Corso Biblico

Il regno di Dio è in mezzo a voi ! -Lc17,20



Una sintesi introduttiva Lc17,20 « Interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?» rispose: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: "eccolo qui", o "eccolo là" Perché il Regno di Dio è in mezzo a voi! »   dove? Il Regno di DIO è in mezzo ai discepoli : è Gesù che Parla loro la prova secondo Paolo:
Atti 13,32b la promessa fatta ai padri si è ( GIA') realizzata 33a perché Dio l'ha compiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù , come anche sta scritto nel salmo secondo:34 "Mio figlio sei tu, io OGGI ti ho generato" : Sì, Dio lo ha risuscitato dai morti, in modo che non abbia mai più a tornare alla corruzione

Paolo, nel discorso di Antiochia di Pisidia, applica alla risurrezione di Gesù la profezia di Isaia 55,3: Atti 13,34 ( DIO) ha dichiarato: "DARO' A VOI le cose sante di Davide, quelle degne di fede " (τὰ ὅσια Δαυὶδ τὰ πιστά). Dio aveva promesso a Davide una discendenza; re sempre provenienti dal suo casato, una particolare relazione filiale del re davidide con LUI, un regno stabile. ( 2 Samuele 7,12-16)

Le «cose sante», cioè le promesse sacre e irrevocabili legate all'alleanza stabilita da DIO con Davide saranno poi interpretate da Isaia come un'alleanza che riguarda tutto il popolo.

Secondo Paolo la risurrezione di Gesù è la garanzia che le promessa fatte a Davide non si limitano ad una successione di re mortali , difatto i re davididi morivano e perfino Davide: «morì e fu unito ai suoi padri e il suo corpo si corruppe» (At 13,36) . Ma :
Gesù è il re davidide che «non ha visto la corruzione » (At 13,37) Perciò egli è il discendente di Davide nel quale la promessa si compie Gesù è il RE davidide che regnerà per sempre : "il Suo Regno non avrà fine" come promesso a Maria ( Lc 1, 33 regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine" ma non regnerà solo su Israele poichè essendo Figlio di DIO ... Dn 6, 27 il Dio di Daniele è il Dio vivente, che rimane in eterno; il suo regno non sarà mai distrutto e il suo potere non avrà mai fine I SEGNI Mt12,28 « se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio è certo giunto fra voi il regno di Dio » Lo Spirito di DIO libera le persone da tutte le forze invisibili che le agitano ( demòni ) e sono avverse a LUI : e... Se dunque il Figlio di DIO vi farà liberi, sarete liberi davvero ( Giovanni 8, 36) Giovanni il Battista vuole conferme su Gesù e invia suoi discepoli ad interrogarlo:
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?» (Lc 7,19)
che voleva dire :
«Sei tu il Messia atteso da Israele per gli " ultimi tempi"?»
e Gesù risponde loro :
"guardate le mie opere: riconoscete nelle opere ciò che i profeti avevano annunciato e comprenderete chi sono io"

Diceva il profeta :
Isaia 35,5-6: «Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto griderà di gioia»
E Gesù :
Luca 7, 22 "Andate e riferite a Giovanni ( il battista) ciò che avete visto e udito:
- i ciechi riacquistano la vista,
- gli zoppi camminano,
- i lebbrosi sono purificati, 

- i sordi odono,
- i morti risuscitano
- ai poveri è annunciata la Buona Notizia
- i ciechi vedono: Isaia 35,5; 42,7; 61,1
- gli zoppi camminano : Isaia 35,6
- i lebbrosi sono purificati , segno della restaurazione e della purità d'Israele
- i sordi odono Isaia 35,5; 29,18
- i morti risuscitano : richiamo alle promesse di vita e alle risurrezioni annunciate dai profeti
- ai poveri è annunciata la Buona Notizia : Isaia 61,1 1.
Nella sinagoga di Nazareth Gesù è chiamato a dal rabbino a leggere la scrittura e gli viene consegnato il rotolo di Isaia dove si legge :
Isaia 61,1: «Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri, ...a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, a promulgare l'anno di grazia del Signore e il giorno di vendetta del nostro Dio».»
Gesù legge così il testo :
Lc 4,18 «Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri, ...a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, a promulgare l'anno di grazia del Signore
e censura il profeta non menzionando il «giorno di vendetta
Il Messaggio di Gesù : Regno di Dio è già all'opera e sono Io ; consultate i profeti ! A coloro che ha inviati al mondo per annunciare il Regno Gesù dice infatti :
Lc 10,9 « voi curate i malati che vi si trovano , e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio » DIO " REGNA" nelle persone liberandole da ogni dipendenza da forze  a LUI ostili  A proposito dello Spirito che " è su Gesù" Egli diceva ai suoi :
Giovanni 3, 8  Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito".
vento e Spirito in ebraico sono la stessa parola : ruah e Ruah. Lo Spirito non si vede ma si vede ciò che FA : si vedono  i " segni" delle Sue opere nelle persone che vengono liberate da tutte le dipendenze ( schiavitù) maligne, purificate da tutto ciò che impedisce loro di raggiungere la pienezza del loro essere " umani "Secondo la promessa : Ez26, 25Vi aspergerò con Acqua Pura e sarete purificati; IO vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli : 26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo , toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.
E' la NUOVA ALLEANZA "nello Spirito" che significa : d'ora in poi la relazione con DIO non è più stabilita da una Legge divina scritta ma da una comunicazione-unione sul piano umanoSPIRITUALE di Gesù, l'uomoDIO che è 1 Corinzi 15, 45 Spirito datore di VITA eterna

Allora del Regno di DIO.. Luca 17, 21  e nessuno dirà: "Eccolo qui", oppure: "Eccolo là" e se .. 23Vi diranno: "Eccolo là", oppure: "Eccolo qui"; non andateci, non seguiteli perchè Il Regno è Gesù ma in Lui questo Regno non si può "vedere" con gli occhi .Gesù è il Re Gesù è il Re , il Messia , ma non quello che si attendevano i giudei : il Regno di Gesù non è il Regno di Israele Gv 18,33 Pilato... fece chiamare Gesù e gli disse: "Sei tu il re dei Giudei? ". Gesù rispose : Il mio regno non è di questo mondo se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù 37Allora Pilato gli disse: "Dunque tu sei re? .. rispose Gesù: "Tu lo dici: io sono re. Di quale Regno? Diversamente dai governanti delle nazioni che dominano su di esse e le opprimono (Mc 10,42), Gesù è descritto come un re che "non ha dove posare il capo"... non ha "né bastone, né tunica, né sandali, né sacca, né monete," né sudditi, né cavalli (Lc 9) e diceva ai suoi :
  Gv 8, 23 v "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Gv 16, 17 "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete", "Io me ne vado al Padre   ..28 Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre ... ( ma un poco ancora e mi vedrete)Il Regno di DIO, Gesù, è venuto da " lassu", dal mondo di DIO è venuto in questo mondo : è una realtà già presente " quaggiu' , iniziata con l'Incarnazione del Verbo nel grembo di Maria ma avrà un compimento " lassù" nel dominio del Padre  Gv 14, 2  Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado ( lassù) a prepararvi un posto"? 14,28 "Vado e tornerò da voi " Perchè Gesù annuncia ai discepoli che va "lassù" e poi torna "quaggiù" da loro? Che cosa ha in mente?
Gv 17, 24 Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io perché contemplino la mia gloria ( di uomoDIO risorto da morte ), quella che tu mi hai dato; Gesù morirà e sorgerà " lassù" e preparerà un POSTO per i discepoli nelle molte DIMORE del Padre . Gv 14, 3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me , perché dove sono io siate anche voi. ( nel Padre) Dove sta Gesù risorto?
Sta " nel Padre". Non si tratta di un luogo ma di una condizione di esistenza : " VIVERE in DIO eternamente come esseri perfetti, compiuti, come Gesù ". 4a E del luogo dove io vado, conoscete la VIA " (perchè l'avete VISTA): : ... "Io sono la VIA " La condizione di Gesù risorto è quella di uomoDIO DEFINITIVO, eterno che " dimora nel Padre": Lui vuole portare in quella condizione tutti i suoi discepoli e in definitiva tutta l'umanità I discepoli sono tutti... 1 Corinzi 3, 1 esseri spirituali, ma carnali , come .. neonati "in Cristo". ...sono uominiSPIRITO  e donneSPIRITO , NEONATI dallo Spirito ( Gv 3,1ss) BAMBINI DI DIO  che devono raggiungere la pienezza della MODALITA' DI ESISTENZA  di Gesù. La VIA da percorrere per i discepoli è Gesù stesso : ogni discepolo deve compiere la sua Nuova Umanità   divenendo simile a Lui : "un Gesù"
Con l'avvertenza :Gv 14, 6 Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me Non c'è altra VIA : la via religiosa, etica-morale tentata da Israele era la via possibile indicata da DIO per mezzo di Mosè e dei Profeti , ma Israele ha fallito La trasformazione dei discepoli in Regno di DIO Il cammino dei discepoli verso il Padre è un cammino di trasformazione . Il Regno di DIO è una nuova modalità di esistenza , umanoSPIRITUALE , simile a quella di Gesù , l'uomoDIO COME si realizza?

Paolo:
Fil3,20 La nostra cittadinanza infatti è nei cieli ( in DIO) e di là aspettiamo come SALVATORE il Signore Gesù Cristo, ... il quale è il Verbo Creatore di DIO ( Gv 1,1ss) che si è incarnato in Maria vergine ed ha evangelizzato Israele.

Dal popolo ha " chiamato" alcuni perchè fossero suoi discepoli e lo seguissero nella sua Opera evangelizzatrice e Ha dato loro tutte le Praole che aveva udito dal Padre : Parole che sono Spirito Santo cioè sono VITA eterna :

Giovanni 6, 63 la natura umana non giova a nulla; È lo Spirito che dà la VITA eterna e le Parole che io vi ho detto sono SPIRITO e sono VITA eterna Gesù è il Regno di DIO che libera i discepoli da ogni dipendenza e li fa suo Dominio, il Regno messianico : Egli agisce per mezzo delle Sue PAROLE che sono paroleSPIRITO ( Lui è il VERBO di DIO incarnato) che se accolte danno la VITA eterna trasformando la condizione dell'essere umano da quella di "uomo mortale" a quella di uomoSPIRITO , simile a Lui , immortale
E Gesù ha dato ai suoi TUTTO lo Spirito, cioè TUTTE le PAROLE del Padre :
Giovanni 15, 15 il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché (Gv 14, 6 "Io sono la Verità " ) .. e..TUTTO ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi. anzi: Giovanni 5, 19 "In verità, verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che EGLI fa , anche il Figlio lo fa allo stesso modo. 

I capi religiosi giudei lo hanno ingiustamente e illegalmente condannato a morte e fatto crocifiggere dai Romani. Ma Lui è risorto da morte e si è manifestato ai suoi come uomoDIO GLORIOSO , PERFETTO, CELESTE. ed ha infuso in oro lo Spirito inviandoli ad evagelizzare il mondo promettendo di precederli sempre in questo cammino storico fino alla fine .( Mt 28,20ss)

L'opera evangelizzatrie di Gesù non è quella di un rabbino riformato di Israele nè un corso scolastico  moderno a contenuti religiosi ma è qualcosa di NUOVO : 1 Corinzi 2, 9  Ma, come sta scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano.

Fil3,20 La nostra cittadinanza infatti è nei cieli ( in DIO) e di là aspettiamo come SALVATORE il Signore Gesù Cristo, 21 il quale TRASFORMERA' ( μετασχηματίσει) il modo di esistere del nostro misero corpo ( mortale) per CONFORMARLO al Suo Corpo Glorioso ( umanoDIVINO, risorto) in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.
E
Lo ha dimostrato risorgendo da morte.


uomo mortale  

UOMO glorioso, CELESTE
Chi ha visto Gesù risorto e glorioso?
Marco 9,1 Diceva loro: «In verità vi dico che alcuni di coloro che sono qui presenti
non gusteranno la morte finché non abbiano VISTO il regno di Dio venuto con Potenza»

Il Regno di DIO è Gesù risorto " lassu" , glorificato, definitivo che torna " quaggiu" a prendere "in Sè" tutti i discepoli che Lo seguono nella evangelizzazione del mondo. e tra coloro che lo hanno ASCOLTATO  e COMPRESO per primi alcuni lo hanno VISTO VENIRE con POTENZA . risorto, glorificato, prima di GUSTARE LA MORTE Assicura l'apostolo :
1 Pt 4, 13-14 Carissimi, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, perché anche nella rivelazione della Sua Gloria ( di uomoDIO risorto, Glorificato) possiate rallegrarvi ed esultare Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. e l'altro:
1Gv 3,2 Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando Egli si sarà manifestato, noi saremo SIMILI a LUI, RISORTO, GLORIFICATO , perché lo vedremo così come egli è. Quando il Risorto si manifesterà universalmente nel " raduno finale" tutti lo vedranno così come Egli è, nella Sua Gloria, e coloro che si scopriranno simili a Lui , ne gioiranno. Citazioni di Dn 7,13 -13Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; e Zc 12,10.12.14 guarderanno a me, colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito. Ap 1, 5 A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, 6che ha fatto di noi un regno ( il Regno messianico ) , sacerdoti per il suo Dio e Padre,... 7 Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per lui tutte le tribù della terra si batteranno il petto. Paolo:
2 Corinzi 3, 18 E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la Gloria del Signore ( Gesù risorto) ,VENIAMO TRASFORMATI IN QUELLA MEDESIMA IMMAGINE , ( di Gesù risorto, GLORIOSO) di gloria in gloria, ( è UN CAMMINOA PASSI) secondo l'azione dello Spirito del Signore. Si tratta di una VIA , un cammino, un percorso che avrà una mèta , un compimento " lassù", nelle DIMORE del Padre : essere tutti dei Gesù. Romani 8,29  «Quelli che EGLI da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a eESSERE CONFORMI ALL'IMMAGINE DEL FIGLIO SUO perché Egli sia il primogenito fra molti fratelli.» Dio vuole che il credente venga progressivamente trasformato fino a condividere la vita, i sentimenti, la morte, la risurrezione e infine la gloria del Figlio , l' uomoDIO compiuto Paolo :
Galati 4,19 «Figli miei che io di nuovo partorisco nel dolore FINCHE' CRISTO NON SIA FORMATO IN VOI » Quindi raccomanda Romani 12,2 «Trasformatevi rinnovando la vostra mente.» dove il rinnovamento conduce ad Rm 15,5  « assumere il modo di pensare di Cristo» 3,10-11 «...per CONOSCERE Lui la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, divenendo CONFORME ( a Lui) , alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.»Questa conformazione a Gesù è una VIA da percorrere fino alla pienezza del risorto che è il Regno di DIO Definitivo ed eterno che ricapitola in sè tutta la creazione visibile ed invisibile Tutto ciò implica vivere "in Gesù", incorporati in Lui per morire " in Gesù" ( symmorphizomenos tō thanatō autou : conforme alla Sua morte) e risorgere con Lui ( Luca 23, 43 "In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso". ) IL COMPIMENTO  del Regno di DIO nel discepolo Paolo :
2 Corinzi 5, 1 Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena ( il corpo animale) , che è come una tenda riceveremo da Dio un'abitazione, una DIMORA non costruita da mani d'uomo, eterna, nei cieli. ( cf.: ( 1Cor15 : il CORPO SPIRITUALE ) una DIMORA non costruita da mani d'uomo, eterna, nei cieli , è il POSTO preparato da Gesù nelle DIMORE del Padre, è la DIMORA cui DIO ha predestinato ogni essere umano : un CORPO SPIRITUALE, glorioso, definitivo.


Margherita Maria Alacoque- visione della Trinità ( IA)
Mt 13,43 Allora i giusti risplenderanno come il sole nel Regno del Padre loro La FEDE in queste Parole delle scritture introduce nella VIA del Regno : non si tratta di IMITARE Gesù ma di farsi interiormente trasformare in Lui .. secondo la Potenza dello Spirito Colossesi 3,9-10 «Vi siete rivestiti dell'uomo nuovo, che si rinnova... secondo l'immagine del suo Creatore.»
Colossesi 2,6-7 «Come avete ricevuto Cristo Gesù, così camminate in lui.»
Efesini 4,22-24 «Rivestite l'uomo nuovo.»
Efesini 4,13 «Finché arriviamo... all'uomo perfetto, alla misura della pienezza di Cristo.»

Dio ha predestinato i credenti a essere conformi al Figlio (Rm 8,29) e lo Spirito realizza progressivamente questa trasformazione (2Cor 3,18). Questa VIA passa attraverso la partecipazione alla morte e alla risurrezione di Gesù (Fil 3,10-11; Rm 6,3-11) e si manifesta in una Viita nuova (Rm 12,2; Col 3,10; Ef 4,22-24) che ha il suo compimento nella glorificazione finale, quando anche il corpo sarà conforme al Suo corpo glorioso (Fil 3,21) : il CORPO SPIRITUALE immortale, Regno di DIO compiuto Visioni del testimone Giovanni :   storia ed eternità - già e non-ancora L'apostolo Giovanni testimone oculare degli eventi e autore del4°  vangelo scrive un testo apocalittico che prepara i nuovi discepoli, le chiese cristiane, a percorrere la VIA, il cammino del Regno di DIO , Gesù, nella storia L'incipit:
Ap 1, 1 Rivelazione di Gesù Cristo , al quale DIO la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni 2il quale attesta la parola di DIO e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. 3Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è VICINO. Citando  Dn 7,13  e Zc 12,10   e  12.14    l'apostolo mette in parallelo Il Regno che è già venuto con Gesù con il suo compimento che non è ancora avvenuto e che lo Spirito gli fa " vedere". Colui che è venuto per essere presente al mondo ( gr.: parusìa) e instaurare il Regno di DIO è Gesù, e le cose che dovranno accadere tra breve e il tempo è vicino sono forme del linguaggio apocalittico.

le cose che dovranno accadere " tra breve" sono quelle che devono accadere lungo la storia perchè sono previste dal Progetto di DIO, sono i paradigmi con cui DIO interviene in modo salvifico nella storia . Si sono rivelate a Giovanni "nello Spirito" dell'evento e della Parola " Gesù "

- il tempo della salvezza è vicino  significa che è " sempre" presente nella storia e le chiese sono chiamate a leggere continuamente i segni dei tempi ed a perseverare nella FEDE con l'evangelizzazione di se stesse e del mondo perchè questo apre spazi all' azione salvifica di Gesù che è sempre lì, pronta, vicina.
Ap 12, 10Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: "ORA si è COMPIUTA la Salvezza : la Forza e il Regno del nostro Dio e la Potenza del suo Cristo , " Ora", è l'ora storica di Gesù ed è anche l'Ora finale: la fine  è sempre " vicina" nella storia ovvero è sempre " tra breve"..

Ap 1, 4 grazia a voi e pace da Colui che
-è (per sempre )
- che era ( da sempre)
- e che viene ( sempre, continuamente)   e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, 5e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti (e dei risorti) e il Sovrano ( Re) dei re della terra.. 6 che ha fatto di noi un Regno ( il Regno Messainico) e sacerdoti per il suo DIO e Padre ( I sacerdoti accedono a DIO senza bisogno di mediatori) Come promesso :
Mt 26, 64 .. io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'UOMO seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo " E c'è un banchetto di nozze ( cf. Is 25,6-10) Ap 19, 6 "Alleluia! Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente 7Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria, perché sono giunte le nozze dell'Agnello ; la sua sposa è pronta 8le fu data una veste di lino puro e splendente". La veste di lino sono le opere giuste dei santi. 9 Allora l'angelo mi disse: "Scrivi: Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'Agnello ! L'apostolo " vede" Gesù VIVENTE, corpo-sangue con la Sua Sposa, l'umanità credente che unendosi a lui viene " incorporata in Lui " cioè viene incorporata nel Regno di DIO. Ma questa è l'eucarestia della Cena del Signore che si svolge lungo la storia Ma non c'è nessun banchetto di nozze "lassù" : il "banchetto sacro" che è avvenuto nella Cena del Signore si svolge continuamente lungo la storia nel Memoriale ( la Messa) e parallelamente " in Cielo" , fuori del tempo , dove ... l'Agnello e la Sposa

Apocalisse 7, 16  Non avranno più fame né avranno più sete, non li colpirà il sole né arsura alcuna

Le visioni dell'apostolo sono visioni ... di quaggiù e di lassù del già avvenuto e del non ancora avvenuto


L'Apocalisse è probabilmente il libro del Nuovo Testamento che esprime con maggiore forza la tensione tra il "già" e il "non ancora" della salvezza. Per Giovanni, la vittoria decisiva di Cristo è già avvenuta, ma la sua piena manifestazione appartiene ancora al futuro. L'intero libro è costruito su questa dialettica.

Si può riassumere così:

Già Non ancora
Cristo ha già vinto con la sua morte e risurrezione (Ap 5,5-10; 12,10-11). Il male non è ancora eliminato definitivamente (Ap 13; 20,7-10).
I credenti sono già un regno di sacerdoti (Ap 1,6; 5,10). Regneranno pienamente con Cristo nella Gerusalemme nuova (Ap 20,4-6; 22,5).
I santi partecipano già alla vita dell'Agnello (Ap 7,9-17).( Gal già risorti) Attendono ancora la risurrezione universale e il giudizio finale (Ap 20,11-15).
Satana è già stato sconfitto dalla Croce e precipitato dal cielo (Ap 12,7-12). Sarà definitivamente gettato nello stagno di fuoco (Ap 20,10).
La salvezza è già inaugurata (Ap 12,10). La morte sarà eliminata solo alla fine (Ap 21,4).
La Chiesa è già la Sposa dell'Agnello in preparazione (Ap 19,7-8). Le nozze saranno celebrate pienamente nella Gerusalemme celeste (Ap 21,2-3).

1. Il "già": la vittoria è compiuta

Il centro dell'Apocalisse non è una battaglia futura, ma la vittoria già ottenuta dall'Agnello immolato.

In Apocalisse 5, Giovanni ode parlare del Leone di Giuda vittorioso, ma quando guarda vede:

«un Agnello, come immolato.»

È un paradosso teologico: Cristo ha vinto proprio attraverso il sacrificio.

Per questo il cielo proclama:

«Degno sei... perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio uomini di ogni tribù...» (Ap 5,9).

Anche in Apocalisse 12,10 si annuncia:

«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio.»

Il verbo è al presente: la salvezza è già una realtà.

2. Il "non ancora": il mondo continua a vivere il conflitto

Sebbene Cristo abbia vinto, la storia non è ancora conclusa.

Le bestie continuano ad agire.

Babilonia continua a sedurre.

I martiri continuano ad essere uccisi.

Le Chiese devono ancora perseverare.

Per questo ricorre continuamente l'invito:

«Chi persevererà fino alla fine...»

e

«Qui sta la perseveranza dei santi» (Ap 13,10; 14,12).

Il credente vive quindi nel tempo della testimonianza.

3. La Chiesa vive già la realtà celeste

Una caratteristica dell'Apocalisse è che la liturgia terrestre partecipa già della liturgia del cielo.

Quando Giovanni contempla il trono di Dio (Ap 4–5), mostra che la vera realtà è già quella celeste.

La Chiesa celebra sulla terra ciò che il cielo vive pienamente.

Per questo la liturgia cristiana è anticipazione del Regno.

4. Il giudizio è già iniziato

L'Apocalisse presenta il giudizio come una realtà sia presente sia futura.

Le sette lettere (Ap 2–3) mostrano Cristo che giudica già le sue Chiese.

Ogni comunità è chiamata alla conversione oggi.

Il giudizio universale di Apocalisse 20 sarà invece la manifestazione definitiva di ciò che già ora viene deciso nell'incontro con Cristo.

5. La nuova creazione è promessa ma anticipata

La Gerusalemme nuova appare soltanto nei capitoli 21–22.

Tuttavia tutta la vita cristiana tende verso questa realtà.

Lo Spirito e la Sposa già dicono:

«Vieni!» (Ap 22,17).

La comunità vive quindi nell'attesa attiva della piena comunione con Dio.

6. La presenza di Cristo: già e non ancora

Cristo dice:

«Ecco, sto alla porta e busso» (Ap 3,20).

È già presente in mezzo alle Chiese (Ap 1,12-20).

Ma promette anche:

«Sì, vengo presto» (Ap 22,20).

La sua presenza è dunque duplice:

Sintesi teologica

L'Apocalisse può essere letta come il libro della salvezza inaugurata ma non ancora consumata.

Per questo motivo l'Apocalisse non vuole principalmente soddisfare la curiosità sul futuro, ma rafforzare la speranza nel presente. I credenti possono affrontare persecuzioni, sofferenze e seduzioni perché sanno che il vero esito della storia è già stato deciso dall'Agnello. La consumazione finale non aggiungerà una nuova vittoria, ma renderà universale e visibile quella già realizzata nella Pasqua di Cristo. Questa è la tensione fondamentale tra il "già" e il "non ancora" che attraversa l'intero libro.


Ap 22, 1 Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che procedeva dal trono di Dio e dell’Agnello. 2 In mezzo alla piazza della città e da ambo i lati del fiume c’era l’albero della vita, che dà dodici raccolti e porta il suo frutto ogni mese; e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni. 3 E non ci sarà più alcuna cosa maledetta; e in essa ci sarà il trono di Dio e dell’Agnello; 4 i suoi servitori lo serviranno ed essi vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome. 5 E non ci sarà più notte; ed essi non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché li illuminerà il Signore Iddio, ed essi regneranno per sempre e in eterno”.

L'opera salvifica si svolge " lassù" cioè nel DOMINIO dello SPIRITO DIVINO .. DOMINIO che è " in Cielo" e contemporaneamente anche "in terra" perchè " fuori del tempo".Quando l'evangelista annuncia che (Lc 21, 27. 28). Vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande. Levate il capo perché la vostra liberazione è vicina annuncia la venuta del Regno in terra per mezzo della evangelizzazione che il Risorto , subito dalla Sua risurrezione, dopo aver evangelizzato Israele, opera per mezzo della Sua Chiesa .Quest'opera avrà un termine e l'Apostolo veggente nel suo libro Apocalisse ne " vede" il compimento , ma nel DOMINIO dello SPIRITO si è fuori del tempo perchè si è nell'"eterno" : quell'"oggi" che Gesù pronuncia al criminale pentito crocifisso accanto a Lui è un "OGGI" eterno, fuori del tempo . Questa deve essere sempre la lettura dell'opera salvifica del risorto : "lassù" e "quaggiù" , da quell'istante eterno della Sua risurrezione sono - si potrebbe dire- separati ma connessi e intrecciati ( VIDEO ) Gesù  sulla croce disse al criminale pentito : Lc 23 , 43 : "In verità io ti dico: OGGI con Me sarai nel PARADISO " Il Venerdi Santo, Gesù ed un uomo divenuto suo discepolo credente negli ultimi minuti di vita , ENTRANO IN PARADISO e   questo è l'evento della SALVEZZA dell' umanità , il COMPIMENTO DELLA CREAZIONE nel COMPIMENTO dell'umanità come UMANITA' SPIRITUALEll COMPIMENTO della Creazione divina si realizza nell' UOMO SPIRITUALE : il primo è Gesù risorto , primizia di coloro che risorgono dai morti ( 1 Corinzi 15, 20) e insieme a lui il primo uomo decaduto che Lo crede e riceve lo Spirito da Lui effuso . Gesù infatti è detto primo-generato ( UOMO COMPIUTO) tra molti fratelli ( Romani 8, 29) Gesù ha instaurato il Suo Regno messianico dalla croce : DIO Regna dalla croce! Lc 23 , 44 Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, 45 perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. 46Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio Spirito". Detto questo, Spirò. spirò- esalò l'ultimo Respiro. Il respiro ( la VITA) di Gesù  è lo Spirito Divino. Risorto infatti, apparendo ai Suoi : Gv 20, 22  , soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo". Lc 23 ,54 Era il giorno della Parasceve ( il Venerdi Santo) e già splendevano le luci del sabato.Sulla croce, quel 6°, ultimo giorno della settimana , il Venerdi Santo ,  Gesù apre il Paradiso per tutti i Suoi salvati che verranno Il Magistero cattolico : «Il Nuovo Regno ha un carattere eminentemente spirituale ... La natura spirituale e trascendente di questo Regno è espressa anche nell’equivalente linguistico che troviamo nei testi evangelici: “Regno dei cieli”...Ma pur attuandosi e sviluppandosi in questo mondo, il Regno di Dio ha la sua finalità nei “cieli” Trascendente nella sua origine, lo è anche nel suo fine, che si raggiunge nell’eternità. . È il regno del Padre, entrato nel mondo con Cristo ; è il regno messianico che per opera dello Spirito Santo si sviluppa nell’uomo e nel mondo per risalire nel seno del Padre, nella gloria dei cieli. » (Udienza generale del 4 settembre 1991 , Papa Giovanni Paolo II)
Come finirà?
Mt 25,31Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". 37Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". 40E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". 41Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, 42perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, 43ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato". 44Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". 45Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". 46E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna".

Mc 8, 38Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi".


Paolo :
Col 1, 3 ss Ringraziamo con gioia Dio, * Padre del Signore nostro Gesù Cristo, perché ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella LUCE : ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel Regno del suo Figlio diletto


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