Corso di Religione



La rivelazione
Le premesse.
         


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Gli uomini hanno "pensato" gli dèi ? Nonostante le scienze religiose abbiano fatto passi enormi negli ultimi decenni la mentalità comune in fatto di religioni rivela un approccio ingenuo al fenomeno .

Se consideriamo uno tra i fenomeni religiosi più rilevanti della storia, Gesù di Nazareth, possiamo osservare come le testimonianze su di lui, cristiane e non cristiane, attestino che egli aveva un sèguito di folle per i miracoli e prodigi che faceva e non tanto per il messaggio nuovo che profeticamente proclamava.

Folle che andavano a lui anche da regioni lontane e lo seguivano come l'iniziatore di una nuova era : finchè Gesù compiva miracoli e prodigi le folle lo seguivano ma quando poi è morto e si trattava di credere al suo messaggio cioè alle sue promesse di salvezza , i più lo abbandonarono.

Julien Ries

Le scoperte scientifiche nell'ambito del fenomeno religioso a partire dalla paleoantropologia e dall'antropologia del sacro ( Mircea Eliade, Dumezil, Jiulien Ries, per citare alcuni più noti del secolo scorso) ancora non sono entrati nella formazione culturale nelle scuole dell'occidente.

Questi ed altri studi fondamentali ci dicono che "nel mondo ci sono tanti popoli , culture diverse, diverse mentalità, diversi modi di interpretare e vivere la vita, e molte diversità si spiegano con la diversità degli ambienti di vita , delle abitudini, degli usi e costumi, delle tradizioni , ma tutto questo non spiega la diversità di credenze ed espressioni religiose. " ( J. Ries )

Ciappo delle conche-graffiti

Come diceva lo scrittore della antica Grecia, Plutarco " non si conosce un popolo che non abbia una religione ", mentre nessuna specie animale ha mai espresso una forma religiosa.

Gli studi di paleoantropologia dispongono di una documentazione abbastanza ricca sul simbolismo legato al senso religioso che riguarda gli ultimi 100mila anni.

La paleoantropologia ci dice che nella storia , dall’emergere dell’uomo all’inizio del Paleolitico, in ogni tappa evolutiva abbiamo testimonianze riconducibili alla religiosità umana: - sepoltura - iscrizioni rupestri -  attività di simbolizzazione, etc.

Nelle caverne gli antichi avevano le loro scuole in cui insegnavano ad esempio l'arte della caccia e si avvalevano di simboli che rimandavano alla attività della caccia, simboli che rimandavano a oggetti della natura.

Dentro le grotte troviamo anche simboli e glifi che non sono riconducibili a cose osservabili della natura come cerchi, croci, spirali, etc .

Tutti i ricercatori sono concordi nel ritenere che si tratta di simboli riconducibili allo spirito umano ed esprimono qualcosa che non appartiene alla esperienza sensoriale ma alla esperienza interiore dell'anima.

Bisogna ritenere che alcuni uomini o donne, nelle diverse comunità umane arcaiche abbiano sperimentato l'ulteriore, l'invisibile, l'inafferabile, il sacro .

Attraverso questi simboli gli uomini antichi cercavano di esprimere l' inafferabile, l'ulteriore, l'invisibile .

« Se la cultura religiosa di un popolo non fosse minimamente rivelata non avremmo motivo di considerarla come religiosa. »

La rivelazione è il fenomeno di partenza di ogni cultura e dunque di ogni religione, senza il quale tutti gli altri aspetti che sono tipici delle religioni  (felicità, peccato, riscatto, salvezza) sarebbero svuotati di ogni significato-valore. ( L.Baccari- La rivelazione nelle religioni.Il tratto più spiccato del carattere dei Masai ( popolo africano) è il loro orgoglio nazionale che si fonda sull'idea religiosa di essere il popolo eletto di Dio. Dio ( l'essere supremo Ngai) avrebbe creato il mondo e quanto c'è in esso solo per loro. Tutti i non-masai sarebbero sottoposti ad essi. Dio provvede ai Masai ma condanna gli altri popoli a procurarsi il cibo lavorando tra i sudori della terra. » [ W.Bultmann- I popoli eletti, Cinisello Balsamo 1987] .

Il fenomeno religioso include popoli che hanno sviluppato riti, culti e dottrine , cioè religioni, sulla base di fatti ricondotti al sacro ( al mondo degli dèi), fatti che comunemente chiamiamo miracoli e prodigi .

Alcune persone "speciali", intermediari tra gli spiriti e questo mondo, hanno acquisito una coscienza/conoscenza straordinaria di questi miracoli e prodigi disvelandone gli " autori" ed i significati.


Ciò non significa che gli dèi si " sono fatti vedere" , in senso letterale ; significa piuttosto che ci sono dei fatti straordinari che sono stati ricondotti a " spiriti" o " dèi" sulla base della conoscenza/testimonianza di " intermediari " (genericamente chiamati sciamani, sibille, profeti ) che hanno "comunicato" con loro.

La rivelazione.Gli uomini ordinariamente non vedono gli spiriti, ma vedono i loro fatti.

Quando ci sono intermediari, persone che in modi diversi "comunicano" con gli spiriti e ne riconducono i fatti alla loro azione e ne disvelano i significati, allora c'è una Rivelazione.


Miracoli e prodigi  insieme con le parole degli intermediari , inscindibilmente collegati , costituiscono la Rivelazione.

Senza il fatto straordinario ( miracolo, prodigio ) le parole degli intermediari non avrebbero senso e credibilità così come senza le parole di un intermediario i fatti straordinari in sè sarebbero incomprensibili, senza significato.  


Questo è il concetto di  rivelazione proprio delle scienze religiose (che studiano le religioni come fenomeno osservabile) , poi c'è un   concetto "teologico" di rivelazione , proprio di ogni religione, che fonda la religione stessa.

Il dogma cattolico sulla rivelazione divina ( costituzione Dei Verbum) adotta il concetto delle scienze religiose :

D.V.2-l' economia della Rivelazione comprende eventi e parole intimamente connessi, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le realtà significate dalle parole, mentre le parole proclamano le opere e illustrano il mistero in esse contenuto.

Il testo esplicita poi la specificità della rivelazione cristiana :

... La profonda verità, poi, che questa Rivelazione manifesta su Dio e sulla salvezza degli uomini, risplende per noi in Cristo, il quale è insieme i1 mediatore e la pienezza di tutta intera la Rivelazione.

Gesù di Nazareth, il cristo (= il re designato ) dal dio rivelatosi nella storia del popolo ebraico ( Jhwh) è per i cristiani la pienezza della Rivelazione, cioè la Verità tutta accessibile all'uomo : realtà/verità vivente .

In Gesù, nella sua persona risorta e vivente c'è tutto il Sacro, c'è tutta la potenza spirituale , ci sono tutti i possibili miracoli e prodigi a favore di tutto e di tutti .


Secondo il dogma cristiano:"

...in senso stretto, non si può parlare di rivelazione di Dio, se non in quanto Dio dà se stesso: così Cristo è insieme il mediatore e la pienezza di tutta la rivelazione " . (costituzione dogmatica 'Dei Verbum', n. 2).

I fatti starordinari, miracoli e prodigi insieme -ed in modo inscindibile- alle parole degli intermediari che li hanno ricondotti a questo o quell'altro spirito costituiscono una Rivelazione.

Sulla base delle rivelazioni sono nate religioni.
La rivelazione è la base costitutiva della religione.


Sono gli dèi  ( o spiriti ) che "dando" rivelazioni  agli uomini di tutti i tempi, in vari modi , hanno "suscitato" le religioni, cioè quei complessi sistemi simbolici e culturali che custodiscono, tramandano e sviluppano le Rivelazioni/salvezze e le relazioni con gli dèi .

Per comprendere ciò è possibile riferirsi ad un esempio noto come i fatti di rivelazione della Madonna a Lourdes . Lì abbiamo tutti gli elementi che costituiscono la nascita di una religione: - uno spirito ( la Madonna ) suscita un intermediario ( Bernadette) inducendo una visione di tipo profetico.
- lo spirito promette miracoli e prodigi che poi avvengono e che sono verificabili.
- le persone che hanno fiducia nell'intermediario chiedono altri prodigi e miracoli ;
- l'intermediario rivela loro il nome dello Spirito e le modalità di relazione ( alleanza con lo spirito ) .
- il gruppo invoca lo spirito secondo le modalità richieste ed  avvengono nuovi miracoli e prodigi
- il gruppo si allarga e crea nuove modalità di relazione con lo   spirito, riti, preghiere, etc.
- nasce la religione.

Numerosissime sono le testimonianze storiche che si possono descrivere con questo modello.

Perchè le religioni sono tante e diverse? La molteplicita' delle religioni è il frutto della ricchezza di manifestazioni del sacro che ha donato molteplici rivelazioni.

Molteplici rivelazioni, molteplici dèi, molteplici religioni.


 

Ci sono religioni vere e religioni false ? Definire cosa è religione e cosa non lo è una questione complicata.

Ogni definizione di religione ha le sue ragioni ed i suoi obiettivi : uno Stato puo' definire cosa è religione e cosa non lo è - ad esempio- in base a calcoli elettorali o fiscali. Ci possono essere tante definizioni di religione e nessuna autorità umana puo' stabilire quale è più vera delle altre.

Noi abbiamo fatto una scelta , abbiamo scelto il modello che spiega il maggior numero di fenomeni religiosi sulla base di fatti verificabili, le rivelazioni :

una religione nasce sempre e solo intorno ad una manifestazione del Sacro, del potere di una divinità e di esperienze straordinarie di coscienza degli intermediari, cioè intorno ad una Rivelazione.

La "verità" di una religione , la sua " veridicità" - è per noi - è il suo fondarsi su una Rivelazione .

La religione è sempre -in questo senso- " rivelata " oppure non è religione ma movimento religioso.


Sono religioni solo quei sistemi simbolico-culturali che sono nati su fatti di rivelazione  , eventi osservabili , miracoli e prodigi attestati e interpretati da intermediari (cioè persone con capacità estatiche non casuali, transitorie ) come sciamani, sibille e profeti.

Tutti gli altri fenomeni religiosi che non nascono da una rivelazione ma sono frutto di " pensieri "  anche di grandi personaggi della storia o " congetture "  che riguardano l'ambito della religiosità umana .

Sono da rispettare  le persono che vi aderiscono ma non sono da considerare -a nostro avviso- propriamente religioni, bensì movimenti religiosi, movimenti a simbologia religiosa, culti , credenze, etc.

Questi fenomeni appartengono ad un'area che molti chiamano " religiosità secondaria".

Le religioni poi sono tutte diverse, perchè diverse sono le rivelazioni intorno alle quali esse sono nate .

Ogni religione introduce i fedeli (=coloro che hanno fede in quella rivelazione) in percorsi di vita diversi ( religioni) che hanno esiti diversi .
 
Questo piccolo corso di religione intende scoprire la diversità delle rivelazioni su cui si fondono le principali religioni contemporanee e degli esiti ai quali esse conducono.


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