redenzione sacrificio espiazione

Piccolo Corso Biblico

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Redenzione come
espiazione della colpa.
La redenzione dalla colpa
L'azione peccaminosa in rapporto all' alleanza con Dio ( peccato ) stabilisce una colpa , un debito verso di Lui.

Nell'At i termini ebraici Jet', 'awon e pesa' indicano non solamente il peccato, ma anche l'effetto del peccato che è la colpa. 'awon , poi ,indica sia il peccato che il sacrificio rituale per la sua cancellazione ( espiazione)

La colpa produce e si identifica con il peccato e la rottura dell'alleanza. Il sentimento del peccato genera vergogna.

La vergogna ha spinto i progenitori a nascondersi, quando Dio appare loro nel giardino dell'Eden (Gen 3,18) e fa dire a Davide, quando si rende conto dell'enormità dei suoi crimini: «Ho peccato contro il Signore» (2Sam 12,13).

Il peccato è una colpa , un debito verso Dio che produce nel peccatore un senso di colpa una vergogna, un senso di fallimento che si riversa anche verso gli altri.

Il senso di colpa è
un peso che grava sulla coscienza .
(Gen 4,13; Is 1,4; Sal 38)

La colpa «fa battere il cuore» (1Sam 24,6; 2Sam 24,10),
-è un tormento di cui l'uomo non riesce a liberarsi (Sal 51,5).
- il peccato di Israele è scolpito nel suo cuore, come un'iscrizione fatta sulla pietra (Ger 17,1);
come la ruggine che corrode un vaso metallico (Ez 24,6).
Analogie che indicano il danno recato dal peccato alla persona che lo commette.

La colpa/peccato produce il senso di colpa, che è un effetto psicologico, ma di fronte a Dio produce anche il senso di peccato che è il senso di aver rotto l'alleanza ( peccato mortale ) e questo precipita il peccatore nel terrore.

Il timore della morte contribuisce ad aumentare l'apprensione per il giudizio che seguirà .

Gb 18,5 Certamente la luce del malvagio si spegnerà
// e più non brillerà la fiamma del suo focolare.
6 La luce
si offuscherà nella sua tenda e
// l
a lucerna si estinguerà sopra di lui.
7
Il suo energico passo s'accorcerà
// e i
suoi progetti lo faran precipitare,
8 poiché i
ncapperà in una rete con i suoi piedi
// e
sopra un tranello camminerà.
9
Un laccio l'afferrerà per il calcagno,
un nodo scorsoio lo stringerà
.
10 Gli è nascosta per terra
una fune
e gli è tesa
una trappola sul sentiero.
11
Lo spaventano da tutte le parti terrori
e lo inseguono alle calcagna.

12 Diventerà
carestia la sua opulenza
e
la rovina è lì in piedi al suo fianco.
13
Un malanno divorerà la sua pelle,
roderà le sue membra il primogenito della morte.
14 Sarà tolto dalla tenda in cui fidava,
per essere trascinato al re dei terrori!

= la morte

Il senso di peccato (che è in relazione alle istruzioni/leggi dell' 'alleanza, la Torah divina ) produce apprensione per le sofferenze che verranno ( le maledizioni incluse nel patto- cf. Dt 28-29).

Eb 10,26 Infatti, se pecchiamo volontariamente
dopo aver ricevuto la conoscenza della verità,
[ nell’ebraismo] non rimane più alcun sacrificio per i peccati,
27 ma soltanto
una terribile attesa del giudizio
e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli.


28 Quando qualcuno
ha violato la legge di Mosè,
viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.
30 Conosciamo infatti colui che ha detto:
A me la vendetta! Io darò la retribuzione!
E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.
31 È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!

29 Di quanto maggior castigo allora pensate che sarà ritenuto degno
chi avrà calpestato il Figlio di Dio
e
ritenuto profano quel sangue dell'alleanza dal quale è stato un giorno santificato
e
avrà disprezzato lo Spirito della grazia? )

Il peccato porta in sé stesso la propria  sanzione. Rifiutando il Signore, il peccatore fa propria l'inconsistenza delle cose, che ha preferite a Dio

«diventando egli stesso vanità» ( Ger 2,5).
cioè nulla, de-creazione

redenzione come espiazione// purificazione
I peccati macchiano l'uomo, lo rendono impuro per l'esercizio del culto , inadatto ad accostarsi al Dio che è santo ( sacro) .

Sal 51,3 Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
4
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato
rendimi puro.

Lo stato di "peccatore" è una schiavitù a cui l'uomo è sottoposto, una condanna ad una pena che dura quanto la vita .

Le colpe/peccati di Israele sono il più grande nemico, quello che impedisce il compimento definitivo dell’alleanza, il Regno eterno di Dio nel suo popolo.

Solo la capacità  redentiva di Dio può dare speranza ad Israele peccatore.


Sal 130, 2 Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
3
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
4 Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
5 Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola.
6 L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora.
7 Israele attenda il Signore,
perché
presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione.
8 Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

i riti di espiazione // purificazione
Il rito per il giorno delle espiazioni ( Yom kippurim) è stabilito dalla Torah :

Le 16, 29 Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese,
-
vi umilierete,
-
vi asterrete da qualsiasi lavoro,
sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi.
30 Poiché
in quel giorno si compirà il rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi;
voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti al Signore.


.. 31 Sarà per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi umilierete; è una legge perenne.
32
Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre.

33
Farà l'espiazione per il santuario,
per la tenda del convegno e per l'altare;
farà l'espiazione per i sacerdoti
e per tutto il popolo della comunità.


34 Questa sarà per voi legge perenne:
una volta all'anno, per gli Israeliti, si farà l'espiazione di tutti i loro peccati». E si fece come il Signore aveva ordinato a Mosè.

Le offerte :
- un giovenco e due capri per ogni sacrificio espiatorio
-Il giovenco e l'ariete per il sommo sacerdote

Le 16,1 Il Signore parlò a Mosè ..: «Parla ad Aronne, tuo fratello,
... 3
Aronne entrerà nel santuario in questo modo:
prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio
e un ariete per l'olocausto
.
4 Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, ….

-Due capri e un ariete per il popolo

5 Dalla comunità degli Israeliti
prenderà due capri per un sacrificio espiatorio
e un ariete per un olocausto.



Gli olocausti di espiazione .

1- espiazione per il sommo sacerdote : un giovenco

6 Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio
e
compirà l'espiazione per sé e per la sua casa.

2- espiazione per il popolo : due capri , uno per Jhwhw ed uno per Azazel

7 Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno 8 e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel.
9 Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio;

11 Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e,
fatta l'espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé. 12 Poi prenderà l'incensiere pieno di brace tolta dall'altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo. 13 Metterà l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell'incenso copra il coperchio che è sull'arca e così non muoia.

L'aspersione del sangue del giovenco opera la purificazione del sommo sacerdote

14 Poi prenderà un po' di sangue del giovenco
e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d'oriente
e farà sette volte l'aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.


L' aspersione del sangue sull'arca dell'alleanza ( il propiziatorio , trono della Presenza ) era simbolo //speranza di una definitiva espiazione delle colpe: si sperava che un giorno il sommo sacerdote venisse accolto nella comunione definitiva di Vita con Dio e conducesse con sè tutto il popolo.

15 Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo,
e ne porterà il sangue oltre il velo; [a Dio] farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio.
16
Così farà l'espiazione sul santuario per l'impurità degli Israeliti,
// per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati.


L'aspersione del sangue del capro opera la purificazione-espiazione dalle colpe dei peccatori.

L'espiazione delle colpe per mezzo del sangue è un riscatto//redenzione dalla schiavitù di una condanna a morte.

Il sangue presso tutti i popoli dell'antichità  era considerato la sede della vita ( il dissangua mento provoca l'uscita della vita dal corpo) . Era considerato l'elemento divino nell'uomo e in alcuni miti era considerato la vita degli dèi ( il sacro), immolati per creare gli uomini.
In quanto contiene il sacro-vita il sangue era considerato per sè un sacrificio . Presso la Roma antica il rito del battesimo //immersione nel sangue ( taurobolium ) avrebbe comunicato forze sovrumane. Presso gli ebrei il sangue non poteva essere mangiato in quanto conteneva la vita , quindi era riservato a Dio.
Il sangue -secondo le credenze antiche- contiene la vita.

Lv 17,11 Poichè la vita della carne è nel sangue. Perciò vi ho concesso di porlo sull'altare
in espiazione per le vostre vite;

e nella Torah ebraica il sangue era considerato un sacrificio ( ciò che contiene il sacro) .

Il sangue era considerato efficace per la purificazione-espiazione da tutte impurità , compreso il peccato.


perchè
il sangue espia,
in quanto è la vita.


redenzione come giustificazione
Il sangue-vita degli animali veniva sparso sull'altare
in sostituzione di quello umano per chiedere a Dio di purificare il popolo trasgressore espiando //cancellando le colpe ( cioè giustificando-lo // riconciliando-lo a Sè.

Lv 1,4 : chi offriva sangue a Dio poneva la mano sul capo dell'animale immolato ," accetato ( da Dio) in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. "

Attraverso il culto, nella liturgia delle espiazioni , Israele ha intravisto la possibilità di un sacrificio redentivo definitivamente efficace una salvezza definitiva dalle conseguenze della rottura dell'alleanza ( sparizione-morte ).

Nei riti del giorno delle espiazioni poi, l sangue del capro per il sacrificio espiatorio era utilizzato per purificare il tempio (santuario, tenda e altare) profanato dai peccati degli Israeliti

Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità. 17 Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, f inché egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d'Israele.18 Uscito dunque verso l'altare, che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell'altare. 19 Farà per sette volte l'aspersione del sangue con il dito sopra l'altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli Israeliti.

Il capro espiatorio
Lv 16, 10 invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel
sarà posto vivo davanti al Signore,
perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto
.
20 Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo.

21 Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo,
confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti,
tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati
e li riverserà sulla testa del capro;

poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto.
22 Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria
,
sarà lasciato andare nel deserto
( dove si credeva vagassero i demoni il cui capo era Azazel).

Il capro per Azazel non viene sacrificato ma - letteralmente- "mandato al diavolo Azazel" con tutti i peccati di Israele.

La purificazione di popolo e tempio non avviene con il sangue del capro espiatorio (che non viene ucciso) ma con il sangue del "capro per il sacrificio" , la cui vita che il sangue sprigiona , offerta a Dio e da Lui accolta e "consacrata" ( fatta sacrificio) , nelle intenzioni di Israele
- placherebbe l'"ira divina"
- opererebbe la purificazione-perdono delle colpe
- la riconciliazione con Lui.
- la giustificazione del popolo
- il riscatto-redenzione dalla condanna a morte
- in definitiva : la salvezza dal fallimento( decreazione-sparizione di Israele come popolo di Dio)

Purificare, espiare, cancellare, rimettere, giustificare, perdonare, riconciliare, riscattare, redimere, salvare ...sono termini ricorrenti in tutta la Bibbia ( AT e NT ) , sono in qualche modo equivalenti e vanno compresi a partire dai testi liturgici .

Il rito conclusivo
23 Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo. 24 Laverà la sua persona nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo. 25 E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.26 Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo
.
27 Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. 28 Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo.

Il mistero del servo di Jhwh che espia i peccati delle nazioni con la sua fedeltà  alla missione divina fino alla morte. La vicenda dell' Eved Hashem ( servo di Jhwh) nei testi del libro di Isaia sembra rispondere alla domanda:

" cosa conta essere giusti ( osservare la Torah ) ?

Is 42, 1 Ecco il mio servo che io sostengo,
// il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà  il diritto alle nazioni.


Il giusto israelita, con la sua vita osservante e con la fedeltà alla sua missione di annunciare la Parola di jhwh alle nazioni ( i non ebrei) porta a tutti il diritto , cioè la Torah divina dell'alleanza che Dio vuole concludere con tutti i popoli.

6à«Io, il Signore,
ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato
e ti ho stabilito come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
luce per i non ebrei
7perchè tu apra gli occhi ai ciechi
i non ebrei
// e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
// dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.


La missione/servizio che Dio ha affidato al suo Servo -Israele- di portare la Parola divina alle nazioni e suscitare la loro conversione alla Torah/Legge/alleanza, deve svolgersi con una fedeltà  assoluta.

2Non griderà  nè alzerà  il tono, non farà  udire in piazza la sua voce,
3non spezzerà  una canna incrinata,
non spegnerà  uno stoppino dalla fiamma smorta;

proclamerà  il diritto con verità .
in ebraico equivale a " con fedeltà " .

La fedeltà  richiesta al Servo è fino alla morte :

4Non verrà  meno e
non si abbatterà ,
finchè non avrà  stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.

Il giusto israelita ha una missione: portare il diritto ( La Parola divina, l'alleanza ) alle nazioni ( i non-ebrei ) perchè si convertano alla pratica della giustizia (accolgano ed osservino la Legge/alleanza ) e ricevano le su benedizioni.

Nel testo di Isaia il Servo di Jhwh è Israele .

tu, Israele, mio servo,
//Giacobbe che ho scelto,
Israele è il nome dato da Dio a Giacobbe
progenie di Abramo, mio amico (Is 41:8).

Giacobbe
mio servo, // o Israele, che io ho scelto! (Isaia 44:1).
Ricorda queste cose, o Giacobbe, o Israele,
perchè tu sei mio servo (Isaia 44:21).

Per amore di
Giacobbe mio servo e // d'Israele mio eletto,
io ti ho chiamato per nome (Isaia 45:4).

Tu sei il mio servo, Israele, in cui sarò glorificato (Isaia 49:3).
cf.: Ger 30:10; 46:27.etc.


Ma proprio Israele, il Servo di Jhwh, è il popolo che non ha creduto alle parole-promesse divine:

Is 51,18 Sordi, ascoltate, ciechi, volgete lo sguardo per vedere.
19Chi è cieco, se non il mio servo?
Chi è sordo come il messaggero che io invio?
Chi è cieco come il mio privilegiato?
Chi è cieco come il servo del Signore?

20Hai visto molte cose, ma senza farvi attenzione
, hai aperto gli orecchi, ma senza sentire.
21Il Signore si compiacque, per amore della sua giustizia,
di dare una legge grande e gloriosa.

ma , non avendo ascoltato..

22 questo è un popolo saccheggiato e spogliato;
sono tutti presi con il laccio nelle caverne, sono rinchiusi in prigioni.
Sono divenuti preda e non c'era un liberatore,

23
Chi fra voi porge l'orecchio a questo,
vi fa attenzione e ascolta per il futuro?


Shema' Israel! "Ascolta Israele è il perenne rimprovero dei profeti.

La missione alle nazioni procura al Servo-Israele molti guai e lo attestano le nazioni stesse , destinatarie della sua missione/testimonianza . E dicono:

Is 53,10 al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.

Isaia descrive -per mezzo delle parole dei pagani convertiti - la condizione storica dell'Israele missionario tra le nazioni del mondo : disprezzato, reietto, prostrato con dolori etc.

Is 53,3
Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei
dolori che ben conosce il patire,
come
uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era
disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Questi guai/sofferenze gli sono state inflitte dai pagani :
 
5Egli è stato trafitto per ( lett. dalle ) le nostre colpe,
schiacciato per (
lett. dalle ) le nostre iniquità .

NOTA
La traduzione Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità  come se il servo fosse stato punito per i peccati di altri è un concetto contrario all'etica della Torah :

Dt. 24:16Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, nè si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri.
Ognuno sarà  messo a morte per il proprio peccato;

Ez 18:20 Chi pecca morirà ; il figlio non sconterà  l'iniquità  del padre, nè il padre l'iniquità  del figlio. Sul giusto rimarrà  la sua giustizia e sul malvagio la sua malvagità
 .

In realtà , davanti alle parole trasgressioni e iniquità , il testo ebraico ha la lettera mem come prefisso, che significa da, a causa di...
Le ingiustizie con cui le nazioni hanno trafitto il Servo/Israele gli hanno causato sofferenze e morte .

I peccati delle nazioni si abbattono sul servo missionario : egli -chiamato da Dio alla fedeltà  fino alla fine - deve sopportare le ingiustizie ( morte compresa ) per compiere la missione .

Is 53, 8 Con oppressione e ingiusta sentenza
fu tolto di mezzo

..sebbene non avesse commesso violenza
nè vi fosse inganno nella sua bocca.


Dio ha permesso che le nazioni lo maltrattassero e lo uccidessero , quindi - secondo il pensiero At- è Lui , che lo ha voluto ( poteva non permetterlo) .

53,6 il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità  di noi tutti.

Le nazioni osservano che il Servo, ...

Is 53,7
Maltrattato,
si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
// come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,

e non aprì la sua bocca.

Il servo trattato con ingiusta violenza non risponde mai con la violenza, subisce l'ingiustizia e tiene fede alla sua missione fino alla morte.

L'ingiustizia delle nazioni verso il Servo, nel giudizio divino, meriterebbe una condanna e un castigo ma la giustizia divina si manifesta su di loro come salvezza.

Così infatti era la promessa legata alla missione del servo.

Is 51,4 Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l'orecchio.
Poichè
da me uscirà  la legge, porrò il mio diritto come luce dei popoli
. 5
La mia giustizia è vicina, si manifesterà  la mia salvezza;
le mie braccia governeranno i popoli.


Nonostante la sua morte la missione del Servo ha avuto successo.

L'offerta fedele di sè alla missione fino alla accettazione nonviolenta e silente dei maltrattamenti e della morte ha funzionato come sacrificio di espiazione dei peccati delle nazioni.

Come se Dio avesse commutato la sentenza di condanna che meritavano le nazioni a causa dei loro peccati in perdono/guarigione realizzando la loro salvezza cioè la loro introduzione nell'alleanza, con annesse promesse e benedizioni..


osservano le nazioni :

Is 53,1 Chi avrebbe creduto al nostro annuncio?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
2 [ Israele ] È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza nè bellezza per attirare i nostri sguardi,
non splendore per poterci piacere.

e
Is 53,5 Il castigo che ci dà  salvezza
alleanza e benedizioni divine
si è abbattuto su di lui;
.. invece che su di noi : noi meritavamo di essere castigati da Dio ed invece abbiamo castigato Israele , il Suo inviato
//
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
siamo stati trattati da Dio come se le sofferenze da noi inflitte al servo ci avessero purificati dai peccati, riscattati da un destino di morte, redenti per vivere in una nuova condizione . l'alleanza con Dio

Dio porta a compimento la salvezza delle nazioni per mezzo della missione di Israele di annunciare e proporre l'alleanza divina.

Israele nella storia patisce maltrattamenti, sofferenze e morte ma la sua fedeltà  alla Torah ed alla missione apre la storia all'azione di Dio che con certezza la porterà  a compimento salvifico.


Is 53, 8 Quando offrirà  se stesso in sacrificio di riparazione/espiazione

"espiare i peccati" nell'At si riferisce all'azione divina che redime/riscatta il peccatore da una condizione di colpa/morte per ripristinarlo nella Sua alleanza/vita. Solo Jhwh può espiare il peccato/colpa e redimere il peccatore dalla sua condizione di condannato a morte per riportarlo nella sua Signoria, l'ambito della Vita.

Il servo - sono le nazioni che lo dicono- ha fatto della sua esistenza giusta, ma ingiustamente colpita da dolore e morte, una oblazione ( un'offerta) alla sua missione che in definitiva è una offerta di sè a Jhwh che l'ha chiamato . L'offerta di sè del Servo era accompagnata dalla sua intercessione per le nazioni che lo colpivano :

Is 53 11 perchè ha spogliato se stesso fino alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti
cioè portava nel suo corpo e nel suo animo i segni del trattamento ingiusto che molti gli avevano comminato: la sofferenza, l'umiliazione e la morte
e intercedeva per i colpevoli.


Come il sacerdote ebreo aveva il compito di essere esempio di giustizia e di rappresentare l'intera nazione al cospetto di Dio, di intercedere e di compiere i riti di espiazione per i peccati, così anche il Servo che porta la Parola di Jhwh alle nazioni diviene un sacerdote laico /esempio di giustizia che fa sì che per la sua dedizione alla missione ( fede nella Parola di Jhwh fino a subire la morte ) e la sua intercessione, le colpe dei popoli siano espiate.

Dio si è rivelato essere il redentore non solo di Isarele ma di tutta l'umanità.

--

Il Servo sarà  premiato per il suo sacrificio:

vedrà  una discendenza,
vivrà  a lungo,
Rm 4, Abramo, il quale è padre di tutti noi -... 19Egli non vacillònella fede, pur vedendo già  come morto il proprio corpo - aveva circa cento anni - e morto il seno di Sara. 20Di fronte alla promessa di Dio non esitòper incredulità , ma si rafforzònella fede e diede gloria a Dio, 21pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. ... 18 Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà  la tua discendenza.
La promessa divina di "una discendenza di popoli e re" fatta ad Abramo e mantenuta per la fede che Abramo ebbe fino alla fine è un paradigma della storia della salvezza .

Abramo divenne padre di molti popoli e così come fu per Abramo sarà  per ogni suo discendente che si fa " servo di Jhwh" :

Con la pratica della giustizia della Torah, fedele fino alla morte avrà  una discendenza numerosa , il bottino delle nazioni che accoglieranno l'alleanza divina.


Vedere una discendenza significa per il Servo vedere che la sua sofferenza e la sua morte hanno seminato vita ( discendenza numerosa) con molto frutto (conversione e giustizia delle nazioni )

Is 53 11 il giusto mio servo giustificherà  molti,
egli si addosserà  le loro iniquità .

sarà  fedele anche nella oppressione e sofferenza che i molti gli infliggeranno
12Perciòio gli darò in premio le moltitudini,
// dei potenti egli farà  bottino,
porterà nella mia alleanza intere nazioni ( re e potenti)



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