Corso Biblico

SCHEDE

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LA VITA ETERNA

SALMO 86 . Di te si dicono cose stupende, * città di Dio. * tutti là sono nati. Si dirà  : «L’uno e l’altro è nato in essa * e l’Altissimo la tiene salda». Il Signore scriverà nel libro dei popoli: * «Là costui è nato». E danzando canteranno: * «Sono in te tutte le mie sorgenti». La Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre (Gal 4, 26) CONOSCERE   DIO QUESTA è la VITA eterna : che CONOSCANO TE , l'unico vero DIO,
e ( CHE CONOSCANO) Colui che hai mandato , Gesù Cristo (Gv 17, 3)
E' possibile per l'uomo conoscere DIO?
E' possibile per l'uomo conoscere DIO? Gv 17, 3  Questa è la VITA eterna: che CONOSCANO TE, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo
Così pregava Paolo :
Ef 1, 17-18 Il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno Spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda CONOSCENZA di LUI. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi. Solo chi ha lo Spirito di DIO, che è Spirito di Sapienza divina e Spirito di rivelazione può " conoscere " DIO CONOSCERE DIO è  CO_NASCERE con  Gesù Co-noscere    è   Co-nascere Conoscere e Conascere hanno una relazione etimologica anche se non immediatamente evidente. Tuttavia entrambe le parole (nascere e gnoscere) condividono una radice indoeuropea comune: la radice indoeuropea *gn̥ə-o *genh₁-, che ha a che fare con generare, nascere, diventare, conoscere. Questa radice si è poi specializzata in diverse lingue:
- sanscrito: jñā, gigna- (conoscere)
- greco: γιγνώσκω, gignōskō conoscere)
- latino: gnoscere (conoscere),'nasci (nascere)
Ad un livello profondo, si può dire che conoscere e nascere  sono parenti : condividono un'antica origine, legata all'idea di emergere, prendere forma, diventare qualcosa — sia nel senso fisico del nascere , sia nel senso mentale del conoscere Conoscere deriva dal latino cognoscere, composto da:
- co(n), che indica "insieme" o "completamente"
- e gnoscere (o noscere), che significa "sapere", "venire a sapere", "imparare a conoscere".
Quindi cognoscere significa letteralmente "venire a sapere insieme" o "acquisire conoscenza completa ".
A livello etimologico diretto, nascere deriva dal latino nasci, participio passato natus, che significa "venire al mondo", "avere origine"  : "conoscere" non significa letteralmente "co-nascere"  ma entrambe le parole affondano le radici in un’idea comune antichissima: quella del venire alla luce, emergere, portare alla presenza — sia un essere umano, sia un'idea o una verità Dice il teologo R. Panikkar :
«CONOSCERE  è "nascere insieme alla cosa conosciuta" - " divenire ed essere veramente ...ciò che si conosce" » ”In francese : co-naissance significa sia conascita che conoscenza Co-nascere "in Gesù" nel battesimo per l'azione dello Spirito è "conoscere Gesù" perchè è divenire ed essere veramente un Gesù 1 Corinzi 2, 7  Parliamo .. della sapienza di Dio, che è nel mistero , che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.
Nell'ambito della relazione dei cristiani con Dio Trinità, la Nuova Alleanza,   conoscere DIO   significa co-nascere con lo Spirito Santo : la "co-nascita del credente con lo Spirito Santo" ( Gv 3,1ss)  che avviene nel battesimo , l'immersione nello Spirito ( Gv3)  abilita a conoscere Dio
I cristiani possiedono la VITA eterna di DIO : VIVONO "in Gesù" , un sol Corpo un solo Spirito,   è un rapporto VITALE con DIO per mezzo di Gesù che partecipa loro la VITA eterna .

Colossesi 3, 3  Voi infatti siete morti e la vostra VITA è nascosta "con Cristo"  "in Dio" ! La VITA eterna (Zoè) è nascosta nella vita attiva ( psykè) del credente : il mondo , che è sotto il dominio del maligno (le tenebre) vede la vita attiva dei cristiani ma non può vedere la VITA eterna in loro perchè il mondo non è co-nato con lo Spirito Santo e non conosce e non è in grado di conoscere Dio Co-nascere con Gesù è diventare " un Gesù" Nelle Scritture cristiane non si dice mai in modo letterale che "chi rinasce dallo Spirito diventa un altro Gesù", ma esiste chiaramente un linguaggio forte di partecipazione, conformazione e filiazione che ci va molto vicino

Rinascere dallo Spirito è partecipare alla VITA( Zoe) del Figlio Giovanni 3,5 «Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dallo Spirito è spirito . Chi rinasce dallo Spirito è un Nuovo Essere UMANO , di ordine SPIRITUALE, un uomoSPIRITO ovvero un UOMO SPIRITUALE :  si tratta di una rinascita non solo morale, ma ontologica : riguarda l'Essere, è una nuova generazione UMANA che ha per origine lo Spirito.   Giovanni 1,12 : «A quanti Lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome, i quali non da sangue, né da volontà di carne , ma da Dio sono stati generati Gesù è " il" Figlio Unigenito di DIO per natura, i discepoli battezzati  diventano figli di DIO per partecipazione alla SUA VITA eterna, lo Spirito Santo. Paolo dice che sono " figli adottati da DIO" preferendo il linguaggio legale della religione giudaica, mentre Giovanni è chiaro : ha dato loro il POTERE (lo Spirito , la VITA) per diventare Figli SUOI, non è solo una adozione legalmente valida per gli ebrei.



Così, dice l'apostolo :
...Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme … pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ap 21, 2).

Solo chi possiede lo Spirito di DIO può " conoscere " DIO : è una GRAZIA e Paolo la chiede per tutti i battezzati Così pregava Paolo :
Ef 1, 17-18 Il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della Gloria, Paolo supplica il PADRE a cui appartiene la GLORIA, la PIENEZZA, lo SPLENDORE, la LUCE CREATRICE che sempre " DA' " (Ez 35,29ss)

vi dia uno Spirito di Sapienza ( Is 11,2) e di Rivelazione per una più profonda CONOSCENZA di LUI . Lo "Spirito di Sapienza e di Rivelazione" che viene da DIO stesso introduce l'essere umano alla CONOSCENZA di DIO, la penetrazione del MISTERO, il PROGETTO DIVINO Possa EGLI davvero ILLUMINARE gli occhi della vostra mente ( lett. : gli occhi dei cuori , le coscienze) Espressione liturgica giudaica ( Sal 13,3;19,8;119,18)
per farvi COMPRENDERE a quale speranza ( 1Pt1,3ss)  vi ha chiamati, quale tesoro di Gloria racchiude la sua eredità fra i santi. l'eredità è il patrimonio dei doni messianici propri del Messia Glorioso che sta " in Cielo" ( Dt 3,3>At 20,32; Col 1,12)
CONOSCERE DIO 1 Corinzi 2, 7  Parliamo .. della Sapienza di Dio, che è nel mistero che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria. Co-noscere    è   Co-nascere
Conoscere e Conascere infatti hanno una relazione etimologica anche se non immediatamente evidente. Tuttavia entrambe le parole (nascere e gnoscere) condividono una radice indoeuropea comune: la radice indoeuropea *gn̥ə-o *genh₁-, che ha a che fare con generare, nascere, diventare, conoscere. Questa radice si è poi specializzata in diverse lingue:
- sanscrito: jñā, gigna- (conoscere)
- greco: γιγνώσκω, gignōskō conoscere)
- latino: gnoscere (conoscere),'nasci (nascere) Ad un livello profondo, si può dire che conoscere e nascere  sono parenti : condividono un'antica origine, legata all'idea di emergere, prendere forma, diventare qualcosa — sia nel senso fisico del nascere , sia nel senso mentale del conoscere Conoscere deriva dal latino cognoscere, composto da:
- co(n), che indica "insieme" o "completamente"
- e gnoscere (o noscere), che significa "sapere", "venire a sapere", "imparare a conoscere".

A livello etimologico diretto, nascere deriva dal latino nasci, participio passato natus, che significa "venire al mondo", "avere origine"  : "conoscere" non significa letteralmente "co-nascere"  ma entrambe le parole affondano le radici in un’idea comune antichissima: quella del venire alla luce, emergere, portare alla presenza — sia un essere umano, sia un'idea o una verità

In francese : co-naissance significa sia conascita che conoscenza .
Cognoscere significa letteralmente " imparare a conoscere insieme.. qualcuno o qualcosa " , "acquisire conoscenza piena di .. " e q uando si dice "IO quello LO CONOSCO" , si intende "IO SONO CAPACE DI IMMEDESIMARMI IN Lui , CO-NASCERE con lui , DIVENTARE  Lui   "Dice il teologo R. Panikkar :
«CONOSCERE  è "nascere insieme alla cosa conosciuta" - " divenire ed essere veramente ...ciò che si conosce" » ” Co-nascere "in Gesù" nel battesimo per l'azione dello Spirito è "conoscere Gesù" perchè è DIVENIRE veramente un Gesù , ESSERE veramente " un Gesù" , uno simile a Lui. Nell'ambito della relazione dei cristiani con Dio Trinità, la Nuova Alleanza,   conoscere  significa co-nascere con lo Spirito Santo : la "co-nascita del credente con lo Spirito Santo" ( Gv 3,1ss)  avviene nel battesimo , l'immersione nello Spirito ; si diventa cristiani rinascendo dallo Spirito ( Gv3) cioè co-nascendo con lo Spirito , lo Spirito che abilita a conoscere Dio La " epi-gnosi cristiana" 1. Gnosis (γνῶσις) — conoscenza in senso generale Indica conoscenza, comprensione, sapere. Può essere: intellettuale o informativa corretta ma non necessariamente trasformante anche insufficiente o perfino pericolosa se isolata dall’amore o dall’obbedienza Nel Nuovo Testamento, a volte viene usata in senso neutro o critico. Per esempio, Paolo avverte che la conoscenza può gonfiare di orgoglio se non è accompagnata dalla carità (idea espressa in vari contesti paolini). 👉 In breve: sapere qualcosa su Dio o sulla verità. ✨ 2. Epignosis (ἐπίγνωσις) — conoscenza piena e trasformante Il prefisso epi- intensifica il significato: non solo sapere, ma riconoscere pienamente, comprendere in profondità, conoscere in modo personale e maturo. Caratteristiche principali: conoscenza completa e approfondita coinvolge la persona intera (mente, volontà, vita) produce crescita spirituale e trasformazione spesso legata alla rivelazione di Dio e alla maturità cristiana Esempi chiave si trovano in testi come la Lettera ai Colossesi e la Seconda lettera di Pietro, dove indica una conoscenza di Dio che cambia concretamente la vita del credente. 👉 In breve: conoscere Dio in modo profondo, reale e trasformante. ⚖️ Differenza teologica essenziale Aspetto Gnosis Epignosis Livello conoscenza generale conoscenza piena e profonda Natura spesso intellettuale relazionale e trasformante Effetto può restare teorica produce maturità spirituale Relazione con Dio sapere su Dio conoscere Dio in modo vivo e personale 🎯 Sintesi teologica Nel linguaggio biblico: gnosis può essere il punto di partenza: comprensione, informazione, insegnamento ricevuto. epignosis è il compimento: una conoscenza che diventa esperienza, riconoscimento profondo e vita trasformata. Molti studiosi riassumono così: 👉 gnosis è sapere la verità; epignosis è essere penetrati dalla verità.


l termine greco ἐπίγνωσις (epígnōsis), che significa “conoscenza piena, approfondita, riconoscimento completo”, compare diverse volte nel Nuovo Testamento
Lettera ai Colossesi 1,9
Efesini 1,17 — spirito di sapienza e di rivelazione nella piena conoscenza di lui
4,13
Filippesi 1,9
1Timoteo 2,4
2Timoteo 2,25 — giungere alla piena conoscenza della verità
3,7
Tito 1,1
2Pietro 1,2 ss
2,20

Nei Padri della Chiesa, la distinzione tra gnosis ed epignosis viene approfondita soprattutto in risposta a due esigenze: difendere la fede cristiana contro lo gnosticismo (che esaltava una “conoscenza segreta” salvifica), spiegare la crescita spirituale come progressiva conoscenza trasformante di Dio. Ecco come i principali Padri hanno sviluppato questa distinzione. 🧩 Ireneo di Lione — la vera conoscenza contro lo gnosticismo Ireneo combatte gli gnostici, che rivendicavano una gnosi esoterica riservata a pochi. Per lui: la “falsa gnosi” è speculativa, orgogliosa e separata dalla fede della Chiesa la vera conoscenza nasce dalla rivelazione pubblica di Cristo conoscere Dio significa entrare nella comunione salvifica, non possedere segreti dottrinali 👉 Qui emerge un’idea molto vicina a epignosis: la conoscenza autentica è relazione viva con Dio nella storia della salvezza. 📚 Clemente di Alessandria — la gnosi cristiana come maturità spirituale Clemente è il primo a parlare esplicitamente di una “vera gnosi cristiana”. Per lui: esiste una conoscenza elementare della fede (per tutti i credenti) esiste una conoscenza più profonda, contemplativa, del credente maturo Il “vero gnostico” cristiano: vive nella carità contempla Dio è trasformato interiormente 👉 Qui la gnosi autentica coincide di fatto con epignosis: non sapere teorico, ma conoscenza spirituale perfetta che trasforma l’anima. 🔍 Origene — conoscenza progressiva e contemplativa Origene sviluppa una vera mistica della conoscenza. Secondo lui: la conoscenza di Dio cresce gradualmente passa dall’interpretazione letterale della Scrittura alla comprensione spirituale culmina nella contemplazione del Logos La conoscenza più alta: è dono della grazia implica purificazione morale trasforma l’essere umano 👉 Anche qui la differenza è chiara: sapere teologico non basta; serve una conoscenza partecipativa e trasformante (epignosis). 🌄 Gregorio di Nissa — conoscere Dio come cammino infinito Gregorio porta la riflessione ancora più avanti. Per lui: conoscere Dio significa entrare in un progresso senza fine Dio è infinito, quindi la conoscenza non si esaurisce mai la vera conoscenza è esperienza di trasformazione continua Celebre la sua idea di epektasis: avanzare eternamente verso Dio. 👉 La conoscenza piena (epignosis) non è possesso definitivo, ma relazione dinamica che trasfigura l’uomo. 🕊️ Sintesi dello sviluppo patristico Nei Padri della Chiesa la distinzione diventa progressivamente più chiara: Livello Significato nei Padri conoscenza dottrinale sapere della fede, istruzione, insegnamento conoscenza spirituale trasformazione interiore conoscenza contemplativa unione con Dio In pratica: 👉 la semplice conoscenza (gnosis) può restare mentale 👉 la conoscenza piena (epignosis) è salvifica, trasformante, contemplativa 🎯 Conclusione teologica Per i Padri della Chiesa, la vera conoscenza cristiana: non è segreta ma rivelata in Cristo non è puramente intellettuale ma esistenziale non è possesso ma partecipazione non è statica ma crescita continua In altre parole: conoscere Dio significa essere trasformati da Lui.

Confessore Nella tradizione mistica cristiana, l’idea patristica di conoscenza trasformante di Dio (epígnōsis) diventa una vera via spirituale. Con Dionigi Areopagita e Massimo il Confessore, la conoscenza di Dio non è più solo crescita morale o contemplativa: diventa partecipazione al mistero divino oltre ogni concetto. Vediamo come. 🌌 Dionigi Areopagita — conoscere Dio oltre la conoscenza Nel pensiero di Dionigi, soprattutto nella La Teologia Mistica, la conoscenza di Dio segue un movimento radicale: 1️⃣ Via affermativa (catàfatica) All’inizio conosciamo Dio attraverso: nomi divini (bene, luce, sapienza) simboli Scrittura e teologia Questa è ancora conoscenza “positiva” — simile a una forma elevata di gnosis. 2️⃣ Via negativa (apofatica) Poi si scopre che Dio trascende ogni concetto. Bisogna “negare” tutto ciò che abbiamo affermato: Dio non è limitato da nessuna definizione ogni idea è insufficiente 3️⃣ Unione nell’oscurità divina Il vertice è il non-sapere luminoso: l’intelletto tace l’anima entra nel mistero la conoscenza diventa unione 👉 Qui la vera epignosis è paradossale: si conosce Dio proprio oltre la conoscenza concettuale. Per Dionigi: la conoscenza più alta è una partecipazione silenziosa al mistero divino. 🔥 Massimo il Confessore — conoscere Dio come divinizzazione Massimo riprende Dionigi ma integra la sua mistica con una forte teologia dell’Incarnazione. Per lui, conoscere Dio significa partecipare al suo essere attraverso Cristo. 1️⃣ Il Logos presente in tutto Ogni creatura contiene un logos (ragione divina). Conoscere veramente il mondo significa scoprire Dio che lo sostiene. 👉 La conoscenza diventa cosmica: tutto conduce a Dio. 2️⃣ Trasformazione dell’essere umano La conoscenza autentica richiede: purificazione delle passioni unificazione dell’anima partecipazione alla vita divina Non è solo contemplazione, ma trasfigurazione reale della persona. 3️⃣ Theosis (divinizzazione) Il vertice della conoscenza è la partecipazione alla vita di Dio. Massimo afferma: Dio si fa uomo perché l’uomo diventi “dio per grazia” la conoscenza piena è comunione ontologica 👉 Qui l’epignosis diventa unione trasformante dell’essere, non solo dell’intelletto. 🧭 Differenza di accento tra i due Dionigi Massimo Dio oltre ogni concetto Dio partecipato nell’Incarnazione conoscenza come “non-sapere” mistico conoscenza come divinizzazione reale unione nella trascendenza unione nella trasformazione dell’essere mistica del silenzio mistica della trasfigurazione 🎯 Sintesi: lo sviluppo dell’idea cristiana di epignosis Nuovo Testamento → conoscenza piena che trasforma la vita Padri antichi → conoscenza come maturità spirituale e contemplazione Dionigi → conoscenza come unione oltre ogni concetto Massimo → conoscenza come divinizzazione dell’uomo In altre parole, la traiettoria è questa: 👉 conoscere Dio → essere uniti a Dio → partecipare alla vita di Dio La epignosis diventa quindi esperienza mistica dell’unione trasformante con il divino.

​Tu sei sopra i cherubini, tu che hai cambiato la miserabile
condizione del mondo quando ti sei fatto
come noi 
(sant’Atanasio).

I cristiani possiedono la VITA eterna di DIO : VIVONO "in Gesù" , un sol Corpo un solo Spirito,   è un rapporto VITALE con DIO per mezzo di Gesù che partecipa loro la VITA.

La VITA eterna (Zoè) è nascosta nella vita attiva ( psykè) del credente : il mondo , che è sotto il dominio del maligno (le tenebre) vede la vita attiva dei cristiani ma non può vedere la VITA eterna in loro perchè il mondo non è co-nato con lo Spirito Santo e non conosce e non è in grado di conoscere DioCo-nascere con Gesù è diventare " un Gesù"  Nelle Scritture cristiane non si dice mai in modo letterale che "chi rinasce dallo Spirito diventa un altro Gesù", ma esiste chiaramente un linguaggio forte di partecipazione, conformazione e filiazione che ci va molto vicino
Rinascere dallo Spirito( Gv 3) è partecipare alla VITA divina del Figlio , Colui che è generato dallo Spirito ( Lc 1) , CO-NASCERE con Lui Giovanni 3,5 «Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dallo Spirito è Spirito. » Chi rinasce dallo Spirito è un Nuovo Essere UMANO , di ordine SPIRITUALE, un uomoSPIRITO ovvero un UOMO SPIRITUALE :  si tratta di una rinascita non solo morale, ma ontologica : riguarda l'Essere, è una nuova "generazione umana" per opera dello Spirito, la VITA eterna che è " in Gesù"   Giovanni 1,12 : «A quanti Lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome, i quali non da sangue, né da volontà di carne , ma da Dio sono stati generati Gesù è " il" Figlio Unigenito di DIO per natura, i discepoli battezzati  diventano figli di DIO per partecipazione alla SUA VITA eterna, lo Spirito Santo. Paolo dice che sono " figli adottati da DIO" preferendo il linguaggio legale della religione giudaica, mentre Giovanni è chiaro : ha dato loro il POTERE (lo Spirito , la VITA) per diventare Figli SUOI, non è solo una adozione legalmente valida per gli ebrei.
Colossesi 3, 3  Voi infatti siete morti e la vostra VITA è nascosta "con Cristo"  "in Dio" ! “Sono destinati da DIO ad essere conformi all’immagine del Figlio” Romani 8,29: «Quelli che da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio SUO , perché egli sia il primogenito tra molti fratelli.» Gesù è il Primogenito ed i credenti sono fratelli: la salvezza operata da Gesù è " nella " persona umana credente e discepolo di Lui ed è una conformazione reale, non semplicemente simbolica a Gesù. 1Gv 3,2Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando Egli sarà manifestato, noi saremo simili a Lui, perché lo vedremo così come Egli è. Cristo VIVE nel battezzato Galati 2,20 «Non sono più io che VIVO ( Zo), ma Cristo VIVE ( Zo) in me E questa VITA , che io VIVO nel corpo, la VIVO nella fede del Figlio di Dio , che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. 21Dunque non rendo vana la grazia di Dio Ciò comporta che il discepolo si conformi alla VITA di Gesù che è la VITA di DIO eterna "in atto" nella storia. NOTA CEI2008- 2,20 Paolo si identifica con Cristo a tal punto da poter dire che è crocifisso con Cristo e che Cristo ora VIVE in lui. Per questo egli è giudicato dallo Spirito del Signore (1Cor 2,10-12) e fa proprie a ogni momento le scelte di Gesù (5,22-25). CUCC 694- Incorporati a Cristo per mezzo del Battesimo,5 i cristiani sono morti al peccato, ma Viventi per Dio, in Cristo Gesù,6 partecipando così alla VITA del Risorto.7 Alla sequela di Cristo e in unione con lui,8 i cristiani possono farsi imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminare nella carità,9 conformando i loro pensieri, le loro parole, le loro azioni ai sentimenti che furono in Cristo Gesù10 e seguendone gli esempi. " farsi imitatori di DIO in quanto SUOI Figli è conformarsi a Gesù"
  Cristo vive in me : Non è Gesù che si sotituisce al discepolo ma si tratta di una unione mistica ( misteriosa ma reale ed efficace)

CONOSCERE è Co-NASCERE.
Quando si dice : "IO quello LO CONOSCO" , si intende "IO SONO CAPACE DI IMMEDESIMARMI IN Lui , CO_NASCERE con lui , DIVENTARE  Lui  ".  
QUESTA  è la VITA ETERNA: CONOSCERE DIO e CONOSCERE Lui, CO-NASCERE  dalla Parola-VERBO con Lui e il PADRE, VIVERE un nuovo modo di esistenza ( skimatisi) quello della VITA ETERNA come Figli di DIO.
CO-NASCERE con Lui-VERITA' , rimanere in Lui, camminare al Suo seguito nella VERITA' come OPERATORI di VERITA' per evangelizzare il mondo fino a diventare simili a Lui e morire in Lui, con Lui nella VITA eterna e risorgere con Lui nella DIMORA del PADRE : questa è la STRADA , il SENSO, la VIA di DIO per la SALVEZZA del mondo, il suo COMPIMENTO  nella perfezione, nella PIENEZZA ( Pleroma)
Infine, nella piena e universale manifestazione dell'OPERA COMPIUTA E DEFINITIVA ( Mt 25) Lo vedremo tutti come Egli è , uomoDIO COMPIUTO DEFINITIVO UNIVERSALE CELESTE e ci riconosceremo simili a Lui , uominiSPIRITO e donneSPIRITO COMPIUTI  e DEFINITIVI CELESTI.
Allora potremo dire : "Lo CONOSCO" e Lui potrà dire a noi "vi CONOSCO".
  “ UNO in Cristo” Galati 3,27 «Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo 1 Corinzi 12,12: «Come il corpo è uno solo e ha molte membra, così anche il Cristo ( è uno solo ed ha molte membra) Gesù  è l'unico Salvatore e il discepolo vive della stessa vita filiale di Lui come membra del suo Corpo per essere trasformato nella sua immagine. Atanasio «Dio si è fatto UOMO ( SPIRITUALE) perché l’UOMO (SPIRITUALE) diventasse Dio» Il battezzato , rinato dallo Spirito, diventa " un Gesù" : con-formato alla sua immagine non per natura ma per partecipazione a Lui, alla Sua VITA, al Suo Corpo
La theosis (θέωσις) La theosis è la partecipazione reale dell’uomo alla VITA di Dio per grazia, senza mai diventare Dio per natura.
Non è assorbimento dell’uomo in Dio , non è annullamento della creatura ma filiazione come fusione delle essenze, comunione di Spirito, VITA , transchemazione ( cambiamento di modo di esistere,  generazione di un Nuovo Essere di ordine Spirituale)
2 Pietro 1,4 (il testo chiave) «Per mezzo di queste ci sono state donate le preziose e grandissime promesse, affinché per esse diventiate partecipi della natura divina.» Qui il greco è fortissimo: koinōnoi theias physeōs = partecipanti della natura divina La Scrittura osa questo linguaggio. b) Giovanni: filiazione e comunione Giovanni 17,21–23: «Che tutti siano uno; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi.» Non è un “come se” morale, ma un come analogico reale: stessa forma di comunione diversa modalità c) Paolo: trasformazione ontologica 2 Corinzi 3,18: «Noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati nella stessa immagine, di gloria in gloria.» Il verbo è metamorphoumetha → metamorfosi reale. 3. I Padri della Chiesa (senza ambiguità) Atanasio di Alessandria «Il Figlio di Dio si è fatto uomo perché noi diventassimo Dio.» Subito chiarito da lui stesso: Dio per grazia non per natura non per essenza Ireneo di Lione «La gloria di Dio è l’uomo vivente, e la vita dell’uomo è la visione di Dio.» Vedere Dio = vivere della sua vita. Massimo il Confessore (il più profondo) Per Massimo: la theosis è il compimento della creazione l’uomo è creato con una capacità di Dio (capax Dei) Cristo è il punto di unione tra: creato e increato tempo ed eternità umano e divino Cristo non “aggiusta” l’uomo: lo porta al suo fine ontologico. 4. Essenza ed energie: il chiarimento decisivo La teologia orientale distingue (soprattutto con Gregorio Palamas): Essenza di Dio (ousia): → inaccessibile, incomunicabile Energie divine (energeiai): → Dio in atto, Dio che si dona, Dio che opera Nella theosis: non partecipiamo all’essenza partecipiamo alle energie Questo salva: la trascendenza di Dio la realtà della comunione È per questo che i santi possono essere realmente “divinizzati” senza essere Dio. 5. Cristo: theosis incarnata Cristo è: Dio per natura uomo per natura In Lui: la natura umana è già deificata non annullata non confusa La salvezza non è “imitare Gesù”, ma entrare in ciò che Gesù è. 6. Spirito Santo: l’agente della theosis Romani 8,15–17: «Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi… e se figli, anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo.» Lo Spirito: comunica la vita del Figlio rende reale la filiazione opera la trasformazione interiore La theosis è trinitaria: dal Padre nel Figlio per lo Spirito 7. Sacramenti e ascesi (Oriente) Per l’Oriente cristiano: il Battesimo → inizio della theosis l’Eucaristia → nutrimento divino la preghiera del cuore → purificazione e illuminazione l’ascesi → rimozione degli ostacoli, non “guadagno” di Dio Dio si dona; l’uomo si rende trasparente. 8. Differenza con lo gnosticismo (fondamentale) Theosis Gnosticismo Dio resta Dio Dio viene “scoperto” come identità Grazia Conoscenza segreta Corpo salvato Corpo scartato Cristo unico mediatore Cristo rivelatore tra altri Comunione Identità 9. Formula finale (senza equivoci) La theosis non dice: “io sono Dio”. Dice: “Dio vive in me, e io vivo di Dio”. Oppure, con Massimo: «Tutto ciò che Dio è per natura, l’uomo lo diventa per grazia, eccetto l’identità di essenza.»

Visione d’insieme Tema Theosis (Oriente) Giustificazione (Occidente) Problema umano Mortalità e corruzione Colpa e peccato Linguaggio Medico / ontologico Giuridico / forense Salvezza Guarigione e divinizzazione Assoluzione e giustizia Cristo Medico e trasfiguratore Redentore che soddisfa Croce Vittoria sulla morte Espiazione del peccato Risurrezione Centro assoluto Spesso conseguenza Spirito Santo Agente della trasformazione Applicatore della grazia Fine ultimo Comunione con Dio Visione beatifica 3. Il nodo della “giustizia” Occidente La giustizia è ciò che ristabilisce l’ordine violato. In Agostino: guarigione interiore, ma con forte accento sulla colpa In Anselmo: soddisfazione del debito In Lutero: giustizia imputata (esterna) In Trento: giustizia infusa (interiore) La domanda resta: Sono giusto perché trasformato o perché dichiarato tale? Oriente La giustizia non è il centro del discorso. Il problema non è tanto: “sei colpevole?” ma: “sei mortale, corrotto, ferito” La salvezza non è una sentenza, ma una terapia: il peccato è una malattia Cristo è il medico la grazia è il farmaco 4. Peccato originale: differenza decisiva Occidente Il peccato originale comporta: colpa ereditata stato giuridico negativo Da qui l’urgenza della giustificazione. Oriente Il peccato originale comporta: mortalità inclinazione al peccato corruzione della natura Non si eredita la colpa, ma la condizione. Questo cambia tutto il linguaggio della salvezza. 5. Il rischio di ciascun modello Rischio occidentale salvezza “contabile” Dio come giudice prima che come Padre separazione tra: essere giusti essere trasformati Nei casi estremi: sono salvo, ma resto interiormente lo stesso Rischio orientale linguaggio troppo audace sulla divinizzazione possibile ambiguità mistica minor attenzione alla responsabilità morale Nei casi estremi: partecipo di Dio, ma senza una chiara coscienza del peccato 6. Sono incompatibili? No, a livello profondo. Sì, a livello storico e polemico. La Scrittura contiene entrambi i registri: Paolo parla di giustificazione Pietro parla di partecipazione alla natura divina Giovanni parla di filiazione e comunione Il problema nasce quando: uno diventa esclusivo l’altro viene sospettato o censurato 7. Tentativi di integrazione (importante) Tommaso d’Aquino Per Tommaso: la grazia giustificante trasforma realmente l’anima la giustificazione è principio della divinizzazione Non usa il termine theosis, ma il contenuto è lì. Catechismo cattolico (molto orientale!) CCC 460: «Il Verbo si è fatto carne per renderci partecipi della natura divina.» È theosis, senza dirlo. Dialoghi ecumenici moderni Sempre più teologi riconoscono che: La giustificazione descrive l’inizio e il fondamento giuridico della salvezza; la theosis ne descrive il contenuto e il fine ontologico. 8. Sintesi finale Una formula che tiene insieme entrambe senza forzarle: In Occidente si chiede: “come sono reso giusto davanti a Dio?” In Oriente: “come vivo della vita di Dio?” La risposta piena cristiana ha bisogno di entrambe. Oppure, ancora più semplice: Siamo giustificati per essere divinizzati. E siamo divinizzati perché siamo stati giustificati.

CONOSCERE DIO è AMARE 1Gv 2,3  Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4Chi dice: "Lo conosco", e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c'è la verità. 5Chi invece osserva la sua Parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. 6Chi dice di rimanere in lui, deve anch'egli comportarsi come lui si è comportato.

2Pt 1,2 grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro. 3La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. 4Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. 5Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, 6alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, 7alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità. 8Questi doni, presenti in voi e fatti crescere, non vi lasceranno inoperosi e senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. 9Chi invece non li possiede è cieco, incapace di vedere e di ricordare che è stato purificato dai suoi antichi peccati. 10Quindi, fratelli, cercate di rendere sempre più salda la vostra chiamata e la scelta che Dio ha fatto di voi. Se farete questo non cadrete mai. 11Così infatti vi sarà ampiamente aperto l'ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.


1 Pt 1, 3 Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia EGLI ci ha rigenerati a una VITA NUOVA Ef 4, 21b se davvero GLI avete dato ascolto e se "in LUI" siete stati istruiti, secondo la verità che è "in Gesù", 22ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l'uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, 23a rinnovarvi nello spirito della vostra mente 24e a rivestire l'UOMO NUOVO, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità...( allora) 21a avete imparato a conoscere il Cristo

Col 1, 9b -11 Abbiate una piena conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; rafforzandovi con ogni energia secondo la sua gloriosa potenza per poter essere forti e pazienti in tutto.

Gv 17, 25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma Io TI ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. CONOSCERE il PADRE:Gv 14,23 "Se uno mi AMA, OSSERVERA' la mia Parola e il Padre mio lo AMERA' e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui . CONOSCERE IL FIGLIO Gv 15, 9 Come il Padre ha AMATO Me, anche io ho AMATO voi. Rimanete nel mio AMORE . 10 Se osserverete le mie Parole, rimarrete nel mio AMORE, come io ho osservato le Parole del Padre mio e rimango nel SUO AMORE.CONOSCERE LO SPIRITO Gv 14,15  Se mi AMATE, osserveretele mie Parole; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro ASSISTENTE perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito della Verità , che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché Egli rimane presso di voi e sarà in voi . 18Non vi lascerò orfani: verrò da voi ( per rimanere in voi )Ef 3, 15 ..il Padre ... 16 vi conceda, secondo la ricchezza della sua Gloria ,
- di essere potentemente rafforzati nell'UOMO interiore mediante il suo Spirito .
- 17 Che il Cristo ABITI PER MEZZO DELLA FEDE nei vostri cuori , e così, radicati e fondati nella Carità ( AGAPE), 18 siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità,
- 19 e di CONOSCERE l'AMORE di Cristo che supera ogni conoscenza,
- perché siate RICOLMI DI TUTTA LA PIENEZZA DI DIO

RIMANETE IN DIO
Gv 15, 4   Rimanete in me e io in voi . Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me . 5 Io sono la Vite, voi i tralci. Chi rimane in Me, e Io in lui , porta molto frutto, perché senza di Me non potete far nulla.1 Gv 2, 27   l'UNZIONE ( della Parola) che avete ricevuto da Lui ( Gesù)   rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca. Ma, come la Sua UNZIONE vi INSEGNA ogni cosa ed è veritiera e non mentisce, così voi rimanete in Lui come essa vi ha ISTRUITO . 1 Gv 2, 24  quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. ... E SEGUITEMI Rm 14, 7Nessuno di noi, infatti, VIVE per se stesso e nessuno muore per se stesso, 8perché se noi viviamo VIVIAMO per il Signore , se noi moriamo, MORIAMO per il Signore . Sia che viviamo, sia che moriamo, SIAMO del Signore. 9 Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei MORTI e dei VIVI.
Romani 6, 11  consideratevi MORTI al peccato, ma VIVENTI per Dio, in Cristo Gesù Lc 8, 16 Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. 17 Non c'è nulla di nascosto che non diventerà manifesto, nulla di segreto che non sarà conosciuto e venga in piena luce. Mt 10, 27 Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
La vita  che si riproduce e la VITA eterna Ogni essere umano è costituito "per la riproduzione   sessuata della specie" e nessuno deve mai essere indotto a sentire o considerare questa condizione naturale come una "colpa".La dinamica della sessualità umana è simile a quella animale ma non è uguale : quella animale è regolata da ritmi naturali involontari mentre quella umana è sempre attiva ed è attivata ( o disattivata) da processi fisiologici,  psichici e culturali  quindi è "umanizzata" dalla coscienza di sè che è ragione e volontà.

Come?

Quella sessuale è la pulsione fondamentale della vita : 'essere umano è vivente .. se ha vita e questa vuole solo riprodursi riprodursi e riprodursi. 

Molti asceti, religiosi , moralisti, salutisti, etc, hanno elaborato regole di vita che comportano l'astinenza sessuale come via per il raggiungimento  di un particolare modello di perfezione umana, più o meno definitiva e beata : budda,  jivan mukta, uomo giusto, Xian, Shen Ren, Kami,  etc.
Domanda : la lotta volontaria contro la pulsione sessuale è via di perfezione  anche dell' "essere" cristiano ? Prima di tutto il cristiano - inteso come colui che ha FEDE in Gesù e Lo segue , cioè l' UOMO immortale - può autocomprendersi rispetto alla pulsione sessuale solo guardando a Gesù.
La VITA immortale non ha bisogno di riprodursi La riflessione teologica su matrimonio e famiglia si trova nella bibbia in una pluralità di forme che si possono ricondurre unitariamente ad un Progetto divino , pienamente rivelato in Gesù . L'umanità è da Dio destinata a diventare la famiglia dei suoi Figli ( adottivi)   :  il primogenito è Gesù, il Figlio generato, e i suoi fratelli sono tutti gli UOMINI e DONNE generati dallo Spirito Santo che Lo seguono nell'Opera di evangelizzazione.Il Progetto di Dio per l'umanità - rivelato in Gesù - non è quello di crescere e moltiplicarsi   come dice il libro Genesi, cioè " fare tanti uomini e donne " ( riprodursi ) ma è quello di " fare l'UOMO e la DONNA" immortali, compiuti ( perfetti) e definitivi, simili a Gesù.

La missione di Gesù è quella far "nascere dall'Alto // dallo Spirito" tutta l'umanità perchè diventi UMANITA' che ha VITA immortale e Lo segua nel SUO REGNO, una dimensione Spirituale che  è in questo mondo ma che non è di questo mondo  , là si raggiunge la  perfezione e // la beatitudine UMANA.
La "Sacra Famiglia" è stata costituita dallo Spirito Santo per far nascere l'UOMO che ha VITA immortale , Gesù, perchè la offra a tutta l' umanità .

Giuseppe ha messo la sua vita al servizio di questo Progetto divino : ha sposato legalmente Maria già incinta salvandola dalla lapidazione, ha vissuto con lei nella piena astinenza sessuale ( Maria è chiamata la "sempre vergine" ) mentre la religione giudaica gli imponeva il precetto di generare figli per il popolo di Dio e soprattutto si è messo tutto a disposizione di Gesù cioè della evangelizzazione.

E' chiamato " Giusto " nei vangeli cioè un vero israelita e dalle Chiese è chiamato " santo" cioè un vero UOMO compiuto.

Maria ha detto a Dio il suo "ECCOMI" accettando il suo compito nel Progetto. Nei vangeli ci sono indizi che Gesù si era fatto nazireo , un consacrato al Signore. Ha DATO tutta la sua umanità , la sua vita attiva al Progetto di Dio, l'evangelizzazione del mondo fino alla morte.
La chiave di comprensione della sessualità per l'UOMO e la DONNA ( i Figli di Dio) non è la repressione della pulsione della vita, ma  la  sua trasformazioneal servizio del Progetto di Dio,  l' evangelizzazione del mondo. Ogni pulsione o dinamismo naturale nell'UMANITA' NUOVA viene trasformato quando viene - per la FEDE nel Vangelo di Gesù- ri-orientato al servizio del  Progetto " UOMO" secondo la personale mozione dello Spirito Santo : l'evangelizzazione. Ma la Chiesa di Gesù deve evangelizzare il mondo quindi anche i suoi Figli devono riprodursi .. finchè questa epoca di evangelizzazione del mondo, finirà.

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