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La Pace

Tutti gli uomini di buona volontà cercano la Pace.
La Pace è una condizione del pianeta e della umanità in cui tutti trovano le condizioni per essere felici.
La condizione prima che bisogna raggiungere è un sistema di relazioni umane che siano fondate sulla solidarietà e sulla fratellanza mosse dall'amore. A questo contribuiscono anche le religioni e l'orientamento di tutti i non credenti verso tutto cio' che è bene,vero, buono, bello, eterno.

Il Regno di Dio, cioè la comunione eterna di vita degli uomini insieme a Dio e fra loro è il senso della vita umana , è il riferimento etico, il valore assoluto di riferimento per ogni scelta cristiana:

Mat 6,33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte le cose (cibo, vestito,etc) vi saranno date in aggiunta.

Il Regno di Dio è un progetto deciso, infallibile, ma non ancora storicizzato.
Come far camminare la famiglia umana in questa direzione nell'oggi della storia?
Questo valore primario  va storicizzato, cioè va visto nella realtà dell'oggi. Dov'è che oggi  l'uomo è oppresso dall'altro uomo ed in quali forme? Come liberarlo? Verso quale direzione indirizzare lo sviluppo materiale e sociale  e con quali mezzi? Dov'è che oggi  è possibile creare reti di solidarietà vera, di fraternità di aiuto, di dono senza chiedere niente in cambio?

Quella che i cristiani chiamiano legge morale altro non è che l"apparizione" nella coscienza degli uomini (in qualunque via avvenga) del disegno divino su di essi e sul mondo, la Pace che viene da Dio, il Suo Regno.Il progetto divino è la legge. Non c'è legge superiore a questa nel cosmo stesso. Il disegno divino è la legge morale . Chi è capace di essere modello normativo per i comportamenti umani in relazione al progetto divino?

Uno solo è il  modello normativo : Gesù. Gesù è la legge morale perchè è la perfezione nel compimento del disegno di Dio, della sua volontà, in ogni situazione della vita. I cristiani vivono in Gesù e invocano il compimento del disegno divino, la Pace :

Mat 6,10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

E vivono ed agiscono per il compimento di questo disegno :

Mat 12,50 chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».
Mat 7,21 Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Mat 6,11 Padre... dacci ogni giorno il pane necessario
Giov 4,34 Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.
Giov 5,30 non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
Giov 6,38 perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Gesù, come cerca di costruire la Pace?
Come fa Gesù, quella è la Carità.

Possiamo dire che la carità è
- la ricerca di ciò che è assolutamente bene,vero, buono,bello,eterno
- nell'amore di solidarietà e di fratellanza con tutti
- ispirata e mossa dalla dalla natura divina, dallo Spirito divino ,cosi' come si è manifestato in Gesù.

S.Paolo dice :

1Co 13,12 Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. 13 Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

L'uomo risorto che è perfetto per la vita nel Regno di Dio in Paradiso è l'uomo che è in tutto cio' che pensa o fa, è Carità.
Che cosa sia la Carità dunque non è dato di sapere in modo perfetto. Solo la resurrezione lo svelerà.

Ora è dato di vedere come in uno specchio (anticamente non molto limpidi come oggi), quindi  non chiaramente. Cio' significa però che qualcosa comunque si sperimena già e si può conoscere. Conoscenza imperfetta della carità, ma conoscenza. Possiamo avvicinarci alla Carità pensando ad una vita liberata dal male, dalla malizia, totalmente liberata, trasparente allo spirito di Gesù che la anima. Piu' ci si avvicina alla conoscenza di Gesù, piu' si diventa simili a Lui, piu' si può conoscere la Carità.

E questo rimanda alla iniziazione alla vita cristiana, alla sequela di Gesù. Una progressiva maturazione e vivacità di fede, in particolare la preghiera esplicita e la vita sacramentale, ossia ciò che direttamente costruisce una vita di fede come personale rapporto con Dio in Gesù ,la progressiva conversione della fede alla parola rivelata di Dio  è allo stesso tempo una vera e sincera progressiva conversione morale.

Il fine ultimo di ogni norma morale è il Bene, cioè Dio e il suo disegno. 

S.Tommaso.
Il disegno di Dio si presenta alla coscienza umana non come una serie di precetti che dicono cosa si deve fare e cosa non si deve fare per ogni situazione della vita; si presenta piuttosto come una "presenza" , lo Spirito di Gesù, che chiama a realizzare questo disegno e che la coscienza sente come vincolante e normativa. Sta al singolo uomo trovare in ogni situazione il retto agire nella Carità che realizzi il disegno divino in quella particolare situazione attraverso il discernimento morale.

Il disegno di Dio si presenta nella coscienza di ogni uomo attraverso l"esperienza morale originaria" «fai il bene ed evita il male»; esperienza cui nessuno puo' sfuggire , e attraverso la quale Dio mira a realizzare il suo disegno. Tale esperienza precede la rivelazione divina. E' in tutti. Cristiani e non.

Questo disegno "appare" nella coscienza umana attraverso l'attività del  discernimento,come un  riflesso della volontà divina. E' la  legge naturale (=non positiva,non fatta di precetti) cioè la  legge divina conosciuta per via naturale (=non rivelata). Il primo dovere morale che sgorga dalla stessa essenza di uomini è il discernimento della volontà-progetto di Dio in ogni situazione della vita.

Nelle scelte morali quotidiane ciò che dà verità all'azione è la mozione spirituale del soggettivo che è verificata o falsificata nella stessa relazione di comunione con Dio. Ogni singola situazione umana è complessa: in essa convergeranno indicazioni diverse, opereranno simultaneamente le diverse forme di "apparizioni" della legge divina nella coscienza; attraverso l'attività del discernimento (in cui operano tutte le facoltà umane a partire dalla ragione) il singolo potrà  e dovrà trovare la norma morale.

Morale cristiana e morale laica ?

La situazione di pluralismo di fatto in cui i cristiani vivono pone contemporaneamente una sfida alla loro capacità di fede e alla loro capacità di umanità: per una morale che sia umanamente autentica (riconoscibile come tale) e profondamente cristiana.
Il terreno della sfida è quello del dialogo sincero sui problemi che si pongono .

Dalla vita in Gesù viene una comprensione  più autentica delle cose  perchè  è comprensione libera dal peccato. In forza della sua umanità vissuta in Gesù, il cristiano sa ascoltare per capire ed ha una parola significante da pronunciare a tutti . 

Di fronte a ciò che altri propongono come valore umano, la fede anima la ragione nel discernere ciò che è vero ed autentico . La fede lo assume e criticamente lo interpreta all'interno dell' orizzonte di comprensione cristiano, il Regno di Dio per poi riproporlo alla comunicazione culturale.

Attraverso il dialogo il credente può dare il suo specifico contributo all'autenticità della morale portando anche oltre i confini della fede esplicita l'efficacia storica del vangelo. Si ha così  una mediazione culturale che porta alla ragione degli uomini la luce della fede.

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