Piccolo Corso Biblico

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Promemoria della Buona Notizia   

L'autogiudizio universale.
L'uomo è una specie di eroe che si "costruisce" via via che cammina e sceglie. " Ogni scelta qualifica la vita. Ognuno di noi è sempre sulla soglia fra l' essere qualcosa ed il non essere qualcosa. Se io scelgo di essere qualcosa, vuoi dire che mi oriento verso qualcosa che ancora non sono. Ecco il mistero, il momento singolare dell'uomo che sceglie , anche quando sceglie la cosa più modesta. La vita umana è un tessuto di mille scelte, da mattina a sera. Ogni scelta è un momento in cui un uomo modifica se stesso , costruisce se stesso, cerca in qualche modo di crescere verso un traguardo che ritiene buono e giusto. " ( F. Pajer, Religione, .SEI)
Il giudizio divino "in base alle opere di ciascuno"

Ap 22 ,12 Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere.

il mio salario : state certi che la nostra opera salvifica non sarà senza risultato... ve lo garantisco .

L'espressione " secondo le sue opere" è una espressione tipica dell'AT:

Gb 34,11 Egli infatti ricompensa l'uomo secondo le sue opere, retribuisce ciascuno secondo la sua condotta.
Sal 62,13 tua è la fedeltà, Signore; secondo le sue opere tu ripaghi ogni uomo.
Pro 12,14 Con il frutto della bocca ci si sazia di beni; ciascuno sarà ripagato secondo le sue opere.
Sir 16,12 Tanto grande è la sua misericordia, quanto grande il suo rimprovero; egli giudicherà l'uomo secondo le sue opere.

L'espressione applicava una antica legge umana di giustizia all'agire di Dio. Dio , secondo questa teologia retribuirebbe ciascuno

1- in base all'osservanza della Legge mosaica e della tradizione giudaica:

Pro 24,12 Se tu dicessi: «Io non lo sapevo»
( non conoscevo la Legge )
credi che non l'intenda colui che pesa i cuori? Colui che veglia sulla tua vita lo sa; egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.
Ger 32:19 Tu sei grande nei pensieri e potente nelle opere, tu, i cui occhi sono aperti su tutte le vie degli uomini, per dare a ciascuno secondo la sua condotta e il merito delle sue azioni.

2- // in base alle sue opere religiose,

Sir 16,14 Egli riconoscerà ogni atto di misericordia, // ciascuno riceverà secondo le sue opere

Secondo questa teologia AT ogni opera umana stabilisce un " merito" ( o un demerito) . Dio retribuirebbe con giustizia meriti e demeriti .

Gesù ha smentito questa teologia abbattendo ogni pretesa di merito dell'uomo davanti a Dio :Lc 17,10 Così anche voi ( discepoli) , quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: «Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

Ap 2,23 Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere.
Ap 20,13 Il mare restituì i morti che esso custodiva, la Morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere.

Il linguaggio giudaico assume nuovi significati nel contesto cristiano: sincretismo, eresia , apostasia etc. sono opere che saranno retribuite da Dio con giustizia , cioè non saranno senza conseguenze quanto al divenire "UOMO" compiuto.Dio gli dona la sua stessa Vita perchè ogni uomo si compia come UOMO // giunga a perfezione ."Chi" l'uomo diventa realmente è solo opera sua. Con le sue scelte rispetto al Vangelo, Gesù, l'UOMO DEFINITIVO ( fede o rifiuto) si autogiudica. Adesso.

Mc 1,15 e diceva: «Il tempo è compiuto
[ il kairos , il tempo opportuno per Israele è arrivato ]
e // il regno di Dio è vicino;
[ è qui e sono Io ]
convertitevi
[ lasciate la vostra tradizione/mentalità e fatevene una nuova diventando miei discepoli ]
e // credete nel Vangelo».

Questo infatti è il tempo della evangelizzazione cioè il tempo del giudizio , della autoseparazione tra chi aderisce all'UOMO e chi lo rifiuta Quando avrà piena coscienza di "chi" è diventato , cioè sarà di fronte a Gesù e vedrà l'Uomo compiuto, perfetto e definitivo con cui confrontarsi, si autogiudicherà.

Dopo la morte l'uomo non trova Dio o Gesù come giudice , nè un luogo particolare di beatitudine o tribolazione come retribuzione dei suoi meriti e demeriti : troverà solo se stesso, "Chi" ha costruito con le sue opere.
Gesù rincuora sempre con la sua parola :

Mt 5,48 Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
perfetto , che non ha bisogni di miglioramenti, compiuto, integro, definitivo, eterno.
Gc 1,4 E la pazienza completi l'opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, //senza mancare di nulla.
Rm 2,Dio, 6.. renderà a ciascuno secondo le sue opere:  7la vita eterna a coloro che, perseverando nelle opere di bene, cercano gloria, onore, incorruttibilità; 8 ira e sdegno contro coloro che, per ribellione, disobbediscono alla verità e obbediscono all'ingiustizia. 9Tribolazione e angoscia 
[ pianto e stridor di denti ]
su ogni uomo che opera il male
[ si oppone alla Vita che supera la morte e al proprio compimento come Uomo] ,
sul Giudeo, prima, come sul Greco
[ cioè per chiunque ] ;
10 gloria invece, onore e pace per chi opera il bene
,
[ si lascia formare e compiere dalla Vita che supera la morte , lo Spirito divino]  
per il Giudeo, prima, come per il Greco.

Il linguaggio è sempre quello giudaico-rabbinico : chi rifiuta di compiersi come Uomo ( è una esortazione : attenti!) si mette su una strada che avrà conseguenze fallimentari.

L'uomo si compie in modo responsabile ( ciò che fa lo costruisce e non può dare la colpa a un diavolo o ad altri del male che compie ) .Dio non retribuisce le opere degli uomini, comprese quelle religiose , secondo meriti : ogni essere dotato di libertà è responsabile di "chi" diventa con le opere che fa , quale "uomo" realizza.
Ap 14,13 Scrivi: Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore.  Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono

L'uomo (che ricapitola in sè la creazione) quando si compie come Uomo definitivo , come Gesù, entra nel riposo di Dio dove riposa dalle sue fatiche storiche ( lo fa perchè è compiuto, perfetto e dunque definitivo).

"Le loro opere " sono sedimentate nell'UOMO che hanno costruito, e "lo seguono" nel riposo insieme a Dio perchè l'UOMO passa indenne dalla morte, risorge. Questo riposo è fuori del tempo, è il riposo eterno di Dio insieme al suo popolo.

Eb 4,3Infatti noi, che abbiamo creduto, entriamo in quel riposo, ... 4Si dice infatti in un passo della Scrittura a proposito del settimo giorno: E nel settimo giorno Dio si riposò da tutte le sue opere. ... 10Chi infatti è entrato nel riposo di lui, riposa anch'egli dalle sue opere, come Dio dalle proprie. 11Affrettiamoci dunque a entrare in quel riposo.

La destinazione che Dio ha dato alla creazione è l'Uomo definitivo, perfetto, Gesù ; il destino , ognuno se lo sceglie e costruisce con le opere che fa , nella libertà.Il giudizio universale

Giovanni evidenzia l'"essere Viventi in Gesù", avere in sè la VITA.
Essere scritti nel Libro della Vita .

Ap 20,12 E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono

[ di Dio e dell'Agnello, per il giudizio ] .
E
i libri furono aperti.
Fu aperto anche un altro libro, quello della Vita
[ coloro che hanno la Vita , lo Spirito] .
I morti vennero giudicati secondo le loro opere, // in base a ciò che era scritto in quei libri.

Matteo scrive un vangelo per le comunità composte in maggioranza da giudei e parla il loro linguaggio :

Mt 25,31 Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria.
[ linguaggio della apocalittica cristiana : l'evento c'è già stato perciò rimane attivo lungo la storia ed è Gesù sul trono della croce, risorto cioè glorificato come Creazione / Uomo compiuto, definitivo, che dona il suo Spirito/Vita dell'eterno.]
32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
[ il Vangelo, Gesù, l'Uomo ,verrà annunciato a tutti i popoli lungo la storia. Questa è la " venuta" trionfale di Gesù che raduna davanti a sè, Uomo vero e definitivo, tutti i popoli , per offrisi loro. ]

Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». 37Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 40E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

Luca scrive il " vangelo della misericordia" e parla dl banchetto escatologico :



Le opere

Gv 6,28Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». 29Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».


A ciascuno secondo le sue opere. Quali opere? Quelle richieste dal Padre. «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Dio , in Gesù, guarda al bisogno dell'uomo ( non all' osservanza di una religione ) per portarlo a compimento come Uomo definitivo e perfetto.

Lc 22,27 io sto in mezzo a voi come colui che serve
[serve l'uomo donandogli la Sua Vita che supera la morte e portandolo al compimento come Uomo. ]
Gv 12,26 Se uno mi vuole servire

[ farsi come me servo dell'uomo , collaborare al progetto salvifico secondo il mio programma ] ,
mi segua

[ come mio discepolo//amico, servitore dell'Uomo]

Il servizio a Gesù è il servizio di Gesù a Dio, al Progetto UOMO. Gv 15,13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
Gv 15,14
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi insegno [comando].
Lc 12,4 Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla.

La collaborazione con Gesù è analoga all'amicizia che è condividere uno stesso " spirito" nella collaborazione fedele ad un valore , un progetto, un obiettivo. La collaborazione con Gesù si esprime nelle opere della fede : edificare il Regno di Dio universale come comunità della carità e delle beatitudini . Gv 15,14 , no, non vi chiamo servi
[ doulos= servi-schiavi ]
perchè un servo

[ schiavo ]
non è al corrente di ciò che fa il suo Signore
[ ubbidisce e basta, non ha la piena consapevolezza, il senso del suo agire, Così avviene nell'ubbidire ad una legge religiosa, si è servi-schiavi ]
voi, sempre vi ho chiamati amici ..
[ amici sono coloro che collaborano ad un progetto ]
perchè voi siete miei amici se fate il mio comandamento ,
[ che è amare l'UOMO , collaborare con Me al progetto UOMO  ]
e dove sono io

[ nel Padre ] ,
là sarà anche il mio servitore
.
colui che ama l' UOMO , potenziato dallo Spirito//Carità
Se uno serve me

[ collabora alla mia azione salvifica, condivide con me il servizio all'UOMO]
il Padre lo onorerà

[ come ha glorificato me  , con la risurrezione, glorificherà anche lui , e sarà dove Io sono, nel Regno Padre].

La Rivelazione, il progetto divino, l'Uomo compiuto e definitivo è Gesù : solo Lui è il Maestro dell'Uomo , Lui è il modello dell'opera di Dio.
Fil 2,13 È Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare secondo il suo disegno d'amore.
[ il compimento della creazione, l'Uomo]
Rm 8,28 Del resto, noi sappiamo che
tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno
Gv 15,5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto
[ diventa Uomo Compiuto e Definitivo] ,
perché
senza di me non potete far nulla.
[non c'è un'altra via per giungere a compimento di perfezione del proprio essere e goderne la beatitudine se non accogliere in se stessi l'Uomo già Compiuto e Definitivo, Gesù.]

..che cosa dobbiamo fare per compiere ciò che Dio vuole?

Gv 6,27 Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per
il cibo che rimane per la Vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».

Gesù aveva appena detto ai giudei che lo ascoltavano di darsi da fare per il Pane del Cielo. Subito essi chiedono quali sono le condizioni, cosa deve fare l'uomo, per chè Lui conceda questo pane. Abituati alla logica della Legge non ammettono un Amore gratuito da parte di Dio e chiedono quali precetti ulteriori devono osservare per ottenere, meritare il Pane del Cielo.

Gv 6,29 «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?».
lett: che cosa dobbiamo fare per compiere ciò che Dio vuole?
Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

L'opera , il lavoro, ciò che è necessario fare è la fede in Gesù , l'adesione alla sua Parola/Promessa , allo Spirito che compie l'Uomo, nella Sua comunità della Carità per le beatitudini . Lo Spirito/ Vita che Gesù dona libera il discepolo dalla morte che per lui non è più decreazione, fallimento dell'essere, ma nuova nascita : l'Uomo. Lo Spirito orienta tutta l 'attività dei discepoli a favore dell' Uomo . Liberi di fare la Verità dell'esistenza, l'UOMO, i cristiani si occupano del bene di tutti : compiere l'Uomo che Gesù ha rivelato, in se stesso .



Gv 8,51 In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno».

Per i discepoli che dimorano " in Lui" non esiste più morte/decreazione ma solo Vita compiuta ed eterna.

La salvezza e il SalvatoreJ. Matheos F. Camacho, Il Figlio dell'Uomo, Ottobre 2003 Assisi.

" L’unico vero Dio è quello che per Amore verso l’essere umano gli vuole comunicare la propria Vita: ne deriva l’appellativo «Padre». Il suo disegno è che tutti gli uomini posseggano tale Vita e così siano salvati (lTm 2,4). Perché «salvezza» significa Vita: pienezza di Vita individuale e sociale in questo mondo, che continua senza fine, con eccellenza incomparabile, oltre la morte fisica.

La felicità in una Vita senza fine costituisce da sempre la suprema aspirazione dell’umanità. Infatti, sebbene l’uomo raggiunga in questo mondo una grande realizzazione personale, la morte la annulla, perché segna la fine di ogni progetto umano. Soltanto se l’uomo supera la morte potrà ottenere la sua piena riuscita, e ciò è possibile soltanto se partecipa della Vita di Dio stesso, l’unico che possiede l'immortalità (lTm 6,16).

Ne deriva che Salvatore sarà soltanto colui che può mettere in grado l’uomo di raggiungere la propria realizzazione in questo mondo e la Vita piena oltre la propria esistenza terrena. In Gesù, il Figlio dell’Uomo, risiede la pienezza dello Spirito, la forza d’amore e Vita di Dio Padre: in lui, l’Uomo Dio, si fondono l’umano e il divino. Soltanto lui, prototipo dell' Uomo e perfetta espressione di Dio, è in grado di offrire Vita piena e definitiva all’umanità: egli è l’unico Salvatore (At 4,12). Se ne deduce che non è lecito relegare la salvezza alla Vita futura, poiché ciò equivarrebbe ad accettare il fallimento del piano di Dio in questo mondo.

La salvezza inizia su questa terra, per vedersi poi coronata, al di sopra di ogni aspettativa, nel mondo futuro. Il cristiano vive così un equilibrio tra la Vita presente e quella futura. La Vita presente non è un mero noviziato o allenamento per la Vita futura, né la Vita futura può essere un pretesto per non impegnarsi in quella presente, l’unica nelle nostre mani e di cui siamo responsabili.

L’uomo deve stimare e approfittare il più possibile di ogni tappa della propria esistenza in questo mondo, cercando di realizzarsi in ognuna a seconda della possibilità che essa gli offre, ma senza escludere in nessuna di esse uno sviluppo ulteriore. Il cammino verso la salvezza per l’individuo e l’umanità, dunque, secondo il modello che appare in Gesù, sta nella piena realizzazione personale, basata sull’esercizio di un’attività che integra tutte le dimensioni dell’essere umano e che cerca di comunicare la Vita.

Ciò significa vivere sulla terra come cittadini del cielo, simbolo dei valori inalienabili dell’uomo, punto di origine della nuova realtà umana e meta della sua aspirazione e realizzazione, nella condizione definitiva. La persona di Gesù, l’Uomo-Dio, rappresenta il modello e la meta della pienezza umana. L’adesione a lui, che mette l’uomo in sintonia con il Padre, ottiene la comunicazione del suo Spirito che potenzia l’essere umano e lo abilita a una realizzazione personale che trascende le proprie possibilità.


L’essere cristiano è una sintesi di umano e divino, dell’uomo e dello Spirito di Dio. Qui si trovano i fondamenti dell’interiorità e dell’azione che si può dispiegare in mille modi secondo gli individui e le circostanze, portando frutti di pienezza umana in ognuno. La realtà del cristiano sta dunque nell’unione con il Padre e con Gesù, effettuata dallo Spirito. La sua identità, nella coscienza vissuta di questa unione. Completato e stimolato dallo Spirito, crescerà in qualità umana, maturando lungo la linea dell’amore-Carità, assomigliando sempre più al suo modello, Gesù.

Questa unione, che apre all’infinito l’orizzonte dell’uomo e gli fa vedere il mondo con occhi nuovi, calma le sue angosce, assicura la sua pace interiore, ne sostiene la speranza e ne incoraggia l’attività. Dalla sua realtà ed esperienza interiore emana l’attività del cristiano, il cui proposito è quello di fomentare la Vita nell’umanità, che gli esseri umani crescano in qualità e pienezza, tramite la pratica dell’amore (potenziato dalla Carità). Entra nell’ambito della sua missione tutto quanto contribuisce allo sviluppo dell’uomo e all’ottenimento di una società libera, fraterna e creativa.

La pienezza umana, a cui Gesù invita, non è una meta irraggiungibile e neppure riservata a una élite: nel grande compito della maturazione personale e sociale, che si realizza creando rapporti umani basati sull’amore e la solidarietà, vi sono posti di lavoro per tutti, per ognuno secondo le proprie circostanze e possibilità. Questa pienezza non si acquisisce di colpo né con mezzi straordinari; la persona, aperta e ricettiva allo Spirito, matura nel quotidiano, con il suo comportamento di amore crescente e con l’attività che la esprime; la sua Vita è orientata a incoraggiare e promuovere tutto ciò che contribuisce alla realizzazione della persona e alla costruzione di una società giusta e solidale, degna dell’uomo.


La gamma di possibilità è illimitata, dalla tenerezza e l’approccio fraterno fino all’atto eroico in favore degli altri. Svelando il progetto di Dio sull’uomo, cioè la sua pienezza umana e condizione divina, Gesù orienta l’attività del seguace e gli dà senso. Questo processo di crescita personale e comunitaria inizia con la ricezione dello Spirito, che risponde alla scelta dell’uomo per l’amore-Vita e le conferisce una nuova Vitalità e capacità ( potenziata) di amare. Inizia così il cammino verso la pienezza, che verrà percorso nella misura in cui l’individuo e la società si lasciano impregnare sempre più dallo Spirito, e Dio sarà tutto in tutti (lCor 15,28).

È quindi necessaria una teologia della maturazione e pienezza dell’uomo.. Non è sufficiente dunque una teologia o un messaggio cristiano la cui unica applicazione sia tra i popoli del Terzo Mondo, o il cui unico obiettivo sia far uscire dalla miseria elementare o dall’oppressione tirannica. Il cristianesimo ha qualcosa da dire nelle società sviluppate? A tale interrogativo si risponde spesso con la predicazione di un’etica rozza per la quale non è assolutamente necessario il messaggio di Gesù. Non si sa cosa farsene.

Al contrario, il lavoro della comunità cristiana nelle società sviluppate deve tendere sempre a elevare la qualità umana, incentivando la corresponsabilità e la solidarietà degli individui nella propria società, senza pretendere di dominarli né di trattenerli nella propria orbita.

Ovviamente deve lavorare per l’uguaglianza tra i popoli e sforzarsi di sopprimere l’emarginazione che segrega la società moderna e che genera collettività umane senza orizzonte né speranza di futuro. Inoltre, però, deve desiderare fortemente di liberare gli individui di qualunque livello sociale da tutto ciò che ne impedisce la realizzazione personale e stimolarli a progredire, mediante l’attività in favore di ciò che è umano, nel cammino verso la pienezza che risplende in Gesù.

Dal punto di vista della teologia del Figlio dell’Uomo, il cristianesimo risulta essere un umanesimo pieno; infatti è l’unico che propone come mèta la divinizzazazione dell’essere umano. È un umanesimo trascendente che, non essendo d’accordo nell'i incoraggiare la realizzazione individuale e sociale dell’uomo su questa terra, gli assicura la continuità e la fioritura della Vita oltre la morte, in una condizione divina, libera da ogni limitazione. Questo umanesimo è la massima dignità accordata all’uomo: il suo cammino, il suo destino e la sua meta si sono mostrate in Gesù.

"Figlio dell’Uomo", designa l’Uomo-Dio il cui prototipo è Gesù, e mostra che l’interesse primordiale di Dio Padre è l’essere umano e che il suo progetto consiste nel farne un suo «figlio», nella linea di Gesù, ossia nel fargli sviluppare al massimo le sue possibilità nella Vita terrena e fargli raggiungere la pienezza totale oltre la morte. Tutto il resto è secondario e deve sussistere in funzione di questo progetto.

La mietitura
Mt 9, 37 Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! 38Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Gv 4,34Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. 35Voi non dite forse: «Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura»?
Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura.

Mietitura . Nel NT è figura di avvenimenti situati dentro la storia : la riunione in comunità di coloro che hanno aderito con fede a Gesù . Il processo salvifico è un raduno-raccolta come mietitura del frutto prodotto dalla semina della evangelizzazione
36Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. 37In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. 38Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica»

Ap 14,14E vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile a un Figlio d'uomo: aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. 15Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura». 16Allora colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.

Mt 13, 37Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno 39e il nemico che l'ha seminata è il diavolo
. La mietitura è la fine dell'eone e i mietitori sono gli angeli. 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!

Gesù nella Sua Chiesa è il seminatore del Vangelo ed è il mietitore che raccoglaono come Uomini ( questo è il frutto della semina, il raccolto che avviene lungo la storia). Sono tutti coloro che vengono inseminati di Spirito ( l'iniziazione cristiana : Parola-battesimo-confermazione-comunione etc.) e nella Vita di Carità si compiono come Uomini

Mc 4,27 dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.

Il Processo Vitale di compimento dell'UOMO avviene sia nel singono credente ( Uomo Compiuto) che nella comunità storica ( Comunità-Umanità-Regno di Dio) , senza che la Chiesa stessa possa essere consapevole del processo ( il come .. non lo sa. )
La mietitura-raccolta-giudizio nel NT indica un processo storico che per ogni singolo cristiano finisce con la morte biologica. Questo processo storico universale avrà un termine ( la fine di questa epoca-eone) su cui Gesù non profetizza. La mietitura-raccolta o giudizio universale avviene sia al momento della adesione al Vangelo (è una scelta , una collocazione di sè tra i credenti, un autogiudizio) sia alla morte biologica , in cui il giudizio diventa autogiudizio finale, definitivo.

Non si tratta di un giudizio universale che avviene alla fine del mondo ( non c'è nessuna fine ma c'è un compimento) , ma di un processo-giudizio che avviene lungo la storia per opera di Gesù-Vangelo e che solo alla fine di questa epoca-eone di evangelizzazione mostrerà il " raccolto" completo , ovvero l'Umanità Definitiva.

La chiesa di Gesù giudica il mondo
Mt 19,28 E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo,
siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele.

Il nuovo eone è il tempo ultimo quello della evangelizzazione- rigenerazione del mondo e le comunità cristiane vivono in Gesù e nel Padre condividendone lo Spirito . Esse sono una offerta salvifica permanente per il mondo. Il mondo si autogiudica accogliendole o rifiutandole. In questo senso la chiesa di Gesù è chiamata a giudicare il mondo. In questo i 4 vangeli sono concordi :

Mt 10,40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Mt 18,5 E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Mc 9,37 «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e
chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
Lc 9,48 e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Gv 13,20 In verità, in verità io vi dico:
chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

Accogliere la chiesa di Gesù o rifiutarla sarà autogiudizio anche per Israele :

Mt 19,28// Lc 22,30 perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d'Israele.

 

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