Corso Biblico

CORPO E CORPOREITA'



La concupiscenza
Nel Dialogo della Divina Provvidenza di s. Caterina da Siena , Dio dice :

“ E, si come in molti luoghi Io t'ho narrato, perché giungesse a questo fine, essendo serrato il cielo per la colpa d'Adamo, ...il quale non conobbe la sua dignità, guardando con quanta providenzia e amore ineffabile Io l'avevo creato; onde, perché egli non la conobbe, cadde nella disobbedienzia, e dalla disobbedienzia alla immondizia, con superbia e piacere femminile, volendo piuttosto condiscendere e piacere a la compagna sua (poniamo che non credesse però a lei quello che ella diceva), consentì piuttosto che contristarla di trapassare l'obbedienzia mia ; cosí per questa disobbedienzia vennero e sono venuti poi tutti quanti i mali; tutti contraeste di questo veleno (della quale disobbedienzia in uno altro luogo ti narrerò come ella è pericolosa, ad commendazione de l'obbedienzia); onde, per togliere via questa morte, Io provvidi all'uomo dandovi il Verbo de l'unigenito mio Figliuolo con grande prudenzia e provvidenzia per provedere alla vostra necessità.”
L'uomo universalmente sperimenta l'incapacità radicale di compiere il proprio essere nel bene , proprio e degli altri.

Questa schiavitù lo aliena, lo rende estraeo a se stesso, alla sua coscienza che vuole il bene per sè e per gli altri ( in tutte le culture troviamo espressioni della Legge Morale Naturale ). Paolo così esprime questo dato antropologico :

Rm 7, 14 io sono carnale, venduto come schiavo del peccato. Rm 7, 15Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio [ il bene ], ma quello che detesto [ il male ] . 16 Ora, se faccio quello che non voglio, ... [ significa che ] non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 18 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.


Il peccato di cui parla Paolo viene a presentarsi come una legge di natura, dove legge ha senso di qualcosa di costrittivo da cui non è possibile -con le proprie forze- liberarsi.

Rm 7,21
Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 22Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, 23ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra.
24Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte ?... Io dunque, con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del peccato.

La chiesa chiama questa "legge// costrizione interiore" che induce ad autorealizzarsi fuori dal disegno divino , " concupiscenza " .
Il desiderio naturale dell'uomo di benessere e felicità  si rivela nella storia come suggestionato e smodatamente ampliato da un desiderio irrefrenato o concupiscenza . La concupiscenza si manifesta come legge//costrizione nei 7 vizi capitali :

1-superbia (desiderio sfrenato di essere superiori a regole sociali, leggi, bene comune)
2-avarizia ( incapacità della gioia di donare )
3-lussuria (desiderio sfrenato del piacere sessuale fine a sé stesso)
4-invidia (tristezza per il bene altrui, percepito come male proprio);
5-gola ( ingordigia, esagerazione sfrenata nei piaceri della tavola, e non solo)
6-ira (sfrenato desiderio di vendicare un torto subito)
7-accidia ( inerzia nel vivere e tiepidezza morale).

La concupiscenza è  un modo irrazionale di trarre benessere da tutte le cose del mondo accettato e assecondato come stile di vita. L'uomo dice che " non è la mia natura razionale ad orientare il mio desiderio di benessere e felicità ma tutto ciò che io vedo con il mio desiderio ."

Questa visione irrazionale,  irrefrenata del desiderio è una autosuggestione che si rivela maligna e porta l'uomo a farsi del male e farlo agli altri ( superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola , ira, accidia , etc, portano male a tutti ).

La concupiscenza spinge l'uomo a vedere come " buone" anche le cose che la Legge morale naturale -che è razionale- vede come sabagliate ed a " coglierle", a goderne. In questo modo l'uomo acquisisce la conoscenza-esperienza del bene e del male come fonte di benessere. L' esperienza /conoscenza che separa dal proprio essere. Il desiderio naturale diventa concupiscenza e poi inclinazione al male e infine peccato.
Le forze che vogliono impossessarsi dell'uomo per distruggerlo. .. impedimenti che ritardano l'apparizione dell'uomo nuovo,.. L'esercito nemico, che è in noi come il Regno di Dio, è costituito
- dalle forze animiche: l'illusione , l'ignoranza , l'avidità ;

[ L'illusione di essere giunti alla santità è causata dall'azione del demoniaco su una parte del cervello in cui eccita la vanagloria con immagini di beatitudine ; l'ignoranza è la non presenza nella coscienza di ciò che è bene , cioè della sapienza illuminata che sollecita le sante passioni; l'avidità è multiforme :]

- dalle forze corporee: avidità della forma concreta corporea; avidità del mangiare e del bere, desiderio di rimanere chiusi nella propria incoscienza, bramosia di spegnere la vita;
- dalle forze del corpo passionale: avidità del possesso, del godimento, avidità di imporsi agli altri;
- dalle forze della mente concreta; avidità di conoscere ciò che accresce la potenza personale, avidità del plauso dei propri simili, avidità di essere amato.

Quattro sono le avidità della mente astratta:

- l'avidità di permanere nell'esistenza, come individuo e come gruppo, l'avidità di essere onorato o gratificato, come si direbbe oggi, l'avidità di essere eletto, prescelto compimento di grandi o piccole missioni, l'avidità di essere ricordato dai posteri.
Queste quattordici avidità stendono un fitto velo di ignoranza sullo spirito .

Ospitiamo in noi delle bestie selvagge " (S. Antonio abate ).

[G.Vannucci-Filocalia II. Introduzione.Libreria Editrice Fiorentina.]
L'uomo può liberarsi con la buona volontà dal questa modalità di vita e le religioni -tutte- possono avere un ruolo determinante in questo- ma nessuna ha mai potuto portare l'uomo alla pienezza di vita definitiva, stabile, capace di superare la conseguenza finale del male che è la morte.

Dio ha rivelato il suo progetto creativo : sposare l'umanità per portarla a compimento di perfezione.

Dio :

CC 4:9 Tu mi hai rapito il cuore, Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, sposa, tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo, con una perla sola della tua collana!

Os 2,21 Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, 22 ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. ... 25 .. e amerò Non-amata; e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio, ed egli mi dirà: Mio Dio.


L'umanità:

Is 61:10 Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come uno sposo che si cinge il diadema e come una sposa che si adorna di gioielli.

Dio :

Os 6, voglio l'amore e non il sacrificio rituale , // la conoscenza di Dio più degli olocausti.


L'opera salvifica di Dio è un atto di amore sponsale. Lo Spirito divino sposa l'umanità.

Dio sceglie il matrimonio come paradigma universale di compimento dell'essere umano come essere perfetto, definitivo, l'Uomo il cui modello è Gesù.

Ha scelto come sposa la natura umana , ma una natura umana libera dal peccato, vergine, pura : quella di Maria.

CUCC
493 I Padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio “la Tutta Santa” (Panaghia”), la onorano come “immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56]. Maria, per la grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza.


721 Maria, la tutta Santa Madre di Dio, sempre Vergine, è il capolavoro della missione del Figlio e dello Spirito nella pienezza del tempo. Per la prima volta nel disegno della salvezza e perché il suo Spirito l'ha preparata, il Padre trova la Dimora dove il suo Figlio e il suo Spirito possono abitare tra gli uomini. In questo senso la Tradizione della Chiesa ha spesso letto riferendoli a Maria i più bei testi sulla Sapienza: [Cf Pr 8,1-9,6 ; Sir 24 ] Maria è cantata e rappresentata nella Liturgia come “Sede della Sapienza”. In lei cominciano a manifestarsi le “meraviglie di Dio”, che lo Spirito compirà in Cristo e nella Chiesa.

 722 Lo Spirito Santo ha preparato Maria con la sua grazia. Era conveniente che fosse “piena di grazia” la Madre di Colui nel quale “abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità” ( Col 2,9 ). Per pura grazia ella è stata concepita senza peccato come la creatura più umile e più capace di accogliere il Dono ineffabile dell'Onnipotente. A giusto titolo l'angelo Gabriele la saluta come la “Figlia di Sion”: “Gioisci” [Cf Sof 3,14; Zc 2,14 ]. E' il rendimento di grazie di tutto il Popolo di Dio, e quindi della Chiesa, che Maria eleva al Padre, nello Spirito, nel suo cantico, [Cf Lc 1,46-55 ] quando ella porta in sé il Figlio eterno.

508 Nella discendenza di Eva, Dio ha scelto la Vergine Maria perché fosse la Madre del suo Figlio. “Piena di grazia”, ella è “il frutto più eccelso della Redenzione” : [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 103] fin dal primo istante del suo concepimento, è interamente preservata da ogni macchia del peccato originale ed è rimasta immune da ogni peccato personale durante tutta la sua vita.  

510 Maria è rimasta “Vergine nel concepimento del Figlio suo, Vergine nel parto, Vergine incinta, Vergine madre, Vergine perpetua” : [Sant'Agostino, Sermones, 186, 1: PL 38, 999] con tutto il suo essere, ella è “la serva del Signore” ( Lc 1,38 ).


Mosso dal suo amore per l'umanità l'incarnazione dello Spirito Divino è un atto di carità diretto alla carne , il corpo.

Dio ha inseminato il suo Spirito nella carne umana immacolata, Maria.

E' un vero e proprio sposalizio con generazione di un Figlio.

CUCC  509 Maria è veramente “Madre di Dio”, perché è la Madre del Figlio eterno di Dio fatto uomo, Dio lui stesso.

Questa manifestazione della Santità di Dio non si conclude con la generazione di Gesù : Gesù è il Figlio Unigenito di Dio ma è anche primizia di una Nuova Generazione :

Col 1:18 Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti..
1Cor 15:20 ..Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.
Ap 1:5 .. Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti .
Infatti : Rm 8:29 ..quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli;
2Ts 2:13..Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l'opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità, Giac 1:18 Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature.


Maria genera Gesù, l'uomodio che per mezzo del sacramento di Sè genera uomini nuovi , i cristiani.

La Nuova carne di Maria -in Gesù-, viene pertecipata ai cristiani, così che Maria è veramente loro Madre.

Gv 6,53Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'UOMO e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

CUCC 511 Maria Vergine “cooperò alla salvezza dell'uomo con libera fede e obbedienza” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56]. Ha detto il suo “fiat” “loco totius humanae naturae - in nome di tutta l'umanità” : [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 30, 1] per la sua obbedienza, è diventata la nuova Eva, madre dei viventi.
507 Maria è ad un tempo vergine e madre perché è la figura e la realizzazione più perfetta della Chiesa: [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 63] “La Chiesa. . . per mezzo della Parola di Dio accolta con fedeltà diventa essa pure madre, poiché con la predicazione e il Battesimo genera a una vita nuova e immortale i figli, concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio. Essa pure è la vergine che custodisce integra e pura la fede data allo Sposo” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 64].

Dio è il creatore di tutto, anche dell'uomo : Egli è Padre dell'umanità , di tutti gli uomini, in questo senso essi sono suoi figli. Israele è il popolo di Dio, l'eletto a vivere insieme a Lui : Dio ha creato Israele da una coppia infertile ( Abramo e Sara) , in questo senso Dio è Padre di Israele e il popolo è suo figlio.

Dio ha promesso di relazionarsi ai Re di Israele discendenti di Davide , i messia ( re-profeti-sacredoti) come un padre con il figlio. cf. : 2Sam 7:14 Sal 2:7 Mc 1:11 etc.

Ha generato un unico Figlio, Gesù, nel grembo di una donna prescelta e immacolata, Maria. Gesù è propriamente il Figlio di Dio, l'unico ...generato e non creato , della stessa sostanza del Padre perchè ha la Sua stessa natura divina.

Gesù dona la sua natura divina ai cristiani e questi diventano figli di Dio in quanto partecipano della sua natura divina ; sono veramente figli di Dio, non da Lui generati, bensì adottati come dice s.Paolo.

Essi chiamano Dio "Padre", come Gesù e, come Lui, ereditano tutti i Suoi beni. La figliolanza divina dei cristiani è di ordine diverso da quella degli ebrei e degli altri uomini.

Dio per mezzo di Gesù porta l'essere umano -la creazione- a compimento definitivo partecipandogli la sua natura in Gesù .
Questa è la salvezza della natura umana dalla schiavitù della concupiscenza che genera il peccato perchè è unione con la natura divina che è perfetta .Coloro che partecipano della natura divina e vivono in essa possono compiersi come creature diventando simili a Gesù .

CUCC - 257 Dio è eterna beatitudine, vita immortale, luce senza tramonto. Dio è Amore: Padre, Figlio e Spirito Santo. Dio liberamente vuol comunicare la gloria della sua vita beata. Tale è il disegno della sua benevolenza, [Cf Ef 1,9 ] disegno che ha concepito prima della creazione del mondo nel suo Figlio diletto, “predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo” ( Ef 1,4-5 ), cioè “ad essere conformi all'immagine del Figlio suo” ( Rm 8,29 ),[ e che ha realizzato ] in forza dello “Spirito da figli adottivi”( Rm 8,15 ). Questo progetto è una “grazia che ci è stata data. . . fin dall'eternità” ( 2Tm 1,9-10 ) e che ha come sorgente l'amore trinitario. Si dispiega nell'opera della creazione, in tutta la storia della salvezza dopo la caduta, nella missione del Figlio e in quella dello Spirito, che si prolunga nella missione della Chiesa [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Ad gentes, 2-9].

Il corpo tempio dello SpiritoGv 6,63 - La carne non giova a nulla, è lo Spirito [ divino ] che dà la Vita ( che supera la morte, ).

La salvezza cristiana è nel corpo : da corpo carnale , a corpo spirituale , come Gesù. Il cristiano, l'uomo nuovo , se pecca, non pecca solo con il corpo, ma contro il corpo , tempio dello Spirito divino .

Il Verbo si è fatto carne e nella carne , nel corpo, ha espresso e realizzato la salvezza della carne : l'ha risorta in una condizione nuova, perfetta, compiuta, libera

Eb 10,5 Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu [ Padre ] non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato.

In Gesù il corpo dell'UOMO partecipa della azione dello Spirito che porta a compimento l'essere umano : la carità per le beatitudini.

Ciò che nel corpo è la capacità di riprodursi , tutto ciò che concerne la sessualità in Gesù è al servizio dello Spirito, non per fare molti corpi ma per fare l'Uomo definitivo.

Segno di questo carisma cristiano, di questo dono dello Spirito nella storia , è la verginità per la carità.

Chi sceglie di dedicarsi totalmente al Regno ( la consacrazione religiosa : monaci e monache, frati e suore, religiosi in genere, preti , etc...) sviluppa il dono/carisma di trasformare la propria sessualità -per la forza dello Spirito- in carità per le beatitudini. perciò, dice Paolo :

Rm 8,5 Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale. 6Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace ( = felicità) ... 9 Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. ... 10 Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato
[ è destinato alla morte a causa della sua incapacità costitutiva di immortalità ]
, ma lo Spirito
[ che dona Gesù ]
è VITA
[ che supera la morte ]
per la giustizia
[ cioè per le opere che - come una nuova legge morale naturale interiore all'uomo - la Carità muove l'uomo a compiere. Sono le opere della comunità della carità e delle beatitudini ]
11E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Il dono salvifico di Gesù ,lo Spirito infuso nella natura umana attraverso i sacramenti della Chiesa dona alla libertà umana la capacità soprannaturale di Gesù di liberarsi dalla " legge della concupiscenza " e camminare nella Vita dell' Eterno che supera la morte e che si manifesta nella carità per le beatitudini .

Nel cristiano una " legge dello Spirito" - l' "ispirazione al bene" si manifesta come liberazione dalla "legge della concupiscenza " che inclina al peccato .

La legge del peccato porta il corpo alla morte mentre la legge dello Spirito porta il corpo al compimento di perfezione come Corpo Spirituale , e nella risurrezione come Corpo Celeste.

2Pt1,3 La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e ha la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù. 4 Attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.

Fil 3, 20 aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, 21 il quale trasfigure

cf.: Il VANGELO DELL'UOMO

La santificazione del corpo Il corpo del cristiano è tempio dello Spirito [ divino ]

1Cor 3:16 Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?
1Cor 6:19 O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?


I cristiani sono il corpo dello Spirito divino.

Col 1, 18 Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti,

L'uomo in quanto corpo carnale (Col 2,11) nasce nella condizione di schiavo del peccato. L'uomo definitivo, compiuto, Gesù, è corpo  spirituale ( pneumatico ,1Cor 15,46) , tempio dello Spirito divino, libero e forte della natura divina. Separata dallo Spirito divino la carne è debole e mortale, caduca e corruttibile, anzi è dominio del peccato. Unita a Gesù è forte .

Il corpo umano è forza di comunicazione ( bellezza, agilità, potenza, etc.) che però può essere asservita alla concupiscenza: esso può essere ridotto a espressione menzognera dell'uomo e rovina della persona stessa.

Adamo per mezzo della carne ( trasgressione alimentare) voleva diventare libero come Dio ed ha trovato la schiavitù e la morte , il fallimento del proprio essere.

Il Verbo divino si è annichilito nella carne , è vissuto nella carne guidato dallo Spirito divino ed è risorto nella perfezione eterna di uomodio. Bellezza, potenza, perfezione,vita eterna. l'Uomo compiuto.

Il corpo è il luogo storico della realizzazione dell'uomo come Uomo definitivo ( salvezza ) o del suo fallimento. Ciò che l'uomo fa con il corpo esprime e realizza la sua salvezza o la sua perdizione. Attraverso il corpo l'uomo esprime tutta la sua umanità e decide il suo destino.

1Cor 6:18 Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo.

La procreazione umana è necessaria , il matrimonio è un valore, non è qualcosa di sconveniente o peccaminoso, l'importante è orientarlo al Regno di Dio cioè alla carità per le beatitudini .

Vittime del peccato Josè M. CASTILLO- studibilici.it

" ... Tutti cerchiamo di essere felici, tutti vogliamo sorpassare i limiti della nostra condizione umana, tutti vorremmo riempire il nostro desiderio, le tante carenze del nostro essere . Tutti sappiamo anche comprendere che la felicità non è neppure pensabile se non troviamo la risposta alla domanda di base : perchè tutti pecchiamo? Gesù in croce è l'icona della vittima del peccato ,il peccato è mettere in croce l'uomo : le vittime delle malattie, le vittime delle guerre, le vittime del terrore, dei terroristi, le vittime delle dittature etc. sono tutte vittime del peccato .

Ma la grande vittima del peccato, la prima, la più importante è Dio stesso: l’odio contro Dio, il rifiuto di Dio. Dio è la prima vittima del peccato. Il peccato non è una frattura con Dio, il peccato è una rottura prima di tutto con sé stessi ( Adamo ed Eva ) , una autodistruzione e quando si rompe con se stessi subentra anche una rottura con l'altro ( Caino e Abele) e poi con la società, fino ad una rottura generale , universale ( la Babele ) .

Dio non c'entra con il peccato. L'icona, la misura per il peccato è l'uomo e Gesù crocifisso lo rivela. Il peccato non è allontanarsi da Dio , rompere con Dio, ma è allontanarsi da sé stessi e allontanarsi dagli altri ; il peccato è un pessimo rapporto con sé stessi o con gli altri . Il peccato è la disumanizzazione del nostro essere , tutto quello che disumanizza le persone. Quando manca il rispetto, la tolleranza, la stima, la valutazione, la vicinanza, lo sguardo, la bontà…. questo è il peccato! Non è chiedersi "come è il mio rapporto con Dio" che individua il peccato ma : " com’è il mio rapporto con gli altri" .


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