Corso di Religione



Miti e riti
Miti biblici
         


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I miti biblici ( vedi : storia della salvezza )

Come e se sia nato il mondo è mistero  . Neppure il sapiente ebreo lo sa.
Eppure nella Bibbia Ebraica troviamo un racconto in cui Jhwh, il dio degli Ebrei , crea il mondo e la prima coppia umana.

Il racconto è una riflessione su Dio e la sua azione continua nella storia di Israele.

Un dio si rivela ad Abramo e Sara (coppia sterile della Mesopotamia, +- 1850 a.C.) e li salva dalla estinzione creando da loro una discendenza di popoli e re .

Con questa stirpe Dio fa un patto, una alleanza ,come fosse un Imperatore che concede un suo territorio (la Palestina) ad un vassallo patteggiandone i benefici e le perdite (le benedizioni e le maledizioni). Gli abramiti godono delle benedizioni divine ma poi rompono il patto.

Scattano le maledizioni e si ritrovano fuori dalla Terra Promessa, schiavi in Egitto. Jhwh salva Israele dalle acque (del Mar Rosso) per portarlo a vivere con sé in Palestina dopo aver stabilito un patto, una  alleanza ( berit),sul monte Sinai. Questo evento di rivelazione è grandioso: Jhwh dimostra di essere presente nella storia del suo popolo con potenza.

Egli è talmente potente da manipolare le forze più potenti della Terra, si dimostra padrone di tutto.

In Palestina Israele vive insieme al suo Dio (ritenuto presente nella Tenda del Convegno e poi nel Tempio di Gerusalemme) godendo le benedizioni dell'alleanza.

Israele rompe ancora l’alleanza , scattano le maledizioni e viene sommerso dai nemici, i Babilonesi.

Jhwh salva Israele per mezzo di Ciro il Grande re di Persia e riporta il suo popolo in Palestina promettendo una  nuova alleanza definitiva.

Nella storia di Israele , osserva il sapiente, agiscono due azioni archetipiche :

Jhwh salva dalla sparizione (=crea) il popolo e insieme salva-crea la Palestina, la Terra dove vuole     viverci insieme .

Israele rompe la relazione, l'alleanza con Jhwh, pecca .

L'azione creatrice-salvifica di Dio è una costante della storia. Il peccato è una costante della storia. Il paradigma è salvezza-peccato-salvezza-....

Il mondo, la terra ,la Palestina, Israele, l’umanità esiste per una continua azione creatrice-salvatrice di Dio. Dio si rivela nella storia come colui che ha “ creato” dal nulla, dalla infertilità, il popolo di Israele per portarlo a vivere con sè in Palestina.

Dio è il Re dell’universo che dona la Palestina al suo vassallo Israele per viverci insieme, farne il suo Regno. Alla base della storia c’è questa azione creatrice-salvifica di Dio che si esprime soprattutto vincendo continuamente i nemici, le forze nemiche che si oppongono al Suo Regno.

Queste forze sono perciò da considerare forze di decreazione-sparizione,di morte, il Caos. Se Dio smettesse la sua azione di salvezza-creazione il Caos, il nemico, le forze della decreazione , le acque primordiali , avrebbero il sopravvento e tutto sparirebbe.

Sal 103, 24 Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature. 25 Ecco il mare spazioso e vasto: lì guizzano senza numero animali piccoli e grandi. 26 Lo solcano le navi, il Leviatàn che hai plasmato perché in esso si diverta. 27 Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. 28 Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, tu apri la mano, si saziano di beni. 29 Se nascondi il tuo volto, vengono meno, togli loro il respiro, muoiono e ritornano nella loro polvere. 30 Mandi il tuo spirito, sono creati.

Israele nella storia contrasta continuamente questa azione salvifica divina con il peccato ; la contrasta fino a rompere la relazione, pecca mortalmente.

I racconti biblici della creazione e del peccato sono la mitopoiesi, la costruzione del mito come rivelazione di un paradigma della storia del popolo di Israele : Dio continuamente nella storia salva Israele dalla sparizione , cioè “crea” Israele e la Palestina. Israele continuamente rompe l'alleanza con Dio,"pecca", cioè scatena le forze  della " decreazione".

L’ azione salvatrice-creatrice di Dio nella storia e l'azione decreatrice dei " nemici" si è rivelata mirabilmente nell’esodo dall’Egitto. Così il racconto della creazione è modellato esattamente sulla notte del passaggio del Mar Rosso.

Dio crea-salva il mondo continuamente per mezzo dell’alleanza che è la sua Parola e nel racconto, Dio "crea il mondo" con il suo Potere: la Parola.

Il racconto biblico della creazione del mondo non parla della origine del mondo , come è nato il mondo, ma dice del significato del mondo, perché esiste : Dio vuole viverci insieme con il suo popolo. Per questo Egli sostiene continuamente l'esistenza dell’universo .

Se questa alleanza venisse rotta definitivamente tutto sparirebbe , verrebbe la decreazione, il caos, il diluvio, la morte (come quella notte per il Faraone ed il suo esercito).


I racconti della creazione del mondo e dell'uomo raccontano ciò che il saggio ebreo contempla nella sua storia : Dio si dimostra capace di creare il mondo e l'uomo perchè gli dà esistenza e vita, vuole salvarlo dal dominio del male e della morte , lo fa con imprese maestose in cui domina tutte le cose , tutte le potenze della terra e del cielo. Il peccato originale

Il sapiente ebreo, come tutti i saggi dell'umanità osserva che nel mondo c'è il male, una realtà che impedisce agli uomini di raggiungere la felicità . Di più: egli ne sperimenta tutta l'ampiezza dentro la sua vita e storia di relazione con Dio, dentro l'alleanza con Dio , perchè sperimenta la rottura dell'alleanza e l'oppressione, la schiavitù del nemico. Israele più di una volta si ritrova schiavo del Nemico che gli fa sperimenatre il male assoluto: l'assenza di Dio.

Come ogni popolo si chiede . " da dove viene il male? ". Il saggio non trova risposta nel mondo nè nelle sue intuizioni sul mondo. Egli contempla il mondo in relazione a Dio: le rivelazioni di Dio dicono qualcosa sul Mistero del male ?

Dio ha mostrato di non gradire il male, nè di volerlo compiere , anzi si è rivelato come un Dio icompatibile con il male. Dunque il male non viene da Dio.

D'altra parte il sapiente sa che l'uomo ebreo, inserito in un patto con Dio , ricco di promesse di salvezza dal male e dalla morte e di pienezza di felicità, è tutto proteso a non compiere il male : il male non viene dall'uomo posto nella giusta relazione con Dio.

Tuttavia l'uomo ebreo prima o poi il male lo compie. Questa è la sua storia.

Il male nella storia della rivelazione si manifesta come una realtà che non appartiene a Dio e neppure all'uomo ( Israele) che vive ( in Palestina, il giardino dove scorre latte e miele) : è una realtà oscura misteriosa che si insinua nella giusta relazione Dio-uomo, attacca l'uomo per farlo uscire colpevolmente da questa relazione.

Come fa questa forza misteriosa a portare l'uomo fuori dalla giusta relazione con Dio?

Il male si presenta sempre all'uomo come qualcosa di buono a compiersi : l'uomo vede che è cosa buona e lo compie. Lì sta la potenza del male : nel presentare il male come cosa buona da compiersi. Il male viene da qualche essere oscuro, diverso da Dio e dall'uomo , che opera questa illusione , questo inganno ; un essere che mente all'uomo , un essere che per riuscire a far questo è più potente dell'uomo stesso. Questo è ciò che avviene continuamente nella storia di Israele.

La mitopoiesi : ciò che il saggio contempla come dato permanente nella sua storia con Dio, quel paradigma sta alla base della storia stessa.

Nella storia (=alla base della storia) c'è Dio che crea il popolo di Israele, gli dà esistenza e vita, lo salva dalla estinzione, e c'è l'uomo che pecca, che lo contrasta. L'uomo pecca perchè suggestionato da una forza misteriosa e maligna che vuole portarlo a peccare.

Il sapiente racconta la sua contemplazione della storia attarverso i simboli che agiscono nel mito .


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