Piccolo Corso Biblico

IL PROGETTO DI DIO


L'UOMO RICAPITOLATORE DELL'UNIVERSO
LA VITA ETERNA

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L'uomo , RICAPITOLATORE dell'universo
L' evidenza : il risultato della storia dell'universo e della evoluzione terrestre è l'essere umano .

Nel processo di "formazione" dell'uomo tutto l'universo è coinvolto ,"fin da principio".
L'uomo, ogni uomo ,  è - in se stesso -la "ricapitolazione" dell'universo uomocentro
L'uomo è un centro in cui confluiscono tutte le energie dell'universo.
Tutto il suo essere è una configurazione complessa delle forze dell' universo : - in lui- esso si "umanizza ", acquista coscienza, autocoscienza, libertà e autodeterminazione. L'essere umano poi trasforma il suo ambiente di vita (oggi siamo nel periodo detto " Antropocene" o Omogenocene ) e trasforma anche se stesso, la sua " umanità".

Nel Mondo Antico di Israele l'immagine del cosmo più accreditata era quella di Aristotele :
- lo spazio cosmico è costituito dalla terra, dimora degli uomini e da 10 sfere celesti dimora degli dèi ( Dimora del Sacro) .
- La terra è costituita da quattro elementi divisi in sfere concentriche: terra, acqua, aria, fuoco.
- La  materia celeste presente nell'Universo è composta da un quinto elemento, o «quintessenza» , l' «  etere  »,  sostanza sovrasensibile, non sperimentabile empiricamente, incorruttibile  .
- Al di sopra della terra le sfere della luna, dei 6 pianeti, delle stelle o firmamento , del Cristallino e della Causa Prima .
-
Sono i 10 cieli dei  corpi celesti oltre i quali c'è l'Empireo dimora di Dio e degli uomini eletti in cui è collocato il Motore immobile , Spirito che muove il tutto.
- Mentre le cose terrestri mutano, sono imperfette, sono corruttibili, pesano, le cose celesti sono senza peso,  immutabili, perfette, definitive, eterne .



( immagine da Wikipedia)
A differenza dei " corpi celesti " che sono  immutabili perchè perfetti, compiuti, l'uomo rimane un essere  imperfetto, incompiuto, non definitivo : questa sua  incompiutezza  è la sua morte . L'uomo sente la sua fragilità e incompiutezza perchè abita il suo inconscio e si manifesta nella storia come sentimento religioso ,  ricerca del sacro, bisogno di rivelazione, di vita definitiva  . Universalmente.

..." la... fragilità del nostro essere, insieme  “corpo” , materialmente e temporalmente finito, e  “anima”,  desiderio di infinito e destinazione all’eternità " (Il Buon Samaritano )
L'uomo, essere destinato alla incorruttibilità
e all' // immortalità
.
L'universo si presenta come qualcosa in perenne mutamento . Tutto cambia . Gli antichi ritenevano che le cose che non mutavano mai avevano in sè una perfezione-definitività .
Tutto è mutevole e provvisorio, a ben vedere nulla del mondo fisico è perfetto, definitivo, eterno. La concezione di un cielo perfetto e immutabile era molto radicata nella filosofia greca. Secondo Platone poi, oltre il cielo vie era l'Iperuranio , una zona al di là del cielo a-spaziale ed a-temporale , spirituale , nella quale sono le idee immutabili e perfette, raggiungibili solo dall'intelletto umano, con le quali è modellato l'universo.

La vita nell'universo è soggetta al paradigma del "ciclo vitale " : nascita da un seme, sviluppo, ricapitolazione nel seme, nuova nascita e così via.

La vita permane attraverso la riproduzione ma è sempre sotto minaccia di estinzione.

L'essere umano è consapevole che viene al mondo per morire ma egli è anche l'unico essere che sente ed esplicita un profondo desiderio di'incorrutibilità // immortalità .

Quello dell'uomo - in quanto , ricapitolatore dell'universo, - è il " desiderio dell'universo stesso" il quale attende che  venga colmato .
Tutte le culture esprimono questa speranza nelle loro espressioni religiose : una perfezione conquistata con l'ascesi al cielo o come dono degli dèi, o come trasmigrazione della propria anima spirituale in altri corpi, come una rinascita o una reincarnazione dopo la morte, come un miracolo etc.
Il Dio Creatore At 17, 22 Paolo, in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto,  siete molto religiosi  ( cercate il sacro ).  23Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri  (dedicati al sacro), ho trovato anche un altare con l'iscrizione: « A un dio ignoto » ( forse il più potente). Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate ( questo dio ancora ignoto), io ve lo annuncio. 24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra ( cioè di tutto il visibile e l'invisibile , il sacro, )... 25 è LUI che  DA' a tutti VITA  ( zoé, quella per la quale abbiamo l'essere, esistiamo) e // respiro ( pnoè- ciò che ci fa esseri viventi e vitali ) e ogni ( altra ) cosa . 26 Egli ... non è lontano da ciascuno di noi  ( è molto vicino).  28 In LUI infatti viviamo ( zo ), ci muoviamo // ed esistiamo. A tutti gli uomini che cercano il Sacro Paolo, rabbino fariseo divenuto cristiano, annuncia il Dio di Israele che si è rivelato essere 'unico vero Dio , Creatore di tutto, " Signore del cielo e della terra ".

La frase di Epimenide di Creta :
...  ἐν αὐτῷ γὰρ ζῶμεν καὶ κινούμεθα καὶ ἐσμέν : "perché in te noi viviamo, ci muoviamo e abbiamo l'essere

era pronunciata contro coloro che mettevano in dubbio la divinità di Zeus. ( cf. : F.F. BRUCE, Paul and the Athenians, 12, n.5.) .

In Paolo la stessa frase esprime il sentimento ebraico:
Sal 139,5.7: Dio è prossimo a chi lo cerca . Nella rivelazione ad Israele Dio appare come Colui "avvolge tutto" e tutto esiste , vive e si muove " in LUI ".

Egli è "vicino" ,  più che prossimo  a chiunque lo cerca . E' facile trovarlo .
Dio ha creato tutto con la Sua PAROLA( Logos in greco, Verbum in latino ) e la PAROLA CREATRICE nella cultura ebraica è la Sua " Sapienza ".

La rivelazione di Dio è stata " riconosciuta " dal popolo di Israele nella sua storia ed è narrata come Torah, insegnamento divino. Dice il libro "Sapienza":

Sap 9,9 Con Te è la sapienza che conosce le tue opere, che era presente quando creavi il mondo;

Quando Dio creava il mondo la Sapienza era presso di LUI. Tutto ha fatto con Sapienza :

Sap 12,1 il tuo  Spirito incorruttibile (// la Sapienza)   è in tutte le cose

Dirà il rabbino Paolo :

Rm 1,20 ... le SUE perfezioni invisibili, ossia  la sua eterna Potenza e divinità  ( il Suo SACRO)  , vengono contemplate e comprese attraverso le opere da LUI compiute ( fin )  dalla creazione del mondo  . In tutte le cose dell'Universo gli uomini possono contemplare  l'impronta  (Sapienza o Spirito incorruttibile)  del Dio Creatore.

L'uomo
, in quanto ricapitolatore dell'universo, può contemplare - in se stesso - tutte le " opere" dello Spirito creatore.
"L'UOMO è «l'orizzonte » nel quale si mostrano TUTTE le cose" . "La contemplazione della natura (physikè theória) è un dato fondamentale e indispensabile per la conoscenza (gnósis) di Dio, perché ogni cosa sulla terra è - nell'Uomo e per mezzo di lui- un'immagine di Dio. [GIOVANNI DAMASCENO, Sulle Icone 1,16 (PG 94, 1245 A)]
Il compimento della creazione Israele , il popolo che aveva ricevuto la rivelazione divina , si attendeva  il compimento della creazione come  assetto definitivo del mondo in cui avrebbe dominato tutti i popoli (salvandosi così definitivamente da tutti i nemici) per sempre.
Il popolo di Dio attendeva il  compimento dell'Opera divina  ( che esso concepiva come creazione e storia )  come " venuta  del Regno di Dio ". Un Regno su questa terra, incorruttibile, eterno con Gerusalemme al centro in cui il popolo di Dio sarebbe stato felice per sempre.

Al tempo di Gesù si chiedevano :
2Pt 3,4 «  Dov'è la sua venuta, che Egli ha promesso  ? Israele attendeva il Regno di Dio definitivo come compimento della Creazione-storia. Il Regno promesso dai profeti sarebbe " venuto" ... " un giorno" . In realtà ...
2Pt 3,4Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi,  tutto rimane come al principio della creazione»
L'incorruttibilità è immortalità Sap 2,23  Sì,  Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità , // lo ha fatto immagine della propria Natura  
 Il compimento della Creazione Divina  è la Sua vittoria sulla morte ... nell'uomo ! Paolo :
1Cor 15,53  È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d'incorruttibilità  // e questo corpo mortale si vesta d'immortalità. 1Cor 15,54 Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità // e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:  La morte è stata inghiottita nella vittoria . La rivelazione divina aveva donato ad Israele la Sapienza secondo la quale l'ATTESA DELL'UNIVERSO DI AVERE COMPIMENTO E INCORRUTTIBILITA' corrisponde al PROGETTO CREATIVO di Dio.

Dio avrebbe reso COMPIUTA , PERFETTA, DEFINITIVA, INCORRUTTIBILE, la Sua creazione ...ricapitolata  "nell'uomo"
(.. ha creato l'uomo per l'incorruttibilità
.

E' " nell'uomo " che verrà il Regno, il compimento della creazione-storia.
Come? Dice la Sapienza:

Sap 9,9 Con Te è la sapienza che conosce le tue opere, che era presente quando creavi il mondo; lei sa quel che piace ai tuoi occhi e ciò che è conforme ai tuoi decreti.
Sap 6,12La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. 13Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano. .... 17Suo principio più autentico è il desiderio di istruzione, l'anelito per l'istruzione è amore
Sap 9,18 l'amore per lei  è osservanza delle sue leggi e..
e  il rispetto delle  ( sue )  leggi è  garanzia di incorruttibilità 19 e  l'incorruttibilità   rende vicini a Dio .
per questo ...
Rm 2,7 [ gli uomini ] perseverando nelle opere di bene cercano gloria, onore, // incorruttibilità ;   L'uomo ha in sè un anelito di perfezione, di compiutezza, di definitività : secondo il libro AT "Sapienza" se egli osserva le sue Leggi giunge alla perfezione  , al compimento del suo essere, alla definitività , all' incorruttibilità  che lo libera dalla morte.

La stoltezza Il Mondo non è una terra felice : c'è il male . L'umanità si rivela storicamente incapace di seguire alla perfezione la Sapienza, la "legge di vita" dell'essere ( cf. Genesi : il mito della caduta ) .
L'uomo è fondamentalmente  stolto  , non osserva la Sapienza e le sue Leggi , quindi come può l'umanità compiersi , "vestirsi di immortalità", essere definitiva, libera dal male e dalla morte?
Solo Dio può eliminare dall'uomo  il peccato radicale : la stoltezza. . 
Contrastare l'azione della Sapienza divina , creatrice-salvifica è  il "peccato" dell'uomo  : la stoltezza agisce come una forza caotizzante , decreativa.

Nella storia Dio agisce come  Creatore  , Colui che DA' l'essere, la VITA , mentre l'uomo che compie il male agisce come  decreatore, forza che dà corruzione, distruzione, morte.
Il cosmo è creazione-storia : in quanto creazione divina è esso " buono" , in quanto storia è minato dal "male" , il nemico della vita. L'uomo che compie il male decrea e mina la sua stessa vita , corrompe il suo essere e invece della perfezione, dell'incorruttibilità e dell'immortalià raggiunge il "fallimento" definitivo.

Ne consegue che il mondo è una realtà dinamica :
Tutto esiste in modo condizionale : solo  la giusta relazione con Dio  è Vitale. Questa relazione viene espressa nella Bibbia come " alleanza ".

Se il cosmo // l'uomo rispetta l' alleanza stabilita da Dio  va verso un  compimento  di perfezione altrimenti va verso , la decreazione, il fallimento.
Israele, il popolo eletto da Dio, l' uomo cui Dio ha dato una promessa di VITA definitiva , chiamato a vivere in alleanza con Lui ha sempre rotto questa alleanza.

La storia a causa di questa stoltezza degli uomini è sempre stata ed è ancora tribolazione .

L ' ABISSO
Gen 2,9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della Vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. ... 15Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. 16Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire»....«Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, 3ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: «Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete»»
L'uomo e la donna che si nutrono dell'Albero della VITA sono il Progetto di Dio "originario" . L'ALBERO DELLA VITA , la Sapienza Divina, la "Legge" della VITA , produce  "frutti" che danno incorruttibilità // immortalità . Nel mito, la VITA di cui si nutrono i progenitori li tiene lontani dalla morte che è propria della materia. Per questo devono stare alla larga dall'albero della conoscenza del bene e del male : «Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete»

Ma fin dalle origini - nel mito - UOMO e DONNA hanno ceduto alla tentazione ( serpentina) di cibarsene e sono caduti nel compiere il male . Risultato : perdendo la VITA quando muoiono " rimangono nella morte", regno di non-VITA.

Gen 3,22 Poi il Signore Dio disse: «Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi quanto alla conoscenza del bene e del male. Che ora egli non stenda la mano e non prenda anche dell'albero della Vita, ne mangi e viva per sempre!».
I progenitori - nel mito - hanno preferito la conoscenza del bene e del male alla VITA così si sono  separati da Essa . Questa "caduta" dell'essere dal suo stato potenziale di perfezione o compiutezza teologicamente viene narrata nella bibbia ebraica come "separazione dalla VITA senza più possibilità di coglierne i frutti ".

La teologia cristiana lo chiama " peccato originale" che avrebbe originato nella specie umana la costitutiva separazione dalla VITA con la conseguente tendenza costitutiva a peccare che si manifesta nella storia.
La creazione -ricapitolata nell'uomo- separata dalla VITA fu una " catastrofe cosmica " : secondo alcuni asceti cristiani delle prime comunità l'interpretazione della "caduta" come catastrofe cosmica sta nel fatto che l'uomo ha distrutto l'unità che egli era chiamato a realizzare (in se stesso) tra Dio e il mondo ..." ( Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana in Iniziazione alla pratica della teologia II, Queriniana ) Gn 3, 24 Scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada guizzante, per custodire la via all'albero della Vita.
La la creatura - a causa della sua stoltezza- è impedita dalla " spada dei cherubini" ( cioè da un ordine divino ) di accedere ancora alla "VITA" . Un GRANDE ABISSO impedisce all' uomo di " raggiungere la VITA".abisso
L'ABISSO ha nome : morte . La promessa salvifica Secondo la tradizione giudaica Dio aveva creato il mondo per creare Israele e farne il Suo popolo, eletto a vivere con Lui per sempre. In Palestina.

Ez 36,28 voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio.
Ger 11,4 «Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi comando; allora
voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio,
Ger 7,23« Ascoltate la mia voce , e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre  sulla strada che vi prescriverò ,  perché siate felici».  Il compimento della promessa divina di salvezza ( voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio... perché siate felici ) era l'attesa del pio israelita, il quale sapeva che...

Sap 4,7 Il GIUSTO  ( l'uomo che è vissuto perfettamente secondo la Sapienza divina)  ..13 Giunto in breve alla PERFEZIONE, ha conseguito la PIENEZZA di tutta una vita  ( è un uomo COMPIUTO secondo il progetto di Dio)  ... 7 anche se muore prematuramente, si troverà in un luogo di RIPOSO .

Nessuno è giusto Tutta l'opera divina, la Creazione, è stata fatta da Dio in vista del Suo popolo, Israele. Il giudeo , avendo " camminato sempre sulla strada che Dio aveva prescritto" ( la Sapienza rivelata e contenuta nelle scritture) ... avrebbe raggiunto la sua Pienezza umana , la Perfezione, il COMPIMENTO DEL SUO ESSERE , la felicità della "vita piena e definitiva insieme a Dio"( la pace-shalom definitiva ).

Ma nessuno nel popolo aveva camminato sempre .." sulla strada che LUI aveva prescritto". Lo dice la stessa Sapienza :

Sal 143,2 Non entrare in giudizio con il tuo servo:  davanti a te nessun vivente è giusto. 

Mi. 7,2 L'uomo pio è scomparso dalla terra,  non c'è più un giusto fra gli uomini  
Sal. 12, 2 "Aiutami, Signore!  Non c'è più uomo fedele , è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo" - 
Rm 3,9 tutti sono sotto il dominio del peccato, 10 come sta scritto:  Non c'è nessun giusto, nemmeno uno 11non c'è chi comprenda, non c'è nessuno che cerchi Dio! 12Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. 13La loro gola è un sepolcro spalancato, tramavano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, 14la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 15I loro piedi corrono a versare sangue; 16rovina e sciagura è sul loro cammino 17e la via della pace non l'hanno conosciuta. 18Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi. ...20 Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio , perché per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato [ ma non la liberazione da esso ].
Come potrà Dio compiere la Sua promessa di perfezione, pienezza incorruttibilità ? La fede nella promessa divina di compimento della umanizzazione del creato ed insieme l'evidenza della storia umana come decreazione a causa dei peccati degli uomini aveva orientato la teologia giudaica a vedere come necessario un atto definitivo di Dio che eliminasse il male e la morte per sempre.

Sarebbe venuta una mietitura dell'umanità , un giudizio universale condotto dal Creatore stesso il quale avrebbe scelto coloro che potevano essere giudicati compiuti umanamente attraverso l' osservanza della Sua Legge, i Giusti, eliminando tutti gli altri, gli Empi.

Sarebbe stato il Suo Regno definitivo sulla terra , in Israele : i suoi nemici sottomessi , in una creazione rinnovata . Il compimento della Sua Opera creativa sarebbe stato un Mondo perfetto // definitivo ...per Israele!.
La Nuova Alleanza Aveva annunciato il profeta Isaia :

Is 65,17 Ecco, infatti,
io creo nuovi cieli e nuova terra; (" tutto" ) non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente,
(sarà qualcosa di assolutamente NUOVO)

Is 66,22
i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me

sarà il compimento, la perfezione, la definitività dell'OPERA di Dio, la Sua CREAZIONE,...ricapitolata nell'uomo!
E' la promessa di una Nuova Creazione che sarà COMPIUTA, DEFINITIVA " I profeti annunciarono questa Nuova Creazione come una Nuova alleanza che Dio avrebbe stabilito per sempre , una relazione nuova con LUI che avrebbe dato la VITA all'umanità.

Is 55,3 Io stabilirò per voi un'alleanza eterna, i favori assicurati a Davide.
Is 61,8 concluderò con loro
un'alleanza eterna.
Ger 32,40 Concluderò con loro
un'alleanza eterna
Ger 50,5 «Venite, uniamoci al Signore con
un'alleanza eterna, che non sia mai dimenticata».
Ez 16,60 stabilirò con te
un'alleanza eterna.
Ez 37,26 Farò con loro
un'alleanza di pace; sarà un'alleanza eterna con loro.

Questa:

Ez 36, 24Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. 25Vi aspergerò con acqua pura e
sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, 26vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il mio Spirito dentro di voi  e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.

Visto il disastro storico i profeti vedono una sola possibilità per l'uomo di vivere in sintonia con Dio : che LUI ponga anche nell'uomo il suo stesso SPIRITO (//SACRO//VITA)
La comunione di Spirito tra Dio e l'uomo è l'unica possibilità per l'uomo di " raggiungere l'incorruttibilità"La PROMESSA : l' uomo che accoglie la Nuova Relazione-Alleanza con Dio riceve il Suo SPIRITO il quale lo farà VIVERE in perfetta relazione-armonia con LUI" fino a COMPIERLO come UOMO PERFETTO, DEFINITIVO. Secondo la promessa l'uomo diventerà un essere NUOVO, un essere che ha in sè lo Spirito, la Vita divina , e in lui tutta la creazione - che in sè ricapitola - perteciperà a questa VITA definitiva.
Annota Paolo :

1Cor 15,50 Vi dico questo, o fratelli:
carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, // né ciò che si corrompe può ereditare l'incorruttibilità.

L'umanità che si riproduce, che cioè prende la vita da se stessa, non ha nessuna possibilità di raggiungere la sua PIENEZZA - PERFEZIONE - DEFINITIVITA'. Solo la NUOVA OPERA DIVINA ( la Nuova Alleanza annunciata dai profeti ) può dare incorruttibilità , "VITA definitiva" alla creazione intera... che ogni uomo ricapitola  in sè .

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L'UOMO RICAPITOLATORE DELL'UNIVERSO
LA VITA ETERNA

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