Corso di Religione

SPIRITISMO
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Fenomenologia Lo spiritismo è il tentativo di comunicazione con "anime e spiriti disincarnati" . Ha origini antichissime ( negromanzia ) . Se ne hanno tracce anche nella Bibbia .

1Sam28, 3Samuele (profeta di Dio) era morto e tutto Israele aveva fatto il lamento su di lui; poi l`avevano seppellito in Rama sua città. Saul (primo re di Israele consacrato dallo stesso profeta Samuele su istruzione divina)aveva bandito dal paese i negromanti e gl`indovini  (perchè considerati abominii  dalla legge Mosaica).4I Filistei  (nemici di Israele) si radunarono, si mossero e posero il campo in Sunàm. Saul radunò tutto Israele e si accampò sul Gelboe. 5Quando Saul vide il campo dei Filistei, rimase atterrito e il suo cuore tremò di paura. 6Saul consultò il Signore e il Signore non gli rispose né attraverso sogni, né mediante gli Urim,   (oggetti di divinazione legali ) né per mezzo dei profeti.7Allora Saul disse ai suoi ministri: «Cercatemi una negromante, perché voglio andare a consultarla». I suoi ministri gli risposero: «Vi è una negromante nella città di Endor». 8Saul si camuffò, si travestì e partì con due uomini. Arrivò da quella donna di notte. Disse: «Pratica la divinazione per me con uno spirito. Evocami colui che io ti dirò». 9La donna gli rispose: «Tu sai bene quello che ha fatto Saul: ha eliminato dal paese i negromanti e gli indovini e tu perché tendi un tranello alla mia vita per uccidermi?». 10Saul le giurò per il Signore: «Per la vita del Signore, non avrai alcuna colpa per questa faccenda». 11Essa disse: «Chi devo evocarti?». Rispose: «Evocami Samuele».12La donna vide Samuele e proruppe in un forte grido e disse quella donna a Saul: «Perché mi hai ingannata? Tu sei Saul!» (in stato di trance riconosce il re). 13Le rispose il re: «Non aver paura, che cosa vedi?». La donna disse a Saul: «Vedo un essere divino ( uno  spirito disincarnato) che sale dalla terra». 14Le domandò: «Che aspetto ha?». Rispose: «E` un uomo anziano che sale ed è avvolto in un mantello». Saul comprese che era veramente Samuele e si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò. 15Allora Samuele disse a Saul: «Perché mi hai disturbato e costretto a salire?»(dallo Sheol, il regno dei morti). Saul rispose: «Sono in grande difficoltà. I Filistei mi muovono guerra e Dio si è allontanato da me; non mi ha più risposto né per mezzo dei profeti, né per mezzo dei sogni; perciò ti ho evocato, perché tu mi manifesti quello che devo fare». 16Samuele rispose: «Perché mi vuoi consultare, quando il Signore si è allontanato da te ed è divenuto tuo nemico? 17Il Signore ha fatto nei tuoi riguardi quello che ha detto per mia bocca. Il Signore ha strappato da te il regno e l`ha dato al tuo prossimo, a Davide.

La bibbia ebraica considera lo spiritismo un peccato gravissimo:

Dt 10,8-10 Nessuno tra di voi bruci in sacrificio un figlio o una figlia; nessuno pratichi la divinazione o cerchi di indovinare il futuro, nessuno eserciti la magia, 11 né faccia incantesimi, o consulti spiriti e indovini; nessuno cerchi di interrogare i morti12 Chiunque fa queste cose è considerato dal Signore una vergogna. A causa di tali pratiche vergognose il Signore, vostro Dio, scaccerà (dal Regno di Israele) quei popoli che li praticano davanti a voi.

Nello spiritismo moderno si considerano particolari fenomeni come:
 
- trance

- messaggi dell'aldilà comunicati attraverso segni (numerici, alfabetici)

- psicografia

- psicofonia

- messaggi dell'al di là comunicati vocalmente attraverso medium
( il termine è letterario e non scientifico )

- poltergeist

- levitazione

- xenoglossia .


La spiegazione di questo discusso fenomeno,  risiederebbe nel fatto che una "entità" sopravvissuta alla morte riuscirebbe a esprimersi, in una lingua appresa in un'altra vita, attraverso la reincarnazione o la possessione temporanea di un corpo "preso a prestito".

Casi di questo tipo sono estremamente rari e di questi solo pochi sono stati studiati in maniera rigorosa, tale da escludere altre possibili spiegazioni. Lo studioso americano Ian Stevenson sostiene che alcuni dei casi da lui studiati possono spiegarsi solo avanzando ipotesi di tipo paranormale. ( il paranormale ).

Intervista a Padre Gabriele Amorth, Teologo ed esorcista. RAI Radio 1 - Domenica 15 novembre 1998 (ore 10.00)

- Esiste un filo diretto tra l'aldilà e l'aldiquà. Insomma è vero che qualcuno riesce a parlare con le anime dei defunti ?

Non è vero per iniziativa nostra. È vero per iniziativa di Dio. Ossia è vero che Dio possa permettere che un defunto si presenti per sua iniziativa. Questo è possibile. Ne abbiamo anche varie prove e vari casi nella vita dei Santi. Ma che sia l'uomo, con suoi marchingegni, con suoi sistemi a potere evocare le anime dei defunti, questo no.

- Ma perché tante persone evocano le anime dei defunti ?

Ci sono tanti motivi. Direi che l'evocazione dei defunti, è un po' insita nella mente umana per il desiderio di parlare con le persone care. O per il desiderio di avere aiuti, protezioni, consigli. Quindi presso tutti i Popoli anche i più antichi esiste l'evocazione dei defunti.

Lei immagini anche oggi, un padre muore il figlio, la figlia, come desidera un padre o una madre, parlare con questi. Una persona cara, un marito perde la moglie, di cui era innamoratissimo, il desiderio di mettersi in contatto con lei. Motivi di interesse, di chiedere consigli, se fa bene di fare una cosa o farne un'altra. Ci sono tanti motivi, motivi di studio, di curiosità, tanti motivi che possono portare a questo.


- Motivi di studio di curiosità scientifica, dice Padre Amorth. Lei, Monsignor Balducci, come studia questi fenomeni, come li ha incontrati ?

Io li ho incontrati, perché fin dall'inizio dello spiritismo, c'è una spiegazione che venne data dagli scienziati del tempo. Non dai sacerdoti, dai teologi. E cioè la spiegazione animistica, le anime dei disincarnati.

Poi piano piano, a questa interpretazione, i teologi ne escogitarono un'altra.
Sempre rimanendo nel mondo dell'aldilà. È l'ipotesi demoniaca. E in quanto tale, certo in particolare quella che interessava me. Ma non è questa la spiegazione vera come tipo di fenomeno. Ma dal momento che gli scienziati con la prima spiegazione erano andati nel mondo dell'aldilà a cercare questa spiegazione. Non potevano pensare i teologi che fossero fenomeni naturali.

E allora No, le anima dei disincarnati. Perché guai, non sarebbe consono, Dio non permetterebbe. Sono, vivono all'unisono in gran parte, per lo meno quelli che sono nella via purgativa, con la volontà Divina. Quindi non si possono prestare a queste cose. Poi, ma da questo insieme di spiritismo del tempo, nacque addirittura una religione spiritica.

Oggi e ieri, lo spiritismo, significava tre cose:
-una, un metodo di investigazione.
-Un altro modo, una maniera di provocare questi contatti. Ed è la seduta spiritica.
-Terzo significato, nacque una religione basata su questi interventi che fu ufficialmente scritta, raccolta da Allan Kardec, anziché il suo proprio nome Denise Riveil.


- Che cos'è lo spiritismo ?

Lo spiritismo, è una invenzione di satana per spingere l'uomo a volere andare al di là delle sue conoscenze. Il Libro della Sapienza ci ammonisce: "Uomo non volere sapere cose più grandi te".

- Ma allora in queste sedute spiritiche intorno a un tavolino, in una stanza buia, con i convitati che fanno la catena congiungendo pollici e mignoli, c'entra anche il demonio.

Può c'entrarci. Molte volte c'entra la suggestione, c'entra l'imbroglio.
Da notare che oggi le sedute spiritiche sono diventate più numerose che nel passato.
Perché mentre nel passato si doveva chiamare un medium o una medium che andava in trance, e allora si chiedeva di evocare un'anima di un defunto. Poi magari si sentiva una voce, si sentiva qualcosa, ma nessuno poteva garantire che fosse proprio quel defunto che veniva evocato.

Adesso ci sono tanti altri sistemi. Lei pensi che il 36% dei ragazzi delle scuole superiori, hanno fatto almeno qualche volta il cosiddetto "gioco del bicchierino": il cartellone con un bicchierino o una moneta che si sposta, forma delle lettere e tanti ne hanno subìto degli shock da dover ricorrere poi alle cure di uno psichiatra.

Però c'è anche il rischio che ci sia la coda del diavolo. Io ho persone che per avere fatto molte volte sedute spiritiche, sono state colpite da mali, malefici o addirittura dalla possessione diabolica.
Poi ci sono anche altri sistemi. Glieli dico perché sono purtroppo molto usati.
Per esempio, uno se lo fa anche da solo, la seduta spiritica. O in genere i 2 mezzi più usati: col registratore o con la scrittura automatica.

C'è addirittura un movimento chiamato movimento della speranza, purtroppo ne fanno parte anche sacerdoti, i quali insegnano ai genitori che hanno dei figli morti, come parlare al figlio defunto.
"

Le basi teoriche dello spiritismo. Il mesmerismo
Con il termine coscienza si intende uno stato soggettivo di consapevolezza sulle sensazioni psicologiche (pensieri, sentimenti, emozioni), e fisiche (tatto, udito, vista) proprie di un essere umano e su tutto ciò che accade intorno ad esso .

In un individuo la consapevolezza di se stessi e dell'ambiente si struttura grazie ad un insieme di funzioni psico-fisiologiche come la percezione, la memoria, l'attenzione, l'immagazzinamento e l'elaborazione delle informazioni, tutte dipendenti l'una dall'altra e controllate dal cervello.

Tutte le informazioni, sia esterne che interne, passano attraverso i nostri organi recettori (occhi, naso, recettori muscolari) e, dopo aver raggiunto il sistema nervoso, vengono da quest'ultimo elaborate.


La coscienza, quindi, è un processo che dipende, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, esclusivamente dall'attività del nostro corpo.

La Trance
Il passaggio da uno stato della coscienza a un altro è definito "trance", sostituzione inglese del termine "transe" che, derivante dal verbo latino "transire", significa passare oltre.

La trance rappresenta la caratteristica di uno stato psicofisiologico che un soggetto prova nel momento in cui ha una percezione alterata del suo corpo e del mondo circostante. Un esempio di trance naturale che ogni uomo conosce è l'atto di addormentarsi o di svegliarsi.

La stessa cosa avviene con il corpo: mentre ci si addormenta esso rimane rilassato e fermo per lungo tempo impedendo al cervello di ricevere le sensazioni del tatto e del movimento; anche la consapevolezza del corpo viene a cessare, stiamo passando quindi da uno stato della coscienza, quello di veglia, a un altro stato, quello del sonno.

Le altre forme di trance, quella ipnotica o estatica, hanno caratteristiche simili, sono indotte sottoponendo il corpo alle medesime situazioni, come l'immobilità, la deprivazione o il bombardamento sensoriale, ossia tutte quelle forze in grado di modificare la consapevolezza di sé e dell'ambiente.

Prima di una trance estatica, la suggestione di entrare in contatto con un'entità sovrannaturale darà origine a un'aspettativa di gioia che inevitabilmente sarà percepita. La trance può essere apparentemente spontanea nel momento in cui si verifica in assenza delle suddette situazioni, tuttavia, alla base di tale esperienza sono sempre rintracciabili condizioni di stress, stanchezza o profonde alterazioni emotive.

Oltre a una fisiologica reazione dell'organismo essa può essere la conseguenza di disturbi psicopatologici e neurologici e si esprime in alcune forme di stati crepuscolari isterici o epilettici. Va ribadito che l'esperienza della trance, se non è provocata da danni neurologici, è comunque soggettiva e varia secondo la personalità di un individuo, la sua storia e soprattutto le sue conoscenze sul fenomeno.

La stessa mimica di un soggetto, durante la trance, cambia seguendo le regole del suo modello culturale e del contesto. Un estatico che si aspetta di rivivere la passione del Cristo mimerà l'esperienza della crocifissione, un tarantolato, convinto di essere stato avvelenato da un arcnide, entrerà in trance e agiterà il suo corpo in una sorta di danza, mentre un uomo in trance ipnotica farà o dirà cose che l'ipnotista gli suggerirà.

In definitiva, la trance è un'esperienza che può essere inquadrata in termini sia fisiologici che psicopatologici ma è inevitabilmente condizionata da fattori antropologici."
( fonte : www.cicap.org)

La dottrina spiritica
"Ci sarebbero diversi livelli nell'aldilà. Il primo, molto vicino al nostro mondo materiale, gli rassomiglia sotto tutti gli aspetti. I morti vi conservano pure alcune delle loro abitudini terrene, dal momento che incontrano molte difficoltà ad abbandonarle. Anzi, continuano a frequentare questo basso mondo: il dissoluto bazzica le case chiuse e l’ubriacone gira intorno al bancone dei bar. Invisibili, proseguono in qualche modo la loro vita anteriore, ma come ombre.

Essi sono ancora incapaci di immaginare qualcos'altro, perché troppo invischiati negli orizzonti terrestri ai quali hanno sempre limitato la loro visione e i loro desideri. Se non arrivano a liberarsene, saranno costretti a reincarnarsi per purificarsi e per progredire. Questo punto è chiaro che questa concezione dell'aldilà comporta credenze che non sono neutrali.

Quasi tutti i morti passerebbero attraverso questo primo livello, dove si fermano quegli spiriti cattivi condannati a vagare per lungo tempo a causa della loro malvagità. Gli altri trapassati aspirano invece a progredire, perciò iniziano un processo di purificazione e di ascesa senza fine.

I giovani scomparsi più celebri, che hanno testimoniato l'esistenza di una vita sull'altra sponda con messaggi commoventi rivolti alla loro madre rimasta sulla terra - Pierre Monnier o Roland de Jouvenel -, gridano di gioia ciascuna delle tappe che riescono a superare in quella vertiginosa progressione di cui parlano anche i mistici: « Ci sono, mamma! Ho perso il mio ultimo guscio! ».
(fonte: Fino al « settimo cielo » di Franz Anton Mesmer . )

FRANZ ANTON MESMER (1734-1815)
Figlio di un cacciatore del vescovado, nato il 23 maggio 1734 a Iznang sul Lago di Costanza, si trasferisce a Vienna per completare la sua istruzione, è già dottore in filosofia e studiosus emeritus di teologia a Ingolstadt. Ma questo non basta al suo spirito inquieto. 

A Vienna comincia a studiar legge, per rivolgersi poi definitivamente alla quarta Facoltà, alla medicina. Il 27 maggio 1766 Franz Anton Mesmer, quantunque già due volte laureato auctoritate et consensu illustrissimorum, perillustrium, magnificorum, spectabilium, clarissimorum Professorum, viene di nuovo solennemente promosso dottore in medicina, e il maggior esponente della scienza teresiana, il celeberrimo professore e medico di Van Swieten , sottoscrive il suo diploma accademico.

Nell’estate 1774 un distinto forestiero è di passaggio a Vienna con sua moglie e questa, colpita da improvvisi crampi allo stomaco, prega il noto astronomo gesuita Maximilian Hell, di prepararle a fine curativo una calamita di forma maneggevole per mettersela sullo stomaco.

Che nel magnete sia insita una singolare energia terapeutica è un assioma della medicina magica e simpatetica del Medioevo ( Paracelso ). Il padre gesuita Hell cui si era rivolta, è un astronomo e non un medico. A lui non interessa sapere se la calamita abbia davvero una certa efficacia curativa contro i crampi dello stomaco: egli pensa soltanto a foggiare la calamita in forma adatta.

Così fa, e intanto riferisce al suo dotto amico Franz Anton Mesmer lo strano caso. Mesmer, sempre smanioso di apprendere e di sperimentare nuovi metodi scientifici, prega l’amico Hell di tenerlo al corrente degli effetti della cura. Appena apprende che i crampi allo stomaco sono spariti completamente, va a trovare la paziente ed è stupefatto dell’immediato sollievo avvertito applicando il magnete. Il metodo lo interessa. Subito decide di sperimentarlo a sua volta. 

Si fa preparare da Hell alcune calamite di forma simile e inizia dei tentativi con una serie di pazienti, applicando loro l’acciaio magnetizzato a ferro di cavallo ora sul collo, ora sul cuore, ma sempre poi anche sulla parte sofferente.

Cosa strana, in molti casi ottiene così, con sua stessa sorpresa, successi curativi inattesi e imprevisti, in particolar modo lo colpiscono quelli di una certa signorina Oesterlin, che guarisce dai crampi, e del professore di matematica Bauer.

Circa dieci anni prima, nel 1766, proprio Franz Anton Mesmer aveva conseguito la laurea in medicina con una dissertazione singolare, colorata di misticismo, intitolata De planetarum influxu in cui, ammettendo secondo l’astronomia medioevale un’efficacia degli astri sull’individuo, sosteneva la tesi che « una certa energia misteriosa «sparsa negli ampi spazi celesti, agisse sull’elemento interiore di ogni materia, e che un etere primario, un fluido misterioso, compenetrasse l’intero cosmo e con esso anche l’uomo».

A questo fluido primordiale, il prudente laureando attribuiva la designazione molto indeterminata di gravitas universalis.  Quando, tentando casualmente le sue cure con il magnete (che è una pietra meteorica, derivante cioè dagli astri), riscontra un’inspiegabile efficacia, vengono a congiungersi d’un tratto nella sua mente in un’unica teoria i due elementi, quello empirico e quello ipotetico, la paziente guarita dalla calamita e la tesi della sua dissertazione.

Ora Mesmer crede di vedere confermato da quella invisibile influenza curativa il suo concetto filosofico e crede anche di aver trovato una denominazione migliore all’indeterminata gravitas universalis: è la forza magnetica, alla quale l’uomo obbedisce come le stelle dell’Universo.

IL MAGNETISMO
 «L’elemento magnetico, dunque», così proclama gioiosamente nella sua frettolosa compiacenza di scopritore, «è la gravitas universalis, è “il fuoco invisibile” di Ippocrate, è lo spiritus purus, ignis subtilissimus che compenetra come una corrente feconda l’etere-cosmo insieme alla cellula del corpo umano!» 

Il ponte, da tanto tempo cercato, che unisce il mondo astrale all’umanità, nell’ebbrezza del momento, gli appare finalmente trovato. Ma il raggio d’azione del magnete è relativamente scarso, e di questo il dottore si rende conto sin dai primi tentativi. La forza d’attrazione non va oltre pochi pollici.

Tuttavia l’intuito mistico di Mesmer non si lascia scoraggiare, nella fede che in essa si celino energie latenti ancor più efficaci, le quali potranno venire estratte con arte e sfruttate con un’opportuna applicazione. Così egli comincia i più strani esperimenti. Invece di porre senz’altro, come aveva fatto quell’inglese, il ferro calamitato sulla parte dolente, applica ai suoi pazienti due magneti, uno in alto a sinistra l’altro in basso a destra, affinché il fluido misterioso attraversi l’intero corpo e ristabilisca così, con un’alta e bassa marea, l’armonia conturbata.

Per aumentare la sua stessa influenza egli non solo porta appeso al collo, in un sacchetto di cuoio, una calamita, ma trasmette poi la corrente dell’energia salutare a tutti gli oggetti possibili. Magnetizza l’acqua e poi fa che i malati vi si immergano e la bevano; magnetizza, soffregandoli, piatti e tazze di porcellana, abiti e letti; magnetizza gli specchi perché irraggino il fluido magico; magnetizza gli strumenti musicali affinché le vibrazioni armoniche trasmettano la forza risanatrice.

Con crescente fanatismo si aggrappa alla sua idea fissa, che sia possibile (come più tardi sarà per la forza elettrica) trasmettere l’energia magnetica attraverso conduttori, concentrarla in bottiglie e raccoglierla in accumulatori. 

LA " CATENA"
Così finisce per costruire il famoso “mastello della salute”, il tanto deriso baquet, una grande tinozza di legno coperta in cui due file di bottiglie piene d’acqua magnetizzata sono poste in direzione convergente verso una barra di acciaio di cui il malato può portare sulla parte dolente le punte mobili di raccordo.

Intorno a questa batteria magnetica si dispongono i malati toccandosi reciprocamente con le punte delle dita, in modo da formare una catena, giacché Mesmer crede di aver stabilito che la corrente si rafforza ancor più passando attraverso parecchi organismi umani.

 Secondo Mesmer, la malattia si verifica quando il fluido non circola più liberamente. La salute si ottiene così allorché si ristabilisce la sua libera circolazione, mentre il magnetismo non è altro che la manifestazione del fluido quando esso corre lungo la catena.

È difficile stabilire quando , ma circa una anno dopo avviene una essenziale trasformazione del suo metodo curativo. Il paziente Osterwald riferisce nel 1776, dalla Baviera, che il «dottor Mesmer ora compie la maggior parte delle cure senza calamita, con il semplice sfioramento, sia mediato che immediato, delle parti ammalate». È bastato dunque meno di un anno perché Mesmer si accorgesse che il ferro magnetizzato della cosidetta cura magneticè era superfluo.

Anche se egli pratica soltanto con la mano questo massaggio lungo i nervi, gli infermi ne traggono lenimento o eccitazione. Basta che Mesmer tocchi i pazienti perché i loro nervi abbiano improvvise contrazioni e perché si verifichi, senza che intervenga la medicina e nessuno strumento, una trasformazione prima eccitante e poi calmante nell’organismo.

Non può dubitarne più a lungo: dalla sua mano irraggia una forza assolutamente ignota, qualcosa di ben più misterioso che non l'energia magnetica, di cui non si trova spiegazione, né in Paracelso né nella storia della medicina antica o recente.

IL FLUIDO 
Dal 1776 in poi, quando Mesmer parla di “magnetizzare” non intende più sfiorare o influenzare il malato con una calamita, ma esclusivamente far agire su altri individui la misteriosa forza umana ("magnetismo animale") che irradia dalle estremità dei nervi della mano.

Secondo la concezione mesmeriana, psicologicamente del tutto accettabile e che poi troverà nella  Christian Science la sua fase superlativa,... Christian Science

Christian Science, la «Scienza cristiana », movimento fondato nel secolo XIX dalla statunitense Mary Baker Eddy (1821-1910), considera malattia e mali come illusioni, e si propone di «[...] dissiparli e farli svanire attraverso il potere della Verità (che è Dio) e la persuasione della loro non realtà. La cura delle malattie da parte del “practitioner” scientista cristiano “dimostra” il potere della verità e la fondamentale non realtà della materia (e quindi della stessa malattia)”»


Il seguace della terapia magnetica non fa, in fondo, che spingere i nervi esausti all’impeto decisivo; egli carica e forza la batteria difensiva interiore dell’organismo. In tale tentativo di aumentare l’energia vitale, ci insegna Mesmer, non bisognerà spaventarsi se i sintomi morbosi, invece di sparire, da principio diventano più intensi e convulsivi, giacché questo è appunto il fine di ogni giusta cura magnetica: spingere la morbosità sino al suo grado estremo, sino alla crisi e al crampo.

Non è difficile riconoscere in questa celebre “teoria della crisi” di Mesmer l’analogia con l’esorcismo antidiabolico praticato nel Medioevo e con i metodi per fugare il Maligno del ben noto Padre Gassner.


Senza averne coscienza Mesmer, dal 1776 in poi, pratica vere e proprie cure suggestive e ipnotiche, e il mistero primo dei suoi successi sta nella veemenza della sua personalità particolarmente impressionante ed energica, davvero quasi magica.

Nel 1779 Mesmer è a Parigi. Non c'è parigino curioso che non voglia fare una volta la prova su di sé del fluido miracoloso, se non altro per poter poi descrivere nei saloni mondani sensazioni eccitanti, con quella stessa superficialità con cui oggi al tè delle cinque si può discutere di teoria della relatività o di psicoanalisi.

Mesmer è di moda e la sua dottrina, da lui concepita con serietà, non è accolta da quel mondo elegante come una scienza, ma come uno spettacolo di teatro.cMesmer stesso non ha mai negato, anzi ha ammesso che vi fosse un elemento intenzionalmente teatrale nella messa in scena delle sue cure. Mes procédés, s’ils n’étaient pas raisonnés, paraitraient comme des grimaces aussi absurdes que ridicules, auxquelles il serait en effet impossible d’ajouter foi.

LA SCENOGRAFIA
Da buon conoscitore d’anime sa che ogni guarigione per mezzo della fede ha bisogno, perché ne sia rafforzata l’efficacia, di un cerimoniale magico-religioso; con questa persuasione psicologica circonda la propria persona di un'aura misteriosa, aumentando la propria autorità con il segreto.

L'ambiente turba ed eccita il malato con il suo aspetto singolare. Le finestre sono velate da tende che lasciano tutto in penombra; pesanti tappeti e cortine attutiscono i suoni, gli specchi riflettono dalle pareti la mezza luce dorata, stelle disposte in simboliche costellazioni eccitano la curiosità senza soddisfarla.
 
L’indeterminato intensifica sempre l’attesa, il segreto la tensione, il silenzio, l’energia mistica; perciò nella magica dimora di Mesmer tutti i sensi, l’occhio, l’orecchio, il tatto vengono continuamente occupati ed eccitati nella maniera più raffinata possibile. Al centro dell’alto salone sta, ampio quanto un pozzo, il famoso mastello della salute. In silenzio, come in un tempio, i malati si raccolgono e trattengono il respiro intorno al magnetico altare: nessuno deve muoversi, non una parola deve essere pronunciata per non turbare le vibrazioni dell’etere.

Di tempo in tempo, obbedendo a un segnale prestabilito, i pazienti allineati attorno al baquet formano la celebre "catena magnetica" che più tardi sarà adottata dallo spiritismo.Ognuno deve sfiorare la punta delle dita del vicino, affinché la supposta corrente, rafforzata passando da corpo a corpo, compenetri tutta la schiera fervente.

Nel silenzio profondo, mai interrotto da una parola e solo raramente da un lieve sospiro, echeggiano dalla camera vicina gli accordi di un piano invisibile, o di un coro sommesso. 

Il suo fido discepolo, il conte Jacques-Maxime – Paul de Chastanet de Puységur nel fatale anno 1784, mentre Mesmer è in lotta con le Accademie e le Associazioni Scientifiche per i suoi prediletti mulini a vento, per il fluido magnetico, pubblica un Rapport des cures opérées à Bayonne par le magnétisme animal, adressé à M. l’abbé de Poulanzet, conseiller-clerc au parlament de Bordeaux, in cui, con grossa serenità, spiega, sulla base di dati di fatto innegabili, ciò che il tedesco metafisico era andato invano a cercare nel cosmo e nella sua mistica corrente universale: l'effetto Mesmer è ipnotico!

Mesmer aveva inconsapevolmente scoperto l' ipnosi medica e preparato il terreno allo Spiritismo moderno.

Con l'affermarsi della pratica ipnotica  , chiamata allora "sonnambulismo"  si mescolano gli elementi mesmeriani del  fluido ,  della  catena, della  scenografia suggestiva ,  con i fenomeni manifestati dai "sonnambuli".

 


LA SCENOGRAFIA

LA CATENA

LA TRANCE

IL MEDIUM

L'ALTROMONDO

LE DOMANDE E RISPOSTE

LA XENOGLOSSIA


Appena si scopre che nel sonno provocato artificiosamente l’individuo ipnotizzato è in grado di rispondere a domande, subito si crede che i soggetti possano rispondere a ogni domanda. Con fretta pericolosa i veggenti nel sonno vengono dichiarati profeti e il dormiveglia è considerato una preveggenza del futuro.

Si ritiene che un altro e più profondo senso, il cosiddetto senso interiore dell’uomo, venga suscitato da questa magia. «Nella veggenza magnetica quel senso istintivo che guida l’uccello oltre il mare, in un paese mai visto, che spinge l’insetto a preparare riserve profetiche per la larva non ancora nata, acquista un linguaggio comprensivo: esso accoglie e ribatte alle nostre domande» (Schubert).

I fanatici del mesmerismo annunciano che «nello stato di crisi i sonnambuli possono vedere il futuro e i loro sensi sono in grado di estendersi in tutte le direzioni per ogni distanza» Essi sarebbero capaci di fare profezie, di percepire con l’introspezione l’interno del proprio corpo e di ogni corpo estraneo, riuscendo così a formulare una diagnosi infallibile di tutte le malattie.

Nella trance possono, senza saperlo, parlare latino, ebraico, greco o aramaico, nominare nomi mai uditi ... Non di rado pazienti «magnetizzate» affermavano di entrare in contatto con gli spiriti dei defunti.

Studi scientifici sull'ipnosi  di J Philippe Deleuze   dicono che alcuni ipnotizzati comunicano con spiriti disincarnati. Da qui l'ipotesi spiritista secondo cui  il « fluido », il «magnetismo universale» anima gli spiriti sottili dell'aldilà. I sonnambuli possono risolvere come un gioco i calcoli più complicati; se sono gettati nell’acqua si dice che i sonnambuli non anneghino mai; il loro spirito profetico sa leggere «con il ventricolo del cuore» libri chiusi e sigillati, purché applicati direttamente sul loro corpo; possono scorgere con assoluta certezza eventi che si verificano contemporaneamente in altri punti del mondo; possono svelare nei loro sogni delitti compiuti decenni prima.

Insomma, non c’è assurdo sortilegio che non possa essere ottenuto da questi individui. I sonnambuli vengono condotti nelle cantine ove si ritiene siano celati dei tesori, e vengono sepolti fino al petto nella terra, perché trovino per contatto medianico l’oro e l’argento. Oppure vengono collocati con gli occhi bendati all’interno di una farmacia, sperando che istituiscano la medicina adatta all’infermo: e infatti designano spesso alla cieca, fra centinaia di medicamenti, l’unico opportuno.

Le cose più incredibili vengono senz’altro loro attribuite, tutti i fenomeni occulti e le pratiche che ancora oggi perdurano nel nostro mondo. La lettura del pensiero, l’invocazione spiritica, gli artifici telepatici e teleplastici: tutto ciò ha origine da quest’epoca di primitivo entusiasmo per “il lato notturno della natura”.

Già al tempo di Mesmer hanno inizio quei celebri trattenimenti serali di spiritismo in cui Giulio Cesare o gli Apostoli vengono ospiti nelle camere oscure; già vengono invocati e “materializzati” gli spiriti.


PHINEAS PARKHUST QUIMBY (1802-1866)

Sarà lui ad identificare il fluido mesmeriano con la  mente-spirito dove si combattono le false opinioni e la Verità : il prevalere della Menzogna sulla Verità causa la malattia . Il prevalere della Sapienza Divina, Gesù, sulla Menzogna  distrugge il male e la malattia.

Oggi gli ambienti esoterici tendono ad identificare il fluido Mesmeriano con l'energia universale  Ki del taoismo, il  prana  dell'induismo, l' energia vitale  dei greci, l' energia organica di Wilhelm Reich , l' aura  dei moderni terapeuti.


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