Piccolo Corso Biblico

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Redenzione.
Gesù redentore.
La redenzione della coscienza.

Gal 4,3b .. quando eravamo fanciulli,
eravamo schiavi degli elementi del mondo.
4Ma quando venne la pienezza del tempo,
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, 5 per riscattare quelli che erano sotto la Legge,
perché ricevessimo l'adozione a Figli
.

La redenzione della coscienza La grande Tradizione patristica definisce l'uomo come 'microcosmo' nel senso che nel suo corpo egli ricapitola tutta la creazione e questo lo rende capace di relazionarsi ad essa.

Nel contempo considera l'uomo come «la gloria di Dio», cioè come la manifestazione dell'immagine di Dio nel mondo . Questa " immagine " lo rende capace di relazione con Lui.



L'essere umano ricapitola in se stesso materia e spirito e questo lo rende capace di relazionarsi -in se stesso-alle due sfere.



In se stesso, l'uomo è ponte tra materia e spirito.

L'uomo è materia poichè ricapitola in sè il cosmo e l'uomo è spirito perchè è immagine di Dio nel mondo e nella storia.

Essendo la conoscenza una relazione, l'uomo può conoscere ( avere coscienza/ conoscenza) sia Dio che la creazione : conoscere Dio/ Luce nella relazione con Lui e conoscere la creazione (che egli ricapitola in sè ) nella sua relazione/amore con essa.

Questa conoscenza è -
per natura- in se stesso, nella coscienza : Dio è Luce che nella relazione creativa con l'uomo, in lui, crea una coscienza pura del cosmo.

Tt 1,15 Tutto è puro per chi è puro,
[ come per i santi che contemplano la creazione nella Luce )
ma per quelli che sono corrotti e // senza fede nulla è puro:
sono corrotte la loro mente e la loro coscienza.
[dalle tenebre].

L'uomo riceve in se stesso questa coscienza/conoscenza pura/spirituale del cosmo e la riflette sul mondo.

Secondo la Tradizione orientale il santo cristiano vede il mondo con la Luce che ha in sè stesso . Per questo lo ama.


--


Il mito biblico del peccato originale ( Gn) racconta che nella coscienza dell'uomo il "serpente " ha creato una suggestione/coscienza della creazione, tenebrosa, falsa.

Nella creazione/uomo, nella creazione-storia è attiva un misterioso potere ( il "serpente/drago) ) che illumina le cose create con una luce diversa da quella divina , ingannando l'uomo.

La " suggestione " del serpente , nel mito, ha provocato l'esperienza di un cambiamento di coscienza : essa non è più unitaria nella Luce ma presenta una diastasi (= separazione innaturale in due parti di una unità, divaricazione, distanza ) : l'uomo sperimenta in se stesso sia la coscienza/conoscenza della Luce sia la coscienza/conoscenza della " tenebra" che il " serpente" gli ha "suggerito"


L'essere umano non ha più una coscienza unitaria della creazione, come Luce che illumina il suo sguardo sul mondo e sulla storia, ma una coscienza che gli presenta una opzione : o la Luce, il suo bene o la tenebra , il suo male.

Il presentarsi di una opzione di coscienza significa per l'essere umano scoprire la " liberta" di coscienza e poter "conoscere il bene e il male".

Gn 3, 22 Il Signore Dio ( Elohim = gli spiriti creatori, il Mondo Creatore, / la torah di Dio/ il Verbo/La Legge naturale dell'uomo) disse allora: «Ecco l'uomo è diventato come uno di Noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora [ che è libero di scegliere , come Noi ] , egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della Vita [ dell'eterno ] , ne mangi e viva sempre!».

L'uomo libero , quando riflette sul mondo la coscienza tenebrosa e falsa che gli ha creato il serpente invece di riflettere la Luce che Dio gli comunica, compie il male per sè e per la creazione-storia, "pecca".

L'uomo è un essere dotato di libertà, agisce liberamente come gli esseri creatori ( è diventato come Noi, dicono gli Elohim nel mito biblico) ma a differenza di Loro che sono esseri unitari nella Luce, fanno solo il bene, l'uomo conosce/fa sia il bene che il male .

Nella coscienza , l'essere umano conosce sia la Luce che lo orienta alle opere di Vita sia la tenebra che lo orienta alle opere di Morte : egli è libero di scegliere e perciò è responsabile di "chi" diventa.

Mt 15, 19 ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore . Questo rende impuro l'uomo.
19
Dal cuore // coscienza , infatti, provengono propositi malvagi,

Con il peccato/caduta poi- secondo la Tradizione patristica-la diastasi nella coscienza è diventata permanente, costitutiva dell'essere.

Dicono i Padri che a causa della diastasi nella coscienza l'essere vede il creato come tenebra e di conseguenza agisce sbagliando, pecca; nel peccato conosce il male e questa coscienza di peccato a sua volta è visione tenebrosa del mondo. Un circolo vizioso dal quale l'uomo non ha la capacità -in se stesso- di uscire .

-L’uomo vuole ordinare il mondo secondo la visione che egli ha di esso ma questa visione ormai è contaminata dalla malizia …  -modifica il mondo facendo il male…  -nasce l'oppressione, la violenza, il disordine,la miseria, l'ingiustizia, l'inquinamento, lo sfruttamento...l'infelicita'.  -e cosi’ vede un mondo caotico e minaccioso -e modifica ancora il mondo creando strutture di vita dominate dal male , ingiuste, oppressive ...
-vivendo in queste strutture fondate sul peccato l'uomo è portato a peccare .  -e cosi' la diastasi aumenta.  -e anche il peccato nel mondo.  -l'unita' del genere umano in se stesso e con Dio è interrotta: gli uomini si dividono e disperdono in una molteplicità di lingue. 
E' il ciclo delle tenebre : l’uomo vede con malizia, costruisce con malizia, vede la malizia nelle strutture dell’esistenza …  continua a peccare. 

L’uomo peccatore costruisce relazioni maliziose con se stesso, gli altri, il mondo, Dio…  e vede ovunque la minaccia del male e della morte, ma non riesce ad uscire da questo ciclo delle tenebre.

Tutti gli uomini infatti strutturano la propria esistenza sia sul bene che sul peccato.

La natura umana nella storia della salvezza si rivela schiava del peccato; il peccato “tiene” schiavi tutti gli uomini, li sottrae a Dio/Luce , li interdice dall' "albero della Vita che supera la morte" , li toglie dalla gioia della relazione con Lui introducendoli nella tenebra/terrore della morte .

L ’essere umano non ha l’unità dell'essere e infatti nella storia domina il peccato : è più disumana che umana.

Non essendo mai stato capace -nella storia- di ricondurre il proprio essere ad unità nella Luce , secondo il modello esemplare comunicatogli dal Mondo Creatore, l'uomo si dimostra radicalmente incapace di realizzarsi in pienezza , di giungere a perfezione/compimento, a felicità definitiva.

L'accusatore ( il categor ) L'accusa nel processo stabilisce le accuse in base ad una legge. La legge dell'essere umano è la legge morale naturale condensata in espressioni come " ciò che non vuoi sia fatto a te, tu non farlo agli altri, ama il prossimo tuo come te stesso, ciò che vuoi sia fatto a te, tu fallo agli altri ( la Regola d'Oro di Gesù ) , etc, . Questa Legge si trova in tutti i "Libri Sacri" delle religioni, è la Verità dell'essere che gli uomini possono conoscere applicando correttamente la lororagione alla conoscenza del creato e di se stessi.

Rm 2, 12Tutti quelli che hanno peccato senza la Legge Mosaica , senza la Legge Mosaica periranno; quelli invece che hanno peccato sotto la Legge, con la Legge Mosaica  saranno giudicati. 13Infatti, non quelli che ascoltano la Legge Mosaica  sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la Legge Mosaica saranno giustificati.

14Quando i pagani, che non hanno la Legge Mosaica ,
per natura agiscono secondo la Legge Mosaica , essi, pur non avendo Legge [mosaica ] , sono Legge [ naturale ] a se stessi.15Essi dimostrano che quanto la Legge esige è scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e da i loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono.

Tutto ciò che è contrario alla Legge morale naturale è un’opera morta (o di morte ) qualcosa che rimane come fallimento dell'essere : tutti gli uomini si autoaccusano in base alla legge morale naturale, la Luce , "davanti a Dio/se stessi - cioè nella loro coscienza - "giorno e notte".

La coscienza di tenebra spinge gli uomini a compiere le opere di morte e la coscienza delle opere di morte ( quelle che falliscono l'Uomo, i peccati ) lo accusa poi "davanti a Dio" .

L'essere umano è dominato dalla morte /fallimento del proprio essere , dal terrore di questa "morte "comminata dalla propria coscienza in base alla Legge morale naturale

Quando la Legge morale naturale diventa legge positiva, scritta ( o "dettata" da Dio all’uomo ( come in parte la Legge Mosaica, il Corano e i altri "Libri Sacri" delle religioni  ) diventa una dottrina, allora diventa un potere che domina l’uomo e comminandogli il senso del fallimento/morte. E’ la stessa esperienza storica che lo dice :

Rm 3,Infatti abbiamo già formulato l'accusa che, Giudei e Greci, tutti sono sotto il dominio del peccato, 10come sta scritto:
" Non c'è nessun giusto, nemmeno uno, 11non c'è chi comprenda,non c'è nessuno che cerchi Dio! 12Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. .. 16rovina e sciagura è sul loro cammino 17e la via della pace non l'hanno conosciuta. 18Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi..
"
 19Ora, noi sappiamo che quanto la Legge dice, lo dice per quelli che sono sotto la Legge, di modo che ogni bocca sia chiusa e il mondo intero sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. 20Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio,

... perché
per mezzo della Legge si ha [ solo ] conoscenza [ // coscienza ] del peccato.
 23perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,

La coscienza che è coscienza di peccato non è in grado di ricostruire l' essere umano nella Verità della Legge morale naturale , essa solo è coscienza di fallimento , di morte.

La condizione umana è una condizione di relazione di schiavitù al demoniaco [il serpente, il suggeritore del male, il maligno ] .

Questa schiavitù se non viene "redenta, riscattata" conduce al fallimento dell'essere.


L'umanità - che ricapitola in sè tutta la creazione - può raggiungere la pienezza del suo essere solo se la sua coscienza viene riscattata dal peccato // purificata dalla tenebra , che produce opere di morte .

Chi può liberare l'uomo da questa prigionia, riscattarlo da questa schiavitù? Chi può liberare la coscienza dalle opere di morte ?

La promessa della Nuova alleanza La redenzione di Israele dall’esilio Babilonese è avvenuta nel contesto della promessa di una Alleanza Nuova : Dio riscatterà il suo popolo dai nemici in modo definitivo, rendendolo capace di seguire le esigenze dell’alleanza.

Zac 10, 8 Con un fischio li chiamerò a raccolta quando li avrò riscattati e saranno numerosi come prima.

Ciò avverrà come una “redenzione” nuova // una “creazione” nuova. Dio creerà un cuore nuovo // metterà uno spirito nuovo nei suoi fedeli, metterà in loro il suo stesso Spirito che li guiderà a vivere in alleanza con lui per sempre.

Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra, darò loro un cuore di carne// Ez 36,26

Dopo Babilonia il nuovo popolo redento sarà costituito da Dio nella giustizia della nuova alleanza. Sarà un rifiorire della vita nella storia umana, una nuova creazione.

Is 65,17 Ecco infatti io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente,

La Nuova Creazione poi diventa profezia di una prospettiva escatologica : Dio opererà una redenzione definitiva di Israele da tutti i nemici e instaurerà il suo Regno definitivo.

Is 66,22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me - oracolo del Signore - così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.

Os 13, 14 Li libererò dal potere dello Sheol
// li riscatterò dalla
morte
Dov'è, o morte, la tua peste?
Dov'è, o inferi, il vostro
maleficio?


La profezia di Osea puntava al momento storico contingente in cui il profeta annunciava la fine della misericordia divina verso Israele e lo scatenerasi impietoso contro di lui delle forze di morte contenute nello sheol .

L' adagio Dov'è, o morte, la tua peste? Dov'è, o inferi, il vostro maleficio? è stato poi reinterpretato da Paolo in relazione alla redenzione dalla morte operata da Gesù:

1Cor 15,51Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. 53È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d'incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta d'immortalità. 54Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata inghiottita nella vittoria.55Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?
56 Il pungiglione della morte è
il peccato e la forza del peccato è la Legge.
57Siano rese grazie a Dio, che
ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

Il Male, il peccato e le sue conseguenze, la morte, sono i Nemici della Vita (del popolo insieme al suo Dio) : Dio li sterminerà definitivamente con l'opera redentrice di Gesù

Gesù, Luce del mondo, purifica le coscienze La redenzione di Gesù attinge l'interiorità profonda dell'essere, là dove tutto fluisce e da dove nasce l'agire umano, le sue opere : la coscienza.

Eb 9,13 Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne,
14 quanto più
il sangue di Cristo,
che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio,
purificherà la nostra coscienza dalle opere morte
,
per servire il Dio vivente?


Il sangue di Gesù, che offrì se stesso, senza macchia, (come l' agnello sacrificale che nella liturgia del Giorno delle espiazioni chiedeva a Dio di purificare il popolo dalle colpe per ammetterlo alla comunione con Sè ) purifica la coscienza dalle opere morte ( le opere che nascono nella coscienza e che conducono alla morte ) infondendo in essa il suo Spirito.

I santi cristiani dei primi secoli contemplavano la creazione con la Luce del mondo creatore : riflettevano come un prisma questa Luce sulla creazione e le tenebre minacciose che provengono da essa, scomparivano. Essi contemplavano la Bellezza, la Verità , la Realtà, e facevano il Bene.

1Gv 1,5 Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo:
Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna.

L'uomo è schiavo delle tenebre/peccato. Inutile combattere le tenebre : affinchè spariscano è sufficiente accendere la Luce. Lo Spirito.

Gv1,1 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. 2Egli era, in principio, presso Dio: 3tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. 4In lui era la Vita e la Vita era la Luce degli uomini; 5la Luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. .. 9Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

At 13,47 Così infatti ci ha ordinato il Signore:
Io ti ho posto per essere luce delle genti,
perché tu
porti la salvezza sino all'estremità della terra».

Mt 4,16
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta.

Mt 3,11 egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
Lc 12,49 Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!
At 2,3 Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro,

Gesù , Luce del mondo creatore, riscatta l'essere umano dalla coscienza delle opere di morte che lo inducono a peccare ( e continuamente lo dichiarano colpevole davanti a se stesso e davanti a Dio ) purificando la coscienza con il suo Fuoco/Spirito , ripristinandola nella Luce .

Quando viene la Luce le tenebre scompaiono e l'Uomo può fare le opere della Luce/Vita e compiersi nella perfezione definitiva.

E' salvo dal fallimento, la morte come soluzione finale , perchè risorge , come Gesù.

Col 1,13 È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto
,
14
per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

Il figli della Luce Gv 12,46 Io sono venuto nel mondo come luce,
perché
chiunque crede in me
non rimanga nelle tenebre.

Rm4, 3 Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. 4 A chi lavora, il salario non viene calcolato come un dono, ma come debito; 5 a chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. [ = merito ]
Secondo la promessa divina 6 Così anche Davide proclama beato l'uomo
a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: 7 Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti;

Rm 3, 28 Noi riteniamo infatti che l'uomo è giustificato per la fede indipendentemente dalle opere ( meriti di obbedienza ) della legge (mosaica/legge morale naturale ) . 29 Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche dei pagani? Certo, anche dei pagani! 30 Poiché non c'è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede anche i non circoncisi.

Gal 3, 13 Cristo ci ha riscattati ...
,
affinchè la benedizione di Abramo giungesse alle genti in Cristo Gesù,
affinchè ricevessimo, per mezzo della fede, la promessa dello Spirito.


Secondo Paolo tutti coloro che si abbandonano con fede a Gesù hanno parte alla benedizione promessa agli imitatori nella fede del credente Abramo : quella benedizione si estende a loro in Gesù, ed essi -insieme con il perdono dei peccati- ricevono la caparra dello Spirito, il frutto dell'albero, della Vita che supera la morte.

Rm 3,23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,
24 ma ( tutti)
sono giustificati gratuitamente per la sua grazia,
in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù.


Gesù attraverso la redenzione della coscienza "giustifica" tutti i peccatori nel senso che li toglie dal Mondo Antico , il mondo delle tenebre e dell'ingiustizia ( la trasgressione della Legge divina ) e li immette nel Mondo Nuovo , il mondo della sua Giustizia, quella che viene dallo Spirito.,

Gesù è - per la mentalità religiosa- lo scandalo della Misericordia divina perchè invece di punire l’empio, il ribelle , il criminale, etc. li riscatta gratuitamente -per Amore- dalla loro condizione di fallimento dell'essere.

La redenzione operata da Gesù non è un premio per la retta condotta degli uomini , ma è la risposta di fede di Gesù alla volontà redentiva del Padre nella potenza redentiva dello Spirito
.

Redenzione e creazione
La redenzione operata da Gesù riguarda tutta la Creazione, che nell'Uomo è ricapitolata .

Ro 8,19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; ,20 essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa -
e
nutre la speranza 21 di essere lei pure redenta/liberata dalla schiavitù della corruzione,
per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.


I cristiani , in virtù dello Spirito che ricevono, sono liberi. Di "dare". Questa è la libertà della gloria dei figli di Dio

Il compito dell'animale ( realizzarsi in pienezza) è centrato su se stesso : l'animale realizza solo ciò che appartiene alla sua cerchia, al suo mondo : la sua tana, la sua ora, il suo cibo, i suoi piccoli etc. Ciò che si trova all'interno del suo cerchio l'animale lo "sente" poichè è tutto centrato su se stesso.

L'animale vive in un cerchio che si chiama " se stesso". L’egoismo dell’animale - lì, nell’animale - sta bene. E’ una cosa giusta al posto giusto. L'animale ha sete, si sazia, e questo gli basta .

Nell'uomo è il contrario.
L’uomo è libero e  si autorealizza con il “ dare”.


" .. Ciò che per la pianta è crescita  ( il suo compito naturale )
e per l'animale movimento,
  ( il suo compito naturale , il suo cerchio )
per l'Uomo è "dare".  ( il suo compito naturale )

Dare è crescita
( e movimento , il compito naturale dell'uomo)
preparazione
( alla Vita definitiva dell'Uomo)
(*)

Il filgliol prodigo ( Lc 15, 14 ss ) stabilisce con il Padre una relazione di amore ( non merito nulla ma fammi vivere a casa tua anche come ultimo servo ) è libero dal dovere, dalla giustizia fatta per meritare la salvezza, e scopre l'Amore insieme al Padre che lo perdona e lo accoglie.
L'altro figlio mantiene con il Padre un rapporto di osservanza//giustizia, è schiavo del dovere e del merito, non capisce l'Amore.

Se si agisce per dovere, si è schiavi del merito che bisogna accumulare.

La giustizia religiosa vuole possedere il merito e rende schiavi di una Legge esterna..
La fede che apre le porte allo Spirito, alla Grazia divina, all'Amore-Carità del Padre, rende liberi di rispondere per amore.


Liberazione, Redenzione, Riscatto dalla schiavitù della Legge.
2Cor 3:17 Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà.

" .. Invano ti tendi. ( ti sforzi , cerchi il merito religioso )
Perchè dai troppa importanza a te stesso.
(è l'animale che è in te, il pre-umano, il demoniaco)
Non di un solo palmo ti puoi fare crescere.


Mt 6,27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?
Giov 15,7 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.

" ..La Nuova Legge, ( per l'Uomo)
la Nuova Misura, è un'altra:
abbondantemente ricevete il vostro cibo quotidiano,
ma non è un cibo gratuito.
Tu ricevi 5 pani e 5000 uomini sono saziati.

Trattenere la Forza
( dello Spirito, la Carità )
è causa di tutte le malattie.
E il peccato è malattia. (19-Gitta)

Ascolta le richieste
( che ti vengono fatte d chi ha bisogno)
e tutto diverrà facile
Ciò farà scaturire la Forza nascosta in te. ( 14-Lili)

Tendi la tua mano e sorridi 
( Dài, unito a Lui : è la gioia di vivere , il tuo nutrimento)
 la tua mano si aprirà per dare
( agire, creare, te stesso, l'Uomo).
Nuova creazione : liberazione.
(la libera - azione della Forza che ricevi da Lui)

Non c'è bisogno di asceti.
Nulla valgono ai Suoi occhi.


DARE è tutto.  .."

(*)

1P 2:16 Comportatevi come uomini liberi,
non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia,
ma come
servitori di Dio.

L'uomo crea se stesso come Uomo  quando è unito a Lui , quando serve Lui , quando riflette la Forza Creatrice , la Carità. 

Gal 5:13 Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà.
Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne,
ma
mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri

Giac 2, 12Parlate e agite come persone
che devono essere giudicate secondo una legge di libertà,
perché 13
il giudizio sarà senza misericordia
contro chi non avrà avuto misericordia.
La misericordia ha sempre la meglio nel giudizio.


L'Amore-Carità che muove l'Uomo alla misericordia incondizionata ha sempre la meglio nell'autogiudizio finale.

(*) Dialogues avec l'Ange, DeNoel, Paris (Entretiens 88-102)

Mt5,8 Beati i puri di cuore /coscienza, perché vedranno Dio. Contrapposta alla purezza esteriore ( cf.  Levitico) ottenuta mediante l’abluzione rituale è la purezza del cuore/coscienza quella operata da Gesù.

Questa è quella che rende l’uomo puro/degno per la comunione di Vita con Dio.


Il profeta aveva annunciato :

Ez 18,31 Liberatevi da tutte le iniquità commesse     // e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo.

Il cuore/coscienza puro è opera creatrice di Dio. Non  può venire da nessuna mediazione rituale nè da un sforzo/esercizio religioso dell’uomo:

Sal 51, 12 Crea in me, o Dio, un cuore puro,       // rinnova in me uno spirito saldo.
13 Non scacciarmi dalla tua presenza      // e non privarmi del tuo santo spirito.
14 Rendimi la gioia della tua salvezza,      // sostienimi con uno spirito generoso.

Ez 11,19
Darò loro un cuore nuovo,     // uno spirito nuovo metterò dentro di loro.Toglierò dal loro petto il cuore di pietra [  irrimediabilmente indurito  ] , darò loro un cuore di carne [ vivo e vitale ] , 20perché seguano le mie leggi, osservino le mie norme e le mettano in pratica: saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. [ la comunione ] 21Ma su coloro che seguono con il cuore i loro idoli e i loro abomini farò ricadere la loro condotta». Oracolo del Signore Dio.

1Tm 1,5 la carità, ..nasce da un cuore puro,
// da una buona coscienza
e // da una fede sincera
.

La carità è l'azione dello Spirito di Dio e di Gesù nella creazione/storia. Essa è frutto di
- un cuore puro , ripieno dello Spirito
- una buona coscienza , formata nella Verità ( Gesù, il progetto " Uomo" compiuto e definitivo)
- la fede sincera in  Gesù porterà a compimento ogni uomo che lo accoglie, come Uomo definitivo, nella resurrezione.


Eb 6,1  senza gettare di nuovo le fondamenta
 passiamo a ciò che è completo,:
la rinuncia alle opere morte e la fede in Dio

Eb 10, 19Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù , 20 via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, 21e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, 22 accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. 23Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso. 24Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone.

I puri di cuore  sono sostenuti dallo uno spirito generoso, nuovo, saldo, forte, santo –lo Spirito stesso di Dio , suo dono/grazia/benedizione offerto nel sangue/Vita di Gesù che purifica la coscienza dalle opere di morte.

Questo dono di Dio realizza la  comunione di Spirito/intenti con Lui e con Gesù ed orienta la  coscienza alla volontà divina, che è il compimento della creazione nell’Uomo definitivo che si realizza secondo il programma storico di Gesù.

Il cuore puro , ripieno dello spirito di Dio è la coscienza formata nello Spirito di Carità per mezzo della Parola e delle opere di fede
( formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo ) ,
essa permette che la vita sia svolta alla presenza di Dio
( Non scacciarmi dalla tua presenza )
e sia beatitudine
( Rendimi la gioia della tua salvezza ) .

Ai puri di cuore , formati nello Spirito/Carità, si rende visibile la presenza di Dio come Padre nella loro esistenza terrena,nella Chiesa e questo è beatitudine.

Nella comunità cristiana la purezza di cuore , la coscienza formata nello Spirito di Gesù, che è Verità e Carità, porta a vedere Dio . L 'espressione è simile a " vedere il suo volto " che significa avere familiarità/intimità con Lui, come gli angeli .

( Mt 18,10: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi insignificanti , perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio”. )

Questa beatitudine non corrisponde a ciò che nella spiritualità viene chiamata “visione beatifica di Dio ”, si tratta piuttosto della visione della presenza attiva di Dio nella propria esistenza in quanto essa è mossa nella verità e nella carità dallo Spirito di Gesù.

Sal17,15 io nella giustizia [ che nella comunità cristiana è la Carità ] contemplerò il tuo volto, // al risveglio mi sazierò della tua immagine.
Ap 22,3 Nella città vi sarà il trono di Dio e dell'Agnello:
i suoi servi lo adoreranno; 4 vedranno il suo volto

Per contrasto, l'uomo impuro del NT è Giuda .

Sal 14,1 Lo stolto pensa: «Dio non c'è».Sono corrotti // fanno cose abominevoli: non c'è chi agisca bene.
Pro 20,9 Chi può dire: «Ho la coscienza pulita, sono puro dal mio peccato?».

Tt 1,15
Tutto è puro per chi è puro,
[ come per i santi che contemplano la creazione nella Luce )
ma per quelli che sono corrotti e // senza fede nulla è puro:
sono corrotte la loro mente e la loro coscienza.
[dalle tenebre].

Purezza è in antitesi con corruzione di mente e coscienza . Senza la fede in Gesù, nel progetto divino , nel compimento dell'essere umano nella verità e nella carità (l'Uomo ) , nulla nella mente e nella coscienza è puro , cioè tutto è impuro. Non ci sono vie di mezzo, compromessi.

Mt 15, 19 ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore . Questo rende impuro l'uomo. 19 Dal cuore // coscienza , infatti, provengono propositi malvagi,
( l' intenzione di fare il male , di danneggiare la vita degli altri a favore delle proprie convenienze )

L'impuro è colui che ha mente e coscienza corrotte da intenzione e movimento all'azione ( ovvero da uno spirito ) malvagi .

Lo spirito che lo muove non è in favore della pienezza di vita di tutti ( cioè per il compimento di ogni uomo nella verità e nella carità come Uomo) : è uno spirito di menzogna che muove ad agire per le proprie convenienze  a compiere le opere di morte:


omicidi, ( togliere la vita fisica , danneggiando la vita di famiglie e comunità )
adultèri, ( togliere la pienezza della vita coniugale , rovinare famiglie )
impurità, ( la non-castità , la non-integrità naturale della persona che rovina l'armonia/pienezza della vita secondo la legge morale naturale  )
furti, ( togliere i beni rovina la vita economica di famiglie e comunità )
false testimonianze, ( esse tolgono la verità di sè/dignità delle persone facendole condannare/perseguitare ingiustamente )
calunnie ( diffamazioni) , ( tolgono la buona fama/dignità delle persone , le uccidono nella loro vita sociale )

20 Queste sono le cose che rendono impuro l'uomo;

Giuda non ha accettato Gesù , non ha accolto la redenzione , così non ha scelto la povertà per le beatitudini : ha agito solo per le proprie suggestioni/convenienze . Per questo è presentato dagli evangelisti come il tipo dell' omicida, adultero, non-casto, ladro, mentitore, manipolatore, doppio, falso testimone, traditore, calunniatore etc.

Alla fine, di fronte alla chiara coscienza di sè ha visto di aver rifutato Gesù ( non ha accettato l'alleanza/ amore che Gesù gli aveva donato nella "Cena" e nella lavanda dei piedi etc.), e di aver inseguito una autorealizzazione nella tenebra del demoniaco; si è autogiudicato colpevole e si è autocondannato a morte.

Egli stesso esegue la sentenza, si suicida per incamminarsi verso uno stato di coscienza irreversibile: là dove è pianto e stridor di denti.

Dice Giovanni a sostegno della fede :

1 Gv 3,17a se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, [ chiude la coscienza a quella realtà, non ne vuol sapere ] come rimane in lui l'amore di Dio? 18Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.

1Gv 1,7 se camminiamo nella Luce, come egli è nella luce,
siamo in comunione ( di Spirito ) gli uni con gli altri,
e
il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.

Con la Carità vera e sincera , cioè con l'azione in comunione di Spirito con Gesù lo spirito purifica il cuore , la coscienza

... 20 qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.

E Paolo raccomanda :

1Tm1,18 Questo è l'ordine che ti do, figlio mio Timòteo, ..perché .. tu combatta la buona battaglia, 19 conservando la fede e una buona coscienza. Alcuni, infatti, avendola rinnegata, hanno fatto naufragio nella fede;
1Tm 3,9
[ tutti ] .. conservino il mistero della fede in una coscienza pura.

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