Corso di Religione

Sommario Rassegna Stampa





I love Jihad




home



commenta




powered by FreeFind

Di teorie complottiste ce ne sono di tutti i tipi: in India è tornata in auge quella del “love jihad”, secondo cui la minoranza musulmana vorrebbe realizzare una «sostituzione etnica» a scapito della comunità indù, «seducendo, sposando e convertendo le ragazze hindu»

source : oasiscenter.eu - Alessandra De Poli


Lo scrive Matteo Miavaldi su Il Manifesto . Questa teoria in realtà nasce qualche anno fa e viene alimentata da falsi video fatti circolare sui social network e che hanno poi portato a tensioni intracomunitarie, scontri e divisioni sempre più marcate tra indù e musulmani, soprattutto nell’Uttar Pradesh. Proprio in questo Stato nel 2014 più di 60 persone furono uccise in scontri e si contarono circa 50.000 sfollati, di cui la maggior parte musulmani.

Se ne è tornati a parlare perché a fine novembre alcuni Stati federali indiani hanno approvato delle leggi che criminalizzano i matrimoni interreligiosi. Nei casi di «conversioni illegali» sono previste pene detentive fino a 10 anni, e se la sposa si è convertita per il matrimonio, quest’ultimo verrà invalidato. Sempre nell’Uttar Pradesh mercoledì un uomo musulmano che avrebbe tentato di convertire una donna indù è stato arrestato in ottemperanza alla nuova legge.

Tuttavia secondo il Washington Post il problema sta nel legittimare pratiche discriminatorie nei confronti dei musulmani: «[…] la destra indiana ha intrapreso una campagna contro qualsiasi rappresentazione di relazioni interreligiose […]. Questi attacchi continuano ad alimentare la pericolosa teoria cospirazionista del “love jihad” i cui sostenitori cercano di vincolare e limitare la libertà delle donne indù e di demonizzare ulteriormente i musulmani in India. I video dei vigilantes indù che picchiano i ragazzi musulmani per il presunto innamoramento delle ragazze indù una volta hanno generato una condanna universale. Ora questi attacchi stanno guadagnando legittimità».

E Al Jazeera ricorda che il nuovo provvedimento deve essere inserito nel contesto del Citizenship Amendament Act (un emendamento che permette di avere la cittadinanza agli appartenenti di alcune minoranze religiose; i musulmani dei Paesi limitrofi all’India ne sono esclusi) ma anche che una «conseguenza aggiuntiva di questa legislazione, volta a far avanzare un'agenda politica e ideologica, sarà l'ulteriore radicamento delle norme patriarcali. In gran parte dell'India, le donne lottano ancora per le libertà fondamentali con poca voce in capitolo in questioni che riguardano l'istruzione, il lavoro, le finanze e il matrimonio».

A queste parole fa eco un articolo della CNN: « I crimini violenti contro le donne sono preoccupanti. Eppure, quando si parla di leggi sul “love jihad”, non si parla di sicurezza delle donne [ragione che invece è stata addotta dal BJP], ma piuttosto di togliere a una donna il diritto di scegliere il proprio coniuge. Parliamo di comunitarizzare un matrimonio, di distillarlo nelle fedi dei rispettivi partiti, piuttosto che di guardare a due adulti come individui».


Sommario



home



DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione"  strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro  uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato.