Piccolo Corso Biblico

         


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Che cosa chiedere nella preghiera ?
lo Spirito Santo! 
I vangeli ricordano in più occasioni la preghiera come scambio di volontà di Gesù con il Padre
"προσεύχομαι" ( prosehomè )
lo scambio di auguri - desideri
Il termine greco che indica l'atto della preghiera è εύχομαι (pronunia: ehomè ) : -"proclamare una giusta pretesa" ,  un giusto desiderio , " augurarsi che " .

Il verbo più usato
nei vangeli - 86 occorrenze - per l'azione di pregare è   προσεύχομαι   ( pros-ehomè )  
- πρός prós  = a , verso , alla volta di , lì vicino , inoltre , altresì
- ed  εύχομαι = " mi auguro che" .

Il composto  προσεύχομαι vale : " desiderare per qualcuno che .. augurarsi  per qualcuno che ..  pregare che per qualcuno..."  Nei vangeli è usato con il significato di " scambio di  augùri ,   : Io mi auguro per te che ..e mi auguro  per me che ..

PREGARE come proseuxomai nel NT è intimamente connesso con la FEDE ( Cf.: At 6: 5 ,6 ,14: 22 ,23; Ef 6: 16-18; Col 1: 3 ,4; 2 Tes 3: 1 ,2; Gc 5: 13-15; ) perciò il detto di Gesù vale :

" poichè EGLI suscita in voi la FEDE , interagite con LUI scambiandovi gli augùri , perchè vengano colmati i desideri SUOI ed i vostri "
Lc 5 ,16 egli si ritirava in luoghi deserti e pregava [προσευχομένου].
Lc 6 ,12 In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare ( προσεύξασθαι  ) e passò tutta la notte in preghiera προσευχή a Dio. )
Lc 9 ,18 Un giorno Gesù si trovava solo , in un luogo , a pregare προσευχόμενον.

Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera ( προσευχομένου) , il cielo si aprì ,22 e discese sopra di lui lo Spirito Santo   in modo visibile come una colomba , e una voce venne dal cielo: «Tu sei il Figlio mio , che io Amo. Io ti ho mandato»La preghiera nel peirasmos , la tribolazione della fede Lc 22 ,39 Uscì e andò , come al solito , al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 40 Giunto sul luogo , disse loro:
"Pregate , ( Προσεύχεσθε Proseuceste ) per non entrare nella tribolazione ( πειρασμόν)"
Secondo i testi biblici Dio non tenta nessuno al male ma ispira tutti al bene : EGLI non può indurre l’uomo al male (vedi 1Cor 10,13; Gc 1,13-14 ) ma può sottomettere alla prova (vedi Gen 22,1)
La  tribolazione ( peirasmos) della fede quando è estrema - come ai Getsemani- può aprire la tentazione di separarsi da DIO : nel Padre Nostro Gesù raccomanda che nella prova estrema della fede si chieda la Grazia di non "entrare nella tentazione " :
Lc 22 , 41Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso , cadde in ginocchio e pregava dicendo: 42"Padre ,se vuoi , allontana da me questo calice! tutto gli  fa credere che dovrà -con la morte ignomignosa- bere il calice del fallimento della Sua missione ed il Suo desiderio è quello che ciò ( il fallimento ) non accada. Ecco la tentazione di scappare dalla prova!

NOTA CEI 2008 - ... l'espressione "Mt 6,16 non condurci nella tentazione" può essere intesa come non sottoporci a prove troppo gravi per le nostre deboli forze (vedi Mt 24,21-22) ; oppure: non lasciarci soli di fronte a Satana e alle sue tentazioni (vedi Mt 26,40-41; Lc 22,31-34) . Dopo il v. 13 molti manoscritti antichi aggiungono un’acclamazione liturgica: “Perché tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli”. La preghiera di Gesù è lo scambio dei  propri desideri (προσεύχομαι ) con quelli del Padre Lc 22 ,43Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. 44Entrato nella lotta , pregava più intensamente , e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. 45Poi ,rialzatosi dalla preghiera , andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. .. 46E disse loro:"Perché dormite? Alzatevi e pregate , per non entrare in tentazione "
Gesù raccomanda la preghiera  insistente di scambio di volontà con il Padre per rimanere sempre nello Spirito del Padre , soprattutto nella tribolazione ( peirasmòs ) della FEDE , la "prova"
La  consegna   del Padre Nostro Ai loro discepoli  i maestri   illustri della Legge ( rabbini ) consegnavano le preghiere come sintesi del loro insegnamento perchè memorizzandola e recitandola acquisissero in ogni situazione la piena consapevolezza del loro essere ed agire Lc11 , 5 Poi disse loro : "Seuno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico ,prestam  itre pani ,6perché è giuntoda me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli" ,7e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare , la porta è già chiusa , io e imiei bambini siamo a letto ,non posso alzarmi pe darti i pani" , 8vi dico che , anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico , almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. 9 Ebbene , iovi dico: chiedete e vi sarà dato , cercate e troverete , bussate e vi sarà aperto . 10Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. 11Quale padre tra voi , se il figlio gli chiede un pesce , gli darà una serpeal posto del pesce? 12O se gli chiede un uovo , gli darà uno scorpione? 13Sevoi dunque , che siete cattivi , sapete dare cose buone ai vostri figli ,quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!". Come Gesù ricevette lo Spirito nel battesimo al Giordano che segnava l'inizio della sua attività pubblica di evangelizzazione così i suoi " inviati" ricevono lo Spirito nel battesimo cristiano all'inizio della loro Opera di evangelizzazione del mondo
Atti 2 ,21 Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste , si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 2Venne all'improvviso dal cielo un fragore , quasi un vento che si abbatte impetuoso , e riempì tutta la casa dove stavano. 3 Apparvero loro lingue come di fuoco , che si dividevano , e si posarono su ciascuno di loro , 4e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue ...La preghiera di supplica : δέησις - deisis δέησις -  deesis (da deo= senso di mancanza , deprivazione , 18 occorrenze nel NT ) ; δέομαι , 22 occorrenze ) Nel vangelo di Luca Gesù con molti esempi raccomandava la preghiera:Lc 6 ,28 benedite coloro che vi maledicono , pregate [ προσεύχεσθε ] per coloro che vi trattano male . In alcune sentenze Luca utilizza il termine δέησις   nel senso di una supplica "di cuore" per un bisogno urgente.

Lc 10 , 2 Diceva loro: «La messe è abbondante , ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore δεήθητε οὖν τοῦ Κυρίου   della messe , perché mandi operai nella sua messe!
Lc 21 ,36   Vegliate in ogni momento pregando ( δεόμενοι) perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'UOMO».
Lc 22 ,32 io ho pregato per te Pietro , ( ἐδεήθην περὶ σοῦ ) , perché la tua fede non venga meno.

Come bisogno urgente , in una determinata situazione di tribolazione ( specialmente della fede ) , Gesù ricorda che il Padre ascolta sempre le suppliche ( δέησις ) dei Figli
Paolo chiede preghiere e suppliche "nello Spirito" cioè nella comunione di Spirito , in ogni occasione , per tutti i santi ( i confratelli )
Fil 4 ,6 Non angustiatevi per nulla , ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere (προσευχῇ ) , supplich e (δεήσει ) e ringraziament i (εuχαριστίας ) Non di solo pane VIVRA' l’UOMO F. Armellini-biblista.Libretto sul Padre nostro

“Non di solo pane VIVRA' l’UOMO , ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4 , 4 ) . " .. È in questo modello di ogni preghiera che è riassunto il messaggio del Maestro. È nel dialogo con il Padre che vengono richiamate alla mente e assimilate le immagini di Dio e di UOMO proposte da Gesù. E se passi in rassegna tutte le parole delle sante invocazioni contenute nella Scrittura , non troverai nulla , a mio parere , che non sia contenuto e compreso nel Pater noster  (Agostino , Epistola 130 ,12 ) In queste pochissime parole sono compendiati gli editti dei profeti , dei vangeli , degli apostoli; i discorsi , le parabole , gli esempi e i precetti del Signore e , allo stesso tempo , quanti nostri doveri vengono espletati... Solo Dio poteva insegnarci come vuole essere pregato (Tertulliano , De Oratione 9 ,1-3 ) " Insegnaci a pregare Lc 11 ,1 Gesù si trovava in un luogo a pregare προσευχόμενον; quando ebbe finito , uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore , insegnaci a pregare προσεύχεσθαι , come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».

Dio è Padre e non ha bisogno di preghiere rituali nè ha bisogno di sentirsi dire cosa deve o non deve fare. Gesù prega il Padre soprattutto perchè i SUOI desideri volontà sostituiscano quelli umani : non la mia la TUA VOLONTA sia fatta Gv 5 ,30 Da me , io ( Gesù ) non posso fare nulla . Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto , perché non cerco la mia volontà , ma la volontà di Colui che mi ha mandato. Gv 6 ,38 perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà , ma la volontà di Colui che mi ha mandato . Isaia 30, 1 Guai a voi, figli ribelli - oracolo del Signore - che fate progetti senza di me, vi legate con alleanze che io non ho ispirato, così da aggiungere peccato a peccato. Giovanni 15, 5 Io ( Gesù) sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. La preghiera continua ( pregate sempre )   colloca  il discepolo nel  progetto divino per collaboravi secondo il programma  di Gesù espresso nel discorso sulle " beatitudini " Mt6 ,7 Pregando ,[ Προσευχόμενοι] non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forzadi parole. 8Non siate dunque come loro ,perchè il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Mt 7 ,25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita , di quello che mangerete o berrete , né per il vostro corpo , di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?.. 32Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste , infatti , sa che ne avete bisogno. 33 Cercate invece , anzitutto , il regno di Dio e la sua giustizia , e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non preoccupatevi dunque del domani , perché il domani si preoccuperà di se stesso. Gesù consegna ai disecepoli il "Padre Nostro" Lc 11 ,1 Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito , uno dei suoi discepoli gli disse: « Signore , insegnaci a pregare , come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».Alla comunità di fede il Maestro Gesù ha consegnato una sola preghiera : il PadreNostro.
Il "PadreNostro " è la sintesi dell' insegnamento di Gesù per i suoi discepoli :
- memoria della volontà salvifica del Padre ,
- la sua accettazione
- e la richiesta  di ciò che non può mancare mai , lo Spirito Santo



La Buona Notizia Tito 3, 4 Nel mondo sono apparse la Bontà di Dio, Salvatore nostro, e il suo AMORE per gli uominiPer radunare i popoli nel PATTO DELL'AMORE , distendi le tue braccia sul legno della croce. Dal tuo fianco squarciato effondi sull'altare i misteri pasquali della nostra salvezza ( tempo pasquale, lodi) alloraAp 22, 17 Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l'Acqua della Vita eterna
Gv 17, 3 Questa è la VITA eterna : che CONOSCANO TE, l'unico vero DIO, e Colui che hai mandato , Gesù Cristo
I discepoli edificano la loro Nuova UMANITA'  con la FEDE nella volontà divina e l'unione nello Spirito con il PADRE , con Gesù e fra di loro ( l'UNO ) e  pregando "nello Spirito "
Nello Spirito  , ovvero nella comunione di Spirito , l'UNO,  i discepoli, come faceva Gesù, "scambiano gli "auguri  con il Padre : si augurano che si compia la SUA volontà  e  chiedono che LUI colmi i loro bisogni  per l'evangelizzazione del mondo
Gesù raccomanda ai suoi discepoli di pregare il PADRE, chiedere e supplicarLO con insistenza. (  vedi : QUINDICESIMA SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - Lunedì -LODI ) Lc 11, 5Poi disse loro: "Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico, prestami tre pani, 6perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli", 7e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani", 8vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono 9 Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. 10Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. 11Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? 12O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? 13Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono !" Mc 5, 22E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come Lo vide, gli si gettò ai piedi 23e lo supplicò con insistenza: "La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva.. 35 dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?".  . 36Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, soltanto abbi fede !" Lc 18,1 Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: 2"In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. 3In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: "Fammi giustizia contro il mio avversario". 4Per un po' di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: "Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, 5dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi"". 6E il Signore soggiunse: "Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. 7E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di LUI ? Li farà forse aspettare a lungo? 8Io vi dico che farà loro giustizia prontamente
Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra ?".
La preghiera per gli "ultimi tempi Lc 21 ,36 Vegliate e pregate in ogni momento , cercate in ogni momento la comunione di Spirito con Me , con il Padre e tra voi perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere e di comparire davanti al Figlio dell'UOMO».
Linguaggio apocalittico : la storia è tribolazione ( peirasmos ) e pericolo di apostasia. La presenza di Gesù in mezzo ad Israele è già " la venuta definitiva del Figlio dell'UOMO" , il Regno di Dio, nel mondo ed è giudizio  in cui si autoseparano i credenti ( la comunità di Gesù ) dai non credenti ( coloro che rifiutano Gesù )

Attraverso la " preghiera nello Spirito" i discepoli ricevono lo Spirito Santo che è la Forza divina per agire nella FEDE in DIO, nel SUO Progetto , sfuggendo a tutto ciò che inevitabilmente deve accadere nel mondo, per evangelizzare. Da qui l'avvertimento :

Lc 21 ,34 State attenti a voi stessi , che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni , ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; 35come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Il Pater previene i discepoli dallo smarrirsi nel mondo , nella storia , fino ad arrivare al  quel punto in cui non c'è più tempo per fermarsi e comprendere il disegno salvifico e fare le scelte giuste .

Lc 8: 13  ( ci sono ) sono coloro che , quando ascoltano , accolgono con gioia la parola , ma non hanno radice; credono per un certo tempo , ma nell'ora della tentazione ( peirasmos , tribolazione ) vengono meno. ( alla FEDE ed alla Preghiera )

NOTE INTRODUTTIVE Il "NOME"   di DIO ".. Per i semiti il nome era molto importante : dare il nome a una città o ad un territorio era un potere ( Sal 49, 12  i ricchi ... hanno dato il loro nome a territori) come cambiarne il nome. Fare un censimento significava asservire a sè colui che veniva schedato (2 Sam 24).

Il nome proprio era sempre intimamente legato alla persona, si identificava con essa per cui cambiare il nome indicava l'attribuzione di una nuova personalità (Gen 17,5) ; ricevere il nome da qualcuno voleva dire essere suoi dipendenti (Gen 1,3-10; 2,20).

Conoscere il nome
significava conoscere l'essenza di una cosa, qual è la sua posizione, la sua funzione nel creato, il suo COMPITO. Adamo dà il nome ad ogni cosa: ne ha colto il compito . Egli dà il nome anche alla donna: Hewwah, "donatrice di vita".

Il nome  coglieva l’identià , l'essenza, le proprietà  ( NOME = IDENTITA', COMPITO, etc.)
Nome è semitismo che indica la persona in quanto designabile in base ad un aspetto suo caratteristico correlato con la sua attività nella storia , da cui la sua nomea, il buon nome, la reputazione

LA SANTIFICAZIONE Il verbo santificare in ebraico ha come radice il significato di separare.   In ambito religioso indica la separazione del sacro dal profano ( cf.: il sacro ) .
Nel profano abita ed agisce il peccato e l''uomo deve essere redento, riscattato, dal profano, dominio del peccato e della morte, perciò separato da esso per poter raggiungere la perfezione , la definitività del suo essere con l'ammissione nella sfera del sacro, dominio della VITA definitiva, immortale ( JHWH ed i SUOI Angeli).

Per raggiungere il suo ESSERE l'essere umano deve essere " santificato" , separato dal peccato e dalla morte ( il profano) , cioè reso "santo" , come gli ESSERI che hanno VITA immortale : " siate santi come Io sono santo" ripetevano gli oracoli profetici.

Quando oggetto del verbo “santificare” è Dio, allora ha significato di riconoscere la Sua santità : Dio è tre volte santo: “Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti” (Is 6,3; Ap 4,8). Tre volte santo è superlativo del superlativo di santo : supercompletamente santo.

Santificare Jhwh significava ri-conoscere la Sua santità la Sua Essenza divina , la Sua separazione assoluta dal mondo profano . Jhwh non aveva nessun simbolo sacro, nessuna rappresentazione materiale : DIO si rende presente nel mondo profano con il Suo Nome. -
In Israele Jhwh non poteva essere raffigurato( raffigurarlo significherebbe in qualche modo sfigurarlo) , la Sua " statua ( icona ) nel mondo profano " è l'uomo ( Gn 1-2 : lo creò a sua immagine e somiglianza)

Il simbolo di Jhwh nell'ebraismo è ( ancora oggi) il suo Nome , impronunciabile (per la Legge Mosaica) per nominarlo viene usata , fra altre, l'espressione Ha Shem , cioè " il Nome".

Il nome nella cultura ebraica non indica solo come è chiamato l'individuo, ma chi realmente è, in quanto manifesta le qualità di colui che viene nominato. Il Nome , perciò indica Dio stesso. Graficamente veniva rappresentato con un triangolo equilatero in cui è scritta la prima lettera di Jhwh, lo iota.

L'esatta conoscenza del Nome divino ha un'importanza essenziale per i rapporti dell'uomo con la divinità. Per questo Mosè chiede a Dio di rivelargli il suo Nome: "Mosè disse a Dio: Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: qual è il suo nome?; E io che cosa risponderò loro? Dio disse a Mosè: Io sono colui che sono! Poi disse: “Dirai agli Israeliti: Io Sono mi ha mandato a voi" (Es 3,1314; cf Gen 32,30).

Israele conosceva il Nome del suo Dio (Es 3,14-15; 6,2-3) ma non lo poteva impiegare né per le maledizioni (Lv 24,11), né per i giuramenti (Lv 19,12), né per le formule magiche (Es 20,7). Nel post-esilio il rispetto e la reticenza erano giunti a tal punto che soltanto il sommo sacerdote pronunciava il nome di JHWH nel tempio, una sola volta all'anno, nel giorno dell'Espiazione (Yom kippur). Fu così che, ad un certo momento, non si sapeva più neppure quale fosse la sua pronuncia esatta. "

Eso 6,1 Il Signore disse a Mosè: «Ora vedrai quello che sto per fare al faraone con mano potente, li lascerà andare, anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!». 2 Dio parlò a Mosè e gli disse: «Io sono il Signore! 3 Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di JHWH non mi son manifestato a loro . 4 Ho anche stabilito la mia alleanza con loro, per dar loro il paese di Canaan, quel paese dov'essi soggiornarono come forestieri. 5 Sono ancora io che ho udito il lamento degli Israeliti asserviti dagli Egiziani e mi sono ricordato della mia alleanza. 6 Per questo dì agli Israeliti: Io sono il Signore!

Il Nome di DIO è legato ad un aspetto caratteristico correlato con la sua attività nella storia ( da cui la sua nomea, il buon nome, la reputazione ) . infatti dice : "da quello che faro' a vostro favore saprete chi sono : IO SONO .. per voi  !

Mosè non riceve una risposta su “chi è” Dio, ma su “come” Dio si manifesta: “IoSono” indica che Dio non è una divinità lontana, insensibile alle esigenze e alle sofferenze dell'umanità, ma un Dio che è sempre presente con il suo popolo mediante una continua attività creatrice e per questo liberatrice. 


Ecco cosa farà Dio per Israele :

6,6b Vi sottrarrò ai gravami degli Egiziani, vi libererò dalla loro schiavitù e vi libererò con braccio teso e con grandi castighi. 7 Io vi prenderò come mio popolo e diventerò il vostro Dio. Voi saprete che io sono il Signore, il vostro Dio, che vi sottrarrà ai gravami degli Egiziani. 8 Vi farò entrare nel paese che ho giurato a mano alzata di dare ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, e ve lo darò in possesso: io sono il Signore!»


La fedeltà all'alleanza è  la santificazione del Nome da parte di Israele
Perchè Israele possa essere fedele all'alleanza , santificare il  SUO Nome, Dio metterà nel popolo il suo stesso Spirito così che la comunione di Spirito porti in modo definitivo il popolo a collaborare con Lui nella SUA Opera creativa-salvifica
L a santificazione del Nome nella chiesa  di Gesù La Promessa divina:
Santificherò il mio nome grande : farò vedere coi fatti chi sono Io : è DIO stesso che santifica il suo Nome.
Ez 36, 22Perciò annuncia alla casa d'Israele: Così dice il Signore Dio:Io agisco non per riguardo a voi, casa d'Israele, ma PER AMORE DEL MIO NOME SANTO , che voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti. 23 IO SANTIFICHERO' IL MIO NOME GRANDE , profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore - oracolo del Signore Dio -, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi . 24Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. 25Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, 26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo , toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.27 Porrò il mio Spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Gesù attingerà al linguaggio giudaico della sua epoca per esprimere  l 'attività della comunità cristiana come santificazione del Nome nella nuova relazione-unione dell'uomo con Dio.

DIO ha dato il nome al suo popolo : Israele ( cambiando il nome-compito a Giacobbe) che è SUA Proprietà . EGLI è il RE che ha liberato Israele dalla schiavitù perchè vivesse da libero nella Terra di Dio.

Il riconoscimento della sovranità assoluta di Dio da parte di ogni ebreo è l' accettazione del "giogo" dei suoi comandamenti, la Torah. Il " giogo" della Torah è chiamato anche " giogo del Regno dei Cieli o del Regno di Dio ". Giogo qui non significa schiavitù - vassallaggio, ma significa servizio : l'accettazione del giogo  della Torah è ' il servizio di Israele al Re ( Dio) che lo riscatta e gli dà la libertà

L''espressione Regno dei Cieli indica dunque uno spazio storico  di libertà e di servizio al Re della libertà. Il servizio ( abodah) è la ragion d'essere di Israele stesso: Israele è il " servo ( ebed) di Jhwh" , è un popolo libero solo dentro la relazione con il Re che lo ha liberato e servire questo Re , accettare il giogo del suo Regno, è la sua vita e la sua gioia.
Dio è UNO : il Regno dei Cieli è un mondo unificato nella comprensione ed accettazione dell'Uno : un mondo unificato in Dio, un mondo pienamente riscattato dal male e libero nel servizio al Re dei Cieli  fondato sull'amore.

Il servizio al Signore, nell'amore , implica -tra l'altro- la " santificazione del suo Nome " , cioè la testimonianza nella storia della sua Santità ( UNICITA ' e UNITA') fino a morire per lui, se necessario. La piena santificazione si ha quando si santifica il suo Nome nel martirio
Grande è la responsabilità di Israele che accetta di consacrarsi a Dio e divenire lo strumento della " santificazione del Nome. Gesù :

Giovanni 17, 6 ( Padre) Ho manifestato il TUO Nome agli uomini che mi hai dato dal mondo

L' attività di Dio che rende riconoscibile la sua presenza gloriosa nel mondo , il suo essere " Santo" , con Gesù viene espressa nel nome " Padre" : Dio è il Padre che comunica la sua VITA DIVINA agli uomini , il SUO Spirito come aveva promesso per mezzo dei profeti ( Ez e Ger )
Dio ha santificato l'umanità con il dono dello Spirito per mezzo di Gesù e l'umanità che Lo accoglie è VIVENTE per questo Spirito e costitutivamente capace di santificare il  SUO Nome
Nella prima alleanza la santità sottolineava la trascendenza, la distanza, la separazione tra Dio e l'uomo ; la nuova alleanza annulla ogni separazione, "in Gesù" : Dio e l' uomo (che ricapitola in sè la creazione ) , condividono lo stesso Spirito con il quale sono destinati a diventare UNO in modo definitivo
Gv 10, 30 Io e il Padre siamo UNO (una cosa sola) ».
Gv 17,11 Padre santo, custodiscili nel tuo Nome, quello che mi hai dato, perché siano UNO (una sola cosa), come noi.
Gv 17,22 E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano UNO (una sola cosa) come noi siamo UNO (una sola cosa).
Gv 17,23 Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell' UNO (unità)


I cristiani, UOMINI  e DONNE rinati dallo  Spirito ( Gv 3) , sono chiamati dalla loro Nuova Natura a santificare il Nome con la piena collaborazione al progetto di Dio ed al programma di Gesù : l'evangelizzazione del mondo.
I primi cristiani non esitarono a denominarsi "santi" (Rm 1,7), appellativo che non aveva il significato, preso poi in seguito, di virtù straordinariamente esercitate da pochi, ma semplicemente rifletteva l'esperienza ordinaria dell'adesione a Gesù , a colui che “battezza in Spirito santo” (Lc 3,16) nella Vita dello Spirito/Carità .

Come Dio ha santificato il SUO Nome grande infondendo il suo Spirito nei credenti per mezzo di Gesù e rivelandosi come Padre , così coloro che ne condividono la VITA, i suoi Figli, sono chiamati a santificare il Nome del Padre vivendo lo stesso Spirito di evangelizzazione del mondo 
La santificazione del Nome di Dio ( Padre che dà la VITA) è ’impegno di quanti hanno accettato di farsi servire da Gesù accogliendo il dono della comunione di Spirito , la VITA eterna, perciò augurano : "... sia santificato il tuo Nome , come da Te, anche da noi , nella comunione di Spirito" ... per evangelizzare ogni uomo ed accompagnarlo fino ad essere UOMO DEFINITIVO
"..Il Padrenostro non è una preghiera, ma, sotto forma di preghiera, è l'impegno di VITA di quanti hanno scelto le beatitudini! La richiesta dei cristiani significa: "Mostra che TU sei Padre, un Dio diverso da tutti gli altri e siccome noi siamo tuoi figli… Che tutti vedano il tuo volto santo in noi. " A:Maggi-studibiblici.it
L'iniziazione del discepolo di Gesù
alla preghiera  
1 Gv 3, 2 Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando Egli si sarà manifestato, noi saremo simili a Lui, perché Lo vedremo così come Egli è. L'iniziazione al discepolato è il  catecumenato   il cui centro è la catechesi   . La catechesi è immersione nella Parola di Gesù che è Spirito Santo e VITA eterna.  E' l' annuncio delle Parole di Gesù che tende alla loro comprensione così che possano essere consapevolmente accolte nella Fede per assimilare lo Spirito, la VITA eterna che è in esse Gv6 , 63  È lo Spirito che dà la VITA , la carne (natura umana ) no ngiova a nulla; le Parole che io vi ho detto sono Spirito e sonoVITA. L'evangelizzazione non è un corso di formazione culturale: le Parole di Gesù , le Sue sentenze , non sono conoscenze esoteriche nè sono solo saggi ragionamenti , supersapienza umana

L'iniziazione alla VITA cristiana non è una gnosi ma  l'iniziazione ad una VITA umanoSPIRITUALE SOPRANNATURALE ... in questo mondo
L'iniziazione al "mistero del Regno di Dio" che Gesù annunciava e realizzava si svolge tutt'oggi nella Chiesa attraverso  una Nuova Esistenza storica condotta "nel Suo Spirito" , la VITA eterna
Ci sono segni efficaci - o sacramenti- che realizzano questa unione. I sacramenti toccano tutte le tappe e tutti i momenti importanti della VITA del cristiano.. sono istituiti da Cristo e .. grazie ad essi , la VITA di fede dei cristiani nasce e cresce , riceve la guarigione e il dono della missione. In questo si dà una certa somiglianza tra le tappe della vita naturale e quelle della VITA Spirituale.  (Cf San Tommaso d'Aquino , Summatheologiae , III , q. 65 , a. 1 , c: Ed. Leon. 12 , 56-57. ) 1. Battesimo: l'immersione dei catecumeni nell'Acqua Viva dello Spirito Santo
-  rinascita dallo Spirito come   UOMINI e DONNE NUOVI , SPIRITUALI e immortali , Figli adottivi di DIO.
- Incorporazione in Gesù
- iniziazione alla VITA eterna in questo mondo che è VITA SPIRITUALE  che si nutre di CIBO SPIRITUALE

2. Confermazione nello Spirito, con il sacro Crisma per l'evangelizzazione del mondo
- iniziazione alla evangelizzazione insieme ai fratelli e sorelle al seguito - come messaggeri- di Gesù risorto
- iniziazione ai ministeri- servizi nella chiesa

3. Comunione di VITA eterna con Gesù, il Padre e con i fratelli e sorelle 
- iniziazione alla VITA di comunione di Spirito con DIO , Gesù , e con i fratelli e le sorelle

4. Riconciliazione e Conversione
- conversione ( detta anche penitenza ) permanente a Gesù
- immersione nel Sangue/VITA di Gesù per il perdono dei peccati

5. Unzione del corpo con sacro Crisma in caso di malattia e pericolo di morte

6. Ordinazione per il ministero  della evangelizzazione.
- iniziazione al ministero ordinato ( diaconato permanente , presbiterato , vescovato )

7. Matrimonio : benedizione per la formazione della famiglia


Il discepolo è una UMANITA' NUOVA, rinata dallo Spirito , SPIRITUALE , per l'evangelizzazione del mondo , la sua Salvezza
( Rm9 ,20; Is 64 , 7 ; 2 Cor 4 , 7 Noi però abbiamo questo tesoro in vasi di creta , affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio , e non viene da noi )

La VITA NUOVA nel mondo  dell'UMANITA' SPIRITUALE si svolge nella fragilità del vaso di creta che è la natura umana mortale
Tutto dipende da Gesù il quale  ricorda continuamente ai suoi discepoli : Gv 15 , 5  Io sono la vite , voi i tralci. Chi rimane in Me , e io in lui , porta molto frutto , perché senza di Me non potete far nulla
Nella VITA di questo mondo il discepolo deve fare continuamente la sua parte attiva per rimanere unito a Gesù . Questa attività fondamentalmente è farsi evangelizzare da Lui : (  Giovanni 15 , 7  Se rimanete in Me e le mie Parole rimangono in voi.. ) ma include sempre anche la   " PREGHIERA ".
" Ci sono due modi di pregare : - quello della religione , come culto a Dio - e quello della fede nella volontà divina , quello di Gesù. Per la religione la preghiera è qualcosa che si far per Dio , un culto o servizio a Dio : si recitano preghiere di ogni sorta in modo rituale. Per Gesù la preghiera non è un servizio a Dio ma un servizio all'umanità ."  ( A. Maggi , Il Padre Nostro" ) Giuda 1 ,20 , carissimi , costruite voi stessi sopra la vostra santissima fede , ( cioè ) pregate "in Spirito Santo" Efesini 6 , 18  In ogni occasione , pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche "nello Spirito" , e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. Discepoli e discepole  sono coloro che   Rm 8 ,25. sperano di vedere quello che non vedono , il Regno di Dio . E per il fatto che non lo vedono , lo attendono con perseveranza , lo sperano ma  non sanno.. come pregare , non sanno come chiedere Grazia   in modo conveniente. Per questo ... Rm 8 ,26 lo Spirito viene in aiuto alla loro debolezza; lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili e   27 COLUI che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito , che intercede secondo i disegni di Dio Gv 4 , viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre "in Spirito e Verità" : così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. 24Dio è spirito , e quelli che lo adorano devono adorare in Spirito e Verità". La preghiera dei discepoli è  preghiera " in Spirito" o " nello Spirito" perchè è lo Spirito stesso VIVENTE in loro che con gemiti inesprimibili  chiede secondo i disegni di Dio  tutto ciò che è necessario per l'evangelizzazione del mondo in ogni momento storico
  Matteo 26 , 39  Andò un poco più avanti , cadde faccia a terra e pregava , dicendo: "Padre mio , se è possibile , passi via da me questo calice! Però non come voglio io , ma come vuoi TU!". 
Marco 1 , 35  Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e , uscito , si ritirò in un luogo deserto , e là pregava.  
Luca 22 , 44  Entrato nella lotta , pregava più intensamente , e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.
Luca 9 , 29  Mentre pregava , il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Rm 8 ,19  L'ardente aspettativa della creazione  ...  è la rivelazione dei figli di Dio

e questi si rivelano nella storia come evangelizzatori

' accoglienza del Progetto salvifico di Dio che si manifesta nell'Opera di evangelizzazione   richiede una comunione di Spirito permanente con il PADRE : la preghiera  di Gesù fa memoria della volontà divina : " evangelizzare il mondo " , cerca la comunione di Spirito con LUI per attuarla in ogni  " giorno" o "  ora" o " momento" della storia.
Come Gesù anche i Suoi evangelizzatori pregando fanno memoria della volontà del Padre per entrare nella comunione di Spirito con LUI e attuarla in ogni  " giorno" , in ogni "  ora " , in ogni " momento" della storia :  questa è la preghiera " in Spirito" dei discepoli
Preghiera e FEDE nel Progetto Divino Mt 6, 7Pregando ( Προσευχόμενοι ) , non sprecate parole come i pagani : essi credono di venire ascoltati a forza di parole. 8Non siate dunque come loro , perché ... ... il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
La preghiera permanente  e insistente  dei discepoli  sostiene la loro FEDE nel Progetto divino di evangelizzazione-salvezza del mondo
Lc 18 ,1 Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare (προσεύχεσθαι ) sempre , senza scoraggiarsi mai. (cf.Lc 20 , 47 )  Lc 18 , 2Disse: «C’era in città un giudice che non rispettava nessuno , nè DIO nè gli uomini .  Un giudice -  non ha nome , è una tipologia.
non rispettava nessuno: né Dio né gli uomini- tipicamente è il contrario dell' uomo giusto secondo la Torah che dice di amare Dio e il prossimo. Da un giudice empio non ci si può aspettare  giustizia.
3In quella città c'era anche una vedova , Essa andava sempre da quel giudice e gli chiedeva : «Fammi giustizia contro il mio avversario». una vedova - non ha nome , è una tipologia : la vedova , insieme all'orfano ed allo straniero ( il non-ebreo , nella comunità giudaica antica , non aveva gli stessi diritti dell'ebreo (Dt 15 ,1ss ) è tipicamente la persona fragile , il bisognoso , il povero che ha necessità di sostegno da parte della comunità per sopravvivere. La Legge infatti prescriveva che :

Dt 15 , 4 non vi sarà alcun bisognoso in mezzo a voi; 7 Se vi sarà in mezzo a te qualche tuo fratello che sia bisognoso  in una delle tue città nella terra che il Signore , tuo Dio , ti dà , non indurirai il tuo cuore e // non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso
Dt 24 , 14Non defrauderai il salariato povero e bisognoso sia egli uno dei tuoi fratelli o uno dei forestieri che stanno nella tua terra , nelle tue città....17 Non lederai i il diritto dello straniero e dell'orfano e non prenderai in pegno la veste della vedova. 


La vedova reclamava la giustizia   prescritta dalla Legge divina per la comunità giudaica e la reclamava presso la persona che poteva somministrarla poichè c'era un antidikos , un avvocato che si opponeva all'applicazione della Legge divina nel suo caso specifico . 4«Per un po’ di tempo il giudice non volle intervenire , ma alla fine pensò: “Di Dio non mi importa niente e degli uomini non mi curo:  5tuttavia farò giustizia a questa vedova perché mi dà ai nervi. Così non verrà più a stancarmi con le sue richieste”» Il giudice non fa giustizia alla vedova perchè la Legge che deve applicare è divina ma per togliersi la vedova di torno. La vedova ha ottenuto giustizia dal giudice iniquo perchè non ha mai cessato di CREDERE alla LEGGE divina e questa sua FEDE ha fatto sì che lei perseverasse nella sua richiesta ... al giudice più sbagliato che potesse trovare.  6Poi il Signore continuò: « Fate bene attenzione  a ciò che ha detto quel giudice ingiusto. 7Se fa così lui , volete che Dio non faccia giustizia ai suoi figli che lo invocano giorno e notte? Tarderà ad aiutarli? 8 Vi assicuro che Dio farà loro giustizia , e molto presto! Poichè è la FEDE nella volontà divina si manifesta nella evangelizzazione del mondo Gesù avverte che il Padre sollecito nel fare giustizia ai suoi figli dando loro tutto il necessario di cui hanno bisogno per ogni giorno
"... se un giudice ingiusto fa giustizia ad una vedova ( le fa avere ciò di cui ha bisogno ) per la sola sua persevaranza nel richiederla , quanto più il Padre - assicura Gesù- sarà ancora più sollecito nel fare giustizia ai suoi figli dando loro tutto il necessario di cui hanno bisogno per ogni giorno di evangelizzazione  - Dt 15 , 4 non vi sarà alcun bisognoso in mezzo a voi "
Quando Gesù tornerà glorioso ,  risorto , per evangelizzare il mondo con i suoi angeli  ovvero con i messaggeri suoi discepoli.. troverà ancora sulla terra l'evangelizzazione  che Lui ha iniziato e consegnato agli apostoli ?  
Senza la FEDE nel progetto divino di evangelizzazione del mondo i discepoli pregherebbero il Padre come fanno le persone religiose cioè perchè DIO faccia la loro volontà e non come insegna loro Gesù con il " Padre Nostro"
Pertanto- avverte Gesù- i discepoli con il Padre Nostro possono sostenere la loro FEDE nella volontà divina facendone memoria ( la prima parte ) e chiedere per ogni giorno ciò che lo Spirito di Gesù ritiene necessario per l'evangelizzazione del mondo ( la seconda parte ) Lc 9 ,28 Gesù prese con sé Pietro , Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare ( προσεύχομαι ) .  29 Mentre pregava ( προσεύξασθαι ) ,  il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgoranteMt 6 ,5 E quando pregate ( 'προσεύχησθε - prosèchisthè ) , non siate simili agli ipocriti che , nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze , amano pregare ( προσεύχεσθαι - prosèchiesthè ) stando ritti , per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6 Invece , quando tu preghi ( προσεύχη ) , entra nella tua camera , chiudi la porta e prega ( πρόσευξαι ) il Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo , che vede nel segreto , ti ricompenserà.
Che cosa chiedere nella preghiera ?
lo Spirito Santo! 
I vangeli ricordano in più occasioni la preghiera-scambio di volontà di Gesù con il Padre:

Lc 5 ,16 egli si ritirava in luoghi deserti e pregava [προσευχομένου]
Lc 6 ,12 In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare ( προσεύξασθαι  ) e passò tutta la notte in preghiera προσευχή a Dio. )
Lc 9 ,18 Un giorno Gesù si trovava solo , in un luogo , a pregare προσευχόμενον
 Lc 3 ,21Ed ecco , mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù , ricevuto anche lui il battesimo , stava in preghiera (lett. avendo pregato προσευχόμενος ) e mentre pregava , il cielo si aprì. 22 Lo Spirito Santo discese sopra di Lui in modo visibile come una colomba , e una voce venne dal cielo: «Tusei il Figlio mio , che io Amo. Io ti ho mandato»La preghiera nel peirasmos , la tribolazione della fede Lc 22 ,39 Uscì e andò , come al solito , al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 40 Giunto sul luogo ,disse loro:

"Pregate - proseucheste - per non entrare  nella tribolazione (peirasmos) della fede " Proseheste :scambiate i vostri desideri con la Volontà del Padre
tentazione -si tratta di peirasmos : è la  tribolazione che può far perdere la FEDE , la prova della FEDE che nel Padre Nostro Gesù raccomanda di chiedere di non esservi condotti.

Lc 22 , 41 Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso , cadde in ginocchio e pregava dicendo: 42"Padre ,se vuoi , allontana da me questo calice!

tutto gli  fa credere che dovrà -con la morte ignomignosa- bere il calice del fallimento della Sua missione ed il Suo desiderio è quello che ciò ( il fallimento ) non accada ..

Tuttavia non sia fatta la mia , ma la TUA Volontà

Ed ecco la preghiera di Gesù : lo scambio dei  propri desideri (προσεύχομαι - prosehomè ) con quelli del Padre Lc 22 ,43Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. 44Entrato nellalotta , pregava più intensamente , e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. 45Poi ,rialzatosi dalla preghiera , andò dai discepoli e li trovò che dormivanoper la tristezza. .. 46E disse loro: "Perché dormite? Alzatevi e pregate , per non entrare nella tribolazione ( della fede) " Gesù raccomanda la preghiera  insistente di scambio di volontà con il Padre per rimanere sempre nello Spirito del Padre , soprattutto nella tribolazione ( peirasmòs ) della FEDE
La  consegna Ai loro discepoli  i maestri   illustri della Legge ( rabbini ) consegnavano le preghiere come sintesi del loro insegnamento perchè memorizzandola e recitandola acquisissero in ogni situazione la piena consapevolezza del loro essere ed agire Lc11 , 5 Poi disse loro : "Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico ,prestam  itre pani ,6perché è giuntoda me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli" ,7e se quello dall'interno gli risponde: "Nonm'importunare , laporta è giàchiusa , io e imiei bambini siamo a letto ,non posso alzarmiperdarti i pani" , 8vi dico che , anche se non si alzerà a darglieliperché è suo amico , almeno per la sua invadenza si alzerà a darglienequanti gliene occorrono. 9 Ebbene , iovi dico: chiedete e vi sarà dato , cercate e troverete , bussate e vi sarà aperto . 10Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. 11Quale padre tra voi , se il figlio gli chiede un pesce , gli darà una serpeal posto del pesce? 12O se gli chiede un uovo , gli darà uno scorpione? 13Se voi dunque , che siete cattivi , sapete dare cose buone ai vostri figli , quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono! ". Come Gesù ricevette lo Spirito nel battesimo al Giordano che segnava l'inizio della sua attività pubblica di evangelizzazione così i suoi " inviati" ricevono lo Spirito all'inizio della loro Opera di evangelizzazione del mondo
Atti 2 ,21 Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste , si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 2Venne all'improvviso dal cielo un fragore , quasi un vento che si abbatte impetuoso , e riempì tutta la casa dove stavano. 3Apparvero loro lingue come di fuoco , che si dividevano , e si posarono su ciascuno di loro , 4e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue .. La preghiera di supplica : δέησις - deisis δέησις -  deesis (da deo= senso di mancanza , deprivazione , 18 occorrenze nel NT ) ; δέομαι , 22 occorrenze ) Nel vangelo di Luca Gesù con molti esempi raccomandava la preghiera: [ προσεύχεσθε ]
Lc 6 ,28 benedite coloro che vi maledicono , pregate per coloro che vi trattano male
In alcune sentenze Luca utilizza il termine δέησις  nel senso di una supplica "di cuore" per un bisogno urgente.
Lc 10 , 2 Diceva loro: «La messe è abbondante , ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore δεήθητε οὖν τοῦ Κυρίου   della messe , perché mandi operai nella sua messe!
Lc 21 ,36   Vegliate in ogni momento pregando ( δεόμενοι) perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'UOMO».
Lc 22 ,32 io ho pregato per te Pietro, ( ἐδεήθην περὶ σοῦ ) , perché la tua fede non venga meno. E tu , una volta convertito , conferma i tuoi fratelli»

Come bisogno urgente , in una determinata situazione di tribolazione ( specialmente della fede ) , Gesù ricorda che il Padre ascolta sempre le suppliche ( δέησις ) dei Figli.
Fil 4 ,6 Non angustiatevi per nulla , ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste
- con preghiere
(προσευχῇ ) ,
- suppliche
(δεήσει )
- e ringraziament i (εuχαριστίας )
Paolo chiede preghiere e suppliche "nello Spirito" cioè nella comunione di Spirito , in ogni occasione , per tutti i santi ( i confratelli )

“Non di solo pane VIVRA' l’UOMO , ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4 , 4 ) F. Armellini-biblista.Libretto sul Padre nostro
" .. È in questo modello di ogni preghiera che è riassunto il messaggio del Maestro. È nel dialogo con il Padre che vengono richiamate alla mente e assimilate le immagini di Dio e di UOMO proposte da Gesù. E se passi in rassegna tutte le parole delle sante invocazioni contenute nella Scrittura , non troverai nulla , a mio parere , che non sia contenuto e compreso nel Pater noster  (Agostino , Epistola 130 ,12 ) In queste pochissime parole sono compendiati gli editti dei profeti , dei vangeli , degli apostoli; i discorsi , le parabole , gli esempi e i precetti del Signore e , allo stesso tempo , quanti nostri doveri vengono espletati... Solo Dio poteva insegnarci come vuole essere pregato (Tertulliano , De Oratione 9 ,1-3 ) " La preghiera continua Efesini 6, 18  In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito , e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. La preghiera continua ( pregate sempre )   colloca  il discepolo nel  progetto divino per collaboravi secondo il programma  di Gesù espresso nel discorso sulle " beatitudini "
Mt6 ,7 Pregando ,[ Προσευχόμενοι] non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forzadi parole. 8Non siate dunque come loro ,perchè il Padre vostro sa di quali coseavete bisogno prima ancora che glielechiediate.
Mt 7 ,25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita , di quello che mangerete o berrete , né per il vostro corpo , di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?.. 32Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste , infatti , sa che ne avete bisogno. 33 Cercate invece , anzitutto , il regno di Dio e la sua giustizia , e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non preoccupatevi dunque del domani , perché il domani si preoccuperà di se stesso.
Lc 11 ,1 Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito , uno dei suoi discepoli gli disse: « Signore , insegnaci a pregare , come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».

Alla comunità di fede il Maestro Gesù ha consegnato una sola preghiera : il PadreNostro. Il "PadreNostro " è la sintesi dell' insegnamentodi Gesù per i suoi discepoli : memoriale della volontà salvifica del Padre , sua accettazione e richiesta  di ciò che non può mancare mai , lo Spirito Santo


La preghiera per gli "ultimi tempi" della salvezza  Lc 21 ,36 Vegliate e pregate in ogni momento , ( cercate in ogni momento la comunione di Spirito con Me , con il Padre e tra voi ) perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere e di comparire davanti al Figlio dell'UOMO». Linguaggio apocalittico :

la storia è tribolazione ( peirasmos ) e pericolo di apostasia, (abbandono della fede, separazione da DIO)
La presenza di Gesù in mezzo ad Israele è " la venuta definitiva del Figlio dell'UOMO" , Lui è il Regno di Dio, nel mondo ed è giudizio  in cui si autoseparano i credenti ( la comunità di Gesù ) dai non credenti ( coloro che rifiutano Gesù )

Attraverso la " preghiera nello Spirito" i discepoli ricevono lo Spirito Santo che è la Forza divina per agire , per evangelizzare secondo il SUO Progetto , sfuggendo a tutto ciò che inevitabilmente "deve accadere" nel mondo
Da qui l'avvertimento :
Lc 21 ,34 State attenti a voi stessi , che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni , ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; 35come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Il Pater previene i discepoli dallo smarrirsi nel mondo , nella storia , fino ad arrivare a quel punto in cui non c'è più tempo per fermarsi e comprendere il disegno salvifico e fare le scelte giuste
Lc 8: 13  ( ci sono ) sono coloro che , quando ascoltano , accolgono con gioia la parola , ma non hanno radice; credono per un certo tempo , ma nell'ora della tentazione ( peirasmos , tribolazione ) vengono meno. ( alla FEDE ed alla Preghiera )

PREGHIERA E DIGIUNO Alberto Maggi - studibiblici.it - Conferenza a Cefalù 1999. Trascrizione non verficata dall'autore .

« La novità e la libertà portata da Gesù non sopporta le regole o le pratiche tipiche della religione. Per questo i rappresentanti della religione , farisei e scribi , criticano la formazione spirituale dei discepoli di Gesù , che giudicano carente: "I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni/suppliche [deêseis]; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!" (Lc 5 ,33). Il termine greco tradotto con orazioni/suppliche è δέησις= supplicare di cuore per un bisogno personale e urgente.

La pratica del digiuno e il fare orazioni sono le caratteristiche della spiritualità sia dei discepoli di Giovanni sia di quelli dei farisei , come di ogni gruppo religioso. Sono i due basilari aspetti della loro spiritualità che li distinguono dagli altri e li rendono riconoscibili.

Gesù nella sua replica ignora il fare orazioni e si riferisce esclusivamente al digiuno dichiarando questa pratica incompatibile con la sua presenza all'interno della comunità


Mc 2 ,19 Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze , quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro , non possono digiunare. [ Lo sposo è fedele alla sua chiesa-sposa : è sempre presente per lei]
Mt 28 ,20 Ed ecco , io sono con voi tutti i giorni , fino alla fine di questo eone»

Gesù nega qualunque validità del digiuno inteso come esercizio ascetico e lo considera solo come espressione religiosa di una profonda non-percezione della Sua presenza: Lc 5 ,35 “Verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno” Poi conclude la sua risposta con l'insegnamento che “il vino nuovo bisogno metterlo in otri nuovi” :

Lc 5 ,36 Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. 37E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri , si spanderà e gli otri andranno perduti. 38Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. 39Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo , perché dice: «Il vecchio è gradevole»!

Non degnando di risposta il tema del fare orazioni Gesù vuol far comprendere che anche questo modo di rivolgersi al Signore è , come la pratica del digiuno , incompatibile con la nuova relazione con Dio che egli è venuto a instaurare. "

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