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Libri consigliati
Giugno 2011

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AUTORE: Scaraffia L. (a cura di)  Bioetica come storia. Come cambia il modo di affrontare le questioni bioetiche nel tempo
EDITORE: www.lindau.it
COLLANA: I Leoni
PAGINE: pp. 256
ILLUSTRAZIONI: N° No FORMATO: cm. 14x21
PREZZO: euro 23,00
ISBN: 978-88-7180-719-5

IL LIBRO

I problemi bioetici che il progresso delle tecnoscienze ci impone di affrontare sembrano, a un primo sguardo, nuovissimi, ed è proprio il loro apparirci totalmente inediti che rende così difficile trovare una soluzione giusta ed equilibrata. I saggi contenuti in Bioetica come storia – di cui sono autori E. Colombo, G. Galeotti, L. Gattamorta, A. Possieri e F. Tanzilli – mostrano come tali questioni abbiano, in realtà, profonde radici nel nostro passato, più o meno recente.
Scoprire come siano state affrontate situazioni non molto diverse da quelle di oggi, oppure chiedersi quando e come si siano prospettati per la prima volta i problemi attuali (dal ricorso all’eutanasia al rapporto con l’handicap, dalle politiche di controllo delle nascite al dibattito filosofico sull’animazione dei corpi), ci aiuta a comprendere come stiamo cambiando, e a quali pressioni è sottoposta la nostra facoltà di decisione etica. In particolare, ci rende consapevoli dello «slittamento morale» – cioè della tendenza ad accettare in modo acritico le innovazioni tecniche dopo un certo lasso di tempo, anche se, all’origine, erano state oggetto di condanna generale – tipico delle società tecnologiche.
Scritto come agile introduzione destinata anche al lettore non specialista, Bioetica come storia sollecita ad approfondire e comprendere la materia in modo appropriato, e ci fa capire che le questioni bioetiche non devono essere demandate agli «esperti», cioè agli scienziati, ma possono e devono essere affrontate da tutti.

L'AUTORE

Emanuele Colombo insegna Storia della Chiesa alla DePaul University, Chicago.
Giulia Galeotti collabora con il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Roma «La Sapienza». Tra le sue pubblicazioni, Storia dell’aborto (Bologna 2003), Storia del voto alle donne in Italia (Roma 2006) e In cerca del padre. Storia dell’identità paterna in età contemporanea (Roma 2009). 
Lorenza Gattamorta è ricercatrice di Sociologia dei processi culturali presso l’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni, La memoria delle parole (Bologna 2002), Teorie del simbolo (Milano 2005) e La società e i suoi simboli (Roma 2010).
Andrea Possieri collabora con il Dipartimento di Scienze storiche dell’Università degli Studi di Perugia. Tra le sue pubblicazioni, Il peso della storia (Bologna 2007) eGaribaldi (Bologna 2010).
Francesco Tanzilli collabora con il Dipartimento di Storia dell’economia, della società e di scienze del territorio «Mario Romani» presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. È autore del volume La via americana al welfare. Da Kennedy a Bush(Milano 2009)


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AUTORE: Samir K. 
Islam e Occidente. Le sfide della coabitazione
EDITORE: www.lindau.it
COLLANA: I Draghi
PAGINE: pp. 232
ILLUSTRAZIONI: N° No
FORMATO: cm. 14x21
PREZZO: euro 22,00
ISBN: 978-88-7180-916-8

IL LIBRO

L’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 ha turbato profondamente l’opinione pubblica americana ed europea e l’ha costretta a riconoscere il fatto che la convivenza pacifica tra fedi e culture può entrare in crisi anche nel ricco e tollerante Occidente. Dopo di allora, altri attentati, rivolte e l’arrivo sempre più massiccio di immigrati dal Terzo Mondo musulmano, hanno ulteriormente minato la serenità di chi non si sente più sicuro a casa propria, esacerbandone posizioni e atteggiamenti. Molti hanno cercato e cercano di formarsi un’opinione corretta ed equilibrata, ma è difficile attingere a fonti di informazione complete e attendibili. Proprio per soddisfare una tale esigenza è nato questo libro. Agli interrogativi e alle paure dell’Occidente padre Samir contrappone la sua profonda conoscenza di un mondo, di una religione e di una cultura a partire dalle loro basi linguistiche, religiose, letterarie e giuridiche.
Del resto, è giunto il momento di prendere posizione su alcune questioni di particolare importanza per la convivenza. Ad esempio, un musulmano può avere più di una moglie, se risiede in un paese che non lo prevede? Può pretendere che la giustizia sia amministrata sulla base della tradizione islamica? Più in generale, fino a quale punto può spingersi il riconoscimento di usi e costumi solo indirettamente legati alla religione e in forte contrasto con i nostri?
Quanto è successo in diversi paesi del Nord Africa e del Vicino Oriente dalla fine del 2010, con le ovvie ricadute sulle nostre società, ci dà la misura dell’urgenza di questa riflessione. Dobbiamo conoscere e capire il mondo che ci circonda, per compiere scelte sagge e meditate. Necessarie per il futuro del mondo, oltre che per noi e per i nostri figli.

L'AUTORE

Dottore in teologia orientale e in islamologia, Samir Khalil Samir, gesuita copto, vive a Beirut dove insegna all’Università Saint-Joseph. Fondatore e direttore del CEDRAC (Centre de Documentation et de Recherches Arabes Chrétiennes), è professore presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma e presidente dell’International Association for Christian Arabic Studies. Autore di una cinquantina di opere e di oltre milletrecento articoli, è noto in tutto il mondo come specialista dell’Oriente cristiano e delle relazioni fra islam e Occidente.


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AUTORE: Stark R. 
A gloria di Dio. Come il cristianesimo ha prodotto le eresie, la scienza, la caccia alle streghe e la fine della schiavitù
EDITORE: www.lindau.it
COLLANA: I Leoni
PAGINE: pp. 560
ILLUSTRAZIONI: N° No
FORMATO: cm. 14x21
PREZZO: euro 28,00
ISBN: 978-88-7180-917-5

IL LIBRO

Molti oggi imputano alla religione certi tragici passaggi della storia, e in ogni caso le negano qualunque ruolo positivo nelle vicende dell’umanità. Per esempio, affermano che il cristianesimo ha ostacolato il progresso scientifico e offerto giustificazioni alla schiavitù. In realtà, al contrario, la scienza moderna è un prodotto della concezione cristiana del Dio unico, che attribuisce alla ragione un valore essenziale. La Chiesa cattolica ha poi avuto una parte rilevante nella diffusione dell’idea che la schiavitù fosse un abominio agli occhi di Dio e nella soppressione di questa pratica disumana in Occidente.
In questo libro provocatorio, lucido e ben argomentato Rodney Stark si prefigge lo scopo di denunciare e smascherare gli errori e i pregiudizi degli storici, e di dimostrare come le idee su Dio abbiano plasmato la storia e la cultura moderna dell’Occidente, costituendo l’indispensabile premessa di molte delle sue più importanti conquiste.
Anche fenomeni complessi e contraddittori, come la caccia alle streghe e le eresie, sono in queste pagine oggetto di un’analisi nuova, ricca di stimolanti e inattese considerazioni, in grado di cambiare radicalmente il nostro modo di giudicarli.
Come ha scritto Jeffrey Burton Russell, «ciò che comunemente sappiamo su scienza, religione, stregoneria, schiavitù e sette religiose, purtroppo, è falso». Questo libro di Rodney Stark «chiarirà le cose a chiunque abbia una mente abbastanza aperta per trarre degli insegnamenti dalla sua lettura».

L'AUTORE

Rodney Stark è sociologo della religione e docente di Scienze sociali presso la Baylor University, in Texas. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo: La vittoria della RagioneAscesa e affermazione del cristianesimoLa scoperta di DioUn unico vero DioGli eserciti di Dio e Le città di Dio tutte edite dalla nostra casa editrice.

nicolotti

Salerno editrice
pp. 188
€ 12,50 
ISBN 978-88-8402-720-7

IL LIBRO

Le prime testimonianze storiche accertate riguardo alla Sindone di Torino risalgono alla seconda metà del XIV secolo; secondo qualcuno, però, esistono alcuni documenti che proverebbero la sua esistenza anche nei secoli precedenti, i quali permetterebbero di seguire i suoi spostamenti a partire dalla Gerusalemme del I secolo fino ad arrivare a Costantinopoli, nel tesoro delle reliquie di proprietà dell'Imperatore bizantino.

Una delle ricostruzioni storiografiche più in voga mette in relazione la Sindone con l'Ordine dei cavalieri Templari. Essi si sarebbero impadroniti del prezioso oggetto dopo che era stato depredato durante il saccheggio di Costantinopoli in occasione della IV crociata del 1204; venerata segretamente, riprodotta in copie e trasportata in Francia, la Sindone sarebbe poi scampata all'arresto dei Templari e alla confisca dei loro beni ordinata da Filippo il Bello nel 1307. Tenuta nascosta e sopravvissuta alla dissoluzione dell'Ordine, sarebbe poi ricomparsa qualche decennio dopo in una piccola chiesa nella diocesi di Troyes.

A sostegno o corollario di questa teoria vengono addotti documenti di vario genere: testi di cronache (una relazione araba sulle crociate, la Cronaca di Saint-Denis), dichiarazioni processuali (gli interrogatori dei Templari incarcerati), dipinti (il pannello di Templecombe), oggetti (i sigilli dei maestri templari di Germania) e genealogie (le famiglie La Roche e Charny). Questo libro prende in esame ciascuna di queste prove e sottopone al vaglio della critica storica l'intera ricostruzione.

La conclusione è che nessuno degli appigli documentali presentati può dimostrare ciò che si pretende, e che tutta la teoria è fondata su fraintendimenti, manipolazioni dei testi, approssimazioni ed errori materiali. Il collegamento tra i Templari e la Sindone, pertanto, risulta totalmente indimostrato. L'occasione fornisce lo spunto per una riflessione su un certo modo di scrivere la storia: interi edifici basati su castelli di supposizioni e forzature, nei quali l'uso della fantasia e l'intento di giungere in ogni modo ad una conclusione già decisa in partenza si sostituiscono ai consueti metodi e strumenti di lavoro propri dello storico. Questo genere di pseudostoria, che si nutre avidamente di sensazionalismo, trova largo spazio all'interno di libri, articoli giornalistici e programmi televisivi che si sostengono vicendevolmente; ciò alimenta la crescita di stereotipi e false credenze tra il grande pubblico dei non addetti ai lavori, allargando sempre più il divario già esistente tra questo genere di letteratura e la seria divulgazione storica.

L’occasione fornisce lo spunto per una riflessione sulla metodologia storica: interi edifici basati su castelli di supposizioni e forzature, nei quali l’uso della fantasia e l’intento di giungere a ogni costo a una conclusione già decisa in partenza si sostituiscono ai metodi e strumenti di lavoro scientifici. 

L'autore. Andrea Nicolotti è uno studioso di Storia del Cristianesimo e ricercatore presso l’Università di Torino. Dirige il sito www.christianismus.it. 

 

 

 

 


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