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Pentimento, Riconciliazione , Conversione , Penitenza, Indulgenza.

Il rapporto tra riconciliazione e penitenza, parlando proprio a grandi linee, è stato vissuto storicamente in due modi diversi. La Chiesa più antica richiedeva la penitenza prima di concedere la riconciliazione. Quest'impostazione non ha funzionato. Già Costantino, pur educato nel cristianesimo in maniera impegnata dalla madre S. Elena, non si è fatto battezzare. Contava di farlo in punto di morte! Forse ragionava: se mi battezzo e poi pecco, devo entrare in un camminino penitenziale per essere riconciliato. Mentre sono impegnate ad essere imperatore, come potrei fare penitenza?

 Questo sistema penitenziale è stato sostituito da un tipo di riconciliazione, che fu anche condannata da sinodi locali, prima di affermarsi definitivamente. Alcuni presbiteri cominciarono a dare l'assoluzione, rimandando la penitenza a dopo. La dichiarazione del peccato, che serviva prima per avere il tipo di penitenza e poi per essere riconciliati dopo un certo numero di anni, divenne una confessione in base alla quale si applicava una tariffa, che regolava in base al tipo di peccato confessato la penitenza che era necessario eseguire'.

Il peccatore era perdonato subito e riconciliato al momento della confessione, ma sapeva che c'era un cammino da fare, doveva fare ancora penitenza. E'qui che s'inserisce l'indulgenza. Di per sé "indulgenza", penitenza, "riconciliazione", "perdono", "remissione" indicano la stessa realtà.

Peccato e perdono nell'AT

Perdono tra fratelli

Gn50, 15Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver paura, dato che il loro padre era morto, e dissero: «Chissà se Giuseppe non ci tratterà da nemici e non ci renderà tutto il male che noi gli abbiamo fatto?».16Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre prima di morire ha dato quest`ordine: 17Direte a Giuseppe: Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male! Perdona dunque il delitto dei servi del Dio di tuo padre!». Giuseppe pianse quando gli si parlò così. 18E i suoi fratelli andarono e si gettarono a terra davanti a lui e dissero: «Eccoci tuoi schiavi!». 19Ma Giuseppe disse loro: «Non temete. Sono io forse al posto di Dio? 20Se voi avevate pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per compiere quello che oggi si avvera: far vivere un popolo numeroso. 21Dunque non temete, io provvederò al sostentamento per voi e per i vostri bambini». Così li consolò e fece loro coraggio.

La concezione umana

Es10, 16Il faraone allora convocò in fretta Mosè e Aronne e disse: «Ho peccato contro il Signore, vostro Dio, e contro di voi. 17Ma ora perdonate il mio peccato anche questa volta e pregate il Signore vostro Dio perché almeno allontani da me questa morte! [=mi guarisca dalle cavallette ] ».

Il perdono divino

Es32, 30Il giorno dopo Mosè disse al popolo:«Voi avete commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse otterrò il perdono della vostra colpa».31Mosè ritornò dal Signore e disse: «Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un Dio d`oro. 32Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato...E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto!».  33Il Signore disse a Mosè:«Io cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me. »

Es34,6Il Signore passò davanti a lui proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all`ira e ricco di grazia e di fedeltà,  7che conserva il suo favore per mille generazioni,  che perdona la colpa, //la trasgressione e il peccato,ma non lascia senza punizione che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione». 8Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. 9Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi.Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fà di noi la tua eredità».10Il Signore disse: «Ecco io stabilisco un`alleanza: in presenza di tutto il tuo popolo io farò meraviglie, quali non furono mai compiute in nessun paese e in nessuna nazione: tutto il popolo in mezzo al quale ti trovi vedrà l`opera del Signore

Nm14, 20Il Signore disse:«Io perdono come tu hai chiesto; 21ma, per la mia vita, com`è vero che tutta la terra sarà piena della gloria del Signore, 22tutti quegli uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova già dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce, 23certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà; 24ma il mio servo Caleb che è stato animato da un altro spirito emi ha seguito fedelmente io lo introdurrò nel paese dove è andato; la sua stirpe lo possiederà.

Gs24, 19Giosuè disse al popolo:«Voi non potrete servire il Signore, perché è un Dio santo, è un Dio geloso; Egli non perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati. 20Se abbandonerete il Signore e servirete dei stranieri, Egli vi si volterà contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi farà del male e vi consumerà».   21Il popolo disse a Giosuè: «No! Noi serviremo il Signore».  22Allora Giosuè disse al popolo: «Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il Signore per servirlo!».  Risposero: «Siamo testimoni!».

1Sam15, 24Saul disse allora a Samuele:«Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce. 25Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perché mi prostri al Signore». 26Ma Samuele rispose a Saul:«Non posso ritornare con te, perché tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato perché tu non sia più re sopra Israele». 27Samuele si voltò per andarsene ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò. 28Samuele gli disse: «Il Signore ha strappato da te il regno d`Israele e l`ha dato ad un altro migliore di te. 29D`altra parte la Gloria di Israele non mentisce né può ricredersi, perché Egli non è uomo per ricredersi».

Le attese di israele

1Re8, 29Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.30Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona.31Se uno pecca contro il suo fratello e, perché gli è imposto un giuramento di imprecazione, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio, 32tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fà giustizia con i tuoi servi; condanna l`empio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l`innocente rendendogli quanto merita la sua innocenza.  33Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perché ha peccato contro di te, se si rivolge a te, se loda il tuo nome, se ti prega e ti supplica in questo tempio, 34tu ascolta dal cielo, perdona il peccato di Israele tuo popolo e fallo tornare nel paese che hai dato ai suoi padri.

2Cr7, 12Il Signore apparve di notte a Salomone e gli disse: «Ho ascoltato la tua preghiera; mi sono scelto questo luogo come casa di sacrificio. 13Se chiuderò il cielo e non ci sarà più pioggia, se comanderò alle cavallette di divorare la campagna e se invierò la peste in mezzo al mio popolo,14se il mio popolo, sul quale è stato invocato il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto,perdonerò il suo peccato e  // risanerò il suo paese. 15Ora i miei occhi sono aperti e i miei orecchi attenti alla preghiera fatta in questo luogo. 16Ora io mi sono scelto e ho santificato questo tempio perché la mia presenza vi resti sempre; e lì saranno sempre i miei occhi e il mio cuore.

2Cr30, mangiarono la pasqua senza fare quanto è prescritto. Ezechia pregò per loro: «Il Signore che è buono perdoni 19chiunque abbia il cuore disposto a ricercare Dio, ossia il Signore Dio dei suoi padri, anche senza la purificazione necessaria per il santuario». 20Il Signore esaudì Ezechia e risparmiò il popolo.

Nee9, i nostri padri, si sono comportati con superbia, hanno indurito la loro cervice e non hanno obbedito ai tuoi comandi; 17si sono rifiutati di obbedire e non si sono ricordati dei miracoli che tu avevi operato in loro favore; hanno indurito la loro cervice e nella loro ribellione si sono dati un capo per tornare alla loro schiavitù. Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, pietoso e misericordioso, lento all`ira e di grande benevolenza e non li hai abbandonati.28quando avevano pace, ritornavano a fare il male dinanzi a te, perciò tu li abbandonavi nelle mani dei loro nemici, che li opprimevano; poi quando ricominciavano a gridare a te, tu li esaudivi dal cielo; così nella tua misericordia più volte li hai salvati. 29Tu li ammonivi per farli tornare alla tua legge; ma essi si mostravano superbi e non obbedivano ai tuoi comandi; peccavano contro i tuoi decreti, che fanno vivere chi li mette in pratica; la loro spalla rifiutava il giogo, indurivano la loro cervice e non obbedivano. 30Hai pazientato con loro molti anni e li hai scongiurati per mezzo del tuo spirito e per bocca dei tuoi profeti; ma essi non hanno voluto prestare orecchio. Allora li hai messi nelle mani dei popoli dei paesi stranieri. 31Però nella tua molteplice compassione, tu non li hai sterminati del tutto e non li hai abbandonati perché sei un Dio clemente e misericordioso.

Am8, Il Signore mi disse:E` maturata la fine per il mio popolo, Israele;non gli perdonerò più.e andarono in esilio

Sal78, Quando li faceva perire, lo cercavano,ritornavano e ancora si volgevano a Dio;35ricordavano che Dio è loro rupe,e Dio, l`Altissimo, il loro salvatore;36lo lusingavano con la bocca e gli mentivano con la lingua;  37il loro cuore non era sincero con lui  e non erano fedeli alla sua alleanza.38Ed egli, pietoso, perdonava la colpa,li perdonava invece di distruggerli.Molte volte placò la sua ira e trattenne il suo furore,39ricordando che essi sono carne,un soffio che va e non ritorna.

Os11, 7Il mio popolo è duro a convertirsi:chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo.

2Macc12, 38Giuda poi radunò l`esercito e venne alla città di Odollam; poiché si compiva la settimana, si purificarono secondo l`uso e vi passarono il sabato. 39Il giorno dopo, quando ormai la cosa era diventata necessaria, gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia. 40Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei; fu perciò a tutti chiaro il motivo per cui costoro erano caduti. 41Perciò tutti, benedicendo l`operato di Dio, giusto giudice che rende palesi le cose occulte,42ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. Il nobile Giuda esortò tutti quelli del popolo a conservarsi senza peccati, avendo visto con i propri occhi quanto era avvenuto per il peccato dei caduti. 43Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d`argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della risurrezione. 44Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti.45Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato.

Ez33, la giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l`empio non cade per la sua iniquità se desiste dall`iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. 13se io dico al giusto: vivrai, ed egli, confidando sulla sua giustizia commette l`iniquità, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e morirà nella malvagità che egli ha commesso. 14se dico all`empio: morirai, ed egli desiste dalla sua iniquità e compie ciò che è retto e giusto, 15rende il pegno, restituisce ciò che ha rubato, osserva le leggi della vita, senza commettere il male, egli vivrà e non morirà; 16nessuno dei peccati che ha commessi sarà più ricordato: egli ha praticato ciò che è retto e giusto e certamente vivrà. 17eppure, i figli del tuo popolo vanno dicendo: il modo di agire del signore non è retto. E` invece il loro modo di agire che non è retto! 18se il giusto desiste dalla giustizia e fa il male, per questo certo morirà. 19se l`empio desiste dall`empietà e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà. 20voi andate dicendo: non è retto il modo di agire del signore. Giudicherò ciascuno di voi secondo il suo modo di agire, israeliti».

Il perdono rituale

Lv4, 27Se chi ha peccato è stato qualcuno del popolo, violando per inavvertenza un divieto del Signore, e così si è reso colpevole, 28quando conosca il peccato commesso, porti come offerta una capra femmina, senza difetto, in espiazione del suo peccato. 29Poserà la mano sulla testa della vittima di espiazione e la immolerà nel luogo dove si immolano gli olocausti. 30Il sacerdote prenderà con il dito un pò di sangue di essa e bagnerà i corni dell`altare degli olocausti; poi verserà il resto del sangue alla base dell`altare. 31Preleverà tutte le parti grasse, come si preleva il grasso del sacrificio di comunione, e il sacerdote le brucerà sull`altare, profumo soave in onore del Signore. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio e gli sarà perdonato.32Se porta una pecora come offerta per il peccato, porterà una femmina senza difetto. 33Poserà la mano sulla testa della vittima espiatoria e la immolerà in espiazione nel luogo dove si immolano gli olocausti. 34Il sacerdote prenderà con il dito un pò di sangue della vittima espiatoria e bagnerà i corni dell`altare degli olocausti; poi verserà il resto del sangue alla base dell`altare. 35Preleverà tutte le parti grasse, come si preleva il grasso della pecora del sacrificio di comunione e il sacerdote le brucerà sull`altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del Signore.

e cosi' viene bruciato il peccato veniale

Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato commesso e gli sarà perdonato

Lv 5,  1Se una persona pecca perché nulla dichiara, benché abbia udito la formula di scongiuro [dopo la convocazione del testimonio, il giudice pronunciava su di lui una maledizione condizionale nel caso in cui potesse mentire o sottrarsi. ]
e sia essa stessa testimone o abbia visto o sappia, sconterà la sua iniquità. 2Oppure quando qualcuno, senza avvedersene, tocca una cosa immonda, come il cadavere d`una bestia o il cadavere d`un animale domestico o quello d`un rettile, rimarrà egli stesso immondo e colpevole. 3Oppure quando, senza avvedersene, tocca una immondezza umana - una qualunque delle cose per le quali l`uomo diviene immondo -quando verrà a saperlo, sarà colpevole.4Oppure quando uno, senza badarvi, parlando con leggerezza, avrà giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini proferiscono alla leggera, di fare qualche cosa di male o di bene, se lo saprà, ne sarà colpevole.5Quando uno dunque si sarà reso colpevole d`una di queste cose, confesserà il peccato commesso; 6porterà al Signore, come riparazione della sua colpa per il peccato commesso, una femmina del bestiame minuto, pecora o capra, come sacrificio espiatorio; il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il suo peccato.7Se non ha mezzi per procurarsi una pecora o una capra, porterà al Signore, come riparazione della sua colpa per il suo peccato, due tortore o due colombi: uno come sacrificio espiatorio, l`altro come olocausto. 8Li porterà al sacerdote, il quale offrirà prima quello per l`espiazione: gli spaccherà la testa vicino alla nuca, ma senza staccarla; 9poi spargerà il sangue del sacrificio per il peccato sopra la parete dell`altare e ne spremerà il resto alla base dell`altare. Questo è un sacrificio espiatorio. 10Dell`altro uccello offrirà un olocausto, secondo le norme stabilite. Così il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato che ha commesso e gli sarà perdonato.11Ma se non ha mezzi per procurarsi due tortore o due colombi, porterà, come offerta per il peccato commesso, un decimo di efa di fior di farina, come sacrificio espiatorio; non vi metterà né olio né incenso, perché è un sacrificio per il peccato. 12Porterà la farina al sacerdote, che ne prenderà una manciata come memoriale, facendola bruciare sull`altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del Signore. E` un sacrificio espiatorio. 13Così il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato commesso in uno dei casi suddetti e gli sarà perdonato. Il resto sarà per il sacerdote, come nell`oblazione».

Il sacrificio di riparazione

Lv5,14 Il Signore aggiunse a Mosè: 15«Se qualcuno commetterà una mancanza e peccherà per errore riguardo a cose consacrate al Signore, porterà al Signore, in sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto, preso dal gregge, che valuterai in sicli d`argento in base al siclo del santuario; 16risarcirà il danno fatto al santuario, aggiungendovi un quinto, e lo darà al sacerdote, il quale farà per lui il rito espiatorio con l`ariete offerto come sacrificio di riparazione e gli sarà perdonato.17Quando uno peccherà facendo, senza saperlo, una cosa vietata dal Signore, sarà colpevole e dovrà scontare la mancanza.18Presenterà al sacerdote, come sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto, preso dal bestiame minuto, secondo la tua stima; il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per l`errore commesso per ignoranza e gli sarà perdonato. 19E` un sacrificio di riparazione; quell`individuo si era certo reso colpevole verso il Signore».

Sir34, 18Sacrificare il frutto dell`ingiustizia è un`offerta da burla;  i doni dei malvagi non sono graditi.19L`Altissimo non gradisce le offerte degli empi,e per la moltitudine delle vittime non perdona i peccati.

Ger5, si sono moltiplicati i loro peccati,sono aumentate le loro ribellioni.7Perchè ti dovrei perdonare?I tuoi figli mi hanno abbandonato,hanno giurato per chi non è Dio.  Io li ho saziati ed essi hanno commesso adulterio,si affollano nelle case di prostituzione.8Sono come stalloni ben pasciuti e focosi;ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo.9Non dovrei forse punirli per questo?Oracolo del Signore.

Ger21, Egli li passerà a fil di spada; non avrà pietà di loro, non li perdonerà né risparmierà.

Is55, 7L`empio abbandoni la sua via e l`uomo iniquo i suoi pensieri;ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona.

2Sam12,13Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morirai. 14Tuttavia, poiché in questa cosa tu hai insultato il Signore (l`insulto sia sui nemici suoi), il figlio che ti è nato dovrà morire». Natan tornò a casa.

1Cr21, 1Satana insorse contro Israele. Egli spinse Davide a censire gli Israeliti. 2Davide disse a Ioab e ai capi del popolo: «Andate, contate gli Israeliti da Bersabea a Dan; quindi portatemene il conto sì che io conosca il loro numero». 3Ioab disse a Davide: «Il Signore aumenti il suo popolo sì da renderlo cento volte tanto! Ma, mio signore, essi non sono tutti sudditi del mio signore? Perché il mio signore vuole questa inchiesta? Perché dovrebbe cadere tale colpa su Israele?».

Era proibito censire :solo Dio poteva tenere il conto dei vivi e dei morti.

 4Ma l`opinione del re si impose a Ioab. Questi percorse tutto Israele, quindi tornò a Gerusalemme. 5Ioab consegnò a Davide il numero del censimento del popolo. In tutto Israele risultarono un milione e centomila uomini atti alle armi; in Giuda risultarono quattrocentosettantamila uomini atti alle armi. 6Fra costoro Ioab non censì i leviti né la tribù di Beniamino, perché l`ordine del re gli appariva un abominio.7Il fatto dispiacque agli occhi di Dio, che perciò colpì Israele. 8Davide disse a Dio: «Facendo una cosa simile, ho peccato gravemente.

Perdona, ti prego, l`iniquità del tuo servo, perché ho commesso una vera follia».9Il Signore disse a Gad, veggente di Davide: 10«Và, riferisci a Davide: Dice il Signore: Ti pongo davanti tre cose, scegline una e io te la concederò». 11Gad andò da Davide e gli riferì: «Dice il Signore: Scegli 12fra tre anni di carestia, tre mesi di fuga per te di fronte ai tuoi avversari, sotto l`incubo della spada dei tuoi nemici, e tre giorni della spada del Signore con la peste che si diffonde sul paese e l`angelo del Signore che porta lo sterminio in tutto il territorio di Israele. Ora decidi che cosa io debba riferire a chi mi ha inviato». 13Davide disse a Gad: «Sono in un`angoscia terribile. Ebbene, io cada nelle mani del Signore, perché la sua misericordia è molto grande, ma io non cada nelle mani degli uomini».14Così il Signore mandò la peste in Israele; morirono settantamila Israeliti.

15Dio mandò un angelo in Gerusalemme per distruggerla. Ma, come questi stava distruggendola, il Signore volse lo sguardo e si astenne dal male minacciato. Egli disse all`angelo sterminatore: «Ora basta! Ritira la mano».  L`angelo del Signore stava in piedi presso l`aia di Ornan il Gebuseo. 16Davide, alzati gli occhi, vide l`angelo del Signore che stava fra terra e cielo con la spada sguainata in mano, tesa verso Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacco, si prostrarono con la faccia a terra. 17Davide disse a Dio: «Non sono forse stato io a ordinare il censimento del popolo? Io ho peccato e ho commesso il male; costoro, il gregge, che cosa hanno fatto? Signore Dio mio, sì, la tua mano infierisca su di me e sul mio casato, ma non colpisca il tuo popolo».18L`angelo del Signore ordinò a Gad di riferire a Davide che salisse ad erigere un altare al Signore nell`aia di Ornan il Gebuseo.

3, 1Fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore: 2«Alzati, và a Ninive la grande città e annunzia loro quanto ti dirò». 3Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore. Ninive era una città molto grande, di tre giornate di cammino. 4Giona cominciò a percorrere la città, per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta». 5I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. 6Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. 7Poi fu proclamato in Ninive questo decreto, per ordine del re e dei suoi grandi: «Uomini e animali, grandi e piccoli, non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. 8Uomini e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. 9Chi sa che Dio non cambi, si impietosisca, deponga il suo ardente sdegno sì che noi non moriamo?». 10Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

la sapienza di Israele

Sal130, Canto delle ascensioni. Dal profondo a te grido, o Signore;2Signore, ascolta la mia voce.Siano i tuoi orecchi attentialla voce della mia preghiera.3Se consideri le colpe, Signore,Signore, chi potrà sussistere?4Ma presso di te è il perdono:e avremo il tuo timore.5Io spero nel Signore,l`anima mia spera nella sua parola.Sal 65,1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto. 2A te si deve lode, o Dio, in Sion;a te si sciolga il voto in Gerusalemme.3A te, che ascolti la preghiera,viene ogni mortale.4Pesano su di noi le nostre colpe,ma tu perdoni i nostri peccati.

Sal86, 4Rallegra la vita del tuo servo,perché a te, Signore, innalzo l`anima mia.5Tu sei buono, Signore, e perdoni,sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

Sal32,Beato l`uomo a cui è rimessa la colpa,e perdonato il peccato.2Beato l`uomo a cui Dio non imputa alcun male e nel cui spirito non è inganno.

Sal103, Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome.2Benedici il Signore, anima mia,non dimenticare tanti suoi benefici.3Egli perdona tutte le tue colpe,  guarisce tutte le tue malattie;4salva dalla fossa la tua vita,ti corona di grazia e di misericordia;5egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.6Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi.7Ha rivelato a Mosè le sue vie,ai figli d`Israele le sue opere.8Buono e pietoso è il Signore, lento all`ira e grande nell`amore. 9Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno.10Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe.11Come il cielo è alto sulla terra,così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;12come dista l`oriente dall`occidente,così allontana da noi le nostre colpe.1

3Come un padre ha pietà dei suoi figli,così il Signore ha pietà di quanti lo temono.14Perché egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.15Come l`erba sono i giorni dell`uomo,come il fiore del campo, così egli fiorisce.16Lo investe il vento e più non esiste e il suo posto non lo riconosce.17Ma la grazia del Signore è da sempre, dura in eterno per quanti lo temono;la sua giustizia per i figli dei figli,18per quanti custodiscono la sua alleanza e ricordano di osservare i suoi precetti.19Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono e il suo regno abbraccia l`universo.

sir5, 2Non seguire il tuo istinto e la tua forza,assecondando le passioni del tuo cuore.3Non dire: «Chi mi dominerà?»,perché il Signore senza dubbio farà giustizia.4Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?»,perché il Signore è paziente.5Non esser troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato.  6Non dire: «La sua misericordia è grande;  mi perdonerà i molti peccati»,perché presso di lui ci sono misericordia e ira,il suo sdegno si riverserà sui peccatori.7Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno,  poiché improvvisa scoppierà l`ira del Signore e al tempo del castigo sarai annientato.Sir17, 24Quanto è grande la misericordia del Signore,il suo perdono per quanti si convertono a lui!

Sir16, misericordia e ira sono in Dio,potente quando perdona e quando riversa l`ira.13Tanto grande la sua misericordia,quanto grande la sua severità;egli giudicherà l`uomo secondo le sue opere.14Non sfuggirà il peccatore con la sua rapina,ma neppure la pazienza del pio sarà delusa.15Egli farà posto a tutta la sua generosità;  ciascuno sarà trattato secondo le sue opere.
Sir18, 9Come una goccia d`acqua nel mare e un grano di sabbia così questi pochi anni in un giorno dell`eternità.10Per questo il Signore è paziente con gli uomini e riversa su di essi la sua misericordia.11Vede e conosce che la loro sorte è misera,  per questo moltiplica il perdono.12La misericordia dell`uomo riguarda il prossimo, la misericordia del Signore ogni essere vivente.  13Egli rimprovera, corregge, ammaestra   e guida come un pastore il suo gregge.  14Ha pietà di quanti accettano la dottrina e di quanti sono zelanti per le sue decisioni.

sir28, 1Chi si vendica avrà la vendetta dal Signore  ed egli terrà sempre presenti i suoi peccati.2Perdona l`offesa al tuo prossimo  e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.3Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo,come oserà chiedere la guarigione al Signore?4Egli non ha misericordia per l`uomo suo simile,  e osa pregare per i suoi peccati?5Egli, che è soltanto carne, conserva rancore;chi perdonerà i suoi peccati?  6Ricòrdati della tua fine e smetti di odiare,ricòrdati della corruzione e della morte  e resta fedele ai comandamenti.7Ricòrdati dei comandamenti e non aver rancore verso il prossimo,dell`alleanza con l`Altissimo e non far conto dell`offesa subìta.

Mi7, 18Qual Dio è come te, che toglie l`iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità;che non serba per sempre l`ira,ma si compiace d`usar misericordia?19Egli tornerà ad aver pietà di noi,calpesterà le nostre colpe.Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.20Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà,ad Abramo la tua benvolenza,come hai giurato ai nostri padri fino dai tempi antichi.

Israele attende un perdono risolutorio.

Sal51,8.nel peccato mi ha generato mia madre.12crea in me o Dio un cuore puro rinnova in me uno spirito forte.

La novita' del vangelo di Gesù

Ger31, «In quei giorni non si dirà più:I padri han mangiato uva acerba e i denti dei figli si sono allegati!30Ma ognuno morirà per la sua propria iniquità; a ogni persona che mangi l`uva acerba si allegheranno i denti».31«Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. 32Non come l`alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d`Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore.

33Questa sarà l`alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. 34Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato».33, 8Li purificherò da tutta l`iniquità con cui hanno peccato contro di me e perdonerò tutte le iniquità che han commesso verso di me e per cui si sono ribellati contro di me. 9Ciò sarà per me titolo di gioia, di lode e di gloria tra tutti i popoli della terra, quando sapranno tutto il bene che io faccio loro e temeranno e tremeranno per tutto il bene e per tutta la pace che concederò loro.

Ez36, 25Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; 26vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. 28Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. 29Vi libererò da tutte le vostre impurità

Eb10,18Ora, dove c`è il perdono di queste cose, non c`è più bisogno di offerta per il peccato.

Dio aveva dato la torah e contestualmente  la sua presenza e un popolo sacerdotale carismatico
ora Dio prende un nuovo impegno: Dio cancella tutti i debiti , i peccati di Isarele, rende l'uomo capace di non peccare piu', lo perdona-guarisce in modo pieno. Se il nuovo popolo accogliera' questa salvezza non ci saranno piu' castighi.Per questo popolo nuovo.se accogliera', sara' fedele a questi nuovi impegni.

Mc1, ,2Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,  egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto:    preparate la strada del Signore,  raddrizzate i suoi sentieri, 4si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Mc4, Ed egli disse loro: 11«A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole, 12perché:guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano,  perché non si convertano e venga loro perdonato».

Lc7, 46Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». 48Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». 49Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest`uomo che perdona anche i peccati?». 50Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; và in pace!».

Mt9, 2Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». 3Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia». 4Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? 5Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina? 6Ora, perché sappiate che il Figlio dell`uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e và a casa tua». 7Ed egli si alzò e andò a casa sua. 8A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Lc17, Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. 4E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai».

Lc23, 34Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».

Gc5, 13Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. 14Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. 15E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. 16Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza

Gv20, Come il Padre ha mandato me, anch`io mando voi». 22Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; 23a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

la nuova condizione del cristiano

Mt12, 30Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. 31Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 32A chiunque parlerà male del Figlio dell`uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

Mc 3, Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,  egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto:  preparate la strada del Signore,  raddrizzate i suoi sentieri, 4si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Il perdono cristiano non e' una sentenza assolutoria ma l'inserimento in un perscorso salvifico dentro una comunita' terrestre e celeste che sostiene, aiuta, guida. Il peccato e' una trasformazione ed una schiavitu'

Gv8,34 Gesù replicò:- Io vi dichiaro questo: chi pecca è schiavo del peccato.

Una volta compiuto il male la persona non è più la stessa:ha subito una trasformazione,ha compromesso gravemente la sua salvezza,il peccato è tornato a radicarsi in lui .Il peccato e' una esistenza che non ha come centro di significazione, di valorizzazione, la giusta  relazione con Dio e con i fratelli,la felicita' soprannaturale e le sue esigenze.Il cristiano che pecca subisce una trasformazione,perde la salvezza .IL Peccato torna a radicarsi nella sua persona.

La prima conversione

Gv 8,34 Gesù replicò:- Io vi dichiaro questo: chi pecca è schiavo del peccato.
1Gv3,8 Chi commette il peccato appartiene al diavolo, perché il diavolo vive da sempre nel peccato

Chi commette il peccato viene dal diavolo: alle espressioni: essere da Dio, dalla verità, figli di Dio, che significano che il cristiano vive sotto l`influenza di Dio che dimora in lui, si oppongono le espressioni: essere (venire) dal diavolo (1Gv 3,8), dal maligno (1Gv 3,12), dal mondo (1Gv 2,16, 1Gv 4,5), figli del diavolo (1Gv 3,10), per designare tutti quelli che vivono sotto l`influsso perverso di Satana e si lasciano «traviare» da lui.

At 3,26 -Per questo Dio ha fatto risorgere il suo servo Gesù e lo ha mandato a portarvi la sua salvezza, a voi prima che agli altri, perché ognuno si converta dalla sua vita cattiva».
At3,19 -Cambiate vita, dunque, e ritornate a Dio, perché Dio perdoni i vostri peccati! Che cosa dobbiamo fare, fratelli? 38E Pietro disse: Pentitevi 40Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: Salvatevi da questa generazione perversa

Sc9-la chiesa annuncia il messaggio della salvezza a coloro che ancora non credono,affinche' tutti gli uomini conoscano l'unico vero dio ed il suo inviato ,gesu' cristo e cambino la loro condotta facendo penitenza..

sal 36,2Nel cuore dell`empio parla il peccato,davanti ai suoi occhi non c`è timor di Dio.3Poiché egli si illude con se stesso nel ricercare la sua colpa e detestarla.4Inique e fallaci sono le sue parole,rifiuta di capire, di compiere il bene.

Noi vogliamo una penitenza cultuale, non. esistenziale. Vogliamo il rito purificatorio, non la conversione e la penitenza.

Lc13,1- In quel momento si presentarono a Gesù alcuni uomini per riferirgli il fatto di quei Galilei che Pilato aveva fatto uccidere mentre stavano offrendo i loro sacrifici.2 Gesù disse loro: «Pensate voi che quei Galilei siano stati massacrati in questa maniera perché erano più peccatori di tutti gli altri Galilei? Vi assicuro che non è vero: anzi, se non cambierete vita, finirete tutti allo stesso modo.

 E Gesù lo ripete ancora a proposito di coloro che erano morti accidentalmente a causa  del crollo di una torre,perciò scelti da Dio perchè colpevoli verso la Legge più degli altri secondo la mentalità farisaica

5 Vi assicuro che non è vero: anzi, se non cambierete vita, finirete tutti allo stesso modo».
Lc 3,8«fate opere degne della conversione ...e ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!»

CUCC 1427-il battesimo e' quindi il luogo principale della prima e fondamentale conversione.si rinuncia al male e si acquiata la salvezza, cioe' la remissione del peccato e il dono della vita nuova nella carita'.

1426-la conversione a cristo,la nuova nascita dal battesimo,il dono dello spirito santo,il corpo e sangue di cristo ricevuto in nutrimento,ci hanno resi santi ed immacolati al suo cospetto(ef1,4-5,27). Tuttavia la vita nuova ricevuta nella iniziaizione cristiana non ha soppresso la fragilita' e la debolezza della natura umana, ne' l'inclinazione al peccato che la tradizione chiama concupiscenza, la quale rimane nei battezzati ...perche' sostengano le loro prove nel combattimento della vita crsitiana.si tratta del combattimento della conevrsione in vista della santita' e della vita eterna alla quale il signore non cessa di chiamarci.

La seconda conversione

A causa della concupiscenza, l'uomo è indotto in tentazione e di fatto pecca.

1427-il battesimo e' dunque il luogo principale della prima e fondamentale conversione
1428-ora l'appello di cristo alla conversione continua a risuonare nella vita dei cristiani.
questa seconda conversione e' un impegno continuoper tutta la chiesa che comprende nel suo seno i peccatori e che santa e immacolata e bisognosa di purificazione sempre incessantemente si applica alla penitenza ed al suo rinnovamento.
questo sforzo di conversione non e' soltanto una opera umana.E' il dinamismo del cuore contrito(sal 51,19) attirato e mosso dalla grazia a rispondere all'amore misericordioso di Dio che ci ha amato per primo.

1430-come gia' nei profeti l'appello di gesu' alla conversione e alla penitenza  non riguarda anzitutto le opere esteriori,il sacco e la cenere, i digiuni e le mortificzioni,ma la CONVERSIONE DEL CUORE LA PENITENZA INTERIOR .LA CONVERSIONE INTERIORE spinge alla espressione nella vita di questo atteggiamento in segni visibili, gesti ed opere di penitenza.
1431-la penitenza interiore è un radicale riorientamento di tutta la vita, un ritorno, una conversione a Dio con tutto il cuore,una rottura col peccato,una avversione al male,la riprovazione dei peccati.

Sacramento della penitenza

Sal51.1-A chi presiede.Salmo di David:2-nell'andare a lui Natan il profeta,quando egli andò verso Betsabea.

1^ invocazione,supplica

3-Sii benigno con me
 hanan=fare grazia,testimoniare benevolenza,avere pietà di
o Dio secondo la tua misericordia  // secondo la moltitudine delle tue compassioni
hesed raham = misericordia,amore e misericordia compassione
cancella le mie  trasgressioni
pesha' =rompere con ,ribellarsi,[le trasgressioni sono gli atti in se stessi,intimamente connessi con le conseguenze]
mahah =ripulire, asciugare,cancellare.azione profonda, efficace,definitiva) gli atti e i castighi

4-Continua,ancora //lavami dalla mia iniquità
kibbes =togliere macchie,lavare.azione superficiale,esteriore
'awah = peccare..essere distorto..(nello spirito cf Pr 12,8), deviato,rovina [l'iniquità o ingiustizia è ciò che dentro la persona causa le trasgressioni,la colpa-la malizia,la malattia che fa peccare, le colpe ]
e dal mio peccato purificami
tahar =purificazione rituale, separazione dal profano,dall' impuro,essere legalmente puro,ritualmente purificato, moralmente puro, guarito
hatta'=mancare,peccare,..spingere a peccare,dichiarare colpevole,..purificare,compensare,presentare un sacrificio per il peccato.peccatore.peccato,colpa,.conseguenze del peccato, .[ Peccato qui comprende sia ciò'  che lo causa,le colpe ,.sia gli atti in sé ,.sia i castighi.. Sia la carenza di  cio' che e' necessario per la remissione di colpe,trasgressioni,e castighi. ]

5-Poiché la mia trasgressione io riconosco e il mio peccato è dinanzi a me continuamente
[
e' la confessione a Dio che il peccato ha messo Davide in una situazione invivibile: il peccato è lì, nella sua coscienza e cio' gli impedisce di vivere.E' senso di colpa..ma anche di peccato, di aver perduto una relazione di alleanza con Dio.]
6-Contro te, soltanto te ho peccato,e il male ai tuoi occhi ho fatto
[
non e' senso di colpa soltanto ma coscienza di peccato:di un  peccato mortale=che coslpisce a morte la relazione con Dio facendo sperimentare l'angoscia dell' abban dono.Qui E' anche un volgersi  al pentimento alla contrizione]
Affinchè tu sia giustificato nel tuo parlare,// tu sia integro nel tuo giudicare
[
Davide lo dice riconoscendo che Dio è giusto quando da il castigo: angoscia della vita, malattia o altro.]
7-Ecco in iniquità fui generato e in peccato mi concepì mia madre
[E' un richiamo ad una situazione di cui Davide è consapevole e cui solo Dio puo' porre rimedio. Dio ha promesso salvezza ..questa situazione solo Lui puo' cambiarla:ecco la ragione per cui Dio deve agire! (cf Wester mann) Naturalmente qui cattolici ed evangelici si differenziano. I primi vedono una affermazione del peccato come Essere nell'uomo.I secondi ribadiscono che questo concetto è estraneo all'At e che il versetto esprime semplicemente supplica.]
8-Ecco di verità ti compiaci nelle intimità e nel segreto la sapienza mi fai conoscere.
[
Versetto oscuro.Davide nel cuore si pone di fronte alla verità del suo peccato e di fronte alla verità delle promesse divine. Li nel cuore Davide conosce la sapienza :Dio deve intervenire,..interverrà certamente. Il cuore di Davide attende un intervento divino che cambi la sua situazione di nato-in-peccato. Una guarigione.]

2^ supplica

9-Purificami con issopo e sarò puro
hatah= fare espiazione del peccato.con una vittima sacrificata
//lavami e piu' che neve sarò bianco.
kibbes =togliere macchie,lavare.azione superficiale,esteriore
10-// Fammi ascoltare gioia e allegria, esulteranno le ossa che spezzasti.
11-// Nascondi il tuo volto dai miei peccati e tutte le mie iniquità cancella.
mahah =ripulire, asciugare,cancellare.azione profonda, efficace,definitiva
12-Un cuore puro crea in me o Dio e uno spirito  fermo rinnova nel mio intimo
bara' =creare,  azione nella Bibbia detta di Dio solo.

[ Secondo Westermann il linguaggio che esprimeva il peccato nella relazione con Dio e che era preso da quello usato nella vita quotidiana di relazione con gli altri,linguaggio impreciso, in questo salmo incomincia a diventare linguaggio teologico.C'è un uso di termini equivalenti nel limguaggio comune che qui tendono ad esprimere le differenze di una situazione complessa:trasgressione,peccato,colpa,castigo,necessita'di espiazione, fare espiazione,lavare macchie,asciugare cancellare,creare un cuore nuovo.

La  guarigione attesa: sarò puro,bianco,avrò un cuore nuovo e uno spirito saldo, gioirò,esulterò'.Cuore  e spirito sono in pericolo quando il peccato ha rotto mortalemnet la relazione con Dio e non si sentono piu' le sue benedizioni=il suo volto,  e la capacità di respingere il male.

13-Non scacciarmi dal tuo cospetto e lo spirito della tua santità non togliere da me.
[
Ma anche la vita diventa insopportabile.]
14-//Fa ritornare a me la gioia de la tua salvezza
[
E' il richiamo ad una situazione di comunione di vita con Jhwh nella sua santità, separazione radicale dal Male , e nella sua salvezza=benedizione, grazia, inoculazione di forza divina.]
E uno spirito pronto mi sostenga.
[ Uno spirito ,una coscienza che decide in modo fermo e pronto per le esigenze del piano salvifico di Dio.E' un cuore liberato da ogni malizia, colpa,castigo e necessità di sacrificio di espiazione.Un cuore dotato di uno spirito fermo, saldo,pronto, nel fare il bene,nel favorire il progetto divino del Regno.Evidenti sono le risonanze con:

Ez36,25 Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; 26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. 28 Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. 29 Vi libererò da tutte le vostre impurità.Ger 31, Ger 31,31 «Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. 32 Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. 33 Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.Ger 24,7 e 32,39.]

Impegni  presi dal penitente  a favore della comunita'

15-insegnerò ai trasgressori le tue vie e i peccatori verso di te torneranno

La guarigione che Davide riceverà sarà una esperienza che Davide promette di insegnare a tutti i peccatori perché credano alla potenza divina e ne chiedano l'azione salvifica. Cf Sal 32 e 34

16-Liberami dai delitti di sangue o Dio ,Dio della mia salvezza

Cioè dalla morte: 

Cf Sal 30,A te grido, Signore,chiedo aiuto al mio Dio.10Quale vantaggio dalla mia morte,dalla mia discesa nella tomba?Ti potrà forse lodare la polvere e proclamare la tua fedeltà?11Ascolta, Signore, abbi misericordia,Signore, vieni in mio aiuto.

Il peccato di Davide fu di aver ordinato un delitto di sangue.Si chiede la liberazione da questa iniquità perché tali delitti di sangue=vita ..richiedono secondo la legge del talis qualis la morte,cioe' la vita del peccatore.

Proclamerà la mia lingua la tua giustizia.17-Signore le mie labbara apri e la mia bocca annunzierà la tua  lode

La lode di rigraziamento al tempio era la prassi per una grazia ricevuta.cf Sal 40 e simili

3^ supplica con offerta di sacrificio per l'espiazione

18.poiche' non gradisci vittima ,e se offriro' di oblazione non ti compiacerai

E' il richiamo all'insegnamento profetico: Is1, 11«Che m`importa dei vostri sacrifici senza numero?»dice il Signore.«Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di giovenchi;il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco.12Quando venite a presentarvi a me,chi richiede da voi che veniate a calpestare i miei atri?13Smettete di presentare offerte inutili,l`incenso è un abominio per me; noviluni, sabati, assemblee sacre,non posso sopportare delitto e solennità.14I vostri noviluni e le vostre feste io detesto, sono per me un peso;sono stanco di sopportarli.15Quando stendete le mani,io allontano gli occhi da voi.Anche se moltiplicate le preghiere,io non ascolto

19-Vittime di Dio e' uno spirito contrito; un cuore contrito e umiliato o Dio non disprezzi.

Davide fa esperienza della contrizione . Il pentimento, la contrizione è l'esperienza comune della grazia divina.
In Israele era prassi che quando uno faceva un voto, seguiva un sacrificio e una promessa di lode.Cf Sal 66,13ss-54,8. Davide offre il pentimento che sperimenta per grazia divina come vittima=sacrificio a Dio per l'espiazione del peccato.

La persona contrita confessa il peccato e cio' e' gradito a Dio =Dio perdona.
Il cuore contrito,pentito e' grazia divina :un cuore spezzato che rinuncia a porsi contro Dio con la trasgressione. e' gia' perdono //e' sacrifico per l'espiazione del peccato che Dio mostra di gradire =perdona.

Is 66,1 Così dice il Signore: «Il cielo è il mio trono, la terra lo sgabello dei miei piedi. Quale casa mi potreste costruire? In quale luogo potrei fissare la dimora? 2 Tutte queste cose ha fatto la mia mano ed esse sono mie - oracolo del Signore -. Su chi volgerò lo sguardo? Sull'umile e su chi ha lo spirito contrito e su chi teme la mia parola. 3 Uno sacrifica un bue e poi uccide un uomo..cf 57,15

20 Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.21 Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

I versetti finali mostrano che Israele ha assunto le promesse profetiche dell'esilio del cuore nuovo e dello spirito divino nella religiosità personale e nella speranza popolare del postesilio.

Sal 32, 1 Di Davide. che  istruisce di felicita' l'uomo a cui è ' rimessa la colpa(pesha') coperto  il peccato (hatta')2 la felicita' dell'uomo a cui Dio non imputa l'iniquita'('awah)ne' c'e' inganno nel suo spirito3 Tacevo e si logoravano le mie ossa, mentre ruggivo tutto il giorno.4 Poiché giorno e notte pesava su di me la tua mano, si alterò il mio vigore nell'arsura dell'estate.5 Ti ho fatto conoscere  il mio peccato (hatta')non ho nascosto la mia colpa('awah)Ho detto: «Confesserò al Signore le mie trasgressioni»(pesha')

penitenza= confessione dei peccati a Dio + digiuno preghiera ed elemosina

2Sam12, 15 Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente. 16 Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino e digiunò e rientrando passava la notte coricato per terra. 17 Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perché si alzasse da terra; ma egli non volle e rifiutò di prendere cibo con loro.

e tu togliesti (nashah =sollevare,alzare,portare,sopportare,perdonare )
la colpa  malizia ('awah)
del mio peccato ( hatah )

Gli elementi del perdono divino che ridona la gioia di vivere e la capacita' di allontanare il male e il peccato sono :

-confessione
-contrizione
-penitenza
-supplica.

2Sam12, «È morto». 20 Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e cambiò le vesti; poi andò nella casa del Signore e visi prostrò. Rientrato in casa, chiese che gli portassero il cibo e mangiò. 21 I suoi ministri gli dissero: «Che fai? Per il bambino ancora vivo hai digiunato e pianto e, ora che è morto, ti alzi e mangi!». 22 Egli rispose: «Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perché dicevo: Chi sa? Il Signore avrà forse pietà di me e il bambino resterà vivo. 23 Ma ora che egli è morto, perché digiunare? Posso io farlo ritornare? Io andrò da lui, ma lui non ritornerà da me!». 24 Poi Davide consolò Betsabea sua moglie, entrò da lei e le si unì: essa partorì un figlio, che egli chiamò Salomone.

6 Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell'angoscia..10 Molti saranno i dolori dell'empio, ma la grazia circonda chi confida nel Signore.11 Gioite nel Signore ed esultate, giusti, giubilate, voi tutti, retti di cuore.

Ro 4,4 A chi lavora, il salario non viene calcolato come un dono, ma come debito; 5 a chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. 6 Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: 7 Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti; 8 beato l'uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!

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