Corso di Religione



Etica
Ordine etico-morale ed ordine giuridico
         


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La legalità Tutti gli stati moderni si definiscono nella tipologia dello " Stato di diritto".

Si intende che i cittadini di quello Stato sono tenuti a certi comportamenti non in virtù di una verità, di un' etica, ma in virtù di una obbligatorietà stabilita da leggi civili.

Negli Stati di diritto i componenti di istituzioni ( parlamento, consigli, il re, etc.) stabiliscono le leggi . Cambiando i componenti delle istituzioni che legiferano possono cambiare le leggi.

Le leggi di uno Stato interpretano il diritto, ciò che spetta ad ogni cittadino, e cercano di realizzare la giustizia cioè l'uguaglianza di esercizio dei propri diritti da parte di ciascuno e di tutti.

La persona che agisce in modo retto nell’ordine  giuridico non è quella che agisce secondo la rettitudine della propria coscienza, ma  quella che agisce  secondo il  "diritto" , la legge civile , l'ordine stabilito dalle leggi dello Stato.

Il diritto è un bene che non dipende dalla coscienza del singolo , dalla adesione ad una verità, dalla libertà, esso è tale per se stesso, non puo’ esitere o non esistere a seconda che vi si aderisca con la libertà o non vi si aderisca.

Si puo' essere  giusti  giuridicamente semplicemente rispettando il diritto per convenienza, per timore, per altre ragioni, indipendentemente dagli atteggiamenti etici interiori.

La giustizia  del " diritto” non si fonda sulla disposizione soggettiva degli individui, sulla rettitudine  della loro coscienza morale ma si fonda su qualcosa di oggettivo che si impone come “ dato” esterno ad essa.

La legge  che esprime il diritto non è prescrittiva per la coscienza , come l'etica: il cittadino può in coscienza, per ragioni etiche , trasgredire la legge.

C'è un diritto, un  "giusto  per ciascuno" che vale sempre, vale per se stesso, vale per tutti, oggettivamente. Il diritto è oggettivo, esterno alla disposizione interiore più o meno retta, più o meno  etica  della coscienza : si impone per se stesso, vale per se stesso.

La legge civile esercita il suo potere costrittivo attraverso la sanzione.

Legge morale naturale e Diritto
La coscienza umana viene formata
- alla verità dall'Etica,
- alla libertà e responsabilità dalla Morale
- ed alla legalità dalla Legge.

La moralità dei singoli atti tende a realizzare in ogni condizione i principi dell'Etica ; la legalità degli atti tende a realizzare la Giustizia stabilita dalle Leggi civili.

I principi dell'Etica si fondano sulla verità e non mutano nel tempo e nelle condizioni. I principi morali sono relativi a singoli atti e condizioni ma sono determinati dall'Etica. Le leggi civili mutano da Stato a Stato, e continuamente , da legislazione a legislazione.

E' possibile determinare leggi che siano universalmente giuste ?

Nello studio della natura la ragione umana scopre una legge morale : la legge morale naturale ( naturale perchè distinta da ogni legge morale rivelata nelle religioni.)

La legge naturale , non è positiva ( cioè non si impone dall'esterno all'uomo come le leggi di uno Stato).Non dimora nè nella ragione umana nè nella natura ma è un insieme di norme che la ragione scopre e traduce in linguaggio morale quando studia  la natura e ne scopre le verità intrinseche.  

La legge morale naturale costituisce la "chiamata morale " della natura perchè l'uomo si orienti " in scienza e coscienza " al bene, nelle sue relazioni con se stesso, con gli altri, con il mondo.

Essa non è oggettivabile una volta per tutte in leggi positive. Non è declinabile in una lista di precetti ma va continuamente ri-scoperta dalla ragione umana.

La Legge Morale Naturale o Legge Naturale configura un Diritto Naturale . E' il diritto inteso come  un insieme di leggi (positive) che prescrive comportamenti conformi alla Legge morale naturale.

La  "Legge"  secondo la sua più semplice definizione, è « un principio normativo a cui l'attività dell'uomo ha l'obbligo di attenersi ». Questo principio normativo :
1 -può  manifestarsi nella coscienza stessa dell'individuo (legge morale naturale), 
2 - può concretarsi in un atto formale da parte di un organo competente, che legifera in vista di un bene comune (legge positiva)
3 -o puo' essere il deposito di una legge soprannaturale (legge morale rivelata.) Tutte le religioni infatti custodiscano una legge morale soprannaturale che si impone alla coscienza del credente in quanto legge rivelata.

-una legge morale rivelata non può essere universale;
-una legge civile positiva non è mai universale ;
-la legge morale naturale è universale


Il Diritto Naturale costituisce una base razionale , perciò universalmente ri-conoscibile- per un insieme di leggi positive che regolino la vita di comunità umane orientandole al Bene Naturale, il Bene che la ragione riconosce come una " chiamata" della Natura.

Il Diritto Naturale può essere declinato attraverso una serie di norme positive , relative a determinate situazioni storiche ed ambientali, ma sempre queste norme saranno congruenti con la struttura naturale della coscienza morale naturale dell' uomo .

Ci sono stati nella storia molti  tentativi , storicamente e culturalmente determinati, di esplicitare la legge naturale : la Dichiarazione ONU dei  diritti universali dell'uomo ne costituisce un esempio significativo ma non riconosciuto universalmente.

Secondo questa filosofia ( giusnaturalismo) qualsiasi legge positiva che si determina nell'ordine giuridico di uno Stato non può essere contraria alla Legge morale naturale in quanto questa esplicita oggettivamente l'Ordine etico naturale che la ragione può rendere disponibile alla coscienza umana .

- La Legge morale naturale configura tutti i potenziali comportamenti umani che realizzano la dignità della persona nell'ordine naturale.

L'ordine morale naturale individua un Diritto Naturale che perciò delimita a determinati comportamenti l'ordine giuridico.

L'ordine giuridico di ogni comunità non può essere esterno all'ordine naturale , deve sempre esservi compreso e semmai concidere con esso.

Tutti gli ordinamento giuridici  hanno un limite : il loro limite è la legge morale naturale.


etico-morale-legale
- La legge soprannaturale o rivelata orienta i comportamenti  dell'uomo in quanto soggetto religioso
-La legge morale naturale orienta i comportamenti dell'uomo in quanto tale, 
-La legge civile positiva orienta i comportamenti dell 'uomo in quanto cittadino o membro di una società.

Questi tre ambiti non possono essere confusi .


L'ambito religioso riguarada una determinata comunità religiosa e la rivelazione cui si riferisce.
L'ambito etico riguarda  il comportamento umano/disumano ,in ambito universale.
L'ambito morale riguarda il comportamento individuale della coscienza in  riferimento all’etica
L'ambito giuridico riguarda  il comportamento positivo , legale/illegale , secondo la legge civile di una determinata    società.

L'uomo che manifesta una retta coscienza civile, è colui che agisce legalmente , secondo la legge civile (ambito giuridico) .
L'uomo retto  è l' uomo morale, che cioè agisce moralmente ( ambito morale).
L' uomo giusto, è colui che agisce eticamente cioè con una retta coscienza etica (ambito etico)

Ci sono corollari interessanti :

- L'uomo moralmente retto può essere ingiusto eticamente se agisce moralmente ma la sua coscienza non è retta cioè rettamente conformata alla Verità . Esiste l'obbligo morale per ogni uomo di ricercare la verità delle cose con la ragione e conformare ad essa la propria coscienza.

- L'uomo civile verso altri è sempre civile verso se stesso : chi rispetta le leggi civili nel diritto altrui, può sempre rinunciare al proprio diritto per un bene superiore senza diventare incivile , cioè configurare un comportamento illegale.

- L'uomo giusto verso gli altri lo è sempre anche verso se stesso: non è possibile in ambito etico configurare comportamenti giusti verso se stessi che siano ingiusti verso gli altri e viceversa. Infatti universalmento si dà come norma etica universale : ciò che non vuoi sia fatto a te, tu non farlo agli altri ovvero ama il prossimo tuo come te stesso .

- L'uomo retto verso gli altri lo è sempre anche verso se stesso.

- L'uomo retto e giusto , in un ordine giuridico esterno all''Ordine morale naturale può essere nello stesso tempo incivile.



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