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I miti fondativi

I miti sono racconti speciali, strategici , attraverso i quali i sapienti che contemplando le rivelazioni hanno scoperto i significati del mondo , della vita, del male, della morte, etc , li trasmettono al popolo.

La creazione

Il vuoto del Tao si sviluppa come Cosmo

In principio, l'universo era un buio caos, una negra  massa di nulla. Cielo e terra non erano separati, né lo erano notte e giorno, e non formati erano il sole, la luna e le galassie.

Per poter concepire quest'inimmaginabile insieme di tempo e spazio, alcune popolazioni lo pensarono come un grosso uovo, e in questa buia massa ebbe origine Pangu, il primo essere dell'universo. Pangu crebbe nella totale oscurità e dormì per millenni e millenni. Quando sì svegliò, era ormai un gigante e, resosi conto di stare nel caos, decise di creare l'ordine. Afferrata una pesante ascia, sferrò un poderoso colpo al guscio, spaccandolo. Le parti più leggere salirono galleggiando, e divennero il cielo; le più pesanti precipitarono, e divennero la terra.

Così separati gli elementi, Pangu, per timore che si riunissero, prese a spingere con le mani il cielo, nel frattempo premendo la terra con i Piedi per tenerla lontana, e ogni giorno spingeva il cielo più in su di uno zhang (circa tre metri).Pangu diveniva ogni giorno più alto, finché si ritrovò a reggere il firmamento in guisa di pilastro.

Stette così fino a quando cielo e terra si solidificarono e non vi fu più pericolo che si riunissero riformando il caos. A questo punto, Pàngu decise di riposarsi; ma erano passati tanti millenni che era ormai vecchio sia nel corpo che nello spirito, e il suo sonno si fece sempre più profondo finché morì. Allora il suo corpo si trasformò, creando il mondo che conosciamo: il suo respiro divenne vento e nubi, la sua voce tuono, il suo occhio sinistro sole e l'occhio destro luna, il corpo e le membra catene montuose, il sangue fiumi.

Ogni sua parte divenne una parte della natura. I suoi peli si trasformarono in alberi e fiori, i parassiti della sua pelle in animali e pesci, e le sue ossa diedero origine a diverse specie di pietre preziose e minerali.

Persino il suo sudore divenne rugiada. Così il grande gigante Pangu, il primo essere vivente dell'universo, creò il mondo a noi noto, dando tutto ciò che possedeva a vantaggio della terra e della gente che ben presto l'avrebbe abitata.

Quanto a cielo e terra, questi rimasero separati, anche se più tardi vi fu chi credette che le alte vette sorte dal corpo di Pangu, fossero i pilastri che reggono l'azzurra volta del cielo.

Benché ormai l'universo avesse preso forma e fosse completo di sole, luna, monti, fiumi, piante e animali, mancavano gli uomini. A quei tempi, la terra era abitata da dèi, giganti e altri esseri mostruosi.

La divinità più importante era una dea madre detta Nuwa, creatrice e portatrice di ordine. La parte superiore del suo corpo aveva aspetto umano, mentre quella inferiore sembrava un drago. Inoltre, Núwa era in grado di cambiare aspetto a piacimento.


Guan Yin e Guan Gong

La dea viaggiava intorno al mondo il quale, pur essendo ricco e bello, era però triste e desolato per mancanza di esseri umani, e Núwa desiderava per compagni persone che come lei potessero amare, sentire e pensare. 

Un giorno si recò al Fiume Giallo, e dal letto di questo trasse manciate di fango che modellò in forma di piccole bambole; la testa e le braccia le fece a sua immagine, ma invece di copiare la sua coda di drago le fornì di gambe in modo che esse potessero andarsene in giro erette.

Insufflatale la vita nelle pupattole, le vide balzare in piedi e danzarle intorno, gridando di gioia e chiamandola madre. Dapprima Núwa fece le bambole una a una con le proprie mani, ma dopo averne così modellate un bel po' decise di far ricorso ai suoi poteri soprannaturali per ottenere un più rapido risultato. Immerse un giunco nel fango del fiume, e come lo scosse, piccole gocce di fango caddero sul terreno, trasformandosi istantaneamente in uomini e donne. 

Più tardi, si disse che coloro che erano stati modellati dalle mani di Núwa erano i più fortunati e ricchi, mentre quelli nati dagli schizzi di fango erano i poveri e i meno fortunati. Alla fìne, avendo creato abbastanza uomini e donne, la dea istituì il matrimonio in modo che essi potessero procreare e continuare la razza umana senza ulteriori contributi da parte sua.

L'origine delle istituzioni

Esistono leggende sulla formazione del mondo, ma i classici cinesi accennano soprattutto all'origine delle istituzioni, inventate o perfezionate da sovrani mitici. Potremmo dire che, sin dall'antichità, i cinesi più che speculare sulle origini dell'universo, sono interessati a dare spiegazioni delle norme che regolano la convivenza umana e il rapporto tra uomo, società e natura. Più che la formazione del mondo, dunque, conta la formazione della civiltà.

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