Piccolo Corso Biblico

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Redenzione come
espiazione della colpa.
La redenzione dalla colpa
L'azione peccaminosa in rapporto all' alleanza con Dio ( peccato ) stabilisce una colpa , un debito verso di Lui.


Nell'At i termini ebraici Jet', 'awon e pesa' indicano non solamente il peccato, ma anche l'effetto del peccato che è la colpa. 'awon , poi ,indica sia il peccato che il sacrificio rituale per la sua cancellazione ( espiazione)

La colpa produce e si identifica con il peccato e la rottura dell'alleanza. Il sentimento del peccato genera vergogna.

La vergogna ha spinto i progenitori a nascondersi, quando Dio appare loro nel giardino dell'Eden (Gen 3,18) e fa dire a Davide, quando si rende conto dell'enormità dei suoi crimini:

 «Ho peccato contro il Signore» (2Sam 12,13).

Il peccato è una colpa , un debito verso Dio che produce nel peccatore un senso di colpa, una vergogna, un senso di fallimento che si riversa anche verso gli altri. Il senso di colpa è un peso che grava sulla coscienza .
(Gen 4,13; Is 1,4; Sal 38)

La colpa «fa battere il cuore» (1Sam 24,6; 2Sam 24,10),
-è un tormento di cui l'uomo non riesce a liberarsi (Sal 51,5).
- il peccato di Israele è scolpito nel suo cuore, come un'iscrizione fatta sulla pietra (Ger 17,1);
come la ruggine che corrode un vaso metallico (Ez 24,6).
Analogie che indicano il danno recato dal peccato alla persona che lo commette.

La colpa/peccato produce il senso di colpa, che è un effetto psicologico, ma di fronte a Dio produce anche il senso di peccato che è il senso di aver rotto l'alleanza ( peccato mortale ) e questo precipita il peccatore nel terrore.

Gb 18,5 Certamente la luce del malvagio si spegnerà // e più non brillerà la fiamma del suo focolare. 6 La luce si offuscherà nella sua tenda e // la lucerna si estinguerà sopra di lui. 7 Il suo energico passo s'accorcerà // e i suoi progetti lo faran precipitare, 8 poiché incapperà in una rete con i suoi piedi // e sopra un tranello camminerà. 9 Un laccio l'afferrerà per il calcagno, un nodo scorsoio lo stringerà. 10 Gli è nascosta per terra una fune e gli è tesa una trappola sul sentiero. 11 Lo spaventano da tutte le parti terrori e lo inseguono alle calcagna. 12 Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è lì in piedi al suo fianco. 13 Un malanno divorerà la sua pelle, roderà le sue membra il primogenito della morte. 14 Sarà tolto dalla tenda in cui fidava, per essere trascinato al re dei terrori! = la morte

Il senso di peccato (che è in relazione alle istruzioni/leggi dell' 'alleanza, la Torah divina ) produce apprensione per le sofferenze che verranno ( le maledizioni incluse nel patto- cf. Dt 28-29). Il timore della morte contribuisce ad aumentare l'apprensione per il giudizio che seguirà .
Eb 10,26 Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, [ nell’ebraismo] non rimane più alcun sacrificio per i peccati, 27 ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli. 28 Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni. 30 Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. 31 È terribile cadere nelle mani del Dio vivente! 29 Di quanto maggior castigo allora pensate che sarà ritenuto degno chi avrà calpestato il Figlio di Dio e ritenuto profano quel sangue dell'alleanza dal quale è stato un giorno santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?

Il peccato porta in sé stesso la propria  sanzione
. Rifiutando il Signore, il peccatore fa propria l'inconsistenza delle cose, che ha preferite a Dio
«diventando egli stesso vanità» ( Ger 2,5). cioè nulla, de-creazione

redenzione come espiazione// purificazione
I peccati macchiano l'uomo, lo rendono impuro per l'esercizio del culto , inadatto ad accostarsi al Dio che è santo ( sacro) . Lo stato di "peccatore" è una schiavitù a cui l'uomo è sottoposto, una condanna ad una pena che dura quanto la vita .
Sal 51,3 Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità.
4
Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro.

Le colpe/peccati di Israele sono il più grande nemico, quello che impedisce il compimento definitivo dell’alleanza, il Regno eterno di Dio nel suo popolo. Solo la capacità  redentiva di Dio può dare speranza ad Israele peccatore.

Sal 130, 2 Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
3
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
4 Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
5 Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola.
6 L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora.
7 Israele attenda il Signore,
perché
presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione.
8 Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
I riti di espiazione // purificazione Il rito per il giorno delle espiazioni ( Yom kippurim) è stabilito dalla Torah

Le 16, 29 Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, - vi umilierete, - vi asterrete da qualsiasi lavoro, sia colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi. 30 Poiché in quel giorno si compirà il rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti al Signore. .. 31 Sarà per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi umilierete; è una legge perenne. 32 Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si vestirà delle vesti di lino, delle vesti sacre. 33 Farà l'espiazione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare; farà l'espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della comunità. 34 Questa sarà per voi legge perenne: una volta all'anno, per gli Israeliti, si farà l'espiazione di tutti i loro peccati». E si fece come il Signore aveva ordinato a Mosè.


Il sacrificio espiatorio. Il capro espiatorio Gli olocausti
Il sangue presso tutti i popoli dell'antichità  era considerato la sede della vita ( il dissanguamento provoca l'uscita della vita dal corpo) . Era considerato l'elemento divino nell'uomo e in alcuni miti era considerato la vita degli dèi ( il sacro) che si sono immolati per creare gli uomini. In quanto contiene il sacro-vita il sangue era considerato per sè un sacrificio . Presso la Roma antica il rito del battesimo //immersione nel sangue ( taurobolium ) avrebbe comunicato forze sovrumane. Presso gli ebrei il sangue non poteva essere mangiato in quanto conteneva la vita , quindi era riservato a Dio.
Le offerte :
- un giovenco e due capri per ogni sacrificio espiatorio
- Il giovenco e un ariete per l'olocausto per il sommo sacerdote

Le 16,1 Il Signore parlò a Mosè ..: «Parla ad Aronne, tuo fratello, ... 3
Aronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto. 4 Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i calzoni di lino, ….

-Due capri e un ariete per l'olocausto per il popolo

5 Dalla comunità degli Israeliti
prenderà due capri per un sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto.

1- espiazione per il sommo sacerdote : un giovenco

6 Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compirà l'espiazione per sé e per la sua casa.

olocausto ( = tutto bruciato)

2- espiazione per il popolo : due capri , uno per Jhwhw ed uno per Azazel

7 Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno 8 e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel. 9 Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio; 11 Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per sé e, fatta l'espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il giovenco del sacrificio espiatorio per sé. 12 Poi prenderà l'incensiere pieno di brace tolta dall'altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porterà ogni cosa oltre il velo. 13 Metterà l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perché la nube dell'incenso copra il coperchio che è sull'arca e così non muoia.

L'aspersione del sangue del giovenco opera la purificazione del sommo sacerdote
14 Poi prenderà un po' di sangue del giovenco e ne aspergerà con il dito il coperchio dal lato d'oriente e farà sette volte l'aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.

L' aspersione del sangue sull'arca dell'alleanza ( il propiziatorio , trono della Presenza ) era simbolo //speranza di una definitiva espiazione delle colpe: si sperava che un giorno il sommo sacerdote venisse accolto nella comunione definitiva di Vita con Dio e conducesse con sè tutto il popolo.

15 Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne porterà il sangue oltre il velo; [a Dio] farà con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e davanti al coperchio. 16 Così farà l'espiazione sul santuario per l'impurità degli Israeliti,
// per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati.


L'aspersione del sangue del capro del sacrificio espiatorio opera la purificazione-espiazione dalle colpe dei peccatori.
L'espiazione delle colpe per mezzo del sangue è un riscatto//redenzione dalla schiavitù di una condanna a morte.

Lv 17,11 Poichè la vita della carne è nel sangue. Perciò vi ho concesso di porlo sull'altare in espiazione per le vostre vite;

Nella Torah ebraica il sangue in quanto conteneva la vita era considerato efficace per la purificazione-espiazione da tutte impurità , compreso il peccato.

perchè
il sangue espia, in quanto è la vita.

redenzione come giustificazione
Il sangue-vita degli animali veniva sparso sull'altare
in sostituzione di quello umano per chiedere a Dio di purificare il popolo trasgressore espiando //cancellando le colpe ( cioè giustificando-lo // riconciliando-lo a Sè.

Lv 1,4 : chi offriva sangue a Dio poneva la mano sul capo dell'animale immolato ," accetato ( da Dio) in suo favore per fare il rito espiatorio per lui. "

Attraverso il culto, nella liturgia delle espiazioni , Israele ha intravisto la possibilità di un sacrificio redentivo definitivamente efficace una salvezza definitiva dalle conseguenze della rottura dell'alleanza ( sparizione-morte ).
Nei riti del giorno delle espiazioni poi, l sangue del capro per il sacrificio espiatorio era utilizzato per purificare il tempio (santuario, tenda e altare) profanato dai peccati degli Israeliti

Lo stesso farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurità. 17 Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, f inché egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per tutta la comunità d'Israele.18 Uscito dunque verso l'altare, che è davanti al Signore, compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell'altare. 19 Farà per sette volte l'aspersione del sangue con il dito sopra l'altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli Israeliti.

Il capro espiatorio
Lv 16, 10 invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto 2 0 Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo
21 Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto. 22 Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto
( dove si credeva vagassero i demoni il cui capo era Azazel)
.

Il capro per Azazel non viene sacrificato ma - letteralmente- "mandato al diavolo Azazel" con tutti i peccati di Israele.

La purificazione di popolo e tempio non avviene con il sangue del capro espiatorio (che non viene ucciso) ma con il sangue del "capro per il sacrificio" , la cui vita che il sangue sprigiona , offerta a Dio e da Lui accolta e "consacrata" ( fatta sacrificio) , nelle intenzioni di Israele
- placherebbe l'"ira divina"
- opererebbe la purificazione-perdono delle colpe
- la riconciliazione con Lui.
- la giustificazione del popolo
- il riscatto-redenzione dalla condanna a morte
- in definitiva : la salvezza dal fallimento ( decreazione-sparizione di Israele come popolo di Dio)

Purificare, espiare, cancellare, rimettere, giustificare, perdonare, riconciliare, riscattare, redimere, salvare ...sono termini ricorrenti in tutta la Bibbia ( AT e NT ) , sono in qualche modo equivalenti e vanno compresi a partire dai testi liturgici .
Il rito conclusivo
23 Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in quel luogo. 24 Laverà la sua persona nell'acqua in luogo santo, indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo. 25 E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.26 Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo .27 Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi. 28 Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo.


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