Corso di Religione


LE RELIGIONI DELL'ANTICHITA'

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Il mondo arcaico I dati archeologici possono essere collocati sulla linea del tempo ( non esattamente una scala) e può essere costruita una mappa generale del cammino dell'uomo nelle ere più antiche.

antichitas


L'uomo primitivo non poteva non essere attratto dalle grandi forze della Natura.Tali forze non appaiono soffrire, né invecchiare, né morire: il Cielo è stabile ( l' eterno cielo blu dei popoli della Siberia e della Mongolia ) ; il Giorno sempre ritorna, come il Sole nel cielo, la Luna e le Stelle nella notte.

E se anche paiono morire, sempre riappaiono vivi: così la luna scompare nel cielo per alcune notti, e poi risorge pian piano, come il "fuoco" dei fulmini, o il tuono del temporale o il vento della tempesta.

deamater Mater

L'uomo arcaico guardava con stupore e meraviglia  le forze della natura a lui esterne ma certamente non poteva non vedere la presenza misteriosa di una forza più grande di lui soprattutto in due momenti fondamentali: l'origine della vita , soprattutto quella umana (il concepimento e la nascita) e la sua fine, la morte.

L'esperienza della nascita e dell'origine di ogni forma di vita nel Neolitico è " forse" sentita così forte e così importante da spingere i primi uomini a simbolizzarla con immagini della madre, oppure con immagini di spiriti di animali, alberi, montagne, mari, fiumi, etc. come simboli di Vita.

Tutte le civiltà antiche (in cui si muove ormai solo l'homo sapiens sapiens ) danno ampia testimonianza della credenza in una Forza che è alla base della vita terrestre: la Forza Vitale o piu' semplicemente la Vita.

Essa è percepibile da tutti ma non appartiene in modo esclusivo a nessuno: è trascendente la Natura stessa, appartiene alla ulteriorità , al mondo del sacro. Nella Natura agisce la Vita la quale appartiene alla sfera del Sacro: la Natura è Sacra.

Anche la morte era con evidenza  considerata un evento carico di mistero : se la vita ha i suoi simboli sacri come la madre (concepimento, parto, allattamento...) il sangue-il respiro ha a che fare con la vitalità e con la morte: chi si dissangua muore e non respira piu. La Vita-sacro se ne va, ma dove?

Sino dalle epoche più lontane i corpi dei defunti non vengono abbandonati come resti senza importanza , al contrario, i cadaveri vengono sepolti : tombe, riti funebri, etc. appartengono a tutte le civiltà arcaiche.

Indiani d'America pregano lo spirito-bufalo  perchè dia Vita (=il sacro) alla Tribù

Tutto questo ancora non è prova certa di un senso religioso; non è possibile dire con certezza che questi comportamenti dell'uomo arcaico siano risposte alle domande fondamentali della vita .

Queste evidenze ha indotto molti antropologi a teorizzare una jerofania originaria , come

1- jerofanìa della volta celeste una manifestazione originaria del sacro legata alla volta celeste) con tutte le forze connesse: tempo/kronos -ritmo/astri -potenza/ meteo , etc.

2 - "jerofania della vita terrestre" (tellus/ madre terra, vita e morte etc)

che sarebbero alla base dello sviluppo del senso religioso .




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