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Il mondo è come un campo .

GRECO
VULGATA

Mat 13,24 aliam parabolam proposuit illis dicens simile factum est regnum caelorum homini qui seminavit bonum semen in agro suo 25 cum autem dormirent homines venit inimicus eius et superseminavit zizania in medio tritici et abiit
26 cum autem crevisset herba et fructum fecisset tunc apparuerunt et zizania
27 accedentes autem servi patris familias dixerunt ei domine nonne bonum semen seminasti in agro tuo unde ergo habet zizania
28 et ait illis inimicus homo hoc fecit servi autem dixerunt ei vis imus et colligimus ea
29 et ait non ne forte colligentes zizania eradicetis simul cum eis et triticum
30 sinite utraque crescere usque ad messem et in tempore messis dicam messoribus colligite primum zizania et alligate ea fasciculos ad conburendum triticum autem congregate in horreum meum


PARABOLA [vers.CEI]

SPIEGAZIONE

Mat 13,24 Un'altra parabola espose loro così: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.
25 Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26 Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.
27 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? 28 Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
29 No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30 Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».
Mt 13,36 Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». 37 Ed egli rispose: « Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo.
38 Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, 39 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.
40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità 42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

Il tema è la semina

Mar 4,26 Gesù diceva: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra;
--27 dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.
--28 Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga.
--29 Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura».

Mat 13,24 Un'altra parabola espose loro così:

«Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.


25 Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò
.

Mat 13,37 «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38 Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno

che infatti sono stati nel battesimo

1P 1,23 rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna.


la zizzania sono i figli del maligno, 39 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo.

Atti di vendetta simili - seminare zizzania in un campo di grano- venivano esercitati anche in Palestina fino a non molti anni fa . L'obiettivo era quello di avvelenare il pane .

Il nome comune arabo per la zizzania, zowan, è probabilmente la radice del vocabolo greco zizania , che rimase tale in latino e che quasi tal quale venne introdotto nella lingua italiana. Nell'Oriente, la zizzania abbonda e danneggia molto i seminati. È detta Lolium temulentum, la sola pianta venefica nella gran famiglia da cui si traggono diverse granaglie.

Il seme della zizzania è disposto lungo la parte superiore dello stelo che sta perfettamente diritta. Il sapore è amaro e rende amarognolo il pane in cui si trova mescolato, causando capogiri e agendo a volte come un emetico. Anche al pollame vengono le vertigini quando ne mangia.

Insomma è un veleno soporifero violento, e chi vuol mangiare pane sano deve badare a separare la zizzania dal grano, chicco per chicco, prima di mandarlo al mulino . Gli agricoltori facevano di tutto per sterminarla, ma è quasi impossibile. Quando è in erba, riesce assai difficile il distinguerla dal grano o dall'orzo ; ma appena appare la spiga la differenza si manifesta anche all'occhio più disattento.


26 Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.

27 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo?

Da dove viene dunque la zizzania?


28 Ed egli rispose loro:
Un nemico ha fatto questo.

 

Ap 12,9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana ... seduce tutta la terra

Tutto il mondo è sotto l'azione seduttrice demoniaca. Satana è chiamtao il "principe" di questo mondo.

Giov 12,31 il principe di questo mondo sarà gettato fuori.Giov 16,11 il principe di questo mondo è stato giudicato.Ef 2,2 un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli

Satana opera nel mondo e nella Chiesa, direttamente e per mezzo dei suoi demoni e di uomini da lui soggiogati. E' una battaglia quella di Gesù, delle sue schiere e dei suoi eletti, che procede nella storia tra alti e bassi.

Ap 13,14 Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta.

Anche se la guerra è già stata vinta da Gesù sarà vinta definitivamente anche per la sua Chiesa . Intanto c'è guerra. E nel mondo e nella chiesa agiscono spiriti maligni. Spiriti diabolici

1P 5,8 Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.

Spiriti di divisione della comunità

Ro 16,17 Mi raccomando poi, fratelli, di ben guardarvi da coloro che provocano    divisioni e ostacoli contro la dottrina che avete appreso  : tenetevi lontani da loro.
1Co 1,11 Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli, dalla gente di Cloe, che vi sono discordie tra voi. 12 Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «E io di Cefa» , «E io di Cristo!». 13 Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati?


Spiriti di eresia

At 20,30 perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé. 31 Per questo vigilate
2Ti 4,3 Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4 rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 5 Tu però vigila
1Co 15,12 Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? 13 Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato!
14 Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.


Spiriti di vanto o meritocrazia religiosa

Ga 3,1 O stolti Gàlati, chi mai vi ha ammaliati, proprio voi agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso? 2 Questo solo io vorrei sapere da voi: è per le opere della legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver creduto alla predicazione?

Spiriti di gelosìa e contesa

Giac 3,15 Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica; 16 poiché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni.

Spiriti di falsa profezìa

Eb 12,15 vigilando che nessuno venga meno alla grazia di Dio. Non spunti né cresca alcuna radice velenosa in mezzo a voi e così molti ne siano infettati;
2P 2,1 Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina.
Ap 2,20 Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli

Sono tutti spiriti diabolici.

2Co 11,13 Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo.
14 Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.
15 Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia
( =che giudicano e stabiliscono ciò che è lecito o illecito); ma la loro fine sarà secondo le loro opere.

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E i servi gli dissero:Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?


29 No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano

I giudei ,secondo la Legge Mosaica dovevano sopprimere i peccatori che si macchiavano di peccati gravi (apostasia, adulterio, etc) per rendere il popolo meritevole di fronte a Dio.

Dt 17,2 Qualora si trovi in mezzo a te, in una delle città che il Signore tuo Dio sta per darti, un uomo o una donna che faccia ciò che è male agli occhi del Signore tuo Dio, trasgredendo la sua alleanza, 3 e che vada e serva altri dèi e si prostri davanti a loro, davanti al sole o alla luna o a tutto l'esercito del cielo, contro il mio comando, 4 quando ciò ti sia riferito o tu ne abbia sentito parlare, informatene diligentemente; se la cosa è vera, se il fatto sussiste, se un tale abominio è stato commesso in Israele, 5 farai condurre alle porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso quell'azione cattiva e lapiderai quell'uomo o quella donna, così che muoia. 6 Colui che dovrà morire sarà messo a morte sulla deposizione di due o di tre testimoni; non potrà essere messo a morte sulla deposizione di un solo testimonio. 7 La mano dei testimoni sarà la prima contro di lui per farlo morire; poi la mano di tutto il popolo; così estirperai il male in mezzo a te.

Il programma-tipo del re recitava:

Sal 100,1 Di Davide. Salmo. Amore e giustizia voglio cantare, voglio cantare inni a te, o Signore.
2 Agirò con saggezza nella via dell'innocenza: quando verrai a me? Camminerò con cuore integro, dentro la mia casa. 3 Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvage; detesto chi fa il male, non mi sarà vicino. 4 Lontano da me il cuore perverso, il malvagio non lo voglio conoscere. 5 Chi calunnia in segreto il suo prossimo io lo farò perire; chi ha occhi altezzosi e cuore superbo non lo potrò sopportare. 6 I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese perché restino a me vicino: chi cammina per la via integra sarà mio servitore. 7 Non abiterà nella mia casa, chi agisce con inganno, chi dice menzogne non starà alla mia presenza. 8 Sterminerò ogni mattino tutti gli empi del paese, per estirpare dalla città del Signore quanti operano il male.


L'atteggiamento dovuto ai peccatori era l'emarginazione:

Sir 12,4 Da' al pio e non aiutare il peccatore.Sir 12,14 chi si associa a un peccatore .. s'imbratta dei suoi misfatti.

Ma i profeti guidavano il popolo verso la verità:

Ez 18,23 Forse che io ho piacere della morte del malvagio - dice il Signore Dio - o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?

Questo è l'atteggiamento di Dio che Gesù rivela pienamente. Gesù si comporta diversamente dai giudei verso i peccatori , gli " impuri", gli "stranieri", gli "scomunicati", rivelando il vero atteggiamento di Dio verso di loro :l'amore.

Lu 15,7 Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

Qual'è l'atteggiamento cristiano verso i peccatori?

1G 3,8 Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo.

Il vero nemico di Dio e del suo popolo non è il peccatore ma il diavolo di cui egli è vittima.

Gesù forma la nuova comunità del salvati , i cristiani, sulla base di una nuova alleanza. I cristiani sono liberi, per la trasformazione ricevuta nel battesimo dello Spirito, dalla schiavitù del peccato.

1Gv 5,18 Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca: chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca.1Gv 2,5 se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.

Ma i cristiani non sono indenni da tentazione e caduta.

1Gv 2, 8 Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. ..10 Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi...9 Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. 1G 2,1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. 2 Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Per i primi cristiani di proveniennza giudaica si trattava di una grande novità nella relazione con Dio.

Mt 18,21 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: 22 «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. 23 A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 25 Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. 26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. 27 Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28 Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! 29 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. 30 Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. 31 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. 32 Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. 33 Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? 34 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. 35 Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».

più in generale:

Mat 6,14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; Mar 11,25 Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati».Lu 11,4 quando pregate dite :" Padre Nostro....perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione».

e più esplicitamente :

Lu 6,37 Non giudicate [ gli altri per condannarli] e non sarete giudicati [ da Dio per condannarvi] ; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato;
così Paolo: Ef 4,32 Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo

I discepoli di Gesù sono giudei e faticano ad entrare nella nuova alleanza, nello spirito di Gesù.

Lu 9,49 Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci». 50 Ma Gesù gli rispose: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi». 51 Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme 52 e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui. 53 Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme. 54 Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».55 Ma Gesù si voltò e li rimproverò.

Nella antichità cristiana (come in tutte le comunità religiose della storia) c'erano gruppi che volevano fare della Chiesa una setta di puri, di perfetti, mentre nel mondo c'erano tutti i figli del maligno senza speranza di salvezza (per esempio i gruppi intransigenti di Novaziano, Malezio, Donato, etc.).

Durante o dopo le grandi persecuzioni del III e IV secolo, la Chiesa Cristiana si era spesso interrogata sull'atteggiamento da tenere nei confronti di coloro che, per vari motivi, si erano sottratti al martirio, tortura o imprigionamento, facendo apostasia, cioè rinnegando la propria fede (i lapsi ). La corrente degli intransigenti, come Novaziano intorno al 250 e Melezio di Licopoli intorno al 305, era per la linea dura: nessun perdono né per i lapsi né per coloro che avevano commesso peccati mortali.

La posizione ufficiale della Chiesa, ribadita nel Concilio di Elvira del 305, era invece orientata, con alcune distinzioni, ad una nuova accoglienza ,previa penitenza, come era stato suggerito nel 250 da Cipriano, vescovo di Cartagine.

Ogni giudizio deve essere sospeso.

Non giudicate mai , infatti così fa il Padre:

Mt5,45 il Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.,

cioè Dio tollera che giusti e ingiusti vivano e crescano insieme :
anche i cristiani sono chiamati dalla loro nuova natura , che partecipa di quella divina, ad esercitare questa giustizia.



30 Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura

e al momento della mietitura dirò ai mietitori:

Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

Mt 13,La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.
40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

Si riscontra ancora il Siria l'usanza degli agricoltori che mietendo, strappano gli steli di questa pianta velenosa, e ne fanno poi dei fasci per bruciarli. Di queste nocive zizzanie se ne faceva quell'uso che ancora si fa di altre erbacce: si usano per riscaldare i forni .

Matteo 6,30 l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno

Il giudizio annunciato da Giovanni :

Mat 3,12 //Lu 3,17 -Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».

non è imminente. Sarà solo alla fine:

41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità 42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
Mat 22,10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Mat 25,32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,
43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

E chi non li ha , non intende e non chiede la salvezza.

La comunità dei cristiani è una comunità di peccatori salvati.

Mat 9,13 Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Mar 2,17 Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». Lu 5,32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi».

Peccatori liberati dalla schiavitù del maligno ma ancora deboli e in pericolo reale di peccato. Anzi :

1Gv 2, 8 Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. ..10 Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi..
Rm7,15 Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto.

La condizione del cristiano è quella di un peccatore che ha ricevuto una nuova natura impeccabile , quella divina di Gesù, (2Pt1,4) ma che stenta a lasciare definitivamente la prima-di peccatore-per abbandonarsi alla seconda. I cristiani sono uomini nuovi che , quasi per inerzia, tendono ancora a rivestire l'habitus dell' uomo peccatore. Fanno ancora quello che non vorebbero più fare.

Salvati dalla schiavitù del peccato,sono ancora vittime del peccato, anche se non più schiavi: sperimentano la liberazione come una possibilità e capacità reale di fare il bene , di vivere l'uomo nuovo e nel contempo sperimentano ancora la forza del maligno, del peccato che ancora agisce fortemente in loro. C'è una lotta ancora in atto e l'uomo nuovo è il campo di battaglia.

Dunque:

1Gv 2, 8 Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. ..10 Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi..

Ma:

1Gv 2, .9 Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. 1G 2,1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. 2 Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Tutti i peccatori del mondo sono vittime . Essi sono da considerare sempre salvabili da Gesù che è sempre pronto a salvare, settanta volte sette al giorno, cioè continuamente.

La comunità cristiana non è una comunità di già perfetti ma di non ancora perfetti :

1Te 5,23 Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
24 Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!

La santificazione operata da Gesù non avviene senza la lotta al maligno che opera per la dannazione eterna.Per questo i cristiani sono chiamati a non giudarsi a vicenda,a non condannarsi a vicenda, ma ad essere misericordiosi e solidali perchè nessuno può dire di non aver bisogno degli altri per sostenersi nel suo cammino di santificazione.

Mat 7,1 Non giudicate, per non essere giudicati [ da Dio];2 perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. 3 Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? 4 O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? 5 Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
1Co 4,5 Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
1Te 5,14 Vi esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti.
Giuda 22 Convincete quelli che sono vacillanti, 23 altri salvateli strappandoli dal fuoco, di altri infine abbiate compassione con timore, guardandovi perfino dalla veste contaminata dalla loro carne.

Verso ogni fratello peccatore :

2Co 2,6 7.. voi dovreste piuttosto usargli benevolenza e confortarlo, perché egli non soccomba sotto un dolore troppo forte. 8 Vi esorto quindi a far prevalere nei suoi riguardi la carità; ...10 A chi voi perdonate, perdono anch'io; perché quello che io ho perdonato, se pure ebbi qualcosa da perdonare, l'ho fatto per voi, davanti a Cristo, 11per non cadere in balìa di satana, di cui non ignoriamo le macchinazioni.

Perdonare, per non cadere in balìa di satana, di cui non si ignorano le macchinazioni.

© tefillim@alice.it

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