Corso di Religione

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SCIAMANESIMO
Religione
         


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La rivelazione Sciamani della Corea

Le Religioni  sono riconducibili a rivelazioni, cioè alla comprensione di fatti, fenomeni , "esperienze" che possiamo definire in termini generali di manifestazioni del Sacro ( teofanie, cratofanie, etc) , in cui gli uomini hanno riconosciuto l'azione , la presenza di forze o entità sovrumane, extraterrestri, divine, etc. alle quali si sono sentiti legati da una relazione, da una alleanza.

Lo sciamano è l'intermediario tra gli spiriti e la comunità umana : nel suo " viaggio" viene rivestito dagli spiriti del loro potere, il sacro , con questo potere egli combatte gli spiriti maligni compiendo prodigi e miracoli nel mondo degli uomini.

La rivelazione, il miracolo, non è il viaggio sciamanico, ma i miracoli che gli spiriti per mezzo di lui compiono per il mondo degli uomini.

Sciamano, universo e uomo
Lo sciamano sogna ad occhi aperti un universo parallelo, entra in contato con gli spiriti, ne conosce l'influenza sul terrestre e in qualche modo li controlla .

1-L'universo è un fascio di energie vitali che si espandono e ricongiungono nel Mondo celeste e nel Mondo Tellurico. Tutti i fenomeni che avvengono al livello della Terra sono legati al Sottoterra ed al Sopraterra .

L'universo dello sciamano è visibile e invisibile, materíale e spirituale, è giorno e notte, è maschio e femmina, è reale e simbolíco.

La materia è fatta di energie. Ci sono poi luoghi e momenti, o corpi in cui l'energia vitale si fa più concentrata, più feconda o addirittura più pericolosa.

L'universo è duale: ogni energia ha il suo opposto ma gli opposti tendono sempre ad un equilibrio, all'Armonia.

Questa Armonia degli Opposti rende possibile la Vita.


L'unità della coppia maschio-femmina nella Natura riproduce l'unità dell'universo : come la coppia uomo-donna, l'universo ha una duplice dimensione  che è unità e che " anima" tutte le cose. La Vita.

Ogni forma dell'universo converge ad un centro di unificazione , centro che è sorgente di armonia e Vita . La Vita appartiene alla sfera del Sacro.

2-L'uomo è un centro dell'universo che "capta " tutte le energie vitali per umanizzarle. L'universo " fa" l'uomo perchè faccia ciò che è tipicamente" umano", qualcosa che solo lui può fare .

Parlare, sorridere e creare. Questo l'universo si attende dall'uomo.

3- La malattia fisica nell'uomo è una conseguenza di una "malattia dell'anima" , una rottura dell'armonia delle energie che lo costituiscono. Lo sciamano e il dio supremo creatore.

Il senso della «presenza» della Vita all'interno della vita del singolo, del gruppo, della natura è il carattere principale delle religioni tradizionali : la Vita è il Sacro.

Ogni comunità umana, sia che viva di caccia in foresta, o di pesca lungo le rive di fiumi o mari, o si limiti alle primordiali forme di raccolta dei frutti spontaneamente prodotti dalla natura, è inevitabilmente consapevole dell'esperienza della vita: uomini vivi tra altri esseri viventi della stessa specie e di specie diversa (animali, piante).

4-Nel suo viaggio lo sciamano incontra l’Essere supremo e dunque può essere rivestito di sacro, diventarne il rivelatore. L'Essere supremo è il creatore ozioso , colui che non fa nulla , che solamente " ".

Dà le energie, la forza vitale, dà la Vita. La Vita è lo Spirito, il Sacro. Il pensiero tradizionale africano vede l'Essere Supremo, trascendente e insieme immanente nel mondo, come sorgente di tutte le forze vitali.  Dio è la sorgente dell' energia dell 'universo, è la Vita.

5-La Vita, questa forza vitale , unifica l'universo ed è al di sopra di ogni essere, perché nessuno ne è padrone. 

E' qualcosa che noi troviamo difficile da capire, perché vorremmo raffigurare questa «presenza» e sapere come è fatta, mentre per l'uomo di queste religioni è sufficiente sapere che c'è lo Spirito , che esiste.

Tutta la Vita è uno scambio, una rete di comunicazioni in questo mondo di forze dinamiche, con la Fonte.

«Vivere - spiega un vecchio africano- è comunicare, attraverso il respiro, con l'aria; attraverso il cibo e l'acqua, con i regni minerale, vegetale, animale; attraverso l'amore e il pensiero, col mondo umano; attraverso la preghiera e l'accoglienza dei suoi benefici, con dio». 



L'animismo
Le religioni tradizionali sono spesso chiamate animiste : tutto l'universo ha un'anima. La forza spirituale che anima la realtà, la si voglia chiamare «mana», «spirito», «forza vitale», non esiste per se stessa , ma è presente nei vari oggetti materiali e spirituali.

Tutto l'esistente è pervaso di energia vitale . Tutti le cose ed i fenomeni sono animati da una essenza creativa unica e trascendente : la forza vitale , che è Vita . Essa è presente nella " forma delle cose" e ne costiotuisce l'essenza, lo " spirito", l'anima delle stesse.

Scrive uno studioso della religione dei mentawaiani (Indonesia) , S. Coronese, in Una religione che muore, EMI, 1980). : «Non solo gli uomini, ma tutto ciò che si può visualizzare come entità, possiede un'anima. Quindi le creature viventi uomini, animali e piante gli oggetti materiali e anche i fenomeni naturali, come lo scrosciare delle acque e l'arcobaleno, sono ritenute avere un'anima. Per i mentawaiani le anime sono una specie di sosia, un duplicato spirituale delle cose esistenti» 

La relazione che lega l'anima al corpo è di natura instabile . L''anima può "abbandonare" il corpo nel senso che può allentare i suoi legami con esso e "viaggiare" autonomamente nei mondi in cui è immersa e " occupare altre " forme" .

Gli spiriti

Esistono diverse specie di spiriti che popolano l'aria, il mare, la terra, la giungla, e che possono porre la loro dimora in qualche oggetto materiale, come le piante, le foglie, ecc.

Alla base degli spiriti c'è una potenza divina immensa che permea l'Universo e la Terra  ( = il sacro) e che modella la realtà . Può assumere forme diverse, che esprimono ciascuna differenti Poteri .

Gli spiriti animali fonte : Metodologie del core shamanism . Sciamanismo transculturale- di Lorenza Menegoni* - 20/12/2007

" Da sempre gli uomini osservano gli animali : ogni animale ha intelligenze, abilità, risorse diverse. Gli animali sopravvivono più facilmente dell'uomo : ognuno di loro è uno specialista della sopravvivenza nel suo ambiente. Attingere ai poteri degli animali, ai loro spiriti , avrebbe potuto aumentare le risorse per affrontare la vita. I racconti degli sciamani parlano di visioni e sogni in cui essi incontrano -tra l'altro-gli spiriti degli animali.

Cosa sono? Sono entità spirituali che si " nascondono" dietro la forma animale.

Le neuroscienze tendono a vedere in queste visioni la rappresentazione dell'inconscio collettivo umano in cui sono presenti tutti gli istinti   e le forze della natura.

Statuetta di cultura Maya : lo sciamano olmeco cavalca lo spirito giaguaro.

In realtà non si tratta dello spirito di singoli animali, bensì della essenza della specie animale. Se lo sciamano si riferisce allo "spirito giaguaro" non si tratta dello Spirito di un giaguaro individuale, piuttosto dell'essenza stessa della "giaguarità", il potere che crea e fa nascere i singoli giaguari.

Gli spiriti della natura , entità o essenze reali, " creano" , danno forma , ai singoli animali per " nascondersi in essi. Questi spiriti sono ancestrali, esistono fin dalla notte dei tempi e per questo hanno una potere molto grande.

Ogni forza della vita può essere fatta derivare dagli spiriti animali e da tutti lgi spiriti dei fenomeni naturali come il fulmine e l'uragano.

Secondo una diffusa esperienza sciamanica ogni uomo disporrebbe, fin da bambino, di uno spirito di animale alleato  che gli trasmette la vitalità necessaria per sopravvivere durante l'infanzia. Spesso gli anziani raccontano fatti della loro vita in cui si sono trovati in pericolo di morte e un animale ha dato loro l'ispirazione per salvarsi.

Quell'animale viene considerato uno " spirito protettore " della famiglia e del clan, lo spirito " totem ". Gli sciamani si sentono alleati di diversi spiriti animali che li aiutano nei loro viaggi ed operazioni cui danno vari nomi: animale di potere, animale doppio, animale madre, animale totem... a seconda della loro funzione.

Conoscere il totem o l' animale di potere, permette allo sciamano di attingere a energie fisiche che psichiche e mentali. Ogni animale ha un potere differente dagli altri. L'orso : risveglio delle energie nascoste nella terra, guarigione con erbe e radici, gestione del territorio, forza, coraggio, velocità e agilità, caccia, ferocia distruttiva, arte della guerra..

Il cavallo : libertà, trasporto, ritmo, corsa . potenza sessuale,conoscitore delle sorgenti...
Il giaguaro: aggressività, ferocia, tempismo, scatto, senso dell'opportunità. Riservatezza, silenzio. Prudenza, cautela, diffidenza.  Maestria, versatilità. Solitudine, individualismo, autosufficienza. Insofferenza. ...
L' elefante :  longevità, potenza (anche sessuale). Stabilità, immutabilità. Rimozione di ostacoli e barriere. Memoria atavica, culto degli avi, senso sacro della vita e della morte. Pazienza, saggezza matriarcale. Fedeltà coniugale. Lealtà di clan, cameratismo. Ordine sociale e famigliare. Cura dei giovani, rispetto degli anziani. Implacabilità, vendetta. Furia.
La lepre: Fertilità. Sessualità. Rinascita, rigenerazione, resurrezione. Abbondanza, esuberanza, moltiplicazione. Longevità, eterna giovinezza. Agilità. Velocità, rapidità. Autonomia, individualismo. Timidezza. Paura. L'esistenza di una persona umana è sempre una forma limitata e provvisoria dell'esistere: un antenato può essere stato un giaguaro in esistenze precedenti e può disporre del potere dello " spirito giaguaro" che può dare allo sciamano durante il suo viaggio.

." Un’altra sfera dell’intervento sciamanico di grande attualità e rilevanza per la situazione moderna è il lavoro con gli spiriti del mondo naturale. Nell’antica visione sciamanica, l’intera natura è viva e animata. Lo sciamano vive in sintonia con le forze spirituali, che animano la natura e il cosmo, e da esse trae i suoi poteri. Suo compito è armonizzare la vita umana con quella del mondo naturale e con i cicli della Terra.


Gli sciamani trattano la natura con grande rispetto, perché riconoscono che tutte le cose create sono dotate di coscienza e vita, hanno cioè spirito.

Nei loro viaggi essi hanno incontrato nelle piante, negli alberi e nelle pietre degli spiriti, che possiedono grande saggezza e grandi poteri di guarigione e li hanno utilizzati per curare. Attraverso i riti e le offerte, lo sciamano si rivolge agli spiriti del mondo naturale per esprimere gratitudine e per invocare la loro benevolenza, perché da questa dipende il benessere della comunità.

Il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente nelle società tribali non derivano soltanto dall’impatto limitato che queste esercitano su di esso, ma anche dalla consapevolezza dei legami profondi e dai rapporti di collaborazione che hanno saputo stabilire con gli spiriti dei luoghi.

Lo sciamanismo è un’ecologia spirituale perché vede la Terra come un’entità viva e cosciente, in cui tutto è interrelato e armonicamente connesso.


Da un punto di vista sciamanico, la distruzione dell’ambiente non avviene solo sul piano materiale, ma ferisce la natura anche nei suoi aspetti spirituali: un ambiente degradato o inquinato è anche un ambiente che ha perso il proprio “spirito”, la forza spirituale che lo anima e lo vivifica. Poiché ci insegna a comunicare con gli spiriti del mondo naturale e a ritrovare la connessione sacra con la natura, lo sciamanismo può essere una pratica che può intensificare la nostra coscienza ecologica e orientare la nostra azione a difesa dell’ambiente. "


Il culto degli antenati
"La morte e l'aldilà I morti non si ritirano nella sfera ultraterrena ma continuano a intervenire nella vita dei discendenti sotto forma di "spiriti antenati".
" I morti non sono mai partiti :
i morti sono nel fiume che scorre
i morti sono nell'albero che freme
i morti sono nel vento che soffia
i morti sono nella dimora.
I morti non sono mai partiti"

( Birago Diop - poeta senegalese )

Casa degli Spiriti-popolo Dogon-Mali

In Africa la morte non è vissuta come un incidente nella vita di un individuo: il modo con cui l'uomo si prepara alla morte ha una importanza determinante per la sua qualifica di " antenato". Per meritare di essere annoverato tra gli antenati una persona deve vivere la morte come coronamento di una vita onesta, coraggiosa e perseverante.

L'omaggio reso ad un tale defunto non celebra la sua morte ma la Vita che in lui ha vinto definitivamente la morte trasferendolo nella sfera degli " antenati protettori", i " santi " ,diremmo noi occidentali, della comunità.

Non tutti i defunti, però, accedono al ruolo di antenati: ne sono esclusi i bambini, i "matti", gli "anormali", e coloro che con le loro azioni hanno arrecato danno alla comunità. In molte società africane, inoltre, spesso non diventano antenati coloro che sono deceduti di morte violenta, circostanza sospetta di stregoneria.

Essi rimangono degli spiriti erranti, spesso pericolosi per la comunità. Gli antenati sono dotati di personalità distinte: possono essere benevoli o astiosi, miti o irascibili, e così via. Con la morte l'antenato è diventato " invisibile" ma la Vita in lui continua in modo più intenso. Con la morte egli può conoscere l'Essere Creatore Ozioso e mediarne la volontà per i viventi.

L'antenato illustre, (= il " santo") vive nella sfera del Sacro e può mediarlo per i suoi discendenti compiendo per loro miracoli e prodigi. Il rapporo con gli antenati è vitale per i discendenti: gli antenati da un lato mediano la volontà degli spiriti, costituiscono la Tradizione ,e dall'altro intervengono nelle loro esistenza come spiriti favorevoli.

Essi parlano continuamente ai vivi , alla loro anima, attraverso i fenomeni naturali e attraverso gli eventi della vita. L'esistenza deve perciò trascorrere senza ansie e senza fretta perchè richiede calma ed attenzione alle " parole" degli antenati .
Palo sacro con gli spiriti protettori o totem- Indiani Usa

Il buongiorno del mattino è una formula di ringraziamento al dio supremo che ha rinnovato il dono della vita.

L'incontro imprevisto con un estraneo diventa un messaggio del Cielo o degli antenati. Il buono o cattivo esito della caccia puo' dipendere dai sentimenti di amore o di odio che agitano il cacciatore in quel momento: le cattive disposizioni di cuore sono causa di sfortuna.

Gli antenati si inseriscono nella vita dei propri discendenti comunicando direttamente con loro, proteggendoli (o, in certi casi, ostacolandoli), approvando o disapprovando le loro azioni, e intervenendo quando la famiglia li invoca con riti propiziatori. La comunità onora gli antenati medianti numerosi rituali destinati a mantenere in vita la relazione con il mondo spirituale.

Ogni grande impresa o iniziativa, personale, famigliare, sociale, deve essere conseguita solo con una preparazione spirituale-religiosa: la caccia, la semina, la guerra, le elezioni etc. va fatta in comunione con gli antenati.

In Africa i bambini sono considerati una benedizione perchè sono il segno evidente di una continuità essenziale che unisce i vivi con gli antenati, e questi ultimi con la Forza Suprema, la Fonte di ogni cosa.

La nascita di un bambino può essere l'occasione per onorare un antenato. I genitori possono infatti decidere spontaneamente di assegnare al nuovo nato il nome di un avo a loro particolarmente caro. Altre volte è l'antenato stesso che può manifestare ai genitori il desiderio che il bambino venga chiamato con il suo nome. L'attribuzione del nome è molto importante in Africa, perché determina l'identità di un individuo.

Assieme al nome dell'antenato, si pensa infatti che il bambino ne acquisisca i tratti della personalità. Gli antenati sono i guardiani delle tradizioni della comunità e continuano ad occupare il loro posto in seno al gruppo di appartenenza, esercitando la loro autorità sui discendenti. I bambini sono il segno tangibile della Forza Vitale che opera dentro la famiglia, il clan e l'etnia attraverso la fecondità dei genitori. La mancanza di bambini in una coppia viene considerata una maledizione , una rottura del patto cosmico tra quella famiglia e le forze soprannaturali, lo Spirito.

" Il lavoro dello sciamano non si rivolge esclusivamente a curare i vivi, ma anche ad aiutare i morenti e le anime dei morti ancora sofferenti. Nella visione sciamanica la morte non è la fine di tutto, ma un cambiamento di stato e un passaggio a un livello di esistenza puramente spirituale.


Con la morte le anime dei trapassati entrano nel regno dello Spirito, nella realtà non ordinaria, un luogo di trasformazione e di rapida evoluzione.
A volte, tuttavia, esse non riescono a staccarsi completamente dal mondo dell’esistenza terrena o incontrano delle difficoltà nel trovare il loro cammino verso l’aldilà.

Allora lo sciamano, nel suo ruolo di psicopompo (conduttore delle anime), aiuta queste anime confuse e ancora legate al Mondo di Mezzo ad oltrepassare la soglia ed incamminarsi verso il loro destino finale. Egli è in grado di accompagnarle perché, attraverso i suoi viaggi di esplorazione, è giunto a scoprire la geografia dell’aldilà, a conoscere i sentieri che le anime devono percorrere e gli ostacoli che possono incontrare. "



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