Corso di Religione

CRISTIANESIMO
LA CROCE

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L'Ora

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Gesù crocifisso rivela il "peccato del mondo" : opprimere l'uomo , sfruttarlo, dileggiarlo, picchiarlo, ferirlo,
diffamarlo, accanirsi contro, affliggerlo, torturarlo, abbandonarlo, deprivarlo della dignità, spogliarlo di tutto , infine condannarlo e disfarsene, uccidendolo.


1Gv 2, 2 Egli è il sacrificio propiziatorio , vittima di espiazione per i nostri peccati,
e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.


Ecco il gran giorno di Dio, splendente di santa luce:
nasce dal sangue di Cristo l'aurora di un mondo nuovo.

Torna a casa il prodigo, splende la luce al cieco;
il buon ladrone graziato dissolve l'antica paura.
Gli angeli guardano attoniti il supplizio della croce,
da cui l'innocente ed il reo salgono uniti al trionfo.

O mistero insondabile dell'umana redenzione:
Cristo sconfigge la morte.
Giorno di grandi prodigi!
La colpa cerca il perdono, l'amore vince il timore, la morte dona la vita.
Irradia sulla tua chiesa la gioia pasquale o Signore
unisci alla tua vittoria i rinati del battesimo.
[Liturgia delle Ore -Inno- Ufficio-Tempo di Pasqua sino all'ascensione ]

Matteo 

27,45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. 46 Verso le tre, Gesł gridņ a gran voce: «Elì, Elì, lemą sabactąni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». 47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». 48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissņ su una canna e così gli dava da bere. 49 Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!». 50 E Gesł,

emesso un alto grido,
 


51 Ed ecco il velo del tempio si squarciņ in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella cittą santa e apparvero a molti. 54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesł, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano:

«Davvero costui era Figlio di Dio!». 55 C'erano anche lą molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesł dalla Galilea per servirlo. 56 Tra costoro Maria di Mągdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.


Marco 

15,33 Venuto smezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. 34 Alle tre Gesł gridņ con voce forte: Eloì, Eloì, lemą sabactąni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 35 Alcuni dei presenti, udito ciņ, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». 36 Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». 37 Ma Gesł,

dando un forte grido,
spirņ. 38 Il velo del tempio si squarciņ in due, dall'alto in basso. 39 Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse:

«Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!».

 

 

 

40 C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Mągdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, 41 che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.

Luca 

23,44 Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissņ e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio . 45 Il velo del tempio si squarciņ nel mezzo. 46 Gesł, gridando a gran voce, disse:

«Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirņ. 

47 Visto ciņ che era accaduto, il centurione glorificava Dio:

«Veramente quest'uomo era giusto».

48 Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto.


49 Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.

Giovanni 

19,29 Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciņ una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. 30 E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesł disse:

«Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirņ. 31 Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. 32 Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui.

 

33 Venuti perņ da Gesù e vedendo che era gią morto, non gli spezzarono le gambe, 34 ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua . 35 Chi ha visto ne dą testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. 36 Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarą spezzato alcun osso. 37 E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.



Giov 19,25 Stavano presso la croce di Gesł sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Mągdala.


At 3,14 voi. avete rinnegato il Santo e il Giusto,
avete chiesto che vi fosse graziato un assassino


“Morto per i nostri peccati secondo le Scritture”

601 Questo disegno divino di salvezza attraverso la messa a morte del Servo, il Giusto, [Cf Is 53,11; 601 At 3,14 ] era stato anticipatamente annunziato nelle Scritture come un mistero di redenzione universale, cioè di riscatto che libera gli uomini dalla schiavitù del peccato [Cf Is 53,11-12; 601 Gv 8,34-36 ]. San Paolo professa, in una confessione di fede che egli dice di avere “ricevuto”, che “Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture ” ( 1Cor 15,3 ) [Cf At 3,18; At 7,52; At 13,29; 601 At 26,22-23 ]. La morte redentrice di Gesù compie in particolare la profezia del Servo sofferente [Cf Is 53,7-8 e At 8,32-35 ]. Gesù stesso ha presentato il senso della sua vita e della sua morte alla luce del Servo sofferente [Cf Mt 20,28 ]. Dopo la Risurrezione, egli ha dato questa interpretazione delle Scritture ai discepoli di Emmaus, [Cf Lc 24,25-27 ] poi agli stessi Apostoli [Cf Lc 24,44-45 ]. “Dio l'ha fatto peccato per noi”

Gesù è il Servo di JHWH , il Giusto .

602 San Pietro può, di conseguenza, formulare così la fede apostolica nel disegno divino della salvezza: “Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato, già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi” ( 1Pt 1,18-20 ). I peccati degli uomini, conseguenti al peccato originale, sono sanzionati dalla morte [Cf Rm 5,12; 1Cor 15,56 ]. Inviando il suo proprio Figlio nella condizione di servo, [Cf Fil 2,7 ] quella di una umanità decaduta e votata alla morte a causa del peccato, [Cf Rm 8,3 ] “colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio” ( 2Cor 5,21 ).

603 Gesù non ha conosciuto la riprovazione come se egli stesso avesse peccato [Cf Gv 8,46 ]. Ma nell'amore redentore che sempre lo univa al Padre, [Cf Gv 8,29 ] egli ci ha assunto nella nostra separazione da Dio a causa del peccato al punto da poter dire a nome nostro sulla croce: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?” ( Mc 15,34; 603 Sal 22,2 ). Avendolo reso così solidale con noi peccatori, “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi” ( Rm 8,32 ) affinché noi fossimo “riconciliati con lui per mezzo della morte del Figlio suo” ( Rm 5,10 ). Dio ha l'iniziativa dell'amore redentore universale

604 Nel consegnare suo Figlio per i nostri peccati, Dio manifesta che il suo disegno su di noi è un disegno di amore benevolo che precede ogni merito da parte nostra. “In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati” ( 1Gv 4,10 ) [Cf 1Gv 4,19 ]. “Dio dimostra il suo amore verso di noi, perché mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” ( Rm 5,8 ).


605 Questo amore è senza esclusioni; Gesù l'ha richiamato a conclusione della parabola della pecorella smarrita: “Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli” ( Mt 18,14 ). Egli afferma di “dare la sua vita in riscatto per molti ” ( Mt 20,28 ); quest'ultimo termine non è restrittivo: oppone l'insieme dell'umanità all'unica persona del Redentore che si consegna per salvarla [Cf Rm 5,18-19 ]. La Chiesa, seguendo gli Apostoli, [Cf 2Cor 5,15; 1Gv 2,2 ] insegna che Cristo è morto per tutti senza eccezioni: “Non vi è, non vi è stato, non vi sarà alcun uomo per il quale Cristo non abbia sofferto” [Concilio di Quierzy (853): Denz. -Schönm.,624].

Nella bibbia l'agnello è una offerta per un sacrificio apotropaico ( cf. Es 12-14) che salva dal male e dalla morte e dà forza, vigore, vita , per il viaggio.
L'offerta di se stesso al Padre da parte di Gesù nella Cena è per dare il Sacro, lo Spirito che è la santificazione e la Vita per gli uomini .
Nella cena di Gesù il corpo è dato alla morte per voi e il sangue è versato per voi ( molti). Il sangue nella cultura ebraica è l 'anima della vita ( Lv 17,11 ss-la vita della vita ) . Il sangue di Gesù ha in sè e dona la Vita di Dio- Gv 2,26-47 ) Solo Matteo che scrive ad una comunità di ebrei che hanno accolto Gesù aggiunge : in remissione dei peccati.
Proprio nel momento in cui nel Tempio si sacrificavano gli agnelli pasquali come memoriale dell'alleanza mosaica , Gesù che si era offerto come agnello della nuova alleanza veniva crocifisso: l'agnello sacrificato al tempio era ed è inefficace , mentre l'agnello che si mangia nella comunità messianica, Gesù-eucarestia è efficace perchè dona lo Spirito divino, forza e vita divina .Matteo ha la certezza che questo agnello espia i peccati che gli ebrei hanno commesso riguardo alla alleanza mosaica e i peccati che i non-ebrei hanno commesso contro la loro coscienza .
Rm3,23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. 25 Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, 26 nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù.
Solo la fed nel sangue di Gesù attua la redenzione.
Mt 20, 28 il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti . Allo stesso modo Paolo : Eb 10, 11 Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e ad offrire molte volte gli stessi sacrifici che non possono mai eliminare i peccati. 12 Egli ( Gesù )al contrario, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio, 13 aspettando ormai solo che i suoi nemici veng ano posti sotto i suoi piedi. 14 Poiché con un'unica oblazione egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati. 15 Questo ce lo attesta anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto: 16 Questa è l'alleanza che io stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io porrò le mie leggi nei loro cuori e le imprimerò nella loro mente, 17 dice: E non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità. 18 Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più bisogno di offerta per il peccato.


606 Il Figlio di Dio “disceso dal cielo non per fare” la sua “volontà ma quella di colui che” l'ha “mandato” ( Gv 6,38 ), “entrando nel mondo dice: . . Ecco, io vengo. . . per fare, o Dio, la tua volontà. . . Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del Corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre” ( Eb 10,5-10 ). Dal primo istante della sua Incarnazione, il Figlio abbraccia nella sua missione redentrice il disegno divino di salvezza: “Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera” ( Gv 4,34 ). Il sacrificio di Gesù “per i peccati di tutto il mondo” ( 1Gv 2,2 ) è l'espressione della sua comunione d'amore con il Padre: “Il Padre mi ama perché io offro la mia vita” ( Gv 10,17 ). “Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato” ( Gv 14,31 ).

 607 Questo desiderio di abbracciare il disegno di amore redentore del Padre suo anima tutta la vita di Gesù [Cf Lc 12,50; Lc 22,15; Mt 16,21-23 ] perché la sua Passione redentrice è la ragion d'essere della sua Incarnazione: “Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora!” ( Gv 12,27 ). “Non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?” ( Gv 18,11 ). E ancora sulla croce, prima che tutto sia compiuto, [Cf Gv 19,30 ] egli dice: “Ho sete” ( Gv 19,28 ).

“L'Agnello che toglie il peccato del mondo”

 608 Dopo aver accettato di dargli il battesimo tra i peccatori, [Cf Lc 3,21; Mt 3,14-15 ] Giovanni Battista ha visto e mostrato in Gesù “l'Agnello di Dio.. . che toglie il peccato del mondo” ( Gv 1,29 ) [Cf Gv 1,36 ]. Egli manifesta così che Gesù è insieme il Servo sofferente che si lascia condurre in silenzio al macello [Cf Is 53,7; 608 Ger 11,19 ] e porta il peccato delle moltitudini [Cf Is 53,12 ] e l'agnello pasquale simbolo della redenzione di Israele al tempo della prima Pasqua [Cf Es 12,3-14; e anche Gv 19,36; 1Cor 5,7 ]. Tutta la vita di Cristo esprime la sua missione: “servire e dare la propria vita in riscatto per molti”( Mc 10,45 )

Gesù liberamente fa suo l'amore redentore del Padre

 609 Accogliendo nel suo cuore umano l'amore del Padre per gli uomini, Gesù “li amò sino alla fine” ( Gv 13,1 ) “perché nessuno ha un amore più grande di questo: dare la propria vita per i propri amici” ( Gv 15,13 ). Così nella sofferenza e nella morte, la sua umanità è diventata lo strumento libero e perfetto del suo amore divino che vuole la salvezza degli uomini [ Cf Eb 2,10; Eb 2,17-18; Eb 4,15; Eb 5,7-9 ]. Infatti, egli ha liberamente accettato la sua passione e la sua morte per amore del Padre suo e degli uomini che il Padre vuole salvare: “Nessuno mi toglie la vita, ma la offro da me stesso” ( Gv 10,18 ). Di qui la sovrana libertà del Figlio di Dio quando va liberamente verso la morte [Cf Gv 18,4-6; 609 Mt 26,53 ].

Alla Cena Gesù ha anticipato l'offerta libera della sua Vita

 610 La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i Dodici Apostoli [Cf Mt 26,20 ] nella “notte in cui veniva tradito” ( 1Cor 11,23 ). La vigilia della sua passione, Gesù, quand'era ancora libero, ha fatto di quest'ultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di sé al Padre [Cf 1Cor 5,7 ] per la salvezza degli uomini: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” ( Lc 22,19 ). “Questo è il mio Sangue dell'Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” ( Mt 26,28 ).

 611 L'Eucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il “memoriale” [Cf 1Cor 11,25 ] del suo sacrificio. Gesù nella sua offerta include gli Apostoli e chiede loro di perpetuarla [Cf Lc 22,19 ]. Con ciò, Gesù istituisce i suoi Apostoli sacerdoti della Nuova Alleanza: “Per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità” ( Gv 17,19 ) [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm. , 1752; 1764].

Anche Luca presenta la vicenda di Gesù con la relazione sofferenze/ Scritture

[Cf Lc 24,25 Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. ]

e /il perdono dei peccati non solo per gli ebrei ma anche per i non-ebrei, cioè per tutti

[Cf Lc 24,44 Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». 45 Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: 46 «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno 47 e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. ].

In Giovanni :

1Gv 4,9 «L'amore di Dio si è manifestato tra noi in questo: Dio ha inviato il suo Figlio unigenito nel mondo,
affinché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo si è manifestato l'amore: non noi abbiamo amato Dio, ma egli ha amato noi e ha inviato il Figlio suo come propiziazione per i nostri peccati»: 1Gv 3, 5 Voi sapete che egli è apparso per togliere i peccati e che in lui non v'è peccato. 1Gv 4,10 In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Rm 3, 25
Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, 26 nel tempo della divina pazienza.


Mt 27,39 E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: 40 «Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!». 41 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: 42 «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. 43 Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!».

"Dio mio perchè mi hai abbandonato..." ?

Gesù sulla croce sta pregando il Salmo 21.
I Vangeli riportano alcune parole

Sal 21:1 Al maestro del coro. Sull'aria: «Cerva dell'aurora». Salmo. Di Davide. 2 «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Tu sei lontano dalla mia salvezza»: sono le parole del mio lamento. 3 Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, grido di notte e non trovo riposo. 4 Eppure tu abiti la santa dimora, tu, lode di Israele. 5 In te hanno sperato i nostri padri, hanno sperato e tu li hai liberati; 6 a te gridarono e furono salvati, sperando in te non rimasero delusi.

7 Ma io sono verme, non uomo, infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. 8 Mi scherniscono quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: 9 «Si è affidato al Signore, lui lo scampi; lo liberi, se è suo amico».


10 Sei tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. 11 Al mio nascere tu mi hai raccolto, dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. 12 Da me non stare lontano, poiché l'angoscia è vicina e nessuno mi aiuta. 13 Mi circondano tori numerosi, mi assediano tori di Basan. 14 Spalancano contro di me la loro bocca come leone che sbrana e ruggisce. 15 Come acqua sono versato, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si fonde in mezzo alle mie viscere.

Gv 19, 27 Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». 29 Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.
Mc 15:24 Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. 16 È arido come un coccio il mio palato, la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi hai deposto.
17 Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, 18 posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: 19 si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte.

20 Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, accorri in mio aiuto. 21 Scampami dalla spada, dalle unghie del cane la mia vita. 22 Salvami dalla bocca del leone e dalle corna dei bufali.
23 Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea.

24 Lodate il Signore, voi che lo temete, gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, lo tema tutta la stirpe di Israele; 25 perché egli non ha disprezzato né sdegnato l'afflizione del misero, non gli ha nascosto il suo volto, ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito. 26 Sei tu la mia lode nella grande assemblea, scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. 27 I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano: «Viva il loro cuore per sempre». 28 Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra, si prostreranno davanti a lui tutte le famiglie dei popoli. 29 Poiché il regno è del Signore, egli domina su tutte le nazioni. 30 A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere.

Gesù è consapevole della sua resurrezione come più volte aveva detto ai suoi e dalla croce annuncia che lì  si compiono tutte le promesse divine
E io vivrò per lui,
31 lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; 32 annunzieranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: «Ecco l'opera del Signore!».


Sulla croce Gesù porta a compimento l'opera del Signore, il progetto di Dio, tutte le promesse.

Gv 19:30 E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse:
«Tutto è compiuto!».
E, chinato il capo, spirò.

Mt 27,51
Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti





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