redenzione3 sacrificio di Gesù

Piccolo Corso Biblico

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Redenzione.
Gesù il Redentore.
Redenti dal suo sangue.
Gesù , (Dio salva) il "salvatore ". Il RedentoreLa morte è la schiavitù dalla quale nessun uomo è mai riuscito a liberarsi. Nessuno può riscattarsi // redimersi dalla morte.

Per Israele la condizione del defunto è quella di un separato dal mondo dove si vive e si godono le benedizioni divine. Una condizione irreversibile, una schiavitù da cui nessuno può riscattare, redimere.

Sal 49,8 Certo, l'uomo non può riscattare se stesso
// né pagare a Dio il proprio prezzo.
9 Troppo caro sarebbe il riscatto di una vita:
non sarà mai sufficiente 10 per vivere senza fine e non vedere la fossa.
11 Vedrai infatti morire i sapienti; periranno insieme lo stolto e l'insensato
e lasceranno ad altri le loro ricchezze.
12
Il sepolcro sarà loro eterna dimora,
// loro tenda di generazione in generazione:


Chi ci riscatterà l'uomo dalla morte?
La promessa:


Os 13, 14 Li libererò dal potere dello Sheol
//
li riscatterò dalla morte

La redenzione dalla morte.

Os 13, 14
Dov'è, o morte, la tua peste?
Dov'è, o inferi, il vostro maleficio?


Osea profetizza in un momento storico in cui si percepiva la fine della misericordia divina verso Israele e lo scatenerasi impietoso contro di lui delle forze di morte contenute nello sheol .
L' adagio Dov'è, o morte, la tua peste? Dov'è, o inferi, il vostro maleficio? è stato poi reinterpretato da Paolo in relazione alla redenzione dalla morte operata da Gesù:

1Cor 15,51Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba..... 54Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata inghiottita nella vittoria.55Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? ...
57Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!
Il Male, il peccato e le sue conseguenze, la morte, sono i nemici della vita del popolo insieme al suo Dio : Dio li sterminerà definitivamente . Questo dice il profeta che conosce lo Spirito che muove Dio. L'attesa della salvezza definitiva, la possibilità dell'uomo-Israele di compiersi nella pienezza di vita coincide con l'attesa della liberazione- redenzione dalla morte!

Come?

Is 53 11 il giusto mio servo
giustificherà  una moltitudine.
cioè introdurrà una moltitudine nella relazione-alleanza con Dio , il creatore, il redentore attraverso l'annuncio della Torah divina.

L'accoglienza della Parola di Dio introduce nella giusta relazione ( alleanza) con Lui. In questa relazione c'è la salvezza, la pienezza di vita dell'uomo.

Isarele è il servo di Dio, colui che annuncia la sua Parola a tutte le nazioni... ....finchè la stessa Parola entra nella creazione- storia .

... per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati.
L’impurità era considerata ai tempi di Gesù non semplicemente qualcosa che non permetteva di avvicinarsi a Jhwh nella liturgia ( impurità rituale ) ma una presenza reale nella natura ( compresi angeli e uomini) che riguarda la vita quotidiana, la storia ( e che non permette di essere santi come Jhwh è santo e quindi di appartenere a Lui come popolo eletto ad una salvezza piena e definitiva ).

Mentre l'impurità rituale richiedeva dei battesimi come lavaggi esterni purificatori e sacrifici di espiazione dedicati, l'impurità naturale richiedeva battesimi come lavaggi interiori dal peccato con pentimento pubblico dunque ( cf. l'azione di Giovanni il Battista ) o l'iniziazione a condizioni di vita purificate da una grazia divina ( Qumran)

Non tutti i gruppi giudaici quindi consideravano allo stesso modo la relazione tra il peccato e l'impurità ovvero non tutti erano d'accordo che la trasgressione di un qualunque comandamento della Legge producesse automaticamente un’impurità. La comunità qumranica per esempio sosteneva che l'uomo nasce impuro, mentre gli esseni ritenevano che il peccato producesse un'impurità che poteva essere tolta.

Per i qumranici la via per liberarsi dal peccato/male/impurità consiste nell'aderire alla setta e nell "aver fede ('emu-nah ) " nel Maestro di Giustizia (Pesher Habaquq 8,1-3).

La via della salvezza qumranica era una via di purificazione, perché 'awon (il peccato ) non è altro che una forma di impurità ma :

Non sarà purificato dai riti espiatori; non sarà reso puro dall'acqua lustrale; non sarà reso sacro
(ma ormai la parola è completamente sinonimo di 'puro' e 'santo', nel senso moderno del termine, in quanto appartenente a Dio) né dall'acqua dei mari, né da quella dei fiumi; non diventerà puro nemmeno con tutte le acque di abluzione. Resterà completamente impuro per tutto il tempo che rifiuterà gli statuti di Dio senza lasciarsi istruire nella comunità della sua Assemblea.

1QS 3,6-9: «E’ per mezzo dello Spirito dell’Assemblea della Verità di Dio che sono espiate tutte le azioni dell’uomo, tutte le sue colpe, cosicché egli possa contemplare la Luce della Vita. Per mezzo dello Spirito Santo della Comunità (fondata) sulla Sua Verità egli è purificato da tutte le sue colpe. Il suo peccato è espiato in spirito di rettitudine e di umiltà; con l’umiltà del suo animo di fronte ai comandamenti di Dio è purificato il suo corpo, quando è asperso di acqua lustrale ed è santificato con l’acqua della contrizione».

I qumranici consideravano anche la sofferenza come espiazione dell'impurità morale :

pHab 8,1-2: «Dio li libererà dal Giudizio per le loro sofferenze e per la loro fede nel Maestro di Giustizia».

Anche l a comunità essenica riteneva possibile la purificazione-santificazione dell'impurità/ peccato/ male attraverso un battesimo come lavaggio di purificazione interiore ( morte /nuova vita ) che includeva il riconoscimento pubblico dei peccati , il pentimento e la conversione alla Legge. ( l'azione di Giovanni il Battista ) .

A Qumran l'ostacolo fondamentale verso la salvezza era costituito per gli esseni dall'impurità conseguente sia al contatto con cose impure, sia al peccato. Giovanni, per evitare qualunque contaminazione, anche minima, mangiava solo cibi di per sé considerati puri ma raccolti e preparati dalle sue stesse mani: cavallette e miele selvatico. Si trattava, perciò, di cibi non elaborati né raccolti da altri, che potevano anche essere in stato di impurità e quindi corrompere la purità del cibo.

Gesù vedeva il peccato come il grande problema da risolvere: era venuto apposta per i peccatori, non per i giusti (Mc 2,16-17 e //). Il peccato era, pertanto, anche per Gesù, il grande nemico della salvezza ma la soluzione di Gesù sarebbe stata diversa da quella delle teologie giudaiche .

L’idea che il peccato andasse espiato ( cancellato) era ben radicata nella mentalità giudaica ; Ezechiele ne aveva parlato e la corrente sacerdotale aveva istituito il rituale della festa dell’espiazione ( Yom kippurim) , regolato definitivamente in epoca postesilica. Il rituale è descritto in Lv 16. (cfr. anche Lev 23,27-32 e Num 29,7-11).

Il principio dell’espiazione è costituito dall’idea che il sangue espia.

Lv 17,11: «La vita (nefesh) degli esseri viventi (habbasar, “della carne”) è nel sangue; Io l’ho dato a voi per fare l’espiazione sopra l’altare per le vostre vite; perché il sangue espia per mezzo della vita (bannefesh)».

Poiché il peccato merita la morte, l’offerta di una vita-secondo il giudaismo postesilico -placa la divinità che rinuncia così a richiedere la vita del peccatore. Tenendo presente questa concezione del sacrificio espiatorio si comprende il ragionamento dell’autore della Lettera agli Ebrei nel cap. 9. L’allusione al rituale dello yom kippurim è chiara.

.. L'offerta di sè di Gesù alla volontà del Padre ha un valore superiore a quello del Sommo Sacerdote, per due motivi: il primo è la superiorità del sacerdozio del Cristo rispetto a quello del Sommo Sacerdote, il secondo è la superiorità dello strumento, perché al sangue delle vittime è sostituito il sangue stesso di Gesù , versato in remissione dei peccati . Mt 26,28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.

Questa interpretazione attraverso le categorie giudaiche si è diffusa (cfr. Rom 3,25; 1 Giov 2,2; 4,10) nelle chiese delle origini così come le interpretazioni che si rifanno alla categoria qumranica del valore espiatorio della sofferenza ( passione ) di Gesù.

Lc 22,15 e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione.. At 1,3 Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.

Gesù "sconfisse" l'impurità naturale (il male e la morte presenti nella natura/vita/storia umana) in se stesso, poichè morendo/ risorgendo rivela la sua natura divina.
Gesù è " per natura" libero dall'impurità. Questa purità personale e naturale Gesù la comunica ai suoi discepoli per mezzo della fede in Lui , comunicando la sua natura umanodivina attraverso il memoriale di sè :


Gv 6,54 chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo resusciterò l'ultimo giorno.

At 26,16 Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora. 17 Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando 18 ad apriraprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me.

At 10,43 Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza:
chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome».


Nelle scritture non c'è l'immagine di Dio che ha voluto la morte del figlio per riappacificarsi con l’umanità : è nata nel mondo latino, nel mondo romano dove il reato dipendeva dall’importanza della persona offesa.

Per esempio, se uno insultava uno schiavo non era niente, se insultava una persona libera c’era una punizione, se insultava un sacerdote o un capo c’era la prigione, se insultava il re ti tagliavano la testa. Quindi lo stesso insulto determinava una condanna diversa in rapporto a chi veniva diretto. Questa mentalità portò a pensare che se è stato insultato Dio, se è stato offeso Dio, allora chi può scontare un peccato del genere? Solo un Dio lo può fare.

Gesù è morto per essere fedele all’impegno preso con il Padre di manifestare // annunciare // donare sempre comunque e ovunque il suo Amore. E' morto non perché fosse la volontà di Dio, ma perché era la convenienza del sommo sacerdote.


Il riscatto operato da Gesù.
Gesù nel vangelo dice che non è venuto per essere servito ma per servire// e dare la sua vita in riscatto per molti. Questo termine “riscatto” (lytron) apparteneva all’ordine giuridico ebraico, dove quando un individuo veniva ridotto in schiavitù, per una guerra o per debiti, il parente più prossimo aveva l’obbligo di pagare la somma di riscatto, di liberazione dalla schiavitù.

Paolo nelle sue lettere (in particolare Gal 3,13) dice : Gesù ci ha liberati//riscattati dalla maledizione della legge, da un rapporto con Dio basato sull’osservanza della legge che divideva l’umanità tra puri e impuri, meritevoli e no. Gesù ci ha liberato da tutto questo e per farlo ha dato la sua Vita.

Gesù nella sua vita pubblica si dimostrò libero dalla Legge mosaica e dalla tradizione giudaica e si comportò in modo diverso da Giovanni il battista : non ebbe timore né a mescolarsi con la gente che poteva essere in stato di impurità, né a mangiare cibi toccati da altri.

Secondo Marco (cap. 7), Gesù abolì le norme di purità riguardanti i cibi (7, 19) «Non quello che entra dalla bocca rende impuro l'uomo [ la natura è pura ] , ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo» (7, 12) ma si spinse oltre eliminando con la sua attività pubblica anche le altre leggi analoghe che riguardavano il culto, la sfera sessuale, i contatti coi pagani, con i lebbrosi, con i samaritani, gli adulteri quindi i peccatori meritevoli di morte secondo la Legge,etc.

Quando parla del ripudio della moglie ( o divorzio alla Mosè) dice che il ripudio non è più possibile perché «agli inizi non fu così». Gesù storicizza la Legge : valeva per l'eone passato, nel Nuovo Eone le cose sono cambiate ( c'è Lui) e

“... se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove..." (2 Cor 5,17; Is 43,18).La comunità dei credenti in Gesù non è più condizionata dalle esperienze negative del passato, ma vive in piena sintonia con il Dio che fa nuove tutte le cose (Ap 21,5).

La Parola che riscatta, libera, santifica, salva.
Gesù , la Parola di Dio incarnata è la Luce che viene da Dio; è il Salvatore potente , è Dio che visita e redime Isarele ; lo annuncia il sacerdote Zaccaria:

Lc 1, 67Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
68«Benedetto il Signore, Dio d'Israele,
perché
ha visitato e redento il suo popolo,
visita e redenzione significavano una svolta nella storia della salvezza, l'apertura di una nuova relazione con Dio, la nuova alleanza intravista da Geremia ed Ezechiele, il dono dello Spirito al cuore ( coscienza) dell'uomo.
69e
ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo,
salvatore: colui che dà la salvezza , il compimento della creazione nell'essere umano che raggiunge la pienezza di vita definitiva.
70come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
71
salvezza dai nostri nemici, // e dalle mani di quanti ci odiano.
la salvezza implica la liberazione, il riscatto, la redenzione dai nemici di questo progetto salvifico, in definitiva la liberazione dalla morte
72Così egli
ha concesso misericordia ai nostri padri e // si è ricordato della sua santa alleanza,
73del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, 74liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore,
75in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
76E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati.
la salvezza che porterà il salvatore implica la remissione dei peccati, la cancellazione-espiazione di tutte le colpe , la redenzione dal peccato.
78Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto,
la Luce dall'alto, da Dio, che fa sparire le tenebre che dominano l'essere umano nella sua coscienza
79per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte,
cioè tutta l'umanità
e
dirigere i nostri passi sulla via della pace».
condurci alla pienezza di vita definitiva ( pace)

Ed ecco i segni :

Mt 4,23 Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe,
annunciando il vangelo del Regno
// e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.


Mt 11,5 i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano,
ai poveri
è annunciato il Vangelo.
la Buona Notizia dell'avvento del Regno di Dio nella storia , la liberazione redenzione salvezza della creazione, ricapitolata nell'uomo..

Gesù è la Parola creatrice : agisce per la vita , annunciando in questo modo l'avvento della signoria di Dio ( il Regno) nella creazione-storia e iniziandone il suo compimento.

Is 53,10 si compirà  per mezzo suo la volontà  del Signore .

La volontà  di Dio : introdurre tutte le nazioni , l'umanità intera, nella giusta relazione//alleanza con Lui per farla partecipe della Sua benedizione/Vita , definitivamente.


Mt 24,14 Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo,
perché
ne sia data testimonianza a tutti i popoli;
e allora
verrà la fine.
non la fine del mondo ma il compimento del mondo come Regno di Dio.

Gesù, Servo sofferente La vicenda terrena di Gesù è letta dagli evangelisti con il paradigma del giusto ebreo , il Servo di Jhwh :

Mt 12, Gesù ...disse all'uomo: «Tendi la tua mano». Egli la tese e quella ritornò sana come l'altra.14Allora i farisei uscirono e tennero consiglio contro di lui per farlo morire. 15Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là.
Molti lo seguirono
ed egli li guarì tutti

16e impose loro di non divulgarlo,
17perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
18Ecco il mio servo, che io ho scelto;
// il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.


Lc 4,18 Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione
e
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi,

La Parola di Dio, Gesù, invece di venire accolta viene rifiutata dalla stessa istituzione giudaica.

Gv 1, 9Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
10Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure
il mondo non lo ha riconosciuto.
11Venne fra i suoi,
e
i suoi non lo hanno accolto.

Rm 4,24 Gesù nostro Signore, 25il quale è stato consegnato alla morte
a causa delle
nostre colpe
... ed è stato risuscitato
( portato attraverso la morte alla Vita definitiva in Dio come Uomo Compiuto)
per la nostra giustificazione
( perchè anche noi passassimo da un destino di morte alla comunione definitiva di Vita con Dio)

Lc 13,32 «Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani;
e il terzo giorno la mia opera è compiuta.

Nella sua morte-risurrezione ( il terzo giorno) si compie L'opera. l'Uomo compiuto e Definitivo, il Regno di Dio.

Gesù è fedele alla sua missione // annuncio della Buona Notizia del Regno fino alla morte : viene condannato dalla istituzione religiosa giudaica e torturato e crocifisso dal potere pagano.

Di fronte alla morte, ha scelto la fedeltà  alla missione-progetto del Padre . Questo ha significato- come per il modello di Servo di Jhwh in Isaia - l'accettazione della morte ingiusta che stava per essergli comminata dall'istituzione giudaica.

L'agnello di Dio
Gesù -ci rivela Giovanni attraverso le parole del Battista- è l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, il peccato che introduce ogni uomo in una condizione di schiavitù della morte .

Il sangue sparso sull'altare dell'agnello immolato a Pasqua , memoriale del sangue sparso sugli stipiti delle porte della case degli isareliti ai tempi dell'esodo dall'Egitto aveva funzione di riscatto-redenzione del popolo dalla minaccia di sterminio, sparizione, decreazione, morte .

...toglie il peccato del mondo : come un agnello che sgozzato versa il suo sangue (cioè la sua vita secondo la mentalità giudaica) sul mondo per espiare //cancellare il peccato che lo incatena alla morte.

Eb 9,12 non con sangue di capri e di vitelli,
ma
con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario,
la dimora di Dio
procurandoci così una redenzione eterna.


Si tratta di teologia e la teologia si esprime con le analogie.
Non si tratta di un rito religioso reale officiato da Dio.



Nella sua morte-risurrezione è il compimento della volontà-progetto di Dio, l'Uomo Definitivo nella pienezza di Vita ( pace).

Rm 3,25 È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione,
per mezzo della fede, nel suo sangue,
a manifestazione della sua giustizia
per la remissione dei peccati passati
cioè l'introduzione nella comunione di Vita con Lui

// 1Gv 2,2 È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati;
non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

1Gv 4,10 In questo sta l'amore:
non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi
// e
ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Gesù espia//cancella i peccati del mondo intero , per introdurlo in una nuova relazione//alleanza con Dio , la pienezza di Vita definitiva.

E...

Is 53,11Dopo il suo intimo tormento
vedrà  la Luce

Mentre soffre/muore ingiustamente Egli non vede tutto il disegno salvifico del Padre ma dopo aver sofferto, ( risuscitato da morte) lo vedrà   realizzarsi nella storia.

e
si sazierà  della sua conoscenza;

e questo lo sazierà  , non finirà  deluso :

Is 53,4 noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.

... invece era già risorto da morte // Uomo Compiuto e Definitivo. Pienamente uomo, veramente morto, risorge da morte in virtù dello Spirito divino che possiede nella sua natura.

Risorgendo Uomo Definitivo nelle Pienezza di Vita con il Padre, rivela che l'uomo può risorgere da morte // essere redento, riscattato dalla tomba .

Il sangue di Gesù sprigiona la sua Vita, il Sacro di Dio, il suo Spirito , sulla umanità intera che ricapitola in sè la creazione. Chi accoglie questo Spirito//Vita diventa Uomo come Lui, figlio di Dio ( adottivo) ed è libero dalla morte.


Gesù è il Redentore di tutta l'umanità perchè porta a compimento il progetto redentivo di Jhwh : riscattare l'uomo dalla morte dandogli la Sua stessa Vita , divina, eterna.

Eb 2,14 Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne,
anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe,

per ridurre all'impotenza mediante la [ Sua ]   morte
colui che della morte ha il potere,
cioè il diavolo..


Egli infatti , morendo, libera il suo Spirito per donarlo all'uomo :

Lc 23,46 Gesù, gridando a gran voce, disse:
«Padre,nelle tue mani consegno il mio Spirito».
Detto questo, spirò.

At 2,17 Avverrà: negli ultimi giorni - dice Dio - su tutti effonderò il mio Spirito;

e chiunque accoglie lo Spirito di Gesù è redento//riscattato//liberato dalla morte :

Lc 23, 39 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». 40L'altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
42E disse: «Gesù,
ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno».
43Gli rispose:

«In verità io ti dico
:
oggi
con me sarai nel paradiso».

oggi - non " un giorno" e non " alla fine del mondo " Gesù muore e risorge e con lui muore-risorge il malfattore , l'uomo che ha accolto il Suo Spirito.

La redenzione operata da Gesù è la redenzione dell'uomo dalla morte.

E questa è la Buona Notizia.


Salvifici Doloris :
"17. Le Scritture dovevano adempiersi.

Erano molti i testi messianici dell'Antico Testamento che preludevano alle sofferenze del futuro Unto di Dio. Tra tutti particolarmente toccante è quello che di solito è chiamato il quarto Carme del Servo di Jahvè, contenuto nel Libro di Isaia. ...

.. Si puòdire che insieme con la passione di Cristo ogni sofferenza umana si è trovata in una nuova situazione. Ed è come se Giobbe l'avesse presentita, quando diceva: « Io so infatti che il mio Redentore vive...»(54), e come se avesse indirizzato verso di essa la propria sofferenza,
la quale senza la redenzione non avrebbe potuto rivelargli la pienezza del suo significato.

Cristo è senza nessuna colpa propria è
si è addossato à« il male totale del peccato à». L'esperienza di questo male determinòl'incomparabile misura della sofferenza di Cristo, che diventòil prezzo della redenzione. Di questo parla il Carme del Servo sofferente in Isaia. Nella Croce di Cristo non solo si è compiuta la redenzione mediante la sofferenza,
ma anche la stessa sofferenza umana è stata redenta.


la sofferenza umana è stata redenta
La Chiesa di Gesù sono coloro che hanno accolto lo Spirito e lo vivono. Sono liberi dalla morte, redenti, riscattati, giustificati.

Annunciano con la loro vita di fede questa Buona Novella : questa è la loro missione.


Mt 27,42 «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele;
scenda ora dalla croce e crederemo in lui.

per Gesù scendere dalla croce significava abbandonare la sua missione , non perseverare nella fedeltà all'opera del Padre: compiere//salvare l'uomo facendolo Uomo. Compiuto e Definitivo.

Mc 8,34 Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro:
«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua.

La croce della Chiesa di Gesù è il segno della fedeltà alla missione di vivere//testimoniare lo Spirito, la Vita che supera la morte e compie l'Uomo, a tutte le nazioni..

La fedeltà  perseverante alla croce//missione di Gesù procurerà  sofferenza e morte ingiusta a molti cristiani ma , come per Gesù ( il vero modello esemplare di Servo di Jhwh) , l' emarginazione e la sofferenza della sua Chiesa , anche fino alla morte, si riveleranno feconde .

In questa prospettiva la sofferenza viene riscattata, redenta da un significato di inutile pena che porta ad una morte infeconda.

La figura/paradigma del Servo di Jhwh ha fornito agli autori cristiani il linguaggio per esprimere il significato della sofferenza-morte di Gesù ma bisogna ricordare che Gesù è molto di più di un Servo fedele di Jhwh, è il Figlio Unigenito che ricapitola in Sè tutta la creazione e la storia!

La redenzione delle nazioni cioè dell'umanità intera è già  stata operata "in Lui" ed ha una efficacia universale e definitiva . Per chi la accoglie.

CUCC

601 Questo disegno divino di salvezza attraverso la messa a morte del Servo, il Giusto, [Cf Is 53,11; 601 At 3,14 ] era stato anticipatamente annunziato nelle Scritture come
un mistero di redenzione universale, cioè di riscatto che libera gli uomini dalla schiavitù del peccato [Cf Is 53,11-12; 601 Gv 8,34-36 ].

San Paolo professa, in una confessione di fede che egli dice di avere “ricevuto”, che Cristo
morì per i nostri peccati secondo le Scritture ” ( 1Cor 15,3 ) [Cf At 3,18; At 7,52; At 13,29; 601 At 26,22-23 ].

La morte redentrice di Gesù compie in particolare la profezia del Servo sofferente [Cf Is 53,7-8 e At 8,32-35 ].
Gesù stesso ha presentato il senso della sua vita e della sua morte alla luce del Servo sofferente [Cf Mt 20,28 ].

Dopo la Risurrezione, egli
ha dato questa interpretazione delle Scrittureai discepoli di Emmaus, [Cf Lc 24,25-27 ] poi agli stessi Apostoli [Cf Lc 24,44-45 ]. “Dio l'ha fatto peccato per noi” .

" .. Gesù è per eccellenza il Servo del Signore: la sua vita e la sua morte, interamente nella forma del servizio (cfr Fil 2,7), sono state causa della nostra salvezza e della riconciliazione dell'umanità  con Dio . Davvero nella sua morte e risurrezione si sono adempiute le profezie del Servo del Signoreà». "
( 18 ottobre 2015 Papa Francesco, Messa in Piazza San Pietro)

La "redenzione nel sangue di Gesù" è la redenzione operata dal suo Spirito : il Suo sangue "versato" dagli uomini che l'hanno condannato a morte e ucciso ha sprigionato la Vita che contiene. Vita divina, eterna.

La passione e morte di Gesù è continuamente onorata dai cristiani perchè è il segno storico, reale, dell'offerta di Sè di Gesù alla morte perchè questa "sprigionasse dal suo sangue la Vita/Spirito" per l'umanità.


morto per noi: la teoria del capro espiatorio
Il genere di morte del Cristo, cioè la crocifissione, andava connesso con l'idea di maledizione perchè la legge pronunciava maledetto chiunque fosse appeso al legno.

Questo si legge in Deuteronomio 21:23 ove si ordina che il delinquente lapidato e poi esposto alla pubblica ignominia sopra un palo, non debba esservi lasciato nella notte perchè è oggetto di maledizione divina ed il paese non dev'esser contaminato da quel cadavere appeso.

Cristo morì sul legno ed ivi restò appeso finche non fu sepolto da persone pietose. Quindi anche nel modo della sua morte egli fu, secondo la legge, oggetto di maledizione.

Isaia 53:5 «Egli è stato
trafitto per i nostri peccati, fiaccato per le nostre iniquità;
la punizione che assicura pace a noi è caduta su di lui...»;
( non è l'istituzione di un capro espiatorio!)
1Pietro 2:24 «
Ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo sul legno...»
...per cancellarli con il dono del suo Spirito che immette nella comunione di Vita con il Padre.

Gal 3, 13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge
col divenire per noi maledizione

(poichè è scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»),
....non per pagare a Dio un prezzo di riscatto ! ma ...
affinchè la benedizione di Abramo giungesse alle genti in Cristo Gesù,
//affinchè ricevessimo, per mezzo della fede,
la promessa dello Spirito.

che cancella i peccati//redime//riscatta//salva//ri-crea l'uomo come Uomo.

Con la sua redenzione Gesù ha riscattato dalla maledizione della legge ( mosaica , ma paradigmaticamente da ogni dottrina/legge positiva fatta di precetti) quelli che erano sottoposti a quella legge.

Il riscatto ha permesso a tutti coloro che credono in Lui di partecipare della sua persona , esente da peccato , diventando -in Lui- giusti davanti a Dio.

2Corinzi 5:21 «Colui che non ha conosciuto peccato,
Dio L'ha fatto peccato per noi,
affinchè noi divenissimo giustizia di Dio,
in lui»;


La teoria del sacrificio vicario
Mc10, 45 Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito,
ma per servire e //
dare la propria vita in riscatto per molti».
[ ...dare la propria vita λύτρον [come] riscatto ἀντὶ πολλῶν per molti ]

Il verbo riscattare ( ἐξαγοράσῃ ) s'incontra in Galati 4:5; Efesini 5:16; Colossesi 4:5. Senza la prep. da troviamo 1Corinzi 6:20; 7:23; 2Pietro 2:1; Apocalisse 5:9. Il verbo è usato spesso dagli scrittori greci col significato di riscattare una persona dalla schiavitù mediante il pagamento di un prezzo  .

Nel NT troviamo anche : ἐποίησεν λύτρωσιν (= ha fatto la redenzione )

Lc 1,68 «Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo
// 71 salvezza
[riscatto] dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano...
.//,
liberati dalle mani dei nemici

λυτρώσηται fare la redenzione di ἡμᾶς noi.

Tito 2,13 Gesù Cristo; 14 il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone.

Col2,13 Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati,
14 annullando il documento scritto del nostro debito
, le cui condizioni ci erano sfavorevoli.
Egli
lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce;

Si ritrova nell'Islam l' Id al-adha , un sacrificio rituale che si pratica nel corso della festività  che chiude il mese di digiuno e che ricorda il sacrificio sostitutivo ( mai) fatto da Abramo : Abramo , obbediente al disposto divino di sacrificare il figlio viene fermato dall'angelo e invitato a sostituirlo con un montone. L'espressione sacrificio vicario traduce -in alcune soteriologie cristiane- il latino propitiatione (sacrificio di intercessione per il perdono delle colpe , sacrificio che placa l'"ira divina") per indicare che la morte di Gesù è stata sostitutiva della morte che l'umanità  peccatrice si meritava in base alla Legge di Dio nell'AT.

Gesù avrebbe pagato a Dio -con l'offerta della sua vita alla crocifissione - il prezzo che Dio esigeva per il riscatto-redenzione della umanità  condannata.

1Cor 6,20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo! 1Cor 7,23 Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!
1Pt1,18Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro,
foste liberati
dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri,
19ma con il sangue prezioso di Cristo,
agnello senza difetti e senza macchia.


La morte di Gesù avrebbe funzionato da sacrificio vicario per placare l'ira divina e ottenere il perdono //remissione//cancellazione dei peccati dell'umanità .


1Te 1,10 il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura.

In realtà  Gesù ha rivelato che Dio non è mai irato e non chiede sacrifici, tantomeno umani per placarsi.

Gesù non ha mai parlato del Padre come di un Dio che esige il sangue umano come prezzo per liberare dalla morte gli uomini peccatori. Attraverso la sua vicenda rivelerà  che non sono gli uomini che devono offire sacrifici a Dio ma è Dio che si fa sacrificio definitivo di salvezza per l'Uomo .

E sacrificio significa "che contiene il Sacro" : Gesù è un sacrificio vivente fin dalla sua incarnazione perchè ha il sè -per natura- il sacro di Dio, il suo Spirito, la sua Vita.

Eb 10,5 Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:
Tu
non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.

Donandosi ai credenti sotto le specie del pane e vino nel memoriale di Sè Gesù , sacrificio vivente, si fa pasto di comunione di Vita eterna.

...questo è il mio corpo offerto come sacrificio
( contiene lo Spirito)
per voi
( perchè lo mangiate)

I cristiani non devono offrire sacrifici a Dio, semmai, dirà Paolo :


Rm 12,1 Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio,
a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio;
è questo il vostro culto spirituale.
1Cor 6,19 Non sapete che
il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi?
Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi.


Il corpo del cristiano , l'Uomo , contiene il Sacro di Dio , lo Spirito; l'Uomo è un sacrificio vivente.
Il corpo, cioè la propria natura umana va offerta a Dio per ricevere in sè la Vita//Spirito che supera la morte e la fa Umanità.

Eb 9:26 una volta sola, alla pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. Eb 10:5 Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto nè sacrificio nè offerta, un corpo invece mi hai preparato. Eb 10:9 soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà . Con ciòstesso egli abolisce il primo sacrificio per stabilirne uno nuovo.
Lc 22:19 Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzòe lo diede loro dicendo:
à«Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di meà».
Eb 10:12 Egli al contrario,
avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio
Mt 26:28 perchè
questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.

Non c'è stato e non c'è nessun rito di sacrificio vicario.

Redenti nel suo sangue

Paolo interpreta la redenzione cristiana con le categorie del giudaismo :

Eb 9,26 alla pienezza dei tempi, è apparso
per
annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.

Questo non significa che Dio ha voluto che suo Figlio si incarnasse per poi essere sacrificato come un agnello e così poter cancellare i peccati del popolo : sono gli uomini ad averlo liberamente ucciso , ma Lui , morendo , non ha sperimentato la morte bensì ha sprigionato la sua Vita divina che supera la morte (nella resurrezione ) e, entrato nella nuova dimensione della Vita definitiva come Uomo perfetto // compiuto e definitivo , ha reso disponibile questa Sua Vita per l'umanità .

In ogni rito di sacrificio l'offerta - gradita dalla divinità- viene da questa infusa di Sacro, fatta sacra, un sacrificio appunto. Il sacrificio sprigiona il Sacro sui credenti.

Il sangue di Gesù -nella sua morte- sprigiona lo Spirito/Vita-dell'eterno perchè sia effuso dal Padre su tutti coloro che lo accolgono . E' il Sacrificio perfetto perchè efficace , sempre.

Il principe di questo mondo - termine con cui i rabbini chiamavano l'angelo sterminatore, la morte - e' esorcizzato dall'umanità per mezzo del dono del suo Spirito divino/Vita .

Mt 27,50 E Gesù, emesso un alto grido, spirò.51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,
52 i sepolcri si aprirono e
molti corpi di santi morti risuscitarono.
53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione,
entrarono nella città santa e apparvero a molti.


Questa infusione cancella tutte le colpe//purifica la coscienza dalle opere di morte, rende partecipi della Sua Vita-che-supera-la-morte , così che avvenga per l' Uomo compiuto , la resurrezione per la Vita definitiva nel Regno del Padre.

Giov 10,10 io sono venuto perché abbiano la Vita [ dell'eterno]
e l'abbiano in abbondanza.


La vittima di espiazione il cui sangue nell'AT veniva spruzzato dal sommo sacerdote sul coperchio dell'Arca dell'Alleanza ( il propiziatorio) nel Giorno delle Espiazioni ( Yom Kippurim) mirava ad ottenere la cancellazione ( espiazione) dei peccati di Israele per stabilire la piena comunione di vita con Jhwh.

Eb 9,22 Secondo la Legge Mosaica  tutte le cose vengono purificate con il sangue,
// e
senza spargimento di sangue non esiste perdono. [ secondo la Legge mosaica! ]
Ma  ... Eb 10, È impossibile che il sangue di tori e di capri elimini i peccati.

Gesù non ha scelto di suicidarsi, sono gli uomini religiosi del suo popolo ad aver deciso di ucciderlo ( cf. Atti 2,1ss ) ; Egli non si è sottratto alla morte ingiusta e dolorosa ( lo poteva fare ) che ha subito prematuramente.

L' offerta di sè alla missione del Padre , fino alla morte ( offerta fatta nel suo battesimo e finalmente nella Cena/memoriale ) ha fatto sì che il suo assassinio "funzionasse" come un sacrificio rituale di espiazione del peccato dell'umanità.

Ma si tratta di teologia, quindi di una analogia , un linguaggio comprensibile per quell'ambiente.


Eb 9,12 Gesù entrò una volta per sempre nel santuario
[ il riposo-dimensione di Dio ]
, non mediante il sangue di capri e di vitelli
[ che non purificano un bel niente ; così faceva il sommo sacerdote nela santuario del tempio]
ma
in virtù del proprio sangue,
Gesù è entrato nel santuario di Dio , quello vero, in virtù del suo sangue : il sangue che contiene lo Spirito che lo ha risorto
ottenendo così una redenzione

[ Spirito che Gesù ha effuso sul mondo e che opera il riscatto dell'uomo che lo accoglie dalla schiavitù della morte ]
 eterna.

una redenzione definitiva
Eb 10,19 Fratelli, .. abbiamo piena libertà di entrare nel santuario

per mezzo del sangue di Gesù,


agnello di Dio
L'agnello era una delle vittime animali che più spesso venivano immolate sotto la legge mosaica: s'immolava per ogni famiglia un agnello alla festa di Pasqua; ogni mattina ed ogni sera, si offriva sull'altare un agnello; e nei numerosi sacrifici di purificazione si prescriveva l'immolazione di agnelli di un anno senza difetto nè macchia.

Gv 1:36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».
// Gv 1:29
ecco colui che toglie il peccato del mondo !

ll linguaggio analogico di Gv chiarisce che  Gesù è l'Agnello che ha finalmente ottenuto ciò che Israele con i suoi agnelli sacrificati sperava di ottenere. Gesù è stato condotto alla morte dai giudei "come un agnello sacrificale condotto al macello" ( Is 53,7-Atti 8.32 ), e

questo Agnello , a differenza di tutti gli altri agnelli dei sacrifici rituali giudaici , ha veramente redento/salvato l'umanità dalla morte come esito finale dell'esistenza .



La "animalità  e bestialità " dell'uomo -il peccato che lo lega alla sua natura mortale- viene "espulso" per opera dello Spirito : l'uomo diventa Uomo, non più mosso da animalità  ma mosso dallo stesso Spirito di Gesù e del Padre , Uomo che supera la morte risorgendo .

Umanità  Nuova, Regno di Dio.

Gv 11,25 : à«Io sono la risurrezione
// e la Vita;
zoe, la Vita divina, lo Spirito che risorge l'Uomo Compiuto
chi crede in me,
anche se muore,
biologicamente
Vivrà ;

risorgerà  come Me, Carne e Sangue e Spirito. Uomo Compiuto e Definitivo. Questa la sua promessa.

Gv6, 53Gesù disse loro: à«In verità , in verità  io vi dico:
se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue,
non avete in voi la Vita.
non potete essere liberi dalla morte // risorgere come Uomini Definitivi.

54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
ha
subito
la vita eterna

e
io lo risusciterò
nell' ultimo giorno
.

55Perchè la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui.
E' la comunione di Spirito-Forza e Spirito-Vita.
57Come il Padre, che
ha la Vita,
ha mandato me
e io vivo per il Padre,
che me l'ha data
così
anche colui che mangia me
vivrà  per me
. 5
che gliela dono : ha una missione, perciò prenda la sua missione-croce e mi segua

Lo Spirito//Vita divina che sprigione dal sangue versato di Gesù toglie il peccato, lo cancella: analogia teologica che significa l'introduzione in una nuova relazione con Dio (alleanza) fondata sulla comunione di Spirito//Vita con Lui stesso.

Mt 26,28 perchè questo è il mio sangue dell'alleanza,
che è versato per molti
per il perdono dei peccati.
Rm 3,25 È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati

CUCC 1000
..
la nostra partecipazione all’Eucaristia ci fa già pregustare la trasfigurazione del nostro corpo per opera di Cristo . Come il pane che è frutto della terra, dopo che è stata invocata  su di esso la benedizione divina, non è più pane comune, ma Eucaristia, composta di due realtà, una terrena, l’altra celeste, così i nostri corpi che ricevono l’Eucaristia non sono più corruttibili, dal momento che portano in sé il germe della risurrezione .

Lo Spirito di Gesù effuso dalla sua persona vivente ( corpo-sangue) nella eucarestia
- toglie il peccato del mondo
( Gv 3,28 1,33) poichè
  libera dalla morte- fallimento-dell'essere cui il peccato   condanna (1Cor 15,56)
-genera l' Uomo ( = uomo + Spirito divino Ef 2,15 4,24 )
- inietta nel corpo il germe della risurrezione, lo riveste   di incorruttibilità e// immortalità.
- diventa la sua Nuova Legge di Vita , la Carità -Gv11,17.

- lo stimola alla Carità  e lo sostiene fino al suo compimento definitivo - (1Tess 5,23-26)

Gesù redime, riscatta, libera, espia, purifica, perdona, giustifica, riconcilia...risorge ..salva l'uomo dalla morte... facendolo Uomo, Carne-Sangue-Spirito che risorge.

Gal 4,3b .. quando eravamo fanciulli, eravamo schiavi degli elementi del mondo.
4Ma quando venne la pienezza del tempo,
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge,
5
per riscattare quelli che erano sotto la Legge,
perché ricevessimo l'adozione a Figli.

Coloro che sono viventi della Vita di Gesù sono templi del suo Spirito

1Cor 6,19 Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi?
Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi.


.. sono sacrifici viventi che possono effonderLo agendo in comunione con Gesù e con il Padre come comunità  dalla Carità  per le beatitudini, Regno di Dio

Rm 12,1 Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio,
a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente,
al progetto del Padre, la missione
santo e gradito a Dio;
poichè viventi in comunione di Spirito con Lui per mezzo della Parola di Gesù
è questo il vostro culto spirituale.

Giustino Apologia 1^.
E' carne e sangue di quel Gesù incarnato LXVI. -
1. Questo cibo è chiamato da noi Eucaristia, e
a nessuno è lecito parteciparne, se non a chi crede che i nostri insegnamenti sono veri, si è purificato con il lavacro per la remissione dei peccati e la rigenerazione[battesimo] e vive così come Cristo ha insegnato [non vive nel peccato].
2. Infatti noi li prendiamo non come pane comune e bevanda comune; ma come Gesù Cristo, il nostro Salvatore incarnatosi, per la parola di Dio, prese carne e sangue per la nostra salvezza, così abbiamo appreso che anche quel nutrimento, consacrato con la preghiera che contiene la parola di Lui stesso e
di cui si nutrono il nostro sangue e la nostra carne per trasformazione, è carne e sangue di quel Gesù incarnato.
3. Infatti gli Apostoli, nelle loro memorie chiamate vangeli, tramandarono che fu loro lasciato questo comando da Gesù, il quale prese il pane e rese grazie dicendo: "Fate questo in memoria(le) di me, questo è il mio corpo". E parimenti, preso il calice e rese grazie disse: "Questo è il mio sangue"; e ne distribuì soltanto a loro.
4. I malvagi demoni per imitazione, dissero che tutto ciò avveniva anche nei misteri di Mitra. Infatti voi già sapete, o potete apprendere, come nei riti di iniziazione si introducano un pane ed una coppa d'acqua, mentre si pronunciano alcune formule.


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