Piccolo Corso Biblico




Seguire Gesù.
..ascoltarLo e comprendere.
Parola e discepolato Lc 14,27 Colui che non porta la propria croce
( l'evangelizzazione )
e non viene dietro a me
,
non può essere mio discepolo.
Lc 14,33 Così chiunque di voi
non rinuncia a tutti i suoi averi,
non rinuncia al possesso esclusivo : non li mette a disposizione dei bisognosi
non può essere mio discepolo.


Discepoli e folla
Mc 4,1 Cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. 2Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: 3«Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. uscì- Gesù "esce dalla casa//terra di Israele" per andare in riva al mare ( il lago di Tiberiade) confine con la terra di " quelli di fuori casa" , pagani, giudei miscredenti, eretici etc.

Intorno a Lui ci sono due gruppi di persone : i discepoli e una folla enorme. Sono due gruppi divisi teologicamente :

1 - i discepoli , coloro che hanno
- ascoltato la Parola,
- si sono aperti a Gesù con FEDE
- hanno compreso la Parola
- l'hanno seguito come discepoli staccandosi dalla istituzione religiosa giudaica.
2- le folle ,i giudei i più lontani dall'istituzione religiosa e i pagani ( siamo sul confine) , condizionati ideologicamente dalle loro istituzioni religiose e dalle loro culture .

a seminare- Quando veniva la stagione delle piogge si arava in fretta il terreno per seminare. Il seminatore è colui che sparge il seme; la semina veniva fatta a mano, " a spaglio" ( cioè "a pioggia" ) spargendo il seme sul terreno appena arato , anche quello non propriamente buono ( fertile), quello arato con con sopra rovi ed erbacce o sassoso, o compattato dal passaggio di carri ( la strada ).

Il seme è il Verbo della Vita , la Parola//Spirito//Vita, Gesù, il Vangelo- UOMO . Il seme non è destinato ad un popolo in particolare nè a persone particolari ma a tutta l'umanità, buona o meno buona.

Insegnava loro molte cose con parabole-
Gesù ( 5,1) è seduto , postura del Rabbino che insegna ai discepoli, ma qui insegna anche alla folle .

L'insegnamento universale di Gesù (rivolto a tutte le culture) inizia con le parabole. La prima parabola ( da ascoltare e comprendere) è la parabola del seminatore.
Mc 4,9E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». 10Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. 11Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, 12affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». 13E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Gesù racconta la parabola e conclude: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!» In ogni uomo la creazione raggiunge l' autocoscienza cioè l'attività riflessiva del pensiero e la capacità-libertà di autodeterminazione.

Gesù esorta discepoli e folla a stare attenti alle Sue Parole. Ascoltare è udire e intelligere , decodificare il linguaggio e coglierne i significati per con-prenderli in sè.

Le folle poi se ne vanno e : i Dodici lo interrogavano sulle parabole. Non avevano compreso ! Figuriamoci le folle.


Il mistero del Regno
Gesù : «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio e mistero ( o segreto) rimanda a

Dn 2, 19Allora
il mistero fu svelato a Daniele in una visione notturna; 27Daniele, davanti al re, rispose: «Il mistero di cui il re chiede la spiegazione non può essere spiegato né da saggi né da indovini, né da maghi né da astrologi; 28ma c'è un Dio nel cielo che svela i misteri ed egli ha fatto conoscere al re Nabucodònosor quello che avverrà alla fine dei giorni. 46Allora il re Nabucodònosor si prostrò con la faccia a terra, adorò Daniele e ordinò che gli si offrissero sacrifici e incensi. 47Quindi, rivolto a Daniele, gli disse: «Certo, il vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei misteri, poiché tu hai potuto svelare questo mistero»

c'è un Dio nel cielo che svela i misteri : ora questo Dio s'è fatto UOMO ed è Gesù che in se stesso rivela il mistero del Regno di Dio, la comunione di Vita di Dio con il suo popolo promessa dai profeti della Nuova Alleanza ( Geremia, Ezechiele).

Dio è Padre e Gesù ha dato ad ogni discepolo il Mistero del Regno del Padre , cioè la Parola che semina lo Spirito di Dio nell'uomo per farlo UOMO COMPIUTO E DEFINITIVO. Questa è la comunione di Vita con il Padre . Questo Spirito è stato compreso//accolto dai discepoli? Ora Gesù lo dona alle folle.
Ascoltare e comprendere il cambiamento annunciato da Gesù
Gesù utilizza le parole di Isaia -senza citarlo e contestualizzarle nella Scrittura - per spiegare perchè parla in parabole. Diceva Isaia:

Is 6,9Egli ( Dio) disse: «Va' e riferisci a questo popolo:
«
Ascoltate pure,
ma non comprenderete
,
osservate pure,
ma
non conoscerete».

«Ascoltate ... comprenderete... osservate ... conoscerete».

Ascoltare e comprendere le Parole di Dio è conoscere Dio. Si entra e nella conoscenza di Dio per mezzo dell'ascolto e comprensione della Sua Parola . Il seme di Vita eterna che ora è il Vangelo non diventa " conoscenza di Dio" se non viene "compreso". E' necessario che colui che ascolta, che riceve il seme, lo faccia suo, lo con-prenda cioè lo interiorizzi.
dice Gesù :
Gv 6,63 È lo Spirito che dà la Vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi detto sono Spirito e sono Vita (eterna)
Gv 17, 3Questa è la Vita eterna:
che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.

La Parola che contiene e semina lo Spirito nell'uomo dà la Vita eterna . Gesù con le sue parole semina lo Spirito nell'uomo, semina in lui la Vita eterna, facendolo UOMO . L'UOMO può conoscere Dio e conoscere Gesù e questa conoscenza è vivere -già ora- la Vita eterna.

Gv 17,5Padre giusto,
il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato.
26E
io ho fatto conoscere loro il tuo nome
la Tua Persona
e lo farò conoscere
,
Il Nome di Dio è : Padre, la Sua Persona è Amore. ( cf. 1Gv1)
perché
l'Amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
la conoscenza di Dio trinità è la dimora della Trinità nell'uomo per compierlo come Uomo definitivo.

Lo Spirito
- è l'Amore del Padre e di Gesù che dimora nell'UOMO
-
e questa comunione di Vita//Amore è conoscenza di Dio-Trinità
-
ed è la Vita eterna vissuta nella storia. perchè in chi la accoglie (FEDE) diventi conoscenza del Padre e di Gesù .

Il Mistero del Regno di Dio non corrisponde alle aspettative giudaiche e pagane : lo stabilirsi definitivo del Potere di Dio sul mondo per mezzo della monarchia di Israele che governa anche tutte le Genti, i pagani. Il Mistero si rivela dentro l'uomo che diventa UOMO

Conoscere Dio è conoscere il Suo Amore in se stessi e questa conoscenza rende l'uomo un UOMO quando diventa Vita//Amore vissuto nella storia. E questo Amore costruisce il Mondo Nuovo, nella storia.
La conoscenza di Dio per mezzo della Parola non è gnosi ma comunione di Vita con la Trinità che fa dell' uomo , un UOMO per portarlo a perfezione//compiutezza ( cioè salvarlo) come UOMO COMPIUTO e poi UOMO DEFINITIVO nella risurrezione da morte. Tutto ciò avviene nella storia , per un periodo ( epoca , eone), il tempo giusto della evangelizzazione.

Mc 1, 15e diceva: «Il tempo è compiuto ( lett. è quello giusto) e il regno di Dio è vicino; convertitevi e //credete nel Vangelo».

Il messaggio di Gesù-seminatore : senza una Umanità Nuova sul modello del Progetto di Dio non c'è mondo Nuovo di giustizia e pace . ( Sal 85,11 Amore e Verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno.) Se le folle e i discepoli accettano con la fede la trasformazione interiore annunciata da Gesù allora essi possono comprendere il Messaggio e ricevere lo Spirito. Per fare questo devono abbandonare tutte le ideologie, le attese storiche che progongono una visione dell'uomo vero che non sia Gesù ed un modello di società che non sia il Regno di Dio fondato sul Suo 'Amore, la CARITA'.
Gv 6,64Ma tra voi vi sono alcuni che non credono»

Perchè Gesù trova incredulità?
La Parola di Dio può essere ascoltata in due modi :
-come messaggio di informazione e in questo caso viene filtrata con i propri pregiudizi, precomprensioni , ideologie etc.
-come messaggio di rivelazione  cui ci si apre con l'accoglienza di FEDE e in questo caso è esperienza di comprensione del messaggio. La Parola viene accolta e "mangiata" con FEDE facendo l'esperienza di Essa come di nutrimento che sazia le proprie carenze di pienezza umana. E' l'esperienza di mangiare-assimilare lo Spirito della Parola.

I discepoli sono coloro che si sono aperti con FEDE a Gesù, hanno mangiato la Parola ed hanno rotto con l'istituzione religiosa quindi con l'autorità-pregiudizio ma il fatto che non abbiano compreso la parabola del seminatore, chiave di lettura di tutta la predicazione di Gesù, dimostra che continuano ancora a condividere valori e attese del giudaismo . Non hanno ancora compreso-accolto lo Spirito della Parola.
Le folle manifestano simpatia per Gesù ( hanno diverse attese e lo seguono) ma non hanno ancora rotto con l'istituzione religiosa ( quella giudaica per gli ebrei e quelle pagane per gli altri) e sono imbevuti di ideologie ( soprattutto nazionaliste) che sono contrarie allo " Spirito" del Progetto universale di Dio , l'UOMO che Gesù annuncia.

Sia le folle che i discepoli, in questa fase , sono aperte ad un cambimento sociale e religioso, ma esterno a loro stessi : sono chiusi dalle loro ideologie e attese ad un cambiamento interiore e non se lo attendono da Gesù.
Il pensiero di Cristo
1Cor2,9Ma, come sta scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano. 10Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito;
lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.
11Chi infatti conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui?
Così anche
i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio.
12Ora, noi non
abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio
per conoscere
ciò che Dio ci ha donato.
13Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito,
esprimendo cose spirituali in termini spirituali.

14Ma
l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare ( solo) per mezzo dello Spirito.

15L'uomo mosso dallo Spirito,
è l'UOMO che ha la Vita eterna
invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.
ha lo Spirito di Dio, la comunione con il Suo Pensiero
16Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?
Ora,
noi abbiamo il pensiero di Cristo.

La conversione richiesta da Gesù
Il " pensiero di Cristo" è -per l'uomo- l' esperienza dello Spirito che esso contiene e trasmette.
Solo chi si converte, cioè cambia la sua mentalità ( conversione nei vangeli è metanoia, cambiamento di mentalità ) da mentalità religiosa a mentalità di Gesù, dal pensiero umano al pensiero di Cristo può comprendere la Parola e interiorizzarne lo Spirito.

Gesù annuncia attraverso la parabola del seminatore che il cambiamento del mondo a favore dell'uomo atteso -in modi diversi- da tutti i popoli ( folla e discepoli ) avviene attraverso una inseminazione-trasformazione del cuore della persona cioè della coscienza ( comprenda con il cuore ) che porta a cambiare la propria mentalità ( si converta) , ad abbandonare la mentalità religiosa a favore del pensiero//mentalità di Gesù , per accogliere la Vita//Spirito ( essere perdonato-guarito ) che introduce nel Regno di Dio, la comunione di Vita con Lui nella Casa di Gesù e agire nella storia con il Suo Amore, la Carità.
La parabola
Le folle sono " quelli che sono fuori" dall'ambito del Regno di Dio ( Gesù) perchè ancora non ne condividono lo Spirito; ma i discepoli - coloro che hanno ricevuto il Mistero e sono della casa di Gesù e del Padre, sono aperti al cambiamento interiore, alla conversione, per diventare per opera dello Spirito, UOMINI?

Mt 13,3Egli parlò loro di molte cose con parabole.

Le parabole sono analogie letterarie in uso in tutte le culture ( ebr.: mashal) .

-

Mc 4, 33 Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere.
34Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.


Nel mondo delle parabole non si parla il linguaggio di questo mondo che è il linguaggio delle culture-ideologie umane ma ci si libera di esse per dare alla mente un campo di riflessione più " libero" da precomprensioni e pregiudizi.

I temi del dibattito che viene dal mondo - con le sue attese- che incontra il Regno di Dio vengono da Gesù trasformati analogicamente in modo che le folle possano farne valutazioni libere dalle ideologie che le dominano . I racconti-parabole forniscono soluzioni ai temi del dibattito in modo che tutti possano comprendere con la mente libera da pregiudizi.
L'incomprensione Ma le parabole non producono automaticamente la comprensione e quindi l'adesione-apertura di FEDE:

Mc 7, 14Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! 15Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro». [ 16] 17Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola.
Anche discepoli , come le folle non l'hanno compresa!

18E disse loro:
«Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, 19perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?».




Perche alle folle Gesù parla in parabole? Gesù alle folle parla in parabole . . .
...perchè per quanto vedano non percepiscano e per quanto ascoltino non capiscano, (a meno che) si convertano e vengano perdonati . (Mateos-Camacho, Marco, Assisi 1997)Gesù utilizza le parole di Isaia ( senza citarlo) per spiegare la necessità delle parabole. La Parabola serve a Gesù per proporre alle folle il Suo Messaggio in un " campo di riflessione" che sia libero da precomprensioni ideogiche soprattutto religiose. Vuole evitare lo scontro frontale del messaggio con le ideologie religiose e le relative attese che dominano culturalmente e spiritualmente le folle .

Parla loro in parabole perchè queste - in greco, enigma -non sono di immediata comprensione (non percepiscano e non capiscano ) , e questo lascia il tempo per riflettere sul messaggio in un ambito mentale scevro da pregiudizi culturali per poter aprirsi a Lui con FEDE abbandonando ogni ideologia religiosa per accogliere la mentalità di Gesù ( a meno che si convertano) così che accogliendo lo Spirito del Messaggio vengano ammessi alla comunione di Spirito con il Padre e con Lui ( vengano perdonati). Diventino cioè discepoli-figli di Dio.

La chiave di lettura del Vangelo di Gesù, il Vangelo dell'UOMO 13E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? La Parabola del seminatore e del seme è la chiave di lettura di tutte le parabole di Gesù cioè di tutto il Suo Messaggio.

Gesù è l'inviato di Dio che non agisce fondando una nuova religione-istituzione ma seminando nell'uomo il seme di Dio, lo "Spirito" del Cristo. La parola di Gesù agisce all'interno delle persone , perchè si convertano al pensiero di Cristo e cambino la condizione del mondo secondo Dio.

Questo è l'avvertimento di Gesù : chi non comprende questa parabola come può comprendere il Vangelo che annuncia l'avvento del Regno di Dio, Gesù, l'UOMO COMPIUTO E DEFINITIVO, il compimento della creazione, l'opera del Padre, il senso della storia?
I discepoli sono coloro che si sono liberati dalla istituzione religiosa e la folla sono coloro che ( scontenti ) si aspettano qualcosa di nuovo da Lui. I discepoli si sono aperti con FEDE a Gesù ma la loro domanda sulla parabola rivela che non solo non hanno capito perchè Gesù parla in parabole ma non hanno capito la parabola stessa che è la chiave di lettura di tutte le altre cioè di tutto il Vangelo.
 
Sia le folle che i discepoli non comprendono il Vangelo in parabole perchè manca loro ancora una disposizione interiore essenziale : liberarsi da tutte le ideologie religiose che impediscono di accogliere il pensiero di Cristo ( cioè diventare " terreno buono").

La giusta domanda che le folle dovrebbero porsi è questa: che cosa semina la parola di Gesù? che cosa significa terreno buono? Che frutto produce questo seme? Per rispondere a queste domande è necessario fidarsi di Gesù e seguirlo. Farsi discepoli.

Convertirsi per comprendere

Per chi ascolta il Vangelo , comprenderlo o non comprenderlo non è indifferente.
Marco scrive per le comunità di Roma , in maggioranza composte da pagani convertiti mentre Matteo a comunità composte in maggioranza da ebrei convertiti. Matteo legge l'incapacità di comprendere di folle e discepoli con la cultura giudaica : è il compimento di una profezia AT.

Mt13, 13Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
14Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete.
15
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!

A furia di chiudere gli occhi di fronte ai segni divini e di chiudere l'orecchio alla parola dei profeti il popolo di Israele era diventato sordocieco : non era più in grado di vedere ed ascoltare .... e comprendere (!). Zaccaria padre di Giovanni il battista non crede alla Parola annunciata dall'angelo ( parola che doveva entrare nel suo orecchio e uscire dalla sua bocca per essere annunciata al popolo che attendeva un oracolo divino) così la Parola - che è sempre efficace- produce l'effetto contrario a quello voluto : Zaccaria diventa sordomuto.

Ciò che rendeva i giudei ( discepoli compresi) incapaci di comprendere ed accogliere il messaggio di Gesù ( la Parola di Dio fatta Uomo) era la loro dipendenza dalla ideologia religiosa giudaica che inoculava pregiudizi che inibivano ogni cambiamento di mentalità (conversione).

I discepoli e le folle si attendevano da parte di Gesù proposte riformatrici della religione e collaborare con Lui al cambiamento. Gesù invece con la parabola del seminatore propone loro un cambiamento interiore : farsi terreno buono, libero da sassi, rovi, compattamenti, uccelli, etc. cioè da ogni ideologia religiosa .
Chi non abbandona la mentalità religiosa ( metanoia, conversione) , anche chi è discepolo che si aperto con la FEDE a Lui e abbandonando l'istituzione religiosa , lo segue , non può comprendere il Vangelo . Senza la conversione nessuno è in grado di "assorbire" lo Spirito-mentalità di Gesù e aderire al progetto del Padre ed al Programma di Gesù cioè giungere alla FEDE ATTIVA.

La conversione dalla religione al Vangelo di Gesù è quell'atteggiamento interiore necessario per accogliere il dono dello Spirito, che è riscatto dal mondo antico ( il mondo del peccato) e inserimento nel Regno di Dio ( il mondo nuovo della grazia). ( cf Mc 2,5ss e 3,28ss )

Il Vangelo in chiaro Gv 3,34 Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio:
// senza misura egli dà lo Spirito
.

Mc 4,10 Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai DodiciIntorno a Gesù ci sono i discepoli, coloro che vogliono comprendere ( furono da soli) .

13E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole?
Gesù deve spiegare la parabola ai discepoli perchè anche loro l'hanno ascoltata ma non l'hanno compresa : sono ancora schiavi del mondo antico, della tradizione religiosa , non si sono vòlti ( convertiti ) verso il Messaggio dell'Uomo Nuovo dimostrando di essere sordociechi come le folle.

//Mt13,10Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero:
«
Perché a loro parli con parabole?».
11Egli rispose loro:

«Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli,
ma a loro non è dato.


Il mistero del Regno di Dio ( che ora è giunto nella storia ed è Gesù, l'Uomo Compiuto) può essere conosciuto solo da coloro che
- si fanno suoi discepoli ( FEDE)
- abbandonano ogni ideologia religiosa e comprendono la Parola ( CONVERSIONE) .


Gv 17,8 perché
le parole che hai dato a me ( o Padre) io le ho date a loro.
Essi
le hanno accolte
e sanno veramente che sono uscito da te
e
hanno creduto che tu mi hai mandato.

I discepoli già hanno ricevuto il Mistero del Regno e si sono aperti con FEDE mentre le folle non ancora. Ai discepoli Gesù può parlare in chiaro e fa capire che devono essere loro a comprendere la Parola ( i misteri del Regno) sotto la sua guida , per poterla poi trasmettere all'umanità intera ( le folle), sia in parabole che in chiaro.

I discepoli di Gesù saranno i suoi messaggeri( angeli) nella storia. Il linguaggio è apocalittico e annuncia l'evangelizzazione del mondo che opererà il giudizio inversale fino alla fine di questa epoca o eone.

Mt 13,49 Così sarà alla fine del mondo  [ letteral. di questa epoca, il mondo antico] . Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni
Mt 16,27 Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo,
con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
Mt 24,31 Egli
manderà i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.
Mt 25,31 Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria,
e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria.

Infatti :

At 8,25 Essi poi, dopo aver testimoniato e annunciato la parola del Signore, ritornavano a Gerusalemme ed evangelizzavano molti villaggi dei Samaritani.
At 8,40 Filippo invece si trovò ad Azoto ed evangelizzava tutte le città che attraversava, finché giunse a Cesarèa.
At 14,7 e là andavano evangelizzando.
Accogliere il Mistero Vangelo di Gesù, l'UOMO NUOVO, significa accogliere la Sua chiamata a condividerne la missione nella storia. Questo è il discepolo modello (il discepolo che Gesù amava) che lo segue fin sotto la croce.
Gv 8,31 Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto:
«Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli)

1Gv 2,24 Quanto a voi,
quello che avete udito da principio rimanga in voi.
Se rimane in voi quello che avete udito da principio,
anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre.

Mt 28,19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli,
cioè spiegate loro il messaggio del Regno che annunciate , a voi infatti ne ho rivelato il mistero
battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
il riscatto dal mondo antico
20
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
non devono insegnare una nuova religione ma il " comandamento" di Gesù ( tutto ciò che vi ho comandato) messo in atto nella storia. Si tratta di una iniziazione alla Vita nello Spirito, la Carità in atto.
Ed ecco,
io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine di questo eone».
Gesù non se ne andrà dal mondo ma continuerà ad essere in comunione di Vita con i suoi

Ma ....

Mt 23,8 Ma voi
non fatevi chiamare «rabbì»,
cioè maestri, che interpretano l'AT
perché uno solo è il vostro Maestro
solo Gesù possiede l'insegnamento sull'UOMO
e
voi siete tutti fratelli.

Spiegazione della parabola La pericope era iniziata con
Mc 4, 3«Ascoltate.

Gesù esorta ad ascoltare attentamente, ascoltare per comprendere così da cambiare mentalità e ricevere-accogliere il Suo Spirito.
Mc 4,14 Il seminatore semina la Parola. 15Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. ( // Mt 13, 19Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.)

(//Lc 8, 11Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. 12I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore,
perché non avvenga che, credendo, siano salvati. )

Il seme che cade sulla strada -nella analogia- non porta frutto perchè rimane in superficie e gli uccelli lo mangiano. Coloro che non ascoltano per capire ( Mc) o ascoltano ma non capiscono ( Mt) o sono impossibilitati a capire perchè sono diventati sordociechi ( Lc) sono esposti all'azione del maligno ( gli spiriti-ideologie anche religiose contrarie al Vangelo-UOMO) . Chi non comprende non può giungere alla fede attiva e ricevere lo Spirito. Niente fede, niente Spirito, niente Uomo, niente frutto, niente Compimento-salvezza.

Mc 4, 16Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, 17ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. (//Mt 13,16) Nella analogia, la piantina che è nata ( fede) riceve la radiazione del sole (Spirito) ma essendo la parola poco radicata, invece di trasformare la radiazione solare in Vita ( lo Spirito in Vita//Carità in atto) diventa per essa, morte ( mancanza di Vita//Spirito).

Coloro che ascoltano ed accolgono la parola ( giungono alla fede e ricevono la salvezza, lo Spirito) ma sono incostanti nel nutrirsi della Parola//Spirito che alimenta la Vita-di-fede , non la comprendono-interiorizzano e quando vengono condotti in una prova sperimentano la morte della fede . Niente fede, niente Spirito, niente Uomo, niente frutto, niente Compimento

Mc 4, 18Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, 19ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. (//Mt) (//Lc 8, 14Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione.

Nella analogia la pianta è nata e cresciuta bene ma viene soffocata dai rovi che sono piante molto più grandi e invadenti e non può giungere a maturazione , quindi dare frutti.

Coloro che giungono alla fede ma coltivano ancora le preoccupazioni-ideologie mondane , la seduzione delle ricchezze e i piaceri della vita e tutte le altre passioni la loro fede viene continuamente soffocata da queste cose (perchè queste sono invadenti ) e la loro Umanità non cresce, cioè non giunge mai ad essere in grado di dare il frutto . Niente crescita nello Spirito, niente Uomo, niente frutto, nessun Compimento.

Mc 4, 20Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».(//Mt) (//Lc 8, 15Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.)

Coloro che ascoltano con cuore libero da preoccupazioni mondane, ideologie religiose etc. e si aprono con fede e comprendono , custodiscono e crescono nella Parola: producono frutto abbondante cioè l'UOMO COMPIUTO.

Il lettore
Nelle prime comunità cristiane gli scritti ( lc, 1,1-4) che raccolgievano la predicazione apostolica venivano letti dai Lettori i quali dovevano rendere in chiaro le parabole di Gesù e tutte la Sue Parole in modo che tutti potessero comprenderle. E com-prenderle significa interiorizzarne lo Spirito.

Oggi, alla azione del Vangelo -tramite i lettori- per la comprensione-interiorizzazione dello Spirito della Parola , spesso , molto spesso, si è sostituita la " predica " morale. Peccato, vero.

La misura
Analogia : il seme si getta a pioggia su tutto il campo di semina, sia dove il terreno è fertile sia dove lo è meno. Si semina un granello di orzo : nel terreno infertile non produce nulla mentre nel terreno buono, produce qui 30, là 60, là 100 granelli.

Applicazione : lo Spirito viene dato a tutti nella stessa " misura" ; là dove non viene accolto non produce frutto , dove viene accolto produce frutto qui in una certa misura (fertilità 30), là il doppio (fertilità 60), là più del triplo (fertilità 100) .

Lo Spirito-seme viene seminato da Gesù con la sua Parola in tutti coloro che lo ascoltano, senza distinzioni, ma non tutti producono lo stesso o di frutto .
Il frutto dello SpiritoChi mette in atto lo Spirito-seme che ha ricevuto , la Carità , produce frutto. I frutti sono il risultato delle opere della fede dei discepoli di Gesù nella storia, la crescita e il compimento dell' Umanità in loro , nella chiesa e nella società .
Ef 5,11 Non partecipate alle opere delle tenebre,
che non danno frutto
, ma piuttosto condannatele apertamente.
tutte le opere , le azioni umane che non siano isapirate dalla Carità disumanizzano il mondo , lo decreano
Mt 3,8 Fate dunque un frutto degno della conversione,
degno del passaggio dalla religione alla fede
Ef 5,9 il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.  

Lc 6,44 Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto:
non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
Mt 12,33 Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono.
Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo:
dal frutto infatti si conosce l'albero.

Il frutto è qualcosa che rimane nell' Uomo che va compiendosi e che alla morte , quando risorge , diventa definitivo.

Il linguaggio convenzionale cattolico chiama questo frutto " anima". "Salvare l'anima" significa compiersi come UOMINI per essere UOMINI COMPIUTI E DEFINITIVI nella risurrezione che avviene con la morte biologica.

1Cor 4,16 anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo,
quello interiore
l'UOMO
si rinnova di giorno in giorno".


Gal 5,22 Il frutto dello Spirito..
è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza,
bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;


Mc 4, 21Diceva loro: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro?
22Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato // e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce.
I misteri del Regno di Dio che Gesù ha rivelato ai suoi discepoli non sono segreti da custodire ( come facevano le sette delle religioni misteriche ) ma Parola-Spirito da diffondere, a pioggia.

Mc 4, 23Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate.


Attenzione : ora vi ho aperto gli orecchi e state per ascoltare qualcosa di molto importante, ascoltate per comprendere!

Mc 4, 25Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». In quel tempo ogni mercante riempiva una misura di grano ( un contenitore standard) la schiacciava, la scuoteva e aggiungeva grano finchè il contenitore-misura era colmo e traboccante , poi versava il grano nel grembiule del compratore.  

Nuova esortazione : con la misura con la quale misurate la misura del vostro frutto , cioè 30, o 60, o 100, sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Non tutti i discepoli mettono in atto la stessa "misura-quantità di Umanità-Carità ; ognuno ha una sua propria " misura " o " capacità" di mettere in atto la propria Umanità tanto da fruttare per il Regno, chi 30, chi 60, chi 100 .

Gesù rivela che alla misura di frutto prodotto da ciascuno ( 30 ) lo Spirito ne aggiunge altrettanto , raddoppiandolo (60); anzi , " di piu" ancora del doppio ( 100) . E' un grande incoraggiamento ad agire, senza prospettarsi delle attese nè scoraggiarsi per i risultati. La scelta dei numeri fa intendere che la crescita del singolo discepolo come UOMO è progressiva ( 30, 30x2, 30x3 ++)
Poi Gesù cita un proverbio ( cf. Mt 13, 12; 25, 29 ; Lc 19,26 ;)

Lc 8,18 Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato,
ma a chi non ha, sarà tolto anche
ciò che crede di avere».

un proverbio probabilmente molto comune citato dagli evangelisti in altri contesti . Qui il proverbio si applica al frutto.

Non basta ascoltare il mistero del Regno e comprenderlo, il discepolo lo deve custodire e far fruttificare "riempiendo la proria misura ", fare tutto ciò che gli è possibile . I cristiani hanno ricevuto in dono lo Spirito, l'Amore di Dio in loro, ma come un seme : c'è una responsabilità personale nel farlo fruttificare.
Lo Spirito-Parola seminato nell'uomo produce il frutto, l'Uomo.

All'opera di Vita del cristiano, la sua Umanità-Carità in atto, corrisponde l'opera della sua edificazione come Uomo da parte dello Spirito, fino al "compimento".

L' Uomo-frutto cresce in Umanità non solo nella misura in cui egli pratica la sua Umanità-carità verso gli altri e lo Spirito non solo colma la misura personale di Umanità ma la aumenta e la riempie ancora "di più."

La pienezza-compimento di Gesù Ef 1, 22 Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
23
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui
che è il perfetto compimento di tutte le cose.


Gv 1,16 Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia. ( cf. : Ef1,3 ss )

Rm9,15Egli infatti dice a Mosè:
Avrò misericordia per chi vorrò averla, //e farò grazia a chi vorrò farla.
16Quindi
non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell'uomo,
ma da Dio che ha misericordia.


La persona cresce in Umanità, per grazia, superando la " misura-capacità" propria, fino alla pienezza stessa di Gesù .
Spirito e religione La Chiesa non è costituita dallo Spirito di Gesù come una nuova istituzione religiosa .
Lc 6,46 Perché mi chiamate: «Signore, Signore!»
mi rendete culto religioso
e non fate quello che dico?
non fate la Vita , la Carità-Spirito , la missione, l'Uomo ?

Tutti i vangeli mostrano chiaramente che l'assolutizzazione della religione impediva l'accoglienza della Parola, cioè impediva di comprendere //credere in Gesù, dargli fiducia, fede, fare secondo il suo Spirito. Costruire intorno a Gesù una religione senza vivere la fede-azione-di-Carità equivale a fallire il proprio essere. Gesù rimproverava coloro che ascoltavano la sua Parola ma non facevano secondo lo Spirito della Parola. Ascoltavano e comprendevano ma rimanevano legati alla tradizione religiosa.

Fil 3,4 Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne,
nella cultura giudaica " carne" indicava l' "umanità" e qui Paolo dice chiaramente che la religione è un prodotto "umano" e perciò mutevole, limitato
io più di lui:
ho avuto fiducia nella carne-religione
5 circonciso all'età di otto giorni, della stirpe d', della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; 6quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della Legge, irreprensibile.
7Ma q
ueste cose, che per me erano guadagni,
la religione promette guadagni, meriti di fronte a Dio per guadagnare i suoi doni
io le ho considerate una perdita
in realtà la religione -ha scoperto Paolo- fa perdere i doni di Dio
a motivo di Cristo
.
perchè credendo in Gesù Paolo ha ottenuto da Lui tutti i doni di Dio, gratuitamente , per amore.
8Anzi, ritengo che
tutto sia una perdita
cercare di "guadagnare" Dio con la religione, è "perderlo"
a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.
la Vita di comunione con Gesù, la Carità, è la pienezza Umana ( è sublime)
Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose
la religione : dottrine, culto, istituzioni, la tradizione
e le considero sterco
,
la fede in Gesù colma pienamente il sentimento religioso dell'uomo tanto da fargli vedere le pratiche religiose come cose di nessun valore, prive di ogni attrattiva, anzi ripugnanti in relazione alla comunione di Vita con Lui
per guadagnare Cristo
se non si rigettano le pratiche religiose tese a guadagnare meriti di fronte a Dio come si rigetta sterco, non si " guadagna" Gesù, l'Uomo Compiuto, la salvezza: la religione impedisce di accogliere Gesù e di compiersi come Uomini, salvarsi.
9ed essere trovato in lui,
in comunione di Vita con Lui fino alla morte
avendo come mia giustizia
avendo il proprio compimento umano, la pienezza della propria Umanità
non quella derivante dalla Legge,
non il compimento umano che si spera di ottenere con i meriti derivanti dalle pratiche religiose (tutte : precetti buddisti, induisti, ebraici, cristiani, shariah islamica, etc )
ma quella che viene dalla fede in Cristo,
cioè dall'accoglienza-adesione all'Uomo, l'essere umano che ha in sè la Vita//Spirito di Gesù
la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede
la giustizia-pienezza Umana che è frutto della fede nella Paola di Gesù che diventa Vita nello Spirito-Carità.

La religione non serve per compiere l'Uomo, essa è " carne", cioè espressione umana, attinge e soddisfa il sentimento religioso ma non può dare lo Spirito.

Affinchè poi lo Spirito seminato dalla Parola di Gesù, che è Spirito//Vita , compia l'uomo come Uomo Definitivo è indispensabile che questi la traduca in esistenza, in storia, in Umanità vissuta , non ancora una volta in religione .

Solo la fede in Gesù e l' ascoltare, capire, accogliere, credere, fare la Sua Parola unisce la natura umana allo Spirito ( guadagnare Cristo) generando l'Uomo, la Natura-creazione Nuova che fa una storia Nuova che costruisce una Umanità ( anche sociale) Nuova, il Regno di Dio.
Rm 6, 20Quando .. eravate schiavi del peccato,
21
quale frutto raccoglievate allora
Nell'At il termine frutto indicava l'atto umano sia buono che malvagio( Is 3,10 Os 10,13 etc.)
da cose di cui ora vi vergognate?
la religione //la Legge
Il loro traguardo infatti è la morte.
dalla religione si raccoglie la morte dell'essere perchè nessuna religione - se non conduce alla fede in Gesù- può generare e compiere l'Uomo. Rm 3,20 Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio, perché per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato.
22 Ora invece , liberati dal peccato
liberati dalla Legge che serve solo a definire i peccati senza avere la potenza di evitarli
e fatti servi di Dio,
servi dell'Uomo nella comunione con lo Spirito di Dio , la Carità
raccogliete il frutto
delle vostre opere di fede; frutto invoi come Umanità che va compiendosi e frutto nella comunità e nella società come Umanità Nuova.
per la vostra santificazione

l'Uomo Compiuto nella Carità,
e come traguardo avete la Vita eterna.
L'Uomo Definitivo.

1Cor 13,1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. ,
2 E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.
3 E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto,
ma non avessi la carità,
a nulla mi servirebbe...
13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità.
Ma la più grande di tutte è la carità!

Agire fuori dalla comunione di Spirito con il Padre con Gesù e con i fratelli di fede , cioè fuori dalla Carità , che è di ordine soprannaturale e solo dono di Dio , è il fallimento del proprio essere.
e ..il fico seccò
Mt 21,19 Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò,
ma
non vi trovò altro che foglie,
e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!».
E subito il fico seccò.

cioè gli fu tolta la vita

Il discepolo che non fa fruttare il Vangelo-Spirito-Vita che ha accolto nella propria esistenza, cioè non lo mette in atto come Carità ( secondo la sua propria misura di fertilità ) , perchè,
- non lo ha compreso,
- o non lo ha custodito
- o lo ha fatto soffocare da preoccupazioni mondane, ricchezze e passioni varie, ideologie, etc
lo perderà.

A chi ha ricevuto la Vita//Spirito e non produce frutti per il Regno - secondo le proprie possibilità ( la propria misura )- verrà tolta la stessa Vita . Il seme che ha ricevuto ( la Parola//Spirito//Vita di Gesù) "gli sarà tolto " , cioè tornerà a Gesù e la sua misura di frutti per il Regno sarà vuota. Se il seme non fruttifica , non cè l'Uomo ed è il fallimento del proprio essere.

Ognuno sceglie in ogni atto la propria Vita o la propria Morte : è l autogiudizio universale .
La parabola conclusiva
I destinatari della parabola sono " quelli di fuori" dalla cerchia dei discepoli. L'analogia agraria scelta da Gesù esalta la novità dell'azione del suo Spirito : è un processo vitale iperpotenziato, una nuova Vitalità nell'Uomo che produce frutti di Umanità impensabili.

Mc 4, 26Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;Gesù fa risaltare la semina a spaglio , il gettare il seme a pioggia, affinchè raggiunga tutto il suolo (nessuno sia escluso. Come fa Gesù così dovranno fare i suoi discepoli che invierà al mondo intero) .

27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. L'attività fondamentale della chiesa di Gesù è quella di gettare il seme a spaglio. Se manca questa attività , qualsiasi attività religiosa , per quanto universale e ridondante, non farà germogliare nè crescere nessun frutto!.
Come, egli stesso non lo sa. La germinazione del seme-Vangelo, l'accoglienza o rifiuto da parte del terreno e tutti i processi relativi alla sopravvivenza della pianta, il raggiungimento della sua maturazione e fruttificazione sono processi Vitali ( della Vita//Spirito) di cui il seminatore ( di quell'epoca) non sa nulla quindi non è ingrado di intervenire

28Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; la spiga, cioè il frutto . Si tratta del terreno buono. Il seme-Vangelo ha una sua Vitalità propria e nel terreno fertile produce sempre molto frutto ( chicco pieno) .

Il Vangelo-seme è fatto per l'uomo-terra : esso penetra l'uomo e l'adesione di questi lo fa fruttificare in pienezza. Si tratta di un processo Vitale, l'azione della Vitalità-Spirito di Dio stesso in comunione con la vitalità dell'uomo cioè il prcesso della Carità in atto.

L'azione umana di costruzione dl propro essere e della società nella storia non dipende dai suoi sforzi religiosi ma dalla sua comunione di Vita con Gesù e con il Padre che lo potenzia con una Vitalità mai vista. 
Ogni domenica la comunità è convocata da Gesù per fondersi con Lui (e con il Padre) nello stesso Spirito e nella stessa Umanità per diventare Corpo Vivente e comunicante al mondo.
Una comunità identificata dalla stessa fede , mossa dallo stesso Spirito per la stessa azione storica:

"Noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo Corpo" (1Cor 12,13).
 
29e quando il frutto è maturo,( lett. quando il frutto si consegna) Quando l'Uomo Compiuto è diventato disponibile per essere raccolto, si consegna per la raccolta ...

subito egli manda la falce, Gioele 4,1 Poiché, ecco, in quei giorni e in quel tempo, quando ristabilirò le sorti di Giuda e Gerusalemme, 2riunirò tutte le genti ( i popoli pagani) e le farò scendere nella valle di Giòsafat, e là verrò a giudizio con loro..12Si affrettino e salgano le nazioni alla valle di Giòsafat, poiché lì sederò per giudicare tutte le nazioni dei dintorni.
13Date mano alla falce, perché la messe è matura;


Mc riprende l'espressione di Gioele ( la falce ) per parlare di un raduno-raccolta. Si tratta del giudizio delle nazioni pagane. Mentre in Gioele la falce è terrificante qui il Vangelo è una Buona Notizia che produce pienezza di gioia in chi la accoglie.

Il seminatore ( la comunità dei discepoli, la chiesa di Gesù) impugna la falce-Vangelo per raccogliere-radunare i frutti, i frutti da tutti i popoli
Mc 13,27//Mt 24,31 Egli manderà i suoi angeli
il termine greco va tradotto con " i suoi messaggeri-inviati", gli apostoli-evangelizzatori
, con una grande tromba,
strumento degli araldi-annunciatori-messaggeri del re
ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, / da un estremo all'altro dei cieli.
espressione che richiama Mc 13, 26Allora vedrannoil Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. .... 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. 30In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Si tratta della fine dell'istituzione giudaica nel 70 , anno della caduta di Gerusalemme per opera dei romani. I cristiani scapperanno da Gerusalemme e inizierà l' evangelizzazione del mondo ( dai quattro venti, / da un estremo all'altro dei cieli.).

Gli angeli-messageri di Gesù, gli apostoli e tutti gli evangelizzatori , annunciando-seminando il Vangelo raccolgono-radunano nelle comunità cristiane tutti coloro che vi aderiscono con fede .
Il seme-Vangelo-Spirito non è una imposizione di Dio all'uomo; questi può accoglierlo o rifiutarlo. E' un autogiudizio universale che è in atto nella storia dall'inizio della predicazione di Gesù.

2Pt 3,9 Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa,
il banchetto dei salvati-eletti
anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi,
perché
non vuole che alcuno si perda,
ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

il termine è metanoian che significa convertirsi , passare dalla religione alla fede in Gesù.

Il processo salvifico ( di compimento dell'UOMO) è un raduno-raccolta come mietitura del frutto prodotto dalla semina ( l' evangelizzazione )
La Mietitura .
Nel NT è figura sia di avvenimenti situati dentro la storia .

Mt 13, 37 «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del maligno 39e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine di questa epoca ( di evangelizzazione ) e i mietitori sono gli angeli ( i messageri-evangelizzatori) . 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine di questa epoca . 41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli ( i messageri-evangelizzatori) , i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!

Mt 9, 37 Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono
pochi gli operai! 38Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».


Gli operai che mietono , cioè raccolgono i frutti della evangelizzazione , e sono gli stessi evangelizzatori , sono sempre pochi e Gesù chiede di rivolgersi al Padre perchè mandi di questi operai ! L'evangelizzaione non è opera di riduzione del Vangelo di Gesù, il Vangelo dell'UOMO, a dottrine o romanzi o altri tipi di narrazioni e comunicazioni ( che non guastano naturalmente) ma è il lavoro ( operai) , di coloro che con studio e fatica si fanno Lettori per la comunità
Gv 4,34Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e
compiere la sua opera.
la Creazione cioè l'UOMO
35Voi non dite forse: «Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura»?
Ecco, io vi dico:
alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura.
L'evangelizzazione che è un giudizio universale è già incominciata con l'opera evangelizzatrice di Gesù
36Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la Vita eterna,
perché chi semina gioisca insieme a chi miete. 37In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. 38Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».

La mietitura di cui parla Gesù è già iniziata con Lui ed i suoi 12 inviati ( apostoli) non si tratta di un avvenimento alla fine di questo mondo come credevano i giudei.

Ap 14,14E vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile a un Figlio d'uomo: aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. 15Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «
Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura». 16Allora colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
La falce ( o spada anche) è nelle scritture la Parola di Dio. Gesù è Colui che la lancia-semina.

La Chiesa di Gesù è il seminatore del Vangelo ed è il mietitore che raccoglie-raduna in se stessa tutti coloro che aderiscono ad esso con fede per compiersi come Uomini ( questo è il frutto della semina, il raccolto che avviene lungo la storia).

I frutti sono tutti coloro che vengono inseminati di Spirito ( l'iniziazione cristiana : Parola-battesimo-confermazione-comunione etc.) e nella Vita di Carità si compiono come Uomini.
La mietitura-raccolta o giudizio universale avviene al momento della adesione al Vangelo (è una scelta tra la conversione e accoglienza dello Spirito o il rifiuto , un autogiudizio che alla morte biologica , sarà definitivo. )

La mietitura-raccolta-giudizio nel NT indica un processo storico che per ogni singolo cristiano finisce con la morte biologica. Questo processo storico individuale è anche comunitario ed avrà un termine ( la fine di questa epoca-eone) su cui Gesù non profetizza.

Non è un giudizio universale che avviene alla fine del mondo , ma di un processo-giudizio che avviene lungo la storia per opera di Gesù-Vangelo e che solo alla fine di questa epoca-eone di evangelizzazione mostrerà il " raccolto" completo, l'Umanità Definitiva o Regno di Dio.

Mc 4,27 dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce.
Come,
egli stesso non lo sa.

Il Processo Vitale che lo Spirito compie nell'UOMO avviene sia nel singono credente che nella comunità storica , la Chiesa , senza che essa possa essere consapevole del processo ( il come .. non lo sa. ).

Il processo di trasformazione-compimento dell'uomo in Uomo ad opera del seme-Parola non è nelle capacità-competenze della Chiesa ma è opera solo dello Spirito .

Il compimento dell'UOMOChi mette in atto lo Spirito-seme che ha ricevuto , la Carità , produce frutto. I frutti sono il risultato delle opere della fede dei discepoli di Gesù nella storia, la crescita e il compimento dell' Umanità in loro , nella chiesa e nella società .
Ef 5,11 Non partecipate alle opere delle tenebre,
che non danno frutto
, ma piuttosto condannatele apertamente.
tutte le opere , le azioni umane che non siano isapirate dalla Carità disumanizzano il mondo , lo decreano
Mt 3,8 Fate dunque un frutto degno della conversione,
degno del passaggio dalla religione alla fede
Ef 5,9 il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.  

Lc 6,44 Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto:
non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
Mt 12,33 Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono.
Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo:
dal frutto infatti si conosce l'albero.

Il frutto è qualcosa che rimane nell' Uomo che va compiendosi e che alla morte , quando risorge , diventa definitivo. (

Il linguaggio convenzionale cattolico chiama questo frutto " anima". "Salvare l'anima" significa compiersi come UOMINI per essere UOMINI COMPIUTI E DEFINITIVI nella risurrezione che avviene con la morte biologica.

1Cor 4,16 anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo,
quello interiore
l'UOMO
si rinnova di giorno in giorno".


Gal 5,22 Il frutto dello Spirito..
è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza,
bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;


Mc 4, 21Diceva loro: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro?
22Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato // e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce.
I misteri del Regno di Dio che Gesù ha rivelato ai suoi discepoli non sono segreti da custodire ( come facevano le sette delle religioni misteriche ) ma Parola-Spirito da diffondere, a pioggia.

Mc 4, 23Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate.


Attenzione : ora vi ho aperto gli orecchi e state per ascoltare qualcosa di molto importante, ascoltate per comprendere!

Mc 4, 25Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». In quel tempo ogni mercante riempiva una misura di grano ( un contenitore standard) la schiacciava, la scuoteva e aggiungeva grano finchè il contenitore-misura era colmo e traboccante , poi versava il grano nel grembiule del compratore.  

Nuova esortazione : con la misura con la quale misurate la misura del vostro frutto , cioè 30, o 60, o 100, sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Non tutti i discepoli mettono in atto la stessa "misura-quantità di Umanità-Carità ; ognuno ha una sua propria " misura " o " capacità" di mettere in atto la propria Umanità tanto da fruttare per il Regno, chi 30, chi 60, chi 100 .

Gesù rivela che alla misura di frutto prodotto da ciascuno ( 30 ) lo Spirito ne aggiunge altrettanto , raddoppiandolo (60); anzi , " di piu" ancora del doppio ( 100) . E' un grande incoraggiamento ad agire, senza prospettarsi delle attese nè scoraggiarsi per i risultati. La scelta dei numeri fa intendere che la crescita del singolo discepolo come UOMO è progressiva ( 30, 30x2, 30x3 ++)
Poi Gesù cita un proverbio ( cf. Mt 13, 12; 25, 29 ; Lc 19,26 ;)

Lc 8,18 Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato,
ma a chi non ha, sarà tolto anche
ciò che crede di avere».

un proverbio probabilmente molto comune citato dagli evangelisti in altri contesti . Qui il proverbio si applica al frutto.

Non basta ascoltare il mistero del Regno e comprenderlo, il discepolo lo deve custodire e far fruttificare "riempiendo la proria misura ", fare tutto ciò che gli è possibile . I cristiani hanno ricevuto in dono lo Spirito, l'Amore di Dio in loro, ma come un seme : c'è una responsabilità personale nel farlo fruttificare.
Lo Spirito-Parola seminato nell'uomo produce il frutto, l'Uomo.

All'opera di Vita del cristiano, la sua Umanità-Carità in atto, corrisponde l'opera della sua edificazione come Uomo da parte dello Spirito, fino al "compimento".

L' Uomo-frutto cresce in Umanità non solo nella misura in cui egli pratica la sua Umanità-carità verso gli altri e lo Spirito non solo colma la misura personale di Umanità ma la aumenta e la riempie ancora "di più."

La pienezza-compimento di Gesù Ef 1, 22 Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
23
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui
che è il perfetto compimento di tutte le cose.


Gv 1,16 Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia. ( cf. : Ef1,3 ss )

Rm9,15Egli infatti dice a Mosè:
Avrò misericordia per chi vorrò averla, //e farò grazia a chi vorrò farla.
16Quindi
non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell'uomo,
ma da Dio che ha misericordia.


La persona cresce in Umanità, per grazia, superando la " misura-capacità" propria, fino alla pienezza stessa di Gesù .
Spirito e religione La Chiesa non è costituita dallo Spirito di Gesù come una nuova istituzione religiosa .
Lc 6,46 Perché mi chiamate: «Signore, Signore!»
mi rendete culto religioso
e non fate quello che dico?
non fate la Vita , la Carità-Spirito , la missione, l'Uomo ?

Tutti i vangeli mostrano chiaramente che l'assolutizzazione della religione impediva l'accoglienza della Parola, cioè impediva di comprendere //credere in Gesù, dargli fiducia, fede, fare secondo il suo Spirito. Costruire intorno a Gesù una religione senza vivere la fede-azione-di-Carità equivale a fallire il proprio essere. Gesù rimproverava coloro che ascoltavano la sua Parola ma non facevano secondo lo Spirito della Parola. Ascoltavano e comprendevano ma rimanevano legati alla tradizione religiosa.

Fil 3,4 Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne,
nella cultura giudaica " carne" indicava l' "umanità" e qui Paolo dice chiaramente che la religione è un prodotto "umano" e perciò mutevole, limitato
io più di lui:
ho avuto fiducia nella carne-religione
5 circonciso all'età di otto giorni, della stirpe d', della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; 6quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della Legge, irreprensibile.
7Ma q
ueste cose, che per me erano guadagni,
la religione promette guadagni, meriti di fronte a Dio per guadagnare i suoi doni
io le ho considerate una perdita
in realtà la religione -ha scoperto Paolo- fa perdere i doni di Dio
a motivo di Cristo
.
perchè credendo in Gesù Paolo ha ottenuto da Lui tutti i doni di Dio, gratuitamente , per amore.
8Anzi, ritengo che
tutto sia una perdita
cercare di "guadagnare" Dio con la religione, è "perderlo"
a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.
la Vita di comunione con Gesù, la Carità, è la pienezza Umana ( è sublime)
Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose
la religione : dottrine, culto, istituzioni, la tradizione
e le considero sterco
,
la fede in Gesù colma pienamente il sentimento religioso dell'uomo tanto da fargli vedere le pratiche religiose come cose di nessun valore, prive di ogni attrattiva, anzi ripugnanti in relazione alla comunione di Vita con Lui
per guadagnare Cristo
se non si rigettano le pratiche religiose tese a guadagnare meriti di fronte a Dio come si rigetta sterco, non si " guadagna" Gesù, l'Uomo Compiuto, la salvezza: la religione impedisce di accogliere Gesù e di compiersi come Uomini, salvarsi.
9ed essere trovato in lui,
in comunione di Vita con Lui fino alla morte
avendo come mia giustizia
avendo il proprio compimento umano, la pienezza della propria Umanità
non quella derivante dalla Legge,
non il compimento umano che si spera di ottenere con i meriti derivanti dalle pratiche religiose (tutte : precetti buddisti, induisti, ebraici, cristiani, shariah islamica, etc )
ma quella che viene dalla fede in Cristo,
cioè dall'accoglienza-adesione all'Uomo, l'essere umano che ha in sè la Vita//Spirito di Gesù
la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede
la giustizia-pienezza Umana che è frutto della fede nella Paola di Gesù che diventa Vita nello Spirito-Carità.

La religione non serve per compiere l'Uomo, essa è " carne", cioè espressione umana, attinge e soddisfa il sentimento religioso ma non può dare lo Spirito.

Affinchè poi lo Spirito seminato dalla Parola di Gesù, che è Spirito//Vita , compia l'uomo come Uomo Definitivo è indispensabile che questi la traduca in esistenza, in storia, in Umanità vissuta , non ancora una volta in religione .

Solo la fede in Gesù e l' ascoltare, capire, accogliere, credere, fare la Sua Parola unisce la natura umana allo Spirito ( guadagnare Cristo) generando l'Uomo, la Natura-creazione Nuova che fa una storia Nuova che costruisce una Umanità ( anche sociale) Nuova, il Regno di Dio.
Rm 6, 20Quando .. eravate schiavi del peccato,
21
quale frutto raccoglievate allora
Nell'At il termine frutto indicava l'atto umano sia buono che malvagio( Is 3,10 Os 10,13 etc.)
da cose di cui ora vi vergognate?
la religione //la Legge
Il loro traguardo infatti è la morte.
dalla religione si raccoglie la morte dell'essere perchè nessuna religione - se non conduce alla fede in Gesù- può generare e compiere l'Uomo. Rm 3,20 Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio, perché per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato.
22 Ora invece , liberati dal peccato
liberati dalla Legge che serve solo a definire i peccati senza avere la potenza di evitarli
e fatti servi di Dio,
servi dell'Uomo nella comunione con lo Spirito di Dio , la Carità
raccogliete il frutto
delle vostre opere di fede; frutto invoi come Umanità che va compiendosi e frutto nella comunità e nella società come Umanità Nuova.
per la vostra santificazione

l'Uomo Compiuto nella Carità,
e come traguardo avete la Vita eterna.
L'Uomo Definitivo.

1Cor 13,1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. ,
2 E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.
3 E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto,
ma non avessi la carità,
a nulla mi servirebbe...
13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità.
Ma la più grande di tutte è la carità!

Agire fuori dalla comunione di Spirito con il Padre con Gesù e con i fratelli di fede , cioè fuori dalla Carità , che è di ordine soprannaturale e solo dono di Dio , è il fallimento del proprio essere.
e ..il fico seccò
Mt 21,19 Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò,
ma
non vi trovò altro che foglie,
e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!».
E subito il fico seccò.

cioè gli fu tolta la vita

Il discepolo che non fa fruttare il Vangelo-Spirito-Vita che ha accolto nella propria esistenza, cioè non lo mette in atto come Carità ( secondo la sua propria misura di fertilità ) , perchè,
- non lo ha compreso,
- o non lo ha custodito
- o lo ha fatto soffocare da preoccupazioni mondane, ricchezze e passioni varie, ideologie, etc
lo perderà.

A chi ha ricevuto la Vita//Spirito e non produce frutti per il Regno - secondo le proprie possibilità ( la propria misura )- verrà tolta la stessa Vita . Il seme che ha ricevuto ( la Parola//Spirito//Vita di Gesù) "gli sarà tolto " , cioè tornerà a Gesù e la sua misura di frutti per il Regno sarà vuota. Se il seme non fruttifica , non cè l'Uomo ed è il fallimento del proprio essere.

Ognuno sceglie in ogni atto la propria Vita o la propria Morte : è l autogiudizio universale .
La parabola conclusiva
I destinatari della parabola sono " quelli di fuori" dalla cerchia dei discepoli. L'analogia agraria scelta da Gesù esalta la novità dell'azione del suo Spirito : è un processo vitale iperpotenziato, una nuova Vitalità nell'Uomo che produce frutti di Umanità impensabili.

Mc 4, 26Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;Gesù fa risaltare la semina a spaglio , il gettare il seme a pioggia, affinchè raggiunga tutto il suolo (nessuno sia escluso. Come fa Gesù così dovranno fare i suoi discepoli che invierà al mondo intero) .
27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. L'attività fondamentale della chiesa di Gesù è quella di gettare il seme a spaglio. Se manca questa attività , qualsiasi attività religiosa , per quanto universale e ridondante, non produrrà nessun frutto!.
Come, egli stesso non lo sa. La germinazione del seme-Vangelo, l'accoglienza o rifiuto da parte del terreno e tutti i processi relativi alla sopravvivenza della pianta, il raggiungimento della sua maturazione e fruttificazione sono processi Vitali di cui il seminatore ( di quell'epoca) non sa nulla quindi non è ingrado di intervenire

28Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga;cioè il frutto . Si tratta del terreno buono. Il seme-Vangelo ha una sua Vitalità propria e nel terreno fertile produce sempre molto frutto ( chicco pieno) .

Il Vangelo-seme è fatto per l'uomo-terra : esso penetra l'uomo e l'adesione di questi lo fa fruttificare in pienezza. Si tratta di un processo Vitale, l'azione della Vitalità-Spirito di Dio stesso in comunione con la vitalità dell'uomo cioè il prcesso della Carità in atto.

L'azione umana di costruzione dl propro essere e della società nella storia non dipende dai suoi sforzi religiosi ma dalla sua comunione di Vita con Gesù e con il Padre che lo potenzia con una Vitalità mai vista. 
Ogni domenica la comunità è convocata da Gesù per fondersi con Lui (e con il Padre) nello stesso Spirito e nella stessa Umanità per diventare Corpo Vivente e comunicante al mondo.
Una comunità identificata dalla stessa fede , mossa dallo stesso Spirito per la stessa azione storica:

"Noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo Corpo" (1Cor 12,13).
 
29e quando il frutto è maturo,( lett. quando il frutto si consegna) Quando l'Uomo Compiuto è diventato disponibile per essere raccolto, si consegna per la raccolta ...

subito egli manda la falce, Gioele 4,1 Poiché, ecco, in quei giorni e in quel tempo, quando ristabilirò le sorti di Giuda e Gerusalemme, 2riunirò tutte le genti ( i popoli pagani) e le farò scendere nella valle di Giòsafat, e là verrò a giudizio con loro..12Si affrettino e salgano le nazioni alla valle di Giòsafat, poiché lì sederò per giudicare tutte le nazioni dei dintorni.
13Date mano alla falce, perché la messe è matura;


Mc riprende l'espressione di Gioele ( la falce ) per parlare di un raduno-raccolta. Si tratta del giudizio delle nazioni pagane. Mentre in Gioele la falce è terrificante qui il Vangelo è una Buona Notizia che produce pienezza di gioia in chi la accoglie.

Il seminatore ( la comunità dei discepoli, la chiesa di Gesù) impugna la falce-Vangelo per raccogliere-radunare i frutti, i frutti da tutti i popoli (e non per radunare-raccogliere solo e punire i pagani come pensavano i giudei).

Mc 13,27//Mt 24,31 Egli manderà i suoi angeli
il termine greco va tradotto con " i suoi messaggeri-inviati", gli apostoli-evangelizzatori
, con una grande tromba,
strumento degli araldi-annunciatori-messaggeri del re
ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, / da un estremo all'altro dei cieli.
espressione che richiama Mc 13, 26Allora vedrannoil Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. .... 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. 30In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Si tratta della fine dell'istituzione giudaica nel 70 , anno della caduta di Gerusalemme per opera dei romani. I cristiani scapperanno da Gerusalemme e inizierà l' evangelizzazione del mondo ( dai quattro venti, / da un estremo all'altro dei cieli.).

Gli angeli-messageri di Gesù, gli apostoli e tutti gli evangelizzatori , annunciando-seminando il Vangelo raccolgono-radunano nelle comunità cristiane tutti coloro che vi aderiscono con fede .

Il seme-Vangelo-Spirito non è una imposizione di Dio all'uomo; questi può accoglierlo o rifiutarlo. E' un autogiudizio universale che è in atto nella storia dall'inizio della predicazione di Gesù
2Pt 3,9 Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa,
il banchetto dei salvati-eletti
anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi,
perché
non vuole che alcuno si perda,
ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

il termine è metanoian che significa convertirsi , passare dalla religione alla fede in Gesù.

Il mistero della trasformazione "  ..  «Il Verbo diventò carne», esistenza umana debole e mortale, e il suo essere «depositario permanente dello Spirito» (cf. 1,32) non lo strappa alla carne; egli «venne nel mondo» e rimase «nel mondo», pur dicendo sempre di sé: «lo non sono di questo mondo» (8,23; 17,14; 17,16).

Allora, come avviene il passaggio per l'uomo dall'«essere dal mondo» (8,23; 15,19; 17,14.16; 18,36), dall'«essere dalla terra» (3,31), dall'«essere di quaggiù» (8,23), addirittura dall'«essere dal diavolo» (8,44), all'«essere dall'alto» (3,3-7), all'«essere da Dio» (7,17; 8,47), all'«essere dalla verità» (18,37)?
Questo passaggio dall'uno all'altro mondo (che è l'esistenza escatologica già nel presente mondo) avviene tramite la fede .    "  (*)


Nicodemo
Nel dialodo di Gesù con Nicodemo l'evangelista Giovanni illumina il mistero della salvezza: la trasformazione dell' uomo in Uomo .

Gv 3,1 Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. 2Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». 3Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».

Nicodemo è un buon giudeo il cui programma di vita è quello religioso: prepararsi al Regno di Dio in un aldilà diverso dal mondo presente cercando di meritarlo attraverso l'osservanza della Legge mosaica.

(Mt 15,1 In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: 2«Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». 3Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?)

Secondo la telogia farisaica il Regno di Dio si sarebbe stabilito quando tutti i giudei avrebbero minuziosamente osservato la Legge stabilita dalla religione. Si rivolge a Gesù chiamandolo " maestro" ( rabbino) e disponendosi a discutere della Legge perchè questo facevano i rabbini, interpretavano la Legge mosaica declinandola in precetti .

Nicodemo pensa all'osservanza della Legge religiosa Gesù invece gli annuncia un cambiamento radicale : nascere di nuovo , dall'alto.

Il Regno si costituisce sulla base di una azione creativa di Dio : nascere di nuovo. Nascere di nuovo implica una rottura con il passato e con la religione. Questo dovrebbe accettare Nicodemo.

(Mt 11, 25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti [ come Nicodemo ] Gv 5,39 Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me (che sono la Vita dell'eterno)

I dotti della religione come Nicodemo non potevano nè vedereentrare nel Regno di Dio scrutando l'AT : il Regno era loro nascosto.

(
Mt 11,25 hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.)

Dio ha nascosto il Regno ai sapienti e dotti dell'At e le ha rivelati ai piccoli, i discepoli di Gesù.

(Mt 11, 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.)

Nessuno può conoscere Dio attraverso l'At : si conosce solo attraverso Gesù che lo rivela. Nicodemo vedeva Gesù come un aiuto importante per il suo percorso religioso, un maestro del giudaismo ricco di sapienza , che poteva migliorare la sua performance di giudeo osservante e garantirgli la Vita eterna.

Gesù aveva detto invece che la conoscenza di Dio attraverso la Legge (la Torah, parola che indicava l'At) non è autentica conoscenza. La conoscenza vera è quella che si ha sperimentando il Suo amore donato/rivelato da Gesù attraverso i segni ( miracoli e prodigi) salvifici.

Nicodemo riusciva a concepire Gesù solo come un aiuto esterno per osservare la Legge mosaica alla perfezione ma non come un principio dinamico che agisce dentro la persona stessa. E' la religione : Dio è visto come un aiuto soprannaturale all'uomo ma distinto , esterno a lui, che cerca -con una vita fatta di osservanza a comandamenti e precetti religiosi- di " meritarsi " il premio di far parte del suo Regno .

Gesù:

Mt 11,28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,

oppressi dagli insegnamenti dei dotti e dai loro precetti religiosi che caricanoi fedeli di un giogo pesante come si caricano i buoi con il risultato di una religione oppressiva che incute paura, una ossessione morale senza gioia

Mt 11,28 e Io vi darò ristoro.

L'insegnamento di Gesù è un riposo che ristora l'anima

Mt 11,29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vitalità. 30Il mio giogo infatti è dolce // e il mio peso leggero».

Gesù invitava a rompere con i maestri ( rabbini) e dottori della Legge ( il magistero giudaico) per avvicinarsi a Dio nell'umiltà e mitezza , andando da Lui , Lui che è il Verbo, la Parola , esperienza ristoratrice per l'anima.



Gesù non carica le persone di precetti ma fa loro sperimentare -nella sua comunità di discepoli- Dio come Padre che ama tutti di un Amore incondizionato.

Diventare discepoli di Gesù significa caricarsi del giogo dolce e leggero dello Spirito di Dio, che è la Carità e la gioia della Vita dell'eterno.

La religione il cui centro era l'osservanza di una Legge morale e religiosa ricondotta a Dio voleva compiere l'uomo come Uomo definitivo, giusto/perfetto ma sconta storicamente il fallimento.

Mi 7,2 L'uomo pio è scomparso dalla terra, non c'è più un giusto fra gli uomini .
Rm 3,10 come sta scritto:
Non c'è nessun giusto, nemmeno uno.

Le speranze di compimento fondate sulla religione sono carne, frustrazione, fallimento. L'uomo nato dalla carne, nato sotto la legge mosaica ( che in parte è legge morale naturale ) è chiamato da Gesù a nascere dallo Spirito.

Chi non è nato di nuovo dall'alto (dallo Spirito) rimane nella religione e non arriverà mai ad entrare nel Regno, nè avrà mai dalla religione neppure l 'idea di cosa sia il Regno e di come entrarvi . Solo chi è già entrato nel Regno può vederlo o inversamente per chi è fuori è impossibile anche solo scorgerlo ( non può farsene nessuna idea concreta ).

La comunione di Spirito L'uomo sente/vede la Legge Mosaica come qualcosa di estraneo al proprio essere e questa è -secondo il profeta- la ragione della continua rottura dell'alleanza da parte di nella storia. Il profeta vede la necessità di un intervento divino che renda interiore all'uomo la giusta percezione e adesione alla Legge divina.

In questo modo Dio e il popolo avrebbero lo stesso sentire ed agire ( cuore/sentire-vedere , spirito/agire ) e questa è la condizione necessaria perchè l'uomo- in alleanza con Dio - giunga a compimento definitivo del suo essere, il Giusto.

I profeti avevano annuciato una nuova alleanza in cui Dio avrebbe messo nella coscienza umana ( cuore ) la sua Legge trasformando la loro disposizione interiore ( spirito ) e orientandola verso il suo progetto di salvezza della creazione e della storia.

Ger 31,31Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -, nei quali con la casa d' e con la casa di Giuda concluderò un'alleanza nuova. 32Non sarà come l'alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore. 33Questa sarà l'alleanza che concluderò con la casa d' dopo quei giorni - oracolo del Signore -: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Si sarebbe realizzata la comunione di spirito/ azione tra Dio e il suo popolo

Ez 18,31 Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo
Ez 36,26 Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo [ leb= atteggiamento di timore/rispetto per le realtà divine ] , uno spirito nuovo [ principio interiore di azione ] metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra , darò loro un cuore di carne, 27Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme.

I profeti però si riferivano ancora alla legge mosaica, Dio avrebbe portato l'uomo ad essere giusto//osservante della Torah e questo riteneva anche Nicodemo.

Nascere -nell' AT- significa ricevere da Dio il soffio vitale ( ruah) , il respiro o spirito ( ruah) di vita e Gesù annuncia a Nicodemo l' infusione nell'uomo ( da parte di Dio ) di un nuovo ruah , un nuovo principio vitale o vitalizzante, lo Spirito stesso di Dio. Ma non solo per diventare perfetti osservanti della Legge mosaica bensì per diventare Uomini Nuovi attraverso una nuova nascita dallo Spirito di Dio , cosa impossibile alla Legge.

L'Uomo nato dallo Spirito
Nicodemo come ogni giudeo crede che la creazione divina sia stata compiuta in 6 giorni e per questo ha come centro della sua vita religiosa il Sabato, il 7° giorno. Il Sabato , terminata l'opera creativa, Dio è entrato nel suo " riposo" per viverci con il suo popolo, l' "eletto" ( Gn 1-2). Nel vangelo di Gv Gesù non festeggia nessun sabato, per lui il sabato non esiste perchè il Padre è ancora all'opera , per creare.

Gv 5,17 «Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco»

L'uomo ricapitola in sè tutta la creazione, visibile ed invisibile e la creazione sarà compiuta solo quando sarà compiuto ( cioè perfetto completo e definitivo ) l'uomo e questa è la " volontà del Padre" e la missione di Gesù.

Nicodemo non capisce e Gesù lo aiuta a fare un passo verso la sua proposta : nascere dall'alto ! Non c'è altra possibilità . Nicodemo riconosce che Gesù parla e agisce in nome di Dio ( sei venuto da Dio come maestro) e Gesù lo spinge ad essere conseguente :

Gv 3,7 Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto.

Dovete
Gv 15,5 perché senza di me non potete far nulla

Senza Gesù che fa nascere l'Uomo dallo Spirito nessun uomo per quanto religioso e meritevole può compiersi in modo perfetto e definitivo, cioè " salvarsi

La nuova nascita dell'essere umano operata dalla Spirito Divino lo porterà su di un piano di esistenza nuovo , l'Uomo pneumatico ( cioè dotato di Spirito) , l'UOMO che ha la condizione divina ( lo Spirito di Dio) , come Gesù.

Gesù è risorto cioè è passato dalla morte come UOMO COMPIUTO diventando DEFINITIVO perchè aveva in sè la Vita divina : accogliendo in sè lo Spirito che è la Vita divina o Vita eterna, l'uomo diventa Uomo e riceve la potenzialità di compiersi come Uomo definitivo nella morte/risurrezione, come Gesù.

Gv 3,4Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».



Nicodemo retoricamente dichiara impossibile una nuova nascita che implichi il ritornare nell'utero materno e fare un nuovo cammino della vita . Ciò è evidente ma Nicodemo non riesce ad andare oltre ; dimostra di non essere in grado nemmeno di scorgere la possibilità di nascere come un nuovo essere che vive in virtù di un nuovo Principio Vitale.

5Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico,
se uno non nasce da acqua e Spirito,
non può entrare nel regno di Dio.

6Quello che è nato dalla carne è carne,
[e non può entrare nel Regno]
e quello che è nato dallo Spirito è spirito.

[e può entrare nel Regno]

Gesù allora spiega : ci sono due principi vitali , la carne e lo Spirito. I due principi danno la vita che è in loro.

La carne trasmette la vita biologica ( bios) che si manifesta nella vitalità umana ( psichè ), mentre lo Spirito trasmette una Vita di ordine superiore, la Vitalità dello Spirito che è la stessa Vita dell'eterno (zoe) che dà una Vitalità di ordine superiore, quella della Carità.

La carne è l' umanità dell'uomo , per natura incapace di giungere a compimento-perfezione . Lo Spirito è in grado di trasformare l'uomo-carne in Uomo-carne-Spirito e di guidarlo//condurlo ad essere compiuto (capace di una "Umanità" perfetta , come Gesù ) e definitivo ( nella risurrezione da morte )

Gv 6,63
È lo Spirito che dà la Vita
( zoe, la vita di qualità divina che porta a perfezione l'umanità ; quanto a questo...)
la carne non giova a nulla
.

La nuova nascita dell'Uomo dotato di Spirito è comunione di Spirito con Dio stesso. Lo Spirito non è un aiuto esterno di Dio conferito all'uomo che si sforza di entrare nel Regno osservando i comandamenti , non è una grazia estemporanea effusa sull'uomo per rinnovarlo spiritualmente ma lasciandolo sempre carne : si tratta della semina//in-fusione dello Spirito divino nella carne come Nuovo Principio Vitale che lo fa UOMO che partecipa della Vita divina.



L'uomo carne-Spirito è una Nuova Natura, l'uomo pneumatico" secondo la tradizione orientale o "corpo-anima-Spirito" secondo la tradizione latina .

1Cor 6,17 chi si unisce al Signore
forma con Lui
un solo Spirito

Con la Nuova Nascita la natura umana è Nuova perchè mossa da un Nuovo Principio Vitale, di ordine divino, lo Spirito.

Lo Spirito ispira/muove alla azione l'uomo così come ha ispirato/mosso alla azione il Padre e Gesù : in questo modo si stabilisce una comunione di Spirito, cioè di intenti e azione tra il Padre, Gesù e l'Uomo.

Questa comunione misteriosa sarebbe un evento magico , incomprensibile , se non fosse rivelato all'Uomo Nuovo il suo significato. E' la coscienza a cogliere i significati ed a portarli ad unità nell'essere. Lo Spirito forma la coscienza cristiana . La Nuova nascita per la Nuova Vita mossa dallo Spirito riceve il suo significato dalla Parola di Gesù , unico testimone- in se stesso- dell'unione del divino con l'umano.

Gesù infonde lo Spirito nell'uomo per farlo UOMO primariamente con la semina della Sua Parola ma dichiara anche di realizzare la nuova alleanza annunciata da Ger ed Ez donando all'uomo la vera comunione di vita con Dio per mezzo del suo Memoriale o Cena.

Lc 22,20 E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo:«Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
Gv 6,54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.
Gv 6:57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anchecolui che mangia di me vivrà per me.
Gv 14,23 «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
Gv 10:17 Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Gv 10:18 Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».

Il credente, colui che ha fede in Gesù, ha bisogno di ascoltare , comprendere , accogliere la sua Parola così da diventare consapevole di ciò che lo Spirito vuole realizzare  e collaborarvi liberamente .

1Gv1,1 Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della Vita - 2la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la Vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.

Dimorando nella Parola, la coscienza/libertà del credente si sente mossa/ispirata a collaborare con Gesù per portare l'Uomo a perfezione definitiva .

La comunione di Vita nel Memoriale di Gesù , per mezzo della Parola , diventa comunione di Forza per l'azione di Carità. L' accoglienza, per fede, di Gesù eucarestia e della Parola rendono il credente consapevole del disegno divino e capace di compiersi come Uomo definitivo .

La finalità dell’annuncio cristiano è la comunione di Spirito della comunità con Gesù e il Padre, il risultato di tale comunione è la gioia, segno di una Vita che si compie  in pienezza nello Spirito, nella Carità.

La Vita Nuova nello Spirito si svolge "nella carne" , fino al suo compimento come Uomo definitivo , nella morte/resurrezione. Si tratta di un processo che richiede la partecipazione attiva del credente e l'ascolto continuo e la comprensione della Parola di Rivelazione che è Spirito // Vita . In questo modo ...

1Cor 5,23 Il Dio della pace vi santifichi interamente
( L'Uomo Compiuto) , e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

La Voce dello Spirito

Ruah in ebraico è lo stesso termine per " spirito" e per " vento":

Gv3,8 Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».


Come il vento soffia sull'uomo senza che questi sappia da quale regione del pianeta si sia originato , da dove sia nato e dove vada a parare, così lo Spirito soffia sul credente e lo vivifica di una Vita Nuova e questi non percepisce da dove viene e dove va a finire ( in che modo lo fa Uomo ) . E come del vento che non sai dove è nato e dove va a morire -ma senti che agisce- ne senti il rumore, così è dello Spirito , ne senti la Voce .

La Voce dello Spirito è la Parola di Gesù che dall'uomo fa nascere l'Uomo . Sacramento e Parola infondono lo Spirito: e vanno accolti come un seme di cui bisogna avere continuamente cura .

La Nuova Legge di Vita
Il bambino deve essere guidato nel suo agire da regole, una Legge imposta dall'esterno che lo guidi a realizzare valori . I farisei credevano che la Legge agisse come uno "spirito" che con la pratica dell'osservanza poteva stabilirsi nella persona e portarla a compiersi come essere pienamente umano, meritevole del Regno di Dio. Fallimento acclarato dalla stessa scrittura ebraica.

L'Uomo che nasce dallo Spirito di Dio è libero da ogni legge o costrizione esterna e raggiunge la sua piena maturità umana agendo mosso interiormente dallo Spirito, sua Nuova Natura. Non ubbidisce a nessuno , agisce in libertà secondo il suo Spirito perchè è "fatto così".

Un sol Corpo e un solo Spirito.
Mt 12,49 Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!
Mc 3,35 Perché chi fa la volontà di Dio

( chi fa l'UOMO) ,
costui
per me è fratello, sorella e madre».

Lo Spirito che ha ispirato Gesù nella sua azione salvifica, il compimento dell'Uomo, ora ispira anche i suoi credenti divenuti comunità di discepoli. Ed è sempre lo stesso Spirito che ispira il Padre.

Gv 12,44 : «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato. Gv 14,10 Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Gv 14,11 Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. Gv 10,38 , credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Gv 14,12 In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di questeGv 14,1 Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Gv 15,4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Gv 15,5 perché senza di me non potete far nulla.


La condivisione del Progetto divino , l'Uomo compiuto , come Realtà (sacramentale, efficace) , e come la Parola ( consapevolezza/azione ) realizza la comunità della carità per le beatitudini , la chiesa di Gesù.

Nella chiesa di Gesù , Dio, Gesù, il credente , i suoi fratelli, tutti sono ispirati all'azione dallo stesso Spirito per compiere l'uomo come Uomo perfetto, definitivo.

Sono liberi di fare la Verità , il disegno creativo divino ed hanno in se stessi la Vita/Forza/ispirazione necessaria per farlo .

1Cor 6,17 chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. 1Cor 12,13 Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. Ef 2,18 Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito. Ef 4,4 Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; Fil 1,27 Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo perché, sia che io venga e vi veda, sia che io rimanga lontano, abbia notizie di voi: che state saldi in un solo spirito e che combattete unanimi per la fede del Vangelo


Nascere dall'alto
Le parole di Gesù a Nicodemo sono la voce dello Spirito che dà la Vita/ Vitalità Nuova e che chiede di essere accolto. L'espressione greca nascere dall'alto è la stessa di nascere di nuovo. Perchè Gesù usa l'espressione nascere dall'alto ?

Nicodemo che ascolta non può comprendere : è totalmente immerso nella carne , nella religione.

Gv 3,9Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?».

Nicodemo sembra sapere cosa deve rinascere e chiede come.

10Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d' e non conosci queste cose?

Ironìa di Gesù : Nicodemo è maestro delle Scritture / promesse divine me non arriva a capire queste cose. Non ha capito le Scritture/promesse di Dio

11In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi ( giudei ) non accogliete la nostra testimonianza.

fondava la propria identità nella discendenza della carne, Abramo/Sara; chi è nato e dallo Spirito ( Gesù) trova la propria identità " in alto", in Dio. Gesù sa di cosa parla, la sua testimonianza è verace, credibile perchè Lui è nato da Dio.

Gv 8,14 : «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.

I giudei sanno di venire da Abramo ma non sanno dove vanno , Gesù, nato dallo Spirito invece sa che viene dal Padre e che va verso il Padre, come Uomo Definitivo, suo Regno.

I nuovi nati, i discepoli di Gesù , sanno e testimoniano ciò che hanno veduto ( l'Uomo compiuto, Gesù) , mentre i giudei che rimangono nella sfera della carne/religione non credono alla testimonianza di Gesù, non accolgono la sua testimonianza e rimangono privi della Vita che compie l'uomo.

Mt 11,19 È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: «Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori». Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie». Gv 14,11 Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.


Accettare la testimonianza di Gesù è condizione necessaria per credere ed essere introdotti nel Regno con la nuova nascita.

12Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? 13Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. 14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

Se davvero Nicodemo vuole «entrare nel regno di Dio», egli «deve essere generato dall'alto, cioè dallo Spirito».

« Poiché due mondi si affrontano, tra i quali non c'è intesa possibile: mondo «dal basso» e mondo «dall'alto», mondo «dalla terra» e mondo «dal cielo» (3,12.31), mondo «di quaggiù» e mondo «di lassù» (8,23), mondo «dalla carne» e mondo «dallo Spirito» (3,6). Per passare da un mondo all'altro, da «questo mondo» al «mondo di Dio» occorre che accada nell'uomo qualcosa di umanamente imprevedibile e impossibile, qualcosa che corrisponda ad una rigenerazione che è come una creazione nuova. Un tale miracolo può compierlo soltanto lo Spirito, lo Spinto di Dio che è il prodigioso di Dio comunicato all'uomo, il solo capace di versare nell'uomo il principio della Vita e dargli un'altra origine.» (*)

Gesù spiega cosa significa " nascere dall'alto" :

Gv3,14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

Innalzato dove ?

At 2,33 Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire.


Sulla croce // in Cielo. Morte/resurrezione. Questo è l"alto" da cui viene lo Spirito che fa nascere di nuovo .

L' in-fusione dello Spirito dell'Eterno nell'uomo credente inaugura il nuovo eone , la fase finale del suo compimento come essere umano, l'Uomo.

L'effusione sarà attiva lungo tutto l'eone , finchè la comunità degli Uomini compiuti e definitivi, il Regno di Dio, sarà "completo/compiuto" .

Il serpente innalzato da Mosè sul palo liberava dalla morte imminente e il figlio dell'uomo Gesù ( l'uomo ) innalzato sulla croce, risorgendo Uomo compiuto e definitivo e donando il suo Spirito libera l'uomo dalla morte biologica , sempre imminente , e lo dota di una qualità di vita di ordine divino .

At 5,31 Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore,
colui che porta a compimento la Creazione, nell'UOMO.
per dare a conversione e perdono dei peccati.

".. La creazione, pervertita in «questo mondo», ridiventa «il mondo» secondo il progetto di Dio e del suo Lògos creatore (1,3) esattamente mediante la fede, che è per Giovanni una «demondanizzazione dell'uomo». Il credente è sottratto all'esistenza mondana, pur all'interno del mondo; per quanto ancora «nel mondo» (en to kósmo), non è più «dal mondo» (ek toù kósmou).

E già passato attraverso il giudizio e già entrato nella Vita [ eterna ] (3,18; 5,24s), lasciandosi la morte alle spalle (8,51; ll,25ss); egli ha già la Vita (3,36; 6,47; IGv 5,12). Di lui vale: «Le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende». Come Gesù è stato uno straniero nel mondo, così lo sono i credenti che gli appartengono.
(*)


La fede nel dono della Vita dell'eterno apre ogni credente all'esistenza escatologica, l' esistenza che ha come fine il compimento della creazione come Uomo definitivo . E' la trasformazione che subisce il credente e che avviene nella comunione di Spirito con Dio e con i fratelli .
Ma:

".. In ciascun uomo due mondi si affrontano: la carne e lo Spirito, questo mondo (il mondo di quaggiù) e l'altro mondo ( di lassù) . E' una guerra: 1Pt 2,11 Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai cattivi desideri della carne, che fanno guerra all'anima. L'uomo , «generato da carne» quando viene «generato da Spirito», non è più «da carne» ma continua ad essere carne, esistenza nel tempo e nello spazio. L'uomo nella fede smette di essere «dal mondo» smette di essere «di questo mondo» ma non cessa di essere «nel mondo».
 (*)


Eb 12,4 Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato

Entra definitivamente nel Regno di Dio - la creazione compiuta dove Dio è tutto in tutti -chi fondamentalmente , nello Spirito , assomiglia a Gesù, cioè al Padre. Qualsiasi percorso abbia fatto, qualsiasi religione ( o nessuna religione ) abbia praticato.

Chi assomiglia di più al Padre ( Vive nello stesso Spirito ) sarà suo figlio e sarà il più grande nel regno dei cieli.
Gesù ha questo primato e seguono la madre Maria e tutti i "santificati". Ma qualè la via maestra , rivelata, perchè si giunga al compimento come esseri umani perfetti e definitivi ? Dice Gesù : Io sono la Via, la verità , la Vita , che supera la morte e compie l'uomo come Uomo perfetto e definitivo.

Mt 5:48 Siate voi dunque perfetti
come è perfetto il Padre vostro celeste./
/ Lc 6:36
Siate misericordiosi,
come è misericordioso il Padre vostro.


(*) Valerio Mannucci-Giovanni il Vangelo narrante-Bologna 1993



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