La concupiscenza
Nel Dialogo della Divina Provvidenza di s.
Caterina da Siena , Dio dice :
“ E, si come in molti luoghi Io t'ho narrato, perché giungesse
a questo fine, essendo serrato il cielo per la colpa d'Adamo, ...il quale non
conobbe la sua dignità, guardando con quanta providenzia e amore
ineffabile Io l'avevo creato; onde, perché egli non la conobbe, cadde
nella disobbedienzia, e dalla disobbedienzia alla immondizia,
con superbia e piacere femminile, volendo piuttosto condiscendere
e piacere a la compagna sua (poniamo che non credesse però a lei
quello che ella diceva), consentì piuttosto che contristarla
di trapassare l'obbedienzia mia ; cosí per questa disobbedienzia
vennero e sono venuti poi tutti quanti i mali; tutti contraeste di questo
veleno (della quale disobbedienzia in uno altro luogo ti narrerò come
ella è pericolosa, ad commendazione de l'obbedienzia); onde, per togliere
via questa morte, Io provvidi all'uomo dandovi il Verbo de l'unigenito
mio Figliuolo con grande prudenzia e provvidenzia per provedere alla vostra
necessità.”
L'uomo universalmente sperimenta l'incapacità radicale di
compiere il proprio essere nel bene , proprio e degli altri.
Questa schiavitù lo
aliena, lo rende estraeo a se stesso, alla sua coscienza che vuole il bene
per sè e
per gli altri (
in tutte le culture troviamo espressioni della Legge
Morale Naturale ). Paolo così esprime questo dato antropologico
:
Rm 7, 14 io sono carnale, venduto come schiavo del peccato. Rm 7, 15Non riesco
a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio [ il
bene ], ma quello che detesto [ il male ] . 16 Ora, se faccio quello che non
voglio, ... [ significa che ] non sono più io a farlo, ma il peccato che
abita in me. 18 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita
il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di
attuarlo; 19 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.
Il peccato di cui parla Paolo viene a presentarsi come una legge
di natura, dove legge ha senso di qualcosa
di costrittivo da cui non è possibile -con le proprie forze-
liberarsi.
Rm 7,21 Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene,
il male è accanto a me. 22Infatti nel mio intimo acconsento alla legge
di Dio, 23ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge
della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle
mie membra. 24Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte ?...
Io dunque, con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece
la legge del peccato.
La chiesa chiama questa "legge// costrizione interiore" che
induce ad autorealizzarsi fuori dal disegno divino , "
concupiscenza
" .
Il desiderio
naturale dell'uomo di benessere e felicità si rivela nella
storia come suggestionato e smodatamente ampliato da un desiderio
irrefrenato o concupiscenza . La concupiscenza si manifesta come legge//costrizione nei 7 vizi capitali :
1-superbia (desiderio sfrenato di essere superiori a regole sociali,
leggi, bene comune)
2-avarizia ( incapacità della gioia di donare )
3-lussuria (desiderio sfrenato del piacere sessuale fine a sé stesso)
4-invidia (tristezza per il bene altrui, percepito come male
proprio);
5-gola ( ingordigia, esagerazione sfrenata nei piaceri della
tavola, e non solo)
6-ira (sfrenato desiderio di vendicare un torto subito)
7-accidia ( inerzia nel vivere e tiepidezza morale).
La concupiscenza è un modo irrazionale
di trarre benessere da tutte le cose del mondo accettato e assecondato
come stile di vita. L'uomo dice che " non è la mia natura razionale ad orientare
il mio desiderio di benessere e felicità ma tutto ciò che io vedo con
il mio desiderio ."
Questa visione irrazionale, irrefrenata del desiderio è una
autosuggestione che si rivela maligna e porta l'uomo a farsi del
male e farlo agli altri ( superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola
, ira, accidia , etc, portano male a tutti ).
La concupiscenza spinge l'uomo a vedere come " buone" anche le cose
che la
Legge morale naturale
-che è razionale- vede come sabagliate ed a " coglierle",
a goderne. In questo modo l'uomo acquisisce la conoscenza-esperienza
del bene e del male come fonte di benessere. L' esperienza /conoscenza
che separa dal proprio essere. Il desiderio naturale diventa concupiscenza e poi inclinazione al male e
infine peccato.
Le forze che vogliono impossessarsi dell'uomo per distruggerlo.
.. impedimenti che ritardano l'apparizione dell'uomo nuovo,.. L'esercito
nemico, che è in noi come il Regno di Dio, è costituito
- dalle forze animiche: l'illusione , l'ignoranza
, l'avidità ;
[ L'illusione di essere giunti alla santità è causata dall'azione
del demoniaco su una parte del cervello in cui eccita la vanagloria
con immagini di beatitudine ; l'ignoranza è la non presenza
nella coscienza di ciò che è bene , cioè della sapienza
illuminata che sollecita le sante passioni; l'avidità è multiforme :]
- dalle forze corporee: avidità della forma
concreta corporea; avidità del mangiare e del bere, desiderio di
rimanere chiusi nella propria incoscienza, bramosia di spegnere la vita;
- dalle forze del corpo passionale: avidità del
possesso, del godimento, avidità di imporsi agli altri;
- dalle forze della mente concreta; avidità di
conoscere ciò che accresce la potenza personale, avidità del
plauso dei propri simili, avidità di essere amato.
Quattro sono le avidità della mente astratta:
- l'avidità di permanere nell'esistenza, come individuo e come gruppo,
l'avidità di essere onorato o gratificato, come si direbbe oggi,
l'avidità di essere eletto, prescelto compimento di grandi o piccole
missioni, l'avidità di essere ricordato dai posteri.
Queste quattordici avidità stendono un fitto velo
di ignoranza sullo spirito .
“ Ospitiamo in noi delle bestie selvagge " (S.
Antonio abate ).
[G.Vannucci-Filocalia II. Introduzione.Libreria Editrice Fiorentina.]
L'uomo può liberarsi con la buona volontà dal questa modalità di
vita e le religioni -tutte- possono avere un ruolo determinante in questo-
ma nessuna ha mai potuto portare l'uomo alla pienezza di vita definitiva,
stabile, capace di superare la conseguenza finale del male che è la morte.
Dio
ha rivelato il suo
progetto creativo
: sposare l'umanità per
portarla a compimento di perfezione.
Dio
:
CC 4:9 Tu mi hai rapito il cuore, Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo, con una perla sola della tua
collana!
Os 2,21 Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia
e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, 22 ti fidanzerò con me
nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. ... 25 .. e amerò Non-amata;
e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio, ed egli mi dirà: Mio Dio.
L'umanità:
Is 61:10 Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima
esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi
ha avvolto con il manto della giustizia, come uno sposo che si cinge il diadema
e come una sposa che si adorna di gioielli.
Dio :
Os 6, voglio l'amore e non il sacrificio rituale , // la conoscenza
di Dio più degli olocausti.
L'opera salvifica
di Dio è un atto di amore sponsale. Lo Spirito divino sposa l'umanità.
Dio sceglie il matrimonio come paradigma
universale di compimento dell'essere umano come essere perfetto, definitivo, l'Uomo il cui modello è Gesù.
Ha scelto come sposa la natura umana , ma una natura umana libera
dal peccato, vergine, pura : quella di Maria.
CUCC
493 I Padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio “la
Tutta Santa” (Panaghia”), la onorano come “immune da ogni macchia
di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura” [Conc.
Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56]. Maria, per la grazia di Dio, è rimasta
pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza.
721 Maria, la tutta Santa Madre di Dio, sempre
Vergine, è il capolavoro della missione del Figlio e dello Spirito
nella pienezza del tempo. Per la prima volta nel disegno della salvezza
e perché il suo Spirito l'ha preparata, il
Padre trova la Dimora dove il suo Figlio e il suo Spirito possono abitare
tra gli uomini. In questo senso la Tradizione della Chiesa ha
spesso letto riferendoli a Maria i più bei testi sulla Sapienza:
[Cf Pr 8,1-9,6 ; Sir 24 ] Maria è cantata e rappresentata nella
Liturgia come “Sede della Sapienza”. In lei cominciano a
manifestarsi le “meraviglie di Dio”, che lo Spirito compirà in
Cristo e nella Chiesa.
722 Lo Spirito Santo ha preparato Maria con
la sua grazia. Era conveniente che fosse “piena di grazia” la
Madre di Colui nel quale “abita corporalmente tutta la pienezza della
Divinità” ( Col 2,9 ). Per pura grazia ella è stata
concepita senza peccato come la creatura più umile e più capace
di accogliere il Dono ineffabile dell'Onnipotente. A giusto titolo l'angelo
Gabriele la saluta come la “Figlia di Sion”: “Gioisci” [Cf
Sof 3,14; Zc 2,14 ]. E' il rendimento di grazie di tutto il Popolo di Dio,
e quindi della Chiesa, che Maria eleva al Padre, nello Spirito, nel suo
cantico, [Cf Lc 1,46-55 ] quando ella porta in sé il Figlio eterno.
508 Nella discendenza di Eva, Dio ha scelto la
Vergine Maria perché fosse la Madre del suo Figlio. “Piena
di grazia”, ella è “il frutto più eccelso
della Redenzione” : [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium,
103] fin dal primo istante del suo concepimento, è interamente
preservata da ogni macchia del peccato originale ed è rimasta
immune da ogni peccato personale durante tutta la sua vita.
510 Maria è rimasta “Vergine nel concepimento del Figlio suo, Vergine
nel parto, Vergine incinta, Vergine madre, Vergine perpetua” : [Sant'Agostino,
Sermones, 186, 1: PL 38, 999] con tutto il suo essere, ella è “la
serva del Signore” ( Lc 1,38 ).
Mosso dal suo amore per l'umanità l'incarnazione
dello Spirito Divino è un atto di carità diretto alla carne ,
il corpo.
Dio
ha inseminato il suo Spirito nella carne umana immacolata, Maria.
E' un vero e proprio sposalizio con generazione di un Figlio.
CUCC 509 Maria è veramente “Madre
di Dio”, perché è la Madre del Figlio eterno
di Dio fatto uomo, Dio lui stesso.
Questa manifestazione della Santità di Dio non si conclude con la generazione
di Gesù : Gesù è il Figlio Unigenito di Dio ma è anche primizia
di una Nuova Generazione :
Col 1:18 Egli è anche il capo del corpo,
cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano
dai morti..
1Cor 15:20 ..Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono
morti.
Ap 1:5 .. Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti . Infatti
: Rm 8:29 ..quelli che egli da sempre ha conosciuto li
ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli
sia il primogenito tra molti fratelli;
2Ts 2:13..Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l'opera
santificatrice dello Spirito e la fede nella verità, Giac 1:18 Di sua
volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi
fossimo come una primizia delle sue creature.
Maria genera Gesù, l'uomodio che per mezzo
del sacramento di Sè genera uomini nuovi , i cristiani.
La Nuova carne di
Maria -in Gesù-, viene pertecipata ai cristiani, così che
Maria è veramente loro Madre.
Gv 6,53Gesù disse loro: «In verità, in verità
io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'UOMO e non bevete
il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve
il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia
la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre,
che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui
che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è
come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà
in eterno».
CUCC 511 Maria Vergine “cooperò alla salvezza dell'uomo con libera
fede e obbedienza” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56]. Ha detto il
suo “fiat” “loco totius humanae naturae - in nome di tutta
l'umanità” : [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 30,
1] per la sua obbedienza, è diventata la nuova Eva,
madre dei viventi. 507 Maria è ad
un tempo vergine e madre perché è la figura e la realizzazione
più perfetta della Chiesa: [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 63] “La
Chiesa. . . per mezzo della Parola di Dio accolta con fedeltà diventa
essa pure madre, poiché con la predicazione e il Battesimo genera a una
vita nuova e immortale i figli, concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati
da Dio. Essa pure è la vergine che custodisce integra e pura la fede data
allo Sposo” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 64].
Dio è il creatore di tutto, anche dell'uomo : Egli è Padre dell'umanità ,
di tutti gli uomini, in questo senso essi sono suoi figli.
Israele è il popolo di Dio, l'eletto a vivere insieme a Lui : Dio ha creato Israele
da una coppia infertile ( Abramo e Sara) , in questo senso Dio è Padre di
Israele e il popolo è suo figlio.
Dio ha promesso di relazionarsi
ai Re di Israele discendenti di Davide , i messia ( re-profeti-sacredoti) come
un padre con il figlio. cf. : 2Sam 7:14 Sal 2:7 Mc 1:11 etc.
Ha generato un unico Figlio, Gesù,
nel grembo di una donna prescelta e immacolata, Maria. Gesù è propriamente il
Figlio di Dio, l'unico ...generato e non creato , della stessa sostanza
del Padre perchè ha la Sua stessa natura divina.
Gesù dona la sua natura divina ai cristiani e questi diventano figli
di Dio in quanto partecipano della sua natura
divina ; sono veramente figli di Dio, non da Lui
generati, bensì adottati come dice s.Paolo.
Essi chiamano
Dio "Padre", come Gesù e, come Lui, ereditano tutti
i Suoi beni. La figliolanza divina dei cristiani è di ordine diverso
da quella degli ebrei e degli altri uomini.
Dio per mezzo di Gesù porta l'essere umano -la
creazione- a compimento definitivo partecipandogli la sua natura in Gesù .
Questa è la salvezza
della natura umana dalla schiavitù
della concupiscenza che genera il peccato perchè è unione
con la natura divina che è perfetta .Coloro
che partecipano della natura divina e vivono in essa possono compiersi come creature diventando simili a Gesù .
CUCC - 257 Dio è eterna beatitudine, vita
immortale, luce senza tramonto. Dio è Amore: Padre, Figlio e Spirito
Santo. Dio liberamente vuol comunicare la gloria della sua vita beata.
Tale è il disegno della sua benevolenza, [Cf Ef 1,9 ] disegno che
ha concepito prima della creazione del mondo nel suo Figlio diletto, “predestinandoci
ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo” (
Ef 1,4-5 ), cioè “ad essere conformi all'immagine
del Figlio suo” ( Rm 8,29 ),[ e che ha realizzato ] in
forza dello “Spirito da figli adottivi”( Rm 8,15
). Questo progetto è una “grazia che ci è stata
data. . . fin dall'eternità” ( 2Tm 1,9-10 ) e che
ha come sorgente l'amore trinitario. Si dispiega nell'opera della creazione,
in tutta la storia della salvezza dopo la caduta, nella missione del Figlio
e in quella dello Spirito, che si prolunga nella missione della Chiesa
[Cf Conc. Ecum. Vat. II, Ad gentes, 2-9].
Il corpo tempio dello SpiritoGv
6,63 - La carne non giova a nulla, è lo Spirito [ divino ] che
dà la Vita ( che supera la morte, ).
La salvezza cristiana è nel corpo : da corpo carnale , a corpo
spirituale , come Gesù. Il cristiano, l'uomo nuovo ,
se pecca, non pecca solo con il corpo, ma contro il corpo ,
tempio dello Spirito divino .
Il Verbo si è fatto carne e nella
carne , nel corpo, ha espresso e realizzato la salvezza della
carne : l'ha risorta in una condizione nuova, perfetta, compiuta,
libera
Eb 10,5 Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:
Tu [ Padre ] non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo
invece mi hai preparato.
In Gesù il corpo dell'UOMO partecipa della azione dello
Spirito che porta a compimento l'essere umano : la carità per le
beatitudini.
Ciò che nel corpo è la capacità
di riprodursi , tutto ciò che concerne la sessualità in Gesù è al servizio
dello Spirito, non per fare molti corpi ma per fare
l'Uomo definitivo.
Segno di questo
carisma cristiano, di questo dono dello Spirito nella storia , è la verginità
per la carità.
Chi sceglie di dedicarsi totalmente al Regno ( la consacrazione religiosa :
monaci e monache, frati e suore, religiosi in genere, preti , etc...) sviluppa
il dono/carisma di trasformare la propria sessualità -per la forza dello Spirito-
in carità per le beatitudini. perciò, dice Paolo :
Rm 8,5 Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono
verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito,
tendono verso ciò che è spirituale. 6Ora, la carne tende alla morte,
mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace ( = felicità) ... 9 Voi però non
siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito
di Dio abita in voi. ... 10 Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto
per il peccato
[ è destinato alla morte a causa della sua incapacità costitutiva
di immortalità ]
, ma lo Spirito
[ che dona Gesù ]
è VITA
[
che supera la morte ]
per la giustizia
[ cioè per
le opere che - come una
nuova legge morale naturale interiore all'uomo
- la Carità muove l'uomo a compiere. Sono le opere della
comunità della carità e delle beatitudini
]
11E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato
Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti
darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del
suo Spirito che abita in voi.
Il dono salvifico di Gesù ,lo Spirito infuso nella natura umana attraverso
i sacramenti della Chiesa dona alla libertà umana la capacità soprannaturale di
Gesù di liberarsi dalla " legge della concupiscenza " e
camminare nella Vita dell' Eterno che supera la morte e che si manifesta
nella carità per le beatitudini .
Nel cristiano una " legge dello Spirito" - l' "ispirazione
al bene" si manifesta come liberazione dalla "legge
della concupiscenza " che inclina al peccato .
La legge del peccato porta
il corpo alla morte mentre la legge dello Spirito porta il corpo al
compimento di perfezione come Corpo Spirituale , e nella
risurrezione
come Corpo Celeste.
2Pt1,3 La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita
e ha la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la
propria gloria e virtù. 4 Attraverso queste ci sono state elargite le
sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste
partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel
mondo a causa della concupiscenza.
Fil 3, 20 aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo,
21 il quale trasfigure
cf.:
Il VANGELO DELL'UOMO
La santificazione del corpo Il corpo del cristiano è tempio dello Spirito
[ divino ]
1Cor 3:16 Non sapete che siete tempio di Dio e che
lo Spirito di Dio abita in voi?
1Cor 6:19 O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo
che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?
I cristiani sono il corpo dello Spirito divino.
Col 1, 18 Egli è anche il capo
del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che
risuscitano dai morti,
L'uomo in quanto corpo carnale (Col 2,11) nasce nella condizione di schiavo
del peccato. L'uomo definitivo, compiuto, Gesù, è corpo spirituale
( pneumatico ,1Cor 15,46) , tempio dello Spirito divino, libero e forte della
natura divina. Separata dallo Spirito divino la carne è debole e mortale,
caduca e corruttibile, anzi è dominio del peccato. Unita
a Gesù è forte
.
Il corpo umano è forza di comunicazione ( bellezza,
agilità, potenza, etc.) che però può essere asservita
alla concupiscenza: esso può essere ridotto a espressione menzognera dell'uomo e rovina della
persona stessa.
Adamo per mezzo della carne ( trasgressione alimentare) voleva diventare
libero come Dio ed ha trovato la schiavitù e la morte , il fallimento
del proprio essere.
Il Verbo divino si è annichilito nella
carne , è vissuto nella carne guidato dallo Spirito divino ed è risorto
nella perfezione eterna di uomodio. Bellezza, potenza, perfezione,vita
eterna. l'Uomo compiuto.
Il corpo è il luogo storico
della realizzazione dell'uomo come Uomo definitivo ( salvezza
) o del suo fallimento. Ciò che l'uomo fa con il corpo esprime
e realizza la sua salvezza o la sua perdizione. Attraverso il
corpo l'uomo esprime tutta la sua umanità e decide il suo destino.
1Cor 6:18 Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l'uomo
commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione,
pecca contro il proprio corpo.
La procreazione umana è necessaria , il matrimonio
è un valore, non è qualcosa di sconveniente o peccaminoso,
l'importante è orientarlo al Regno di Dio cioè alla carità
per le beatitudini .
Vittime del peccato
Josè M. CASTILLO- studibilici.it
"
... Tutti cerchiamo di essere felici, tutti vogliamo sorpassare i limiti
della nostra condizione umana, tutti vorremmo riempire il nostro desiderio,
le tante carenze del nostro essere . Tutti sappiamo anche comprendere che la
felicità non è neppure pensabile se non troviamo la risposta
alla domanda di base : perchè tutti pecchiamo? Gesù in
croce è l'icona della vittima del peccato ,il peccato è mettere
in croce l'uomo : le vittime delle malattie, le vittime delle guerre, le vittime
del terrore, dei terroristi, le vittime delle dittature etc. sono tutte vittime
del peccato .
Ma la grande vittima del peccato, la prima, la più importante è Dio
stesso: l’odio contro Dio, il rifiuto di Dio. Dio è la prima vittima
del peccato. Il peccato non è una frattura con Dio, il peccato è una
rottura prima di tutto con sé stessi ( Adamo ed Eva ) , una autodistruzione
e quando si rompe con se stessi subentra anche una rottura con l'altro ( Caino
e Abele) e poi con la società, fino ad una rottura generale ,
universale ( la Babele ) .
Dio non c'entra con il peccato. L'icona, la misura per il peccato è l'uomo
e Gesù crocifisso lo rivela. Il peccato non è allontanarsi
da Dio , rompere con Dio, ma è allontanarsi da sé stessi e
allontanarsi dagli altri ; il peccato è un pessimo rapporto con sé stessi
o con gli altri . Il peccato è la disumanizzazione del nostro essere ,
tutto quello che disumanizza le persone. Quando manca il rispetto, la tolleranza,
la stima, la valutazione, la vicinanza, lo sguardo, la bontà….
questo è il peccato! Non è chiedersi "come è il
mio rapporto con Dio" che individua il peccato ma : " com’è il
mio rapporto con gli altri" .