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Il ciclo del peccato

AT : il peccato si comprende solo in relazione alla rivelazione divina di una offerta salvifica universale e definitiva; c'è un progetto originario di Dio per l'umanita' che prevede felicità permenanente, assenza di male e morte.

L'uomo , suggestionanto da un progetto alternativo che prevede un miglioramento della situazione umana verso quella divina  passando per l'esperienza del bene e del male, da subito rifiuta il progetto-alleanza di Dio

L'uomo pecca dando fiducia a questa suggestione,vede il male e lo compie . La malizia  entra così come dinamica della vita umana e nasce una diastasi :
- l'uomo vede il mondo come una realtà minacciosa caotica, si sente minacciato..
- ordina il mondo secondo questa visione contaminata dalla malizia .
- modifica il mondo facendo il male e
- così vede un mondo caotico e minaccioso

- e così via...il ciclo riprende : vede con malizia, costruisce con malizia, continua a peccare.

L'uomo costruisce relazioni maliziose con se stesso, gli altri, il mondo, Dio e vede ovunque la minaccia del male e della morte.

Dio vuole cambiare il mondo, ricrearlo senza la malizia

Per fare questo crea una comunita' sociale, un popolo che viva secondo questo progetto: il regno di Dio, ponendosi in alternativa alle altre comunità umane ,cioè le nazioni strutturate con la maliziache rifiutano le sue offerte salvifiche.
Dio  libera dalle strutture violente ed oppressive , dalle strutture del peccato per liberare l'umanità ad una relazione di vita intima con lui donando contestualmente  un ordinamento di strutture alternative che permettano la liberta' di vivere questa relazione .

Dio dona la sua Alleanza  contestualmente alla liberazione-rivelazione dentro una relazione di intimità con questo popolo, dentro una relazione di fratellanza tra tutti i membri del popolo, come forma concreta di salvezza che entra nella struttura della esistenza sociale e personale. Questa alleanza e questa libertà ristabilita  non possono essere considerate un optional dagli uomini giacche' Dio si rivela il Dio di tutti gli dei, unico padrone della creazione e della storia. I

l rifiuto  della alleanza divina,il rifiuto della relazione con lui, il rifiuto della salvezza sono tutt'uno con il peccato, esse determinano lo stato del peccatore :
- l'
esilio dalla vita insieme a Dio (cacciato dall'Eden).
- il ritorno ad uno stato di
schiavitu' dei nemici (schiavo di satan ),
- la creazione o esperienza di
strutture oppressive e violente;  (esistenza dominata dal male )

Dio ha fatto una alleanza con Israele: questa alleanza implicava il dono gratuito della Terra ( la Palestina) in cui il popolo vive alla presenza di Dio ( nel Tempio) .

Dt8, 1 Baderete di mettere in pratica tutti i comandi che oggi vi dò, perché viviate, diveniate numerosi ed entriate in possesso del paese che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri. 17Guardati dunque dal pensare: La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno acquistato queste ricchezze. 18Ricordati invece del Signore tuo Dio perché Egli ti dá la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l`alleanza che ha giurata ai tuoi padri. 19Ma se tu dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dei e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete! 20Perirete come le nazioni che il Signore fa perire davanti a voi, perché non avrete dato ascolto alla voce del Signore vostro Dio.

L'osservanza della torah divina non e' fonte diretta di  salvezza: essa è la condizione per il possesso della terra e in cui si compie l'alleanza-impegno-salvezza divina  come liberazione definitiva da violenza, oppressione, nemici, male, morte. Osservando la torah israele non guadagna nulla ma apre spazi storiciici di realizzazione all'alleanza-impegno di Dio. Quando il peccato di Israele era divenuto mortale e l'alleanza era rotta, un popolo Nemico occupava la Palestina e deportava il popolo in esilio.

Dopo l'esilio di Babilonia Israele ha una visione completa delle sue responsabilita':
- c'è una responsabilità personale per il peccato personale
- c'è un risvolto personale e collettivo per ogni  peccato
- c'è una responsabilità collettiva per il peccato personale

e prevale la ortoprassi:
- bisogna riuscire a non peccare piu',
- bisogna regolamentare tutti i piccoli  aspetti della vita ispirandosi fedelemnte alla Legge divina per ridurre al minimo le possibilita' di peccare fino ad essere praticamente sicuri di rimanere dentro l'alleanza di Dio .

 I sapienti di Israele cercano di prevenire il peccato con la costruzione di una siepe di precetti intorno alla vita personale e collettiva . Ogni minimo aspetto della vita dell'ebreo viene regolamentato ispirandosi alla Tradizione ed in particolare alla Bibbia. In questo modo però si insinua il legalismo secondo cui è la osservanza dei precetti che merita direttaemnte la salvezza promessa.

La salvezza allora non è più dono gratuito di Dio cui il popolo aderisce con la giusta vita di relazione con Dio : essa diventa questione di sforzi umani. Si guarda la lettera della Legge con la lente di ingrandimento per trovarvi una volontà divina per ogni detttaglio della esistenza umana e si dimentica lo spirito dell'alleanza  :la relazione intima tra liberi come dono gratuito di amore.

Il peccato , il rifiuto dell'offerta salvifica divina di un mondo liberato dal male e dalla morte il rifiuto della relazione intima con Dio di cui  l'indicatore è la torah stessa diventa la trasgressione dei precetti che tendono a ordinare una comunita' di vita fin nei minimi dettagli. A questo punto la relazione intima non e' piu' con Dio ma con i precetti. Israele pensa ai precetti.

NT : Gesu' :

Gv 3:18 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
Gv 3:36 Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui».
Gv 5:24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Il peccato è rifiutare l' offerta salvifica di Gesù.

Paolo (Rm7,18-ss) : Il peccato è la personificazione del male che agisce all'interno dell'uomo  come tenebra nella visione della realtà. E' una potenza malvagia che assoggetta l'uomo impedendogli di fare il bene che vorrebbe fare. Il corpo dell'uomo è un  corpo di peccato, votato alla morte. Grazie all'accoglienza di Gesù, della sua guarigione, del suo Spirito, l'uomo entra in una visione luminosa della realtà, vede la verità del mondo e della vita e se da un lato è debole nella carne, egli è forte dello Spirito di Gesù che riceve in sé. Così lo Spirito, la Carità, invece del peccato agisce attraverso l'uomo cristiano e costruisce una vita un ordinamento personale e sociale nuovo, libero dall'oppressione, dalla violenza, dal male.

Mt9,8 Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».

Il peccato per antonomasia ( peccato contro lo Spirito) e' il rifiuto consapevole di farsi guarire da Gesù . Questo peccato non puo' essere perdonato ne' prima ne' dopo la morte.

Peccato e vita morale

Ogni persona matura ha il suo sistema fondamentale di valori su cui basa le proprie scelte di vita.E' una scala di valori che tende a realizzare integralmente in tutte le scelte particolari e che in caso di conflitto di valori gli indica le priorità di scelta. Prendiamo ad esempio il caso di un non-credente. Il suo sistema di valori prevede:

-LA VITA
-LA PIENA REALIZZAZIONE DELLA PERSONA
-LA LIBERTA'
-LA GIUSTIZIA
-LA PACE
-LA SOLIDARIETA' SOCIALE
-IL LAVORO
-LA SALUTE
-LA CULTURA
-...
-IL DENARO

Questo sistema prevede che la salute vale piu' del denaro. Di fronte alla proposta di andare a lavorare in una zona contaminata dalla radioattività  per 1 milione di Euro al mese cosa farà il nostro amico?
Farà una scelta morale se rifiuterà,una scelta immorale se accetterà.
Se accetterà sarà perché avrà deciso che quel lavoro sarà un bene per lui  anche a rischio della salute.
In tal caso egli avrà mutato la propria scala di valori e messo il denaro prima della salute.
Si sentirà fuori posto nella sua coscienza per un certo periodo poi ritroverà il suo equilibrio.
Così a seconda delle occasioni il nostro amico potrà mutare la sua scala di valori a suo piacimento,subendo le conseguenze di tutto ciò e facendole eventualmente subire agli altri.

Tutto cio' fa parte della liberta' di coscienza.

Quando il nostro amico fa una scelta immorale,fa presto a  mettere a posto la coscienza: cambia la scala di valori , cambia le priorita'. Pur trasgredendo alla sua verità,al suo sitema di valori egli dice che rimane sempre lo stesso.
Che adotti questa o quella scala di valori egli dice di non subire trasformazioni nel suo essere:  egli sperimenta che per quanto si sforzi non riesce ad essere sempre una persona morale,e che è fin troppo facile fare una azione immorale.Anzi in fondo fare cose morali o immorali dipende solo da se stessi ,dalla scala di valori che ognuno si costruisce.sul momento.

Ben presto si renderà conto che la convivenza umana richiede un minimo di valori comuni, di valori umani che tutti devono realizzare per tutti, pena la perdita della connotazione di  umanità  della convivenza stessa.Allora cercherà di mettere rimedio a questa situazione radicale della umanità tramite la definizione sempre più precisa del diritto e della giustizia non tanto di sanzioni,polizia e carceri.

Ogni popolo si e' organizzato intorno a valori nazionali ed oggi tutta l'umanita' riconosce un pacchetto di  valori propriamenti umani, diritti di ogni persona.ma il problema del male e della mortte, del diritto e della giustizia quanto alla felicita' eterna, il valore-diritto primo di ogni persona umana  persiste.

Rm5, 20 La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, 21perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.

Dio ha salvato il nostro amico quando ancora era peccatore ,tutto nasce da qui.
Il nostro amico ha acquisito una nuova natura che gli da la capacità forte  nel fare il bene che costruisce la felicita' . Egli ha acquisito nuovi valori, e primariamente ha acquisito il valore di essere parte di una comunità in cammino verso il Paradiso, la Chiesa.

Pian piano egli si costruirà un sistema di valori di riferimento che tenderanno a favorire il compimento della salvezza ricevuta !

SALVEZZA,
GRAZIA,
SPIRITO DIVINO,
NATURA UMANO-DIVINA,
RESURREZIONE,
VITA ETERNA,
PROSPETTIVA DI FELICITA' ETERNA PARADISIACA INSIEME A TUTTI I SALVATI .

Il primo valore della sua scala sarà il Paradiso,il Regno di Dio che è già cominciato e in cui è inserito.E di seguito tutti gli obiettivi,i valori che lo implicano:vita di fede,speranza,carità,vita di Chiesa,di Parola e sacramenti,di preghiera,di comunicazione fraterna etc..

Mt 13,44 «Il regno di Dio è simile a un tesoro nascosto in un campo. Un uomo lo trova, lo nasconde di nuovo, poi, pieno di gioia corre a vendere tutto quello che ha e compera quel campo.45 «Il regno di Dio è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose. 46 Quando ha trovato una perla di grande valore, egli va a vendere tutto quel che ha e compera quella perla. 47 «E ancora: il regno di Dio è simile a una rete gettata nel mare, la quale ha raccolto pesci di ogni genere. 48 Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si siedono e mettono nei cesti i pesci buoni; i pesci cattivi, invece, li buttano via.

Il sistema di valori cristiani costituisce un campo di coscienza,una banca dati per le scelte., ma l'esperienza della fede è di più: la vita di fede è l'apertura permanente al nuovo , .a nuove soluzioni umano-divine ai problemi di sempre,..un mondo nuovo. La fede chiama nella storia l'azione salvifica di Dio,apre spazi alla grazia divina. La fede apre spazi di realizzazione al Regno . Ciò avviene non solo per la collaborazione della fede che rende la persona disponibile al nuovo al perfetto,ma soprattutto per l' azione divina.

Gal 3,2 Una cosa vorrei sapere da voi: Dio vi ha forse dato il suo Spirito perché avete ubbidito alla legge, o non piuttosto perché avete ascoltato la parola della fede? 3 Siete proprio così sciocchi? Avete incominciato a vivere con lo Spirito di Dio e ora volete andare avanti con sforzi umani? 4 Avete dunque fatto invano tante esperienze? È impossibile! 5 Dio vi dà lo Spirito e opera miracoli in mezzo a voi, perché avete ubbidito alla legge o perché avete ascoltato il messaggio della fede?

Rm 14,23: tutto cio' che non viene dalla fede [ nella rivelazione, Gesù] e' peccato...
e' condannato chi non agisce secondo la convinzione che viene dalla fede
[ in Gesù che ti ha salvato ]

La battaglia contro il male

La vocazione umana è chiamata alla figliolanza divina:

Ef1, 3Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.4 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,5 predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, 6secondo il beneplacito della sua volontà.

Questa figliolanza viene donata nella iniziazione cristiana ma non giunge a perfezione automaticamente. Il cristiano è chiamato alla battaglia contro il peccato :

Ef 6,10 attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. 11 Rivestitevi dell' armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. 12 La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. 13 Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove.

14 State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, 15 e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. 16 Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; 17 prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. 18 Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi,

I cristiani sono esposti ad diverse tentazioni :

-dimenticare che sono inclini a compiacersi di quanto fanno:

Eb13,  20 Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un`alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, 21 [Lui] vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando [Lui] in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo.

- essere convinti che Dio debba essere riconoscente per la loro buona volonta':

1Tess 5,23 Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24 Colui che vi chiama è fedele e [Lui] farà tutto questo!

- ritenere che Dio stesso abbia bisogno di loro :

Ef3, 20... [Lui] in tutto ha potere di fare  molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la (sua) potenza che già opera in noi,

- pensare di possedere una luce interiore propria e personale che li orienta verso il bene :

Fil2, attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. 13 E` Dio infatti che suscita in voi il volere e l`operare secondo i suoi benevoli disegni.

Questa tentazione tende ad esimere dalla battaglia

Gc1, 12 Beato l`uomo che sopporta la tentazione, perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano. 13Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male. 14Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce; 15poi  la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand`è consumato, produce la morte.

Come Gesù anche i cristiani sono tentati dal Maligno. Il male agisce per forza propria ma tutto è sotto il controllo divino : Dio sa trarre un bene secondo il suo progetto anche dalla tentazione, dal peccato, dalla morte stessa
(come per Gesù).

Gn50, Giuseppe disse loro: «Non temete. Sono io forse al posto di Dio? 20Se voi avevate pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per compiere quello che oggi si avvera: far vivere un popolo numeroso.
Rm8, 28Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.

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