Piccolo Corso Biblico

Lazzaro.
Gesù è la resurrezione.
Dalla religione alla fede 29Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. 30Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. 31Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.si alzò subito e andò da lui . Pronta risposta ( positiva ) del discepolo alla chiamata del Maestro. La chiamata rende capace Maria di levarsi dalla immobilità/infermità in cui la relega la religione.

Gesù si trova ora nel territorio dei giudei ma è ancora fuori dal villaggio cioè dal luogo della tradizione ; non va verso la casa del lamento funebre anzi chiama fuori Marta e Maria ( la comunità dei discepoli ) .

Il segno è per Giovanni indicativo che bisogna uscire dalla tradizione religiosa per capire Gesù.

I giudei non capiscono il movimento di Maria : alzarsi in fretta e uscire dalla casa del lutto per andare incontro al Maestro che chiama, ma la seguono. Pensano di andare alla tomba, luogo della morte e invece vanno incontro alla Vita che supera la morte .

32Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». 33Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, Giovanni colloca di nuovo il rimprovero a Gesù perchè noi ci confrontiamo di nuovo con il centro del racconto :

La religione si aspetta un Dio taumaturgo , che guarisca tutte le malattie e risusciti i cadaveri ; Gesù offre la risurrezione da morte come virtù della Vita dell'eterno che Lui offre e dona a chi crede in Lui.

Gesù non risponde al rimprovero, non cerca di confortare Maria ma di consolarla, così come aveva fatto con Marta. Domanda implicita nel testo : i cristiani sono chiamati ad un dovere religioso di piangere i morti secondo le tradizioni religiose oppure a credere alle parole/promesse di Gesù e vivere la morte in relazione alla risurrezione?

quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei,
- Maria piange Lazzaro ed insieme a lei i giudei convenuti : piangono tutti.

(si commosse profondamente ) lett. fu scosso da una profonda emozione - il verbo ἐνεβριμήσατο (enebrimesato-cf. 11:38) indica la manifestazione di una forte emozione : "scosso, mosso dal più forte movimento interiore possibile.” Nella LXX questo verbo è usato per manifestare indignazione (cf Dan 11:30 Si volgerà infuriato, ed anche nel NT Mc 14:5 erano infuriati ). Gesù manifesta questa emozione in Mc 1:43 ammonendolo severamente-, Mt 9:30 Gesù li ammonì .]

Gesù non partecipa al pianto ma “ manifesta una profonda emozione . Di quale emozione si tratta? Il contesto suggerirebbe di tradurre : Gesù è indignato e vorrebbe ammonirli .

Gesù non aveva pianto alla notizia della malattia dell'amico amato ; ne aveva atteso la morte e non aveva pianto all'incontro con Marta. Gesù piuttosto è infuriato con il mondo della morte che gli sta davanti : tomba, lutto, lamenti, cioè con il dominatore di questo mondo che tiene paralizzate le persone con la paura. Ora agirà per distruggerlo.

e molto turbato .. [ il verbo ταράσσω (tarasso) viene usato negli stessi contesti in cui viene usato ἐνεβριμήσατο (enebrimesato) : Gv 14,1Non sia turbato il vostro cuore 14,27 Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore 13,21 Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà»

Gesù è prima indignato ( infuriato) poi turbato nel cuore : si controlla.

34domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». 35Gesù scoppiò in pianto. 36Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». 37Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».domandò: «Dove lo avete posto?»- Domanda retorica , Giovanni la volge a noi :

Voi cristiani dove collocate i vostri defunti? Li collocate nella tomba con riti funebri, pianti e lamenti relativi o li collocate nella resurrezione, nella casa del Padre ?

«Signore, vieni a vedere!». 35Gesù scoppiò in pianto. - Ora Gesù incontrerà Lazzaro e piange ma non come gli altri piangenti di disperazione. Quello di Gesù non è un pianto di lutto/rassegnazione ma un pianto di commozione e speranza per l' affetto dell'amico/fratello che ora riavrà; Giovanni lo fa dire ad alcuni giudei : «Guarda come lo amava!»
Altri gli muovono il solito rimprovero di non agire come si aspettavano.

38Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: commosso profondamente - anche qui potrebbe tradursi con profondamente indignato ma il contesto suggerisce commosso.

si recò al sepolcro - Lazzaro dorme e Gesù non entra nel villaggio ( la tradizione religiosa, il lutto, etc.) ma vuole andare direttamente da lui per farlo " levare ( dalla morte ) ".

La resurrezione dei Vivi( CREDO NELLA RESURREZIONE DEI VIVI )


era una grotta e contro di essa era posta una pietra. 39Disse Gesù: «Togliete la pietra!». una grotta - sepoltura della tradizione ebraica fatta risalire ad Abramo ( Gn 49,29) simbolo che la morte dell'isarelita lo riunisce ai padri ( Gn 15,15 )

una pietra - è la porta degli inferi di cui la tomba/grotta è sommità ed entrata . La pietra separa i morti dai vivi e sigilla gli inferi, la morte.

«Togliete la pietra!» - L'ordine di Gesù è perentorio, rimuovete quella separazione , sia dalla grotta che dalla vostra testa ( cf. Mt 27 , 50ss) .

Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». 40Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». 41Tolsero dunque la pietra.«Signore, manda già cattivo odore - resistenza della religione // mancanza di fede in Gesù : è morto e non c'è più nulla da fare, non puoi rianimarlo perche è già in decomposizione, 4 giorni è una condizione non reversibile!

Mancano solo le citazioni dei maestri giudei ( i rabbini ) .


credere per vedere
«Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio



Gesù molto pazientemente chiama di nuovo alla fede nella sua parola/promessa.



" ... Gesù ribalta quella che è la caratteristica della tradizione religiosa. Nella tradizione religiosa bisogna vedere per poi credere; si chiede sempre - l’hanno chiesto anche a Gesù -: "Quale segno ci fai che noi vediamo e poi crediamo?". Questo è diabolico perché non è nei piani di Gesù: chi annuncia un segno da vedere per credere nei Vangeli sono sempre i falsi profeti e i falsi messia, non Gesù, Gesù mai dice questo, anzi il contrario: credi! E tu diventerai un segno che gli altri possono vedere. Quindi Gesù dice: "non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?".... La resurrezione di Lazzaro può essere vista solo da quanti hanno creduto; quanti hanno fede hanno visto Lazzaro risorgere, quanti non hanno fede non vedranno niente. "
(***)


1Cor 1, 22 22Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, 23noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; 24ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.

Mentre la religione vuole vedere miracoli ( segni) per credere , la fede porta a vedere l'opera invisibile di Gesù, la sua potenza/sapienza che agisce nella creazione-storia.

Coloro che non hanno fede in Gesù, non possono vedere niente.


Secondo la religione Lazzaro sarebbe risorto alla fine dei tempi Gesù invece aveva detto che sarebbe stato Lui a "risorgerlo nell'ultimo giorno " ( Gv 6,54 ) e a " dargli la Vita dell'eterno ".

Non solo , Gesù, nell' " ultimo giorno" promette di dare la resurrezione e la Vita eterna a chiunque crede in questa sua parola-promessa.


La fede nella parola-promessa di Gesù introduce nella esperienza [visione] della gloria di Dio, cioè la sua presenza potente efficace e salvifica nella storia anche nell'evento della morte biologica.

Senza l'adesione di fede Marta non può vedere il Nuovo, il vero miracolo che fa Gesù all'umanità , la Vita che supera la morte.

Senza la fede in Gesù non c'è salvezza dalla morte : c'è solo il fallimento dell'uomo.


41Tolsero dunque la pietra.- finalmente . Siamo giunti a dare fede a Gesù. In presenza della fede della comunità , cosa fa Gesù nel confronto con il dominio della morte? Lo elimina e porta l'Uomo a compimento definitivo!

Il segno
Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. 42Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». 43Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». 44Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. alzò gli occhi e disse: «Padre .. - ringrazia pubblicamente il Padre perchè i presenti capiscano che sta agendo insieme a Lui.

Siamo di fronte ad una opera di creazione.

Giovanni vede nella rianimazione di Lazzaro il segno dell'azione creativa del Padre che in Gesù e per mezzo dello Spirito (che Lazzaro ha ricevuto ) opera nei suoi figli : il loro compimento come Uomini definitivi con la risurrezione , la Vita definitiva in Gesù.

" ... ringrazio è il verbo da cui deriva il termine "Eucaristia". Questo verbo appare nel Vangelo di Giovanni per tre volte, due nell'episodio della condivisione dei pani, e il terzo nell'episodio di Lazzaro. Questi tre episodi sono in strettissima relazione con la celebrazione eucaristica: il dono generoso di quel che si ha e di quel che si è, che viene espresso nella condivisione dei pani, comunica una Vita capace di superare la morte."
(***)


gridò a gran voce -cf.: Dt 30 ,2se ti convertirai al Signore, tuo Dio, e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l'anima, secondo quanto oggi ti comando, 3allora il Signore, tuo Dio, cambierà la tua sorte.

Gesù grida perchè i presenti credano.

«Lazzaro, vieni fuori!». Il discepolo, amico e fratello di Gesù in virtù dello Spirito, la Vita dell'eterno che Gesù gli aveva comunicato , esce dal dominio della morte ed entra definitivamente nella Vita dell'eterno , il suo dominio/regno.

Il morto uscì - Lazzaro esce da solo dalla grotta perchè nonostante la tradizione religiosa l'abbia dato per morto irreversibilmente in decomposizione e paralizzato con bende, lenzuolo e sudario, lutto e pianti, egli- in virtù dello Spirito/Vita di Gesù , è vivente .

Uscire dal dominio della morte per entrare definitivamente nel dominio della Vita ( zoe): è l'esodo che farà Gesù sulla croce e che farà ogni cristiano alla sua morte. Questo esodo è teologico, paradigmatico e si applica sia al credente che riceve il battesimo-cresima

Col 2,12 con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.

che riceve l'eucarestia

Gv 6,54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

che muore-risorge

Gv 11,25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me,
anche se muore, vivrà .

Giovanni , che scrive dopo che le comunità hanno compreso gli eventi di Gesù , ci comunica questa Buona Notizia attraverso il segno della rianimazione del cadavere di Lazzaro.

sapevo che mi dai sempre ascolto -Gesù sempre ha la fede nel padre. cf. Gv 9, 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta.

Gv 5,. 21 Come il Padre
risuscita i morti e // dà la Vita,
così anche il Figlio
dà laVita a chi vuole .
(// li risuscita) La volontà di Dio è il compimento della creazione nell' Uomo morto/ risorto, definitivo.

i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario.-  

".. La maniera ebraica di seppellire le persone voleva il cadavere lavato con acqua e aceto, poi veniva posto un fazzoletto sopra al volto per non vedere gli effetti della putrefazione e un lenzuolo lo fasciava tipo le mummie egiziane. Qui invece abbiamo un particolare strano, che non corrisponde alle usanze funerarie ebraiche; dice che qui il morto uscì con i piedi e le mani legati da bende. Perché ( Giovanni) si rifà alla maniera ebraica di indicare la morte descritta nei Salmi dove si legge: "Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi" (Sal 116,3): quindi è il prigioniero della morte che esce fuori. "
(***)


Giovanni richiama ( per noi ) la resurrezione di Gesù :

Gv 20,3Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Nella rianimazione del cadavere di Lazzaro ( già in decomposizione ) coloro che credono possono vedere il segno della resurrezione di Gesù e dei cristiani.

Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare»Scioglietelo e lasciatelo andare ... al Padre. Il verbo suggerisce un richiamo al potere dei 12 ( io ti assolvo=sciolgo ) di rimettere i peccati , che sono la causa della morte.

Il risorto è la condizione di colui che " va al Padre" per vivere la Sua Vita definitivamente .

Gv 14,12 In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre.
Gv 8,21"Dove vado io, voi non potete venire"
Gv 14,6 «Io sono la via, la verità e la Vita.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.


".. Se noi proviamo visivamente ad immaginare la scena della resurrezione di Lazzaro che esce dal sepolcro, comprendiamo l’invito di Gesù, scioglietelo: è stato legato, ma poi andiamogli incontro, festeggiamolo, facciamolo venire. Ma perché mai Gesù invece dice di lasciarlo andare? Dove deve andare Lazzaro? Perché non dice di farlo venire ( da Lui n.d.r. ) che sarebbe stato più chiaro? Il verbo "andare" è stato usato da Giovanni sempre per indicare il cammino di Gesù verso il Padre passando attraverso la morte: "Dove vado io, voi non potete venire" (Gv 8,21) "
(***)


La Vita definitiva


La fede nel dono del Nuovo Principio di Vita , la Vita dell'eterno, apre il credente all'esistenza escatologica, l' esistenza che ha come fine il compimento dell'essere come Uomo Definitivo.

Una trasformazione che avviene nella comunione di Vita della comunità della carità e delle beatitudini.


Gv 3,14 Chi non ama (= non vive la Vita//Spirito di Gesù )
rimane nella morte.

Lazzaro - è morto ed è stato suscitato dai morti // il suo cadavere è stato rianimato da Gesù dopo 4 giorni ed è tornato alla vita biologica , ma l'evangelista vede in quell'evento il significato della resurrezione .

Aveva promesso Gesù: chi crede in me anche se muore vivrà e non vedrà la morte in eterno.

Nel racconto di Giovanni ciò che non viene detto ma che l'autore vuole far comprendere è il percorso del cristiano, colui che ha ricevuto lo Spirito di Gesù, la Vita che supera la morte .

Lazzaro è morto, è passato dalla morte biologica ma è risorto avendo in sè la Vita che supera la morte che Gesù gli aveva donato.

Risorto è andato al suo posto nella dimora del Padre ( " lasciatelo andare! ") per viverci da Figlio per sempre, Uomo compiuto e definitivo.


Ciò avviene a Betania che nel IV vangelo è luogo ideale di residenza della comunità dei discepoli di Gesù, là dove c'è la Vita/Spirito che supera la morte.

Gesù aveva rimproverato i parenti ed amici presenti : Lazzaro è sorto dai morti e voi volete trattenerlo nella tomba, lo legate con la vostra religione alla tomba , gli mettete un masso davanti per sigillarlo lì. Gli fate il funerale , la tomba, i fiori, e tutto il resto.

Per il discepolo la morte è solo un passaggio, trasformazione /trasfigurazione , come un "gioco divino di prestigio" . Dio è il Dio dei Viventi, i viventi dello Spirito che supera la morte, non dei cadaveri .


Mt 22,32 Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe.
Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!»
Mc 12,27 Non è Dio dei morti, ma dei viventi!


Chi non accoglie Gesù rifiuta la Vita che supera la morte ed è un morto che cammina. Gesù chiama morti queste persone che sono incamminati verso la " morte seconda ".

[ Il funerale fa parte del culto dei cadaveri , presente in tutte le culture , segno di rispetto , quando lo è , ma carne. Nello Spirito ( e qui si misura la comunione tra la comunità dei credenti e il disegno/ volontà divino ) il " funerale" può solo essere - nel dolore umano per la perdita- un ringraziamento a Dio per aver compiuto l'Uomo e una riflessione della comunità sulle sue omissioni quanto alla carità verso di lui .

Invece di accoltellarsi per accaparrare i cadaveri negli ospedali e lucrare sui loro funerali , sull'incenerimento , etc, invece delle condoglianze spesso rituali se non ipocrite, i paramenti i fiori e le bare di 1^ 2^ (e 3^ classe per i poveri), invece delle preghiere per dire a Dio cosa devo fare ( Signore donagli l'eterno riposo, dimenticando che è morto in croce proprio per dare a tutti lo Spirito, che è l'eterno riposo di Dio insieme all'Uomo Compiuto ) sarebbe meglio riflettere su quanto si è fatto perchè chi è defunto vivesse nella Vita e si compiesse come Uomo.

Bernadette Soubirous ha lasciato il cadavere ( a Nevers in Francia ) non decomposto, per ricordare che lei è vivente, nel Padre, non nella teca di vetro in cui è esposto il cadavere. Il Padre non è il Signore dei cadaveri ma dei viventi ! ]


Il giudizio universale
45Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. 46Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.Gv 12,1 Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato ( lett. ηγειρεν suscitato) dai morti. 2E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Lazzaro è stato suscitato dai morti//è stato rianimato il suo cadavere ed è tornato nella condizione di vita biologica e ad essere un discepolo .

Lazzaro aveva già avuto in sè da Gesù la Vita che supera la morte - in quanto suo discepolo- cioè l'iniziazione dello Spirito , per cui già viveva della Vita dell'eterno, ma non ancora definitivamente.

Il discepolo dovrà camminare ancora nella storia credendo // vivendo nello Spirito per poi morire e uscire definitivamente dal domino della morte con la resurrezione entrando così definitivamente come Uomo compiuto nella Vita dell'eterno.


Gesù compie il segno, Giovanni vede nel segno una promessa salvifica, la risurrezione ed annuncia la Buona Notizia, gli uomini si autogiudicano accogliendola o rifiutandola. E' l'autogiudizio universale.

(***) A. Maggi, I VIVI NON MUOIONO, I MORTI NON RISORGONO. Assisi, 6-8 Settembre 2001- trascrizione della conferenze non verificata dall'autore-www.stubilici.it.

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