Corso di Religione



Etica
Valori e pluralismo etico
         


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I Valori ( F.Pajer , RELIGIONE, S.E.I.)

"  Valore: una parola dai molti significati, anche perché è usata correntemente in varie branche del sapere:
- in economia, dove indica il prezzo di una cosa;
- in scienze naturali e sociali, dove designa la determinazione d'una grandezza;
- in estetica, dove è sinonimo di canone di bellezza;
- in filosofia, dove indica la qualità per cui una cosa è degna stima;

in etica, il termine valore designa il significato , la verità di una cosa , ciò per cui una cosa è degna di essere  perseguita nelle scelte personali, ciò che è difeso dalle norme sociali perchè socialmente apprezzato, desiderato, condiviso.

Torna frequente oggi il discorso sui valori. Forse se ne parla molto proprio perché sono in crisi.

C'è chi rimpiange i valori del passato e accusa la società d'oggi di averli smarriti. C'è chi difende invece i "nuovi valori" della cultura contemporanea, rifiutando quelli tradizionali.

C'è chi, più pragmatico, rimane indifferente o sospettoso di fronte a parole astratte come verità, giustizia, libertà, onestà, bellezza...  In ogni caso, che lo si voglia o no,i valori fanno parte della vita, anzi dànno senso e colore alla vita.

I valori sono a un tempo oggettivi e soggettivi: sono qualità oggettive della realtà, ma possono essere soggettivamente percepiti in modi e gradi diversi dalle persone, in funzione dello scopo che ciascuna si propone.

Per esempio, la bellezza di una cascata in montagna è diversamente apprezzata da un turista occasionale (che si limita a farne una foto), da un ecologista della zona (che vede nega cascata un patrimonio naturale da difendere), da un pittore o un poeta (che la contemplano come oggetto estetico), da un geologo municipale (che la tiene sotto controllo perché non minacci la sicurezza dell'habitat circostante), o da un ingegnere di centrali idroelettriche (che su quella cascata nutre interessi tecnici o economici);

I valori in genere sono bipolari, nel senso che a ogni valore positivo corrisponde un contro-valore negativo (bello-brutto, utile-inutile, giusto-ingiusto ... ), Si tratta in realtà di una stessa qualità che può essere più o meno presente, secondo un continuum che va da un grado massimo dei valore (bellezza, verità) a un grado minimo e contrario (bruttezza, falsità).

L'adesione a valori ha sempre a che fare con il potenziale affettivo di una persona o di un popolo: valori concreti come la famiglia, la patria, l'ideale politico, la fede religiosa... non sono apprezzati solo dalla ragione , ma sono desiderati anche dal sentimento e talvolta ricercati quasi per istinto.

Le ideologie per esempio, per imporsi, sfruttano sempre questo lato emotivo del popolo .

Gerarchie di valori personali e sociali.Scala di valoriCiascuno puo' provare a costruire una scala di valori (scegliere quelli condivisi e metterli in una scala gerarchica) a partire dai seguenti:

-avere una famiglia cui si appartiene per nascita 
-formare una propria famiglia  -
-democrazia 
-denaro 
-arte
-cultura
-libertà
- sport e divertimento
-solidarietà sociale
-successo 
-capacità di amare tutti 
-religione 
-identità nazionale 
-scuola
-lavoro
-vita eterna dopo la morte 
-sesso
-bellezza personale
-abilità sportive
-altri valori.

... I valori sono soggetti all'evoluzione storica.

Lo dimostrano i vari sistemi etici che si formano e si trasformano lungo le civiltà umane  .

Secondo le epoche e le condizioni della vita materiale e culturale certi valori vengono enfatizzati, altri dimenticati, e poi eventualmente ripresi.


Ad esempio, all'epoca del nostro Risorgimento, in tempo di forte nazionalismo il valore patria era tale da trascinare all'eroismo; in seguito, in clima di socialismo europeo quel valore di unità nazionale è diventato scarsamente appetibile a favore di un internazionalismo sociale .

Oggi in pieno europeismo e  globalizzazione, quel valore di unità e identità nazionale ritorna ad essere  più forte .


I sistemi etici .
La società cambia "volto etico" a seconda dei valori che essa pone al centro.

Persone e gruppi sociali stabiliscono, nella spontaneità della vita pratica più che con argomenti razionali, nelle consuetudini più che nei trattati, una propria gerarchia dei valori. 

Di qui nasce il pluralismo etico: la coesistenza cioè, nella stessa società, di persone che esprimono giudizi morali e comportamenti diversi.

Ma non è detto che la gerarchia di valori dominante in una data società sia sempre condivisa e vissuta dalla totalità dei singoli individui. 

Nell'ambito di una cultura, i valori si strutturano in sistemi  (sistemi valoriali o sistemi etici, o sistemi di significato) che ispirano e orientano i comportamenti.

Un sistema etico ha al centro un valore dominante o trainante ( per esempio nelle culture islamiche al centro c'è la religione)   intorno al quale si connettono altri valori periferici.


Se il valore dominante - poniamo - è il rispetto della persona nella sua singolarità, come nel caso delle democrazie occidentali ,ad esso si connetterà un regime di leggi basate sulla dignità della persona (rispetto del bambino e della donna, disciplina del lavoro, libertà religiosa, ecc.).

Se invece il valore dominante è la solidarietà sociale,come nel socialismo cubano, si sarà più attenti ai valori della condivisione, della comunicazione, della partecipazione politica. 

La società  liberale e democratica tollera e legittima queste differenze; in caso contrario, si producono conflitti permanenti tra individui e fazioni (anarchia) o si arriva all'imposizione forzata di un modello di vita da Parte del potere (tirannia).

I sistemi etici integristi sono quelli che si riferiscono ad una legge morale rivelata ( quindi pongono al centro una religione ) .

I sistemi democratici sono caratterizzati da un pluralismo culturale ed etico, in cui si va dalle diverse proposte integriste, ad un pensiero etico forte fondato sulla Carta ONU dei diritti umani, al un sistema etico debole, fondato sul principio relativista che non esiste una verità assoluta su nulla.


I sistemi democratici praticano sia il pluralismo etico cioè la convivenza di sistemi etici di riferimento diversi, sia il dialogo etico che invita ogni cultura a lasciarsi interpellare dalle altre in modo che il confronto sia corretto , esiga cioè che si conoscano i presupposti dell'uno e dell'altro sistema etico e si arrivi ad  una tavola condivisa di valori .

La presenza, sempre più massiccia di nuove soggettività etniche e religiose pone, anche in Italia, seri problemi allo sviluppo de la convivenza civile. La società pluriculturale e favorisce un interscambio allargato di esperienze arricchenti, ma è anche occasione di conflitti laceranti e persino insanabili.

esecuzione di un cristiano ordinata da Maometto
[esecuzione di un cristiano ordinata da Maometto]

L'impatto con tradizioni diverse, talora difficilmente componibili con i valori della nostra cultura (si pensi, ad esempio alla pratica della infibulazione ), rende necessario un serio ripensamento dei presupposti in base ai quali può essere costruita la cittadinanza italiana o europea.

E' evidente da un lato, l'esigenza di garantire le minoranze con uno statuto che salvaguardi i loro diritti; ma non è meno evidente, dall'altro, l'importanza di stabilire con accuratezza i limiti di tali diritti.

E' come dire che occorre evitare sia un atteggiamento imperialistico, fondato su una visione rigidamente etnocentrica, che un atteggiamento radicalmente irenico, teso a mettere sullo stesso piano tutte le pratiche sociali. La conoscenza dei diversi sistemi etici gioca in tutto ciò un ruolo fondamentale.

Prendendo come riferimento la Legge Morale Naturale si possono valutare i diversi sistemi etici; nessun sistema etico infatti puo' essere ritenuto superiore alla legge ( morale ) naturale . "




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