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Rivelazioni ufologiche di Stefania Caterina
fonte : studio critico del G.R.I.S.  a cura di FRANÇOIS DERMINE, OP - VINCENZO ROSSI

" Stefania Caterina è nata a Genova il 19 gennaio 1959 da una famiglia cattolica e praticante, dalla quale ha ricevuto una solida educazione cristiana. In gioventù ha fatto parte di diversi movimenti ecclesiali, dedicandosi ad attività di volontariato e all’insegnamento del catechismo. Laureata in giurisprudenza, ha lavorato per sette anni come funzionario nella Pubblica Amministrazione. "

" Nel 1994 Stefania Caterina ha deciso di lasciare tutto per consacrarsi totalmente a Dio e alla Sua opera, mettendo a disposizione del Signore i doni ricevuti da Lui»

Tomislav Vlasić , già parroco della parrocchia di Medjugorje e assistente spirituale dei veggenti iora scomunicato dalla Chiesa Cattolica .E' fondatore assieme alla pseudo-veggente Agnes Heupel della comunità e della fraternità Kraljice Mira, potpuno tvoji, po Mariji k Isusu (Regina della Pace, completamente tuoi per Maria a Gesù ).

Nella suddetta comunità, diventerà, nel 2002, responsabile generale insieme a frà Kreso Busic di tutta la famiglia spirituale. Il P.Tomislav puntualizza che la percipiente «ha le esperienze straordinarie da quando lei si conosce, da bambina, e pensava che tutti sentissero la voce di Gesù. […] Nel 1997-98, le esperienze diventano forti; il 14 febbraio 1998, con l’offerta della sua vita in sacrificio a Gesù per mezzo di Maria, si è aperto tutto» (registrazione audio ).

Stefania Caterina dice che tali esperienze «avvengono attraverso locuzioni interiori e visioni, durante le quali mi sono date spiegazioni dal Signore stesso o dai suoi strumenti, primo fra tutti S. Raffaele arcangelo»

(Oltre la grande barriera, ed. Luci Dell’Esodo p.16)

... intervengono pure il Padre, Gesù, lo Spirito Santo, Maria, san Giuseppe, gli apostoli Giovanni e Paolo, gli Arcangeli e «in particolare Michele che si è presentato come il precursore della seconda venuta di Cristo» (registrazione), Lucifero, la piccola defunta Anna, le anime del Purgatorio, «uomini di altri pianeti» (p.16), ecc.; colpisce in questo elenco l’assenza dell’apostolo Pietro. Tutto avviene «senza estasi» (p.16). Ovviamente, la percipiente prende le distanze da qualsiasi forma di medianità o di occultismo per cui «non ho mai evocato anime dei defunti» (p.157), e pure da qualsiasi “gruppo carismatico” (cf. pp.16-17).

Le prime esperienze con gli extraterrestri risalgono al 1984, con «Ashtar Sheran, proveniente dal pianeta Alfa Centauri» (p.117), poi con sua moglie Kalna, con il sacerdote-re Aris e con «diversi fratelli e sorelle di Alfa Centauri» (p.117); ma precisa che non «mi è stato permesso finora di avere incontri fisici con umanità di altri pianeti» (p.117).
La statura della percipiente è tale da costringere lo stesso Lucifero a «svelare il suo volto e la sua azione di fronte a tutto l’universo» (p.81)."

Il contesto religioso
[ Commento radiofonico di Padre Livio Fanzaga, lunedì 8 settembre 2008.]

La Congregazione per la Dottrina della Fede, con Lettera prot. 144/1985-27164, del 30 maggio 2008, mi ha incaricato, in qualità di Vescovo locale di Mostar-Duvno, di informare la comunità diocesana sullo status canonico di fra Tomislav Vlasic, fondatore dell’aggregazione ”Kraljice mira potpuno Tvoji po Mariji k Isusu”.

Nella Lettera, firmata dal Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, arcivescovo Angelo Amato, sta scritto:
„Nel contesto del fenomeno Medjugorje, questo Dicastero sta trattando il caso del Rev. P. Tomislav Vlasic, OFM, originario di codesta regione e fondatore dell’aggregazione ‘Kraljice Mira, potpuno tvoji po Mariji k Isusu’. Con Decreto del 25 gennaio 2008, debitamente intimato, questo Dicastero imponeva severe misure cautelari e disciplinari al Rev. Vlasic. Notizie non infondate, giunte a questa Congregazione, rivelano che il religioso in parola non abbia ottemperato, neppure parzialmente, all’obbedienza ecclesiastica richiesta dalla delicatissima situazione in cui versa, mentre si appura che svolge solerte attività in codesta diocesi di Mostar-Duvno e nei territori pertinenti, dando vita ad opere di religione, edifici ed altro. Poiché il Rev. Vlasic è incorso nella censura dell’interdetto latae sententiae riservato a questo Dicastero, prego l’E.V., per il bene dei fedeli, di informare la comunità della condizione canonica del P. Vlasic, e, nel contempo, di relazionare circa la situazione in merito…”.
* * * * *
Si tratta del fatto che la stessa Congregazione della Santa Sede ha applicato le sanzioni ecclesiastiche nei confronti del R. P. Tomislav Vlašić, come risulta dal Decreto della Congregazione (prot. 144/1985), del 25 gennaio 2008, firmato dal Cardinale William Levada, Prefetto, e dall’Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione, e il “Concordat cum originali”, del 30 gennaio 2008, verificato da msgr. John Kennedy, ufficiale della Congregazione. Il Decreto è notificato al R. P. fra Tomislav Vlašić in Curia Generale OFM a Roma, il 16 febbraio 2008, e l’intimazione è stata controfirmata dal Ministro Generale dei Frati Minori, Padre fra José R. Carballo, Ordinario del Padre Vlašić. Nel Decreto della Congregazione sta scritto che il R. P. Tomislav Vlašić, è chierico dell’Ordine dei Frati Minori fondatore dell’aggregazione „Kraljice Mira, potpuno tvoji po Mariji k Isusu“ e coinvolto nel “fenomeno Medjugorje'' -segnalato alla Congregazione “per divulgazione di dubbie dottrine, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza ad ordini legittimamente impartiti ed addebiti contra sextum”.

Studiato il caso, la Congregazione nel suo Congresso particolare ha decretato le sanzioni al R. P. fra Tomislav Vlašić, come segue: „

1. È fatto obbligo di dimora in una domus Ordinis della regione Lombardia (Italia) determinata dal Ministro Generale dell’Ordine, da attuarsi entro trenta giorni dalla legittima intimazione del presente decreto;

2. È interdetta ogni relazione con la comunità ‘Kraljice Mira…’ e con i suoi membri;

3. È vietato effettuare negozi giuridici e agire negli organismi amministrativi sia canonici che civili senza licenza scritta ad actum del Ministro Generale dell’Ordine e sotto la responsabilità dello stesso;

4. È fatto obbligo di seguire un iter formativo teologico-spirituale con valutazione finale e, previa recognitio di questo Dicastero, emissione della professio fidei;

5. Sono proibiti l’esercizio della ‘cura d’anime’, la predicazione, i pubblici interventi ed è revocata la facoltà di confessare fino alla conclusione di quanto disposto al numero precedente, salva la valutazione di merito.

Alla violazione dell’obbligo di dimora (n. 1) e dei divieti menzionati ai nn. 3 e 5 è annessa la sanzione dell’interdetto (ex can. 1332) latae sententiae, riservato alla Sede Apostolica.
Si ammonisce il Rev. Vlasic che in caso di contumacia si procederà al processo penale giudiziale in vista di più aspre sanzioni, non esclusa la dimissione, considerati anche i sospetti di eresia e scisma nonché di atti scandalosi contra sextum, aggravati da motivazioni mistiche.
Il Rev. Vlašić rimane sotto la giurisdizione diretta del Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori che provvederà alla vigilanza tramite il Superiore locale o altro Delegato”.
* * * * *
Ai sacerdoti, religiosi, religiose ed altri fedeli nelle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan, nonché a tutti a cui spetta “nei territori pertinenti”, si porta a conoscenza in quale status canonico versa il R. P. fra Tomislav Vlašić. Con particolari ossequi
+ Ratko Perić, vescovo, m.p.
don Ante Luburić, cancelliere, m.p.

Secondo la Chiesa Cattolica le iniziative di Tomislav Vlasić non sono da considerarsi propriamente compatibili con la tradizione del Magistero per cui è stato sospeso come sacerdote cattolico e allontanato dalla comunità. Commenta così Padre Livio direttore di Radio Maria ( radio espressamente dedicata a Medjugorje ) :

«Ciò che appare su molti siti internet e su alcuni libri, ossia che Padre Tomislav era Parroco di Medjugorje è dunque falso, come pure è falso che egli fosse la guida spirituale dei veggenti. Egli si è proclamato tale. Dal 1985 è stato allontanato da Medjugorje e da allora non ha più fatto parte dell'equipe parrocchiale. È importante tenere presente questo fatto per non confondere la sua posizione con le apparizioni di Medjugorje.

***
Gli addebiti che vengono attribuiti a Padre Tomislav sono ...: sospetto di eresia, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza e addebiti contro il Sesto Comandamento

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Per quanto riguarda il decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede del 25 gennaio 2008, c'è da dire che questo decreto arriva dopo una lunga inchiesta durata decenni. Si è trattata di una inchiesta molto scrupolosa, seria e fondata. Tra l'altro, tale decreto non è stato pubblicizzato proprio per dare la possibilità all'interessato di mettere in pratica le direttive della Santa Sede. Siccome queste direttive non sono state adempiute, la Santa Sede ha incaricato il vescovo di Mostar di rendere pubblico questo decreto.

***
Le eresie sono gravissime. Al riguardo basti sapere che c'è un libro intitolato Oltre la barriera, che si propone come rivelazione privata di quella che un tempo era la madre generale di questa aggregazione: Caterina Stefania, poi rimossa dall’Autorità Ecclesiastica.. Costei, assieme a Padre Tomislav, era infatti la responsabile di questa aggregazione di laici.

Tale libro, che fra l'altro viene anche pubblicizzato in internet da siti legati a Medjugorje ed anche diffuso fra i pellegrini – cosa di per sé gravissima! – è pieno di dottrine dubbie e di eresie vere e proprie, tra l'altro con aspetti comici degni di qualche film di Hollywood. Questa Caterina Stefania avrebbe infatti contatti con alieni ed extraterrestri che farebbero rivelazioni speciali.

[ Oltre la grande barriera, ed. Luci Dell’Esodo, Mestre-Venezia 2008, 304pp. ]

Riguardo a questo libro è possibile consultare una severa esposizione critica operata dal GRIS [ www.gris.org ], che è il Gruppo di Ricerca sulle Sette che fa capo alla Conferenza Episcopale Italiana . La critica avanzata dal GRIS nei confronti di questo libro di Caterina Stefania si basa anche su conferenze tenute da Padre Tomislav Vlašić.

***
D'altra io personalmente posso dire che nel 1988 Padre Vlašić aveva inviato una lettera al Santo Padre e al mondo - allora la veggente non era Caterina Stefania ma una tedesca, Agnes Heupel – e in quella lettera veniva negato l'inferno. Si sosteneva infatti che l'amore di Dio avrebbe incendiato l'inferno.

Padre Vlašić, sapendo delle mie critiche, mi aveva telefonato e io in quella telefonata gli esposi tutte le eresie contenute in quella lettera e gli dissi apertamente di lasciare quella pseudo-veggente. Di tutta risposta ricevetti un “no” tondo tondo. .. Io personalmente avevo già nel 1985 identificato un filone gnostico-eretico presente a Medjugorje, che però nulla ha a che fare con i sei veggenti di Medjugorje.

***
È una vittoria della Madonna e, se mi è consentito dirlo, anche una vittoria del sottoscritto e di Radio Maria: quando mai avete sentito nominare Padre Tomislav Vlašić a Radio Maria? Mai, mai, mai! Da parte dei nostri ascoltatori chiediamo pertanto gratitudine e obbedienza alla Chiesa, e nel medesimo tempo la piena consapevolezza della grandezza e bellezza del dono di Medjugorje sul quale la Chiesa vigila ed è pronta ad intervenire, eliminando i tentativi di inquinamento .»

Le rivelazioni private
fonte : studio critico del G.R.I.S.  a cura di FRANÇOIS DERMINE, OP - VINCENZO ROSSI

«Il libro “Oltre la grande Barriera”, indica la strada per raggiungere la LUCE di Dio. Da questa luce nasce la conoscenza vera, la conoscenza immediata di Dio che apre un orizzonte nuovo e getta una luce profetica sui grandi misteri dell’universo. È questa la Luce che illumina tutti i misteri e ci mette in grado di comprenderli, permettendoci di ottenere le risposte alle nostre domande più profonde. Così, illuminati interiormente, possiamo entrare nelle profondità della vita e spaziare nell’universo»

«Il fulcro delle rivelazioni che mi sono state affidate, è il grande messaggio contenuto nell’inno cristologico della lettera di S. Paolo agli Efesini» dove l’apostolo parla del «disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra» (Ef 1,8-10). Tale ricapitolazione assume una dimensione cosmica, coinvolgendo appunto - ed è questo l’aspetto più “originale” - gli extraterrestri.

«Le rivelazioni contenute nel libro riguardano l’esistenza di altre umanità nell’universo, ed il loro rapporto con noi, toccano il mistero della creazione e del peccato originale con le sue conseguenze. […]

Affrontano il mistero della vita dal concepimento fino alla dimensione ultraterrena del purgatorio e del paradiso. Aprono uno spiraglio sul mistero del Male, sull’esistenza dell’inferno e dell’azione delle forze tenebrose nell’universo, aiutandoci a comprendere molti dei meccanismi dai quali nascono paura, aggressività, depressione e malattie. Parlano della guarigione delle nostre radici più profonde, illuminano il mistero della morte, fino ad aprirci lo scenario grandioso della Pasqua dell’umanità, alla fine dei tempi, quando tutta l’umanità e l’intera creazione saranno trasformate e rientreranno nell’originaria dimensione della vita incorrotta».

Le ultime pagine del libro illustrano al lettore la méta che l’umanità e l’intera creazione devono raggiungere. Entrambe saranno portate da Gesù Cristo oltre la Grande Barriera del Cielo, che «segna il limite fra il finito e l’infinito, fra il tempo e l’eternità. Oltre la Barriera non ci sono più né spazio né tempo, così come voi li concepite. La dimensione fisica non esiste più. Esiste solo la dimensione dello spirito, e tutto acquista lo spessore dell’eternità (Cap. 12).

“Tutta la Chiesa universale è impegnata nella preparazione del grande esodo cosmico che attende l’intera creazione, cioè spiriti puri, uomini vivi e defunti di ogni pianeta, tutte le creature. Tutto ciò che esiste ed è esistito dall’origine dei tempi, sarà portato a Gesù Cristo per essere a Lui sottomesso. […] I grandi Arcangeli e tutti gli angeli saranno inviati in ogni punto dell’universo per raccogliere i buoni, e sostenerli nelle prove. I vostri fratelli dell’universo fedeli, vi visiteranno nel tempo stabilito da Dio e vi aiuteranno. La Chiesa della terra sarà chiamata a dare il suo grande contributo, secondo i piani di Dio” (S. Raffaele arcangelo, 28/7/2007)».

Tale contributo comporta da una parte l’evangelizzazione delle «altre umanità, oltre a quella della Terra, che vivono su diversi pianeti» (p.23) e, dall’altra, il “battesimo in Spirito Santo e fuoco” e la guarigione “delle radici” o dell’albero genealogico delle anime purganti e viventi; e il suo successo viene affidato, come già detto, al cammino delle “anime offerte” portato avanti dalla comunità-fraternità Kraljice Mira.

Riguardo alle “altre umanità” disseminate nell’universo, ci sono quelle fedeli a Dio e quelle ribelli. Le umanità ribelli, proprio perché (ci viene detto) non si sono legate come noi a Satana con una Alleanza, godono di una evoluzione maggiore e di facoltà più sviluppate, e Satana concede loro poteri e privilegi utili per distruggere le umanità fedeli, senza però riuscirvi per la «schiacciante superiorità di queste ultime su tutti i livelli» (p.150); cercano pure di stabilire contatti con la Terra «usando telepatia, occultismo, e con l’aiuto di potenti medium» (pp.148 e 149) e riescono talvolta a visitare il nostro pianeta, sempre però sotto la stretta vigilanza dei fedeli di Alfa Centauri e, quindi, non in maniera esplicita.

Tra le umanità fedeli si distingue nettamente quella di Alfa Centauri, che ha mantenuto molti doni dello stato di integrità originale. «Tuttavia, subiamo alcune conseguenze del peccato originale per giustizia, perché apparteniamo all’umanità che in maggioranza ha tradito e si è resa colpevole di fronte a Dio» (p.125).

L’umanità di Alfa Centauri «presenta il grado evolutivo più alto nell’universo» (p.123), sia a livello spirituale che tecnologico.

Sul suo pianeta, esiste un solo Tempio dal quale sgorga una sorgente che lo bagna e lo vivifica (cf p.132). Tra i personaggi più conosciuti, c’è Aris «sacerdote e re del mio popolo, perché presso di noi questi due aspetti non possono essere divisi» (p.125); viene poi precisato che «sul nostro pianeta anche i sacerdoti hanno una sposa, che li accompagna nella vita e nella missione.

Questo è indispensabile per noi. Nessuno può camminare da solo, ma l’uomo e la donna sono stati creati per camminare insieme verso Dio» (p.127). La stessa cosa non è possibile qui sulla terra perché «la vostra sessualità è stata sporcata da Satana» (p.127). Ashtar Sheran [Verosimilmente trasposizione del nome Astarte, l’antica divinità fenicia spesso confusa con Ishtar, divinità babilonese.]

Il comandante della potente flotta interplanetaria, è scienziato, «ingegnere e progettista dell’astronave madre» come pure sua moglie Kalna (cf p.137), mentre molte donne fanno parte degli equipaggi di astronavi (cf pp.135 e 137). «Condividiamo con i pianeti, che sono pronti a riceverle, anche le nostre conoscenze scientifiche e tecnologiche, per il loro bene, ma non accontentiamo la curiosità di nessuno» (p.128). «Già adesso le nostre navi spaziali sono in orbita attorno alla Terra, per ordine di Dio, […] per impedire che l’umanità della Terra si autodistrugga. […] Abbiamo finora impedito molte catastrofi e guerre sul vostro pianeta. […] Le nostre scoperte scientifiche vanno molto al di là della vostra portata» (pp.129-130, 139)
Pur essendo rigorosamente non violenti e perciò vegetariani (cf p.132), gli Alfa Centauri esercitano una missione di polizia interplanetaria, «limitandosi a mettere fuori uso le armi altrui» (p.128). «Dio ci manda nell’universo a compiere quelle missioni che gli angeli non possono compiere, perché non hanno un corpo» (p.129).

«uno dei compiti più importanti dell’umanità di Alfa Centauri è di comandare la grande flotta interplanetaria. Essa è composta dai più potenti veicoli spaziali e da equipaggi scelti, messi a disposizione dai pianeti fedeli a Dio» (123). L’ammiraglia della flotta interplanetaria è a tal punto grande da poter oscurare la Terra con la sua ombra (cf p.123). Queste astronavi sono «vere e proprie città» (p.127). Quando i tempi saranno maturi, gli extraterrestri «si manifesteranno apertamente ed in modo visibile a tutti. È nei piani di Dio che ciò avvenga. Allora la grande flotta interplanetaria si posizionerà sopra la Terra, e sarà visibile da ogni angolo del pianeta» (p.129).

Veniamo pure a sapere che Israele e, in particolare, Mosè sapevano dell’esistenza degli extraterrestri, dai quali sono stati aiutati e salvati, «specialmente in occasione del grande esodo dall’Egitto» (p.121). Gesù stesso avrebbe rivelato la loro esistenza agli apostoli, soprattutto dopo la sua risurrezione. «L’apostolo che maggiormente conosceva per rivelazione queste realtà era S. Paolo» (121). «S. Paolo mi ha spiegato che quando parlava dei pagani, tra essi includeva anche gli abitanti di altri pianeti, bisognosi di conoscere Gesù Cristo» (p.122).

Si tratterebbe insomma del mistero che «non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che tutti i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità […]. A me, che sono l’infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo» (Ef 3,5.6.8); questi pagani (o Gentili) sarebbero, appunto, le umanità degli altri pianeti.

Purtroppo «l’annuncio ad altri pianeti sarebbe dovuto partire subito, nella potenza dello Spirito Santo. […] Ciò non è avvenuto. S. Paolo mi ha parlato di ostacoli, diffidenze, paure, divergenze sorte all’interno della Chiesa a questo riguardo, unite alla scarsa conoscenza scientifica. Allora come oggi, molti temevano di subire una “invasione aliena” e forse di perdere qualche posizione» (p.121). Una domanda sorge spontanea: quale sarebbe stata la posizione da difendere dopo l’Ascensione di Gesù? Forse il primo posto tra i martiri?

Il principale indiziato in questa mancata svolta della Chiesa è nientemeno che S. Pietro: «S. Paolo mi ha rivelato che S. Pietro stesso, riteneva che la Chiesa avrebbe prima dovuto radicarsi fra i Giudei e quindi sulla Terra. Solo in seguito si sarebbe potuto pensare ad altre realtà. S. Paolo riteneva invece necessario seguire la rivelazione ricevuta, e portare l’annuncio a tutto l’universo, per ricevere così maggior potenza dallo Spirito Santo» (p.122).

Si tratta di un’accusa gravissima in quanto proprio Pietro, che aveva ricevuto la missione di rafforzare la fede dei suoi fratelli, si sarebbe rifiutato di «seguire la rivelazione ricevuta» riguardo all’apertura ai Gentili; si dimentica del resto che fu proprio Pietro a «seguire la rivelazione ricevuta» dando per la prima volta il battesimo a una famiglia di Gentili, ossia non appartenente al popolo dell’Antica Alleanza (cf At 10). Questo linguaggio della Caterina non induce forse a ritenere più illuminata la dimensione carismatica e profetica della Chiesa rispetto a quella gerarchica e istituzionale?

Ad ogni buon conto, «dopo la morte degli Apostoli questa realtà si è spenta gradatamente. Dio ha preso atto delle difficoltà e delle scelte della Chiesa, rispettandone la libertà e rimandando l’annuncio a tutti gli abitanti dell’universo a tempi più maturi» (p.123).«Gli uomini dei pianeti fedeli a Dio, pur conoscendo gli eventi della salvezza, attendono, secondo la giustizia e l’ordine di Dio, che la Chiesa della terra porti l’annuncio a tutti gli altri» (p.211). «È giunto il tempo del grande annuncio della salvezza ad ogni uomo dell’universo, il tempo della sconfitta definitiva di Satana» (p.143).

Considerazioni critiche

" Rimane perciò difficile non fare rientrare queste rivelazioni in ciò che gli esperti anglosassoni chiamano il “cultic milieu” tipico dei tanti culti dei dischi volanti. Con questa espressione si intende, tra le altre cose, un ambiente nel quale elementi culturalmente all’ordine del giorno ma di per sé non religiosi (extraterrestri, diete, corsi di personalità, terapie, pratiche occulte, ecc.) vengono inseriti in un contesto religioso finora dominante allo scopo di offrirne interpretazioni devianti o nuove.

Per convincerci ulteriormente, basta ricordare alcune caratteristiche generali dei culti dei dischi volanti elencati dallo specialista in materia Jean-Bruno Renard, sociologo dell’Università di Montpellier:

«a) la trascendenza e la perfezione degli extraterrestri, esseri benevoli che vengono “dall’alto” e che sono infinitamente più perfetti degli uomini;

b) una “nuova rivelazione”, trasmessa al fondatore che viene incaricato di diffonderla nel mondo, e che talora svela il “vero” significato delle antiche scritture religiose, in particolare della Bibbia; […]

c) un catastrofismo che annuncia avvenimenti apocalittici (spesso una guerra nucleare, o un disastro causato dall’inquinamento) da cui tutti - o almeno alcuni - saranno salvati solo grazie all’intervento dei “fratelli dello spazio”;

d) un messianismo fondato sulla credenza nell’imminente manifestazione pubblica degli extraterrestri sul nostro pianeta, che deve essere preparata dall’opera di una minoranza illuminata;

e) un millenarismo, corollario del catastrofismo e del messianismo - secondo cui la venuta degli extraterrestri inaugurerà una nuova età dell’oro (l’Età dell’Acquario, il New Age...);

f) il fascino della tecnologia e della scienza, che porta i culti ufologici a definirsi raramente “chiese” e a presentare piuttosto le loro teorie in linguaggio “scientifico”;

g) gli «antecedenti mistici» - come li chiama Renard - dei fondatori e di molti adepti dei culti dei dischi volanti».

Come minimo, l’innesto delle rivelazioni ufologiche di Stefania Caterina viene a modificare in modo rilevante l’assetto teologico e spirituale della fede cristiana. Lo confermano le loro derivazioni dall’esotero-occultismo e gli errori teologici.

L’appartenenza delle rivelazioni di Stefania Caterina al cultic milieu viene ulteriormente attestata dal fatto che i personaggi Ashtar Sheran e sua moglie Kalna sono notoriamente legati all’ambito dell’esotero-occultismo e del New Age. Per constatarlo, basta citare alcuni dati.

Nel libro Veritas Vincit (la verità vince) dettato nel 1959 al medium Herbert Victor Speer di Berlino tramite “scrittura telepatica” da Ashtar Sheran, anche qui «comandante in capo della flotta spaziale extraplanetaria» a nome della “Fratellanza Cosmica”, veniamo a sapere che questi nostri fratelli del pianeta Metharia del sistema solare di Alfa Centauri, autodefinitisi “santini”, hanno la missione di impedire guerre mondiali sulla Terra servendosi di astronavi gigantesche e di portare la “nuova rivelazione” di matrice teosofica: credenze esoteriche, reincarnazione e cristianesimo alquanto sincretista.

L’autore extraterrestre ci comunica che «siamo stati male informati» e che la Sacra Scrittura è bugiarda in quanto sarebbero stati i “santini” a istruire Mosè e a dettargli le Tavole della Legge in una nave spaziale; la nube del monte Sinai altro non sarebbe stata che un’astronave e gli Israeliti avrebbero scambiato per Dio il «messaggero della nave spaziale». I profeti della Bibbia erano solo dei medium, mentre gli stessi “santini” sono in contatto con Cristo e hanno collaborato al miracolo di Fatima. Leggiamo pure in questo libro che «l’ateismo è una follia, ma anche la vostra religione, alterata com’è presentemente, non è accettabile per nessuna persona intelligente»

Di Ashtar Sheran, sappiamo che è stato evocato dai medium berlinesi del Mediale Friedenskreis, associazione fondata appunto da Herbert Victor Speer nel 1955, e dalla medium italiana Germana Grosso. Anche la contessa Roland d’Oultremont ne aveva parlato, in una conferenza tenuta dalla Società Teosofica del Belgio, definendolo il «capo degli extraterrestri».

L’eco del contattismo americano raggiunge l’Italia negli anni ’50, fra l’altro sulle colonne della prima rivista ufologica italiana Spazio e Vita (1958-1959). Agli inizi degli anni ’60 cominciano a farsi conoscere i primi contattisti italiani, le cui vicende sono descritte con curiosità dalla stampa. Un ruolo preminente è assunto in quel decennio dal Centro (o Gruppo) Alaya di Venezia, ormai scomparso, che si distingue tra i numerosi centri che, a livello internazionale, ricevono messaggi da Ashtar Sheran o Shteran, comandante della Flotta Intergalattica.

Nel 1962, un certo Eugenio Siragusa proclama di essere stato contattato, alle pendici dell’Etna, da extraterrestri ( Esseri di luce) autodefinitisi come “messaggeri di Dio” e poi presentatisi con i loro nomi e le loro funzioni: Asthar Sheran, comandante della flotta spaziale nel settore del sistema solare (confermato anche da altri contattisti), Woodok, capitano dell’astronave Cristal-bel, e infine Adoniesis, la sua guida personale. Il Siragusa fonda il Centro Studi di Fratellanza Cosmica (denominato anche “Nonsiamosoli”) e inizia la propria missione incentrata sulla convinzione che «gli extraterrestri dicono di essere disposti a manifestarsi pubblicamente al mondo e a concedere un aiuto scientifico e tecnologico in grado di proiettare l’umanità verso un futuro di inimmaginabile progresso spirituale e materiale»

Nel 1980 Giorgio Dibitonto asserisce di essere stato contattato da un extraterrestre sceso da un disco volante, presso Genova, e definitosi come “l’arcangelo Raffaele”; per di più si intrattiene con una certa Kalna… Segue poi la fondazione della “Missione Cosmica – NovaConvivia” e la pubblicazione di un libro intitolato Angeli in astronave, presentato con entusiasmo da don Corrado Balducci, teologo e noto demonologo, che narra la strabiliante esperienza del contattista.

Nel 1995 egli dà inizio alla rivista NovaConvivia, finalizzata alla diffusione delle rivelazioni e dei messaggi provenienti dagli extraterrestri in chiave spirituale e religiosa. Al centro delle preoccupazioni del Dibitonto sta la profezia relativa «al terzo segreto di Fatima e ai fatti che precedono il Regno dei Mille Anni...», ossia una tremenda guerra accompagnata dalla spietata lotta intrapresa dal demonio contro i figli del Padre celeste; il libro lascia intendere che saranno gli angeli in astronave mandati da Dio a salvare l’umanità: «Nessuno, proprio nessuno, sulla terra può ormai salvare il pianeta dalla rovina alla quale è stato avviato da uomini insensati»...

Nel 1988, il testimone passa a Giorgio Bongiovanni che, con il fratello Filippo, direttore della rivista Nonsiamosoli, vanta anche lui dei contatti con gli extraterrestri. Nel 1989 a Porto Sant’Elpidio (Ascoli Piceno), gli sarebbe apparsa la Madonna di Fatima, dalla quale avrebbe ricevuto le stimmate.

Degna di menzione è la C.O.O.P. C.O.S.M.O. (Cooperativa Operante Opportunità di Pace – Condivisione Olistica Simbiosi Multiplanetaria Organizzata) ; si tratta del movimento fondato dalla pistoiese Anna Federighi, che riceverebbe dal 1989 messaggi non solo di trapassati ma pure di entità cosmiche accomunate dal desiderio di aiutare gli uomini nel loro cammino evolutivo. Agli inizi del 1996, la vita della contattista conosce una svolta grazie all’intervento di Aquila Bianca, sciamano del Nuovo Messico che si proclama inviato del Comando di Ashtar Shteran (Coordinatore di tutte le Flotte Celesti), il quale rivela di avere come compito di aiutare l’uomo a risvegliare la propria coscienza in vista del nuovo millennio.

Potremmo allungare la lista con altri gruppi e personaggi contattisti, anche non italiani, ma quanto detto basta per far capire che l’esperienza di Stefania Caterina, a sua volta contattata da Ashtar Sheran, Kalna, l’arcangelo Raffaele ed altri, non nasce dal nulla. "

NOTE

Cf Colin Campbell, «Cults, the Cultic Milieu, and Secularization» in A Sociological Yearbook of Religion in Britain, vol. 5 (London: SCM Press, 1972) e Michael Barkun, Religion and the Racist Right, Chapel Hill: University of North Carolina Press, 1994).

Les Extraterrestres. Une nouvelle croyance religieuse?, éd. Du Cerf, Paris 1988. « Religion, Science-fiction et Extraterrestres. De la littérature à la croyance », in Archives de Sciences Sociales des Religions, n°50/1, 1980, p. 143-164. « La Croyance aux extraterrestres. Approche lexicologique », in la Revue française de sociologie, no 27, 1986, p. 221-229.

Pier Luigi Zoccatelli, Contatti dai cieli (http://members.tripod.com/~unavocegrida/Ufo.htm).

Sono migliaia i siti internet legati ad Ashtar Sheran.

A. Sheran, Veritas vincit, Alaya, Venezia 1959, p. 47 (tratto dal libro di Armando Pavese, Poteri misteriosi della mente, Piemme, Casale Monferrato 2002).

Cf http://jacquesfortier.tripod.com/Ashtar.htm,

Da www.giorgiobongiovanni.it/eugeniosiragusa/index.htm.

Contattati dai cieli?

di PierLuigi Zoccatelli

La "velocità" dei nostri tempi è inesorabile: la velocità dei nostri spostamenti, dei cambiamenti globali che caratterizzano la fase di transizione della nostra epoca, la velocità con cui le informazioni viaggiano e ci raggiungono, imponendoci una presa di posizione immediata - spesso su tutto - che, com’è ovvio, non può essere il frutto di una meditata riflessione sui fatti. E i "fatti", da parte loro, ci scivolano addosso, condannati anche loro alla velocità. La "battaglia della memoria" - ovvero lo sforzo di riflettere ancora, e ininterrottamente, sulla storia e sui suoi accadimenti - si rivela, allora, sempre di più per quello che è: la fretta, la fretta tiranna.

Anche lo scenario religioso - e particolarmente lo scenario della nuova religiosità - non è esente da questo problema. Ecco un piccolo esempio: quale spazio ha acquistato nelle riflessioni di ciascuno il suicidio collettivo, scoperto il 26 marzo 1997 a Rancho Santa Fe - sobborgo residenziale di San Diego (California) - e ripetutosi in un secondo suicidio il 7 maggio, da parte di trentanove membri del nuovo movimento religioso Heaven’s Gate - un culto dei dischi volanti fondato nel 1975 [1] -, protagonisti del maggiore suicidio collettivo della storia che sia avvenuto sul suolo degli Stati Uniti? Per questa ragione intendiamo approfondire il tema dei "culti dei dischi volanti".

 1. Dallo spiritismo agli UFO

 Le speculazioni e le ipotesi sull’esistenza di extraterrestri sono certamente piuttosto antiche, e diversi specialisti della materia - fra tutti, Kurt Hutten - hanno notato il parallelo fra le religioni ufologiche e lo spiritismo. Non è un caso che nell’ambiente dei medium del secolo scorso si verifichino diversi contatti mentali o telepatici con esseri provenienti da altri pianeti, e pare un fatto acquisito che lo spiritismo si riveli essere la matrice dei moderni culti dei dischi volanti.

E’ accertato che questa parentela riguardi spesso le stesse persone. Ernest L. Norman, con la moglie Ruth fondatore, nel 1954, di Unarius ("Universal Articulate Interdimensional Understanding of Science"), era un medium di ambiente spiritista americano, e le rivelazioni - raccolte in sessanta volumi - provenienti da marziani e venusiani lo definiscono come la reincarnazione di Gesù Cristo nonché "la più grande intelligenza mai destinata a venire sulla Terra" (e dopo la sua morte, nel 1971, la moglie sarebbe divenuta il "punto di contatto centrale" per l’ammissione della Terra nella "Confederazione intergalattica"). Ma il caso di Norman non è l’unico: Hal Wilcox, al momento di fondare la Universe Society (poi trasformatasi in Universe Society Church), nel 1951, era un ministro debitamente ordinato di una delle "chiese spiritiste" statunitensi...

Tuttavia, i culti dei dischi volanti come oggi li conosciamo hanno origine nel 1947, e a partire dagli anni 1950 il mondo ha assistito alla nascita di diverse centinaia di gruppi, sino al punto che una recente indagine effettuata dalla società di indagini Gallup ha rilevato che circa il 20% della popolazione mondiale crederebbe all’esistenza di extraterrestri.

Ma cosa successe nel 1947? Il 24 giugno di quell’anno un pilota americano Kenneth Arnold, vide sorvolare presso il monte Rainer, nello stato di Washington, il primo "oggetto volante non identificato" (Ufo: Unidentified Flying Object). Fra coloro che, sin da subito, si interessarono a questo genere di fenomeni, possiamo individuare due gruppi: gli "ufologi" e i "contattisti". Anche se le frontiere fra questi due gruppi non sono sempre facilmente identificabili, possiamo definire "ufologi" quanti dichiarano di avere per i dischi volanti un interesse puramente scientifico, che non ha nulla di religioso, mentre i "contattisti" si interessano particolarmente alle esperienze di persone "contattate" dagli extraterrestri, che ricavano molto spesso da questi "contatti" messaggi di tipo religioso.

Jean-Bruno Renard, sociologo dell’Università di Montpellier, ha elencato sette caratteristiche generali dei culti ufologici, che si ritrovano in movimenti pure tra loro molto diversi (è importante sottolineare questo aspetto, pena una generalizzazione che, oltre a essere imprecisa, rischierebbe di rivelarsi pericolosa):

1. la trascendenza e la perfezione degli extraterrestri: essere benevoli che vengono "dall’alto" e che sono infinitamente più perfetti degli uomini;

2. una "nuova rivelazione", trasmessa al fondatore, che viene incaricato di diffonderla nel mondo, e che talora svela il "vero" significato delle antiche scritture religiose, in particolare della Bibbia, spesso mostrando, per esempio, che le grandi civiltà antiche sono venute dallo spazio o che gli uomini sono stati creati non da Dio, ma dagli extraterrestri;

3. un catastrofismo che annuncia avvenimenti apocalittici (spesso una guerra nucleare o un disastro causato dall’inquinamento) da cui tutti - o almeno alcuni - saranno salvati solo grazie all’intervento dei "fratelli dello spazio";

4. un messianismo fondato sulla credenza nell’imminente manifestazione pubblica degli extraterrestri sul nostro pianeta, che deve essere preparata dall’opera di una minoranza illuminata;

5. un millenarismo - corollario del catastrofismo e del messianismo - secondo cui la venuta degli extraterrestri inaugurerà una nuova età dell’oro (l’Età dell’Acquario, il New Age... ) [2];

6. il fascino della tecnologia e della scienza, che porta i culti ufologici a definirsi raramente "chiese", e a presentare piuttosto le loro teorie in un linguaggio "scientifico";

7. gli "antecedenti mistici" dei fondatori e di molti adepti.

Nella prospettiva che più ci interessa in questo articolo, quest’ultimo punto ha un’importanza capitale. Effettivamente, si può dire che nei culti ufologici permane un forte legame con il cultic milieu da cui emergono in continuazione i nuovi movimenti religiosi e magici. Si tratta, cioè, di quella serie di parentele che rendono attigui i culti dei dischi volanti all’atmosfera della religiosità parallela. Abbiamo già accennato agli stretti rapporti fra spiritismo e religioni ufologiche, ed è venuto il momento di accennare - anche solo brevemente - al caso del primo "contattato", George Adamsky (1891-1965), e di altre realtà rappresentative del culto dei dischi volanti.

2. Alcuni casi

Anche se le dimensioni del suo movimento (la George Adamsky Foundation) sono rimaste modeste, il caso di Adamsky è sintomatico di quei contattisti che hanno sentito il desiderio di fondare nuove religioni. Venuto dalla Polonia negli Stati Uniti all’età di due anni, si interessava da molto tempo ai temi tipici del cultic milieu: negli anni Trenta pretendeva di esprimersi a nome di un "Ordine Reale" del Tibet, e la filosofia che affermò più tardi di aver ricevuto dagli extraterrestri (a partire dal suo primo incontro con loro nel deserto della California nel 1952, anche se in seguito Adamsky affermerà di avere visto il suo primo disco volante nel 1946, quando lavorava in un caffè vicino al celebre osservatorio di Monte Palomar) assomigliava stranamente alle "leggi universali" che si era sforzato di propagare vent’anni prima in uno stile esotero-cristiano.

Il caso di Adamsky non è, comunque, l’unico a rivelare la complessa ragnatela che collega il clima della nuova religiosità ai culti ufologici: i discorsi della "contattata" Gloria Lee (1926-1962) riflettevano la forte influenza della Società Teosofica, come pure le dottrine sviluppate da George King, fondatore della Aetherius Society, il quale dopo essere diventato la "voce del parlamento interplanetario", ha potuto dichiarare: "In questa straordinaria trasmissione mentale sono stato dichiarato un genio da Marte Settore 6, uno dei più rispettati maestri cosmici in questa galassia".

Non sarà privo di interesse accennare all’importante filone ufologico sorto in Italia negli anni 1960 attorno alla figura di Eugenio Siragusa (il quale ha dichiarato di essere stato Ermete Trismegisto, Giovanni evangelista, Giordano Bruno, Cagliostro e Rasputin nel corso di precedenti incarnazioni). L’ambiente che si è interessato ai contatti di Siragusa con i "fratelli dello spazio" dopo il suo primo incontro con due extraterrestri il 30 aprile 1962 sul monte Manfrè, alle pendici dell’Etna, è dei più disparati: dalle vicende del Centro Studi Fratellanza Cosmica - con fedeli in numerosi paesi del mondo -, con il quale fu in contatto l’occultista Roberto Negrini (oggi a capo di un filone neopagano, la Fraternitas Hermetica Luciferiana, con influenze derivanti anche dall’opera dal celebre "mago nero" Aleister Crowley), sino all’esperienza di Nonsiamosoli e dei fratelli Filippo e Giorgio Bongiovanni, in cui si mescolano la magia dei dischi volanti e cattolicesimo marginale, apparizioni mariane e nuovi vangeli, "stigmate" e annunci dell’avvento del "tempo di Krsna".

Un boccone che sembrerebbe indigesto anche ai palati meno delicati, e che pure ha interessato - e continua a interessare - vari gruppi sorti in Spagna, Svizzera, Francia, Belgio; Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Zaire e molti altri paesi dell’America Latina [3].

Se "il divino" è comunque presente, in un modo o nell’altro, nei vari gruppi cui abbiamo appena accennato, esso è invece totalmente assente nel Movimento Raeliano - cui aderiscono circa diecimila seguaci, e che si sforza attivamente di raggiungere una dimensione internazionale -, nato dagli incontri, negli anni Settanta, fra il giornalista francese Claude Vorihon ("Ra’l") e i viaggiatori di un’astronave, che gli avrebbero rivelato una religione atea ed edonistica secondo la quale Dio non esiste e gli uomini sono semplicemente il risultato di un esperimento biologico condotto dagli abitanti di un pianeta più progredito del nostro.

3. Il dramma di Heaven’s Gate

Come si vede anche da questa breve rassegna, la varietà delle "religioni ufologiche" non è meno variopinta di quella degli scenari ormai classici della nuova religiosità.

Tuttavia, e per concludere, riallacciandoci al suicidio collettivo di Heaven’s Gate, di cui ci siamo occupati in apertura, una certa vicinanza al mondo del New Age, che è classica in ambiente ufologico, deve aiutarci a trarre alcune conclusioni. Lo faremo prendendo a prestito le preziose osservazioni di Massimo Introvigne:

 "... a mano a mano che il New Age entra in crisi e che le prospettive di una prossima età dell’oro sembrano sempre più irrealistiche, il mito dell’Età dell’Acquario collettiva è sostituito da un mito individuale: l’‘ascensione’, l’auto-perfezionamento fino a un livello superiore a quello dell’attuale umanità (che però non presuppone, a differenza del New Age, un cambiamento epocale per l’intero pianeta). Da questo punto di vista la tragedia di Heaven’s Gate è il dramma del New Age che non ha mantenuto le sue promesse" [4].

* "Una voce grida…!" n. 6.

NOTE

  1. Cfr. l’importante libro di Massimo Introvigne, Heaven’s Gate. Il paradiso non può attendere, ElleDiCi, Torino 1997.
  2. Sull’argomento: cfr. il mio Il New Age, ElleDiCi, Torino 1997.
  3. Per una mappa completa di tutti questi gruppi si legga: M. Introvigne, Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici dallo spiritismo al satanismo, SugarCo, Milano 1990, pp. 116-138.
  4. M. Introvigne, Heaven’s Gate, cit., pp. 55-56 (sulla fine del New Age, con riferimento anche alla vicenda di Heaven’s Gate: cfr. "Verso la fine del New Age", in "Una voce grida...!" n. 5, pp. 19-20.
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