Corso di Religione



Etica e Morale.
Cattolici e sessualità.
Adulterio e divorzio
         


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Adulterio Il percorso di formazione della famiglia naturale prende movimento dalla diversità sessuale -che è reciprocità uomo-donna- e termina con il matrimonio.

Dalla conquista della identità sessuale al matrimonio, la natura si occupa di muovere la persona ad acquisire capacità, valori , modalità di essere, in modo da conquistare e sedimentare tutte le tappe necessarie per una pienezza di umanità.

Questo percorso naturale conduce la coppia uomo-donna a conquistare la capacità di desiderare , accogliere e amare i figli per raggiungere tutti insieme la pienezza di umanità nella vita, ciò che chiamiamo felicità .

Solo in una coppia che ha in sè le capacità e le condizioni, il modo di essere insieme e di vivere , la pratica della sessualità diventa morale, cioè si attua nelle condizioni etiche naturali/ottimali per i figli . E' sufficiente che manchi un solo valore che il processo di formazione naturale della famiglia stabile per i nuovi nascituri divenga problematico.

Uomo e donna si innamorano e ciò è un fatto naturale. Gli innamorati si riconoscono come fatti l'uno per l'altra per farsi felici : tu sei l'unico/a al mondo che può farmi felice, io sono l'unico al mondo che posso farti felice.

Si fidanzano, si sposano e formano una nuova famiglia ; hanno figli e poi scoprono di non essere capaci di amarsi, di farsi felici  :  incomprensioni, apatie , l'innamoramento sembra finire... , problemi.

Il sociologo
Le responsabilità collettive delle rotture matrimoniali [Francesco Alberoni in Corriere della Sera 111-2-2003]

" Che cosa ha sempre spinto gli uomini sposati con figli con responsabilità, a cercare avventure erotiche pericolose, talvolta catastrofiche? Che cosa ha spinto molte donne sposate a rischiare di venir uccise per un'accusa di adulterio?

Noi immaginiamo che ci sia alla base un qualche motivo grave, una profonda insoddisfazione del matrimonio, oppure un grande amore appassionato.

No; di solito non è l'amore, non è la disperazione. E' un motivo più futile, un piacere più capriccioso, gratuito. E' il gusto del nuovo, della diversità, della sfrenatezza, del gioco, una spinta primordiale e irrazionale.

E' stata questa oscura forza che ha affascinato Freud e lo ha spinto a porre la sessualità alla base delle attività umane. Perché gli pareva la potenza più difficilmente disciplinabile, più indomabile e capricciosa. Eppure questa stessa sessualità ha la misteriosa potenzialità di legare.

Ogni incontro erotico, anche un semplice sguardo, un desiderio che ci scuote, una frase di corteggiamento, il fugace contatto con la mano, con il braccio, con il corpo dell'altro, è il potenziale inizio di qualcosa di diverso.

Ha in germe una possibile relazione, un possibile amore, quindi una possibile nuova vita. E questo ogni tanto avviene. Nell'innamoramento.

Il vero innamoramento, anche se incomincia come colpo di fulmine, anche se parte da una chat o da un fortuito incontro erotico, tende a fondere non solo il corpo ma anche lo spirito dei due innamorati e a creare una nuova comunità che organizza attorno a sé la vita sociale e affronta unita e solidale il mondo.

Nell' innamoramento la sessualità raggiunge il suo massimo ma, da potenza errabonda e capricciosa qual era, muta natura, diventa esclusiva. L'innamorato ama solo quella persona specifica e vuoi essere amato da lei nello stesso modo assoluto ed esclusivo. L'espressione "ti amo" vuoi dire: "Amo solo te e amerò te per sempre".

L'innamoramento produce un patto, implicito o esplicito, di esclusività. E' questo patto la sorgente della gelosia erotica. Io sono geloso di chi si è impegnato a volere solo me e, invece, si concede ad un altro. Lo stesso per il tradimento. Tradisce chi viene meno ad un impegno preso.

Nelle società dove il matrimonio non è basato sull' innamoramento, ma sull' accordo fra famiglie, c'è solo l'obbligo della fedeltà femminile per timore che abbia un figlio da un altro. Per il maschio nulla.

Dove vale la poligamia o sono ammesse concubine troviamo invidia per la posizione di privilegio o di potere, ma non gelosia erotica. E' solo in Occidente, dove il matrimonio viene basato sull' innamoramento, che la più lieve infedeltà sessuale provoca una gelosia erotica, tanto forte da mettere in moto il divorzio. .

Ma la nostra società, proprio mentre fonda la coppia e la famiglia sulla fedeltà amorosa dimentica l'insegnamento di Freud sulla potenza capricciosa ed insidiosa della sessualità. Ostenta la sessualità, la stimola, la promuove con tutti i mezzi.

Per di più legittima tutte le forme di infatuazione, anche quelle senza consistenza e destinate a svanire in brevissimo tempo. Il risultato è che la coppia fondata sulla fedeltà esclusiva, continuamente attaccata, insidiata, erosa da ogni parte, con l'esaltazione e la tentazione del sesso, ad un certo punto, esplode.

...spinta primordiale e irrazionale...potenza errabonda e capricciosa... potenza capricciosa ed insidiosa sono immagini che indicano qualcosa di potente che appartiene alla natura umana e che però è tipico del mondo animale, un istinto quasi più che un dinamismo involontario , che sfugge al controllo dell'Io.

La sessualità umana è difficilmente controllabile dall'Io perchè in questo modo la specie umana si assicura che avvenga la riproduzione.

C'è qualcosa quindi di radicale nell'umanità che è difficilmente controllabile e che mina di fatto, alla base, il matrimonio : in tutte le culture esistono, da sempre adulterio e divorzio. Qualcuno accetta questo fatto come qualcosa di connaturato all'uomo ed alla donna, qualcosa di inevitabile; altri ancora - per questa ragione - lo ritengono qualcosa che va praticato , che rende la vita più umana. .."


Uomo e donna sono per natura portati alla instabilità dei legami, all'infedeltà ?
Certamente oggi ci sono carenze educative : tutti i giovani sono convinti che gli innamorati  automaticamente diventino persone che si amano.

Gli adulti, i quali sanno benissimo che l'innamoramento non porta automaticamente all'amore ,non riescono più a trasmettere la loro cultura ed esperienza ai figli .

L'amore , la capacità di far felici se stessi e gli altri non è una capacità che viene da sola , con l'età : essa richiede educazione famigliare e sociale, autoeducazione .

Sottoposti agli stimoli ossessivi della società dei consumi, del mercato, ognuno pensa a realizzare i propri progetti: è il tempo dell' edonismo sfrenato e questo concretamente è il contrario dell'educazione all'amore.


Ma le condizioni sociali non bastano da sole a spiegare tutte le difficoltà che si riscontriano nella vita matrimoniale.

Il ripudio o divorzioMc 10,1 Partito di là, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. Gesù insegnava loro ( le folle ) . Il testo riporta il plurale ὄχλοι per indicarci che si erano uniti al gruppo di Gesù gruppi di diverse provenienze , pagani ed ebrei di diverse appartenenze religiose.

di nuovo.. e di nuovo come era solito - Siamo in piena attività di evangelizzazione . Il Vangelo , la Buona Notizia di Gesù , il Nuovo che riguarda tutte le folle , una missione universale che la Chiesa dovrà continuare... come Gesù era solito fare.

2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie.alcuni farisei... per metterlo alla prova- Sapevano che Gesù insegnava diversamente da loro. Vogliono falsificarlo come rabbino ( interprete della Legge) .
se è lecito - secondo la Legge mosaica .


La casistica
Ai tempi di Gesù i giudei consideravano la forma eterna della Legge divina come inscritta nel firmamento ( considerato stabile e immutabile ) , e la forma della Legge mosaica come una forma pedagogica, con la sua casistica attenta alla situazione concreta del popolo e della persona . Questa erala via ( religione) per arrivare al cielo ( Dio) ma non era la legge della vita definitiva con Dio -in Palestina-: questa sarebbe stata regolata dalla forma della Legge eterna.

La tradizione rabbinica insegna che insieme alla Legge scritta ( su tavole di pietra , che non si può cambiare) sul Monte Sinai Dio ha trasmesso a Mosè una Legge orale , sette settimane dopo l'uscita del popolo dall'Egitto . Tramandata di generazione in generazione questa Legge Orale è fissata negli scritti della Mishna .

La Legge mosaica già declinata in casistica ( " questo è lecito in questo caso, non è lecito in quest'altro; questo non è lecito ma nel caso in cui..... etc. ") viene ancor più amplita dalla casistica delle interpretazioni rabbiniche.

La casistica ha funzione di protezione del pio osservante dal peccare. Se tutta l'esistenza è normata fin nei minimi dettagli da una casistica fondata sulla Legge allora è possibile per tutti essere " giusti" in tutte le cose e meritare da Dio la vita definitiva (in Palestina.) Bisogna ricordare che nell'ebraismo non c'è una dottrina sull' aldilà di questo mondo.

La declinazione dei messaggi della rivelazione in casistica ( precetti liturgici, rituali, alimentari, sociali, morali, etc.) è un processo attestato in tutte le religioni, nessuna esclusa.

Uomini e donne sono adulteri e la religione islamica ( corrente sciita) trova le scappatoie per regolamentare l'adulterio: facciamo per il matrimonio a ore per gli uomini , copriamo le fattezze femminili etc. La donna che si copre il corpo si prende un merito di fronte a Dio e così via.

I mariti picchiano le mogli , non si riesce a farli smettere: il Corano e poi la sharia cercano di ridurre il danno e regolamentano il pestaggio delle mogli. L'uomo che picchia la moglie seguendo la sharia ha un merito, è un buon sottomesso ( musulmano) a Dio.

Così nell'induismo, nel buddismo, nel taoismo, nello shintoismo, etc. Anche le religioni sciamaniche hanno permessi e proibizioni, la casistica.

La religione (tutte le religioni) cerca di proteggere il fedele deducendo dalla rivelazione un'etica ed una morale, una legge di comportamento fatta di casistica .

La legge ( nomos) divina dice di " non uccidere" , poi il comando ( entolè ) di Mosè " permette" , rende "lecito" uccidere in alcuni casi; c'è la casistica che la Tradizione traduce poi in precetti ( dogma) .

Queste norme-precetti ( dogma) della Tradizione non erano da considerarsi comandamenti divini .

Riporta Matteo :

Mt 15, 6...avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione.

La casistica cedeva alla prassi trasgressiva del popolo rispetto ai comandamenti divini per limitarne i danni .

Ma la tradizione era andata ben oltre.
Is 29,13 Dice il Signore: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e la venerazione che ha verso di me è un imparaticcio di precetti umani,
Mt 15,7 Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: 8Questo popolo mi onora con le labbra,
ma
il suo cuore è lontano da me.
9
Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini».

Diceva il profeta Isaia che la vita di Israele regolata secondo dottrine che sono precetti di uomini è un culto a Dio vano, inutile ; non è la risposta d'amore del popolo all'amore di Dio, l'alleanza.

Gesù riporta tutto alla Rivelazione : ricorda ai farisei la Parola di Dio annunciata dai profeti che da secoli li metteva in guardia sulla Tradizione religiosa.


Il rabbino fariseo Paolo che conosceva bene la Tradizione dice:

Col 2, 20Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo,
perché, come se viveste ancora nel mondo,
lasciarvi imporre precetti
dogma
quali: 21«Non prendere, non gustare, non toccare»?
22Sono tutte cose destinate a scomparire con l'uso,

prescrizioni e insegnamenti di uomini
,
23che
hanno una parvenza di sapienza
con la loro
falsa religiosità e umiltà e mortificazione del corpo,
ma in realtà
non hanno alcun valore
se non quello di
soddisfare la carne.
Soddisfano il bisogno religioso , il bisogno di meriti, non sono espressioni di fede nella Parola divina .

Tito 1, 13 Perciò correggili con fermezza,
perché vivano
sani nella fede
14e
non diano retta a favole giudaiche
// e a precetti di uomini che rifiutano la Verità.


la purità per il culto era un tema centrale nel giudaismo per cui c'erano centinatia di precetti che dovevano garantire la purità rituale ( la dignità necessaria per stare davanti a Dio nella liturgia e riceverne le benedizioni ) in tutti i possibili casi della vita

15Tutto è puro
per chi è puro,
ma per quelli che sono
corrotti // e senza fede nulla è puro:
chi non ha fede nella Parola ( che è Gesù) è il vero impuro//corrotto , inadeguato alla vita di comunione con Dio
sono corrotte la loro mente e la loro coscienza.
16Dichiarano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti,
essendo abominevoli e ribelli e incapaci di fare il bene.


Lecito/non lecito

se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie - cacciarla di casa , rompere il vincolo-contratto-alleanza matrimoniale. Questione di potere, dell'uomo sulla donna. La casistica : "quando" era lecito.

Dt 24 , 1 Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito,
se poi avviene che ella non trovi grazia ai suoi occhi,
perché egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso

I farisei ritenevano lecito il ripudio e i rabbini discutevano su cosa doveva intendersi come " qualcosa di vergognoso" .

scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa.
2Se ella, uscita dalla casa di lui, va e diventa moglie di un altro marito 3e anche questi la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in mano e la manda via dalla casa o se quest'altro marito, che l'aveva presa per moglie, muore, 4il primo marito, che l'aveva rinviata, non potrà riprenderla per moglie, dopo che lei è stata contaminata, perché sarebbe abominio agli occhi del Signore.

se poi avviene .. scriva per lei un libello-I farisei sostengono qui che Mosè ha permesso il ripudio in quanto non l'ha proibito ma ha solo scritto nella Legge che il marito è tenuto a certificare il divorzio alla moglie.

Il ripudio della moglie non è un comando della Legge mosaica
3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Che cosa vi ha ordinato Mosè? - Gesù chiede ai farisei cosa Mosè ha " ordinato" nella Legge cioè quale comandamento ha dato Mosè .

Mc riferisce dell'insegnamento di Gesù come di qualcosa di separato dalla legge Mosaica , dice " vi ha ordinato " , non " ci ha ordinato".

Mc 2,28 il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato
cioè di tutta la legge mosaica.

Nelle religioni cristiane troviamo la casistica soprattutto nella normativa sul comportamento morale. Ma questa è la religione non è la fede .

La fede cristiana è fede nello Spirito//Vita che il credente ( in Gesù) ha ricevuto in dono per vivere mosso da questo Spirito e compiersi come Uomo Definitivo ( che è la salvezza )

Questo Spirito, lo Spirito di Gesù e del Padre, è la sola Legge ( non scritta, ma vivente ) del fedele.

Ef 14, 15Così egli ( Gesù)
(donando lo Spirito)
ha abolito la Legge
,
( nomos- qui indica la Tradizione giudaica )
fatta di
prescrizioni
( entolè)
e di decreti
( dogma )

Gesù non è un destinatario della Legge mosaica nè -tantomeno- della tradizione giudaica.
Gesù è mosso dallo Spirito e non cade nella palude della casistica. Riporta il discorso nell'ambito della " volontà divina" ( ordinare-comandare) cioè del Progetto di Dio.

La questione del ripudio della moglie riguarda la " volontà divina circa il matrimonio" .

Mal2, 13Un'altra cosa fate ancora: voi coprite di lacrime, di pianti e di sospiri l'altare del Signore, perché egli non guarda all'offerta né l'accetta con benevolenza dalle vostre mani. 14E chiedete: «Perché?».

Perché il Signore è testimone fra te e la donna della tua giovinezza,
che hai tradito, mentre era la tua compagna,
la donna legata a te da un patto.

15Non fece egli un essere solo dotato di carne e soffio vitale?
Che cosa cerca quest'unico essere, se non prole da parte di Dio?


Custodite dunque il vostro soffio vitale
// e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza.

16Perché io detesto il ripudio,
dice il Signore, Dio d'Israele
,
e chi copre d'iniquità la propria veste, dice il Signore degli eserciti.
Custodite dunque il vostro soffio vitale e non siate infedeli.

Il profeta: "Dio detesta il ripudio,"

La Legge mosaica non prescrive il ripudio...
ma ( se poi avviene che ...)
Mosè prende atto che è una pratica diffusa e la regolamenta
( allora... scriva il ripudio) .

Scrivere il libello di ripudio è un precetto-comandamento ( entolè) mosaico per chi ha già deciso in cuor suo di ripudiare la moglie .

Ci poteva essere anche un ripudio segreto ( separati in casa) che salvava la moglie dalle conseguenze sociali di un ripudio legale.

Mt1, 18Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto
e non voleva accusarla pubblicamente,
pensò di ripudiarla in segreto.

20Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; 21ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».


4Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».ha permesso ...di ripudiarla. La domanda di Gesù ai farisei era : «Che cosa vi ha ordinato Mosè? ... circa il matrimonio.

I farisei rispondono non su ciò che Mosè ha ordinato sul matrimonio , ma su ciò che Mosè ha permesso (epitrepo = permettere, concedere, lasciare che ) .

Poiché Mosè regolamentava il ripudio e non lo vietava il ripudio doveva considerarsi permesso da Dio ?

La sklerocardìa
5Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.Per la durezza del vostro cuore - i farisei erano anche loro-come ai tempi di Mosè- isareliti duri di cuore.

Che significa incapaci di ascoltare la Parola di Dio-lo Spirito della rivelazione - perchè abituati a fare orecchio da mercante a tutto ciò che la rivelazione diceva contro le loro pratiche .
Israele perseguitato in esilio a Babilonia invocava Dio perchè facesse una maledizione sui nemici: rendili duri di cuore.

Lam 3, 64Ripagali, o Signore, secondo l'opera delle loro mani.
65Rendili duri di cuore, // sia su di loro la tua maledizione!
66Perseguitali nell'ira, Signore, e distruggili sotto il cielo.


Una persona che è duro di cuore ( coscienza) è incapace di ascoltare Dio quindi di prendere coscienza della propria condizione fallimentare e questa è una maledizione : non collabora con Dio e questi non può condurla a perfezione-compimento, cioè salvarla.

Mt 13,15 //At 28,27 Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
// sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi,

hanno chiuso la loro sensibilità alla Parola divina per poter continuare a fare i loro progetti di rovina così hanno reso la loro coscienza sordocieca . Questo fatto è visto come una maledizione divina
perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e Io li guarisca!
Gv 12,40 Ha reso ciechi i loro occhi e duro il loro cuore,
perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore e non si convertano,
e Io li guarisca!


maledizione annunciata da Isaia :
Is 29, 10Poiché il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore,
ha chiuso i vostri occhi, cioè i profeti,
// e ha velato i vostri capi, cioè i veggenti.

11Per voi ogni visione sarà come le parole di un libro sigillato:
si dà a uno che sappia leggere dicendogli: «Per favore, leggilo», ma quegli risponde: «Non posso, perché è sigillato». 12Oppure si dà il libro a chi non sa leggere dicendogli: «Per favore, leggilo», ma quegli risponde: «Non so leggere».
13Dice il Signore: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore è lontano da me

e la venerazione che ha verso di me
è un imparaticcio di precetti umani,

14perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodigi con questo popolo;
perirà la sapienza dei suoi sapienti

La " maledizione" è in realtà la constatazione della cocciutaggine con cui Israele si ostina a far orecchio da mercante ai profeti ( la Parola divina che salva cioè compie il progetto divino ) fino a sostituire la Parola divina con i precetti rabbinici ( la casistica) , le norme , un imparaticcio che non porta Israele a collaborare al progetto divino .

Solo Dio può togliere questa maledizione , cambiando la coscienza ( il cuore) dell'uomo:

Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo,
uno spirito nuovo metterò dentro di loro.
Toglierò dal loro petto il cuore di pietra,
darò loro un cuore di carne

20perché seguano le mie leggi, osservino le mie norme e le mettano in pratica:
saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.

Questo fa Gesù con l'opera di evangelizzazione : dà la vista ai ciechi ed apre gli orecchi dei sordomuti con la sua Parola-Spirito.
Per testardaggine.- skleorcardia: il cuore si è fatto di pietra , la coscienza non è più in grado di ascoltare , comprendere ed aderire alla Parola divina.

Il popolo ebraico praticava il ripudio della moglie a causa della sklerocardia..


Mosè ...scrisse questa norma ( ἐντολὴν) a causa della vostra sklerocardia... Si ritiene nell'ebraismo che la Torah ( i primi 5 libri della bibbia ebraica ) sia stati scritta da Mosè. Il filosofo ebreo Filone d'Alessandria considera la qualità profetica di Mosè come il livello più elevato di comprensione filosofica che gli ha permesso di scrivere le Torah come deduzione razionale della legge naturale.

La Legge mosaica non ordina al marito -nel caso in cui non avesse più gradito la moglie- di fare il ripudio ( divorzio), ma, cedendo ad una prassi popolare sbagliata e persistente nella storia il legislatore divino ( Mosè) l'ha normata per limitare i danni che tale comportamento recava alla donna.

La donna si trovava spesso buttata sulla strada , nessuno l'avrebbe presa in moglie e per sopravvivere doveva ricorrere anche alla prostituzione. L'atto di ripudio doveva essere consegnato alla donna di fronte a due testimoni ed aveva la funzione di limitare il potere del marito di porre la donna in condizione di peccare per sopravvivere. La donna infatti con quel certificato poteva risposarsi. (cf.: Pesch. II 192).

ma in principio
6Ma dall'inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Ma dall'inizio della creazione- Su cosa si dovesse intendere per "non gradimento" della moglie i rabbini avevano opinioni diverse. Gesù non entra nella discussione ma riporta tutto al Progetto divino della creazione.

li fece maschio e femmina; diversi e reciproci . per questo l'uomo lascerà suo padre... e i due diventeranno una carne sola. -

-Il matrimonio è una alleanza tra uomo e donna ; reciproci, saranno una sola carne, una sola umanità, una comunione di corpo e spirito .. per la formazione di una nuova famiglia.

La condizione di popolo dell'alleanza con Dio fa sì che in Israele la famiglia abbia la missione di generazione e cura di nuovi membri del popolo di Dio, l'umanità che accoglie il suo Progetto di compimento e Vita definitiva .


Secondo la promessa fatta ad Abramo Israele sarebbe diventato una discendenza di popoli e re . Tutti i maschi dovevano sposarsi e generare il popolo di Jhwh.

Il matrimonio in Israele tratta della presenza nella storia del popolo che ha la missione divina di testimoniare e annunciare la Torah a tutti i popoli.

Missione che secondo i profeti non è esclusiva di Israele :

Is 66, 18b Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue;
essi verranno e vedranno la mia gloria.
1
9Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle popolazioni
di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan,
alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti.
20Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme - dice il Signore -, come i figli d'Israele portano l'offerta in vasi puri nel tempio del Signore.
21
Anche tra loro mi prenderò sacerdoti e leviti, dice il Signore.)

l'uomo non divida
9Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Nel Mondo Antico le famiglie si sciolgono : di fatto questo avviene in tutti popoli, culture, religioni, da sempre . Le religioni e gli stati fanno norme per limitare i danni di questa divisione.

Tutto questo riguarda il Mondo Antico ma Gesù annuncia e introduce, attraverso la fede nella sua Parola-promessa , nel Mondo Nuovo , compimento del progetto divino della creazione.

Il senso del matrimonio nel Progetto divino non è la semplice generazione ( crescete e moltiplcatevi ) ma è la formazione della famiglia come presenza del Suo popolo nella storia. Popolo che ha la missione di testimoniare-annunciare la sua Parola-Rivelazione- Progetto.

Nel Mondo Nuovo la famiglia cristiana è la presenza della Comunità di Gesù nella storia , il Regno di Dio che testimonia-annuncia-amministra lo Spirito di Gesù fino alla fine di questa epoca .


Tutta l'opera divina (la Creazione ricapitolata nell'essere umano ) in questa epoca ( eone ) orienta il matrimonio alla costituzione della famiglia del popolo dei salvati.

Si tratta di una missione a favore dell'opera salvifica di Gesù e dello Spirito , per tutta l'umanità.

Nel popolo missionario ( Israele nel mondo Antico, la Chiesa di Gesù nel Mondo Nuovo) la famiglia è congiunta da Dio ... per una missione legata al suo progetto creativo nella Comunità di Gesù .

Ogni famiglia cristiana è chiamata dal Progetto a camminare nella storia e generare e aver cura di nuovi figli perchè diventino Figli di Dio , destinati a compiersi come Uomini Definitivi, il suo Regno.

Chi divide una famiglia si oppone al Progetto di Dio .

Gesù svuota di ogni valore il permesso mosaico del ripudio : l'uomo e la donna lasceranno i genitori per diventare una carne sola.

C'è qui lo svuotamento di almeno 3 valori del mondo antico sui quali si fondava la pratica ebraica del ripudio
- il matrimonio era combinato dai genitori
- l'uomo era signore-padrone della donna
- il matrimonio era semplicemente " diventare una sola carne".

Gesù non si esprime attraverso una Legge alternativa rispetto a quella mosaica , Egli è il Verbo creatore che ricrea il matrimonio ( ovvero lo salva portandolo al suo compimento , alla pienezza) :
- l'uomo e la donna sono sullo stesso piano e
- il matrimonio un processo che inizia con il libero abbandono dell'amore familiare per un amore più forte, quello del'innamoramento e
- si conclude con il diventare un solo essere, una comunione di vita fondata sull'amore.

L'idea di processo implica maturazione e decisioni, un progetto di vita condiviso.

10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».a casa- indica la comunità di Gesù dove ci sono discepoli che provengono dal giudaismo e altri dai gentili. ( Pesch, II, 198)

Ora Gesù conclude il discorso sul ripudio a partire dall'affermata pari dignità di uomo e donna : Chi ripudia la propria moglie ...12e se lei, ripudiato il marito,


Nel NT l’idea di separazione senza divorzio era totalmente sconosciuta. Apoluo = divorziare tramite il mettere via. chorizo = separare tramite divorzio. Altro termine importante è aphiemi = lasciare tramite divorzio

1Cor7,10 Agli sposati
ordino, non io, ma il Signore:
la moglie non si separi dal marito -
( chōristhēnai=separarsi con il divorzio)
11
e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito
- e
il marito non ripudi la moglie.

Commento dell’Osservatore Romano all' Omelia della Messa celebrata da papa Francesco a Santa Marta venerdì 21 maggio 2016
"... Gesù ...a casa, ai discepoli, ripete la verità: chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra commette adulterio”». Gesù «lo dice chiaramente, senza giri di parole: “E se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”».

Il passo evangelico ci rivela «le verità che Gesù ci dà, che sono verità piene, ricevute da Dio, dal Padre, che sono sempre così». E ci mostra anche «il modo», cioè «come Gesù si comporta davanti ai peccatori: con il perdono, lasciando la porta aperta».

E «in questo riferimento a Mosè, lascia un po’ qualcosa per il perdono della gente che non è riuscita a portare avanti questo compromesso».

Del resto, anche «oggi, in questo mondo in cui viviamo, con questa cultura del provvisorio, questa realtà di peccato è tanto forte». Gesù, «ricordando Mosè, ci dice che c’è la durezza del cuore, c’è il peccato».

Ma «qualcosa si può fare: il perdono, la comprensione, l’accompagnamento, l’integrazione, il discernimento di questi casi».

Con la consapevolezza che «la verità non si vende mai, mai». Gesù «è capace di dire questa verità tanto grande e, allo stesso tempo, essere tanto comprensivo con i peccatori, con i deboli».

Invece «questo gruppetto dei teologi illuminati, che cadono nella casistica, sono incapaci sia di orizzonti grandi sia di amore e comprensione nei confronti della debolezza umana».

«Noi dobbiamo camminare con queste due cose che Gesù ci insegna: la verità e la comprensione» ha suggerito Francesco.

E «questo non si risolve come un’equazione matematica», ma «con la propria carne: cioè, io cristiano aiuto quella persona, quei matrimoni che sono in difficoltà, che sono feriti, nel cammino di avvicinamento a Dio».

Resta il fatto che «la verità è quella, ma questa è un’altra verità: siamo tutti peccatori, in strada». E «sempre c’è questo lavoro da fare: come aiutare, come accompagnare, ma anche come insegnare a quelli che vogliono sposarsi qual è la verità sul matrimonio».

È «curioso» notare che Gesù «parlando della verità dice le parole chiare: ma con quanta delicatezza tratta gli adulteri». E così «a quella donna, che hanno portato davanti a lui per essere lapidata, con quanta delicatezza» dice: «Donna nessuno ti ha condannata, neppure io, va in pace e non peccare più!».

E «con quanta delicatezza Gesù tratta la samaritana, che aveva una bella storia di adulteri», dicendole: «chiama tuo marito» e lasciando che lei dica: «io non ho marito».

In conclusione, Francesco ha auspicato «che Gesù ci insegni ad avere con il cuore una grande adesione alla verità e anche con il cuore una grande comprensione e accompagnamento a tutti i nostri fratelli che sono in difficoltà». E «questo è un dono: lo insegna lo Spirito Santo, non questi dottori illuminati che per insegnarci hanno bisogno di ridurre la pienezza di Dio a una equazione casistica».

Sandro Magister sul blog Settimo Cielo: «Francesco come Mosè: concede il ripudio ai “duri di cuore”» Antonio Socci sul sito Lo Straniero : «Caro padre Bergoglio, ma il Vangelo dice l'opposto» Se la Chiesa facesse come Mosè e risolvesse la dialettica tra Verità ( Progetto di Dio) e condizione storica dell'uomo ( peccatore ) con una equazione ( cioè con una casistica precisa : questi sono dentro, questi sono fuori ) allora farebbe come il legislatore della tradizione ebraica ( è questo che afferma Magister) ma con la conseguenza che poi tutti diranno - come dicevano i farisei di Mosè -che in pratica la chiesa ammette il divorzio e dà la comunione ai divorziati risposati andando contro la Verità ( come interpreta Socci).

La via indicata dal Papa è quella del discernimento "mossi dallo Spirito Santo" , che è Verità e Carità.


i matrimoni illegali I matrimoni misti , cioè tra persone di religioni diverse ci sono da sempre.
Nell'ebraismo erano considerati illegali quando la moglie ( colei che genera il popolo di Jhwh) è straniera, cioè di altra religione.

Se un giudeo sposa una donna pagana ( idolatra secondo la religione ebraica) questa non può generare figli di Israele ( è necessario e sufficiente che la madre sia ebrea per generare ebrei ) .

Il matrimonio è perciò illegittimo nel senso che non può adempiere alla sua funzione : generare figli di Israele ( ma qui cè anche il caso della moglie pagana che diventa proselita , cioè si converte alla religione ebraicanel qual caso i rabbini devono verificare che la conversione sia vera.

I rabbini discutono ancora oggi e interpretano in modi diversi la Legge mosaica. Una casistica .

Un matrimonio illegale non è " congiunto da Dio", è nullo. Non esiste.

Il marito cha ha contratto un matrimonio illegale doveva allontanare la moglie e sposare una donna ebrea.

Esd 10, 10Allora il sacerdote Esdra si levò e disse loro:
«Voi avete prevaricato sposando donne straniere:
così avete accresciuto le mancanze d'Israele.
11Ma ora rendete lode al Signore, Dio dei vostri padri,
e fate la sua volontà, separandovi dalle popolazioni del paese e dalle donne straniere».
12Tutta l'assemblea rispose a gran voce: «Sì! Dobbiamo fare come tu ci hai detto.
.... 44Tutti questi avevano sposato donne straniere
e rimandarono le donne insieme con i figli.


il caso di " porneia" Nella comunità giudaica di Qumran, ai tempi di Gesù ( cf CD IV 20 ss) ...si insegnava che era porneia-concupiscenza , ovvero desiderio naturale smodato , scegliersi due donne nel corso della vita. Mt 5, 9 Perciò
(siccome in principio Dio trasse Eva dalla costola di Adamo )
io vi dico:
Chiunque ripudia la propria moglie
(=divorzia, separa se stesso da lei ),
e ne sposa un`altra
(=si unisce ad un'altra per formare una sola carne)
commette adulterio
se non in caso di porneia .


Porneia nel Nt può significare fornicazione e prostituzione:

1Cor 6,18 O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo. 17Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. 18
Fuggite la porneia-fornicazione! Qualsiasi peccato l`uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dá alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo...
che è unito in modo ndissolubile ( a quello della moglie eventualmente e...) a quello di Cristo

Unirsi a prostitute/ti ( porneia) è adulterio ma Gesù dicendo porneia parla di altro. Il contesto del detto di Gesù si attaglia ai matrimoni illegali secondo la Legge Mosaica .

1° caso

Lv 18,6-Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.7Non recherai oltraggio a tuo padre avendo rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità. 8Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è la nudità di tuo padre. 9Non scoprirai la nudità di tua sorella...... 16Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la nudità di tuo fratello.17Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un`infamia. 18E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita.19Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l`immondezza mestruale.

1 Cor 5,1Si sente da per tutto parlare di porneia tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. 2E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione!

2° caso

Es 34,Guardati bene dal far alleanza con gli abitanti del paese nel quale stai per entrare, perché ciò non diventi una trappola in mezzo a te. 13Anzi distruggerete i loro altari, spezzerete le loro stele e taglierete i loro pali sacri. 14 Tu non devi prostrarti ad altro Dio, perché il Signore si chiama Geloso: egli è un Dio geloso. 15Non fare alleanza con gli abitanti di quel paese, altrimenti, quando si prostituiranno ai loro dei e faranno sacrifici ai loro dei, inviteranno anche te: tu allora mangeresti le loro vittime sacrificali. 16 Non prendere per mogli dei tuoi figli le loro figlie, altrimenti, quando esse si prostituiranno ai loro dei, indurrebbero anche i tuoi figli a prostituirsi ai loro dei.
Ez 16,31 Quando ti costruivi un postribolo ad ogni crocevia
e ti facevi un`altura in ogni piazza,
(= quando tu Israele erigevi altari ed altarini agli dèi dei pagani )
tu
non eri come una prostituta in cerca di guadagno,
32
ma come un`adultera che, invece del marito, accoglie gli stranieri!

I giudei osservanti consideravano illegali
- i matrimoni tra consanguinei e tra famigliari
- i matrimoni misti con persone di altre religioni


Gesù , dicendo di ammettere il divorzio per questi casi ( la porneia ) , in pratica dice che sono nulli i matrimoni indicati come illegali dalla Legge mosaica. Ma non emana nessuna Legge divina universale.

Nel caso di illegittimità del matrimonio ebraico il marito può ripudiare quella moglie e sposarne una ebrea: Dio ha benedetto Abramo e questa benedizione si traduce storicamente nella promessa di una discendenza numerosa, di popoli e re. Il dovere di ogni ebreo maschio è quello di formare una famiglia che generi Israele cosa che un matrimonio contratto con una pagana non permette di fare. Quindi il ripudio nel giudiasmo , in questo caso, è lecito. E siamo nel giudaismo.

Gesù non sta emanando una legge Universale sul matrimonio , ricorda semplicemente -in un ambiente giudaico- la " spirito della legge giudaica" sul matrimonio ( ciò che Jhwh ha unito) : i matrimoni illegali -nel giudaismo- sono nulli.
 
Siamo ancora nel Mondo Antico.

Ora, nella comunità cristiana , il matrimonio è orientato a generare il popolo di Dio nel Mondo Nuovo, nel Nuovo Eone.

Nel Mondo Antico il popolo di Dio era inteso come una discendenza di carne da Abramo la generazione richiedeva alla madre ( semper certa est ) di essere ebrea di discendenza ( I Vangeli di Matteo e Luca riportano una ricerca genealogica su Gesù dove si scopre che nella linea del popolo ebraico ci sono anche donne pagane) .

Il matrimonio cristiano ( ciò che il Padre ha unito) non ha a che fare con la sola carne.

La comunità cristiana è una fatto di Spirito non solo di carne. I figli dei questa comunità sono generati dalla carne dei genitori ma diventano Figli quando generati dallo Spirito.

Il cristiano può sposare una pagana o un'atea ( e lo stesso vale per una cristiana ) purchè si impegni a permettere ai figli che genererà di essere generati dallo Spirito ( diventare critiani) , appartenere ed esser educati nella comunità cristiana.

Anche i matrimoni cristiani possono esser nulli. La chiesa Cattolica non annulla i matrimoni ma , previo processo nei tribunali ecclesiastici che si trovano in ciascuna diocesi, può riconoscere la nullità di un matrimonio e attestarla in modo che i coniugi possano considerarsi liberi di risposarsi .

l' aggiunta di Matteo
Mt 19,10Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».Il tema è il vantaggio : come ricavare vantaggio umano dalla osservanza della legge divina?

I farisei si attendono da Gesù una sentenza rabbinica che porti loro qualche vantaggio. Gesù rimanda la malizia farisaica, il progetto umano, al progetto creativo di Dio che nel creare l'uomo e la donna li ha stabiliti in una relazione di unità indissolubile

La domanda lascia intravedere la malizia : essi non domandano  quale sia la legge naturale ma cosa sia lecito ; in altre parole cercavano il massimo vantaggio entro il precetto mosaico , cioè i limiti del come ingannare la Legge

Il senso del matrimonio veniva , già da questo atteggiamento, svuotato.

12 se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro,...commette adulterio .

L'affermazione di Gesù è in contrasto netto con la realtà nel giudaismo e cioè l'idea era che fosse solo la donna ad infrangere il matrimonio (cf Gius Flavio,Ant.15,259) . Era consentito a un uomo di risposarsi ma a una donna divorziata non era consentito senza il consenso del primo marito. Percio' se lo fa , commette adulterio" .

Dicendo poi che il divorzio e il risposarsi sono adulterio anche per l'uomo, Gesù dice qualcosa di impensato anche per i suoi discepoli che erano giudei.

Mt 5,10Gli dissero i discepoli:
"Se questa è la condizione dell`uomo rispetto alla donna
hanno pari dignità
,
non conviene sposarsi"

I discepoli rimangono nella prospettiva farisaica: se le cose stanno così allora non c'è vantaggio .

Il " privilegio" Paolino.Nell'era cristiana , agli inizi , alcuni ebrei aderivano a Gesù ma non le mogli e viceversa. Aderivano a Gesù anche i pagani e la famiglia poteva ritrovarsi di fatto un matrimonio misto . Che fare?

I Corinzi avevano scritto a Paolo (1Corinti 7:1) ponendogli alcuni specifici quesiti riguardo al celibato, al matrimonio, al divorzio e al risposarsi.
Lui non da una risposta a tutte le domande che sarebbero potute nascere riguardo a quei soggetti ma semplicemente risponde alle loro specifiche domande alla luce della loro cultura e delle loro circostanze.

C’erano alcune situazioni che noi non ci troveremmo mai ad affrontare oggi, come noi, oggi, ci troviamo ad affrontare situazioni che loro neanche avrebbero mai immaginato di dover affrontare.

Paolo interpreta "Quel che Dio ha congiunto l'uomo non divida " applicandola ai casi che si prensentavano nelle comunità . C'è subito la necessità di una casistica.

Precisa però Paolo : 1Cor 7, 12 ...dico io, non il Signore

Caso 1
1Cor 7, 12 ...dico io, non il Signore:
se un fratello ha la moglie non credente e questa acconsente a rimanere con lui,
non la ripudi;


Caso 2
1 Cor7,13e una donna ( cristiana) che abbia il marito non credente ( pagano) ,
se questi acconsente a rimanere con lei, non lo ripudi.
14Il marito non credente, infatti, viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, ora invece sono santi.


Caso 3
15Ma se il non credente
( da intendersi come non credente in Gesù , quindi anche l'ebreo )
vuole separarsi, si separi;
in queste circostanze il fratello o la sorella
( ripudiato/a)
non sono soggetti a schiavitù
( non sono più legati da un patto matrimoniale, non devono considerare indissolubile il patto e richiamare il ripudiante a tale indissolubilità )
Dio vi ha chiamati a stare in pace!
(=alla pienezza di vita: Dio non vi impone il giogo di un matrimonio che l'altro -per motivi religiosi- ha deciso di rompere e che sarebbe problematico per voi )
16E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie?
( il cristiano deve lasciare andare il coniuge che divorzia , non deve trattenerlo sperando così di portarlo alla fede cristiana //salvarlo: questo non è in suo potere)
17Fuori di questi casi,
( in cui i matrimoni diventano misti e il coniuge non cristiano vuole divorziare )
ciascuno - come il Signore gli ha assegnato
- continui a vivere come era quando Dio lo ha chiamato;

(se single rimanga single se sposato, rimanga sposato)
così dispongo in tutte le Chiese.
....21Sei stato chiamato da schiavo? Non ti preoccupare; anche se puoi diventare libero, approfitta piuttosto della tua condizione! 22Perché lo schiavo che è stato chiamato nel Signore è un uomo libero, a servizio del Signore! Allo stesso modo chi è stato chiamato da libero è schiavo di Cristo. 23Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!
24Ciascuno, fratelli, rimanga davanti a Dio in quella condizione in cui era quando è stato chiamato.
27Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. 28Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato.Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.

Paolo parlava partendo da una convinzione ( errata) : il mondo, la storia stava per finire.

29Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve;
d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero;
30quelli che piangono, come se non piangessero;
quelli che gioiscono, come se non gioissero;
quelli che comprano, come se non possedessero;
31quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente:
passa infatti la figura di questo mondo!

32Io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; 33chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, 34e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito. 35Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio,
ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.

39La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel Signore.
40Ma se rimane così com'è, a mio parere è meglio;
credo infatti di avere anch'io lo Spirito di Dio.

Paolo risponde ad ognuna delle loro domande applicando la legge dell’amore. credo infatti di avere anch'io lo Spirito di Dio.In altre parole, le sue risposte sono determinate da un presupposto: come avrebbe agito Gesù ?



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