Corso di Religione

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SCIAMANESIMO
Introduzione
         


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Trance" .. Con il termine coscienza si intende uno stato soggettivo di consapevolezza sulle sensazioni psicologiche (pensieri, sentimenti, emozioni), e fisiche (tatto, udito, vista.) proprie di un essere umano e su tutto ciò che accade intorno ad esso.

La soggettività della coscienza è data dal fatto che ogni persona ha una propria modalità di rapportarsi alle esperienze e tale modalità dipende in gran parte da un determinato stile culturale di appartenenza.


Ma cosa determina questa consapevolezza? Quali sono i canali grazie ai quali un uomo è consapevole di se stesso e del mondo circostante?

In un individuo la consapevolezza di se stessi e dell'ambiente si struttura grazie ad un insieme di funzioni psico-fisiologiche come la percezione, la memoria, l'attenzione, l'immagazzinamento e l'elaborazione delle informazioni, tutte dipendenti l'una dall'altra e controllate dal cervello.

Tutte le informazioni, sia esterne che interne, passano attraverso i nostri organi recettori (occhi, naso, recettori muscolari) e, dopo aver raggiunto il sistema nervoso, vengono da quest'ultimo elaborate. "

( cf.: www.cicap.org )

La coscienza però non è un processo che dipende esclusivamente dall'attività del nostro corpo e l'esperienza sciamanica lo dimostra con evidenza. " Il passaggio da uno stato della coscienza a un altro è definito "trance", sostituzione inglese del termine "transe" che, derivante dal verbo latino "transire", significa passare oltre.
Nonostante l'infondata attribuzione a essa di numerose qualità di natura sovrannaturale, la trance rappresenta la caratteristica di uno stato psicofisiologico che un soggetto prova nel momento in cui ha una percezione alterata del suo corpo e del mondo circostante.

Un esempio di trance naturale che ogni uomo conosce è l'atto di addormentarsi. Nel momento in cui ci troviamo in una stanza tranquilla, distesi comodamente e con gli occhi chiusi, non riceviamo più dall'ambiente circostante quella quantità di informazioni necessarie che ci rendono consapevoli di cosa accade intorno.


La stessa cosa avviene con il corpo: mentre ci si addormenta esso rimane rilassato e fermo per lungo tempo impedendo al cervello di ricevere le sensazioni del tatto e del movimento; anche la consapevolezza del corpo viene a cessare, stiamo passando quindi da uno stato della coscienza, quello di veglia, a un altro stato, quello del sonno.

Le altre forme di trance, quella ipnotica o estatica, hanno caratteristiche simili, sono indotte sottoponendo il corpo alle medesime situazioni, come l'immobilità, la deprivazione o il bombardamento sensoriale, ossia tutte quelle forze in grado di modificare la consapevolezza di sé e dell'ambiente.

Oltre a ciò, l'aspettativa di un individuo gioca un ruolo fondamentale e numerose sensazioni vengono percepite perché il soggetto sa che accadranno.

Ad esempio, prima di una trance estatica ( trance accompagnata da emozioni straordinarie n.d.r. ) , la suggestione di entrare in contatto con un'entità sovrannaturale darà origine a un'aspettativa di gioia che inevitabilmente sarà percepita.

La trance può essere apparentemente spontanea nel momento in cui si verifica in assenza delle suddette situazioni, tuttavia, alla base di tale esperienza sono sempre rintracciabili condizioni di stress, stanchezza o profonde alterazioni emotive.

Oltre a una fisiologica reazione dell' organismo essa può essere la conseguenza di disturbi psicopatologici e neurologici e si esprime in alcune forme di stati crepuscolari isterici o epilettici.

Va ribadito che l'esperienza della trance, se non è provocata da danni neurologici, è comunque soggettiva e varia secondo la personalità di un individuo, la sua storia e soprattutto le sue conoscenze sul fenomeno.

La stessa mimica di un soggetto, durante la trance, cambia seguendo le regole del suo modello culturale e del contesto.
La trance indotta ipnoticamente viene fatta da un terapeuta facilitando nel soggetto l’evocazione di esperienze di rilassamento ma anche evocando normali esperienze dissociative, o quotidiane esperienze di discontinuità della coscienza. L’ipnoterapia si fonda su due caratteristiche poco conosciute dell’ipnosi: la persona in trance, lungi dall’eseguire “come un robot” gli ordini dell’ipnotista, in realtà sospende il proprio modo usuale e problematico di “ragionare sulle cose” e mostra una maggiore creatività ed elasticità. il soggetto ipnotico, lungi dal “dormire”, entra con l’ipnoterapeuta in una relazione molto intensa . La trance ipnotica è suddivisa in 4 livelli di profondità: Trance Vigile, Lieve
Media e Profonda

"Un estatico  ( persona che cade in trance accompagnata da esperienze fortemenete emozionali n.d.r.)   che si aspetta di rivivere la passione del Cristo mimerà l'esperienza della crocifissione, un tarantolato , convinto di essere stato avvelenato da un aracnide, entrerà in trance e agiterà il suo corpo in una sorta di danza, mentre un uomo in trance ipnotica farà o dirà cose che l'ipnotista gli suggerirà.

In definitiva, la trance è un'esperienza che può essere inquadrata in termini sia fisiologici che psicopatologici ma è inevitabilmente condizionata da fattori antropologici. "


( fonte : www.cicap..org-Armando De Vincentiis .
PER SAPERNE DI PIU':  Venturini V. Coscienza e cambiamento, Cittadella editrice, Assisi, 1995.

Estasi

" Chiunque nel corso della propria esistenza abbia provato una sensazione di gioia indescrivibile, un'emozione incontenibile o un forte senso di esaltazione tale da far pronunciare parole del tipo: "non sto più nella pelle", "non sto in me dalla gioia", è stato protagonista di un'estasi.

Il termine, derivante dal greco "ékstasis" che significa star fuori di sé, descrive infatti uno stato della coscienza accompagnato da sensazioni intense di benessere emotivo, di illuminazione o di pace in cui un individuo viene a trovarsi in conseguenza di particolari esperienze piacevoli.

In numerose culture religiose l'estasi è considerata come un dono divino che apre un canale di comunicazione tra gli uomini e gli dei o un mezzo per raggiungere verità assolute: in questo caso essa è definita "mistica". Sotto l'aspetto fenomenologico l'estasi mistica è assolutamente identica ad altre forme di esaltazione emotiva, ciò che cambia è il significato che un soggetto le attribuisce.


Pertanto, non ha nulla di sovrannaturale e l'aspetto divino è solo un'attribuzione di un determinato contesto culturale.
Alcuni ambienti religiosi sono in grado di creare un clima suggestivo così intenso e ricco di aspettative mistiche al punto da indurre addirittura visioni in un fervido credente.

Un'identica esperienza di estasi può essere interpretata diversamente in differenti tradizioni culturali. Un cattolico la definisce come un rapimento divino, uno sciamano indiano può considerarla come una illuminazione determinata dagli spiriti del suo villaggio, mentre per un pastore nomade del Kenya o un capo tribù della Nuova Guinea è solo l'espressione della sua forza e della sua virilità.

In quest'ultimi casi, l'estasi non assume nemmeno connotazioni religiose ma è considerata come un fenomeno del tutto naturale. Un soggetto in stato di estasi non vede e non sente nulla che non appartenga già al suo patrimonio culturale, i cosiddetti messaggi che l'estatico riceve sono strettamente legati alla sua tradizione storica e non hanno alcun significato per altre.

Sensazioni di estasi accompagnate da visioni, alterazioni della sensibilità, intensi sentimenti di gioia e di beatitudine, sono frequenti anche in alcuni disturbi psicopatologici di natura isterica o in alcune forme di epilessia e lesioni cerebrali, come quelle del lobo temporale.

Questi disturbi, se non vengono riconosciuti come tali e un soggetto li esprime in un contesto particolarmente religioso, saranno considerati come i segni di un'estasi mistica. Infine, uno stato di estasi può anche essere riprodotto artificialmente e volontariamente mediante l'assunzione di sostanze allucinogene; in ogni caso, affinché l'esperienza venga vissuta come autenticamente mistica, è necessario che chi la vive abbia una forte aspettativa in tal senso.

( fonte : www.cicap..org-Armando De Vincentiis)

L'esperienza sciamanica
Gli sciamani sono persone permanentemente capaci di estasi.
A un bravo missionario che, in Africa, si lamentava con i suoi cristiani perché ricorrevano volentieri allo sciamano, questi risposero: " Lei, padre, ci insegna, ma il veggente ci rivela".

sciamano siberiano di cultura buddista in trance estatica

«La meditazione di una mente in onde alfa - scrive Elémire Zolla - è un prologo al viaggio verso il mondo dove si formano i sogni. Procedendo più addentro in se stessi... emanano onde theta...

Si incomincia a cadere in estasi... A questo punto può svilupparsi la facoltà sciamanica...

Lucidità e possessione si combinano ora l'una con l'altra.. lo sciamano entra ed esce dalla trance .. a volontà, a seconda del ruolo prescelto, di guaritore, giudice, domatore, condottiero, indovino, poeta»"
(*)

Per comprendere l'esperienza sciamanica possiamo utilizzare un modello didattico  .

L'uomo è un essere che funziona come un polo che capta tutte le energie dell'universo : tutte le energie dell'universo concorrono in questo polo e " costituiscono " l'uomo e lo fanno vivere.

In un certo modo l'uomo è l' " umanizzazione" dell'universo intero.

Ci sono espressioni che sono uniche e tipiche solo dell'essere umano :
- la parola
- il sorriso
- la creatività.


Per ascoltare una poesia, vedere il sorriso innocente di un bambino, ascoltare una sinfonia, vedere un palazzo del Rinascimento , l'universo " fa " l'uomo.

L'essere umano è una individualità , un " io" : non si  conoscono due esseri umani uguali. Questa individualità è costitutita , a livello micro, sulla base del DNA , ed a livello macro come una complesso corpo-mente-anima ( aspetto non-materiale o spirituale).

In modo molto approssimativo si può rappresentare l'Io attraverso la sua coscienza psicologica : un campo in cui si manifestano:
- le percezioni sensoriali (provenienti corpo),
- le forze psichiche ( dall'inconscio) : sentimenti, emozioni, suggestioni , etc.
- i "segnali" dei diversi processi mentali ( dalla mente) : ricordi, pensieri, concetti, intuizioni, etc. ,
- e le percezioni animiche (dall' anima) , i segnali provenienti dalle sfere spirituali .

Queste appartengono ad una sfera ancora più profonda dell'inconscio enon si manifestano nella coscienza ordinaria. Con l'anima l'uomo è immerso nei mondi dello spirito: essi si "riflettono" nella sua anima e ordinariamente (per fortuna) l'uomo non ne è cosciente.[ "ordinary state of consciousness" (OSC)]

Immaginiamo che per un difetto dell' io , improvvisamente, ciò che percepisce l'anima si rifletta nella coscienza. Avverrebbe un fenomeno di trance : si passerebbe dalla coscienza ordinaria ad una  coscienza non-ordinaria in cui è riflessa l'anima con i suoi mondi, i mondi dello spirito. Lo sciamano sperimenta questa trance : nella sua coscienza entrano le percezioni dei mondi " altri" da quello ordianariamente percepito. [ "shamanic state of consciousness" (SSC)]

Ciò avviene in una condizione simile a quella della coscienza di veglia : lo sciamano rimane dotato di intelletto, ragione , volontà e memoria e sperimenta di "entrare" nei mondi dell'anima "viaggiando", anzi "volando" attraverso di essi. In realtà lo sciamano non va da nessuna parte : tutto avviene nella interiorità della sua coscienza..

Leggi : Viaggio astrale

L'albero sciamanico La cultura religiosa in cui si sviluppa il fenomeno sciamanico prevede, in generale, un mondo diviso in tre parti:

- TERRA, come luogo di percezione immediata, popolato dagli spiriti della natura .

- SOTTOTERRA , mondo dei mostri, spiriti pericolosi per l'uomo ( dèmoni )

- SOPRATERRA o ALTRO MONDO, i cui confini sono posti al di là delle montagne, dei fiumi o dei mari, come dimora degli dèi favorevoli all'uomo.

Un albero cosmico (axis mundi, asse del mondo ) collega i tre mondi. Esso è come un albero che è radicato nel sottoterra, si prolunga nella terra e ramifica nel sopraterra dove stanno gli dèi.

"L' Estasi Sciamanica è il viaggio estatico dalla terra al sottoterra per autosmembramento e poi dal sottoterra al sopraterra con visione e comunicazione con lo Spirito Supremo; infine dal sopraterra alla terra, carico di sacro."
(Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni.)


Lo sciamano " viaggia" attraverso i tre mondi lungo questo asse o albero.

Lo sciamano in Siberia per eseguire alcuni rituali costruisce l' albero sciamanico: pone una betulla al centro di una tenda i cui rami sporgono in alto. Sul tronco incide nove tagli che sono i nove cieli che deve attraversare per raggiungere glI dei.

Vestito da uccello ascende l'albero portandosi un tamburo su cui è simboleggiato il mondo terrestre. 

In realtà, nella geografia dell'anima : asse terrestre, asse della montagna, albero cosmico e sciamano, coincidono!

Il viaggio o volo sciamanico" Il viaggio è l’elemento centrale dello sciamanismo, un metodo per contattare le entità del mondo invisibile che lo differenzia da ogni altra pratica spirituale.

Mentre in altri tipi di lavoro spirituale si chiamano gli spiriti in questa realtà, lo sciamano lavora in modo opposto. Trasportato dal suono del tamburo, egli lascia la realtà ordinaria del mondo quotidiano per viaggiare nei regni non ordinari in cui gli spiriti dimorano.

L'accesso a quei mondi dipende dal processo e dal grado di modificazione della coscienza. Consente inoltre di evitare qualsiasi riferimento alle dicotomie occidentali di mentale/fisico, materia/spirito, dentro/fuori, categorie estranee alle modalità di pensiero delle culture sciamaniche.

Per lo sciamano la realtà spirituale, o realtà non ordinaria, come la chiamiamo in un linguaggio moderno, è altrettanto reale quanto quella fisica o materiale, pur essendo di natura diversa.

Perciò egli non considera le proprie visioni come proiezioni o immagini puramente interiori, ma come esperienze dirette di una realtà che esiste indipendentemente dalla mente, ma alla quale la mente fornisce l’accesso.


Lo sciamano viaggia nella realtà non ordinaria in quelli che sono chiamati il Mondo di Sotto e il Mondo di Sopra e, a volte, in parti del Mondo di Mezzo. Il Mondo di Sotto è un mondo immateriale percepito esistere sotto la superficie della Terra e si raggiunge scendendo per un Tunnel. Il Mondo di Sopra è un mondo etereo che esiste dall’altro lato del cielo, cioè oltre l’universo fisico; vi si accede passando per un varco nelle nubi o nella volta del cielo.

Il Mondo di Mezzo è il mondo dell’esistenza umana, che ha pure una sua dimensione spirituale o non ordinaria. La struttura tripartita del cosmo è una concezione ampiamente diffusa nelle culture sciamaniche. Come descritto magistralmente da Eliade, i tre piani della realtà sono collegati da un asse centrale (axis mundi), variamente raffigurato come l’Albero o il Pilastro del Mondo, la Montagna Sacra, ecc.

Questa concezione del cosmo non appartiene esclusivamente allo sciamano, ma è condivisa da tutti i membri della sua cultura. Per lo sciamano, tuttavia, essa non è una semplice rappresentazione o un concetto, ma un’esperienza vissuta, il percorso concreto che egli deve seguire per penetrare nel regno degli spiriti.

Poiché è di natura spirituale, la realtà non ordinaria sfugge a qualsiasi interpretazione nei termini dello spazio fisico ordinario. La divisione in Mondo Inferiore e Superiore si riferisce soprattutto alla direzione del viaggio dello sciamano, che ha sempre come punto di partenza il Mondo di Mezzo. I termini “inferiore” e “superiore” denotano aspetti diversi di una medesima realtà, anche se noi che viviamo in una realtà limitata li chiamiamo così.

A seconda del loro orientamento religioso, le differenti tradizioni variano nella caratterizzazione dei diversi mondi e nella preferenza per l’uno o per l’altro. Per esempio, nello sciamanismo asiatico e siberiano, fortemente influenzato da una religione “celeste”, si privilegia il Mondo di Sopra quale sede degli spiriti tutelari, sia umani che animali, mentre il Mondo di Sotto è visto come il regno dei morti e, per via di un’influenza buddista, come la dimora degli “spiriti maligni” (o spiriti delle malattie).

Presso i popoli tribali in cui predominano le religioni della Terra ( religioni " telluriche " n.d.r.) , come nell’America del Nord e del Sud, il Mondo di Sotto non ha alcuna connotazione negativa. E’ la sorgente da cui scaturisce tutta la vita e il regno privilegiato degli spiriti animali.

Mediante il viaggio, lo sciamano accede ad una realtà fuori del tempo e dello spazio, in cui incontra delle entità e dei poteri che gli trasmettono conoscenza e gli forniscono aiuto nella guarigione...
Lo sciamano va a cercare aiuto nella realtà non ordinaria perché questa è un territorio di saggezza, compassione e amore. E’ un universo nascosto di spiriti compassionevoli, sempre disposti a trasmettere allo sciamano conoscenza e guarigione.

Tutti gli esseri spirituali, maestri umani e spiriti animali, che lo sciamano incontra in quella realtà, sono esseri che hanno trasceso la condizione terrena e hanno raggiunto uno stato, che li ha resi partecipi della saggezza e del potere del grande Universo.

Mentre il Mondo di Sotto e il Mondo di Sopra esistono solo nella realtà non ordinaria, il Mondo di Mezzo ha natura sia fisica che spirituale. Quando lo sciamano viaggia in questo mondo (per esempio, per comunicare con gli spiriti della natura), egli viaggia nella sua dimensione non ordinaria o spirituale.

Anche nel Mondo di Mezzo c’è la possibilità di ricevere aiuto (come dagli spiriti che proteggono certi luoghi o gruppi umani), ma qui ci sono anche conflitti. Poiché è il mondo dell’esistenza umana, il Mondo di Mezzo può essere privo di saggezza e carico di sofferenza, perché preserva a livello spirituale il riflesso delle azioni ed emozioni umane.

A volte vi rimangono intrappolate le anime dei morti, spiriti disincarnati che vagano alla deriva e possono interferire negativamente con la vita normale dei vivi.

Alcuni casi di “possessione” possono essere attributi all’influenza di questi spiriti confusi, che “occupano” la psiche di un individuo prendendo il sopravvento e alterandone la personalità . Per questi motivi gli sciamani preferiscono uscire dal Mondo di Mezzo, perché, solamente andando al di fuori del tempo, essi incontrano delle entità spirituali che posseggono grande saggezza, compassione e potere.


Il viaggio sciamanico è un’esperienza di visione, in cui la coscienza è modificata e i nostri sensi si aprono per percepire e penetrare la realtà normalmente invisibile del mondo spirituale.

Generalmente lo sciamano utilizza il suono monotono del tamburo, meno frequentemente le droghe psicoattive, per modificare la propria coscienza ed entrare nello stato psico-spirituale favorevole a questa esperienza.


Quale sia il mezzo utilizzato, il viaggio sciamanico implica sempre uno scarto, o una “rottura di livello” (un termine di Eliade), cioè un passaggio, generalmente rapido, dalla dimensione ordinaria a quella spirituale, concomitante alla modificazione della coscienza.

Lo sciamano sperimenta questo passaggio come un vero e proprio viaggio, anche se di natura spirituale, in mondi che esistono al di fuori della consapevolezza ordinaria.

Eliade ha chiamato “estasi”, nel senso originario di “uscir fuori”, questa capacità di trascendere la realtà ordinaria o fisica e penetrare in una realtà di ordine diverso.


Il termine estasi, tuttavia, non deve suggerire l’idea di un’esperienza mistica di comunione ineffabile con il divino. Il viaggio sciamanico è un’esperienza lucida e prettamente attiva, in cui lo sciamano interagisce in modo autonomo e volontario con le entità del mondo spirituale.

L’uso del tamburo gli conferisce un notevole controllo sulle proprie esperienze. Come egli intraprende volontariamente il suo viaggio nel mondo degli spiriti, così è metodologicamente capace di ritornare in modo sicuro e con un bagaglio di nuove conoscenze.

Il suo viaggio è sempre finalizzato a uno scopo pratico come l’ottenere informazioni e aiuto nella guarigione. Anche la definizione data da Eliade di “tecnica dell’estasi” mette in luce il carattere intenzionale, consapevole e disciplinato del viaggio sciamanico.

Michael Harner  [ antropologo neosciamano n.d.r.] utilizza il termine di “stato sciamanico di coscienza” per sottolineare il fatto che si tratta di uno stato vigile e attivo – un termine preferibile a quello di “trance”, che può suggerire l’idea di un offuscamento o di una perdita della coscienza. ... In un certo senso si può dire che lo sciamano viaggia “con il corpo”, anziché “fuori del corpo”.

La dimensione corporea (canto, danza) è un aspetto fondamentale dello sciamanismo, perché è un mezzo per staccarsi dalla mente e collegarsi con tutto il proprio essere o con il “cuore”, come direbbero i Nativi Americani, con il mondo invisibile. Consente allo sciamano di raggiungere uno stato di unione, o di fusione, con i suoi spiriti protettori, per canalizzare il loro potere e manifestarlo sul piano materiale. Sensazioni corporee sono presenti anche nel viaggio (toccare, annusare, percezione del movimento) e contribuiscono a renderlo più vivido e reale. "

[ fonte : Lorenza Menegoni - 20/12/2007Metodologie del core shamanism . Sciamanismo transculturale]

Cosa fanno gli sciamani 
Le attività tipiche dello sciamano sono :

- il viaggio estatico,
- la divinazione,
- il controllo sugli elementi della natura a scopo terapeutico o riparatorio,
- la presa in consegna e scorta di anime defunte verso il loro posto nell'altro mondo (psicopompi).


Gli sciamani sanno viaggiare nei loro Mondi e padroneggiarli.

Riescono a tracciare "una mappa della foresta" per aiutare la loro comunità ad orientarsi lungo i sentieri misteriosi e spesso duri della vita: malattia, dolore, mancanza di senso, scelte difficili, morte.

Aiutano la loro gente ad essere in equilibrio con tutto l'Universo, con i Poteri della Natura, con gli Spiriti degli animali, delle piante, con gli Spiriti dei Morti e quelli dei Mondi invisibili.

Per gli sciamani la malattia e la sofferenza sono solo sentieri nella foresta, dove ci accade di smarrirci ma da cui è anche possibile tornare indietro - e il compito degli sciamani è quello dei cercatori di anime smarrite.

I loro metodi sono così primordiali e assoluti da essere del tutto simili in ogni parte del mondo, in popolazioni mai venute in contatto tra loro, come gli indios del rio delle Amazzoni e gli aborigeni australiani.

Uno sciamano puo' anche essere capace di
- captare o inviare messaggi e messageri su grandi distanze,
- volare in luoghi remoti durante l'estasi (bilocazione con o senza mutamento di forma).
- ottenere la collaborazione di animali e spiriti della natura in occasione della caccia, della raccolta di cibo, della pesca o per la protezione di animali domestici dai predatori.
- esorcizzare persone animali o cose
- produrre amuleti
-etc.



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