Piccolo Corso Biblico

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Redenzione.
Espiazione della colpa.
La redenzione dalla colpa , il peccato
Nell'At i termini ebraici Jet', 'awon e pesa' indicano non solamente il peccato, ma anche l'effetto del peccato che è la colpa.

'awon indica sia il peccato che il sacrificio rituale per la sua cancellazione ( espiazione)

L'azione peccaminosa in rapporto all' alleanza con Dio ( peccato ) produce la colpa che è un debito verso di Lui.

Il peccato produce nel peccatore il senso di colpa che è un sentimento di fallimento che si riversa verso se stessi e verso gli altri.

La colpa produce e si identifica, come percezione, con il peccato, la rottura dell'alleanza.

Essa è un peso che grava sulla coscienza . (Gen 4,13; Is 1,4; Sal 38)

La colpa «fa battere il cuore» (1Sam 24,6; 2Sam 24,10),
-è un tormento di cui l'uomo non riesce a liberarsi (Sal 51,5).
- il peccato di Israele è scolpito nel suo cuore, come un'iscrizione fatta sulla pietra (Ger 17,1);
come la ruggine che corrode un vaso metallico (Ez 24,6).

Analogie che indicano il danno recato dal peccato alla persona che lo commette.

La colpa/peccato non produce solo il senso di colpa, che è un effetto psicologico, ma produce il senso di peccato che è il senso di aver rotto l'alleanza con Dio ( peccato mortale ) e questo precipita il peccatore nel terrore.

Gb 18,5 Certamente la luce del malvagio si spegnerà
// e più non brillerà la fiamma del suo focolare.
6 La luce
si offuscherà nella sua tenda e
// l
a lucerna si estinguerà sopra di lui.
7
Il suo energico passo s'accorcerà
// e i
suoi progetti lo faran precipitare,
8 poiché i
ncapperà in una rete con i suoi piedi
// e
sopra un tranello camminerà.
9
Un laccio l'afferrerà per il calcagno,
un nodo scorsoio lo stringerà
.
10 Gli è nascosta per terra
una fune
e gli è tesa
una trappola sul sentiero.
11
Lo spaventano da tutte le parti terrori
e lo inseguono alle calcagna.

12 Diventerà
carestia la sua opulenza
e
la rovina è lì in piedi al suo fianco.
13
Un malanno divorerà la sua pelle,
roderà le sue membra il primogenito della morte.
14 Sarà tolto dalla tenda in cui fidava,
per essere trascinato al re dei terrori!

(= la morte )

Il sentimento del peccato genera vergogna,

La vergogna ha spinto i progenitori a nascondersi, quando Dio appare loro nel giardino dell'Eden (Gen 3,18) e fa dire a Davide, quando si rende conto dell'enormità dei suoi crimini: «Ho peccato contro il Signore» (2Sam 12,13).

Il senso di peccato (che è in relazione alle istruzioni/leggi dell' 'alleanza, la Torah divina ) produce apprensione per le sofferenze che verranno ( le maledizioni incluse nel patto- cf. Dt 28-29).

Eb 10,26 Infatti, se pecchiamo volontariamente
dopo aver ricevuto la conoscenza della verità,
[ nell’ebraismo] non rimane più alcun sacrificio per i peccati,
27 ma soltanto
una terribile attesa del giudizio
e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli.


28 Quando qualcuno
ha violato la legge di Mosè,
viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.
30 Conosciamo infatti colui che ha detto:
A me la vendetta! Io darò la retribuzione!
E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.
31 È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!


(29 Di quanto maggior castigo allora pensate che sarà ritenuto degno
chi avrà calpestato il Figlio di Dio
e
ritenuto profano quel sangue dell'alleanza dal quale è stato un giorno santificato
e
avrà disprezzato lo Spirito della grazia? )

Lo stato del peccatore è quello del terrore : il timore della morte contribuisce ad aumentare l'apprensione per il giudizio davanti a Dio che seguirà  .

I peccati macchiano l'uomo, lo rendono
impuro per l'esercizio del culto , inadatto ad accostarsi al Dio che è santo ( sacro) . (Sal 51 , 4ss).

Il peccato porta in sé stesso la propria sanzione. Rifiutando il Signore, il peccatore fa propria l'inconsistenza delle cose, che vengono preferite a Dio «diventando egli stesso vanità» ( Ger 2,5).

Lo stato di "peccatore" è una schiavitù a cui l'uomo è sottoposto, una condanna ad una pena che dura quanto la vita .

Le colpe/peccati di Israele sono il più grande nemico, quello che impedisce il compimento definitivo dell’alleanza, il Regno eterno di Dio nel suo popolo.

Solo la capacità  redentiva di Dio puòdare speranza ad Israele peccatore.

Sal 130, 2 Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
3
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
4 Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
5 Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola.
6 L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora.
7 Israele attenda il Signore,
perché
presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione.
8 Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.


L’espiazione /redenzione rituale dalla colpa/debito .
L'azione peccaminosa produce la colpa ( o peccato ) che è un debito di fronte a Dio, nella vita di alleanza con Lui.


Il rito per il giorno delle espiazioni ( Yom kippurim) è stabilito dalla Torah :

Le 16, 29 Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese,
-
vi umilierete,
-
vi asterrete da qualsiasi lavoro,
sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi.
30 Poiché
in quel giorno si compirà il rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi;
voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti al Signore.


.. 31 Sarà per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi umilierete; è una legge perenne.
32
Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre.

33
Farà l'espiazione per il santuario,
per la tenda del convegno e per l'altare;
farà l'espiazione per i sacerdoti
e per tutto il popolo della comunità.


34 Questa sarà per voi legge perenne:
una volta all'anno, per gli Israeliti, si farà l'espiazione di tutti i loro peccati». E si fece come il Signore aveva ordinato a Mosè.

Le offerte : un giovenco e due capri per ogni sacrificio espiatorio
-Il giovenco e l'ariete per il sommo sacerdote

Le 16,1 Il Signore parlò a Mosè ..: «Parla ad Aronne, tuo fratello,
... 3
Aronne entrerà nel santuario in questo modo:
prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio
e un ariete per l'olocausto
.
4 Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, ….

-Due capri e un ariete per il popolo

5 Dalla comunità degli Israeliti
prenderà due capri per un sacrificio espiatorio
e un ariete per un olocausto.


I riti dei sacrifici e degli olocausti di espiazione .

1- espiazione per il sommo sacerdote

6 Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio
e
compirà l'espiazione per sé e per la sua casa.

2- espiazione per il popolo
Due capri : uno per Jhwhw ed uno per Azazel

7 Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno 8 e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel.
9 Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio;

11 Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e,
fatta l'espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé. 12 Poi prenderà l'incensiere pieno di brace tolta dall'altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo. 13 Metterà l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell'incenso copra il coperchio che è sull'arca e così non muoia.

-l'aspersione del sangue del giovenco opera la purificazione del sommo sacerdote

14 Poi prenderà un po' di sangue del giovenco
e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d'oriente
e farà sette volte l'aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.


- l'aspersione del sangue del capro opera la purificazione-espiazione dalle colpe. E' un riscatto//redenzione dalla schiavitù di una condanna a morte.

15 Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo,
e ne porterà il sangue oltre il velo; [a Dio] farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio. 16 Così farà l'espiazione sul santuario per l'impurità degli Israeliti,
per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati.


Il sangue presso tutti i popoli dell'antichità  era considerato la sede della vita ( il dissangua mento provoca l'uscita della vita dal corpo) . Era considerato l'elemento divino nell'uomo e in alcuni miti era considerato la vita degli dèi ( il sacro), immolati per creare gli uomini.
In quanto contiene il sacro-vita il sangue era considerato per sè un sacrificio . Presso la Roma antica il rito del battesimo //immersione nel sangue ( taurobolium ) avrebbe comunicato forze sovrumane. Presso gli ebrei il sangue non poteva essere mangiato in quanto conteneva la vita , quindi era riservato a Dio.
Il sangue -secondo le credenze antiche- contiene la vita

Lv 17,11 Poichè la vita della carne è nel sangue. Perciòvi ho concesso di porlo sull'altare in espiazione per le vostre vite;

e nella Torah ebraica il sangue era considerato un sacrificio ( contiene il sacro) efficace per la purificazione-espiazione da tutte impurità  compreso il peccato.

perchè
il sangue espia, in quanto è la vita.

Il sangue-vita degli animali veniva sparso sull'altare
in sostituzione di quello umano per chiedere a Dio di purificare il popolo trasgressore espiando //cancellando le colpe ( giustificando-lo) perdonando-lo e riconciliando-lo a Sè.

Lv 1,4 : chi offriva sangue a Dio poneva la mano sul capo dell'animale immolato ," accetato ( da Dio) in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. "

L' aspersione del sangue sull'arca dell'alleanza ( il propiziatorio , trono della Presenza) era simbolo //speranza di una definitiva espiazione delle colpe: si sperava che un giorno il sommo sacerdote venisse accolto nella comunione definitiva di Vita con Dio e conducesse con sè tutto il popolo.

Attraverso il culto, nella liturgia delle espiazioni , Israele ha intravisto la possibilità di un sacrificio definitivamente efficace per l'espiazione dei peccati , una salvezza dalle conseguenze della rottura dell'alleanza ( sparizione-morte ) e di introduzione nella Vita di Dio, salvezza definitiva come suo popolo.

Nei riti del giorno delle espiazioni poi, l sangue del capro per il sacrificio espiatorio era utilizzato per purificare il tempio (santuario, tenda e altare) profanato dai peccati degli Israeliti

Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità. 17 Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, f inché egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d'Israele.

18 Uscito dunque verso l'altare, che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell'altare. 19 Farà per sette volte l'aspersione del sangue con il dito sopra l'altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli Israeliti.

Il secondo capro espiatorio

10 invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui
e sia mandato poi ad Azazel nel deserto
.

20 Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo.

21 Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo,
confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti,
tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati
e li riverserà sulla testa del capro;

poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto.
22 Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria
, sarà lasciato andare nel deserto ( dove si credeva vagassero i demoni il cui capo era Azazel).

NB

1 - Il capro non viene sacrificato ma - letteralmente- "mandato al diavolo" con tutti i peccati di Israele.

2-La purificazione di popolo e tempio non avviene con il sangue del capro espiatorio (che non viene ucciso) ma con
il sangue del "capro per il sacrificio" , la cui vita che il sangue sprigiona , offerta a Dio e da Lui accolta e "consacrata" ( fatta sacrificio) , nelle intenzioni di Israele
- placherebbe l'"ira divina"
- opererebbe la purificazione-perdono delle colpe
- la riconciliazione con Lui.
- la giustificazione del popolo
- il riscatto-redenzione dalla condanna a morte
- in definitiva :
la salvezza dal fallimento ( decreazione-sparizione di Israele come popolo di Dio)

Purificare, espiare, cancellare, rimettere, giustificare, perdonare, riconciliare, riscattare, redimere, salvare ...sono termini ricorrenti in tutta la Bibbia ( AT e NT ) , sono in qualche modo equivalenti e vanno compresi a partire dai testi liturgici.

Il rito delle purificazioni conclusive

23 Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo. 24 Laverà la sua persona nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo. 25 E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.26 Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo
.
27 Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. 28 Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo.

Il mistero del servo di Jhwh che espia i peccati delle nazioni (i non ebrei) con la sua fedeltà  alla missione divina fino alla morte.
La vicenda dell' Eved Hashem nei testi del libro di Isaia sembra rispondere alla domanda:

" cosa conta essere giusti ( = osservare la Torah ) ?

Is 42, 1 Ecco il mio servo che io sostengo,
// il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà  il diritto alle nazioni.


Il giusto israelita, con la sua vita osservante e con la parola annuncia alle nazioni ( i non eberei) il diritto , cioè la Torah dell'alleanza che Dio vuole concludere con tutti i popoli.

6à«Io, il Signore,
ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato
e ti ho stabilito come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
luce per i non ebrei
7perchè tu apra gli occhi ai ciechi
i non ebrei
// e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
// dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.


La missione/servizio che Dio ha affidato al suo Servo -Israele- di portare la Parola divina alle nazioni e suscitare la loro conversione alla Legge/alleanza, deve svolgersi con una fedeltà  assoluta.

2Non griderà  nè alzerà  il tono, non farà  udire in piazza la sua voce,
3non spezzerà  una canna incrinata,
non spegnerà  uno stoppino dalla fiamma smorta;

proclamerà  il diritto con verità .
in ebraico equivale a " con fedeltà " .

La fedeltà  richiesta al Servo è fino alla morte :

4Non verrà  meno e
non si abbatterà ,
finchè non avrà  stabilito il diritto sulla terra,

e le isole attendono il suo insegnamento.

Il giusto israelita ha una missione: portare il diritto ( La Parola divina, l'alleanza ) alle nazioni ( i non-ebrei ) perchè si convertano alla pratica della giustizia (accolgano ed osservino la Legge/alleanza ) e ricevano la salvezza divina.

Il testo di Isaia è stato ampiamente utilizzato per introdurre la fidura di Gesù. Se si considera l'At, comunque, il Servo di Jhwh è Israele .

tu, Israele, mio servo,
//Giacobbe che ho scelto,
Israele è il nome dato da Dio a Giacobbe
progenie di Abramo, mio amico (Is 41:8).

Giacobbe
mio servo, // o Israele, che io ho scelto! (Isaia 44:1).

Ricorda queste cose, o Giacobbe, o Israele,
perchè tu sei mio servo (Isaia 44:21).

Per amore di
Giacobbe mio servo e // d'Israele mio eletto,
io ti ho chiamato per nome (Isaia 45:4).

Tu sei il mio servo, Israele, in cui saròglorificato (Isaia 49:3).
cf.: Ger 30:10; 46:27.etc.


Ma proprio Israele, il Servo di Jhwh, è il popolo che non ha creduto alle promesse divine:

Is 51,18 Sordi, ascoltate, ciechi, volgete lo sguardo per vedere.
19Chi è cieco, se non il mio servo?
Chi è sordo come il messaggero che io invio?
Chi è cieco come il mio privilegiato?
Chi è cieco come il servo del Signore?

20Hai visto molte cose, ma senza farvi attenzione
, hai aperto gli orecchi, ma senza sentire.
21Il Signore si compiacque, per amore della sua giustizia,
di dare una legge grande e gloriosa.

ma , non avendo ascoltato..

22 questo è un popolo saccheggiato e spogliato;
sono tutti presi con il laccio nelle caverne, sono rinchiusi in prigioni.
Sono divenuti preda e non c'era un liberatore,

23
Chi fra voi porge l'orecchio a questo,
vi fa attenzione e ascolta per il futuro?


Shema' Israel! "Ascolta Israele è il perenne rimprovero dei profeti.

La missione alle nazioni procura al Servo-Israele molti guai e lo attestano le nazioni stesse , destinatarie della sua missione/testimonianza .

E dicono:


Is 53,10 Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.

Isaia descrive -per mezzo delle parole dei pagani convertiti - la condizione storica dell'Israele missionario tra le nazioni del mondo : disprezzato, reietto, prostrato con dolori etc.

Is 53,3
Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei
dolori che ben conosce il patire,
come
uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era
disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Questi guai/sofferenze sono la conseguenza delle ingiustizie inflittegli dai pagani :
 
5Egli è stato trafitto per ( lett. dalle ) le nostre colpe,
schiacciato per (
lett. dalle ) le nostre iniquità .

NOTA
La traduzione Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità  come se il servo fosse stato punito per i peccati di altri è un concetto contrario all'etica della Torah :

Dt. 24:16Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, nè si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri.
Ognuno sarà  messo a morte per il proprio peccato;

Ez 18:20 Chi pecca morirà ; il figlio non sconterà  l'iniquità  del padre, nè il padre l'iniquità  del figlio. Sul giusto rimarrà  la sua giustizia e sul malvagio la sua malvagità 
.

In realtà , davanti alle parole trasgressioni e iniquità , il testo ebraico ha la lettera mem come prefisso, che significa da, a causa di...

Le ingiustizie con cui le nazioni hanno trafitto il Servo/Israele gli hanno causato sofferenze e morte .

I peccati delle nazioni si abbattono sul servo missionario : egli -chiamato da Dio alla fedeltà  fino alla fine - deve sopportare le ingiustizie ( morte compresa ) per compiere la missione .

Is 53, 8 Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
..sebbene non avesse commesso violenza
nè vi fosse inganno nella sua bocca.


Dio ha permesso che le nazioni lo maltrattassero e lo uccidessero , quindi - secondo il pensiero At- è Lui , che lo ha voluto ( la causa prima, poteva non permetterlo) .

53,6 il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità  di noi tutti.

Le nazioni osservano che il Servo,

Is 53,7
Maltrattato,
si lasciòumiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
// come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,

e non aprì la sua bocca.

Il servo trattato con ingiusta violenza non risponde mai con la violenza, subisce l'ingiustizia e tiene fede alla sua missione fino alla morte.

L'ingiustizia delle nazioni verso il Servo-nel giudizio divino- merita la condanna ma la giustizia divina si manifesta su di loro come salvezza.

Così infatti era la promessa divina legata alla missione del servo.

Is 51,4 Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l'orecchio.
Poichè
da me uscirà  la legge, porròil mio diritto come luce dei popoli
. 5
La mia giustizia è vicina, si manifesterà  la mia salvezza;
le mie braccia governeranno i popoli.


Nonostante la sua morte la missione del Servo ha avuto successo.

L'offerta di sè del servo alla missione fino alla accettazione nonviolenta e silente dei maltrattamenti e della morte viene accolta da Dio per farne un sacrificio : Dio commuta la sentenza di condanna in perdono/guarigione realizzando la salvezza delle nazioni.

osservano le nazioni :

Is 53,1 Chi avrebbe creduto al nostro annuncio?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
2 [ Israele ] È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza nè bellezza per attirare i nostri sguardi,
non splendore per poterci piacere.


e

Is 53,5 Il castigo che ci dà  salvezza
si è abbattuto su di lui;
//
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

Paradigma della storia della salvezza

Dio porta a compimento la salvezza delle nazioni per mezzo della missione di Israele di annunciare e proporre l'alleanza divina.

Israele nella storia patisce maltrattamenti, sofferenze e morte ma la sua fedeltà  alla Torah ed alla missione apre la storia all'azione di Dio che con certezza la porterà  a compimento salvifico.


Is 53, 8 Quando offrirà  se stesso in sacrificio di riparazione/espiazione

"espiare i peccati" nell'At si riferisce all'azione divina che redime/riscatta il peccatore da una condizione di colpa/morte per ripristinarlo nella Sua alleanza/vita.

Solo Jhwh puòespiare il peccato/colpa e redimere il peccatore dalla sua condizione di condannato a morte per riportarlo nella sua Signoria, l'ambito della Vita.

Il servo - sono le nazioni che lo dicono- ha fatto della sua esistenza giusta, ma ingiustamente colpita da dolore e morte, una oblazione ( un'offerta) alla sua missione che in definitiva è una offerta di sè a Jhwh che l'ha chiamato .

L'offerta di sè del Servo era accompagnata dalla sua intercessione per le nazioni che lo colpivano :

Is 53 11 perchè ha spogliato se stesso fino alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti
cioè portava nel suo corpo e nel suo animo i segni del trattamento ingiusto che molti gli avevano comminato: la sofferenza, l'umiliazione e la morte
e intercedeva per i colpevoli.


Come il sacerdote ebreo aveva il compito di essere esempio di giustizia e di rappresentare l'intera nazione al cospetto di Dio, di intercedere e di compiere i riti di espiazione per i peccati, così anche il Servo che porta la Parola di Jhwh alle nazioni diviene un sacerdote laico /esempio di giustizia che fa sì che per la sua dedizione alla missione ( fede nella Parola di Jhwh ) e la sua intercessione le colpe dei popoli siano espiate.

Stando ai fatti -dicono le nazioni -

Dio ha accettato la sua offerta e ne ha fatto un sacrificio donandoci il suo Sacro/Spirito per la cancellazione dei peccati e il dono della Sua alleanza/ benedizione.


Il Servo sarà  premiato per il suo sacrificio:

vedrà  una discendenza,
vivrà  a lungo,
Rm 4, Abramo, il quale è padre di tutti noi -... 19Egli non vacillònella fede, pur vedendo già  come morto il proprio corpo - aveva circa cento anni - e morto il seno di Sara. 20Di fronte alla promessa di Dio non esitòper incredulità , ma si rafforzònella fede e diede gloria a Dio, 21pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. ... 18 Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà  la tua discendenza.
La promessa divina di "una discendenza di popoli e re" fatta ad Abramo e mantenuta per la fede che Abramo ebbe fino alla fine è un paradigma della storia della salvezza .

Abramo divenne padre di molti popoli e così come fu per Abramo sarà  per ogni suo discendente che si fa " servo di Jhwh" :

Con la pratica della giustizia della Torah, fedele fino alla morte avrà  una discendenza numerosa , il bottino delle nazioni che accoglieranno l'alleanza divina.


Vedere una discendenza significa per il Servo vedere che la sua sofferenza e la sua morte hanno seminato vita ( discendenza numerosa) con molto frutto (conversione e giustizia delle nazioni )

Is 53 11 il giusto mio servo giustificherà  molti,
egli si addosserà  le loro iniquità .

sarà  fedele anche nella oppressione e sofferenza
12Perciòio gli daròin premio le moltitudini,
// dei potenti egli farà  bottino,


Gesù , ( in ebraico : Dio salva) è "il "salvatore redentore servo , giustificatore ...definitivo Infatti

... la stessa fede paradigmatica del Servo di Jhwh- diranno i cristiani-fu quella di Gesù

Rm 4,24 Gesù nostro Signore, 25il quale è stato consegnato alla morte
a causa delle
( = dalle ) nostre colpe
... ed è stato risuscitato
( portato attraverso la morte alla Vita in Dio)
per la nostra giustificazione

( perchè anche noi passassimo da un destino di morte alla comunione di Vita con Dio , tutti noi che abbiamo creduto il Lui fino alla fine )

L'offerta di sè di Gesù alla missione salvifica del Padre fino alla morte sarà  letta dai cristiani con il paradigma del giusto ebreo , servo di Dio , proposto da Isaia , " vittima di espiazione per i nostri peccati "( .. per mezzo della nostra fede che ci unisce a Lui.)

Mt 12,12Perciò è lecito in giorno di sabato fare del bene». 13E disse all'uomo: «Tendi la tua mano». Egli la tese e quella ritornò sana come l'altra.14Allora i farisei uscirono e tennero consiglio contro di lui per farlo morire. 15Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti 16e impose loro di non divulgarlo, 17perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: 18Ecco il mio servo, che io ho scelto; il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento. Porrò il mio spirito sopra di lui e annuncerà alle nazioni la giustizia...etc

Gesù , come Abramo e come il servo giusto avrà  una discendenza di nazioni cioè tutti coloro che accoglieranno la sua salvezza/alleanza nuova .


vivrà  a lungo- Il vivere a lungo era considerato una benedizione divina. Il peccatore redento da Dio viene giustificato e torna sotto la benedizione divina e il vivere a lungo poteva esserne il segno.

Is 53,10
si compirà  per mezzo suo la volontà  del Signore.

La volontà  di Dio di portare nel suo popolo tutta l'umanità  per farla partecipe della Sua benedizione/Vita si compirà  per l'attività  profetica del Servo ( l'ebreo giusto, Israele fedele, Gesù... ) e per l'offerta di sè alla missione fino a subire la morte .

Is 53,11Dopo il suo intimo tormento
vedrà  la Luce

Il servo/Israele mentre soffre/muore ingiustamente non vede tutto il disegno salvifico di Dio ma dopo aver sofferto lo vedrà  mentre si realizza nella storia.

e
si sazierà  della sua conoscenza;

e questo lo sazierà  , non finirà  deluso e le nazioni - dice Isaia- si meraviglieranno del fatto che Jhwh glorifichi il suo Servo :

Is 53,4 noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.

Le nazioni riconosceranno l'opera di Jhwh : Jhwh agisce sempre come Go'El, Redentore dell'umanità .

Il Servo , figura centrale e misteriosa nel libro di Isaia è nella tradizione ebraica lo stesso Israele.

Israele è chiamato a portare la Torah a tutti i Gentili ( le nazioni) e questo gli causerà  dolori e morte .

Come popolo sacerdotale Israele offrirà  a Jhwh le sofferenze e la morte comminategli dalle nazioni ( il suo sangue sparso) perchè Egli ne faccia un sacrificio di espiazione dei peccati delle nazioni stesse .


La Tradizione cristiana legge nell' Israele/servo di Jhwh un paradigma salvifico che si compie in Gesù .

Salvifici Doloris :

"17. Le Scritture dovevano adempiersi.

Erano molti i testi messianici dell'Antico Testamento che preludevano alle sofferenze del futuro Unto di Dio. Tra tutti particolarmente toccante è quello che di solito è chiamato il quarto Carme del Servo di Jahvè, contenuto nel Libro di Isaia. ...

.. Si puòdire che insieme con la passione di Cristo ogni sofferenza umana si è trovata in una nuova situazione. Ed è come se Giobbe l'avesse presentita, quando diceva: « Io so infatti che il mio Redentore vive...»(54), e come se avesse indirizzato verso di essa la propria sofferenza,
la quale senza la redenzione non avrebbe potuto rivelargli la pienezza del suo significato.

Cristo è senza nessuna colpa propria è
si è addossato à« il male totale del peccato à». L'esperienza di questo male determinòl'incomparabile misura della sofferenza di Cristo, che diventòil prezzo della redenzione. Di questo parla il Carme del Servo sofferente in Isaia.

Nella Croce di Cristo non solo si è compiuta la redenzione mediante la sofferenza, ma anche la stessa sofferenza umana è stata redenta. "

***



La missione del servo si realizza mediante la sua fede incondizionata ( sul modello di Abramo) .

Questa fede-fedeltà  perseverante gli procurerà  sofferenza e morte ingiuste ma gli permetterà  di comprendere i sofferenti e di accoglierli nella sua intercessione sacerdotale per la loro redenzione da un destino di morte e la loro introduzione nella alleanza/Vita con Dio.

L'emarginazione e la sofferenza del Servo del Signore/Gesù , protratte fino alla morte, si rivelano feconde, al punto tale da riscattare//salvare l'umanità  intera da una condanna letale.

Nel testo profetico di Isaia il servo non ha nessun potere espiatorio nè redentivo . Tutto è opera di Jhwh.

" .. Gesù è per eccellenza il Servo del Signore: la sua vita e la sua morte, interamente nella forma del servizio (cfr Fil 2,7), sono state causa della nostra salvezza e della riconciliazione dell'umanità  con Dio . Davvero nella sua morte e risurrezione si sono adempiute le profezie del Servo del Signoreà». "
( 18 ottobre 2015 Papa Francesco, Messa in Piazza San Pietro)

La figura/paradigma del Servo di Jhwh ha fornito agli autori cristiani il linguaggio per esprimere il significato della sofferenza-morte di Gesù ma bisogna ricordare che Gesù è molto di più di un Servo fedele di Jhwh, è il Figlio Unigenito che ricapitola in Sè tutta la creazione e la storia!

La redenzione delle nazioni è già  stata operata "in Gesù" ed ha una efficacia universale e definitiva .

Lui è il Go'el, il
Redentore//Salvatore del mondo:
Lui
espia i peccati del mondo donando il suo Spirito che introduce chi lo accoglie nella Vita eterna; Vita che risorge coloro che la morte trova viventi in Essa.

CUCC

601 Questo disegno divino di salvezza attraverso la messa a morte del Servo, il Giusto, [Cf Is 53,11; 601 At 3,14 ] era stato anticipatamente annunziato nelle Scritture come
un mistero di redenzione universale, cioè di riscatto che libera gli uomini dalla schiavitù del peccato [Cf Is 53,11-12; 601 Gv 8,34-36 ].
San Paolo professa, in una confessione di fede che egli dice di avere “ricevuto”, cheCristo
morì per i nostri peccati secondo le Scritture ” ( 1Cor 15,3 ) [Cf At 3,18; At 7,52; At 13,29; 601 At 26,22-23 ]. La morte redentrice di Gesù compie in particolare la profezia del Servo sofferente [Cf Is 53,7-8 e At 8,32-35 ]. Gesù stesso ha presentato il senso della sua vita e della sua morte alla luce del Servo sofferente [Cf Mt 20,28 ]. Dopo la Risurrezione, egli ha dato questa interpretazione delle Scrittureai discepoli di Emmaus, [Cf Lc 24,25-27 ] poi agli stessi Apostoli [Cf Lc 24,44-45 ]. “Dio l'ha fatto peccato per noi” .

Il sacrificio vicario
Si ritrova nell'Islam l' Id al-adha , un sacrificio rituale che si pratica nel corso della festività  che chiude il mese di digiuno e che ricorda il sacrificio sostitutivo fatto da Abramo : Abramo , obbediente al disposto divino di sacrificare il figlio viene fermato dall'angelo e invitato a sostituirlo con un montone.

L'espressione sacrificio vicario traduce -in alcune soteriologie cristiane- il latino propitiatione (sacrificio di intercessione per il perdono delle colpe , sacrificio che placa l'"ira divina") per indicare che la morte di Gesù è stata sostitutiva dell'umanità  peccatrice condannata dalla legge di Dio.

Gesù avrebbe pagato a Dio -con l'offerta della sua vita alla morte ingiusta- il prezzo che Dio esigeva per il riscatto-redenzione della umanità  condannata.

1Cor 6,20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo! 1Cor 7,23 Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!
1Pt1,18Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro,
foste liberati
dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri,
19ma con il sangue prezioso di Cristo,
agnello senza difetti e senza macchia.

( Gesù è chiamato anche Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo )

La morte di Gesù avrebbe funzionato da sacrificio vicario per placare l'ira divina e ottenere il perdono //remissione//cancellazione dei peccati dell'umanità .

In realtà  Gesù ha rivelato che Dio non è mai irato e non chiede sacrifici, tantomeno umani, per placare la sua ira.

Gesù non ha mai parlato del Padre come di un Dio che esige il sangue umano come prezzo per liberare dalla morte gli uomini peccatori.

Gesù attraverso la sua vicenda rivelerà  che non sono gli uomini che devono offire sacrifici a Dio ma è Dio che si fa sacrificio definitivo di salvezza per l'Uomo .

Il sacrificio-Gesù risorto-vivente Gesù, di fronte alla morte, ha scelto la fedeltà  alla missione-progetto del Padre .

Questo significava accettare la morte ingiusta che stava per essergli comminata dall'istituzione giudaica.


Il sangue sparso sull'altare dell'agnello immolato a Pasqua , memoriale del sangue sparso sugli stipiti delle porte della case degli isareliti ai tempi dell'esodo dall'Egitto aveva funzione espiatoria e di riscatto-redenzione ( salvezza) del popolo dal peccato// minaccia di sterminio, sparizione, decreazione, fallimento, morte .

Gesù -ci rivela Giovanni attraverso le parole del Battista- è l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.



Gesù risorto è l'Uomo Vero, Compiuto e Definitivo. Donandosi all'uomo che lo crede ed accoglie Gesù fa di sè il principio del compimento dell'uomo come Uomo.

La "animalità  e bestialità " dell'uomo, il peccato, viene "tolto" perchè l'uomo è fatto Uomo: non più mosso da animalità  ma mosso dallo stesso Spirito di Gesù e del Padre.

L'uomo diventa Uomo//Figlio del Padre: è veramente libero dalla animalità -bestialità  perchè non è più diviso in se stesso ( faccio l'animale o l'uomo ) ma è Uomo che ha la mozione dello Spirito divino ed è chiamato ad assomigliare a Gesù ed al Padre.


Umanità  Nuova, Regno di Dio.

Il sacrificio di Gesù

Gesù è il sacrificio vivente che può salvare l'uomo compiendolo come Uomo Definitivo. ( Espia, redime, riscatta ,giustifica, perdona, riconcilia, etc.)
Nella Cena Egli si dona ai credenti come sacrificio vivente ed efficace per la loro salvezza ( Espiazione, purificazione, perdono, redenzione, riscatto ,giustificazione, riconciliazione, etc.) .

Solo Lui , in quanto sacrificio vivente vero può salvare in quanto 1Cor15 47Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. 48Come è l'uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l'uomo celeste, così anche i celesti. 49E come eravamo simili all'uomo terreno, così saremo simili all'uomo celeste. 50Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, nè ciòche si corrompe puòereditare l'incorruttibilità .

Solo la carne e il sangue di Gesù che contengono la Vita divina, il Sacro di Dio, lo Spirito, hanno in sè il Regno di Dio, cioè la comunione di Vita con Lui.

La carne e sangue dell'uomo possono ereditare ( ottenere gratuitamente) la comunione di Vita con Dio ( il Regno di Dio) solo se diventano come la carne e sangue di Gesù.

Gesù fa della sua carne ( corpo) , sacrificio vivente ( contiene la VitaSpirito divino) un dono gratuito ( eredità ) per chiunque crede in Lui.

1Cor 11, 23Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24e, dopo aver reso grazie, lo spezzòe disse: à«Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me.

Gesù fa del vino il suo sangue , sacrificio vivente ( contiene la Vita//Spirito divino) e lo dona ai credenti.

25Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: à«Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me.

Mt 26,28 perchè questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. Mc 14,24 E disse loro: à«Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti.

"versato" richiama il gesto dei sacerdoti del tempio di versare il sangue degli animali intorno all'altare perchè Dio purifichi la vita degli offerenti.

Il sangue-sacrificio di Gesù bevuto-accolto dai credenti compie la loro purificazione , la remissione dei peccati ( Espiazione, purificazione, perdono, redenzione, riscatto ,giustificazione, riconciliazione, etc.) .

Il sangue -sacrificio di Gesù donato ai credenti nella Cena è simbolicamente versato sull'altare ( la croce) e asperso sul popolo ( lo Spirito che effonde) sancendo la Nuova Alleanza.

Lo Spirito che "risiede" nel sangue di Gesù- secondo la credenza ebraica-toglie il peccato dall'uomo facendolo Uomo.

S.Paolo , rabbino, ci comunica il significato dell'atto di Gesù di fare del suo sangue versato il sangue della nuova alleanza, con il suo linguaggio: Eb 9,23 senza spargimento di sangue non c'è perdono.

Carne e sangue di Gesù liberano l'uomo dal peccato facendolo Uomo che si compie nella fedeltà  ( al progetto del Padre ed al programma di Gesù ) nella carità  e nella speranza della resurrezione come Uomo Definitivo.

1Pt 18Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, 19ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.22 Dopo aver purificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità  per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, 23rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio viva ed eterna. 24Perchè ogni carne è come l'erba e tutta lasuagloria come un fiore di campo. L'erba inaridisce, i fiori cadono, 25ma la parola del Signore rimane in eterno. E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.

Ap 7,1 E vidi: ecco l'Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. 2E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre. 3Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. 4Sono coloro che non si sono contaminati con donne; sono vergini, infatti, e seguono l'Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. 5Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia. ..12Qui sta la perseveranza dei santi, che custodiscono i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.

Ap 7,14à«Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che
hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell'Agnello. 15Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà  la sua tenda sopra di loro. 16Non avranno più fame nè avranno più sete, non li colpirà  il sole nè arsura alcuna, 17perchè l'Agnello, che sta in mezzo al trono, sarà  il loro pastore e li guiderà  alle fonti delle acque della vita. E Dio asciugherà  ogni lacrima dai loro occhià».
Gesù è una persona vivente , sacrificio vivente, che infonde nell'uomo il Sacro di Jhwh, lo Spirito divino .
Fa di se stesso, sacrificio vivente, un sacrificio per un pasto sacro di comunione .

Gesù è Dio, poichè solo la divinità  possiede il sacro e puòeffonderlo e immetterlo nell 'uomo.

Gesù carne e sangue ( espressione che indica l'uomo vivente per distinguerlo dal cadavere ) vivente della Vita divina, sceglie un pasto sacro come rito memoriale per realizzare la comunione con Sè e con il Padre.

Gv 11,25 : à«Io sono la risurrezione
// e la Vita;
zoe, la Vita divina, lo Spirito che risorge l'Uomo Compiuto
chi crede in me,
anche se muore,
biologicamente
Vivrà ;

risorgerà  come Me, Carne e Sangue e Spirito. Uomo Compiuto e Definitivo

Gesù è la risurrezione e per risorgere l'Uomo che si è compiuto deve dar-si a lui come Principio di risurrezione e diventare parte della sua nuova natura.

Gv6, 53Gesù disse loro: à«In verità , in verità  io vi dico:
se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue,
non avete in voi la Vita.
non potete risorgere come Uomini Definitivi.

54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna
e
io lo risusciterònell'ultimo giorno.

55Perchè la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui.
E' la comunione di Spirito-Forza e Spirito-Vita.

57Come il Padre, che
ha la Vita,
ha mandato me
e io vivo per il Padre,
che me l'ha data
così
anche colui che mangia me
vivrà  per me
. 5
che gliela dono

Nel rito memoriale ( la missione-messa affidata ai suoi apostoli ) il Sacrificio che Gesù "è " in se stesso (l'
eucarestia) viene dato in pasto ai credenti .

Esso
infonde nei commensali la Sua Forza( pane) e Vita (vino ) //Spirito che è nella sua persona ( carne e sangue) vivente , risorta.

Questa infusione di Gesù risorto
opera la espiazione //remissione//cancellazione del peccato

Rm 3,25 È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati

perchè immette in una nuova alleanza, fondata sulla comunione di Spirito//Vita con Dio stesso.


Mt 26,28 perchè questo è il mio sangue dell'alleanza,
che è versato per molti
per il perdono dei peccati.

CUCC 1000
Il «come» supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto; è accessibile solo nella fede.
Ma
la nostra partecipazione all’Eucaristia ci fa già pregustare la trasfigurazione del nostro corpo per opera di Cristo
Come il pane che è frutto della terra, dopo che è stata invocata  sudi esso la benedizione divina, non è più pane comune, ma Eucaristia, composta di due realtà, una terrena, l’altra celeste, così
i nostri corpi che ricevono l’Eucaristia non sono più corruttibili, dal momento che portano in sé il germe della risurrezione .

Gesù-risorto-sacrificio , l'eucarestia, viene poi offerto a Dio ( ...per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio...) come sacrificio di ringraziamento ( eucarestia= ringraziamento) per l'effusione dello Spirito su chi non parteciperà  al pasto (ora che -tutti- abbiamo ricevuto lo Spirito.. diciamo insieme " Padre Nostro")

Lo Spirito di Gesù effuso dalla sua persona vivente ( corpo-sangue) nella eucarestia
- toglie il peccato del mondo
( Gv 3,28 1,33) poichè
  libera dalla morte- fallimento-dell'essere cui il peccato   condanna (1Cor 15,56)
-genera l' Uomo ( = uomo + Spirito divino Ef 2,15 4,24 )
- inietta nel corpo il germe della risurrezione, lo riveste   di incorruttibilità e// immortalità.
- lo stimola alla Carità  e lo sostiene fino al suo compimento definitivo nella morte- (1Tess 5,23-26)
- diventa la sua Nuova Legge di Vita , la Carità -Gv11,17.


Gesù redime, riscatta, libera, espia, purifica, perdona, giustifica, riconcilia...risorge ..salva l'uomo dal fallimento del suo essere ... facendolo Uomo, Carne-Sangue-Spirito.

Eb 9:26 una volta sola, alla pienezza dei tempi,
è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. Eb 10:5 Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto nè sacrificio nè offerta, un corpo invece mi hai preparato. Eb 10:9 soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà . Con ciòstesso egli abolisce il primo sacrificio per stabilirne uno nuovo.
Lc 22:19 Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzòe lo diede loro dicendo:
à«Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di meà».
Eb 10:12 Egli al contrario,
avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio
Mt 26:28 perchè
questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.

Coloro che sono viventi della Vita di Gesù sono templi del suo Spirito

1Cor 6,19 Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi?
Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi.


.. sono sacrifici viventi che possono effonderLo agendo in comunione con Gesù e con il Padre come comunità  dalla Carità  per le beatitudini, Regno di Dio

Rm 12,1 Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio,
a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente,
al progetto del Padre
santo e gradito a Dio;
poichè viventi in comunione di Spirito con Lui per mezzo della Parola di Gesù
è questo il vostro culto spirituale.



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