Corso di Religione

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Religione e fede.

Comunione di Fede-Vita e comunità di religione nel cristianesimo primitivo.
         


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La chiesa cristiana delle origini. Fede e religione. La Chiesa non è costituita dallo Spirito come una nuova istituzione religiosa ma come una Comunione di UOMINI, nella stessa Fede, nello stesso Spirito.
Lc 6,46 Perché mi chiamate: «Signore, Signore!»

mi rendete culto religioso
e non fate quello che dico?
non fate la Vita -Spirito che compie "Uomo" ?

Gesù rimproverava coloro che ascoltavano la sua Parola ma non facevano secondo lo Spirito della Parola ( continuavano ad " appoggiarsi" alla religione ). Ascoltavano ma rimanevano legati al soddisfacimento del proprio sentimento religioso cioè alle pratiche religiose dedicate.

Tutti i vangeli mostrano chiaramente come l'assolutizzazione della religione impedisse l'accoglienza della Parola; impediva di comprendere //credere in Gesù, dargli fiducia//fede e fare secondo il suo Spirito.
Il percorso storico della Chiesa dalla Vita di Fede alla religione
1-La fede delle prima comunità cristiane La chiesa di Gesù nasce in un ambiente giudaico -ellenistico-romano per opera soprannaturale dello Spirito di Gesù effuso dalla croce . Questa effusione è continua e permanente lungo la storia ed è per tutti . Lo Spirito di Gesù è "legge" per il cristiano, l'Uomo, affinchè si compia come tale ed entri nell'Umanità definitiva con la morte/resurrezione.

Gal 5, 1 Cristo ci ha liberati per la libertà!
State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù [la Legge].
2Ecco, io, Paolo, vi dico:
se vi fate circoncidere,
perche pensate così di non perdere i privilegi ed i meriti della prima alleanza
Cristo non vi gioverà a nulla.

Sarà come non credere in Gesù, non avere fede, rifiutare Gesù
...
5Quanto a noi, per lo Spirito, in forza della fede,
attendiamo fermamente la giustizia sperata
.
quella della Carità, il cui frutto rimane in eterno ed è l'Uomo Compiuto e definitivo .
6Perché [ per la Vita ] in Cristo Gesù
non è la circoncisione che vale o la non circoncisione,
circoncisione, cioè pensare di ereditare meriti
ma la fede
nel Progetto divino realizzato in Gesù
che si rende operosa per mezzo della carità.


Il testo riassume il centro della novità cristiana.

Per mezzo dello Spirito, in forza della fede, che si manifesta nella storia come Vita di Carità , il cristiano diventa Uomo Compiuto e definitivo .

Gal 5, 24Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.
25Perciò se viviamo dello Spirito,
camminiamo anche secondo lo Spirito.

Eb 13,9 Non lasciatevi sviare da dottrine varie ed estranee,
perché
è bene che il cuore venga sostenuto dalla grazia
e non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne fanno uso.

cioè i cibi della religione, la Legge.

La prima comunità cristiana si è costituita sulla base della fede //Carità.

At 2,36Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». 37All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». 38E Pietro disse loro:
«Convertitevi // e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo,
per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo.

39Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro»... 41Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

La conversione a Gesù non è la conversione religiosa ( aderire ed una religione ) ma è il passaggio dalla religione ( centrata sul soddisfacimento del sentimento religioso e identificata da una Dottrina//Legge religiosa) alla FEDE in Gesù cioè nel Progetto UOMO, la rinascita da uomo a UOMO per mezzo dell'accoglienza della Grazia dello Spirito a partire dal battesimo ed accettarne l'Alleanza per una Vita di Fede.

La Chiesa primitiva si identificava ancora nel culto religioso giudaico sebbene fosse consapevole di non essere sottomessa a nessuna Legge Regiosa.

At 2,42Erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. 43Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. 44Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; 45vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
46Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio
e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, 47lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto
il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

L'adesione alla religione giudaica si mostrò fin da subito un grande impedimento per l'accoglienza di Gesù nella fede. Il diacono Stefano ai giudei :

At 7,51Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie,
voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. 52Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori,
53
voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l'avete osservata».

Lo fu anche per Pietro :

At 10,Pietro, verso mezzogiorno, salì sulla terrazza a pregare. 10Gli venne fame e voleva prendere cibo. Mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi: 11vide il cielo aperto e un oggetto che scendeva, simile a una grande tovaglia, calata a terra per i quattro capi. 12In essa c'era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. 13Allora risuonò una voce che gli diceva: «Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!». 14Ma Pietro rispose: «Non sia mai, Signore, perché io non ho mai mangiato nulla di profano o di impuro». [ sono osservante della torah]
15E la voce di nuovo a lui:
«Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano»
Nessun uomo può stabilire ciò che è puro //per Dio (il sacro) e ciò che è profano //è per il mondo. Lo faceva il giudaismo e lo fanno tutte le leggi religiose.

Paolo ai cristiani di Roma :

Rm 7,1 O forse ignorate, fratelli - parlo a gente che conosce la legge - che la legge ha potere sull'uomo solo per il tempo in cui egli vive? 2La donna sposata, infatti, per legge è legata al marito finché egli vive; ma se il marito muore, è liberata dalla legge che la lega al marito. 3Ella sarà dunque considerata adultera se passa a un altro uomo mentre il marito vive; ma se il marito muore ella è libera dalla legge, tanto che non è più adultera se passa a un altro uomo.
4Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il corpo di Cristo, siete stati messi a morte quanto alla Legge per appartenere a un altro, cioè a colui che fu risuscitato dai morti, affinché noi portiamo frutti per Dio.
5Quando infatti eravamo nella debolezza della carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla Legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte.
6Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo, e non secondo la lettera, che è antiquata.

L'identificazione delle comunità nel culto religioso fu una tendenza che permane lungo la storia della chiesa, ancora fino ad oggi.

πίστις- Pistis: la fede Il termine per in dicare la fede cristiana nelle scritture è pistis : 283 occorrenze.

At 15,7Sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. 8E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; 9e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede.

At 6,7 E
la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente;
anche una grande moltitudine di sacerdoti ( ebrei) aderiva alla fede.

At 16, 5Le Chiese intanto andavano fortificandosi nella fede e crescevano di numero ogni giorno.
At14,21Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, 22confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché - dicevano - dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni».

εὐσεβείᾳ - Eusebeia: la Vita di fede1Tim2,1 Raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, 2per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, tutta pietà ( εὐσεβείᾳ) e dignità. 3Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, 4il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità.
salvati
: si compiano nella Verità -il Progetto UOMO- e nella Carità.


Nel mondo ellenistico e romano εὐσεβείᾳ indicava la devozione/ adorazione/culto nel senso di pratica religiosa (in definitiva indicava ciò che oggi viene chiamata " religione "). Nella religio romana εὐσεβείᾳ indicava il culto ma nei testi cristiani indica la vita calma e tranquilla delle comunità di UOMINI come vita di fede condotta al cospetto Dio di Gesù e motivata dall'azione vivificante dello Spirito. Il termine εὐσεβείᾳ assunse diverse sfumature :

1Tim 3,16Non vi è alcun dubbio che grande è il mistero della vera religiosità  ( εὐσεβείᾳv ) : egli fu manifestato in carne umana e riconosciuto giusto nello Spirito, fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, fu creduto nel mondo ed elevato nella gloria.
1Tim4, 7b Allénati nella
vera fede,( εὐσεβείᾳ) .. 6 nutrito dalle parole della fede e della buona dottrina che hai seguito.
1tim 6,3 Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina conforme alla vera religiosità, ( εὐσεβείᾳ ) 4è accecato dall'orgoglio, non comprende nulla ed è un maniaco di questioni oziose e discussioni inutili. Da ciò nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, 5i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la religione ( εὐσεβείᾳ ) come fonte di guadagno.6Certo, la religione  ( εὐσεβείᾳ ) è un grande guadagno, purché sappiamo accontentarci! ...
... 11Ma tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà ( εὐσεβείᾳ)  , alla fede (  πίστιν ),
alla carità, alla pazienza, alla mitezza. 12
Combatti la buona battaglia della fede (πίστεως) , cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Tt1,1 Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per portare alla
fede  (  πίστιν ) quelli che Dio ha scelto e // per far conoscere la verità, che è conforme a un'autentica religiosità  ( εὐσεβείᾳ)
2Pt 3,11 devi essere nella santità della condotta e nelle preghiere ( εὐσεβείᾳ ) , 12mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio,

La fede/πίστις cristiana , nella vita quotidiana si esprimeva come εὐσεβείᾳ che veniva intesa come fede, vera fede, religione, pietà, buona dottrina conforme alla vera religiosità, vera religiosità, autentica religiosità, preghiera. La bibbia cattolica (CEI 2008) traduce εὐσεβείᾳ con " pietà " intesa come pratica di vita gradita a Dio.
2Pt1,3 La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la
Vita [ ζωὴν] e // la pietà [ εὐσέβειαν]
mediante
la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù

Dio in Gesù ha donato ai credenti tutto ciò che riguarda la Vita ( ζωὴ ) - che porta l'uomo a rinascere come UOMO e giungere alla salvezza cioè al compimento Uomo definitivo - e la pietà ( εὐσέβεια) che veniva intesa come Vita di fede . Nel primo cristianesimo εὐσεβείᾳ (15 Occorrenze nel NT ) indicava la Vita nello Spirito in tutte le sue manifestazioni personali e comunitarie. Gesù ha indicato alcuni aspetti di questa εὐσεβείᾳ//Vita di fede nel suo " discorso " del monte . Un riassunto di questo insegnamento è il " Padre Nostro ".

Per mezzo della "conoscenza di Colui che li ha chiamati" cioè la conoscenza di Gesù attraverso i Vangeli che porta alla fede , l'uomo riceve la Vita//Spirito ( ζωὴ ) che si manifesta storicamente come εὐσεβείᾳ , Vita di fede, o Vita nello Spirito di Gesù, o Vita di Carità.
2Pt1, 5Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede  (  πίστιν ) la virtù, alla virtù la conoscenza, 6 alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà  ( εὐσεβείᾳ)   , 7alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità.

La fede cristiana si manifesta storicamente come Vita : virtù , conoscenza di Gesù, temperanza, pazienza e come εὐσεβείᾳ cioè pietà//amore fraterno//Carità.
2 - "Vita di fede" diventa"vera religione"Invece di dire "Vita di fede " si passò a dire " vera religione".
Mentre la fede è rivolta alla rivelazione ( Gesù) cioè ad una iniziativa del divino che dona una salvezza cui il fedele adegua la sua esistenza storica ( vita di fede) , la religione è una iniziativa umana che tende a garantirsi il sacro creando dottrine, culto, regole di vita da osservare in vista di meriti, etc. ( vita religiosa) .

L'espressione religiosa dell'essere umano è insopprimibile poichè l'uomo è anche " sentimento religioso" ; Gesù non ha mai manifestato di volerla sopprimere ma di trasformarla mettendola al servizio della fede .
Documento Concilio Vat.II Nostra Aetate , n°1-2 .
... Gli uomini attendono dalle varie religioni la risposta ai reconditi enigmi della condizione umana, che ieri come oggi turbano profondamente il cuore dell'uomo: la natura dell'uomo, il senso e il fine della nostra vita, il bene e il peccato, l'origine e lo scopo del dolore, la via per raggiungere la vera felicità, la morte, il giudizio e la sanzione dopo la morte, infine l'ultimo e ineffabile mistero che circonda la nostra esistenza, donde noi traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo.

2. Dai tempi più antichi fino ad oggi presso i vari popoli si trova una certa sensibilità a quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la Divinità suprema o il Padre.
Questa sensibilità e questa conoscenza compenetrano la vita in un intimo senso religioso. Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni più raffinate e con un linguaggio più elaborato. Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto.

Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri.

La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini.

Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, i
l Cristo che è “ via, verità e vita ” (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose.

17. Dio non e neppure lontano dagli altri che cercano il Dio ignoto nelle ombre e sotto le immagini, poiché egli dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa (cfr At 1,7,25-26), e come Salvatore vuole che tutti gli uomini si salvino (cfr. 1 Tm 2,4).

Infatti,
quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll'aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna.

Né la divina Provvidenza nega gli aiuti necessari alla salvezza a coloro che non sono ancora arrivati alla chiara cognizione e riconoscimento di Dio, ma
si sforzano, non senza la grazia divina, di condurre una vita retta.

Poiché
tutto ciò che di buono e di vero si trova in loro è ritenuto dalla Chiesa come una preparazione ad accogliere il Vangelo e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita ( la Vita ).

Ma molto spesso gli uomini, ingannati dal maligno, hanno errato nei loro ragionamenti e hanno scambiato la verità divina con la menzogna, servendo la creatura piuttosto che il Creatore (cfr. Rm 1,21 e 25)

L'espressione della religiosità umana , la religione , secondo il magistero della Chiesa cattolica , deve trovare la sua pienezza espressiva nell'assimilazione a Gesù ( Vivere assomigliando a Gesù), che si è rivelato " Via" [ termine che nella lingua di Gesù significava religione] "verità" [ rivelazione di Dio piena e vivente ] e Vita [ Vita divina //Spirito che vuole donarsi all'uomo per compiere in lui la creazione]" (Gv 14,6).
La Vita di fede cristiana venne chiamata fin dai primi secoli " vera religione". Ciò non significava che la Parola dovesse essere ridotta ad una serie di sentenze e precetti per il comportamento umano, una dottrina , un culto, ( la Legge ) riducendo anche Gesù ad una religione. Gesù si è staccato dalla istituzione della religione giudaica ( religione nata intorno alla rivelazione storica di Dio) non ha riformato il giudaismo, non ha fondato nessuna altra religione: ha sempre chiesto solo fede nelle sue parole-promesse salvifiche.

La religione o meglio le religioni costruite dall'uomo intorno alla Rivelazione-Gesù sono diventate - sullo stesso piano delle altre religioni- istituzioni storiche atte a soddisfare il bisogno religioso // le aspettative religiose degli aderenti. La pietà religiosa lascia una fame e sete di vita compiuta ancora maggiore , spingendo le istituzioni religiose a creare/moltiplicare le pratiche religiose ed a favorire la pietà popolare.

3 - Gesù e le religioni " Nell’ incontro con la donna samaritana , Gesù manifesta la grande novità nel rapporto con Dio: l’uomo non deve offrire nulla a Dio, ma accogliere un Dio che si offre all’uomo. Per questo alla samaritana, che desiderava sapere dove recarsi per offrire culto a Dio (Gv 4,19-20) Gesù risponde che è Dio che si offre a lei, donandole la sua stessa capacità d'amare. L'unico culto che Dio richiede non è rivolto a sé, ma è la pratica di un amore fedele agli uomini. Dare culto al Padre è collaborare alla sua azione creatrice comunicando vita agli uomini. ...

L'unico culto che Dio richiede non è rivolto a sé, ma è la pratica di un amore fedele agli uomini. Dare culto al Padre è collaborare alla sua azione creatrice comunicando la Vita agli uomini. Per questo Dio non chiede sacrifici alle persone, ma è lui che s'è fatto sacrificio
( che cioè ha in sè il Sacro, il Divino) per donarsi alla gente: “Voglio l’amore non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti” (Os 6,6). Il Dio di Gesù non toglie il pane agli uomini, ma è colui che si fa pane per comunicare la Sua Vita all’umanità (“Questo è il mio corpo”, Mt 26,26)." A. Maggi. Studibiblici.it
Gv 4, 1 Gesù venne a sapere che i farisei avevano sentito dire: «Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni» - 2sebbene non fosse Gesù in persona a battezzare, ma i suoi discepoli -, 3lasciò allora la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea.
Lasciò la Giudea. Nella Giudea c'è Gerusalemme sede della istituzione religiosa. Già il Battista aveva dovuto allontanarsi dalla capitale e spostarsi sul Giordano per battezzare senza provocare le autorità religiose, sempre sospettose. Gesù era diventato agli occhi dei giudei ancora più sospetto di Giovanni perchè le folle lo seguivano ( «Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni»). Perchè l'istituzione religiosa si fa nemica di Gesù?

" In Gesù, Dio interviene nella storia umana proponendo un mutamento nella relazione con lui. Fino a ora, questa era stata realizzata tramite mediatori, inviati con missione divina, ma senza diretta esperienza di Dio. Con Gesù comincia l'alleanza nuova, caratterizzata dal contatto immediato e mutuo tra Dio e l'uomo. E' terminato il regime contrattuale della Legge, per cedere il passo alla relazione reciproca dell'amore. In Gesù, il Figlio, si rende presente Dio come Padre, che ha posto in lui tutta la sua ricchezza, la sua stessa gloria. Gesù, pieno dello Spirito, alito vitale di Dio, lo può comunicare. La presenza immediata di Dio in Gesù rende superfluo qualunque tipo di mediazione. Si erano create istituzioni mediatrici [ religiose n.d.r.] che avevano come obiettivo quello di servire da canale alla comunicazione con Dio. Quando in Gesù Dio giunge ai suoi, queste istituzioni decadono, ma si rifiutano di sparire, rivelando così 1a loro perversione: pretendendo di essere fine a se stesse, si oppongono al Messia.
[Matheos-Camacho,Il Vangelo di Giovanni, Assisi 1982)

4Doveva perciò attraversare la Samaria. 5Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: 6qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. 7Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. pozzo di Giacobbe- L'archeologia recente ha dimostrato che in Sicar c'erano pozzi più vicini alla città e non c'era bosogno di andare ad un pozzo così lontano. "Pozzo" era diventato nella tradizione giudaica un richiamo mitico ai pozzi dei patriarchi ( i clan delle origini ) ed alla "rupe-fonte di Mosè" dell'esodo. Il pozzo - secondo l'insegnamento rabbinico - significava in quel tempo l'istituzione giudaica ( Legge, Tempio, Sinagoga, Gerusalemme, cioè la religione nata intorno alla rivelazione divina ad Israele).
Gesù.. sedeva presso il pozzo. - lett. : si fermò a sedere. Simbolo Giovanneo :

Gesù è seduto sul pozzo , cioè "occupa" d'ora in poi il " posto" del Pozzo di Israele, la religione cui questo attingeva per avere da Dio la Vita. Il sentimento religioso dell'umanità d'ora in poi non sarà più colmato dalle religioni ma da Gesù. La Vita di Dio non è raggiungibile dall'uomo con il suo " sforzo" di osservante di una Legge religiosa ma viene donata gratuitamente e in abbondanza direttamente da Gesù.
Gv 10,10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la Vita e l'abbiano in abbondanza. At 11,18 anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la Vita!».

Gesù è la Fonte di Vita che prende il posto della Legge, del Tempio, della Sinagoga-Tradizione e di Gerusalemme. ( cf. Ez 47)
Gv 7, 37Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva 38chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua Viva». 39Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui.
Gv 2, «Distruggete questo tempio ( il suo Corpo preciserà Giovanni) e in tre giorni lo farò risorgere».



Giunge una donna samaritana -Quando non c'è il nome proprio -nei vangeli- si intende un collettivo : qui sono i samaritani. Questi erano ebrei misti con Assiri e così era anche la loro religione. Erano disprezzati dai giudei. I Samaritani , insieme con pratiche religiose assorbite dall'Assiria , vevano il Pentateuco ebraico come Libro Sacro, la loro Torah. Essi quindi " attingevano al pozzo di Giacobbe" come gli ebrei, per praticare la Via ( religione) che si sperava donasse la Vita eterna in questo mondo, rinnovato dal Messia atteso.

" Nel vangelo di Giovanni sono tre i personaggi femminili ai quali Gesù si rivolge con l’appellativo donna (gr. gynê, “sposa/moglie”, 1 Cor 9,9). Sono le tre donne che rappresentano le “spose” del Signore (la relazione tra Yhwh e Israele veniva raffigurata dai profeti come un matrimonio, Is 54,5; 2,16). La prima donna alla quale Gesù si rivolge con questo appellativo è la madre, la sposa fedele dell’antica alleanza . La seconda è la Samaritana, la sposa adultera ( eretica) che lo sposo ( Dio) riconquista con l’offerta di un amore più grande di quello conosciuto prima. Infine, l’ultima, è Maria di Magdala, la sposa della nuova alleanza, prima testimone-annunciatrice del Risorto , l'Uomo Definitivo (Gv 20,11-18)... A.Maggi. ( commento a GV 4,5-42. studibiblici.it).
Le dice Gesù: «Dammi da bere». 8I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. 9Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.«Dammi da bere»
Gesù è solo, senza discepoli e va a cercare la " sposa infedele e prostituta" che si è allontanata Dio ( cf . Os 1,1ss). Rifiutato da Israele chiede l'acqua dell'accoglienza ai samaritani. Con questa richiesta Gesù non riconosce e supera le barriere tra popoli religiosi e mette fuori gioco la supposta superiorità dei giudei.
«Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?
Stupore comprensibile nel contesto.
10Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: «Dammi da bere!», tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». «Se tu conoscessi il dono di Dio..
 
La risposta di Gesù porta la curiosità della donna più in "alto" : Os 4,1 non c'è nel paese ... conoscenza di Dio  aveva detto il profeta ed alla donna curiosa Gesù offre la possibilità di conoscere lì, da lui, il Dio che dà gratis l'acqua Viva ( perenne, eterna).

(Testo CEI2008) Sal 42,3 L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? Sal 63,2 O Dio, tu sei il mio Dio, dall'aurora io ti cerco, ha sete di te l'anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz'acqua.

11Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? 12Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe,
Giovanni propono il tema ricorrente del fraintendimento.
La donna pensa all'acqua del pozzo mentre Gesù parla dell'acqua Viva, l'acqua della Vita eterna, lo Spirito.
La donna-samaria conosce solo l'acqua-Legge della Tradizione mosaica e Gesù le offre un'acqua che dona Vita eterna senza intermediari e intermediazioni religiose. Come aveva detto anche a Nicodemo (Gv 3,3ss) bere l'acquaViva, lo Spirito equivale nascere ad una vita nuova, piena, eterna.
13Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; 14ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna».
non avrà più sete in eterno

L'acqua che Gesù offre non è l'acqua del pozzo che placa la sete per un tempo soltanto e poi è necessario assumerne ancora e ancora, ma un'acqua che placa la sete una volta per tutte . Cioè colma l'essere umano nel suo desiderio di eternità.

La religione placa il sentimento religioso, la sete di Vita , solo per un tempo ma poi la sete ritorna, mentre il dono di Dio, lo Spirito//acquaViva, placa la sete religiosa radicalmente, una volta per tutte.
In altre parole : l'uomo-Materia anela allo Spirito per compiersi come Uomo Definitivo ma la religione non può realizzarne l'unione, l'Uno . L'acquaViva che Gesù offre può farlo.
l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente
L'acquaViva che fa rinascere l'uomo come Uomo, permane dentro di lui come una sorgente perenne che gli dona continuamente Vita eterna.
Diceva il profeta annunciando il " banchetto della Vita ":
cf. Is 55, 1 O voi tutti assetati, venite all'acqua, voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte. 2Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. 3Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un'alleanza eterna, i favori assicurati a Davide.

15«Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». «Signore..., dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua»
Siamo ancòra nel fraintendimento fra i dua personaggi ma noi lettori possiamo comprenderne il simbolo: la curiosità della samaritana era diventato desiderio, anelito e richiesta di Vita. La donna ( a differenza di Nicodemo) si affida a Gesù.

L'offerta-promessa di Gesù va alla radice dell'essere umano bypassando cultura e religione. La donna-samaria conosce la fatica della religione , la fatica attingere l'acqua dal pozzo della Tradizione mosaica e anela ad un riposo definitivo da questa fatica. (Mt 11,28 Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. )
16Le dice: «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui». 17Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: «Io non ho marito». 18Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui»
Bruscamente Gesù si mette a parlare dei mariti della donna. Il tema è ancora un richiamo ad Osea . La samritana è la Samaria sposa infedele di Dio e nella vicenda di Osea la sposa infedele si è prostituita con altri " mariti" ( Il termine Baal usato nella Bibbia ebraica per indicare un dio straniero letteralmente significa marito, padrone, signore). Questi mariti erano i baal, gli dèi dei popoli vicini. (cf. Os 2,7ss) . Inoltre il matrimonio era una alleanza quindi nel simbolo Samaria aveva rotto l'alleanza con Dio.

2Re 17, 29Ogni popolazione si fece i suoi dèi e li mise nei templi delle alture costruite dai Samaritani, ognuna nella città dove dimorava.
1- 30Gli uomini di Babilonia si fecero Succot-Benòt,
2- gli uomini di Cuta si fecero Nergal,
3- gli uomini di Camat si fecero Asimà.
4- 31Gli Avviti si fecero Nibcaz e Tartak;
5- i Sefarvei bruciavano nel fuoco i propri figli in onore di Adrammèlec e di Anammèlec, divinità di Sefarvàim.
32Veneravano anche il Signore


In Samaria ci sono 5 culti-religioni insieme al culto-religione di Jhwh, il culto è contaminato dalla idolatria. La tradizione Giacobbe-Mosè non aveva spento la sete di Vita così Samaria era entrata in una ricerca compulsiva e inconcludente. Samaria ha tradito Jhwh con 5 dèi-mariti. Ma in queste religioni non aveva dato ristoro alla sete di Vita ( il sentimento religioso), la sete era rimasta perchè la donna era passata ad una altro " marito" ancora.

Os 4,10, mangeranno ma non si sazieranno,

Le religioni non saziano l'essere umano perchè non possono donargli lo Spirito e fare dell'uomo un UOMO COMPIUTO E DEFINITIVO. Non saziando la sete di Vita però essa svolgono il ruolo di mantenere sempre attuale il problema religioso della Vita eterna.
La samaritana si vergogna della sua situazione idolatrica ( Samaria aveva rotto con Dio e si era prostituita con 5 baal ma diceva di riconoscere Dio come marito-Signore-cf. Os 8 ) ; afferma di non aver marito ( Baal, signore da adorare ). Gesù la loda per essere sincera ma sottolinea il fallimento del percorso religioso. Ora avviene ora ciò che Osea aveva intuito//profetizzato :

Os 2, 18E avverrà, in quel giorno - oracolo del Signore -
mi chiamerai: «Marito mio», e non mi chiamerai più: «Baal, mio padrone».

19Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! 20I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». 21Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. vedo che tu sei un profeta
La donna ha preso coscienza della sua situazione attraverso il dialogo con Gesù e lo riconosce come Profeta, un inviato di Dio. A questo punto attende da Gesù una Parola-oracolo che la guidi a chiamare Dio " marito mio".
il luogo in cui bisogna adorare
Passa quindi dai mariti ai templi. Qual è il luogosacro, il tempio giusto in cui adorare dio, domanda, il monte di Samaria ( Garizim) o quello di Gerusalemme ( Sion) ? Gesù-Profeta deve risolverle questa confusione.

Il Dio ( Signore, Marito, Alleato) vero è quello conosciuto del tempio di Sion infatti da lì viene la salvezza, il dono di Dio, l'acquaViva , mentre il culto aGarizim è idolatrico ( sincretismo religioso) . Non si tratta di passare da una religione ad un'altra ( da un culto ad un altro ) bensì di accogliere l'offerta dell'acquaViva di Dio che è Grazia, dono che prescinde da ogni pratica religiosa , che supera la religione e viene infuso in ogni uomo che si affida all'inviato di Dio ( colui che ti parla, Gesù) perchè sia in lui fonte perenne di Vita eterna.

23Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. 24Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità
Nella bibbia ebraica Verità, Stabilità, Fedeltà, Lealtà sono sinonimi e intercambiabili. Adorare in Spirito Dio è adorarlo nella Verità, Stabilità, Fedeltà, Lealtà.


Rendere culto a Dio è collaborare fedelmente, lealmente, stabilmente con Lui in comunione di Spirito, nella Verità del progetto UOMO. Niente religione : niente templi ( l'UOMO è tempio dello Spirito, il Sacro) niente riti propriziatori ( Os 6,6 amore voglio, non sacrifici) ... fedeltà , lealtà, perseveranza nella comunione di Spirito e Verità. (così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano).
Dio è Spirito
// 1Gv 4,7 Dio è Amore ( Carità) .

1Cor 13,1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma
non avessi la carità,
sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. ,
2 E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne,
ma non avessi la carità,
lo Spirito, la Vita divina
non sarei nulla.
La fede che trasporta le montagne si esprime come Carità , altrimenti non è nulla
3 E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto,
per vantare meriti davanti a Dio
ma
non avessi la carità,
a nulla mi servirebbe...
nessuno può vantare meriti davanti a Dio
13Ora dunque rimangono queste tre cose:
la fede, la speranza e la carità.
Ma
la più grande di tutte è la carità!
perchè è il frutto della fede e della speranza.

Il Nuovo Tempio è l'UOMO in cui dimora lo Spirito come fonte di Vita eterna. Adorare in Spirito , lealmente , a favore dell'UOMO, è Amare l'uomo insieme a Dio perchè diventi UOMO. Agire fuori dalla comunione di Spirito con il Padre con Gesù e con i fratelli di fede , cioè fuori dalla Carità , che è di ordine soprannaturale e solo dono di Dio , è il fallimento del proprio essere.
25Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». 26Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». 27In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». 28La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: 29«Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». 30Uscirono dalla città e andavano da lui.So che deve venire il Messia
Samaria a questo punto dichiara di essere pronta ad accogliere il Messia , chiamato l'Unto promesso dai profeti , quando verrà e annuncerà la volontà-progetto di Dio.
«Sono io, che parlo con te»... Che sia lui il Cristo?».
Una Buona Notizia: l'ora della salvezza era arrivata per i samaritani. Bisogna assolutamente avvisarli.
La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente
L'anfora non serve più e nemmeno l'acqua del pozzo di Giacobbe ( la religione- culto a Dio ) : è giunta l'acquaViva di Dio. La risposta dei samaritani:
Uscirono dalla città e andavano da lui.



Carne e Spirito. L'esperienza della chiamata di Gesù S.Paolo racconta come lui non sia un convertito al cristianesimo in senso religioso ma un chiamato da Gesù ( At 9,1-19).

Fil 3,4 Se qualcuno ritiene di poter
avere fiducia nella carne,
nella cultura giudaica " carne" indicava l' "umanità" e qui Paolo dice chiaramente che la religione è un prodotto "umano" e perciò mutevole, limitato
io più di lui:
ho avuto fiducia nella carne-religione, facevo il rabbino e non ho nulla da rimproverarmi quanto all'obbedienza religiosa
5 circonciso all'età di otto giorni, della stirpe d'Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; 6quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della Legge, irreprensibile.
7Ma
queste cose, che per me erano guadagni,
obbedivo scrupolosamente ( zelo) alla religione per guadagnare Dio ; si tratta di meriti di fronte a Dio che si potevano " vantare" per ottenere i doni divini.
io le ho considerate una perdita
in realtà la tradizione religiosa -ha scoperto Paolo- faceva perdere i doni di Dio ( lo Spirito che compie l'UOMO)
a motivo di Cristo.
credendo in Gesù ha ottenuto da Lui tutti i doni di Dio, gratuitamente ,
8Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.
ciò che credeva guadagno dalla religione diventa - in Gesù- perdita totale ( nulla); tutto è fallimentare in rapporto alla sublimità della Vita di comunione con Gesù, pienezza di Vita Umana Definitiva.
[ Fil 1,21 21Per me infatti il Vivere è Cristo e il morire un guadagno.] Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose
la religione : dottrine, culto, istituzioni, tradizione, meriti etc.
e le considero sterco.
Paolo ha puntato tutto su Gesù , questa la sua fede. La fede in Gesù colma pienamente il sentimento religioso dell'uomo tanto da fargli vedere come le pratiche religiose siano di nessun valore, prive di ogni attrattiva, anzi a volte ripugnanti in rapporto a ciò che è la comunione di Vita con Gesù.
per guadagnare Cristo
se non si rigettano le pratiche religiose tese a guadagnare meriti di fronte a Dio come si rigetta lo sterco, non si " guadagna" Gesù, l'Uomo Compiuto, la salvezza, anzi la si perde. La fede nella religione impedisce di accogliere Gesù e di compiersi come Uomini, salvarsi.9ed essere trovato in lui,
in comunione di Vita con Lui fino alla morte
avendo come mia giustizia
avendo il proprio compimento umano, la pienezza della propria Umanità
non quella derivante dalla Legge,
non i meriti derivanti dalle pratiche religiose (tutte : precetti buddisti, induisti, ebraici, cristiani, shariah islamica, etc )
ma quella che viene dalla fede in Cristo,
cioè dall'accoglienza- adesione all'Uomo , l'essere umano che ha in sè la Vita//Spirito di Gesù
la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede
la giustizia-pienezza Umana che è frutto della fede nella Paola di Gesù che diventa Vita-Opere nello Spirito-Carità.
La religione non serve per compiere l'Uomo, essa è " carne", cioè espressione umana, attinge e soddisfa il sentimento religioso ma non può dare lo Spirito. Affinchè la Parola di Gesù, che è Spirito//Vita , compia l'uomo come Uomo è indispensabile che si abbandoni la fede nella religione per aderire con fede a Gesù e la fede in Lui diventi esistenza gesu-itica , Umanità vissuta , non di nuovo religione. Gesù chiama alla fede in lui per ricevere la Sua Vita che compie ( salva ) l'uomo come UOMO. Non si tratta di una conversione religiosa ( da religione a religione ) ma di affidamento totale, FEDE, per Vivere in Lui, morire in Lui, risorgere in Lui. Solo la fede in Gesù ( ascoltare-comprendere, accogliere-credere, fare ) unisce la natura umana allo Spirito ( guadagnare Cristo) generando l'Uomo. Costruire intorno a Gesù una religione può giungere ad impedire di vivere la fede nel Suo Spirito e ciò equivale a fallire il proprio essere.
Rm 6, 20Quando .. eravate schiavi del peccato,
Nell'At il termine frutto indicava l'atto umano sia buono che malvagio ( Is 3,10 Os 10,13 etc.)
21 quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Il loro traguardo infatti è la morte.
dal peccato si raccoglie la morte dell'essere e nessuna religione - neppure quella di Dio, quella giudaica- ha liberato l'uomo dalla schiavitù del peccato per condurlo alla Vita Definitiva promessa da Dio.
Rm 3,20 : Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio, perché per mezzo della Legge si ha ( solo la ) conoscenza del peccato. Ma non il compimento dell'essere, la salvezza.22 Ora invece , liberati dal peccato
liberati - con il battesimo cristiano chiesto per fede- dalla shiavitù alla Legge la quale serve solo a definire i peccati senza dare la potenza di evitarli
e fatti servi di Dio,
il battesimo libera dalla schiavitù della Legge . Lo schiavo per il diritto antico deve obbedire al suo padrone : prima si era obbedienti alla Legge-padrone ora si è obbedienti al Signore Gesù, quindi , come Gesù, si è servi dell'Uomo [ Gesù non è venuto per farsi servire ma per servire gli uomini a diventare UOMINI COMPIUTI E DEFINITIVI) nella comunione con lo Spirito di Dio , la Carità.
raccogliete il frutto
delle vostre opere di fede; il frutto "rimane" in voi come Umanità che va compiendosi nella comunità cristiana per essere Definitiva .
per la vostra santificazione
l'Uomo Compiuto nella Carità,
e come traguardo avete la Vita eterna.
L'Uomo Definitivo.

Sempre ci saranno religioni poichè l'uomo può perdere la fede ma non il sentimento religioso che gli è connaturato ; nella cristianità quando scompare la Vita di fede torna sempre la religione e la ricerca compulsiva del soddisfacimento del sentimento religioso. Più nei cristiani c'è fame e sete di religione cioè di soddisfacimento del proprio sentimento religioso, meno c'è possibilità di comprendere e accogliere Vita di fede in Gesù.

La Vita cristiana deve essere continuamente purificata da ciò che è solo espressione costruita per soddisfare la fame e sete religiosa ( che cioè non è al servizio della Vita di fede) . Ogni espressione religiosa deve essere orientata all'accoglienza della Vita per la Carità.
e...solo la Parola di Gesù che è Spirito//Vita dell'eterno può continuamente purificare la Vita delle chiese cristiane .
Il passaggio dalla vita fede alla pratica della religione è avvenuto dentro il cristianesimo stesso. Non fu opera dell'imperatore Costantino.


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