Corso di Religione

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Religione e fede.

Una riflessione critica.

         


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La religione è tutto ciò che l'uomo fa per il Sacro che si è rivelato per garantirselo attraverso istituzioni di mediazione ed averne vantaggi ; la fede è tutto ciò che l'uomo fa secondo il messaggio della rivelazione perchè la rivelazione stessa ( il Buddha, il Jivan Mukta, il Giusto, Gesù... la salvezza, il compimento dell'essere ) si ripeta in lui.

La religione non dona la salvezza, il compimento dell'uomo come UOMO ; essa tende a colmare il bisogno religioso ; in realtà lo riduce temporaneamente senza mai colmarlo . La persona religiosa , praticando la religione senza mai giungere alla vita di fede, quando va bene , sperimenta sempre più fame e sete di Vita, di completezza.

Il sentimento religioso muove l'essere umano ad interessarsi alle rivelazioni ma non è detto che le persone religiose ( che praticano una religione) siano facilitati nell'aderire ad una rivelazione. Gli ebrei più religiosi ( i Farisei ) non erano i più " vicini a Dio". Lo dicono i fatti. della rivelazione divina.



Mentre la religione è un prodotto culturale -del tutto umano- che soddisfa , colma, appaga il bisogno religioso, la fede è una scelta di vita in una comunità che persegue l'obiettivo del compimento dell'essere secondo il modello del rivelatore.


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La fede implica
- l'ascolto della predicazione di un rivelatore
- la comprensione della proposta , del risultato e del percorso
- la verifica storica che il risultato ci sia stato e possa esserci ancora
- la libertà di scelta : senza condizionamenti , libertà anche dalla sottomissione del sentimento religioso alla religione ,
- la adesione ad una comunità di credenti.

-la comunità religiosaidentità e appartenenza , una istituzione che tende a conservarsi nella storia , che ha una dottrina che considera l'unica certa , che introduce in un percorso storico di osservanza di precetti e riti , etc.
- la comunità di fede è un cammino di compimento del proprio essere sul modello della rivelazione. La fede è la scelta di compiersi secondo la rivelazione : compiersi come un buddha, un Jivan mukta, un giusto, un santo, un Gesù, etc.

La fede cristiana poi è la scelta di aderire al   compimento del proprio essere come Gesù risorto. La comunità cristiana è manifestazione storica della Vita (zoe) // lo Spirito di Gesù nei suoi discepoli .



L'intreccio Fede e religione si trovano nella storia sempre intrecciate.
Le persone che -guidate dal loro bisogno/sentimento religioso - aderiscono ad una religione e partecipano ad una comunità religiosa, lì possono scoprire la rivelazione e giungere alla fede in quella rivelazione ed aderire alla comunità di fede.

La salvezza è nella rivelazione, fatti del sacro manifestati nella storia. La rivelazione offre una salvezza, un compimento definitivo dell'essere umano al quale si accede con la fede.

La religione è cultura, produzione umana ; soddisfa la religiosità , la naturale ricerca umana di "risposte" certe e definitive ai propri limiti, non dona automaticamente una salvezza .

La religione custodisce e annuncia la rivelazione in cui si è manifestata una salvezza e in questo fa da mediatore tra la religiosità umana che cerca risposte e salvezza, e la rivelazione che la offre.

La religiosità dell'uomo , il sentimento religioso, muove verso le rivelazioni in cui simanifesta il miracolo, la salvezza, il compimento definitivo dell'essere. Attraverso la religione ( che di persè non dona nessuna salvezza ma soddisfa solo il sentimento/bisogno religioso ) tutti possono conoscere la rivelazione che essa custodisce e affidarsi ad essa ( fede) o rifiutarla ed accontentarsi della " consolazione" della religione.

Se la religione annuncia e vive la rivelazione/salvezza che essa custodisce allora fa un servizio non solo al bisogno religioso dell'uomo ( conforto religioso ) ma anche alla rivelazione cioè al Sacro che interviene a favore degli uomini nella storia e in definitiva alla salvezza dell'uomo ( consolazione , cioè risposta efficace ).

La religione fornisce il "conforto religioso", la rivelazione dona la "salvezza" , la consolazione, il compimento definitivo dell'essere umano .

Alla prima si aderisce per alimentare o placare il sentimento religioso, alla seconda si aderisce per fede.

La combinazione nell'uomo di fede e religione

" L'effettiva combinazione tra fede e religione non è mai stata spiegata chiaramente dalle scienze storiche e teologiche : " tale combinazione sembra fondata in un ambito che è ancorato nello strato profondo dell'esistenza umana ed è stato concepito approssimativamente con gli archetipi di C.G.Jung." ((Hall e Nordby, 1982, pp. 34-35).)

Constatando come, all'interno di culture diverse ( quindi religioni diverse ) , ricorressero tematiche analoghe, rappresentate in forma di motivi mitologici tipici, come pure in immagini emergenti dall'inconscio dei pazienti la cui interpretazione non può essere esaurita da contenuti esclusivamente personali, Jung ipotizzò un Inconscio Collettivo popolato da Archetipi.

Alcuni degli archetipi indicati da Jung sono: la nascita, la rinascita, la  morte, il potere, l'energia, la magia, l'unità, l'eroe, il fanciullo, Dio, il demone, il vecchio saggio, la madre terra, l'animale, il gigante, diversi oggetti naturali come gli alberi, il sole, la luna, il vento, i fiumi, il fuoco, e molti manufatti umani, come gli anelli e le armi.
Tutti questi archetipi si ritrovano nelle religioni.

" L' Inconscio collettivo è un deposito di immagini latenti, che di solito Jung chiama immagini primordiali. Primordiale significa "primo" o "originario"; perciò un'immagine primordiale si riferisce al primissìmo sviluppo della psiche.

L'uomo eredita queste immagini sia dai suoi antenati umani sia dai suoi  (eventuali) ascendenti preumani o animali. Queste immagini della razza non sono ereditate nel senso che un individuo coscientemente ricorda o ha immagini simili a quelle dei suoi antenati.

Si tratta piuttosto di predisposizioni o potenzialità nell'avere esperienze o dare risposte all'ambiente nello stesso modo in cui le ebbero o le dettero i suoi antenati.

Si consideri, per esempio, la paura che l'uomo ha dei rettili o del buio. Non occorre che egli apprenda queste paure da esperienze avute con i rettili o col buio, sebbene tali esperienze possano rafforzare o riconfermare le sue predisposizioni.

Noi ereditiamo predisposizioni a temere i rettili e il buio perché i nostri antenati primitivi, per un numero sterminato di generazioni, provarono queste stesse paure che si scolpirono nel loro cervello ."
(Hall e Nordby, 1982, pp. 34-35).

Gli archetipi possono essere identificati come
- strutture fondamentali dell'esperienza psichica che tendono a essere rivissute se riattivate da esperienze simboliche ;
- predisposizioni a rivivere le esperienze della specie umana;
- modelli o stampi su cui si vengono specificando le diverse tappe della maturazione psichica;
- immagini primordiali, rappresentazioni primigenie trasmesse geneticamente dai tempi più remoti e comuni a tutti gli uomini
- fondamenta dell'anima nascoste in profondità;


Jung presenta l'archetipo come una realtà tra lo psichico e il somatico: da un lato ha le radici nell'istinto e dunque nella sfera organica, dall'altro presenta una dimensione immaginifica e spirituale, che rimanda all'inconscio collettivo e alla sua funzione di attivare delle risposte di adattamento che consentono alla specie umana di sopravvivere di fronte alle angosce fondamentali che minacciano di disintegrare l'identità e il senso di continuità e di coesione.

La figura del Cristo ( così come quella dei Buddha) secondo Jung sarebbe la manifestazioni dell'archetipo del Sè (Selbst) che è l'immagine archetipica della maturità psichica, il punto centrale della personalità attorno a cui si raggruppano tutti gli altri sistemi che dà alla personalità equilibrio, stabilità, unitá.

Il Selbst costituisce lo scopo della vita, un fine per cui l'uomo lotta costantemente ma che di rado raggiunge. Come tutti gli archetipi è all'origine del comportamento dell'uomo e lo spinge a ricercare la totalità, specialmente attraverso le vie offerte dalla religione .

«.. Il Cristo è l'esemplare che vive in ogni cristiano come sua personalità totale. Ma il corso della storia portò alla imitatio Christi, con la quale l'individuo non segue il proprio fatale cammino verso la via che l'interessa, ma cerca di imitare la via seguita da Cristo.»

( Jung, in Ricordi, sogni, riflessioni )

La fede nella Parola di Gesù riattiverebbe alcuni archetipi dell'inconscio collettivo ( in particolare l'archetipo del Sè) che il cristiano riesprime come religione.

L'uomo è costitutivamente un essere religioso e nella storia -universalmente- ha costruito religioni . La vita di fede in una rivelazione implica il pieno soddisfacimento del bisogno religioso e di conseguenza la fine di ogni impulso a costruire una religione ?

La religione nasce intorno ad una rivelazione ma si costituisce come risposta alla religiosità umana, al bisogno religioso costitutivo dell'essere umano. La fede è sempre fede in una rivelazione ed implica - da un punto di vista storico e culturale- l'adesione alla rivelazione come vita vissuta.

La fede tende ad esprimersi come Vita che compie l'uomo , lo porta ad una pienezza che supera la morte, mentre la religione tende ad esprimersi come come un insieme di pratiche che tendono a colmare il bisogno umano di risposte alle domande fondamentali della vita .

La vita religiosa non coincide con la vita di fede


Diverse storicamente sono le espressioni di Vita di Fede mentre simili sono le espressioni di vita religiosa : le religioni infatti presentano forme storiche costanti come i testi sacri, la dottrina, il culto, i templi, i sacerdoti, etc.

Il ruolo della religiosità e della religione nella adesione di fede a GesùGli uomini sono attratti da Gesù perchè agisce potentemente con "il sacro" , compie miracoli e prodigi.

Lc 24,19 .. Gesù, il Nazareno, che
fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo;

Gesù era considerato profeta perchè annunciava " parole di Dio". Un messaggio divino credibile per via dei miracoli. Miracoli e messaggio divino : rivelazione . Chi dava fede a questa rivelazione chiedeva a Gesù :

Gv6, 28 «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?».

ergazōmetha/Fare le opere di Dio nel linguaggio giudaico significava fare le opere della religione, seguire i precetti religiosi. La religione insegnava che le benedizioni/ salvezze di Dio andavano guadagnate con il lavoro religioso, l'osservanza dei precetti religiosi. La religione giudaica non insegnava che Dio ama l'uomo in modo gratuito.

29a -Gesù rispose loro:
«Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

Gesù non annuncia nessun prezzo religioso da pagare, nessun lavoro religioso da fare ; non ci sono nuovi precetti e riti, basta credere nel suo amore gratuito . Che cosa ha da guadagnare la religiosità umana, il bisogno religioso , la fame di pienezza di vita, da Gesù?

29b- Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai?

avevano visto miracoli inimmaginabili :

Mt 4, 23Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. 24La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. 25Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

avevano mangiato in 5000 il giorno precedente con 5 pani e due pesci, ma non avevano compreso il segno.

31I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo
( gratuito) ».

Mosè era ritenuto il più grande profeta, il modello stesso del profeta ed aveva ottenuto da Dio il dono gratuito della manna-pane nel cammino del deserto . Vogliono che ripeta i segni dell'esodo dall'Egitto: vogliono un pane " che scenda dal cielo" per cui non è necessario lavorare.

32Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. 33Infatti
il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la Vita al mondo».

Il pane dà la vita biologica ( bios) ; Gesù annuncia che Dio dà il pane del cielo gratuitamente , di sua iniziativa ( non per azione di Mosè) e questo pane di Dio è una persona ( colui) che discende dal cielo ( viene da Dio) per dare una Vita ( zoe) che non è quella biologica ( bios).

34Allora gli dissero:
«Signore, dacci sempre questo pane».

Questo pane gratuito : avevano capito che quel pane era dato gratuitamente ma pensavano alla vita biologica ( bios) . Il pane di frumento dà la vita biologica, la vita della "carne" e bisogna " lavorare", darsi da fare, per ottenerlo. Da Gesù e dai suoi discepoli di questo pane ne avevano avuto il giorno prima in abbondanza e gratuitamente. Lo vogliono ogni giorno per sempre!

35Gesù rispose loro:
«Io sono il pane della Vita;

Gesù offre loro se stesso come pane che dona una Vita ( zoe) . Gesù offre non una vita per la carne ma un Vita per lo spirito. Nel segno dei pani e pesci gratuiti ( bios) Gesù aveva annunciato loro il dono gratuito sceso dal cielo (semitismo per "da Dio") un pane che dona la Vita divina ( zoe) . E' la Vita che supera la morte e compie l'Uomo definitivo .

Ma non avevano compreso il segno. Dicendo che è Lui il pane della Vita ( zoe), Gesù li mette di fronte ad un mistero di salvezza, una Vita soprannaturale che Dio dona gratuitamente all'uomo. E' una promessa di una grande benedizione ( o grazia divina). Il vangelo rimanda naturalmente al rito memoriale in cui Gesù realizza questa promessa.

Mc 14,22 E, mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo».

I presenti si trovano di fronte ad una chiamata alla fede . Gesù chiede una cosa sola : credere in Lui, rivelazione divina. Il lavoro richiesto dalla fede in Gesù è quello di mangiarlo come il pane per assimilarne la Vita , la Vita dell'eterno, lo Spirito divino, la Vita per lo spirito dell'uomo che lo rende Uomo.

chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

L'acqua Viva // il pane di Vita ( zoe)
L'uomo ha fame e sete di una vita piena, beata e definitiva. Questo bisogno lo spinge a cercare il sacro e le religioni sono le istituzioni del sacro. Gesù attrae a sè tutti gli uomini in virtù del loro costitutivo bisogno religioso ( bisogno di sacro/miracolo) ma a coloro che vanno a Lui , Egli offre non una nuova religione, ma il suo Spirito, quello del Padre, la Vita che supera la morte e compie l'uomo .



Gv 4, 5Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: 6qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. 7Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù:
«Dammi da bere».

La scena , se non fosse che il lettore già conosce chi è Gesù , potrebbe prospettare un adulterio religoso : Gesù è giudeo, la donna ( termine che indica sempre una donna sposata ) è samaritana, religione considerata eretica dai giudei. Recitava infatti un proverbio della scrittura circa gli adultéri :

Pr 5, 15 ( Giudeo ) Bevi l'acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo, 16perché non si effondano al di fuori le tue sorgenti e nelle piazze i tuoi ruscelli, 17ed essi siano per te solo e non per degli estranei che sono con te. 18Sia benedetta la tua sorgente, e tu trova gioia nella donna della tua giovinezza: 19cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore! 20Perché, figlio mio, perderti per la straniera e stringerti al petto di una sconosciuta?


Gesù sulla croce dirà: ho sete (Gv19,28 ) . Nel vangelo di Giovanni la richiesta di Gesù " dammi da bere" è l' acqua dell'accoglienza. Gesù , rifiutato dalla sua terra ora chiede accoglienza ad una donna sposata dei Samaritani, gli " eretici" del giudaismo.

8I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. 9Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.

La donna è stupìta che un giudeo le chieda accoglienza : i giudei consideravano i samaritani degli impuri ( = indegni di vivere nel popolo di Dio in comunione di vita con Lui , in quanto eretici ) ed era proibito entrare in casa loro per non contaminarsi.

Gesù ( Dio) si dimostra indipendente dalle religioni : le due religioni di Jhwh sono poste sullo stesso piano e ciò fa cadere ogni barriera . Stabilito ciò, diventa possibile per i due popoli l'amicizia e la collaborazione a livello di solidarietà umana. La situazione dei due popoli in rapporto a Jhwh era stata descritta dai profeti :

Os 4,1 «Ascoltate la parola del Signore, o figli d'Israele, perché il Signore è in causa con gli abitanti del paese.
Non c'è infatti sincerità né amore, né conoscenza di Dio nel paese.

Non c'era conoscenza di Dio cioè frequentazione. Gesù fa saltare l'inimicizia tra i due popoli religiosi che non conoscono Dio e propone una collaborazione.

10Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio
e // chi è
colui che ti dice: «Dammi da bere!»,
tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato
acqua viva».

Acqua viva
sta per acqua di sorgente che non si esaurisce mai, a differenza dell'acqua di pozzo.

Ger 2,13 Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l'acqua.

Solo Dio può dare l'acqua viva di cui hanno bisogno gli uomini ; purtroppo anche quelli che lo conoscono attraverso la sua rivelazione storica e le parole dei profeti - continuano a cercarLo scavando pozzi che non possono garantire nessuna acqua/salvezza definitiva.

11Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? 12Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».

Il tema diventa : è Gesù forse più grande ( in rapporto a Jhwh) di Giacobbe che ha tratto acqua dal pozzo che Dio gli ha donato per il popolo ? Giacobbe, detto Israele è il padre da cui provengono le due religioni che hanno in comune la stessa Torah, il Pentateuco, la Legge: che cosa potrebbe trarre ancora , di nuovo, Gesù dal pozzo della Torah ? Chi poteva essere più grande di Giacobbe e avere da Dio un dono più grande? Lo aveva detto il profeta :

Zc 13,1 In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità.

Secondo Zaccaria la sorgente d'acqua viva sarebbe scaturita nel giorno del funerale di un personaggio misterioso che chiama " il trafitto" e che presenta come una persona molto vicina a Jhwh. La sorgente d'acqua viva secondo Ezechiele ( 47 ) sarebbe sacturita nel Tempio dove avvenivano i lavaggi dalle impurità rituali che impedivano al popolo di stare alla presenza di Jhwh per il culto ed avvenivano le espiazioni/ purificazioni dei peccati, impurità ancor più gravi di quelle rituali .( Nella festa delle capanne, vedi : Is 2,3 Ne 3,15 )

Gv 7,37Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa
[ delle capanne, prima della pasqua ],
Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva 38chi crede in me. Come dice la Scrittura
: dentro di Lui sgorgheranno fiumi di acqua viva». 39Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

Secondo il libro di Giovanni, l'Apocalisse, il profeta Zaccaria indicava il messia escatologico che anche i samaritani attendevano e questo è Gesù il trafitto. Il giorno dell'apparire di quella sorgente purificatrice è il giorno della morte/resurrezione di Gesù in cui rende lo Spirito a Dio perchè sia dono e fonte di acqua viva ( fonte di Vita ) per chiunque lo accoglie .

Ap 22,1 E mi mostrò poi
un fiume d'acqua viva, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello.

Dio e l'Agnello/Gesù dominano la creazione-storia ( trono) portandola a compimento nell'Uomo definitivo attraverso il dono permanente dello Spirito, pane Vivo/acqua Viva. Questo dono spegne ogni sete e fame (// bisogno) religiosa.

Il dono di Dio a giudei, samaritani e gentili ( cioè a tutta l'umanità ) è Gesù, messia escatologico , colui che viene da Dio e dice: «dammi da bere!» chiedendo l'acqua della accoglienza e offrendo l' Acqua viva che zampilla in eterno ( lo Spirito divino, la Vita dell'eterno). E' l'acqua/Spirito che purifica l'umanità per renderla degna di vivere in comunione con Lui come creazione compiuta risorta, definitiva.



13Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; 14ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà dentro di lui una sorgente d'acqua che zampilla e dà la vita eterna»

Se tu conoscessi Dio ( e il lettore lo conosce ) gliela chiederesti. cf. Is 55,1

15«Signore - gli dice la donna ,
dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».

L'acqua viva, lo Spirito che dona Gesù si trasforma nell'uomo in una sorgente che continuamente -dal di dentro-lo potenzia , gli dà Vita , eterna
Mentre la Legge richiede ubbidienza e spersonalizza l'uomo, lo Spirito lo vivifica dal di dentro come persona libera e creativa nella sua relazione con gli altri e con Dio fino a portarlo a compimento definitivo .

L'acqua Viva offerta da Gesù , introduce chiunque Lo accoglie nella Vita di comunione con Dio e pertanto spegne per sempre ogni sete religiosa di salvezza.
21Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano.
24Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».


La morte / resurrezione di Gesù è l"ora" in cui Dio dona questo Spirito.
Solo chi accoglie da Dio il dono dello Spirito ha lo stesso Spirito di Dio e può adorarlo, cioè vivere ( culto - vita) nella Verità/Realtà delle cose.

Non più la Legge religiosa , fallimentare nel portare l'uomo a compimento come creatura , ma lo Spirito divino che purifica/salva/guida al compimento

Nessuno che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: «Il vecchio è gradevole!»

Lc 5, 33 Allora gli dissero:
«I discepoli di Giovanni
digiunano spesso e fanno preghiere,
così pure i discepoli dei farisei;

La comunità di Giovanni il battista e quelle dei farisei sono comunità di fede o di religione ? Certamente sono comunità di religione

..digiunano spesso e fanno preghiere

che però...

Mc 7,6 «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. 7
Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. 8Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». 9E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.

fa della religione un riempitivo del vuoto di fede cioè del rifiuto di Gesù.

i tuoi invece mangiano e bevono!».

La comunità di Gesù non si distingue per pratiche religiose!

Lc 5,34Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze
quando lo sposo è con loro?

Con la religione si cerca di realizzare l'unione con la divinità ed ora la divinità ( Gesù) vive con gli uomini, negli uomini : non serve più nessuna religione.

35Ma
verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

Quando Gesù non sarà più presente in carne ed ossa tra i suoi discepoli allora tornerà impellente in loro il bisogno religioso , la ricerca di Dio.

Allora, saranno tentati a fare della vita di fede una religione.

36Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. 37E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. 38Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi.

C'è la religione giudaica , l'otre vecchio che conserva il vino vecchio ( La legge e i profeti e gli scritti) che dà l'ebbrezza religiosa. Ora c'è il Vino Nuovo, Gesù, Spirito che dà l'ebbrezza dello Spirito//Vita divina .

Se si mette il Vino Nuovo negli otri vecchi, questi scoppiano. Se si mette lo Spirito/Verità, nella religione, questa,che è opera umana, non regge il confronto ed esplode.

La religione giudaica voleva Gesù come un purificatore della religione: volevano tempio, culto, sacerdozio, legge, etc, nuovi, nel senso di rinnovati e purificati. Gesù elimina tutte queste cose e la religione, in nome di Dio, scoppia ed elimina Gesù.

C'è un vestito vecchio . Si può rinnovare forse mettendoci una toppa di tessuto Nuovo? No, perchè il tessuto vecchio è logoro e debole e quando sollecitato si strappa via da quello nuovo.

Non si può mettere la Vita di fede in Gesù in una religione perchè questa non regge alle sollecitazioni della storia, scoppia, si strappa .
39
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: «Il vecchio è gradevole!» .

La pratica religiosa è gradevole perchè soddisfa un bisogno umano primario : il bisogno religioso. Quando qualcosa è gradevole, dà dipendenza, ed è difficile liberarsene. Ma Gesù proprio questo richiede, libertà , nella comunione di Spirito con Lui e con il Padre.

La vita di fede compie l'uomo come Uomo quando prevale sulla religione senza negarla, e così è stato per i discepoli di Gesù. Fede è abbandonarsi con piena fiducia ad una persona. Mettere se stessi, la propria vita nelle sua mani, affidarsi senza riserve.

Ci si può fidare di una persona solo se è affidabile sempre, se ci si sente sicuri sempre, non se è affidabile solo quando è in giornata, se lo è secondo simpatie, se si fa condizionare da altri, etc.

L'umanità che pratica una religione - comprese le religioni di Dio- di fronte a Gesù non perviene inevitabilmente alla fede in Lui.
Mt 13,58 E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Mc 6,6a E si meravigliava della loro
incredulità.
Mc 9,24 Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo;
aiuta la mia incredulità!».
Mc 16,14 Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e
li rimproverò per la loro incredulità e // durezza di cuore (= testardaggine nel non aprirsi alla comprensione ) , perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto.
Rm 4,20 Di fronte alla promessa di Dio
non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio,
Rm 11,23 Anch'essi,
se non persevereranno nell'incredulità, saranno innestati; Dio infatti ha il potere di innestarli di nuovo!

La sottomissione al potere della religione ( e si trattava della religione di Dio ) si è storicamente rivelata un impedimento ad accogliere la salvezza promessa e rivelata da Gesù

La sottomissione ad un potere che si crede infallibile ed assoluto ( imposta con violenza nel caso dei poteri politici, economici, militari, imposta con la minaccia dell'inferno nel caso delle religioni ) è quella che fa chiamare Gesù un Baalzebub ( o Beelzebul, il dio delle mosche-zebub che vanno sulla merda-zebul e poi volano ovunque e contaminano tutto ciò che toccano) uno che contamina le persone religiose che incontra.

Quando il potere si sente minacciato per prima cosa diffama l'avversario, lo rende non-credibile , detestabile; poi lo indica come pericoloso, infine lo fa uccidere . Saranno infatti i dominatori ed i sottomessi alla religione a far uccidere Gesù. Il potere della religione si esercita tramite i capi religiosi che lo esercitano ed i sottomessi che lo difendono perchè dà loro la sicurezza che chiede il sentimento religioso e il bisogno di rivelazione ) .

Saranno infatti capi e sottomessi gli oppositori dell'azione liberatrice di Gesù. La "beatitudine" religiosa fondata sul potere ( dominatori e dominati) ha prevalso. La fede in Gesù presupponeva l'abbandono della religione giudaica e di ogni struttura fondata sul potere (anche la famiglia fondata sul potere).

Tutte le religioni sono esclusive quanto alla salvezza : il compimento dell'essere umano la pienezza umana si merita con l'obbedienza a dottrine e una osservanza di precetti che automaticamente esclude chi -per ragioni diverse - è escluso dal praticarli .

Anche se si dichiarano universaliste -e la storia lo insegna fuori da ogni dubbio- sono sempre in concorrenza tra loro perchè agiscono nel mercato del sacro e del soddisfacimento di un bisogno umano primario . Le religioni si possono accordare su alcuni valori come i diritti umani ( ma anche su questo non sono d'accordo) ma saranno sempre in difesa perchè si fondano sul potere. Le dottrine , i dogmi, sono potere. L'ubbidienza ai capi è potere. Il possesso del sacro che viene distribuito a determinate condizioni è potere. Ogni mediazione tra sottomessi e divinità è potere.

Gesù è il Dio che ama/salva/dona liberazione e beatitudine senza esclusioni e senza condizioni se non quella ovvia della fiducia in Lui. Fiducia che non è cieco affidamento ma scelta ragionevole .
Solo chi entra nella comunione con il suo Spirito , nella sua determinazione a salvare può riconoscere ( in ebraico santificare ) il suo nome ( in ebraico è il peso/consistenza/valore della sua persona) di " Salvatore" ( in ebraico : Gesù) .

Gesù non invia mai i discepoli ad insegnare dottrine ma sempre a predicare/annunciare la Buona Notizia della Vita che supera la morte e compie l'Uomo Definitvo. L'unica volta che viene usata la parola insegnare è per insegnare una prassi ( insegnate a praticare ciò che vi ho comandato-Mt 28,20 ) cioè la carità per le beatitudini .

Il cristianesimo non può essere ridotti ad una dottrina religiosa nè ad un culto : è una comunità di persone che hanno riconosciuto lo Spirito con cui Gesù agisce, che accoglie la comunione con questo Spirito, che pratica questo Spirito per compiere l'uomo come Uomo. Il segno ( visibile a tutti ) della azione storica dello Spirito sono le beatitudini , che si manifestano nella comunione di Vita // carità.












La carne (religione) non giova a nulla : Lo Spirito ( fede) dà la Vita dell'Eterno. Il dialogo di Gesù con Nicodemo   ( Gv 3 ) chiarisce come la novità cristiana , il Vangelo, non consista semplicemente in un nuovo e più potente aiuto divino all'uomo perchè possa   meritare il paradiso nell'aldilà    , un aiuto interiore ( cuore e spirito ) ma pur sempre altro rispetto alla natura umana.

La Buona Notizia invece è quella dell'infusione nella natura umana da parte di Gesù di un Principio di Vita Nuovo e di ordine superiore a quello umano che non gli dona semplicemente una armonia di cuore e spirito con la volontà/legge divina ma lo pone nella prospettiva reale di compiersi come Uomo definitivo .

Gv 6,63 È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla;
le parole che io vi ho detto sono Spirito e // sono Vita.

La fede nel dono del Nuovo Principio di Vita , la Vita dell'eterno apre il credente all'esistenza escatologica, l' esistenza che ha come fine il compimento dell'essere come Uomo definitivo. Una trasformazione/trasfigurazione che avviene nella comunione di Vita della comunità della carità e delle beatitudini.

Lazzaro - è morto ed è stato suscitato dai morti // il suo cadavere è stato rianimato da Gesù dopo 4 giorni ed è tornato alla vita biologica , ma l'evangelista vede in quell'evento il significato della resurrezione . Aveva promesso Gesù: chi crede in me anche se muore vivrà e non vedrà la morte in eterno. Nel racconto di Giovanni ciò che non viene detto ma che l'autore vuole far comprendere è il percorso del cristiano, colui che ha ricevuto lo Spirito di Gesù, la Vita che supera la morte .

Lazzaro è morto, è passato dalla morte biologica ma è risorto avendo in sè la Vita che supera la morte che Gesù gli aveva donato. Risorto è andato al suo "posto" nella dimora del Padre ( " lasciatelo andare! ") per viverci da Figlio per sempre, Uomo compiuto e definitivo.

1Gv 3,14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla Vita, perché amiamo i fratelli.

Ciò avviene a Betania che nel IV vangelo è luogo ideale di residenza della comunità dei discepoli di Gesù, là dove c'è la Vita/Spirito che supera la morte. Gesù aveva rimproverato i parenti ed amici presenti : Lazzaro è sorto dai morti e voi volete trattenerlo nella tomba, lo legate con la vostra religione alla tomba , gli mettete un masso davanti per sigillarlo lì. Gli fate il funerale , la tomba, i fiori, e tutto il resto. Carne// umanità: non giova a nulla. Per il discepolo la morte è solo un passaggio, trasformazione /trasfigurazione , come un "gioco divino di prestigio" . Dio è il Dio dei Viventi, i viventi dello Spirito che supera la morte, non dei cadaveri .

Mt 22,32 Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe. Non è il Dio dei morti, ma dei Viventi!»
Mc 12,27 Non è Dio dei morti, ma dei Viventi! Voi siete in grave errore».

Chi non accoglie Gesù rifiuta la Vita che supera la morte ed è un morto che cammina. Gesù chiama morti queste persone che sono incamminati verso la " morte seconda ".

Mt 8,22 Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».
Gv 3,14 Chi non ama (= non vive la Vita//Spirito di Gesù ) rimane nella morte.

.. la morte seconda .

[ Il funerale fa parte del culto dei cadaveri , presente in tutte le culture , segno di rispetto , quando lo è , ma carne. Nello Spirito ( e qui si misura la comunione tra la comunità dei credenti e il disegno/ volontà divino ) il " funerale" può solo essere - nel dolore umano per la perdita- un ringraziamento a Dio per aver compiuto l'Uomo e una riflessione della comunità sulle sue omissioni quanto alla carità verso di lui . Invece di accoltellarsi per accaparrare i cadaveri negli ospedali e lucrare sui loro funerali , sull'incenerimento , etc, invece delle condoglianze spesso rituali se non ipocrite, i paramenti i fiori e le bare di 1^ 2^ (e 3^ classe per i poveri), invece delle preghiere per dire a Dio cosa devo fare ( Signore donagli l'eterno riposo, dimenticando che è morto in croce proprio per dare a tutti lo Spirito, che è l'eterno riposo di Dio insieme all'Uomo ) sarebbe meglio riflettere su quanto si è fatto perchè chi è defunto vivesse nella Vita e si compiesse come Uomo. Bernadette Soubirous ha lasciato il cadavere ( a Nevers in Francia ) non decomposto, per ricordare che lei è vivente, nel Padre . Il Padre non è il Signore dei cadaveri ma dei viventi ! ]



Credere per vedere" ... Gesù ribalta quella che è la caratteristica della tradizione religiosa. Nella tradizione religiosa bisogna vedere per poi credere; si chiede sempre - l’hanno chiesto anche a Gesù -: "Quale segno ci fai che noi vediamo e poi crediamo?". Questo è diabolico perché non è nei piani di Gesù: chi annuncia un segno da vedere per credere nei Vangeli sono sempre i falsi profeti e i falsi messia, non Gesù, Gesù mai dice questo, anzi il contrario: credi! E tu diventerai un segno che gli altri possono vedere. Quindi Gesù dice: "non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?". La resurrezione di Lazzaro può essere vista ( nel fatto-segno della sua rianimazione n.d.r.) solo da quanti hanno creduto ( alla parola-promessa di Gesù n.d.r.) ; quanti hanno fede hanno visto Lazzaro risorgere, quanti non hanno fede non vedranno niente. " ( A. Maggi. studibiblici.it)

1Cor 1, 22 22Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, 23noi invece annunciamo Cristo crocifisso:
( che sprigiona il suo Spirito //Vita )
scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; 24ma
per coloro che sono chiamati
( cioè coloro che hanno dato a Gesù adesione di fede )
, sia Giudei che Greci,
Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
( che essi possono " vedere" nei fatti della Vita della comunità.)

Mentre la religione vuole vedere miracoli ( segni) per credere , la fede porta a vedere l'opera invisibile di Gesù, la sua potenza/sapienza che agisce nella creazione-storia. Coloro che non hanno fede in Gesù, non possono vedere niente.
Gesù è conoscibile attraverso la narrazione dei testimoni e la trasmissione di questa narrazione, le scritture cristiane o Nuova Alleanza/testamento. Queste scritture sono per conoscere Gesù in modo da poter fare l'esperienza della fede in Lui. Chi giunge a questa fede può vedere
- la resurrezione,
- la presenza eucaristica di Gesù
- la Vita// Spirito presente nella comunità ( // la gloria di Dio)
- etc.


La religione è suggestione , creatività, arte, letteratura, etc. ; umanità. La carne è umanità che si esprime al meglio ma che non giova a nulla nel trasformare l'uomo in UOMO . Ci vuole lo Spirito.

La fede è visione attraverso i fatti di Gesù e le sue parole. Visione della Verità, della Via( al Padre, termine che nel giudaismo equivaleva a religione) , della Vita che è nei credenti e che li compie come Uomini e li risorge come Uomini Definitivi.

E' lo Spirito che dà ( gratuitamente ) la Vita ( eterna ) . Più la persona è religiosa e più resiste nel suo equilibrio e nelle sue certezze. Gesù è alternativo ad ogni ricerca umana della felicità compresa quella religiosa. La beatitudine che viene gratuitamente da Dio richiede di abbandonare tutto: religione, ideologie, certezze, sicurezze, tradizione, cultura, etc.

La salvezza che le forme religiose cristiane annunciano e portano all'umanità è data per la fede in Gesù, nella sua parola/promessa, e non per l'osservanza di riti , dottrine e precetti. Senza la fede in Gesù le religioni cristiane non possono garantire nulla.



Gv 21,24Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. 25 Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

Ma a ben vedere gli evangelisti parlano più della opposizione della religione incontrata da Gesù che non delle meraviglie fatte da Lui. Le religioni sono ineliminabili e l'evangelizzazione del mondo , nonostante l'azione dello Spirito che semina il Verbo nelle culture, ha sempre avuto conflitti con la religione come struttura antropologica e sociologica che tende a conservare esistenza, organizzazione, denaro e potere e privilegi.



Il cristianesimo è la conversione dalla religione alla fede in Gesù.
( cf. A. Maggi in studbiblici.it)

" L’altare è la caratteristica di tutte le religioni, dai Maia, degli Aztechi ai Romani . A che serviva l’altare? L’altare serviva per presentare i sacrifici al dio . Da sempre, dall’antichità , nel DNA umano si manifesta questo senso del sacrificio al dio.

Nell'antichità gli uomini vivevano in un clima di sottomissione completa, al padrone//signore, il padrone era a sua volta sottomesso al re, il re all’imperatore, quindi una società piramidale dove chi deteneva potere saliva sempre più in alto. Il dio è ancora più in alto, è l’Altissimo, sta in cielo. E' il Signore di tutti i signori. Nel rapporto con gli dèi gli uomini di tutti i tempi hanno riprodotto i rapporti di potere e di sottomissione vigenti nella società.

Come si può comunicare con siffatta ( dall'uomo ) divinità? Allo stesso modo con cui si comunica con coloro che detengono il potere : il servo del signore porta al padrone i frutti migliori, le offerte e allo stesso modo il padrone omaggiava il re, per tenerselo buono, per godere dei suoi favori, evitare le punizioni e il re a sua volta faceva lo stesso con l’imperatore.

L’uomo da sempre si priva dei beni migliori per offrirli al dio, al punto che nelle religioni si trova persino il sacrificio umano. Si offriva il figlio alla divinità : Abramo è pronto a sacrificare alla divinità suo figlio. L' idea del sacrificio è connaturale all’uomo : l’espressione “religione” ha da sempre significato ciò che l’uomo pensa di dover fare per entrare in comunione con il Signore//dio per ottenere grazia , per ricevere il perdono, la protezione etc. Da sempre i leader, le guide spirituali, i capi religiosi hanno avuto l’ambizione di portare gli uomini verso il dio con l’osservanza della religione : legge, regole, precetti, sacrificio, etc.

Gesù non è venuto per portare gli uomini verso Dio, Gesù ha portato Dio agli uomini ; ha parlato linguaggio di Dio ( compassione) ed ha fatto le opere di Dio ( salvezza dell'uomo dal fallimento del suo essere ovvero compimento come Uomo Definitivo.) Mentre nei libri dell’AT ( cf. : Dt e Lv) dopo che il Signore enumera tutte le leggi, le regole, che gli uomini devono praticare per entrare in comunione con Lui afferma in maniera perentoria: siate santi come io sono santo , sorprendentemente non troviamo mai questa affermazione nel messaggio di Gesù.

Mai Gesù Gesù invita ad essere santi come Lui è santo bensì siate compassionevoli, misericordiosi, come il Padre vostro è compassionevole ( e racconta la parabola del samaritano) . La santità intesa come l’osservanza di regole, di precetti, di offerte, di sacrifici, se inizialmente avvicina l’uomo a Dio, inevitabilmente lo distanzia dal resto degli uomini. Se io penso che per avvicinarmi al mio signore devo vivere in un determinato modo, in un contesto, devo praticare determinate osservanze religiose di preghiere, di digiuni, di altro, inevitabilmente mi distanzio dal resto della famiglia, dal resto delle persone che conosco se queste non hanno alcuna intenzione oppure non possono vivere in questa maniera.

La santità -così intesa- se fa avvicinare gli uomini a Dio, di fatto li rende distanti dagli altri. Non è questa la " santità" che ha rivelato Gesù. Se la santità religiosa separa dagli uomini per tentare di raggiungere Dio , la misericordia e la compassione di Dio rivelata da Gesù e donata come capacità a tutti i credenti, avvicina Dio gli uomini. Non c’è persona che possa sentirsi esclusa dal raggio d’azione di questa misericordia. La misericordia non riconosce le barriere che la religione ha creato tra puri e impuri, tra santi e peccatori. La compassione// misericordia è l’azione del Creatore verso la sua creatura che ricapitola in sè tutta la creazione, l'uomo.

Ecco la novità di Gesù.

Chi erano all’epoca di Gesù i personaggi che salivano la scalata religiosa verso Dio? Erano persone che per la loro osservanza religiosa venivano chiamati i “separati” ( farisei) che per unirsi a Dio si separavano dal resto della gente. I farisei erano persone pie, la loro vita dalla mattina alla sera era scandita da tante preghiere, da benedizioni, da tanti rituali, erano attentissimi a non essere impuri, ad osservare tutte le regole anche le minuzie.

Com’è stato possibile che queste persone che credevano in questo modo di essere tanto vicine a Dio, quando Dio si manifesta in Gesù non solo non lo riconoscono, non solo non lo accettano, ma diventano, secondo le narrazioni evangeliche , i suoi acerrimi mortali nemici ?

Più questi si alzavano verso Dio più in realtà si distanziavano sempre più da lui, che era sceso incontro agli uomini; loro salivano cercando un dio che loro stessi si erano creati e Lui scendeva in mezzo a loro come il Dio che è veramente : non potevano riconoscerlo. Gesù non invita mai alla santità intesa come osservanza di regole di precetti, ma invita alla misericordia, alla compassione , che significa essere sempre pronti a dare una mano a chi ne ha bisogno.

Quando Gesù nel vangelo di Matteo proclama “beati i misericordiosi” , non parla di coloro che qualche volta hanno un sentimento di misericordia, ma il misericordioso è la persona riconoscibile perché abitualmente è sempre disposto a dare una mano. "

Il giogo della religione giudaica
Quando Dio stesso esce dalla sua dimensione trascendente , si fa uomo ed entra nella storia e dice a tutti : avvicinatevi a me voi tutti che siete affaticati e stanchi dal giogo che vi ha messo sulle spalle la religione...sono il Dio che cercate, sono qui ,sono la Verità che cercate , sono la salvezza a cui anelate, sono La Vita che supera la morte , seguitemi ed io vi faro' esodare dal mondo dominato dal demoniaco ( i lupi) verso il mondo-regno di Dio ( gli agnelli) "dominato" dalla verità, dalla bellezza, bal bene, dalla felicita' eterna.

A questo punto la religione con tutte le sue mediazioni e pratiche non serve più a nulla!
Gesù è Dio che si presenta in carne ed ossa e dà la sua parola : è arrivata la salvezza, vieni, lasciati guarire, seguimi... tutte le separazioni e le mediazioni fra me e te che richiede la religione , non servono! Gesù chiede di passare dalla religione alla fede in lui .
Il cristianesimo e' vita di fede, non una nuova religione.


A.Maggi studibiblci.it  part 1

Lo Spirito di Gesù agisce in ogni essere umano come un "germe" di Vita dell'eterno, sia che questi pratichi o non pratichi una religione.

" ...Nella Redemptoris missio Papa Giovanni Paolo II ha insistito sulla presenza e l’azione permanente dello Spirito Santo: la sua presenza e la sua azione sono universali, senza limiti di spazio e di tempo, nel cuore di ogni uomo, grazie ai germi del Verbo, nelle azioni religiose e nelle attività umane che tendono verso il bene e la verità. Lo Spirito è all’origine della domanda esistenziale e religiosa dell’uomo. La sua attività riguarda anche la società e la storia, i popoli, le culture e le religioni, gli ideali e le buone iniziative. Lo Spirito getta i germi del Verbo presenti nei riti e nelle culture, le prepara alla loro maturazione in Cristo. (R.M., n. 28). Il Santo Padre non esita a scrivere che lo Spirito Santo era già all’opera prima della glorificazione di Cristo, una dottrina già espressa dal Concilio (A.G., n. 4). Di fronte a Cristo, lo Spirito svolge un ruolo di preparazione evangelica...."
( Julien Ries, antropologo, teologo )

Praticare una religione o non praticarla non conta nulla in rapporto alla adesione di fede a Gesù, ma la religione , come è successo a molti ebrei ai tempi di Gesù ( e parliamo di una religione nata intorno alla rivelazione divina) , può diventare ostacolo alla fede quando soffoca i germi del Verbo con tutto il suo apparato di soddisfazione del bisogno religioso.

Mc 8,33 egli ( Gesù ), voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse:
«Va' dietro a me, satan !
= oppositore del progetto divino di salvezza
Perché tu non pensi secondo Dio,
secondo la sua Parola , il suo Progetto rivelato in Gesù,
ma secondo gli uomini».

cioè secondo la religione.

Chi continua a tenersi legato alla religione come ad un idolo che salva , (come Pietro con i suoi pregiudizi religiosi) ha difficoltà nell'aderire-unire la propria vita a Gesù ; la religione gli è di ostacolo ! La religiosità umana o spiritualità è ineliminabile in quanto struttura antropologica; Gesù conduce la religiosità/spiritualità dalla espressione religiosa ( le religioni) alla fede in Lui , fede nel suo agire salvifico e nelle sue promesse , per mezzo della sua comunità , che è già Vita eterna in Dio.

Le religioni cristiane rispetto alla fede sono ambigue perchè da un lato sono luogo di possibile incontro con il vangelo ma dall'altro si pongono come ostacoli alla vita di fede in quanto spinte dalla domanda di soddisfacimento religioso all' autosopravvivenza come istituzioni (e si qui tratta anche di denaro e potere). POTERE   (esercizio di un dominio - controllo sulle persone etc.)
DENARO ( agiatezza , privilegio, prestigio, etc. )
SOPRAVVIVENZA ( dottrina, istituzione ,tradizione ,ideologia, precetti,giurisdizione, etc.)
La condizione storica del cristianesimo è quella di essere una religione che soddisfa il bisogno religioso costitutivo ed ineliminabile delle persone ed insieme una possibilità di incontro della Buona Notizia ( Gesù) e // di vita di fede.

Raddrizzare la via ( la religione) per giungere alla fede .


Teologia della fede e teologia della religione. Mentre la religione sale dalle pratiche umane per cercare Dio e muoverlo alla azione salvifica, la rivelazione// salvezza cristiana, Gesù, discende da Dio, si infonde come grazia salvifica nell'uomo.
Possono questi due movimenti coesistere nell'Uomo oppure l'Uomo deve abbandonare la religione per lasciarsi salvare da Dio nella sola fede?

La fede cristiana " La dialettica tra fede e religione rende difficile isolare le due entità e descriverle come indipendenti l'una dall'altra , quasi si trovassero in un mondo immaginario " (*)E' stato impossibile fin dall'inizio della tradizione evangelica rappresentare la fede cristiana ( pistis) senza legarla ad una dimensione esistenziale, storica.

La salvezza rivelatasi in Gesù (l'Uomo, Compiuto e Definitivo che ricapitola in sè tutta la creazione ) e da Lui offerta a tutti gratuitamente, per Amore, chiama alla fede nella sua Parola//Promessa così come si può ascoltare e comprendere per mezzo dei Vangeli. Fede cristiana significa dunque risposta umana ad un evento storico che è offerta di una Vita sprannaturale , nuova ed eterna per essere storicamente vissuta.
Mc 1, 15 cambiate mentalità
// credete al Vangelo.

La fede cristiana è la risposta a questo appello.

Rm 4, 4A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito;
è qualcosa di dovuto, la retribuzione : questo comportamento umano veniva dai giudei proiettato su Dio. Dio retribuirebbe le opere dell'uomo.
5a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica l'empio,
Chi crede a Gesù, colui che rende giusto il peccatore cancellandogli gratis i peccati,
la sua fede gli viene accreditata come giustizia.
per la sua fede in Lui riceve la salvezza, per la sola fede. Ma questa salvezza, lo Spirito diventa concreta quando diventa storia.
6Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: "7Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti; 8beato l'uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato"!


... La fede cristiana sono le opere di fede del credente. Risposta storica, Vita vissuta guidata dallo Spirito// Carità. Fede e opere ( storia) sono inscindibili e le prime comunità cristiane ne furono subito consapevoli.
Gc 2,14
A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere?
Quella fede può forse salvarlo? 15Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano 16e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?
17Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta.
18Al contrario uno potrebbe dire: «Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». 19Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!
20Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore?

La fede è risposta storica che pervade tutta l'esistenza ed è caratterizzata dalla azione guidata dallo stesso Spirito di Gesù e del Padre dentro la Comunità della carità per le beatitudini , la Chiesa . La fede//Vita cristiana è sempre comunitaria , agita nella Comunione di Spirito .



La chiesa di Gesù non è una comunità religiosa ma una comunità di fede-opere , una comunità laica . E' la comunione di Spirito-Vita, la comunità dei Vivificati // Viventi , i messaggeri-donatori di Vita. Comunità che supera la morte.
Ogni domenica la comunità è convocata da Gesù per fondersi con Lui (e con il Padre) nello stesso Spirito e nella stessa Umanità per diventare Corpo Vivente e comunicante al mondo. Una comunità identificata dalla stessa fede , mossa dallo stesso Spirito per la stessa azione storica:

"Noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo Corpo" (1Cor 12,13).



fede:
assidui
- nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli"
(At 2,42)
- nella preghiera ed Eucarestia(At 2,42-48)

opere :
- la carità per le beatitudini
(At 2,42-48 :

Atti4,32 La moltitudine di coloro che erano diventati credenti
aveva un cuore solo e un'anima sola

Non c'è nessuna comunità  di Gesù se non c'è comunione di Spirito che viene dallla stessa fede per le stesse opere. Solo la comunione di Spirito tra il Padre , Gesù e la comunità  dei discepoli per il compimento della creazione nell'Uomo può costruire una comunità  della carità  per le beatitudini. Senza questa comunione di Spirito non si è Viventi in Gesù e nel Padre e non si supera la morte. Chi non ama "con lo Spirito" , la Carità, per il compimento dell'Uomo, non può superare la morte.

1Gv 3,14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli.
Chi non ama rimane nella morte.



La comunione di Vita con Dio -in Gesù- è l'accoglienza dello Spirito-Vita come unica Vita // come unica Legge di Vita .

Gv 15,4 Rimanete in me e io in voi.
[ la comunione di Spirito ]
Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite,
[ e ricevere la linfa/vita, lo Spirito/Vita ]
così neanche voi
se non rimanete in me.

[non potete ricevere lo Spirito e portare frutto ]

I frutti sono le opere della Carità , della comunione di Spirito .

Mt 21,19 Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò.


Il cammino di fede dei discepoli nella storia Gv 6,16Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare, 17salirono in barca e si avviarono verso l'altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; 18il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
19Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia,
videro Gesù che camminava sul mare

I discepoli vedono la fede di Gesù : cammina sull'acqua .

e si avvicinava alla barca,
ed ebbero paura.

Vedono Gesù e la sua fede ma non hanno fede in Lui. Viene a mancare la fede torna la paura, il sentimento religioso.

20Ma egli disse loro:
«Sono io, non abbiate paura!».
abbiate fede in Me

Vivere nella storia la fede in Gesù è come camminare sull'acqua in mezzo ad una tempesta . Sapranno vivere così i discepoli ?

Mt 8,23Salito sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono.
Se lo seguono, c'è la fede in Lui! E' la Chiesa che cammina nella storia alla sequela di Gesù.
24Ed ecco,
avvenne nel mare un grande sconvolgimento,
uno dei tanti della storia
tanto che la barca era coperta dalle onde;
ma egli dormiva.
Dubbio sulla Sua presenza nella storia. Non c'è più fede...
25Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo:
«Salvaci, Signore, siamo perduti!».
Non si fidano di Gesù presente nella storia , suo Signore . Tutto ciò è umano, ma non è Umano : Gesù è sempre presente attivamente come Salvatore nella storia. I discepoli dubitano ed hanno paura, la fede traballa e ritorna la religione : " Vieni a salvarci o Dio , vieni presto o Signore in nostro aiuto!" Salvaci, Signore, siamo perduti!
26Ed egli disse loro:
«Perché avete paura, gente di poca fede?».

La fede richiede perseveranza.

Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.


Con la perseveranza della fede l'azione salvifica di Dio che " viene a salvare " ( Lui non se ne va mai anche quando sembra dormire ), che si rende presente. Quando la fede vien meno torna la paura, torna l'angoscia, l'Uomo torna uomo e cerca Dio."Signore salvaci perchè siamo perduti". Torna la religione e così l'Uomo affonda. Questo è stato fino ad ora il Cammino dei cristiani nella storia, Fede : alti e bassi.

Le cose umane non sono mai semplici : la rivelazione , accolta nella fede , introduce nella comunità della Carità dove si vive un anticipo della gioia della Vita Definitiva. Quando si entra nel dubbio, quando si ha la percezione di aver perduto la salvezza , o quando - peggio- viene a mancare la comunità di fede perchè è tornata comunità di religione- riaffiora il bisogno religioso, il discepolo torna a rivolgersi alla religione. Cerca Dio (e così si distanza dallo Spirito che è in lui ) torna alla religione e affonda con essa.

Dt 30,17 se il tuo cuore si volge indietro
e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli,
Lc 9,62 Gesù gli rispose:
«Nessuno che mette mano all'aratro
e poi si volge indietro
è adatto per il regno di Dio
».

Il discepolo che si volge indietro - alla religione-non è adatto al Regno di Dio, affonda. Nella religione il discepolo cerca ancora l'acqua del sentimento religioso .. in cui pensa di nuotare in sicurezza e così rifiuta di abbeverarsi all'Acqua Viva.

Mt 14,25Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare.
26
Vedendolo camminare sul mare,
i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!»
e
gridarono dalla paura.
Un credente si sarebbe stupito con gioia, ma loro ancora non credono
27Ma subito Gesù parlò loro dicendo:
«Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Non abbiate paura ! E il non-detto : Abbiate fede in Me.

28Pietro allora gli rispose:
«Signore, se sei tu,
comandami di venire verso di te sulle acque».
Vuole la prova che Dio è in Gesù , nella storia
29
Ed egli disse: «Vieni!».
Gesù lo chiama a vivere nella fede in Lui come quando lo chiamò a seguirlo come discepolo.

Pietro scese dalla barca,
si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.
Atto di fede nella Parola di Gesù.
30Ma, vedendo che il vento era forte,
s'impaurì
la fede è camminare sull'acqua, ma quando vengono le tempeste è richiesta la perseveranza
e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!»
.
persa la fede torna la religione e anche il discepolo affonda! E torna a cercare il Dio che non lo ha mai lasciato e che è li con lui.
31E subito Gesù tese la mano,
non punisce la mancanza di fede , ma tende la mano...
lo afferrò e gli disse:
«
Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

Fede è camminare sull'acqua , vivere nello Spirito della parola-promessa di Gesù, il suo Vangelo. La religiosità è costitutiva dell'uomo e nessuno può eliminarla, Gesù porta la religiosità umana che ricerca Dio, alla fede in Lui , l'unico vero Dio presente come Vita, non solo con i discepoli ma nei discepoli per portarli a compimento come Uomini Definitivi.

La religione : (cercare Dio , ascesi, digiunare, cercare meriti, salvarsi)
Is 58,2 Mi ricercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie,
come ( fossero ) un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
mi chiedono giudizi giusti (= punisci l'empio e benedici il giusto ) ,
bramano la vicinanza di Dio:
3 «Perché digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu non lo sai?». [ cercano meriti ] .
Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai.
4 Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso.
5 È forse come questo il digiuno che bramo,il giorno in cui l'uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore?


La fede ( accogliere Dio nel suo progetto di felicità universale, l'UOMO, viverlo in comunità )
6 Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique ,togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
7 Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
8 Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,la gloria del Signore ti seguirà.

9 Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione, il puntare il dito e il parlare empio,
10 se offrirai il pane all'affamato, se sazierai chi è digiuno,
--- allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio.
11 Ti guiderà sempre il Signore,ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa;
--- sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono.


La luce di cui parla il profeta non è l'istituzione religiosa :

Tob 13:13 Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra; nazioni numerose verranno a te da lontano; gli abitanti di tutti i confini della terra verranno verso la dimora del tuo santo nome, portando in mano i doni per il re del cielo. Generazioni e generazioni esprimeranno in te l'esultanza e il nome della città eletta durerà nei secoli.

L'istituzione infatti è stata distrutta dal romani nel 70.
Si trattava del popolo come comunità di giusti ,comunità che di fatto non è mai esistita e che un profeta sconosciuto vede finalmente in Gesù , luce delle nazioni :

Lc1,29 «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; 30 perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 31 preparata da te davanti a tutti i popoli, 32 luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».

Gesù costituisce la comunità-luce :
Mt 5,15 14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

Questa comunità costituisce il seme del compimento della creazione storia nell'UOMO.
Ap 21,22 Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l'Onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio. 23 La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello. 24 Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza.


Mentre la religione centra l'uomo su se stesso nella ricerca della perfezione come obbedienza ai precetti religiosi senza mai essere Uomini Compiuti , la fede in Gesù ottiene gratuitamente lo Spirito che è la Vita dell'eterno che compie l'uomo come Uomo nella chiesa di Gesù, la comunità della carità , lo " salva" dal fallimento e lo rende Uomo definitivo con la resurrezione. La fede in Gesù-rivelazione spegne ogni fame e sete religiosa perchè colma in modo pieno , definitivo e gratuito la profonda "carenza" di pienezza di vita che ogni uomo sente. Quando viene a mancare la comunità di fede (che testimonia la rivelazione con la vita di fede ) allora ritorna il bisogno religioso e ritorna la prevalenza della religione.



Fil 3,4 Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne,
nella cultura giudaica " carne" indicava l' "umanità" e qui Paolo dice chiaramente che la religione è un prodotto "umano" e perciò mutevole, limitato
io più di lui:
ho avuto fiducia nella carne-religione
5 circonciso all'età di otto giorni, della stirpe d'Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; 6quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della Legge, irreprensibile.
7Ma q
ueste cose, che per me erano guadagni,
la religione promette guadagni, meriti di fronte a Dio per guadagnare i suoi doni
io le ho considerate una perdita
in realtà la religione -ha scoperto Paolo- fa perdere i doni di Dio
a motivo di Cristo
.
perchè credendo in Gesù Paolo ha ottenuto da Lui tutti i doni di Dio, gratuitamente , per amore.
8Anzi, ritengo che
tutto sia una perdita
cercare di "guadagnare" Dio con la religione, è "perderlo"
a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.
la Vita di comunione con Gesù, la Carità, è la pienezza Umana ( è sublime)
Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose
la religione : dottrine, culto, istituzioni, la tradizione
e le considero sterco
,
la fede in Gesù colma pienamente il sentimento religioso dell'uomo tanto da fargli vedere le pratiche religiose come cose di nessun valore, prive di ogni attrattiva, anzi ripugnanti in relazione alla comunione di Vita con Lui
per guadagnare Cristo
se non si rigettano le pratiche religiose tese a guadagnare meriti di fronte a Dio come si rigetta lo sterco, non si " guadagna" Gesù, l'Uomo Compiuto, la salvezza; la religione impedisce di accogliere Gesù e di compiersi come Uomini, salvarsi.
9ed essere trovato in lui,
in comunione di Vita con Lui fino alla morte
avendo come mia giustizia
avendo il proprio compimento umano, la pienezza della propria Umanità
non quella derivante dalla Legge,
non il compimento umano che si spera di ottenere con i meriti derivanti dalle pratiche religiose (tutte : precetti buddisti, induisti, ebraici, cristiani, shariah islamica, etc )
ma quella che viene dalla fede in Cristo,
cioè dall'accoglienza-adesione all'Uomo, l'essere umano che ha in sè la Vita//Spirito di Gesù
la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede
la giustizia-pienezza Umana che è frutto della fede nella Paola di Gesù che diventa Vita nello Spirito-Carità.

Nessuna religione, neppure quella ispirata a Dio come il giudaismo ai tempi di Gesù- può compiere l'Uomo. Ogni religione è " carne", cioè espressione umana , non può dare lo Spirito che supera la morte.

Gv 6,63 È lo Spirito che dà la Vita,
la carne
non giova a nulla;
le parole che io vi ho detto
sono Spirito e sono Vita.

Affinchè la Parola di Gesù, che è Spirito//Vita , compia l'uomo come Uomo è indispensabile che questi la traduca in esistenza, in storia, in Umanità vissuta , non -ancora una volta- in religione .



Religione tra fede e superstizione La persona religiosa si preoccupa di essere a posto davanti a Dio, di essere irreprensibile ( Dio deve premiarmi). La religione in questo caso può diventare ostacolo alla salvezza cristiana, al compimento della persona come UOMO?

La vita di comunione nella chiesa di Gesù , secondo il papa B XVI deve vivere come religione ( cioè con una dottrina, un magistero, i templi, un clero, un culto, una tradizione, etc.) , pena essere una fede irreale.

Secondo Barth invece la fede che si manifesta come vita di carità e di comunione nella comunità messianica, non ha bisogno di inculturarsi come religione perchè risponde per sè stessa a tutti i bisogni religiosi dell'uomo, anzi li colma oltre ogni aspettativa.

In occidente la religione viene intesa come un sistema simbolico-culturale che fa dipendere la "salvezza" ( l'UOMO) operata dal Sacro ( il potere di Dio) dalla pratica religiosa dell'uomo.

La pratica della religione ( attraverso il merito) porterebbe al praticante il Sacro e quindi il miracolo della salvezza, il compimento come UOMO.

Karl Barth bollava le religioni cristiane come superstizioni poichè la rivelazione cristiana- il miracolo- è Gesù, l'UomoDio, una iniziativa divina indipendente dai meriti religiosi degli uomini.

Gal 3, 1 O stolti Gàlati, chi vi ha incantati?
Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso!
2
Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge
( e relativi meriti)
che avete ricevuto lo Spirito
o per aver ascoltato la parola della fede?
3Siete così privi d'intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito,
la fede
ora volete finire nel segno della carne?
la religione
4Avete tanto sofferto invano? Se almeno fosse invano!
5
Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi,
lo fa grazie alle opere della Legge
o perché avete ascoltato la parola della fede?


La persona religiosa si preoccupa di essere a posto davanti a Dio, di essere irreprensibile perchè osserva meticolosamente un elenco di precetti "divini". Paolo nelle sue lettere alle comunità cristiane insiste sempre sulla fede che porta lo Spirito e l'Uomo Nuovo, sulla scia della Parola di Gesù .

Mc 7, «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
7Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. 8Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

Gv 6,63 È lo Spirito che dà la Vita, la carne non giova a nulla;
le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.
2Cor 3,17 Il Signore è lo Spirito
Rm 1,9 Mi è testimone Dio,
al quale rendo culto nel mio spirito
annunciando il vangelo del Figlio suo


Non si rende culto a Dio con i riti e le dottrine religiose ma diventando Vangelo di Gesù, l'Uomo Compiuto e definitivo . L'uomo si compie come Uomo Definitivo, cioè si " salva" , solo per mezzo di Gesù che gli dona il suo Spirito//Vita. Non per mezzo di pratiche religiose.

Rm 6, offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti,
// e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia
.
14Il peccato infatti non dominerà su di voi,
perché non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia.
cioè sotto la signoria dello Spirito
Rm 12,1 Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio,
a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio;
è questo il vostro culto spirituale.

Rm 6,12Il peccato dunque non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottomettervi ai suoi desideri. 13Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia,
altrimenti il peccato dominerà ancora su di voi

I cristiani, come tutti gli uomini, hanno poi costruito religioni intorno a Gesù.

La "pietà popolare" cristiana.2001 - Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti -

«
La realtà indicata con la locuzione “religiosità popolare” riguarda un’esperienza universale: nel cuore di ogni persona, come nella cultura di ogni popolo e nelle sue manifestazioni collettive, è sempre presente una dimensione religiosa. Ogni popolo infatti tende ad esprimere la sua visione totalizzante della trascendenza e la sua concezione della natura, della società e della storia attraverso mediazioni cultuali, in una sintesi caratteristica di grande significato umano e spirituale».

[ Vaticano II in Sacrosanctum Concilium n.12 (1964)

“la vita spirituale non si esaurisce nella partecipazione alla sola liturgia”. Cioè si dice che
il fedele può vivere altre forme di religiosità e può viverle con forme sue proprie. Il popolo vive la propria espressione religiosa in modo spontaneo, secondo la propria vita, cercando di far calare la propria fede nelle consuetudini proprie”.

Afferma Ratzinger,

"...La religione popolare è “la prima e fondamentale forma di “inculturazione” della fede, che si deve continuamente lasciare orientare e guidare dalle indicazioni della Liturgia, ma che a sua volta feconda la fede a partire dal cuore”...... la pietà popolare ... merita il nostro amore, .. essa rende noi stessi in modo pienamente reale ‘Popolo di Dio’ ...

... Karl Barth ha operato una distinzione nel cristianesimo tra religione e fede. Ha avuto torto a voler separare del tutto queste due realtà, considerando positivamente la fede e negativamente la religione... Ma ha avuto ragione ad affermare che anche fra i cristiani la religione può corrompersi e trasformarsi in superstizione .

..
ad affermare, cioè, che la religione concreta, in cui la fede viene vissuta, deve essere continuamente purificata a partire dalla verità che si manifesta nella fede ( la rivelazione ) e che, d'altra parte, nel dialogo fa nuovamente riconoscere il proprio mistero e la propria infinitezza. »...

La pietà popolare tende all’irrazionalità, talvolta forse anche all’esteriorità. Eppure escluderla è del tutto sbagliato.Attraverso di essa, la fede è entrata nel cuore degli uomini, è diventata parte dei loro sentimenti, delle loro abitudini, del loro comune sentire e vivere. Perciò la pietà popolare è un grande patrimonio della Chiesa.

La fede si è fatta carne e sangue. ...La fede senza la religione è irreale, essa implica la religione, e la fede cristiana deve, per sua natura, vivere come religione.
...Certamente ... dev’essere sempre purificata, riferita al centro..."
( J. Ratzinger, Il dialogo delle religioni ed il rapporto tra ebrei e cristiani, in La Chiesa, Israele e le religioni del mondo, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo, 2000, pp. 72-73) 

Gesù si è rivelato come colui che possiede il Sacro e che lo dona all'uomo. Il popolo cristiano volle Gesù//il Sacro presente ovunque e disponibile secondo le proprie prerogative , come in tutte le religioni. La fede in Gesù già nei primi secoli si è concretizzata nella religione : dottrine e precetti religiosi, culto liturgico con tempi e luoghi sacri, uomini sacri come le caste sacerdotali e clericali , la pietà popolare del culto dei santi, delle reliquie, degli oggeti sacri, etc.

La fede cristiana si incultura ed assume diverse forme storiche come dice Ratzingher: "..attraverso la religione, la fede è entrata nel cuore degli uomini, è diventata parte dei loro sentimenti, delle loro abitudini, del loro comune sentire e vivere. " La Tradizione cattolica afferma che la fede nella rivelazione cristiana, Gesù, può essere interpretata religiosamente. Infatti questo è avvenuto storicamente, fin dai primi secoli.

Ma questo è l'insegnamento di Gesù? è il suo Programma ?



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