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Libri consigliati
Aprile 2007


«I Pellicani»
ISBN 978-88-7180-628-0/ pagg. 112 / euro 12,00

www.lindau.it         tel. +39 011 517 53 24

Robert Masson è autore di studi dedicati a figure ed esperienze originali del cristianesimo contemporaneo.
Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Madeleine Delbrêl.
Il suffirait de croire ; Henri Vergès, un chrétien dans la maison de l’Islam; Tibhirine. Les veilleurs de l’Atlas.
L'autore che ha frequentato la Comunità e stretto
amicizia con il Suo Priore nonchè fondatore (Enzo Bianchi) descrive come è nata, come si è sviluppata e soprattutto come intende vivere il Vangelo in un mondo sempre più smarrito e privo di valori.

Indice dell’opera
Introduzione. Un luogo da nessuna parte
BOSE. LA RADICALITÀ DEL VANGELO
1. Una lunga marcia
2. Case, se così si può definirle
3. La grazia degli inizi
4. Nell’immutabilità delle giornate
5. L’incomprensione e la diffidenza scompaiono
6. In appartenenza al Cristo
7. Vite che parlano di Dio
8. Fraterni con tutti
9. Il silenzio di Tibhirine
10. Nella compagnia degli umili
11. Bose: una parola e non delle frasi
12. Il canto delle fonti

APPENDICI
Una giornata in comunità
Date significative della storia della comunità monastica

« I Draghi » pp. 416 PREZZO: euro 24,00
ISBN: 978-88-7180-627-3

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L'AUTRICE
BAT YE’OR, nata in Egitto e di nazionalità britannica, si è dedicata allo studio dello status delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici, a cui ha dato un nome, «dhimmitudine », e ne ha definito i principali aspetti politici, economici, culturali.
Tra le sue opere ricordiamo: The Dhimmi. Jews and Christians under Islam (1991), Les Chrétientés d’Orient entre Jihâd et Dhimmitude (1991), The Decline of Eastern Christianity under Islam (2005), Juifs et Chrétiens sous l’Islam (2005), Islam and Dhimmitude. Where Civilizations Collide (2005
IL LIBRO
Da oltre trent’anni l’Europa «pianifica» con i paesi della Lega Araba la fusione delle due sponde del Mediterraneo in un nuovo, mostruoso agglomerato che Bat Ye’or ha suggestivamente denominato «Eurabia» (un’espressione subito fatta propria da Oriana Fallaci). Questo progetto, perseguito con coerenza attraverso il cosiddetto «Dialogo Euro-Arabo», ha portato alla graduale, ma inesorabile trasformazione del continente europeo in un ibrido asservito alle esigenze politiche e agli standard culturali del mondo arabo. In un arco di tempo relativamente breve l’Europa ha sacrificato la sua indipendenza politica, oltre che i suoi valori culturali e spirituali, in cambio di garanzie (in gran parte illusorie) contro il terrorismo e di qualche vantaggio economico. Sulla base di una documentazione ampia e minuziosa, l’autrice ricostruisce le attività e gli strumenti che hanno prodotto questa folle deriva. E naturalmente ne individua i molti responsabili politici, culturali e religiosi Forse per gli europei è giunto il momento di riappropriarsi della loro autentica eredità spirituale, di «quei sacri valori di umanità che l’Europa, anche nei momenti più bui della sua storia, ha sempre cercato di preservare». Ma bisogna fare in fretta.


« I Leoni » pp. 544 PREZZO: euro 29,00
ISBN: 978-88-7180-615-0

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L'AUTRICE
HEATHER PRINGLE è l’autrice di I segreti delle mummie. Ha scritto per «Science», «Geo», «New Scientist» e «Discover». Ha tenuto lezioni e conferenze negli Stati Uniti e in Canada: dalla Smithsonian Institution di Washington al Canadian Museum of Civilization di Ottawa.
IL LIBRO
Nel 1935 Heinrich Himmler, uno degli uomini più potenti del regime nazista, fondò l’Ahnenerbe, un istituto di ricerca che aveva lo scopo di identificare le origini remote della «razza» germanica. Dopo aver reclutato una bizzarra schiera di avventurieri, mistici e studiosi rispettabili, e mentre già la guerra incombeva, Himmler progettò e finanziò lunghe e costose missioni in paesi come l’Iraq, la Finlandia e il Tibet, per riscrivere la storia del genere umano. Il capo delle SS, l’uomo che aveva architettato i campi di sterminio, era infatti convinto che gli archeologi ignorassero da troppo tempo le doti e le gesta di un antico popolo di conquistatori dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, gli ariani. Riteneva che gli antenati del popolo tedesco fossero comparsi nelle aride terre dell’Artico e lì si fossero evoluti in un’invincibile razza dominatrice. Ed era fermamente persuaso che nel XX secolo restassero tracce del loro sangue solo in alcune parti del mondo: l’identificazione degli ariani autentici e l’annichilimento di tutti gli altri sarebbero diventate le pietre angolari del Reich millenario. Basandosi su ricerche originali di eccezionale ampiezza, Heather Pringle delinea un ritratto rigoroso e completo dell’Ahnenerbe, ne precisa il ruolo in rapporto all’Olocausto e svela l’identità di quegli scienziati e studiosi tedeschi che permisero che la scienza venisse usata per giustificare le più terribili atrocità.


« I Draghi »pp. 384 PREZZO: euro 24,00
ISBN: 978-88-7180-599-3
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L'AUTORE
Rodney Stark è docente di Scienze Sociali presso la Baylor University. Tra le sue opere più importanti ricordiamo The Rise of Christianity, One True God: Historical Consequences of Monotheism e, con Massimo Introvigne, Dio è tornato. Indagine sulla rivincita delle religioni in Occidente.
IL LIBRO
Molto è stato scritto sui motivi per i quali, a partire dal Medioevo, l’Occidente ha sopravanzato il resto del mondo. Nessuno sviluppo sarebbe stato possibile senza una profonda fiducia nella ragione, che affonda le proprie radici nella religione cristiana.
In La vittoria della ragione, Rodney Stark propone quest’idea rivoluzionaria: le più significative innovazioni intellettuali, politiche, scientifiche ed economiche introdotte nello scorso millennio sono riconducibili al cristianesimo e alle istituzioni a esso collegate. Secondo Stark, è alla teologia cristiana che dobbiamo attribuire la vera origine della ragione. Mentre infatti le altre grandi religioni hanno posto l’accento sul mistero, sull’obbedienza e sulla meditazione, il cristianesimo ha abbracciato la logica e il pensiero deduttivo aprendo la strada alla libertà e al progresso. La vittoria della ragione è un’analisi di ampio respiro che accompagna il lettore dal Vecchio al Nuovo Mondo, dal passato al presente, ribaltando in questo percorso non solo secoli di pregiudizi accademici, ma anche la radicata tendenza antireligiosa della nostra epoca. Quest’opera dimostra che ciò che più ammiriamo della realtà che ci circonda – il progresso scientifico, la democrazia, il libero commercio – è in larga misura dovuto al cristianesimo, e che noi oggi siamo gli eredi di questa grande tradizione.


«I Pellicani » pp. 128 PREZZO: euro 12,00
ISBN: 978-88-7180-612-9
www.lindau.it         tel. +39 011 517 53 24

L'AUTORE
Jacques Ellul (1912-1994), giurista, storico, teologo e sociologo di fama internazionale, è stato professore di Storia e di Sociologia delle Istituzioni all’Università di Bordeaux. La sua opera include studi sulle istituzioni medievali d’Europa e sugli effetti della tecnologia moderna nella società contemporanea. Tra i libri pubblicati in Italia ricordiamo: Anarchia e cristianesimo, La speranza dimenticata e Storia delle istituzioni.

IL LIBRO
Secondo Ellul, la comune discendenza abramitica sulla quale si fonderebbe la parentela tra ebrei, cristiani e musulmani è del tutto priva di fondamento. Nel Vangelo, infatti, solo colui che «compie il bene» è proclamato da Gesù «Figlio di Abramo»: la filiazione dal patriarca risulta così appartenere più a un piano spirituale che carnale. L’Islam, inoltre, nega al cristianesimo lo statuto di religione monoteista: a Gesù Cristo, incarnazione di un Dio d’amore che si è fatto uomo per salvarci attraverso il dolore e la sofferenza, i musulmani contrappongono Allah, sovrano unico e inaccessibile nonché giudice implacabile delle azioni umane.
L’autore, infine, nell’analizzare i testi sacri alla base delle due religioni, evidenzia alcune differenze inconciliabili: se il Corano è il libro della costrizione, della sottomissione e non offre all’uomo alcuna speranza di salvezza, la Bibbia, al contrario, contiene una promessa di libertà, e la rivelazione di un Dio che parla al credente e soffre con lui.

 


Massimo Introvigne - PierLuigi Zoccatelli
(sotto la direzione di), Le religioni in Italia
pp. 1.152, euro 75,00
- Elledici - Velar, Leumann (Torino)
- Gorle (Bergamo) 2006


Libri di Religione

Quanti sono i sacerdoti cattolici, i vescovi, le suore in Italia? Quali associazioni aspirano a rappresentare i musulmani italiani? A quali indirizzi trovare le aggregazioni nazionali di Chiese e le singole Chiese pentecostali? Quali siti Internet, caselle di posta elettronica, numeri di telefono corrispondono alle diverse organizzazioni buddhiste, induiste, sikh in Italia? Ma anche: quanti sono veramente i satanisti italiani?

Quali gruppi praticano l’occultismo, lo spiritismo, la magia cerimoniale? Dove incontrare movimenti che mettono insieme i dischi volanti e il marxismo? Che cos’è l’Associazione per lo Sbattezzo? Quali antipapi in Italia pensano di essere il “vero” Papa cattolico? Chi sono, dove hanno sede, da dove originano la Chiesa del Vangelo Quadrangolare, il Santo Ordine dei Cherubini e Serafini, la confraternita sufi dei Layennes, la Comunità Odinista, la Fratellanza Solare degli Intic Churincuna, la Chiesa Universale e Trionfante? A quale Chiesa fanno capo le Sorelle D.O.R.C.A.S. (Devote, Onorevoli, Rigenerate, Consacrate, Amorevoli, Santificate)?

Frutto della quotidiana opera di monitoraggio del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), che dal 1988 lavora alla costruzione di una mappa delle religioni (e delle vie spirituali non religiose, pure trattate in questa sede) in Italia, Le religioni in Italia presenta ampie introduzioni storiche, dati statistici finalmente attendibili, indirizzi, numeri di telefono, collegamenti Internet e analisi dottrinali di oltre seicento realtà religiose e spirituali presenti in Italia (su molte delle quali, poco note o discrete, getta una luce nuova), divise in quaranta categorie. Dopo la pubblicazione di quest’opera, nulla in tema di percezione del pluralismo religioso in Italia potrà più essere come prima.


Massimo Introvigne
, Il dramma dell'Europa senza Cristo. Il relativismo europeo nello scontro delle civiltà. ISBN 88-7198-513-3
Sugarco,Milano 2006, 192 pp., euro 16

Libri di Religione

L'AUTORE
MASSIMO INTROVIGNE, dirigente di Alleanza Cattolica e collaboratore della rivista di apologetica cattolica il timone, è fondatore e direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) e membro del gruppo «Religioni» dell'Associazione Italiana di Sociologia. È autore di quaranta volumi e di oltre cento articoli in materia di religioni contemporanee, molti dei quali dedicati ai nuovi movimenti religiosi, al fondamentalismo e al terrorismo di matrice religiosa.
IL LIBRO
Partendo da incontri, dialoghi, esperienze personali maturate nei luoghi più diversi del mondo, da Sydney a Damasco, dalla Mongolia a Kuala Lumpur, da Cracovia a Toronto, il libro si muove come un pendolo che ritorna agli stessi temi fondamentali: l'identità cristiana dell'Europa insidiata dalla minaccia del relativismo, e il ruolo che l'Europa potrebbe svolgere - ma purtroppo non svolge - nel dialogo delle civiltà, unica alternativa ai pericoli apocalittici di un mondo dove, secondo un'espressione ripresa dallo stesso Benedetto XVI, «non a torto si è ravvisato il pericolo di uno scontro delle civiltà».
Figure, eventi e personaggi talora inattesi - dal sociologo Rodney Stark al pittore cattolico canadese William Kurelek, da un vecchio film di Gérard Depardieu a Diabolik, dai nomadi della Mongolia all'islamologo Louis Massignon, dalla caccia alle streghe alla rivolta delle periferie parigine del novembre 2005 - sono chiamati su un ideale banco dei testimoni, per essere interrogati su quanto hanno da dire a proposito del dramma dell'Europa. La conclusione è che questo dramma si risolve nell'avere voltato le spalle a Cristo e nel tentativo di costruire una torre di Babele europea senza Dio e senza la Chiesa.

Joseph Ratzinger - Benedetto XVI
"Gesù di Nazaret"
Rizzoli, Milano, 2007
pp. 448, euro 19,50.

Leggi anche la recensione di
Massimo Introvigne

Libri di Religione

Recensione di Sandro Magister ( www.chiesa.espressonline.it)

ROMA, 16 aprile 2007 – Da oggi, ottantesimo compleanno della nascita e del battesimo di Benedetto XVI, l'attesissimo suo libro su "Gesù di Nazaret" è in vendita nella lingua originale tedesca e nelle versioni italiana, polacca e greca, cui presto seguiranno le traduzioni in una ventina di altre lingue: inglese, francese, spagnolo, portoghese, catalano. olandese, svedese, sloveno, croato, serbo, ceco, slovacco, lituano, ungherese, maltese, coreano.

"Gesù di Nazaret" è la prima parte di un'opera in due volumi che Joseph Ratzinger ha ideato molti anni fa come parte di un suo "lungo cammino interiore" alla ricerca del "volto del Signore". Egli ha scritto i primi quattro capitoli prima di essere eletto papa e i successivi sei, "usando tutti i momenti liberi", dopo. In questo primo volume il racconto comincia col battesimo di Gesù nel Giordano e arriva fino alla sua trasfigurazione sul monte Tabor. Mentre il secondo volume arriverà alla passione, morte e risurrezione, con un capitolo dedicato anche ai racconti dell'infanzia: l'annunciazione, la nascita, i Magi, la fuga in Egitto. L'intenzione di Ratzinger nel scrivere questo libro è da lui spiegata nella prefazione: presentare agli uomini d'oggi il Gesù dei Vangeli come il Gesù storicamente reale, vero Dio e vero uomo. Per Benedetto XVI, nei Vangeli si trovano tutti gli elementi per affermare che il personaggio storico Gesù è anche realmente il Figlio di Dio venuto sulla terra per salvare l’umanità e, pagina dopo pagina, guida il lettore – credente ma anche non credente – nella ricerca e nella scoperta del suo vero volto. Il libro è fatto di una prefazione, già resa pubblica dallo scorso novembre, di un'introduzione, di dieci capitoli e di una guida bibliografica.

Nell'introduzione, Benedetto XVI presenta Gesù come il "nuovo Mosè" annunciato dall'Antico Testamento nel libro del Deuteronomio: "un profeta con il quale il Signore parlava faccia a faccia". Anzi, molto di più: se Mosè non potè contemplare il volto di Dio ma solo vederne "le spalle", Gesù è non solo amico di Dio ma suo Figlio unigenito, è "nel seno del Padre" e quindi lo può rivelare: "Chi vede me vede il Padre". Il primo capitolo è dedicato al battesimo di Gesù nel Giordano. Immergendosi nelle acque Gesù "accetta la morte per i peccati dell'umanità". Mentre la voce dal cielo che lo indica come il Figlio di Dio prediletto "è il rimando anticipato alla risurrezione". Il percorso della sua vita è già delineato. Capitolo secondo: le tentazioni di Gesù. Per salvare l’umanità, Gesù deve vincere le tentazioni principali che minacciano, in forme diverse, gli uomini di tutti i tempi e, trasformandole in obbedienza, riaprire la strada verso Dio, verso la vera Terra promessa che è il "regno di Dio".

Il capitolo terzo è dedicato, appunto, al Regno di Dio, che è la signoria di Dio sul mondo e sulla storia ma si identifica nella stessa persona di Gesù, vivo e presente qui e ora. In Gesù "Dio viene incontro a noi, regna in modo divino cioè senza potere mondano, regna con l’amore che va 'sino alla fine'”. Capitolo quarto: il discorso della montagna. In esso Gesù appare come il "nuovo Mosè" che porta a compimento la Torah, la legge. Le Beatitudini sono i punti cardine della nuova legge e, al tempo stesso, un autoritratto di Gesù. La legge è lui stesso: "È questo il punto che esige una decisione e perciò è il punto che conduce alla croce e alla risurrezione". Capitolo quinto: la preghiera del Signore. Messosi alla sequela di Gesù, il credente può invocare il Padre con le parole da lui insegnate: Il Padre nostro. Benedetto XVI lo spiega punto per punto. Capitolo sesto: i discepoli. La comunanza con Gesù raccoglie i discepoli nel "noi" di una nuova famiglia, la Chiesa, che a sua volta è inviata a portare il suo messaggio nel mondo. Capitolo settimo: le parabole. Benedetto XVI ne illustra natura e scopo e poi ne commenta tre, tutte del Vangelo di Luca: quella del buon samaritano, quella dei due fratelli e del padre buono, quella del ricco epulone e del povero Lazzaro.

Capitolo ottavo: le grandi immagini giovannee. Ossia: l'acqua, la vite e il vino, il pane, il pastore. Il papa le commenta ad una ad una, dopo aver spiegato chi era l'evangelista Giovanni. Capitolo nono: la confessione di Pietro e la trasfigurazione. Ambedue gli eventi sono momenti decisivi per Gesù come anche per i suoi discepoli. Mostrano con chiarezza qual è la vera missione del Figlio di Dio sulla terra e qual è la sorte di chi vuole seguirlo. Gesù, il Figlio del Dio vivente, è il Messia atteso da Israele che, attraverso lo scandalo della croce, conduce l’umanità nel "regno di Dio", alla libertà definitiva. Capitolo decimo: le affermazioni di Gesù su se stesso. Benedetto XVI ne commenta tre: "Figlio dell'Uomo", "Figlio", "Io Sono". Quest’ultimo è il nome misterioso con cui Dio si rivelò a Mosè nel roveto ardente e con cui i Vangeli fanno intravedere che Gesù è quello stesso Dio. Qui termina il primo volume del papa su Gesù di Nazaret. Ma interessante è anche l'appendice finale in cui l'autore fa da guida ai lettori nella sterminata bibliografia sulla materia. Per ognuno dei suoi dieci capitoli, Ratzinger cita i principali libri a cui si è riferito e che possono essere letti per un approfondimento. Inoltre indica "alcuni dei più importanti e recenti libri su Gesù", tra i quali quelli di Joachim Gnilka, Klaus Berger. Heinz Schürmann, Thomas Söding, Rudolf Schnackenburg, John P. Meier. Dell'opera di quest'ultimo, in tre grossi volumi pubblicati in Italia dalla Queriniana col titolo "Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico", scrive: "Quest'opera in più volumi di un gesuita americano rappresenta sotto molti aspetti un modello di esegesi storico-critica, in cui si palesano sia l'importanza sia i limiti di questa disciplina.

Merita di essere letta la recensione di Jacob Neusner al primo volume, 'Who needs the historical Jesus?', in 'Chronicles' luglio 1993, pp. 32-34". All'interpretazione della Scrittura Benedetto XVI dedica questo passaggio del suo libro, nel capitolo sulle tentazioni di Gesù: "Per attirare Gesù nella sua trappola il diavolo cita la Sacra Scrittura, [...] appare come teologo. [...] Vladimir Solov'ëv ha ripreso questo tema nel suo 'Racconto dell'Anticristo'; l'Anticristo riceve la laurea honoris causa in teologia dall'Università di Tubinga; è un grande esperto della Bibbia. Con questo racconto Solov'ëv ha voluto esprimere in modo drastico il suo scetticismo nei confronti di un certo tipo di esegesi erudita del suo tempo. Non si tratta di un no all'interpretazione scientifica della Bibbia in quanto tale, bensì di un avvertimento massimamente salutare e necessario di fronte alle strade sbagliate che essa può prendere. L'interpretazione della Bibbia può effettivamente diventare uno strumento dell'Anticristo. Non è solo Solov'ëv che lo dice, è quanto afferma implicitamente il racconto stesso delle tentazioni. I peggiori libri distruttori della figura di Gesù, smantellatori della fede, sono stati intessuti con presunti risultati dell'esegesi".

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