Corso di Religione



L'educazione religiosa
Educare il sentimento religioso
         


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Dai tempi più antichi fino ad oggi presso i vari popoli si trova una certa sensibilità a quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la Divinità suprema o il Padre. Questa sensibilità e questa conoscenza compenetrano la vita in un intimo senso religioso
...
(dalla introduzione al documento conciliare Nostra Aetate )
Educare il sentimento religioso : l'educazione religiosa Il sentimento religioso è una dimensione costitutiva dell'uomo. Esso orienta la persona a cercare il senso dell'esistenza, le risposte alle domande del Mistero.

L'incontro tra il sentimento religioso e la Rivelazione è l'ambito in cui la persona puo' ricercare la propria maturità religiosa.

Nessuna capacità naturale dell'uomo giunge a pienezza di maturazione se non viene stimolata e coltivata: l'educazione religiosa è necessaria per raggiungere la maturità umana.


La conoscenza delle culture umane nella loro dimensione religiosa , cioè delle religioni, favorisce la sintesi matura tra il sentimento religioso e quella rivelazione che meglio lo soddisfa .

L'educazione religiosa è un percorso profondo, non solo culturale, che avvia la persona alla autonomia di valutazione, di giudizio e di sintesi nella dimensione religiosa della propria esistenza. Una sintesi religiosa matura si riflette anche in altre dimensioni della esistenza umana, soprattutto in quella etica e morale.

Tutti gli uomini essendo per natura religiosi hanno il diritto di essere educati a maturare in questa dimensione.

L'educazione religiosa è necessaria per ogni essere umano .

A partire dai 12 anni tutti devono essere accompagnati lungo il percorso delle domande fondamentali della vita per appropriarsi consapevolmente della propria religiosità.

Aderire infatti ad una religione per bisogni diversi da quelli poste dalla natura umana e senza un percorso della ragione, porta alla superstizione ed alla creduloneria.

Per questo , a partire dai 12 anni, quando la persona ha una maggiore coscienza di sè (è capace di intendere, valutare e scegliere ) deve essere educata ad una scelta responsabile nella sfera religiosa.

La sintesi tra religiosità e rivelazione non è un evento automatico : l'incontro tra la persona e le rivelazioni , per ragioni diverse , tra le quali una mancata educazione religiosa, può anche non avvenire ; a volte avviene ma non nasce la fede e le persone rimangono " in ricerca " di questa sintesi. In certi casi c'è anche un rifiuto della fede.

Nelle società contemporanee si ritrovano persone credenti e persone noncredenti. La composizione di questi gruppi indica il grado di religiosità realizzata di una comunità. ( cf. : Situazione religiosa in Italia )

L'educazione religiosa oggi
Tutte le nostre esperienze, fin dal concepimento si depositano nella nostra memoria profonda, nell' inconscio. Il nostro Io si ricorda di tutto quello che abbiamo percepito, vissuto,anche senza accorgercene. Andiamo a vedere un film, ci spaventiamo a morte, poi pina piano le paure passano. Ebbene quel vissuto di immagini, sentimenti, emozioni rimane per sempre deposistato nel nostro inconscio.

Cio' vale anche per le gioie, per le esperienze felici, per fortuna. Questo deposito che rimane per sempre non è inattivo: esso agisce sulla nostra mente cosciente attraverso il subconsio con le pulsioni. A volte noi sperimentiamo sentimenti o pulsioni, che non ci spieghiamo con le vicende che stiamo vivendo: paure improvvise, panico di vivere,allegria irrefrenabile, impulsi violenti, desiderio di coccole…

Queste pulsioni vengono dal nostro inconscio e spesso vengono dal nostro vissuto lì depositato. Le “psicologie” ci dicono che le esperienze dei primi anni di vita determinano in qualche modo una buona parte della nostra personalità. Infanzia felice,crescita facile,infanzia infelice difficoltà di crescere. Ma per fortuna non è sempre cosi'.

Sicuramente paure, interrogativi irrisolti e depositati nell'inconscio possono causare incertezze, insicurezze, o paure di vivere nella persona anche adulta. Chi piu' chi meno ne fa esperienza. Siamo imperfetti.

Quali sono le paure più profonde dell’uomo?
Il male, la malattia, la sofferenza, il dolore, la morte, cio' che mina la nostra felicità. Soprattutto il male e la morte possono colpire la mamma, i genitori e noi possiamo perderli e ritrovarci da soli. Quando siamo bambini viviamo più nel subconscio e sentiamo le paure in modo più forte. Il male e nella morte assumono nei bambini rappresentazioni mentali terrifficanti e a volte persistenti. Il gioco quasi sempre riesce a dominare queste paure.

Ci sono i protettori: i genitori, ma anche le fatine, gli angioletti, Superman, l'Uomo Ragno ,i Power Ranfers, Sailormoon, ci sono anche i Santi, la Madonna, Gesù, il Padre Dio, etc… I bambini si tranquillizzano.

Crescendo viviamo sempre più nella coscienza di veglia e le paure diventano sempre più domande che ci chiedono in modo pressante di trovare risposte. Molte persone rimangono infantili nei confronti del male e della morte. Si portano nell’inconscio le paure irrisolte. Altri risolvono queste paure diventando persone che fanno il male.

Per crescere bene e diventare persone, libere, autonome è necessario trovare risposte fondate al mistero.

Il pensiero infantile è un pensiero onnipotente: cio' che penso, è! I modelli vincenti sul male e la morte sono gli eroi dell’infanzia: la mamma, il papà, Superman, Rambo, Highlander.

Crescere significa scoprire come come funziona il mondo e la vita. Tutte le religioni in qualche modo ci incorporano in una comunità di persone che sotto la guida e il favore divino ci formano in modo perfetto in vista della nascita del mondo Futuro.

La tendenza del pensiero contemporaneo è quella di affermare l'inutilità di cercare il senso della vita . La vita non ha in se stessa un senso: l'effimero, il mutevole è la realtà. Inutile cercare un senso, tutto è casualità , diamole il senso che vogliamo!

Ma la profondità dell'essere umano è più forte del pensiero: cresce ogni giorno una diffusa domanda di "spiritualità": tutti sentono in se stessi un forte bisogno di Rivelazione!


Una Rivelazione divina che illumini il senso del mondo e della vita, il senso della morte. Chi trova qual è il senso della sua vita, ogni giorno trova la forza e la gioia di vivere,ottare, crescere, soffrire e anche di morire. E’ una persona libera che puo’ realizzarsi, che sa verso dove orientare le proprie risorse e le proprie fatiche, che puo' realizzare il significato della sua vita con tutte le sue forze.

Chi non trova questo senso vive nella oscurità, non sa dove orientare le sue forze, la sua vitalità, è confuso ed insicuro, vive alla mercè di coloro che lo orientano, che gli dicono ogni giorno cosa fare. Allora l'uomo vive da schiavo, nelle tenebre ! L'uomo nelle tenebre vive con la paura della morte di cui non comprende il significato, con la paura della sofferenza, dell’insuccesso, della inutilità della sua vita, con il terrore del Male.

A volte razionalizza le paure e produce lui stesso un senso: nella ragione trova un lume per dare con la potenza del suo pensiero un modello significativo alla vita. Pensiamo alle ideologie che hanno dominato il XX° secolo .

Nelle religioni gli uomini affidano la loro vita, il loro destino ad una Rivelazione, agli dèi, ma anche agli uomini che guidano le comunità religiose nella storia. Questi uomini spesso dimostrano di non essere degni di fiducia. Oggi molti rifiutano le Religioni tradizionali e affidano il loro bisogno di Rivelazione a questo o quel movimento religioso, agli astrologi, ai maghi, a chi "offre" una "Via alla Rivelazione "personalizzata", modernizzata, semplificata, consolatoria, affascinante, come Esoterici ed Occultisti .

Come puo' l'uomo soddisfare il proprio bisogno di rivelazione ? L'uomo ha bisogno di Verità : Le Religioni custodiscono Rivelazioni : dai frutti si riconosce l’albero.

Tutte le religioni hanno portato agli uomini conoscenze e forze che li hanno aiutati nella loro lotta di liberazione dal male e dalla morte e nella loro ricerca di una felicità definitiva.

L'astensione totale da qualcosa di così basilare come la religione comporterebbe un impoverimento grave della nostra umanità.


Lo studio delle religioni promuove il superamento dei modelli infantili del mondo spirituale con tutte le fantasie e le paure connesse. Lo studio delle culture religiose contribuisce alla formazione della capacita' di elaborare un giudizio di valore personale e retto sulle cose del mondo e della vita .

Per quanto riguarda gli adulti studiare religione significa chiarire, con un percorso autonomo di condotta secondo un metodo scientifico -i contenuti del proprio sentimento religioso e scoprire cio' che puo' essere colto come rivelazione divina distinguendolo da cio' che è semplice credenza popolare, opinione di singoli o addirittura menzogna, inganno e truffa , e soprattutto da cio' che è maligno e pericoloso per la propria libertà e salute fisica, mentale, psicologica, spirituale.

Non bisogna dimenticare che in tutto ilmondo milioni di persone, laureate, diplomate e benestanti, frequentano maghi e indovini, fattucchiere e cartomanti, con la convinzione di poter avere un aiuto soprannaturale per risolvere i problemi della vita di fronte ai quali si sentono impotenti e ricevendo sistematicamente palliativi, truffe, e spesso, senza saperlo ma pagandone le conseguenze .

«Le religioni diventano psicologicamente funzionali quando pongono Dio nella posizione - di colmare i desideri - di rispondere ai bisogni di eludere la condizione mortale ; diventano socialmente funzionali quando aiutano a - cementare la società - a far funzionare le istituzioni - a canalizzare i disagi e i desideri umani »
A.GODIN, Psicologia della esperienza religiosa ,Paoline.



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