Corso di Religione

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INDUISMO
Introduzione
         


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Induismo e Cristianesimo
-PADRE AURELIO MASCHIO E MADRE TERESA DI CALCUTTA- MISSIONE SALESIANA IN INDIA

Oriente e Occidente stanno vivendo un incontro che è scontro, scambio, ricerca, impegno di non perdere la propria identità, memoria, profezia.

Il processo di modernizzazione crea nuove forze storiche e culturali.

Oggi il cristianesimo si incontra col mondo hindu, in India e in Occidente. 

La Chiesa in India è aperta ad una evangelizzazione che  è dialogo, inculturazione e liberazione. Anche nella tradizione hindu operano i semi del Verbo e la Chiesa cattolica vuole dialogare.

Due grandi religioni e due culture si incontrano e si confrontano dopo millenni di separazione ma il dialogo non è facile. 

La povertà di molti indiani presenta livelli diversificati ed è polivalente: è frutto di tante ingiustizie, ma è anche uno stile di vita che punta sul distacco, sulla liberazione ultramondana e metastorica. 

Gnosi
( la conoscenza hindu ) e agape ( carità cristiana) hanno bisogno di incontrarsi. 

La comunicazione tra le due esperienze religiose può aiutarci a cercare nella grotta del cuore, come dicono in Oriente, e a guardare al futuro, per aprirci alla speranza . 

Nel progetto dell'unico Dio siamo tutti chiamati ad abbattere ogni muro di divisione, per riconciliarci in Cristo. Il dialogo interreligioso può essere un ascolto reciproco dello Spirito Santo che ci sta conducendo alla verità tutta intera. 

Tra le tante voci dell'India ci sono due inviti a riflettere e a cercare. Il primo è tratto dalla Isha Upanishad

«Tutto questo, tutto ciò che si muove in questo mondo mutevole, è abitato da Dio; trova perciò la tua gioia nello spogliamento; non desiderare la ricchezza di nessuno»

L'altro invito è una preghiera liturgica molto nota:

«Conducimi dall'irreale alla realtà; conducimi dalle tenebre alla Luce; conducimi dalla morte all' immortalità».

E' un appello che ci viene dall'anima hindu ed è un richiamo interiore, vocazione di tutti e progetto di vita.

Il Dialogo interreligioso
Dalla dichiarazione del Concilio Vaticano II " Nostra Aetate".

Le diverse religioni

2. Dai tempi più antichi fino ad oggi presso i vari popoli si trova una certa sensibilità a quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la Divinità suprema o il Padre. Questa sensibilità e questa conoscenza compenetrano la vita in un i ntimo senso religioso .

Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni più raffinate e con un linguaggio più elaborato.

Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza.

Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto.

Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri.

La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini.

Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è “ via, verità e vita ” (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose.

Essa perciò esorta i suoi figli affinché, con prudenza e carità, per mezzo del dialogo e della collaborazione con i seguaci delle altre religioni, sempre rendendo testimonianza alla fede e alla vita cristiana, riconoscano, conservino e facciano progredire i valori spirituali, morali e socioculturali che si trovano in essi.



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