Corso Biblico
IL PROGETTO DI DIO




1- L'UOMO MORTALE DESTINATO ALL'IMMORTALITA'

SOMMARIO

- INTRODUZIONE
1 - Gesù annuncia il Regno di DIO
2 -Gesù è l'UOMO NUOVO , risorto è COMPIUTO e DEFINITIVO

3 - L' "ultimo giorno" della creazione - il 6°- quel venerdi santo , l'UOMO è COMPIUTO Il Progetto di DIO è la creazione e questa si compie nell'UOMO DEFINITIVO Gesù che incorpora in sè tutta la creazione visibile ed invisibile e tutti i salvati per formare l'UNO eterno,il popolo di DIO umanoSPIRITUALE con cui EGLI " , il 7° GIORNO, entra nel SUO riposo"
4 - Gesù porta a compimento il Regno di DIO
5 - Che cosa acquisice l'uomo che diventa UOMO SPIRITUALE , dal punto di vista delle sue attese?


INTRODUZIONE

1 Cor 2, 7-10a - Noi parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria . Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano (Is 64, 3). Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito. l'UNO " Shemà, Adonai Eloheinu, Adonai echad" è l'espressione di fede degli ebrei .
Il Signore è UNO   ebr.:  " echad" - אֶחָד ; gr.:   εἷς

L’unicità è propria di DIO e può esprimersi col numerale “UNO/UNICO” (gr. heis). Mc 10:18; 12:29.32 Mt 23:9
• Può anche essere utilizzato l’aggettivo “solo ” (gr. monos). Lc 5:21
• Gv : l'UNO è l’unità che lo Spirito crea tra il Padre e Gesù (Gv 10:30), che deve integrare anche i discepoli (Gv 17:21-23; 5:44; 17:3)
L'Opera di Gesù secono Gv realizza lo shemà: Gv 11, 49 Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: "Voi non capite nulla! 50Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!". 51Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione;52 e non soltanto per la nazione, ma anche per  riunire nell' UNO ( ἕν -  ebr.:" echad") i figli di Dio che erano dispersiCaifa profetizzò che Salvatore ( Yeshuah-Gesù ) ha ricevuto dal Padre la MISSIONE di RIUNIRE tutti i FIGLI di DIO nell' UNO : il Progetto di DIO per il mondo è l'UNO :
Isaia 49, 6   DIO ha detto (infatti): "È troppo poco che tu sia mio Servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele. Io ti renderò LUCE delle NAZIONI ( i goym , i pagani) , perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra" .
dirà Paolo : 1 Corinzi 15, 28 perché Dio sia tutto in tutti ( DIO è l'UNO)
Questo PROGETTO DIVINO si realizza attraverso la ricapitolazione di tutta la creazione in Gesù :
Efesini 1, 10 ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose , quelle nei cieli e quelle sulla terra. Colossesi 1, 16 perché in Lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. e infine nel PADRE:
1 Corinzi 15, 28 E quando tutto Gli sarà stato sottomesso, anch'Egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti
Gv 17,23 Io in loro e TU ( Padre) in Me , perché siano PERFETTI nell'UNO e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato Me.

L' UNO ( il COMPIMENTO DEL'OPERA DIVINA , la Creazione-Salvezza )
1 Timòteo 2, 5 UNO infatti, è Dio e UNO anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l'UOMO Cristo Gesù
1 Timòteo 2, 4 DIO,.. vuole che tutti gli uomini siano salvati e ( cioè) giungano alla conoscenza della Verità ( Gesù) .
Efesini 4, 13 che arriviamo tutti all'UNITA' della fede e della conoscenza del Figlio di Dio , fino allUOMO PERFETTO , fino a raggiungere LA MISURA DELLA PIENEZZA  di Cristo
Romani 12, 5 noi, pur essendo molti, siamo UN solo corpo "in Cristo"
1 Corinzi 12, 6 vi sono diverse attività, ma UNO è Dio, che opera tutto in tutti .
Luca 10, 42 di UNO c'è bisogno

La  "gloria"  di DIO Nel Nuovo Testamento il termine “gloria” (in greco δόξα – dóxa) ha un significato teologicamente ricco .
1. Manifestazione visibile della presenza di Dio nella storia
Giovanni 1,14  E il Verbo si fece carne e pose la sua tenda in mezzo a noi" è un rimando diretto all’Esodo (Esodo 25,8; 40,34-38) : la tenda del convegno dove la gloria (kavòd) di DIO riempiva il santuario (Es 40,34) . La GLORIA_KAVOD ora si manifesta in Gesù. Gesù è il nuovo luogo della presenza di Dio nella storia: la gloria che abitava nel tempio ora abita una persona umana. «E la GLORIA del Signore li avvolse di luce» (Lc 2,9)

2. Gesù è la piena manifestazione della gloria divina.
«E noi abbiamo contemplato la Sua Gloria» (Gv 1,14) : rivelazione visibile dell’identità profonda di Gesù, ciò che rivela Gesù come Dio .   In Gesù la gloria di DIO non è oppositiva all’umanità, anzi si fonde con essa e si manifesta attraverso di essa.

Giovanni dà una testimonianza vissuta che implica conoscenza-esperienza diretta, non solo comprensione o intuizione. «Il Verbo si fece carne» (σὰρξ - sarx) : carne" indica la fragilità della condizione umana" che la gloria non elimina ma si manifesta dentro di essa
“Gloria come dell’Unigenito dal Padre” δόξαν ὡς μονογενοῦς - monogenḗs signifca : la gloria dell'Unico, l'irripetibile che è della stessa natura di DIO: non è una gloria riflessa, ma la gloria propria dell'ESSERE di Gesù, ontologica, che si lascia contemplare.

La GLoria di DIO che si contempla in Gesù viene espressa con “Pieno di grazia e di verità” :
- χάρις (grazia) significa che è colmo di gratuità nel donarsi, libero nell' Amore
- e ἀλήθεια (verità) indica che Gesù è verace , fedele, affidabile rivelazione di DIO. Richiamo a Es 34,6: “ricco di grazia e fedeltà”  

La gloria di DIO di cui Gesù è la rivelazione fedele e affidabile ( Verità) è il SUO donarsi gratis ( Grazia) all'umanità: Amare
Nei Sinottici la Trasfigurazione (Mc 9; Mt 17; Lc 9) è il momento in cui la gloria nascosta di Gesù diventa visibile: volto luminoso vesti splendenti e voce del Padre. Giovanni non omette l'episodio per dimenticanza, ma perché ha già detto tutto in Gv 1,14. “Abbiamo contemplato la sua gloria” e non in un episodio isolato ma nell’intera sequela di Gesù, vissuta come rivelazione del Padre.

Ciò che nei Sinottici accade “sul monte”, in Giovanni accade nella carne di Gesù e la manifestazione raggiunge il suo culmine sulla croce. «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato» (Gv 12,23) Questa “ora” è  quella della passione e morte con l’innalzamento sulla croce. Giovanni usa il verbo ὑψωθῆναι (“essere innalzato”)in Gv 3,14; 8,28; 12,32 e questo verbo indica sia l'innalzamento fisico sul legno che l' essere esaltato, glorificato: la croce è un trono dove si manifesta -alla fede- la regalità divina di Gesù, la Sua Gloria. Umiliazione, obbedienza, sacrificio sono la culla di quella Gloria

3- La gloria indica anche la condizione futura dei risorti.
La gloria contemplata in Gv 1,14 non è completa senza il Golgota.
Sulla croce « tutto è compiuto» (Gv 19,30) : τετέλεσται è il perfetto passivo di τελέω = portare a compimento, condurre alla pienezza il perfetto indica un’azione compiuta nel passato i cui effetti restano nel presente . Non significa “è finito”, ma: “È stato portato alla sua pienezza e rimane definitivo.” Che cosa?

«chinato il capo, consegnò lo Spirito» (Gv 19,30) Prima del grido: «sapendo che ormai tutto era compiuto…» (Gv 19,28) «perché si compisse la Scrittura» (Gv 19,28) Sal 22 Sal 69 Is 53. Solo dopo la croce si comprende pienamente: “pieno di grazia e di verità” : la Grazia è il dono della VITA ETERNA, la Verità è che Dio è Amore che "si consegna" . Sulla croce: Gesù dona lo Spirito (Gv 19,30) nasce la Sua comunità (Gv 19,26–27).

La gloria di Gesù in croce è fedele alla GLORIA del Padre :   «Avendo amato i suoi… li amò sino alla fine» ( Gv 13,1) e rivelatrice che la GLORIA del Padre è AMORE FEDELE per l'umanità . «I patimenti del tempo presente non sono paragonabili alla gloria futura» (Rm 8,18) Il corpo risorto parteciperà della gloria di Cristo (1Cor 15,43) I cristiani sono chiamati a condividere la gloria divina. «Li hai chiamati… li hai glorificati» (Rm 8,30)
L'UOMO immortale " secondo DIO" La promessa divina rivelata da Gesù Ef 1, 3-10 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, * che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In Lui ci ha scelti * prima della creazione del mondo per trovarci, al suo cospetto, * santi e immacolati nell’Amore. Ci ha predestinati * a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, * secondo il beneplacito del suo volere Gesù ha rivelato che l'uomo è stato creato da DIO e prima ancora di essere creato era stato pre-destinato ad essere " figlio di DIO" cioè partecipe della SUA VITA , che è eterna. La percezione umana della vita tra nascita e morte I popoli antichi raccontano nelle loro testimonianze come la vita sia soggetta al paradigma del "ciclo vitale " :
- nascita da un seme,
- crescita e sviluppo,
- ricapitolazione della pianta nel frutto che contiene un nuovo seme,
- morte della pianta
- nuova nascita del nuovo seme e così via.
Ne deducevano che tutto è nato e tutto si sviluppa, cresce, tutto muta e tutto ritorna, ciclicamente ( panta rhei   , tutto scorre )

Ogni cultura nella storia ha sedimentato nelle sue espressioni questa evidenza. L'universo si presenta  all'uomo come qualcosa in perenne mutamento : tutto è provvisorio e nulla del mondo visibile è perfetto, compiuto, immutabile, definitivo. Tutto cambia continuamente e questo dà all'uomo la percezione del tempo.

HEGEL : " Siamo noi a concepire l'essere e il nulla. Non c'è alcun movimento che proceda “dall'essere al nulla”, poiché entrambi si equivalgono. Il concetto del divenire invece comprende entrambi i concetti dell'essere e del nulla nel senso che il divenire è sempre o un nascere o un perire, qualcosa che ancora non è e che sarà, o che è già stato e non è più. Il divenire allora è qualcosa di immanente al nostro stesso pensiero che ha lo stesso andamento, movimento dialettico della realtà"
BERGSON : " Il tempo spazializzato della fisica che considera gli istanti che si susseguono, come esterni uno all'altro, nel divenire differenti solo quantitativamente è una astrazione che vuole sostituirsi alla reale durata dove tra istante e istante, che si compenetra uno all'altro, c'è una differenza qualitativa di una perenne creatività che si contrappone alla pretesa reversibilità del tempo della fisica."  L'Essere è il divenire   connotato da nascita e morte ( Emanele Severino, filosofo-citazioni in Wikipedia )

" Intendere il processo vitale come un costante passaggio tra l'essere ed il non-essere, è alla base della concezione moderna del mondo : il divenire è inteso come l'apparire dal nulla e lo scomparire nel nulla degli enti
"Il divenire è semplicemente la percezione della compresenza, all'interno della coscienza di un determinato istante T, l'istante presente e del ricordo dell'istante precedente T-1, o meglio, di tutti gli istanti T-1, T-2, T-3.... che vengono abbracciati dal ricordo"
Il concetto di divenire provoca un costante senso d'angoscia nell'uomo moderno e da questa angoscia è scaturito il bisogno, per l'uomo, di escogitare una qualche scappatoia da questo processo di nullificazione dell'esistenza e dell'essenza.

Tale scappatoia sono gli "Immutabili" : valori che gli uomini hanno posto come verità ultimative e fondative della realtà, che avrebbero dovuto regolare e legalizzare il processo del divenire sottraendogli quell'aspetto di irrazionalità e imprevedibilità da cui scaturisce l'angoscia"

E' l'apparente dinamicità del reale: anche la coscienza è frammentata in un'infinità di istanti, ciascuno dei quali contiene sia l'evento 'presente' sia il ricordo degli eventi 'passati'. »

Verso l’eternità di Gianfranco Ravasi . In questo articolo il Cardinal Ravasi presenta una ricognizione compiuta da Mircea Eliade e Julien Ries in un dizionario geografico che parte dall’Europa e raggiunge il Vicino Oriente.

" Arduo è immaginare una data come il 90.000 a.C. Eppure è proprio allora che nel Vicino Oriente appaiono alcuni segni che permettono di identificare un anelito di immortalità: tracce di cibo e di utensili sono collocati accanto a scheletri umani sepolti. Da quel sussulto simbolico minimo prende l’avvio un vero e proprio fiume di dati che crescono a dismisura e che scandiscono una speranza di sopravvivenza oltre la frontiera estrema della morte.

Due personaggi fondamentali nell’antropologia culturale come Mircea Eliade (1907-1986) e Julien Ries (1920-2013), hanno allestito uno straordinario dizionario che – col contributo di diversi studiosi – incrocia una trilogia dalla quale l’uomo contemporaneo cerca di voltare la faccia: vita, morte, eternità.

In realtà a quel crocevia siamo tutti insediati coi piedi che scivolano lentamente o precipitosamente verso l’ultima tappa. Nella storia dell’umanità essa è stata spesso rubricata sotto il termine «eternità» oppure «oltrevita» o, in modo più specifico, «immortalità» o «risurrezione».

Eliade e Ries squadernano un ben diverso palinsesto che vede sovrapporsi le più varie scritture, a partire appunto dagli esordi dell’homo sapiens. Anzi, la loro proposta è quella di avviarsi in un itinerario che non si circoscrive agli Indoeuropei molto coinvolti nel tema della sopravvivenza ma che si affaccia sull’Oriente vicino e remoto con tappe affascinanti in Egitto e in Cina, in India e in Arabia, ma anche in Mesoamerica e in Australia. Questo viaggio esige una sosta prolungata nella Grecia antica (Pitagora, Platone e l’orfismo si meritano voci esplicite), nell’Israele antico, nel cristianesimo e nell’islam.

In questo viaggio è necessario impugnare una bussola orientativa che nel dizionario è affidata a voci di sintesi come «aldilà, ceneri, escatologia, eternità, giudizio dei morti, immortalità, inferno e paradiso, male, morte, reincarnazione, risurrezione, riti funerari, tomba, unione mistica». Gli apparati documentari e bibliografici permettono, comunque, di scavare ulteriormente in questo deposito di credenze escatologiche.

Da questo territorio di studi sconfiniamo, pur restando sempre in compagnia dello stesso autore, Julien Ries, i cui archivi sono custoditi ora presso l’Università Cattolica di Milano, un patrimonio donato dallo studioso su impulso dell’editrice italiana della sua opera omnia, la coraggiosa e prestigiosa Jaca Book.

La sezione più affascinante dell’opera di Ries è quella dedicata al culto iniziatico e ai misteri mitraici , rituali salvifici celebrati spesso in grotte. Attraverso la tauroctonia, rappresentata in varie sculture, cioè l’uccisione di un toro da parte di Mithra, e il relativo banchetto sacro, accostato imprudentemente all’eucaristia cristiana (l’uno è un atto fondato su un mito, l’altro rimanda all’evento e alla persona storica di Cristo), si otteneva una comunione mistico-salvifica dell’iniziato con Mithra. Il cosmo è concepito come una scala su cui l’anima ascende, oltrepassando le porte delle sette sfere celesti o pianeti, per accedere all’eternità ( le «stelle fisse») varcata l’ottava porta. »

L'uomo antico guardava al cielo e vi vedeva la perfezione, l'immutabilità, la definitività, il divino. Ha fatto degli astri i simboli delle forze che  dominano il mondo e la storia.


Oggi gli uomini esplorano l'universo e ne scoprono l'immensità incommensurabile, la complessità , l'inarrestabile movimento, la trasformazione e mutevolezza , la provvisorietà.

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  .. il progresso scientifico, pur cancellando la rassicurante visione antropocentrica prevalsa per millenni, ha anche messo in luce il sottile ma profondo legame fra la nostra esistenza e le proprietà fisiche fondamentali del cosmo ".
L'immortalità La storia attesta come   gli uomini  si siano sempre orientati verso quegli eventi straordinari ( jerofanie o cratofanie , le rivelazioni del Sacro) in cui intravedono una possibilità  di pienezza umana intesa come immortalità.

Il bisogno di " essere" , di compimento , di definitività , è costitutivo di ogni essere umano e si manifesta nel sentimento religioso , il suo bisogno di rivelazione
Tutte le culture esprimono la speranza di una perfezione dell'essere  cioè di una definitività, una immortalità beata e nelle religioni codificano il cammino per raggiungerla. Una perfezione ( definitività , incorruttibilità immortalità )
- come dono degli dèi
- conquistata
con l'ascesi , con la conoscenza ( gnosi) o con  altre pratiche 
- meritata con l'osservanza di leggi religiose 
- etc.
Lungo la storia l' essere umano ha trasformato il suo ambiente di vita (oggi siamo nel periodo detto " Antropocene" o Omogenocene ) e ha trasformato anche se stesso, la propria " umanità ".
Verso quale compimento ?

Gli antichi ritenevano che le cose che non mutavano mai avevano in sè una perfezione-definitività come le sfere celesti . La concezione di un Cielo perfetto e immutabile era molto radicata nella filosofia greca. A differenza dei " corpi celesti " che sono  immutabili perchè perfetti, compiuti, le realtà terrestri  - uomo compreso - sono imperfette, incompiute, non definitive e questa incompiutezza  è la loro morte .

Ogni essere umano nella vita sperimenta questa sua fragilità e incompiutezza : c'è in lui l' evidenza un limite costitutivo e invalicabile che si chiama morte .

Nello stesso tempo  ogni essere umano si sente proiettato verso un COMPIMENTO , una vita piena , definitiva . Per questo ha sempre cercato di superare questo limite manifestando nella storia - e universalmente- una costante ricerca di senso, di trascendenza, di poteri sovrumani : il sacro

Ogni uomo si scopre immerso in un grande Mistero : si scopre proiettato verso la felicità  e nello stesso tempo limitato e incapace di raggiungerla ; trova ostacoli di ogni genere e lotta ma non riesce a superarli definitivamente
E'..." la... fragilità del nostro essere , insieme  “corpo” , materialmente e temporalmente finito, e “anima ”   desiderio di infinito e destinazione all’eternità.  " (Il Buon Samaritano )
Bibbia e immortalità  Diceva il sapiente ebreo:
Sapienza 16, 13 Tu ( DIO) hai potere sulla vita e sulla morte : conduci alle porte del regno dei morti e fai risalire.


Nella Bibbia- c'è la convinzione che l' uomo sia stato creato da Dio .
Cosa significa " creazione divina"?
Come pensare a DIO che "crea" l'uomo ?
LEGGI : Cosmologia cristiana L'UOMO primordiale   Gn 2, 4b Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c'era uomo che lavorasse il suolo, 6ma una polla d'acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo. Il testo contempla una terra dove non ci sono forme di vita ( biologica) ma solo terra e acqua . Siamo in un contesto di sterilità. : i due racconti della creazione dell'uomo (Gn 1, 26 ss e Gn2,4 ss ) ricalcano i racconto del concepimento di Isacco .

Tutta l'opera divina, la Creazione, è stata fatta da Dio in vista del Suo popolo : " DIO ha creato tutto e poi Adamo .. per creare   Isacco , cioè Israele" .. e per salvarlo cioè portare a compimento, defintività il suo '"essere" , ..nel FIGLIO Gesù
Nei testi della bibbia ebraica ( Tanak e LVXX)  quando si adombra l'idea di immortalità per l'essere umano si tratta sempre di una speranza teologale, una aspettativa , non di una promessa o di una rivelazione divina
( > leggi : Anima )
Ma nell'ultimo secolo a. C. afferma un saggio ebreo di cultura ellenistica :

Sap 2,23 Sì, Dio ha creato l'UOMO per l'incorruttibilità , lo ha fatto immagine della propria NATURA ( che è incorruttibile, immortale, eterna )
La sapienza ebraico-ellenistica ha visto l'uomo come un essere creato da DIO e destinato all'immortalità e questo si ritrova  ancora oggi come un dogma della "cultura" giudaica .

Sarà Gesù l'evento storico che annuncerà e rivelerà, attuandola, la promessa divina di immortalità dell'essere umano L'UOMO immortale Sapienza 2, 1 ( I giudei ) Dicono fra loro sragionando: "La nostra vita è breve e triste; non c'è rimedio quando l'uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi dal regno dei morti. SALMO 89 -Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Ci annienti: ci sommergi nel sonno; * siamo come l'erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca.... Tutti i nostri giorni svaniscono * finiamo i nostri anni come un soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo...
Tu fai ritornare l'uomo in polvere * e dici: «Ritornate , figli dell'uomo».
L'uomo è una creatura fragile, sofferente e mortale : DIO ha creato l'uomo come un essere che deve riprodursi  ( li benedì e soggiunse : crescete e moltiplicatevi) e poi morire, tornare polvere, ma per ogni nuovo concepito EGLI crea un' anima spirituale che è immortale  

Perchè?
Geremia 29:11 Io, il Signore, ho fatto progetti precisi su di voi . Lo dico io, il Signore: sono progetti di benessere , non di sventure perché voglio darvi un futuro pieno di speranza . L' essere umano , a differenza di tutte le creature terrestri, possiede un'anima cioè una scintilla di ordine spirituale e perciò immortale creata  da DIO al suo concepimento
L'anima è il SEGNO che la ragione ha còlto in ogni nato da donna e che la Rivelazione cristiana, Gesù, ha manifestato : DIO ha un progetto preciso per ogni uomo o donna , quello di un futuro pieno di speranza e benessere .
Questo Progetto divino si è COMPIUTO  e RIVELATO in Gesù risorto da morte : l'UOMO SPIRITUALE IMMORTALE, PERFETTO, DEFINITIVO
Gesù non è che la PRIMIZIA di UOMINI e DONNE rinati dal SUO Spirito, IMMORTALI, e per questo dice alle anime : Mt 25, 6 Ecco lo Sposo ( Lui) : andategli incontro
Adam Qadmon (138 Aperture di Saggezza, Chaim Luzzatto)

La locuzione Adam Qadmon (אדם קדמון, espressione ebraica secondo la cabbala, corrente mistica dell'Ebraismo, è il primo UOMO, emanazione della perfezione assoluta; raffigurato come asse principale di dieci cerchi concentrici, le sefirōt (sfere della creazione), in modo così da essere simbolo dell'universo stesso.
[ l'uomo che ricapitola in sè tutto l'universo n.d.r.]



Le_due_configurazioni_delle_Sefirot:_Iggulim-Cerchi_e_Yosher-Verticali

Considerato androgino, nella mistica ebraica antica è considerato contaminato con Dio (uomanoDIVINO); nel Libro di Bahir, la dimensione umana (ʿAsiyah) di Adam Qadmon rivela la struttura mistica della divinità.
Nell'accezione originale ebraica Adam Qadmon significa ‘uomo delle origini’ o ‘antico’ infatti ha qadmoni significa ‘delle origini’ ma anche ‘primordiale’

Il termine "Adam Qadmon" indica un "uomo supremo" inteso non come "uomo" in senso fisico ma come modello ancestrale, celeste, metafisico da cui avrà poi origine l'umanità della dimensione terrena.
Secondo l'esegesi ebraica l'uomo, in quanto ultima creatura creata, è la più perfetta e completa del Creato e, come tale, racchiude ontologicamente tutti gli elementi spirituali e materiali di quelle precedenti : per la propria completezza è la creatura più fedele alla totalità della Sapienza divina.


Secondo questa teoria
- l'uomo è l'essenza della totalità ,
- espressione del Mondo Superiore e del Mondo Inferiore

... ed è così possibile conoscere ogni aspetto della realtà prestando attenzione anche unicamente alla creatura uomo :

Adam Qadmon è quindi l'archetipo della totalità creativa, precedente al completamento della Creazione nonché suggello della stessa »
Nel cristianesimo Paolo non conobbe Gesù, non fu un Suo discepolo ma ebbe una esperienze straordinaria, di cui parla in terza persona, che non coincide con la visione di Damasco, che era avvenuta a metà degli anni trenta.

2Cor 12, 1 Se bisogna vantarsi - ma non conviene - verrò tuttavia alle visioni e alle rivelazioni del Signore.  2So che un uomo, in Cristo, quattordici anni fa - se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito fino al terzo cielo
[
Il terzo cielo è quello di Dio, dopo l’atmosfera terrestre e il cielo degli astri. ].
3E so che quest'uomo - se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio - 4
fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunciare.

Rabbino, fariseo, Paolo rilegge la teologia AT sulla creazione e  sulla immortalità   :

1Cor 15,39Non tutti i corpi sono uguali: altro è quello degli uomini e altro quello degli animali; altro quello degli uccelli e altro quello dei pesci. 40Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri. 41Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle. Ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore.

I corpi terrestri mutano continuamente e poi muoiono quindi sono imperfetti mentre i corpi celesti sono immutabili ( nella credenza degli antichi) quindi sono perfetti. 42Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell'incorruttibilità; 43è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; 44è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale.

Gesù annuncia, compie e rivela   la risurrezione da morte del corpo umano e quella che era la speranza del sapiente giudeo che ad Alessandria d'Egitto scriveva il libro Sapienza ( l'immortalità dell'uomo credente) , in Gesù diventa rivelazione storica dell'immortalità dell UOMO e promessa e dono per ogni credente
Paolo :

Nella cultura ebraica il corpo indica tutta la persona vivente e con la morte si dice che viene seminato nella terra un cadavere  , che è un "corpo animale" che si corrompe: la persona è " seminata nella corruttibilità".

Per i discepoli di Gesù che VIVONO " in LUI", si dice che sono " seminati nella corruttibilità" ma che sorgono da morte " nella incorruttibilità" : possiedono un corpo immortale  che non è il cadavere interrato ma è un CORPO SPIRITUALE.

Perciò : Se c'è un corpo animale, vi è anche un CORPO SPIRITUALE . Sta scritto infatti che 45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo divenne Spirito datore di VITA ( eterna) 46 Non vi fu prima il CORPO SPIRITUALE , ma ( prima) quello animale, e poi lo SPIRITUALE 47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo UOMO( Gesù) viene ( è tratto) dal Cielo .48Come è l'uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l'UOMO CELESTE, così anche I CELESTI
I CELESTI sono coloro che sono " tratti dal CIELO" cioè coloro che sono "rinati dallo SPIRITO SANTO e sono Figli di DIO" , e sono UOMINI e DONNE SPIRITUALI, discepoli e discepole di Gesù che Lo seguono nella evangelizzazione del mondo e sono simili a Gesù ( 1Gv 3,2) .

1Cor 15 , 49E come ( noi che siamo rinati dallo SPIRITO) eravamo simili all'uomo terreno, così saremo simili all'UOMO CELESTE ( Gesù) 50Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che si corrompe ( il corpo umano animale) può ereditare l'incorruttibilità. ( solo il CORPO SPIRITUALE, tratto dallo Spirito Santo , ha l'immortalità)

Si interra nella tomba il corpo umano , animale , che si dissolve. In quel corpo animale-cadavere che semini nella terra, c'è- per i battezzati nello Spirito- un CORPO SPIRITUALE , come   un tesoro in un vaso di creta ( 2 Corinzi 4, 7) che passa indenne dalla morte-corruzione perchè non è materia ma è materiaSPIRITO
Il CORPO SPIRITUALE è il NUOVO, la Nuova NATURA UMANA rinata dallo Spirito Santo ( Gv 3,1ss) l'umanità mortale che è stata da Gesù " rivestita di immortalità ( 1Cor15,54) 
Paolo sulla base dell' evento " Gesù morto/risorto" dichiara  l'evidenza teologica :

1Cor 15, 20 Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti ( avendo in sè la VITA eterna) 21Perché, se per mezzo di un UOMO venne la morte, per mezzo di un UOMO verrà anche la risurrezione dei morti. 22Come infatti in Adamo tutti muoiono, così "in Cristo" tutti riceveranno la VITA eterna (cioè l'immortalità)
I discepoli di Gesù che hanno accolto nella FEDE la Sua promessa - Gv 6,54 chi mangia Me ha (sùbito) la VITA eterna ed Io lo risusciterò nell'ultimo giorno ( il venerdi santo) -sono CORPI SPIRITUALI , UOMINI e DONNE SPIRITUALI   che hanno in sè lo Spirito Santo , il Germe di immortalità ( 1 Giovanni 3, 9) 1Cor 15,23cOgnuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono "di Cristo" 24Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. 25È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. 26L'ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, 27perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. 28E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia TUTTO in tutti ESSERE è possibile solo "in DIO" : questa è la SALVEZZA,
- il COMPIMENTO DELL'ESSERE ,
- l'IMMORTALITA',
- il PROGETTO DI DIO per OGNI NATO DI DONNA
Gesù è disceso   dal Cielo per l'ascesa dell'uomo  al Cielo Il Magistero cattolico ( CUCC) 54 “Dio, il quale crea e conserva tutte le cose per mezzo del Verbo, offre agli uomini nelle cose create una perenne testimonianza di sé. Inoltre, volendo aprire la via della salvezza celeste, fin dal principio manifestò se stesso ai progenitori” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 3]. Li ha invitati ad una intima comunione con sé rivestendoli di uno splendore di grazia e di giustizia.

55 Questa Rivelazione non è stata interrotta dal peccato dei nostri progenitori. Dio, in realtà, “dopo la loro caduta, con la promessa della Redenzione, li risollevò nella speranza della salvezza ed ebbe costante cura del genere umano, per dare la vita eterna a tutti coloro i quali cercano la salvezza con la perseveranza nella pratica del bene” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 3]. “Quando, per la sua disobbedienza, l'uomo perse la tua amicizia, tu non l'hai abbandonato in potere della morte... Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza” [Messale Romano, Preghiera eucaristica IV].
Il Magistero Cattolico interpreta l'AT alla Luce della Rivelazione " Gesù" :
375 La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato “di santità e di giustizia originali” [Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1511]. La grazia della santità originale era una “partecipazione alla VITA divina” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 2]. 376 Tutte le dimensioni della vita dell'uomo erano potenziate dall'irradiamento di questa grazia. [ cioè dalla VITA divina ] Finché fosse rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto né morire [ ma " passare dalla morte come Gesù, sorgere da essa UOMO COMPIUTO e DEFINITIVO ], [Cf Gen 2,17; Gen 3,19 ] né soffrire [Cf Gen 3,16 ]. L'armonia interiore della persona umana, l'armonia tra l'uomo e la donna, [Cf Gen 2,25 ] infine l'armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta “giustizia originale”.

377 Il “dominio” del mondo che Dio, fin dagli inizi, aveva concesso all'uomo, si realizzava innanzi tutto nell'uomo stesso come padronanza di sé. L'uomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perché libero dalla triplice concupiscenza [Cf 1Gv 2,16 ] che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dell'affermazione di sé contro gli imperativi della ragione.
E ancora :
33 L' uomo: con la sua apertura alla verità e alla bellezza, con il suo senso del bene morale, con la sua libertà e la voce della coscienza, con la sua aspirazione all'infinito e alla felicità, l'uomo si interroga sull'esistenza di Dio. In queste aperture egli percepisce segni della propria anima spirituale. “Germe dell'eternità che porta in sé, irriducibile alla sola materia”, [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 18; cf 14] la sua anima non può avere la propria origine che in Dio solo. 364 Il corpo dell'uomo partecipa alla dignità di “immagine di Dio”: è corpo umano proprio perché è animato dall'anima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel Corpo di Cristo, il tempio dello Spirito [Cf 1Cor 6,19-20; 1Cor 15,44-45 ]. Unità di anima e di corpo, l'uomo sintetizza in sé, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi attraverso di lui toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore. Allora, non è lecito all'uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell'ultimo giorno [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 14].

365 L'unità dell'anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l'anima come la “forma” del corpo; [Cf Concilio di Vienne (1312): Denz. -Schönm., 902] ciò significa che grazie all'anima spirituale il corpo composto di materia è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell'uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un'unica natura.

366 La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio [Cf Pio XII, Lett. enc. Humani generis: Denz. -Schönm., 3896; Paolo VI, Credo del popolo di Dio, 8] - non è “prodotta” dai genitori - ed è immortale: [Cf Concilio Lateranense V (1513): Denz. -Schönm., 1440] essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale.

1703 Dotata di “un'anima spirituale ed immortale”, [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 14] la persona umana è in terra “la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 14]. Fin dal suo concepimento è destinata alla beatitudine eterna.

1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, [Cf Concilio di Lione II: Denz.-Schönm., 857-858; Concilio di Firenze II: ibid., 1304-1306; Concilio di Trento: ibid., 1820] o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, [Cf Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: Denz.-Schönm., 1000-1001; Giovanni XXII, Bolla Ne super his: ibid., 990] oppure si dannerà immediatamente per sempre [Cf Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: Denz.-Schönm., 1002].
L'essere umano è consapevole che viene al mondo per morire ma  è anche l'unico essere che sente ed esplicita un profondo desiderio di pienezza,  definitività, incorrutibilità , cioè di  immortalità . Quello dell'uomo è il " desiderio dell'universo stesso"   ; universo che ogni uomo "ricapitola" in sè  e che attende che il desiderio di immortalità venga colmato :
Rm 8, 20La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità - non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta - nella speranza 21che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione ( cioè dalla morte) ... 22 Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto ( dei Figli di DIO) fino ad oggi.I "Figli di DIO" sono UOMINI e DONNE che rinascono dallo Spirito di DIO  come esseri SPIRITUALI  ed IMMORTALI e che ricaptolano in sè tutta la creazione . In loro la creazione si unisce allo Spirito divino, la VITA eterna, che la rende COMPIUTA, cioè perfetta, definitiva.
Ci credo Intervista di  A. Polito al card Ruini. corriere.it 22-06-2024 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lei pensa alla morte? " Sì, certo che ci penso. Ci penso sempre più spesso. Ho 93 anni, e sono un tipo realista: vuole che non pensi alla morte? Diciamo che quel pensiero si è fatto per me "esistenzialmente rilevante"»
Gli chiedo che cosa pensa che succeda, esattamente, quando si muore «Al momento della morte (che oggi, secondo le convenzioni mediche, è fissato nella fine irreversibile dell'attività cerebrale) accade la separazione dell'anima dal corpo». Per la fede cristiana, mi spiega, questo è un fatto reale, concreto. «Cambia tutto per l'essere umano. L'anima infatti non esaurisce l'uomo. L'uomo e la donna sono un insieme di anima e corpo. Senza corpo, l'anima entra dunque in un'altra esistenza». E che cosa vede, quest'anima, nel momento in cui chiudiamo gli occhi? «La verità è che non lo sappiamo.» ...che cosa si aspetta di vedere quando chiuderà gli occhi? «Un incontro con Dio. Quando l'anima si separerà dal corpo mi troverò in presenza di Dio, che è insieme giustizia e grazia».
Per la Chiesa l'anima è immortale: allora che bisogno c'è della resurrezione del corpo? «Buona domanda. Sono i due cardini dell'aldilà cristiano, l'immortalità dell'anima e la resurrezione dei corpi»...
...i primi cristiani credevano che la fine della storia, il ritorno di Cristo e il giudizio universale sarebbero arrivati presto, forse nel corso della loro stessa vita. Si trattò comunque della più grande rivoluzione introdotta nel mondo antico dal cristianesimo: la speranza in una vita eterna. Il concetto di immortalità dell'anima era sì presente nella cultura del tempo. Ma fino a Platone, che nel dialogo Il Fedone ci presenta un'anima vitale, eterna, per i greci essa era povera cosa.

L'Ade era un buco nella terra dove l'anima conduceva una grigia esistenza larvale, non molto diversamente da ciò che si immaginava avvenisse nello "sheol" degli ebrei. Una esistenza-non esistenza. Il mondo pagano era insomma caratterizzato da una forte mancanza di speranza. Ma il cristianesimo aggiunge all'immortalità dell'anima la certezza della sua ricongiunzione con il corpo, e dunque la speranza di restaurare così quella profonda integrazione che sola può realizzare pienamente gli esseri umani. La nostra stessa intelligenza ha bisogno di procedere per immagini fisiche anche quando compie la più intellettuale delle astrazioni. Fino alla resurrezione, perciò, l'anima si trova in una condizione innaturale. Come un pinguino all'Equatore».
...le anime che vanno in Paradiso non sono pienamente felici senza un corpo? «Sono enormemente felici, perché vedono Dio; ma anche per loro la resurrezione comporta un progresso, ritrovano la loro pienezza. ..
... La resurrezione è rimasta più nella liturgia che nella vita reale dei cristiani. Su questo anche il mondo giudaico all'epoca di Cristo era spaccato: i Sadducei non ci credevano, rimanevano fermi al Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia. I Farisei invece ci credevano. È stato Gesù a dare una svolta attribuendo, secondo il racconto dei Vangeli, un peso enorme all'aldilà. Scrive Paolo: "Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, siamo i più miserabili di tutti gli uomini" ... noi siamo animati da un desiderio illimitato di infinitezza e di conoscenza. È un desiderio naturale e se un desiderio è naturale  (allora) non può essere vano »

Ma l'Inferno? « ..Anche se il Vangelo è la "buona notizia" della salvezza, più volte vi si prospetta la punizione eterna per chi segue il male» ...
--- In termini meno crudi potremmo dire che la punizione per chi va all'Inferno è perdere per sempre la visione di Dio, e dunque il senso stesso della vita, che diventa così disperata, senza speranza».

Il composto umano
e il composto UMANO.
... il primo Adamo , l’’UOMO ANTERIORE ’  ...   era un CORPO DI LUCE che ricapitolava ( in sé) ‘ i sei giorni della creazione’  Cosmologia in "Iniziazione alla pratica della Teologia" , Dogmatica II, Queriniana] Adam Qadmon (138 Aperture di Saggezza, Chaim Luzzatto)

La locuzione Adam Qadmon (אדם קדמון, espressione ebraica secondo la cabbala, corrente mistica dell'Ebraismo, è il primo UOMO, emanazione della perfezione assoluta; raffigurato come asse principale di dieci cerchi concentrici, le sefirōt (sfere della creazione), in modo così da essere simbolo dell'universo stesso. [ l'uomo che ricapitola in sè tutto l'universo n.d.r.]


Le_due_configurazioni_delle_Sefirot:_Iggulim-Cerchi_e_Yosher-Verticali

Considerato androgino, nella mistica ebraica antica è considerato contaminato con Dio (uomanodivino); nel Libro di Bahir, la dimensione umana (ʿAsiyah) di Adam Qadmon
rivela la struttura mistica della divinità.

Nell'accezione originale ebraica Adam Qadmon significa ‘uomo delle origini’ o ‘antico’ infatti ha qadmoni significa ‘delle origini’ ma anche ‘primordiale’. Il termine "Adam Qadmon" indica un "uomo supremo" inteso non come "uomo" in senso fisico ma come modello ancestrale, celeste, metafisico da cui avrà poi origine l'umanità della dimensione terrena.

Secondo l'esegesi ebraica l'uomo, in quanto ultima creatura creata, è la più perfetta e completa del Creato e, come tale, racchiude ontologicamente tutti gli elementi spirituali e materiali di quelle precedenti : per la propria completezza è la creatura più fedele alla totalità della Sapienza divina.

wikipedia.org - Le_due_configurazioni_delle_Sefirot

Secondo questa teoria
- l'uomo è l'essenza della totalità ,
- espressione del Mondo Superiore e del Mondo Inferiore,
ed è così possibile conoscere ogni aspetto della realtà prestando attenzione anche unicamente alla creatura uomo Adam Qadmon è quindi l'archetipo della totalità creativa precedente al completamento della Creazione nonché suggello della stessa »

I 7 regni del cosmo I "regni" della creazione visibile  che si ritrovano nell'essere umano, secondo la cultura giudaica erano 4:
1° grado dell'Essere - Regno minerale
2° grado dell'Essere- Regno vegetale
3° grado dell'Essere- Regno animale
4° grado dell'Essere- Regno umano
I  2 "regni"  della creazione invisibile e il Regno del divino
5° grado dell'essere - Regno angelico  ( angeli, arcangeli, etc.)
6° grado dell'essere - Regno serafico o degli ardenti al cospetto di Dio.
7° grado dell'essere - Regno divino  ( che è generato da DIO, non " creato") : VerboCreatore o Parola Creatrice o Sapienza divina
Le schiere angeliche, angeli e serafini , " servono Dio" e sono esseri compiuti e definitivi ,  creature spirituali che hanno VITA : sono immortali .

Paolo così descrive la differenza tra l'uomo (mortale) della storia e l'UOMO (immortale) Gesù, COMPIUTO E DEFINITIVO:
CEI2008- Se c'è un CORPO ANIMALE Si tratta di una CORPO CREATO, un CORPO PSICHICO, ovvero animato dalla  vita-psichè o vitalità , che è mortale.

vi è anche un CORPO SPIRITUALE Il CORPO ANIMATO DALLO SPIRITO ( ovvero animato dallo Spirito- VITA-Zoè) o CORPO SPIRITUALE - soma pneumatikon - è generato dallo Spirito ed è IMMORTALE .
ADAMO è stato creato da DIO con un'anima immortale fusa con un corpo mortale.
Di più : DIO lo fece partecipe della SUA VITA ( Zoe ) eterna.
ADAMO era perciò tutto immortale, ma in modo condizionato alla sua obbedienza alla Parola-Volontà divina, l'"Albero della VITA"
La storia della salvezza dimostra che Adamo poteva perdere la VITA che aveva ricevuto : da UOMO SPIRITUALE immortale poteva tornare uomo, un semplice CORPO PSICHICO, ANIMALE, mortale. Possiamo dire - poichè lo sappiamo dalla storia- che gli UMANI siano degenerati da CREATURE VIVENTI, immortali a CORPI PSICHICI, mortali.
La condizione dell'ADAMO creato da Dio e da LUI infuso di VITA  immortale era quella di possedere la VITA in modo condizionato all'osservanza della Sapienza Divina, la Legge dello Spirito.La storia invece non si svolse secondo il Progetto Creativo di Dio : l'UMANITA' dell'Eden ha rinunciato ad alimentarsi della Sapienza divina per alimentarsi del proprio "sapere " . La separazione dalla Sapienza divina fu separazione dalla VITA e la caduta  della COPPIA PRIMORDIALE animata da VITA immortale nella condizione di umanità incamminati verso la morte come destinazione definitiva .
L'umanità creata da Dio per l'immortalità è divenuta- per sua libera scelta - un "regno incompiuto della creazione".
Incompiuto, mortale , separato dalla VITA, l' uomo rimane comunque orientato dalla sua anima alla VITA immortale senza poterla però "raggiungere" con le proprie forze .


La Sapienza divinaL'umanità fin dalle sue origini si è separata da Dio ( dalla Sapienza //dalla VITA ) per il conquistare il " sapere" facendo esperienza del bene e del male, ma Dio non ha abbandonato il suo Progetto e Israele, il popolo eletto , attendeva da Dio la sua perfezione e // definitività.
Dio ha creato tutto con la Sua PAROLA ( Logos in greco, Verbum in latino ) e la PAROLA CREATRICE nella cultura ebraica è la " Sapienza " di DIO. Il popolo di Israele si è identificato come destinatario e custode di una Sapienza Divina e che doveva portarla al mondo. Gli uomini potevano raggiungere la loro  pienezza umana, il compimento dell'essere, l'immortalità , nutrendosi della Sapienza divina   donata da Dio per mezzo della Sua TORAH . Sap 9,9 Con Te è la sapienza che conosce le tue opere, che era presente quando creavi il mondo;.
Quando Dio creava il mondo la Sapienza era presso di LUI, ovvero tutto ha creato con Sapienza .
Sap 12,1 il tuo  Spirito incorruttibile (// la Sapienza) è in tutte le cose
La Sapienza divina è chiamata anche " CIBO DEGLI ANGELI " perchè per mezzo loro Essa viene distribuita agli uomini . Sap 16,20 ... hai sfamato il tuo popolo con il cibo degli angeli, dal cielo hai offerto loro un pane pronto senza fatica, capace di procurare ogni delizia e soddisfare ogni gusto. 

Essere incompiuto e per questo mortale l'uomo  rimaneva sempre destinato da Dio alla incorruttibilità //  all' immortalità . Con la parola dei Profeti e la riflessione dei Sapienti Israele era giunto alla certezza teologale che Dio avrebbe portato l'essere umano a compimento di perfezione, dandogli l'immortalità così avrebbe avuto accesso al Regno di Dio .. .... In Palestina. Israele aveva la missione di annunciare e diffondere la Sapienza divina presso tutti i popoli affinchè liberamente scegliessero di raggiungere per mezzo di Essa la VITA e l'immortalità Sap 1,6 La sapienza è uno spirito che ama l'uomo  
Sap 6, 12La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. 13Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano  ... 16poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei, appare loro benevola per le strade e in ogni progetto va loro incontro .
.. 18l'amore per lei è osservanza delle sue leggi, il rispetto delle leggi è garanzia di incorruttibilità 19e l'incorruttibilità rende vicini a Dio . 20Dunque il desiderio della sapienza innalza al Regno ( della Vita , degli Immortali) . Dio ha fatto ad Israele promesse di salvezza TILC- Sir 33, 10.. gli uomini vengono tutti dalla terra, perché dalla terra Dio ha formato Adamo;
Sir 40, 1 Ogni uomo ha una sorte triste . Ogni uomo è destinato a soffrire e i discendenti di Adamo hanno sulle spalle un giogo pesante da quando escono dal grembo materno fino a quando ritornano alla terra che è madre di tutti. 2La loro preoccupazione e l’angoscia interiore sta nel pensare al futuro, al giorno della morte. 3Da chi siede sul trono in mezzo agli onori, al poveraccio che nella società non conta niente, 4da chi indossa la porpora e porta la corona, a chi è vestito di stracci: 5tutti sono furiosi o gelosi, sconvolti o incerti, sono sdegnati o litigano, ma soprattutto hanno paura di morire.

Ma DIO ...

Sir 47,22 il Signore non ha rinnegato la sua misericordia, non ha lasciato cadere nessuna delle sue parole. ( le Sue promesse) . Non ha fatto perire la posterità del suo eletto e non ha distrutto la stirpe di colui che lo aveva amato. Egli concesse un resto a Giacobbe e a Davide un germoglio nato da lui
.
Is 11,1 Un germoglio spunterà dal tronco ( la dinastia) di Iesse ( padre di Davide re ), // un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Ger 23,5 Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. // Ger 33,15

Chi sarà questo germoglio che suggerice l'inizio di una NUOVA UMANITA  ? Creazione e decreazione Il Mondo non è una terra felice : c'è il male . L'umanità si rivela storicamente incapace di seguire alla perfezione la Sapienza, la "legge di vita" dell'essere (LEGGI Genesi : il mito della caduta ) .
Contrastare l'azione della Sapienza divina è il "peccato" dell'uomo , fin " dal principio" la stoltezza umana ha agito nel cosmo e nella storia come una forza caotizzante , decreativa. Nella storia Dio agisce come Creatore , Colui che DA' l'essere, la VITA , mentre l'uomo che compie il male agisce come decreatore, forza che dà corruzione, distruzione, morte Il cosmo è creazione-storia : in quanto creazione divina è " buono" , in quanto storia è minato dal "male"  fatto dagli uomini.L'uomo che compie il male decrea e mina la sua stessa vita , corrompe il suo essere e invece della perfezione, dell'incorruttibilità e dell'immortalià raggiunge il "fallimento" definitivo.
L'uomo è fondamentalmente  stolto perchè non osserva la Sapienza e le sue Leggi , quindi : come può l'umanità compiersi , "vestirsi di immortalità", essere definitiva, libera dal male e dalla morte? Solo Dio può eliminare dall'uomo questo peccato radicale
Iil mondo è una realtà dinamica :
Tutto esiste in modo condizionale  : solo  la giusta relazione con Dio  è VITALE e questa relazione viene espressa nella Bibbia come " alleanza ". Se l'uomo rispetta i termini dell' alleanza stabilita da Dio  va verso un  compimento  , la perfezione dell'essere altrimenti va verso la decreazione, il fallimento.
Israele, il popolo eletto da Dio, l' uomo chiamato a vivere in alleanza con LUI e al quale ha dato una promessa di VITA definitiva , ha sempre rotto l' alleanza.



La storia dell'uomo a causa della sua stoltezza è sempre stata ed è ancora tribolazione .
La promessa salvifica Secondo la tradizione giudaica Dio aveva creato il mondo per creare Israele e farne il Suo popolo, eletto a vivere con Lui per sempre. In Palestina.

Ger 11,4 «Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi comando; allora voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio,
Ger 7,23« Ascoltate la mia voce , e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò , perché siate felici».
 
Ez 36,28 voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio.

Il compimento della promessa divina di salvezza ( voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio... perché siate felici ) era l'attesa del pio israelita, il quale sapeva che... Sap 4,7  Il GIUSTO   ( l'uomo che fosse vissuto perfettamente secondo la Sapienza divina) .. 13 giunto in breve alla PERFEZIONE ha conseguito la PIENEZZA di tutta una vita 7 anche se muore prematuramente, si troverà in un luogo di RIPOSO

L'uomo ha in sè un anelito di perfezione, di compiutezza, di definitività e questo compimento del suo essere è  l'incorruttibilità  che lo libera dalla morte cioè lo riveste di immortalità . Se egli osserva le Leggi divine, la Sapienza , allora vi giunge.
Ma nessun uomo fu "giusto" secondo DIO

Tutta l'opera divina, la Creazione, è stata fatta da Dio in vista del Suo popolo, Israele. Il giudeo , avendo " camminato sempre sulla strada che Dio aveva prescritto" ( la Sapienza rivelata e contenuta nelle scritture) ... avrebbe raggiunto la sua Pienezza umana , la Perfezione, il COMPIMENTO DEL SUO ESSERE , la felicità della "vita piena e definitiva insieme a Dio"( la pace-shalom definitiva ). Ma nessuno aveva camminato " sulla strada che LUI aveva prescritto".

Sal 143,2 Non entrare in giudizio con il tuo servo:  davanti a te nessun vivente è giusto
Mi. 7,2 L'uomo pio è scomparso dalla terra,  non c'è più un giusto fra gli uomini
Sal. 12, 2 "Aiutami, Signore!  Non c'è più uomo fedele , è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo"  - 
Rm 3,9 tutti sono sotto il dominio del peccato, 10 come sta scritto:  Non c'è nessun giusto, nemmeno uno 11non c'è chi comprenda, non c'è nessuno che cerchi Dio! 12Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. 13La loro gola è un sepolcro spalancato, tramavano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, 14la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 15I loro piedi corrono a versare sangue; 16rovina e sciagura è sul loro cammino 17e la via della pace non l'hanno conosciuta. 18Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi. ...20 Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio , perché per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato [ ma non la liberazione da esso ].

Come poteva Dio compiere la Sua promessa di perfezione, di pienezza e incorruttibilità ? La fede nella promessa divina di compimento  ed insieme l'evidenza della storia come decreazione a causa della stoltezza degli uomini aveva orientato la teologia giudaica a vedere come necessario un atto definitivo di Dio che eliminasse il male e la morte per sempre.
Sarebbe venuta una mietitura dell'umanità , un giudizio universale condotto dal Creatore stesso il quale avrebbe scelto coloro che potevano essere giudicati compiuti umanamente attraverso l' osservanza della Sua Legge, i Giusti, eliminando tutti gli altri, gli Empi.

Sarebbe stato il Suo Regno definitivo sulla terra , in Israele : i suoi nemici sottomessi , in una creazione rinnovata . Il compimento della Sua Opera creativa sarebbe stato un Mondo perfetto, definitivo ... per Israele... in Palestina
La Nuova Alleanza Aveva annunciato il profeta Isaia :

Is 65,17 Ecco, infatti, IO creo nuovi cieli e nuova terra; (" tutto" ) non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente,
sarà qualcosa di assolutamente NUOVO
Is 66,22 i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me

sarà il compimento, la perfezione, la definitività dell'OPERA di Dio, la Sua CREAZIONE
E' la promessa di una Nuova Creazione COMPIUTA quindi DEFINITIVA I profeti annunciarono questa Nuova Creazione come una Nuova alleanza che Dio avrebbe stabilito per sempre , una relazione nuova con LUI che avrebbe dato la VITA all'umanità.
Is 55,3 Io stabilirò per voi un'alleanza eterna , i favori assicurati a Davide.
Is 61,8 concluderò con loro un'alleanza eterna

Ger 32,40 Concluderò con loro un'alleanza eterna
Ger 50,5 «Venite, uniamoci al Signore con un'alleanza eterna , che non sia mai dimenticata».
Ez 16,60 stabilirò con te un'alleanza eterna .
Ez 37,26 Farò con loro un'alleanza di pace; sarà un'alleanza eterna con loro.

Questa:

Ez 36, 24Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. 25Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati ; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, 26vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il mio Spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.

Visto il disastro storico i profeti vedono una sola possibilità per l'uomo di vivere in sintonia con Dio : che LUI ponga  nell'uomo il suo stesso SPIRITO (// il SACRO// la VITA) La comunione di Spirito tra Dio e l'uomo è l'unica possibilità per l'uomo di essere in sintonia con la Sapienza e " raggiungere l'incorruttibilità"La PROMESSA : l' uomo che accoglie la Nuova Relazione-Alleanza con Dio riceve il Suo SPIRITO il quale lo farà VIVERE in perfetta relazione-armonia con LUI" fino a COMPIERLO come UOMO PERFETTO, DEFINITIVO. Secondo la promessa l'uomo diventerà un essere NUOVO, un essere che ha in sè lo Spirito, la Vita divina , e tutta la creazione - che in sè ricapitola - perteciperà a questa VITA definitiva.
 
La salvezza : il compimento della creazione-storia, il Regno di Dio.Israele , il popolo che aveva ricevuto la rivelazione divina , si attendeva  il compimento della creazione come  assetto definitivo del mondo in cui avrebbe dominato tutti gli altri popoli (quindi finalmente sarebbe stato libero da nemici) per sempre. Attendeva  questo compimento come " venuta  del Regno di Dio ": un Regno su questa terra, incorruttibile, eterno con Gerusalemme al centro in cui il popolo di Dio sarebbe stato felice per sempre e gli altri popoli sottomessi . Al tempo di Gesù si chiedevano : 2Pt 3,4 «  Dov'è la sua venuta, che Egli ha promesso  ?
 
Il Regno di Dio secondo i profeti in Isarele sarebbe " venuto" ... " un giorno" il " gran giorno di JHWH" .
L’espressione “giorno del Signore” (yôm Yhwh) è attestata solo nella letteratura profetica. Compare la prima volta in Am 5,18, l’ultima in Ml 3,23. Sedici volte si trova nella forma “giorno del Signore” (yôm Yhwh), due in quella di “un giorno per il Signore” (yôm le Yhwh, Is 2,12; Ez 30,3) e una volta come variante di quest’ultima forma con l’interposizione del verbo “venire”: “un giorno viene per il Signore” (yôm bā’ le Yhwh, Zc 14,1). Altre espressioni, tra “giorno” e “Signore” aggiungono termini come “vendetta”, “ira”, ecc. Altre ancora lo caratterizzano come un giorno di giudizio nel suo aspetto negativo: giorno di ira, vendetta, tribolazione; di oscurità, nubi, tempesta; di battaglia, sterminio, rovina, sconvolgimento; di sventura, corruzione, indigenza, ecc.
Le aspettative del popolo sono legate al giorno del Signore come giorno di vittoria sui nemici e di salvezza per Israele e non possono non richiamare gli interventi eccezionali di Dio in favore del suo popolo. Il giorno del Signore si presenta dunque come il giorno del rendiconto finale e del definitivo giudizio purificatore (cfr. Ml 3,3). La purificazione sarà cruenta, perché la venuta del Signore, venendo al termine di una serie di inviti al ravvedimento, sarà quella definitiva. ... Egli è legato al suo popolo da un’alleanza che esige fedeltà reciproca agli impegni assunti, impegni che invece il popolo vive con colpevole superficialità.... Se l’annuncio del giorno del Signore è funzionale all’appello prioritario alla conversione e se il profeta è suscitato per ricondurre Israele alla fedeltà all’alleanza, allora il Dio pre sentato dai profeti non è un Dio vendicativo (cfr. Ez 18,23). Il castigo annunciato per il giorno del Signore sarà sì terribile, perché Israele respinge i continui inviti alla riconciliazione, ma il Signore è ancora pronto a perdonare, se si inverte rotta con decisione.
In realtà al tempo di Gesù potevano dire che :

2Pt 3,4Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi,  tutto rimane come al principio della creazione»


IL CENTRO
della creazione e della storia
Il pensiero di DIO
Il Creatore è benedetto nei secoli .. nel firmamento del Cielo  ( Dn 3,52ss  ; Rm1,25 ss ) ma il centro dell' universo e della storia non è più l'uomo ma è l'uomoDIO , Gesù , il " FIGLIO"


Diceva l "oracolo":
Is 55,8 ... "i MIEI pensieri non sono i vostri pensieri , le vostre vie non sono le mie vie .. Oracolo del Signore. 9 Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,i MIEI pensieri sovrastano i vostri pensieri Chi può conoscere il " pensiero di DIO"? Paolo : 1 Corinzi 2,14 ..l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio : esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito 15 L'uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. 16 Infatti« chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare ? (Is 40,13-14, LXX) » 1Cor 2, 16 Ora, noi ( cristiani) abbiamo "il pensiero di Cristo" 1 Corinzi 2,9   come sta scritto: «Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano » (cf.: Is 52,15; 64,3)  Quelle cose... 
1Cor 2, 10... a noi  Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce lobene ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11Chi infatti conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. 12 Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. DIO ha donato  agli uomini il SUO Spirito perchè potessero comprendere il SUO PENSIERO, il SUO PROGETTO CREATIVO
Come?

Gesù è la pienezza della rivelazione di DIO ( Mt 11,27; Gv 1,14.17; 14,6; 17,1-3; 2 Cor 3,16; 4,6; Ef 1,3-14 . cf.: Dei Verbum n°2) ... ... è Lui che ha " rivelato" DIO, i pensieri di DIO , il "Progetto di DIO "
... e i Suoi testimoni lo hanno " narrato "
Diceva il Profeta:
Is 55, 10 Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, 11così sarà della MIA PAROLA uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata Il testimone Giovanni attesta che :
Giovanni 3, 13  Nessuno è mai salito al cielo , se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'UOMO Gesù è la Parola di DIO, il SUO Verbo ( Gv 1,1ss)  disceso da Cielo e poi asceso al Cielo ( Efesini 4, 8 ; Sal 68,19)  dopo aver COMPIUTO ciò per cui EGLI Lo ha mandato: il SUO "PROGETTO"
diceva infatti :
Gv 6, 38  sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma ( per fare) la volontà di colui che mi ha mandato. poichè Giovanni 5, 17 "Il Padre mio agisce anche ORA e anch'io agisco " Gesù è disceso dal Cielo   per   portare a COMPIMENTO l' "Opera" del Padre che era incompiuta, la CREAZIONE dell'uomo, e poi è salito al Cielo .
Il 6° giorno Secondo la Tradizione biblica DIO aveva creato tutto in 6 giorni: il 6° giorno (per noi il venerdi della settimana ) aveva creato l'uomo. Il 7° giorno ( sabato) DIO era " entrato nel Suo Riposo".

Giovanni testimonia che ciò non era vero : Gesù " era all'opera" perchè anche il Padre " era ancora all'opera" : si era ancora nel Venerdì della settimana creativa . L'evangelista non segue una narrazione giorno-per-giorno come i vangeli sinottici, ma struttura il tempo attorno a feste giudaiche , i giorni significativi del tempo, ed a un concetto fondamentale: "l’ora" di Gesù, quella della Sua morte.

L'evangelista infatti ritma l'attività di Gesù non secondo la settimana ebraica ( 7 giorni) ma con espressioni come " "sei giorni prima " o " il terzo giorno" , etc.:

Gv 1,29: «Il giorno dopo, Giovanni vide Gesù venire verso di lui…»
Gv 1,35: «Il giorno dopo, Giovanni stava ancora là…»
Gv 1,43: «Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea…»
Gv 2,1: «Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana…»
Gv 12,1 "Sei giorni prima della Pasqua" – per introdurre l’unzione a Betania.


Espressioni che cadenzano gli eventi che condurranno Gesù al Venerdi Santo ( 6° giorno) in cui morirà dicendo : E' COMPIUTO"
Che cosa ha "COMPIUTO" Gesù nella storia? Sei giorni prima della Pasqua, a Betania Gesù annuncia : Gv 12, 23 : "È venuta l'ora che il Figlio dell'UOMO sia glorificato" Il Figlio d'UOMO è Lui e l'Ora è quella della Sua morte: il Venerdi Santo .
La " Gloria" è la Pienezza umanoDIVINA di Gesù , il  suo COMPIMENTO, la sua PERFEZIONE DEFINITIVA
La Gloria di Gesù si  manifesta con la Sua morte : risorge da morte UOMO COMPIUTO, PERFETTO, DEFINITIVO, CELESTE

- In Gesù , il 6° giorno ( il venerdi santo) , E' COMPIUTO" l'UOMO VERO
- risorto da morte, il 7° giorno ( il sabato santo ) " entra nel riposo di DIO"
- l' 8° giorno ( la domenica) è l'inizio di una UMANITA' NUOVA

Giovanni 3, 16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la VITA eterna.
E' un mistero che interessa tutta l'umanità e che è necessario COMPRENDERE. Gesù è l'ALFA e l'OMEGA, l'inizio e la fine , il compimento ovvero la salvezza di TUTTO

Ef 1,7 .. la ricchezza della sua grazia. 8Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, 9 facendoci conoscere IL MISTERO DELLA SUA VOLONTA' ...: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose , quelle nei cieli e quelle sulla terra. Apocalisse 21, 6 "Ecco, sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Principio e la Fine
Gesù è il MODELLO dell'UOMO-ADAMO creato da DIO e partecipe della SUA VITA divina ( alfa)
ed è l'UOMO COMPIUTO DEFINITIVO, CELESTE, COMPIMENTO della creazione ( omega)

La promessa : Sal 33, 10 Il Signore annulla i disegni delle nazioni , rende vani i progetti dei popoli. 11 Ma il Disegno del Signore sussiste per sempre , i Progetti del suo cuore per tutte le generazioni . Cosi' pregava Israele :
Sal 33, 18 Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme , su chi spera nel suo AMORE, 19 per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. 20 L'anima nostra attende il Signore : egli è nostro aiuto e nostro scudo. 21 È in LUI che gioisce il nostro cuore, nel suo santo NOME noi confidiamo. 22 Su di noi sia il tuo AMORE , Signore, come da te noi speriamo. Così pregano i cristiani : O Gesù, Re immortale, unisci alla tua vittoria ( definitiva sulla morte , la risurrezione ) i rinati nel battesimo Liturgia delle ore -tempo di Pasqua-Lodi Mattutine-Inno



Apocalisse 22, 13  Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine.
Apocalisse 1, 8   Dice il Signore Dio: Io sono l'Alfa e l'Omèga, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!
Mt 25, 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo Sposo che viene : andategli incontro
Il Regno di Dio è il Regno della VITA:incorruttibilità , // immortalità Sap 2,23  Sì, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità , // lo ha fatto immagine della propria Natura ( incorruttibile) La rivelazione divina aveva donato ad Israele la Sapienza  : accogliendola, chiunque avrebbe conseguito la PERFEZIONE, il COMPIMENTO  del proprio essere  cioè   l' incorruttibilità  (.. poichè DIO "ha creato l'uomo per l'incorruttibilità") quindi  // l'immortalità.

Nell'UOMO compiuto, incorruttibile si sarebbe manifestato il Regno  di Dio,  compimento di tutta la creazione-storia.
Paolo :
1Cor 15,53 È necessario infatti
l' espressione significa : " è previsto dal Progetto Creativo di Dio "
che questo corpo corruttibile si vesta d'incorruttibilità 
// e questo corpo mortale si vesta d'immortalità.
- il corpo umano ricapitola in sè tutta la creazione visibile e questa è mortale ma è destinata dal Progetto a compiersi nella perfezione cioè ad essere " rivestita" di immortalità


54 Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità // e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata inghiottita nella vittoria.( è stata vinta, eliminata)

Gesù è passato dalla morte, è risorto" e questo può avvenire in ogni uomo che ha sè la Sua stessa VITA divina ( zoe) .
Paolo :
1Cor 15,50 Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue ( la natura umana) non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che si corrompe può ereditare l'incorruttibilità. L'umanità che si riproduce, che cioè prende la vita da se stessa, non ha nessuna possibilità di raggiungere la sua PIENEZZA - PERFEZIONE - DEFINITIVITA' cioè l'immortalità
Solo la Nuova Alleanza -annunciata dai profeti- può dare incorruttibilità , "VITA definitiva", alla creazione  che ogni uomo ricapitola  in sè
Questa è l'Opera di Gesù : 1 Corinzi 11, 25  (Gesù) dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me ".
Il Dio della VITA At 17, 22 Paolo, in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi  ( come tutti , cercate il sacro in modo consapevole ).  23Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri  (dedicati al sacro), ho trovato anche un altare con l'iscrizione: « A un dio ignoto  » Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate ( questo dio a voi ancora ignoto) , io ve lo annuncio. 24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra  ( cioè di tutto il visibile e l'invisibile , il sacro, ).. . 25 è LUI che  DA' a tutti VITA  ( definitiva : zoé, quella per la quale abbiamo l'essere, ) e // respiro ( pnoè- ciò che ci fa esseri viventi e vitali ) e ogni ( altra ) cosa . 26 Egli ... non è lontano da ciascuno di noi  ( è molto vicino).  28 "In LUI" infatti viviamo ( zo ), ci muoviamo // ed esistiamo. (il non detto : fuori da LUI non esistiamo).
A tutti gli uomini , che cercano il Sacro, Paolo, rabbino fariseo divenuto cristiano, annuncia il Dio di Israele : Egli - nella storia di Israele e pienamente in Gesù- si è rivelato essere l'unico vero Dio , Creatore di tutto, "  Signore del cielo e della terra " COLUI che DA' a tutti la VITA La frase di Epimenide di Creta : ...  ἐν αὐτῷ γὰρ ζῶμεν καὶ κινούμεθα καὶ ἐσμέν : "perché in te noi viviamo, ci muoviamo e abbiamo l'essere era pronunciata contro coloro che mettevano in dubbio la divinità di Zeus. ( cf. : F.F. BRUCE, Paul and the Athenians, 12, n.5.) . In Paolo la stessa frase esprime il sentimento ebraico: Sal 139,5.7: Dio è prossimo a chi lo cerca .


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