Corso di Religione

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CRISTIANESIMO IN DIALOGO
Introduzione
         


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Ogni religione è un fenomeno " umano" e può e deve essere " spiegato" con le funzioni (fisiologiche, psicologiche, filosofiche, linguistiche, artistiche, etc. ) che appunto definiscono l'uomo .

Questo significa che ogni religione può essere osservata e studiata attraverso le scienze religiose : filosofia della religione, psicologia della religione, sociologia, teologia, storia delle religioni, antropologia religiosa, archeologia, etc. Per i testi religiosi si attivano le scienze linguistiche e letterarie: filologia e linguistica, arte, etc.

I fenomeni religiosi sono molto complessi , labirintici , soggetti a lunghe evoluzioni ed involuzioni storiche ed alla fine di tutti questi studi - che si fanno ovunque e ce ne sono tanti- si rischia di non saper dire nulla sulla religione, perchè, come afferma il grande studioso rumeno Mircea Eliade :

"...Girare intorno al fenomeno religioso per mezzo della fisiologia, della psicologia, della sociologia, dell'economia,  della linguistica, dell'arte, etc. , significa tradirlo e lasciarsi sfuggire appunto il quid unico e irriducibile che contiene : il suo carattere sacro..."
(*)

Il sacro : ciò che ogni religione ha di peculiare , di originale , di irrudicibile ad alcunchè altro.

Che cosa è " il sacro" ?  Nelle religioni sono reperibili infinite testimonianze di manifestazioni del sacro , spesso non riconducibili a precise tipologie ...

"...Perchè si tratta di riti, miti, forme divine, oggetti sacri e venerati, simboli, cosmologie, teologumeni, uomini consacrati, animali, piante, luoghi sacri, etc.. E ogni categoria ha una morfologia propria, densa, ricca e lussureggiante...Ci troviamo di fronte ad un materiale immenso ed eteroclito..." Il sacro si manifesta sempre in una determinata situazione storica. Ogni documento del sacro può considerarsi una sua manifestazione, una jerofanìa , nella misura in cui esprime un momento della sua storia, vale a dire un'esperienza del sacro fra le innumerevoli varietà esistenti.
In ogni documento troviamo sia una modalità con cui il sacro si dà nella storia sia la posizione dell'uomo rispetto ad essa in quel determinato momento storico. Anche le esperienze più personali del sacro sono colte dentro un linguaggio ed una cultura storica per cui ogni jerofanìa ha un carattere di unicità . (*)

I diversi storici e studiosi delle religioni comparano le religioni per ricercare delle costanti religiose , cioè aspetti, forme, espressioni comuni a religioni lontane nel tempo e nello spazio.

Gli studi di M.Eliade dimostrano come  le grandi esperienze religiose si somigliano, non soltanto nel contenuto, ma spesso anche nell'espressione.

Le religioni in quanto fatti umani sono studiabili scientificamente e per questo sono comparabili .

Il Sacro ( lo Spirito nel caso cristiano) non appartiene ai fenomeni naturali ; non c'è scienza umana -a tutt'oggi-che possa prevederlo così come prevede i fenomeni naturali .

Il Sacro è sempre rivelazione e richiede la fede.
Le fedi non sono comparabili.


(*) Mircea Eliade - Trattato di storia delle Religioni-Bollati-Boringhieri

Il valore "salvifico" delle religioni
Alcuni punti essenziali del Magistero Cattolico circa il valore " salvifico" delle religioni .

(Quanto le diverse religioni non cristiane contribuiscono alla trasformazione-compimento dell'uomo come Uomo così come rivelato in Gesù?)

La teologia delle religioni si appoggia sulla volontà divina di salvare tutti gli uomini , senza distinzione di popoli .

Questa volontà è esplicitamente affermata in vari testi delle scritture cristiane.


1Ti 2,4 Dio...il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati
// e
arrivino alla conoscenza della verità.

Il Nuovo Testamento mostra la volontà di salvezza di Dio ed il legame di quest’ultima con l’opera redentrice di Gesù, unico mediatore della salvezza divina .


Il giorno di Pentecoste, Pietro proclama che

"Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso" (At 2, 36) ed afferma di fronte al Sinedrio: "Non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati" (At 4,12)

L’iniziativa di salvezza del Padre è sottolineata soprattutto da Paolo e da Giovanni, per i quali la volontà divina è senza restrizione alcuna.

1Ti 2,5 Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, 6 che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l'ha data nei tempi stabiliti
1Ti 4,10 Noi infatti ci affatichiamo e combattiamo perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente, che
è il salvatore di tutti gli uomini, ma soprattutto di quelli che credono.
Tit 2,11 È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini,

Ef 1,3 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. 4 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, 5 predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, 6 secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; 7 nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. 8 Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, 9 poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito 10 per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra .


Gv 3, 16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui
non muoia,
ma abbia la vita eterna .
17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo ,
ma perché
il mondo si salvi per mezzo di lui.
18 Chi crede in lui
non è condannato;
ma chi non crede
è già stato condannato,
perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.



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