Piccolo Corso Biblico




Seguire Gesù.
Il pastore bello/buono.
Parola e fede(Mt 13,3Egli parlò loro di molte cose con parabole. )

Le parabole sono analogie letterarie in uso in tutte le culture ( ebr.: mashal) .

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Mc 4, 3«Ascoltate. «Ecco, il seminatore uscì a seminare. il seme è il Verbo della Vita , la Parola//Spirito//Vita, di Gesù, il Vangelo di Gesù.

Quando veniva la stagione delle piogge si arava in fretta il terreno per seminare. Il terreno non era tutto pulito da rovi , dalle pietre, etc.

Mc 4,  4Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7Un'altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. 8Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno» Parte era indurito dal passaggio di greggi, carri e persone.

La semina veniva fatta a mano " a spaglio" ( cioè "a pioggia" ) spargendo il seme sul terreno appena arato anche su quello non propriamente buono cioè fertile.








9E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». L'evangelista mette in evidenza l'importanza data da Gesù a questa parabola : ascoltare e non comprendere può rivelarsi una maledizione e richiama il profeta Isaia.
Mc 4,11 Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, ... (Is) 12affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
Is 6,9Egli disse: «Va' e riferisci a questo popolo: «Ascoltate pure, ma non comprenderete,
osservate pure, ma
non conoscerete».
10Rendi insensibile il cuore di questo popolo,
rendilo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi,
e
non veda con gli occhi né oda con gli orecchi
né comprenda con il cuore
né si converta

in modo da essere guarito»





Per chi ascolta il Vangelo , comprenderlo o non comprenderlo non è indifferente.

(//Mt13, 13Per questo a loro parlo con parabole:
perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
14Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete.
15
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!

A furia di chiudere gli occhi di fronte ai miracoli divini e di chiudere l'orecchio alla parola dei profeti il popolo è diventato sordocieco : non è più in grado di vedere ed ascoltare. Zaccaria padre di Giovanni il battista non crede alla Parola annunciata dall'angelo , parola che doveva entrare nel suo orecchio e uscire dalla sua bocca per essere annunciata al popolo che attendeva un oracolo divino , diventa sordomuto. Ciò che rendeva le folle incapaci di comprendere il messaggio di Gesù era la loro dipendenza dalla ideologia religiosa giudaica.

Chi non comprende il Vangelo dell'Uomo Nuovo non ne "assorbe" lo Spirto : non cambia la sua mentalità , non si converte al progetto del Padre ed al Programma di Gesù cioè non giunge alla fede .

Ed è la fede che ottiene lo Spirito che è riscatto dal peccato e dal mondo antico e inserimento nel Regno di Dio.
( cf Mc 2,5ss e 3,28ss )

Mc 4,10Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai DodiciIntorno a Gesù ci sono coloro che vogliono comprendere , le folle rimangono fuori da questa possibilità . lo interrogavano sulle parabole.

13E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole?Gesù deve spiegare la parabola ai discepoli perchè anche loro l'hanno ascoltata ma non l'hanno compresa : sono ancora schiavi del mondo antico, della tradizione religiosa giudaica, non si sono vòlti verso il messaggio di Gesù ( convertiti a Lui) dimostrando di essere sordociechi come le folle.

( //Mt13,10Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero:
«Perché a loro parli con parabole?». 11Egli rispose loro:

«Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

I misteri o segreti del Regno : Gesù deve rivelare tutto ciò che riguarga il Regno di Dio e che Isarele non è in grado di conoscere. Gesù non poteva rivelare questo mistero utilizzando il linguaggio della realtà perchè ogni sua parola sarebbe stata interpretata secondo le ideologie giudaiche. Per questo utilizza le parabole.

L'evangelista Matteo nota che Gesù spiega questa parabola solo a chi voleva essere suo discepolo e non alle folle. Per le folle ci vorrà qualcuno che abbia compreso il messaggio e lo spieghi loro.
Chi potrà farlo ?


Gesù fa capire ai discepoli che devono essere loro a comprendere la sua Parola ( i misteri del Regno) sotto la sua guida.

( Mt 23,8 Ma voi non fatevi chiamare «rabbì»,
perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. )

perchè rimanga radicata "in loro"
1Gv 2,24 Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi.
Se rimane in voi quello che avete udito da principio,
anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre.
Gv 8,31 Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto:
«Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli)
e possano viverla e annunciarla e farla comprendere alle folle perchè tutti abbiano l'opportunità di giungere alla fede e chiedere lo Spirito, la salvezza..
Mt 28,19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli,
cioè spiegate loro il messaggio del Regno che annunciate , a voi infatti ne ho rivelato il mistero
battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
il riscatto dal mondo antico
20
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
non devono insegnare una nuova religione ma il " comandamento" di Gesù ( tutto ciò che vi ho comandato) messo in atto nella storia. Si tratta di una iniziazione alla Vita nello Spirito, la Carità in atto.
Ed ecco,
io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine di questo eone».
Gesù non se ne andrà dal mondo ma continuerà ad essere in comunione di Vita con i suoi

Spiegazione della parabola

La pericope era iniziata con Mc 4, Ascoltate. Gesù esorta ad ascoltare attentamente, ascoltare per comprendere così da cambiare mentalità e giungere alla fede in Lui .

Mc 4,14 Il seminatore semina la Parola. 15Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. ( // Mt 13, 19Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.)

(//Lc 8, 11Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. 12I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore,
perché non avvenga che, credendo, siano salvati. )

Il seme che cade sulla strada -nella analogia- non porta frutto perchè rimane in superficie e gli uccelli lo mangiano. Coloro che non ascoltano per capire ( Mc) o ascoltano ma non capiscono ( Mt) o sono impossibilitati a capire perchè sono diventati sordociechi( Lc) sono esposti all'azione del maligno .

Chi non comprende non può giungere alla fede e chiedere e ricevere la salvezza. Niente fede, niente Spirito, niente frutto.

Mc 4, 16Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, 17ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. (//Mt 13,16) Nella analogia la piantina che è nata ( fede) riceve la radiazione del sole (Spirito) ma essendo la parola poco radicata, invece di trasformare la radiazione solare in vita ( lo Spirito in Vita//Carità in atto) diventa per essa, morte.

Coloro che ascoltano ed accolgono la parola ( giungono alla fede e ricevono la salvezza, lo Spirito) ma sono incostanti nel nutrirsi della Parola//Spirito che alimenta la Vita-di-fede , non la interiorizzano a sufficienza, quando vengono condotti in una prova sperimentano la morte della fede . Niente fede, niente Spirito, niente frutto.

Mc 4, 18Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, 19ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. (//Mt) (//Lc 8, 14Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione.

Nella analogia la pianta è nata e cresciuta bene ma viene soffocata dai rovi che sono piante molto più grandi e invadenti e non può giungere a maturazione , quindi dare frutti.

Coloro che giungono alla fede ma coltivano ancora le preoccupazioni mondane , la seduzione delle ricchezze e i piaceri della vita e tutte le altre passioni la loro fede viene continuamente soffocata da queste cose (perchè sono invadenti ) e la loro Umanità non cresce, cioè non giunge mai ad essere in grado di dare frutti .
Niente fede, niente Spirito, niente frutto.

Mc 4, 20Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».(//Mt) (//Lc 8, 15Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.)

Coloro che ascoltano con cuore integro e buono la Parola, la comprendono e giungono alla fede ; la custodiscono e crescono in essa : producono frutto abbondante cioè crescono in Umanità !

Analogia : il seme si getta a pioggia su tutto il campo di semina, sia dove il terreno è fertile sia dove lo è meno. Si semina un granello di orzo : nel terreno infertile non produce nulla mentre nel terreno buono, produce qui 30, là 60, là 100 granelli.

Applicazione : lo Spirito viene dato a tutti nella stessa " misura" ; là dove non viene accolto non produce frutto , dove viene accolto produce frutto qui in una certa misura (fertilità 30), là il doppio (fertilità 60), là più del triplo (fertilità 100) .

Lo Spirito-seme viene seminato da Gesù con la sua Parola in tutti coloro che lo ascoltano, senza distinzioni, ma non tutti producono la stessa quantità di frutti .


Il frutto

Chi mette in atto lo Spirito-seme che ha ricevuto , la Carità , produce frutto. I frutti sono il risultato delle opere della fede dei discepoli di Gesù nella storia, la crescita in Umanità nelle persone , nella chiesa e nella società .

Ef 5,11 Non partecipate alle opere delle tenebre,
che non danno frutto
, ma piuttosto condannatele apertamente.
tutte le opere , le azioni umane che non siano isapirate dalla Carità disumanizzano il mondo , lo decreano
Mt 3,8 Fate dunque un frutto degno della conversione,
degno del passaggio dalla religione alla fede
Ef 5,9 il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.  

Lc 6,44 Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto:
non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
Mt 12,33 Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono.
Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo:
dal frutto infatti si conosce l'albero.

Il frutto è anche qualcosa che rimane nell' Uomo che va compiendosi e che alla morte , quando risorge , diventa definitivo.

 Gal 5,22 Il frutto dello Spirito..
è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza,
bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;


1Cor 4,16 anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo,
quello interiore si rinnova di giorno in giorno".

Mc 4, 21Diceva loro: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro?
22Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato // e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce.

I misteri del Regno di Dio che Gesù ha rivelato ai suoi discepoli non sono segreti da custodire ( come facevano le sette delle religioni misteriche ) ma Parola-Spirito da diffondere, a pioggia.

Mc 4, 23Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».Attenzione : ora vi ho aperto gli orecchi e state per ascoltare qualcosa di molto importante, usateli! ( ascoltate per comprendere! )

Mc 4, 24 Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. In quel tempo ogni mercante riempiva una misura di grano ( un contenitore standard) la schiacciava, la scuoteva e aggiungeva grano finchè il contenitore-misura era colmo e traboccante , poi versava il grano nel grembiule del compratore.  

Nuova esortazione : con la misura con la quale misurate la misura del vostro frutto , cioè 30, o 60, o 100, sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più.

Non tutti i discepoli mettono in atto la stessa misura di Umanità-Carità ; ognuno ha una sua propria " misura " o " capacità" di mettere in atto la propria Umanità tanto da fruttare per il Regno, chi 30, chi 60, chi 100 .

Ebbene Gesù rivela che alla misura di frutto prodotto ciascuno ( 30 , 60, 100 che sia ) lo Spirito ne aggiunge altrettanto , raddoppiandolo ; anzi , " di piu" ancora del doppio.

E' un grande incoraggiamento ad agire, senza prospettarsi delle attese nè scoraggiarsi per i risultati. La scelta dei numeri fa intendere che la crescita del singolo discepolo sia progressiva allo stesso modo ( 30, 30x2, 30x3 ++)

Poi Gesù cita un proverbio ( cf. Mt 13, 12; 25, 29 ; Lc 19,26 ; Lc 8,18 Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere». )

Mc 4, 25Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha». Mc cita qui un proverbio probabilmente molto comune citato dagli evangelisti in altri contesti . Qui il proverbio si applica al frutto.

Non basta ascoltare il mistero del Regno e comprenderlo, il discepolo lo deve custodire e far fruttificare "riempiendo la proria misura ", fare tutto ciò che gli è possibile .

Il discepolo che non fa fruttare il Vangelo-Spirito-Vita che ha accolto nella propria esistenza, cioè non lo mette in atto come Carità ( secondo la sua propria misura di fertilità ) , perchè, o non lo ha compreso, o non lo ha custodito o lo ha fatto soffocare da preoccupazioni mondane, ricchezze e passioni varie, lo perderà ( il diavolo glielo porterà via) .

Perderà lo Spirito-Vita che la Parola di Gesù gli ha comunicato. Il seme che ha ricevuto ( la Parola//Spirito//Vita ) "gli sarà tolto dal diavolo" e la sua misura di frutti per il Regno sarà vuota.

I cristiani hanno ricevuto in dono lo Spirito, l'Amore di Dio in loro, ma come un seme : c'è una responsabilità personale nel faro fruttificare.

Ma questo non è tutto.

Mt 21,19 Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò,
ma
non vi trovò altro che foglie,
e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!».
E subito il fico seccò.

Gli fu tolta la vita.

Tanto di Carità in atto, tanto di Umanità che fruttifica anche nella persona.

All'opera di Vita del cristiano, la sua Umanità-Carità in atto, corrisponde l'opera della sua edificazione come Uomo da parte dello Spirito, fino al "compimento".

Lo Spirito-Parola seminato nell'uomo produce il frutto, l'Uomo. L' Uomo-frutto cresce in Umanità non solo nella misura in cui egli pratica la sua Umanità-carità verso gli altri.

Se " l' Umanità " che la persona mette " in atto" è 30 , la persona sarà riempita di Umanità fino a 60 ( il doppio) , cioè il frutto misurato in Umanità raggiunta in se stessi sarà il doppio di quella messa in atto. Anzi l' Uomo che produce frutti per il regno e persevera sarà colmato "abbondantemente" ( 100 ) .

L o Spirito che non solo colma la misura personale di Umanità ma la aumenta e la riempie ancora "di più."

Ef 1, 22 Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose: 23essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.

Gv 1,16 Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. ( cf. : Ef1,3 ss )
Rm9,15Egli infatti dice a Mosè: Avrò misericordia per chi vorrò averla, e farò grazia a chi vorrò farla. 16Quindi non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell'uomo,
ma da Dio che ha misericordia.


La persona cresce in Umanità, per grazia, superando la " misura-capacità" propria, fino alla pienezza stessa di Gesù .

A chi ha ricevuto la Vita//Spirito e non produce frutti per il Regno - secondo le proprie possibilità ( la propria misura )- verrà tolta la stessa Vita .

L' autogiudizio universale : se il seme non fruttifica , non cè l'Uomo ed è il fallimento del proprio essere.

Ognuno sceglie adesso la propria Vita o la propria Morte .


Spirito e religione
La Chiesa non è costituita dallo Spirito di Gesù come una nuova istituzione religiosa .

Lc 6,46 Perché mi chiamate: «Signore, Signore!»
e non fate quello che dico?
la Vita , la Carità-Spirito , la missione, l'Uomo ?

Gesù rimproverava coloro che ascoltavano la sua Parola ma non facevano secondo lo Spirito che dalla Parola spirava . Ascoltavano e comprendevano ma rimanevano legati alla tradizione religiosa.

Costruire intorno a Gesù una religione senza vivere la fede-azione-di-Carità equivale a fallire il proprio essere.

Fil 3,4 Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne, io più di lui:
5circonciso all'età di otto giorni, della stirpe d'Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; 6quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della Legge, irreprensibile.
7Ma q
ueste cose, che per me erano guadagni,
io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo
.

8Anzi, ritengo che
tutto sia una perdita
a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.
Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero sterco,
per guadagnare Cristo 9ed essere trovato in lui,
avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge,
i meriti che tutti speraano di ottenere con le pratiche religiose (precetti buddisti, induisti, ebraici, cristiani, shariah islamica, etc )
ma quella ( giustizia) che viene dalla fede in Cristo,
la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede
fede nella Paola di Gesù che è Vita nello Spirito-Carità.

La religione non serve per compiere l'Uomo, essa è " carne", cioè espressione umana, attinge e soddisfa il sentimento religioso ma non può dare lo Spirito.

Affinchè la Parola di Gesù, che è Spirito//Vita , compia l'uomo come Uomo è indispensabile che questi la traduca in esistenza, in storia, in Umanità vissuta , non in una religione .


Solo la fede-Vita in Gesù ( ascoltare, capire, accogliere, credere, fare ) unisce la natura umana allo Spirito ( guadagnare Cristo) generando l'Uomo, la Natura-creazione Nuova che fa una storia Nuova che costruisce una Umanità ( anche sociale) Nuova, il Regno di Dio.

Rm 6, 20Quando .. eravate schiavi del peccato,
21
quale frutto raccoglievate allora
Nell'At il termine frutto indicava l'atto umano sia buono che malvagio( Is 3,10 Os 10,13 etc.)
da cose di cui ora vi vergognate?
la religione //la Legge
Il loro traguardo infatti è la morte.
dalla religione si raccoglie la morte dell'essere perchè nessuna religione - se non conduce alla fede in Gesù- può generare e compiere l'Uomo. Rm 3,20 Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio, perché per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato.
22 Ora invece , liberati dal peccato
liberati dalla Legge che serve solo a definire i peccati senza avere la potenza di evitarli
e fatti servi di Dio,
servi dell'Uomo nella comunione con lo Spirito di Dio , la Carità
raccogliete il frutto
delle vostre opere di fede; frutto invoi come Umanità che va compiendosi e frutto nella comunità e nella società come Umanità Nuova.
per la vostra santificazione

l'Uomo Compiuto nella Carità,
e come traguardo avete la Vita eterna.
L'Uomo Definitivo.

1Cor 13,1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. ,
2 E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.
3 E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto,
ma non avessi la carità,
a nulla mi servirebbe...
13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità.
Ma la più grande di tutte è la carità!

Agire fuori dalla comunione di Spirito con il Padre con Gesù e con i fratelli di fede , cioè fuori dalla Carità , che è di ordine soprannaturale e solo dono di Dio , è il fallimento del proprio essere.

La parabola conclusiva
I destinatari della parabola sono " quelli di fuori" dalla cerchia dei discepoli.

L'analogia agraria scelta da Gesù esalta la novità dell'azione del suo Spirito : è un processo vitale iperpotenziato, una nuova Vitalità nell'Uomo che produce frutti di Umanità impensabili.

Mc 4, 26Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;Gesù fa risaltare la semina a spaglio , il gettare il seme a pioggia, affinchè raggiunga tutto il suolo (nessuno sia escluso. Come fa Gesù così dovranno fare i suoi discepoli che invierà al mondo intero) .
27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. L'attività fondamentale della chiesa di Gesù è quella di gettare il seme a spaglio. Se manca questa attività , qualsiasi attività religiosa , per quanto universale e ridondante, non produrrà nessun frutto!.
Come, egli stesso non lo sa. La germinazione del seme-Vangelo, l'accoglienza o rifiuto da parte del terreno e tutti i processi relativi alla sopravvivenza della pianta, il raggiungimento della sua maturazione e fruttificazione sono processi vitali di cui il seminatore ( di quell'epoca) non sa nulla quindi non è ingrado di intervenire

28Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga;cioè il frutto . Si tratta del terreno buono. Il seme-Vangelo ha una sua Vitalità propria e nel terreno fertile produce sempre molto frutto ( chicco pieno) .

Il Vangelo-seme è fatto per l'uomo-terra : esso penetra l'uomo e l'adesione di questi lo fa fruttificare in pienezza. Si tratta di un processo Vitale, l'azione della Vitalità-Spirito di Dio stesso in comunione con la vitalità dell'uomo cioè il prcesso della Carità in atto.

L'azione umana di costruzione dl propro essere e della società nella storia non dipende dai suoi sforzi religiosi ma dalla sua comunione di Vita con Gesù e con il Padre che lo potenzia con una Vitalità mai vista. 
 
29e quando il frutto è maturo,( lett. quando il frutto si consegna) Quando l'Uomo Compiuto è diventato disponibile per essere raccolto, si consegna per la raccolta ...

subito egli manda la falce, ( Gioele 4,1 Poiché, ecco, in quei giorni e in quel tempo, quando ristabilirò le sorti di Giuda e Gerusalemme, 2riunirò tutte le genti ( i popoli pagani) e le farò scendere nella valle di Giòsafat, e là verrò a giudizio con loro..12Si affrettino e salgano le nazioni alla valle di Giòsafat, poiché lì sederò per giudicare tutte le nazioni dei dintorni. 13Date mano alla falce, perché la messe è matura;.  )

Si tratta del giudizio-punizione delle nazioni pagane.

Mc riprende l'espressione di Gioele ( la falce ) per parlare di un raduno-raccolta : quando l'uomo è compiuto nella pienezza , quando il frutto del seme-Vangelo è Uomo Compiuto, si consegna, è disponobile per essere raccolto.

Il seminatore allora ( la comunità dei discepoli, la chiesa di Gesù) impugna la falce per raccogliere-radunare i frutti, tutti i frutti, tutti i popoli (e non per radunare-raccogliere solo Isarele e punire coloro che erano pagani come profettiava Gioele).

Mc 13,27//Mt 24,31 Egli manderà i suoi angeli, con una grande tromba,
ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.
gli angeli-messageri di Gesù, gli apostoli, annunciando-seminando il Vangelo e poi raccogliendo-radunado coloro che vi aderiscono con fede//Vita di Carità .

Non c'è nessuna idea di giudizio universale alla fine del mondo , ma di un processo che avviene nella storia come salvezza. Il seme-Vangelo-Spirito non è una imposizione di Dio all'uomo; questi può accoglierlo o rifiutarlo. E' un autogiudizio universale che è in atto nella storia .

2Pt 3,9 Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa,
anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi,
perché
non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

La Chiesa è il seminatore del Vangelo ed è il mietitore che raccoglie-raduna in se stessa tutti coloro che si compiono come Uomini ( il frutto della semina).

Sono tutti coloro che vengono inseminati di Spirito ( l'iniziazione cristiana : Parola-battesimo-confermazione-comunione ) e nella Vita di Carità si compiono come Uomini .

Il Processo Vitale avviene sia nel singono credente ( Uomo Compiuto) che nella comunità storica ( comunità-Regno di Dio) , che la Chiesa possa esserne consapevole ( Come, egli stesso non lo sa. ).




L'analogia della vite Gv 3,16 « Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui ...
abbia la Vita eterna » .
Il Padre lo ha dato-donato al mondo non perchè lo uccidessero, ma perchè Gesù è La Vita
Gv 11,25 Gesù le disse:
«Io sono la risurrezione // e la Vita;
e questa Vita la vuole dare all'umanità.
chi crede in me, anche se muore, Vivrà;
Gv 10,10 io sono venuto perché abbiano la Vita
e l'abbiano in abbondanza.


Gesù è lo Spirito, la " linfa della Vita " che alimenta la sua chiesa , la comunità che è comunione di Spirito//Carità, per le beatitudini.

La chiesa di Gesù è la vite che il Padre ha piantato nella Terra perchè porti frutto : la creazione compiuta e definitiva, l'Umanità .

Gv 15,1 «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. La vigna di Dio nel mondo antico era Israele : essa è degenerata (Ger 2,21ss- Ez 19,10-os 10, etc.) e Dio ne ha piantata una Nuova, quella di Gesù, perchè porti il frutto del Mondo Nuovo, l'Umanità Definitiva.

La chiesa è la presenza attiva di Gesù nella storia che comunica Vita al mondo. Cresce ( in Umanità) e si espande nel mondo in virtù della Vita che riceve da Gesù .
Gv15,2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia,
La potatura verde o scacchiatura elimina i tralci infruttiferi . Vengono tagliati perchè sottraggono linfa, Vita, ai tralci fruttiferi.

Ogni cristiano, innestato nella natura di Gesù ( battesimo) riceve la Vita ; se non cresce e la comunica al mondo , non produce frutto : non cresce come Uomo e non estende il Regno di Dio.

Gesù non esclude nessuno dal suo amore e dalla sua chiesa ma il Padre, l'agricoltore, sì : il Padre prende atto dell'autosentenza di condanna che il figlio adottato si è già data non mettendo in atto il dono soprannaturale che ha ricevuto da Gesù.

Gv 3, 18Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato,
da se stesso,dalla sua scelta

Chi non dona la Vita, la perde.


e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Ogni tralcio che porta frutto- e si vede dalle gemme fruttifere che porta-, lo pota - lo accorcia, riduce le gemme -perchè porti più frutto.

Ogni discepolo-tralcio viene liberato ( potato) dal Padre di tutto ciò che gli impedisce di diventare Uomo Compiuto ( il frutto pieno) e di estendere il Regno-chiesa .  3Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Separandosi dal mondo antico il credente si è tagliato fuori dal peccato , è puro. La Parola di Gesù ha suscitato la fede ed ha innestato ( battestimo etc.) l'uomo nella Vite ( Gesù) facendolo Uomo.

4Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Ora il discepolo deve rimanere nella Vite per prendere la linfa ( Parola e Sacramenti) perchè senza la linfa il discepolo non può fare nulla, non può produrre nessun frutto, non può diventare Uomo Compiuto nè estendere la Chiesa.

5Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.Chi rimane in me e io in lui- Gv 6, 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.

( ..e Io in lui) : Il volontarismo non produce frutto : solo l'assimilazione di Gesùproduce frutto, l'Uomo Compiuto e il Regno di Dio.

Tutte le pratiche religiose , il volontarismo religioso - non portano nessun frutto , sono sterili ( senza di me -in voi-non potete far nulla ) .

Solo la fede messa in atto come Carità rimanendo nella comunione di Spirito con Gesù ed il Padre , produce frutto.


6Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. si secca-Chi si separa da Gesù diventa uno scarto, si decrea.

Gv6,54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la Vita eterna
è un tralcio Vivo della Vite-Gesù,
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

Chi non assimila Gesù non si compie come Uomo , si decrea a uomo , muore e rimane nella morte, definitivamente.

7Se rimanete in me e //le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. 8In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Se rimanete in me e //le mie parole rimangono in voi.

Assimilare Gesù è rimanere in Lui e Lui in me ; avere nella coscienza le sue parole è rimanere in Lui e Lui in me .

Queste sono due "pratiche di fede " per rimanere in Vita e dare frutto. Questo dice tutto sull' essere discepoli di Gesù e sul // dare " molto" frutto, la pienezza, l'Uomo Compiuto e Definitivo.

9Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Il Padre ha donato la sua Vita a Gesù, Gesù ha donato la sua Vita ai discepoli : i discepoli donino la Vita che hanno ricevuto , rimanendo in questo Spirito//Carità.

La terza " pratica di fede " per rimanere in Vita , in comunione di Spirito con Gesù ( rimanere nel Suo Amore umanodivino) e ricevere Vita è quella di "donarla". Come ha fatto Gesù.
11Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Amatevi gli uni gli altri 12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Nessuno ha un amore più grande di questo.

La capacità di Amore dei discepoli , la Carità in atto, può giungere fino ad un apice che è quello testimoniato da Gesù : dare la Vita per i propri amici.

E' la "prova" massima di fede//Amore. Gesù non dice di ricercare questo apice , ma dice che il dono del suo Spirito-Vita può portare fino a quello.


Gesù ha insegnato tre pratiche di fede per rimanere Vivi , mettere in atto la Linfa-Vita che Lui dona, e dare molti frutti. Diventare Uomini Veri, Compiuti.

1- Ascolto , comprensione e coscienza continua della sua Parola per rimanere in Lui
2- Assimilazione della sua Persona come Principio di Vita e Risurrezione, per rimanere in Lui e Lui in noi
3- Dono di sè senza calcoli e risparmi come Vita di Carità, rimanendo in Lui e Lui in noi
L'analogia della casa Lc 6, 47Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica,
vi mostrerò a chi è simile: 48è simile a un uomo che,
costruendo una casa, ha scavato molto profondo
e
ha posto le fondamenta sulla roccia.

La roccia è simbolo di stabilità, di eternità, e nella tradizione il simbolo rimandava a Dio stesso .

Chi pone la propria esistenza/storia sulle fondamenta della Parola di Gesù ( Parola che è anche promessa, offerta salvifica ) produce l' Umanità vissuta, cammina già in una Vita riuscita, compiuta , definitiva, eterna.

Venuta la piena,
il diluvio// giudizio , la morte biologica
il fiume investì quella casa,
ma non riuscì a smuoverla
perché era costruita bene.
sulla Carità

L' Umanità vissuta resiste alle tribolazioni della storia ed al "giudizio" ( il diluvio che è la morte biologica).

49Chi invece ascolta
e non mette in pratica,
cioè costruisce una religione, un culto a Gesù ma non Umanità vissuta,
è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta.
la religione non è roccia, l'Uomo Definitivo non può fondarsi sulla religione , sulle sue pratiche ed i suoi meriti, ma solo sul dono dello Spirito//Carità fatta Vita
Il fiume la investì
viene il diluvio//giudizio della morte biologica
e
subito crollò;
non c'erano fondamenta , non c'era Umanità
e
la distruzione di quella casa fu grande».
Una tragedia!

Di per sè, religione//culto non giovano nulla all'uomo per compiersi come Uomo ed alla morte ( quando viene il diluvio//giudizio) tutto crolla.
E' una tragedia devastante.


Gv 15,7
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi,
chiedete quello che volete e vi sarà fatto.
poichè è lo Spirito che chiede è lo stesso Spirito di Dio.

Gv 12,47 Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno;
perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
l'Uomo Compiuto e Definitivo , Gesù , è il crietrio di autogiudizio per il mondo; Gesù è perciò il giudice ma non emette sentenze: ognuno si autogiudica davanti a Lui.
Gv 12,48 Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole,
ha chi lo condanna:
la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno.
L'uomo si autocondanna rifiutando di ascoltare, comprendere, accogliere e fare la Sua Parola..
Mc 8,38
Chi si vergognerà di me e delle mie parole
davanti a questa generazione adultera e peccatrice,
anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui,
perchè avrà fallito la propria umanità
quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi»
ad evangelizzare , e quello lo rifiuterà.

Se la Parola, Gesù, viene ridotta ad una serie di sentenze e precetti per il comportamento umano ( Legge religiosa), una dottrina , un culto, etc. anche Gesù viene ridotto ad una religione.

La religione o meglio le religioni costruite dall'uomo intorno alla Rivelazione-Gesù possono diventare - sullo stesso piano delle altre religioni- istituzioni storiche atte a soddisfare il sentimento religioso ed i desideri religiosi degli aderenti ma non possono formare l'Uomo e compierlo come Uomo Definitivo : solo la Parola//Spirito//Vita vissuta lo può.

Obbedire a precetti religiosi per non aver più fame e sete di salvezza , spesso si costituisce come il rifiuto di Gesù-Parola che infonde lo Spirito perchè diventi Carità in atto.

Gv 14,24 Chi non mi ama,
non osserva le mie parole
;

La fede cristiana è " apostolica": sono le parole dei testimoni//inviati che trasmettono la Parola//Spirito. Il culto a Gesù come pietà religiosa soddisfa il bisogno religioso ma non porta lo Spirito.

e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
è il progetto creativo del Padre
Mt 24,35 Il cielo e la terra passeranno,
ma
le mie parole non passeranno.

Con il compiersi dell'Umanità Definitiva, il compiersi della creazione-storia, le religioni finiranno, ma la Parola di Gesù, lo Spirito, rimarrà in eterno nella Umanità Definitiva che ha costruito.

La pietà religiosa lascia una fame e sete di vita compiuta ancora maggiore , spingendo le istituzioni religiose a creare/moltiplicare le pratiche religiose , a favorire la pietà popolare.

Più c'è fame e sete di religione nei cristiani, meno c'è Vita di fede.

La vita cristiana deve essere continuamente purificata da ciò che è solo espressione religiosa costruita per soddisfare la fame e la sete religiosa e che non porta alla fede in Gesù.



Il mistero della trasformazione "  ..  «Il Verbo diventò carne», esistenza umana debole e mortale, e il suo essere «depositario permanente dello Spirito» (cf. 1,32) non lo strappa alla carne; egli «venne nel mondo» e rimase «nel mondo», pur dicendo sempre di sé: «lo non sono di questo mondo» (8,23; 17,14; 17,16).

Allora, come avviene il passaggio per l'uomo dall'«essere dal mondo» (8,23; 15,19; 17,14.16; 18,36), dall'«essere dalla terra» (3,31), dall'«essere di quaggiù» (8,23), addirittura dall'«essere dal diavolo» (8,44), all'«essere dall'alto» (3,3-7), all'«essere da Dio» (7,17; 8,47), all'«essere dalla verità» (18,37)?

Questo passaggio dall'uno all'altro mondo (che è l'esistenza escatologica già nel presente mondo) avviene tramite la fede .    "
 (*)

...che chiede la Vita dell'Eterno e la riceve nei sacramenti della chiesa.

Nicodemo
Nel dialodo di Gesù con Nicodemo l'evangelista Giovanni illumina il mistero della salvezza: la trasformazione dell' uomo in Uomo compiuto.

Gv 3,1 Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. 2Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». 3Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».

Nicodemo è un buon giudeo il cui programma di vita è quello religioso: prepararsi al Regno di Dio in un aldilà diverso dal mondo presente cercando di meritarlo attraverso l'osservanza della Legge mosaica interpretata dalla religione e spacciata per legge divina. (Mt 15,1 In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: 2«Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». 3Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?)

Secondo la telogia farisaica il Regno di Dio si sarebbe stabilito quando tutti i giudei avrebbero minuziosamente osservato la Legge stabilita dalla religione. Si rivolge a Gesù chiamandolo " maestro" ( rabbino) e disponendosi a discutere della Legge perchè questo facevano i rabbini, interpretavano la Legge mosaica declinandola in precetti .

Nicodemo pensa all'osservanza della Legge religiosa Gesù invece gli annuncia un cambiamento radicale : nascere di nuovo.

Il Regno si costituisce sulla base di una azione creativa di Dio : nascere di nuovo. Nascere di nuovo implica una rottura con il passato e con la religione. Questo dovrebbe accettare Nicodemo.
(Mt 11, 25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti [ come Nicodemo ] Gv 5,39 Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me (che sono la Vita dell'eterno).

I dotti della religione come Nicodemo non potevano nè vedereentrare nel Regno di Dio scrutando l'AT : il Regno era loro nascosto.
( Mt 11,25 hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.)

Dio ha nascosto il Regno ai sapienti e dotti dell'At e le ha rivelati ai piccoli, i discepoli di Gesù. (Mt 11, 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.)

Nessuno può conoscere Dio attraverso l'At : si conosce solo attraverso Gesù che lo rivela.

Nicodemo vedeva Gesù come un aiuto importante per il suo percorso religioso, un maestro del giudaismo ricco di sapienza , che poteva migliorare la sua performance di giudeo osservante e garantirgli la Vita eterna.

Gesù aveva detto invece che la conoscenza di Dio attraverso la Legge (la Torah, parola che indicava l'At) non è autentica conoscenza.

La conoscenza vera è quella che si ha sperimentando il Suo amore donato/rivelato da Gesù attraverso i segni ( miracoli e prodigi) salvifici.

Nicodemo riusciva a concepire Gesù solo come un aiuto esterno per osservare la Legge mosaica alla perfezione ma non come un principio dinamico che agisce dentro la persona stessa.

E' la religione : Dio è visto come un aiuto soprannaturale all'uomo ma distinto , esterno a lui, che cerca -con una vita fatta di osservanza a comandamenti e precetti religiosi- di " meritarsi " il premio di far parte del suo Regno .

Gesù:

Mt 11,28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,

oppressi dagli insegnamenti dei dotti e dai loro precetti religiosi che caricanoi fedeli di un giogo pesante come si caricano i buoi con il risultato di una religione oppressiva che incute paura, una ossessione morale senza gioia

Mt 11,28 e Io vi darò ristoro.

L'insegnamento di Gesù è un riposo che ristora l'anima

Mt 11,29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vitalità. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Gesù invitava a rompere con i maestri ( rabbini) e dottori della Legge ( il magistero giudaico) per avvicinarsi a Dio nell'umiltà e mitezza , andando da Lui , Lui che è il Verbo, la Parola , esperienza ristoratrice per l'anima.



Gesù non carica le persone di insegnamenti e precetti ( comandamenti ) ma fa loro sperimentare -nella sua comunità di discepoli- Dio come Padre che ama tutti di un Amore incondizionato.

Diventare discepoli di Gesù significa caricarsi del giogo dolce e leggero dello Spirito di Dio, che è la Carità e la gioia della Vita dell'eterno. ( beati...) .


La religione il cui centro era l'osservanza di una Legge morale e religiosa ricondotta a Dio voleva compiere l'uomo come Uomo definitivo, giusto/perfetto ma scontava storicamente il fallimento.( Mi 7,2 L'uomo pio è scomparso dalla terra, non c'è più un giusto fra gli uomini . Rm 3,10 come sta scritto: Non c'è nessun giusto, nemmeno uno.)

Le speranze di compimento fondate sulla religione sono carne, frustrazione, fallimento.

L'uomo nato dalla carne, nato sotto la legge mosaica ( che in parte è legge morale naturale ) è chiamato da Gesù a nascere dallo Spirito.


Chi non è nato di nuovo dallo Spirito rimane nella religione ma non arriverà mai ad entrare nel Regno, nè avrà mai dalla religione neppure l 'idea di cosa sia il Regno e di come entrarvi.

Solo chi è già entrato nel Regno può vederlo o inversamente per chi è fuori è impossibile anche solo scorgerlo ( non può farsene nessuna idea concreta ).


La comunione di Spirito
L'uomo sente/vede la Legge Mosaica come qualcosa di estraneo al proprio essere e questa è -secondo il profeta- la ragione della continua rottura dell'alleanza da parte di Israele nella storia.

Il profeta vede la necessità di un intervento divino che renda interiore all'uomo la giusta percezione e adesione alla Legge divina.

In questo modo Dio e il popolo avrebbero lo stesso sentire ed agire ( cuore/sentire-vedere , spirito/agire ) e questa è la condizione necessaria perchè l'uomo- in alleanza con Dio - giunga a compimento definitivo del suo essere.

I profeti avevano annuciato una nuova alleanza in cui Dio avrebbe messo nella coscienza umana ( cuore ) la sua Legge trasformando la loro disposizione interiore ( spirito ) e orientandola verso il suo progetto di salvezza della creazione e della storia.

Ger 31,31Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -, nei quali con la casa d'Israele e con la casa di Giuda concluderò un'alleanza nuova. 32Non sarà come l'alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore. 33Questa sarà l'alleanza che concluderò con la casa d'Israele dopo quei giorni - oracolo del Signore -: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Si sarebbe realizzata la comunione di spirito/ azione tra Dio e il suo popolo

Ez 36,26 Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo [ leb= atteggiamento di timore/rispetto per le realtà divine ] , uno spirito nuovo [ principio interiore di azione ] metterò dentro di loro. Toglierò dal loro petto il cuore di pietra , darò loro un cuore di carne, 27Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Ez 18,31 Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o casa d'Israele?

I profeti però si riferivano ancora alla legge mosaica, parlavano dell'osservanza della Torah e questo riteneva anche Nicodemo.

Nascere -nell' AT- significa ricevere da Dio il soffio vitale ( ruah) , il respiro o spirito ( ruah) di vita e Gesù annuncia a Nicodemo l' infusione nell'uomo ( da parte di Dio ) di un nuovo ruah , un nuovo principio vitale o vitalizzante, lo Spirito stesso di Dio.

Ma non per diventare capaci di osservare la Legge mosaica bensì per una nuova nascita , necessaria per compiersi come creature , cosa impossibile alla Legge.

L'Uomo nato dallo Spirito
Nicodemo come ogni giudeo crede che la creazione divina sia stata compiuta in 6 giorni e per questo ha come centro della sua vita religiosa il Sabato, il 7° giorno.

Il Sabato , terminata l'opera creativa, Dio è entrato nel suo " riposo" per viverci con il suo popolo, l' "eletto".

Nel vangelo di Gv Gesù non festeggia nessun sabato, per lui il sabato non esiste perchè il Padre è ancora all'opera , per creare ( Gv 5,17 «Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco»)

La creazione sarà compiuta solo quando sarà compiuto l'Uomo e questa è la " volontà del Padre" e la missione di Gesù.

Nicodemo non capisce e Gesù lo aiuta a fare un passo verso la sua proposta : nascere dall'alto ! Non c'è altra possibilità . Nicodemo riconosce che Gesù parla e agisce in nome di Dio ( sei venuto da Dio come maestro) e Gesù lo spinge ad essere conseguente :

Gv 3,7 Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto.
Dovete : (Gv 15,5 perché senza di me non potete far nulla)

Senza Gesù che fa nascere l'Uomo dallo Spirito nessun uomo per quato religioso e meritevole può compiersi in modo perfetto e definitivo, cioè " entrare nel Regno di Dio )

La nuova nascita dell'essere umano operata dalla Spirito Divino lo porterà su di un piano di esistenza nuovo , l'uomo pneumatico ( cioè dotato di Spirito) , l'Uomo, il livello di Gesù.

Accogliendo in sè lo Spirito, l'uomo diventa Uomo e riceve la potenzialità di compiersi come Uomo definitivo.


Gv 3,4Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».

Nicodemo retoricamente dichiara impossibile una nuova nascita che implichi il ritornare nell'utero materno e fare un nuovo cammino della vita .

Ciò è evidente ma Nicodemo non riesce ad andare oltre ; dimostra di non essere in grado nemmeno di scorgere la possibilità di nascere come un nuovo essere che vive in virtù di un nuovo Principio Vitale.

5Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico,
se uno non nasce da acqua e Spirito,
non può entrare nel regno di Dio.

6Quello che è nato dalla carne è carne,
[e non può entrare ne Regno]
e quello che è nato dallo Spirito è spirito.

[e può entrare nel Regno]

Gesù allora spiega : ci sono due principi vitali , la carne e lo Spirito. I due principi danno la vita che è in loro.

La carne trasmette la vita biologica ( bios) che si manifesta nella vitalità umana ( psichè),mentre lo Spirito trasmette una Vitae una Vitalità di ordine superiore, la Vitalità dello Spirito che è la stessa Vita e Vitalità dell'eterno ( zoe) , la Carità.

La carne è l' umanità dell'uomo , per natura incapace di giungere a perfezione . Lo Spirito è in grado di trasformare l'uomo-carne in Uomo-carne-Spirito e di guidarlo//condurlo ad essere compiuto (capace di una "umanità" perfetta , come Gesù ) e definitivo ( nella risurrezione da morte ) Gv 6,63 È lo Spirito che dà la Vita ( zoe, la vita di qualità divina che porta a perfezione l'umanità ; quanto a questo...) la carne non giova a nulla.

La nuova nascita dell'uomo nello Spirito è comunione di Spirito con Dio stesso.

Lo Spirito non è un aiuto esterno di Dio conferito all'uomo che si sforza di entrare nel Regno osservando sei comandamenti , non è una grazia estemporanea effusa sull'uomo per rinnovarlo spiritualmente ma lasciandolo sempre carne : si tratta della in-fusione dello Spirito divino nella carne come Nuovo Principio Vitale .



L'uomo carne-spirito diventa una Nuova Natura : carne-spirito-Spirito. E' l' "uomo pneumatico" secondo la tradizione orientale o "corpo-anima-Spirito" secondo la tradizione latina , l'Uomo.

1Cor 6,17 chi si unisce al Signore
forma con Lui
un solo Spirito.

Con la Nuova Nascita la natura umana è Nuova perchè mossa da un Nuovo Principio Vitale, di ordine divino, lo Spirito.

Lo Spirito ispira/muove alla azione l'uomo così come ha ispirato/mosso alla azione il Padre e Gesù : in questo modo si stabilisce una comunione di Spirito, cioè di intenti e azione tra il Padre, Gesù e l'Uomo(colui che ha ricevuto lo Spirito).

Gesù dichiara di realizzare la nuova alleanza - annunciata da Ger ed Ez e che avrebbe donato all'uomo la vera comunione di vita con Dio - nel suo Memoriale o Cena.

Lc 22,20 E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo:«Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».

Gv 6,54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.

Gv 6:57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anchecolui che mangia di me vivrà per me.

Gv 14,23 «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi
verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Gv 10:17 Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Gv 10:18 Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».


La Voce dello Spirito
Questa comunione misteriosa , questo miracolo, sarebbe un evento magico , incomprensibile , se non fosse rivelato all'Uomo Nuovo il suo significato.

E' la coscienza a cogliere i significati ed a portarli ad unità nell'essere. Lo Spirito forma la coscienza cristiana .

La Nuova nascita per la Nuova Vita mossa dallo Spirito riceve il suo significato dalla Parola di Gesù , unico testimone- in se stesso- dell'unione del divino con l'umano.

Coloro che ricevono lo Spirito dalla Parola di Gesù
( Gv 6,63 È lo Spirito che dà la Vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono Spirito e sono Vita. Gv 3,34 Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Gv 17,8 perché le parole che hai dato a me ( o Padre) io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. )
hanno coscienza di ciò che quello Spirito vuole realizzare .

Il credente, colui che ha fede in Gesù, ha bisogno di ascoltare , comprendere , accogliere la sua Parola così da diventare consapevole di ciò che lo Spirito vuole realizzare  e collaborarvi liberamente .
1Gv1,1 Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della Vita - 2la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la Vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.

Dimorando nella Parola, la coscienza/libertà del credente si sente mossa/ispirata a collaborare con Gesù per portare l'uomo a perfezione definitiva .

La comunione di Vita nel Memoriale di Gesù , per mezzo della Parola , diventa comunione di Forza per l'azione di Carità.


L' accoglienza, per fede, di Gesù eucarestia e della Parola rendono il credente consapevole del disegno divino e capace di compiersi come Uomo definitivo .

La finalità dell’annuncio cristiano è la comunione di Spirito della comunità con Gesù e il Padre, il risultato di tale comunione è la gioia, segno di una Vita che si compie  in pienezza nello Spirito, nella Carità.

La Vita Nuova nello Spirito si svolge "nella carne" , fino al suo compimento come Uomo definitivo , nella morte/resurrezione.

Si tratta di un processo che richiede la partecipazione attiva del credente e l'ascolto continuo e la comprensione della Parola di Rivelazione che è Spirito // Vita .

In questo modo -- 1Cor 5,23 Il Dio della pace vi santifichi interamente ( L'Uomo Compiuto) , e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

"Ruah"in ebraico è lo stesso termine per " spirito" e per " vento": Gv3,8 Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».

Come il vento soffia sull'uomo senza che questi sappia da quale regione del pianeta si sia originato , da dove sia nato e dove vada a parare, dove va a finire, così lo Spirito soffia sul credente e lo vivifica di una Vita Nuova e questi non percepisce da dove viene e dove va a finire ( in che modo, secondo quale percorso compie l'Uomo ) .

E come del vento che non sai dove è nato e dove va a morire -ma senti che agisce- ne senti il rumore, così è dello Spirito , ne senti la voce .

La Voce dello Spirito è la Parola di Gesù che dall'uomo fa nascere l'Uomo .

Sacramento e Parola infondono lo Spirito: e vanno accolti come un seme di cui bisogna avere continuamente cura(cf. Mt 13 ) .

Il bambino deve essere guidato nel suo agire da regole, una Legge imposta dall'esterno che lo guidi a realizzare valori .

I farisei credevano che la Legge agisse come uno "spirito" che con la pratica dell'osservanza poteva stabilirsi nella persona e portarla a compiersi come essere pienamente umano, meritevole del Regno di Dio.

Fallimento acclarato dalla stessa scrittura ebraica.

L'Uomo che nasce dallo Spirito di Dio è libero da ogni legge o costrizione esterna e raggiunge la sua piena maturità umana agendo mosso interiormente dallo Spirito, parte della sua Nuova Natura.

Non ubbidisce a nessuno , agisce in libertà secondo il suo Spirito perchè è "fatto così".


Un sol Corpo e un solo Spirito.
Mt 12,49 Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Mc 3,35 Perché chi fa la volontà di Dio [ il suo progetto ] , costui per me è fratello, sorella e madre».

Lo Spirito che ha ispirato Gesù nella sua azione salvifica, il compimento dell'Uomo, ora ispira anche i suoi credenti divenuti comunità di discepoli.

Ed è sempre lo stesso Spirito che ispira il Padre.

Gv 12,44 : «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato. Gv 14,10 Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Gv 14,11 Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. Gv 10,38 , credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Gv 14,12 In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di questeGv 14,1 Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Gv 15,4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Gv 15,5 perché senza di me non potete far nulla.


La condivisione del progetto divino , l'Uomo compiuto , come Realtà (sacramentale, efficace) , e come la Parola ( consapevolezza/azione ) realizza la comunità della carità per le beatitudini , la chiesa di Gesù.

Nella chiesa di Gesù , Dio, Gesù, il credente , i suoi fratelli, tutti sono ispirati all'azione dallo stesso Spirito per compiere l'uomo come Uomo perfetto, definitivo.

Sono liberi di fare la Verità , il disegno creativo divino ed hanno in se stessi la Vita/Forza/ispirazione necessaria per farlo .
1Cor 6,17 chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. 1Cor 12,13 Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. Ef 2,18 Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito. Ef 4,4 Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; Fil 1,27 Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo perché, sia che io venga e vi veda, sia che io rimanga lontano, abbia notizie di voi: che state saldi in un solo spirito e che combattete unanimi per la fede del Vangelo

Nascere dall'alto
Le parole di Gesù a Nicodemo sono la voce dello Spirito che dà la Vita/ Vitalità Nuova e che chiede di essere accolto. L'espressione greca nascere dall'alto è la stessa di nascere di nuovo. Perchè Gesù usa l'espressione nascere dall'alto ?

Ma Nicodemo che ascolta non può comprendere : è totalmente immerso nella carne , nella religione.

Gv 3,9Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?».

Nicodemo sembra sapere cosa deve rinascere e chiede come.

10Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d'Israele e non conosci queste cose?

Ironìa di Gesù : Nicodemo è maestro delle Scritture / promesse divine me non arriva a capire queste cose. Non ha capito le Scritture/promesse di Dio

11In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi ( giudei ) non accogliete la nostra testimonianza.

Israele fondava la propria identità nella discendenza della carne, Abramo/Sara; chi è nato e dallo Spirito ( Gesù) trova la propria identità " in alto", in Dio. Gesù sa di cosa parla, la sua testimonianza è verace, credibile perchè Lui è nato da Dio. Gv 8,14 : «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.

I giudei sanno di venire da Abramo ma non sanno dove vanno , Gesù, nato dallo Spirito invece sa che viene dal Padre e che va verso il Padre, come Uomo compiuto nel suo Regno.

I nuovi nati, i discepoli di Gesù , sanno e testimoniano ciò che hanno veduto ( l'Uomo compiuto, Gesù) , mentre i giudei che rimangono nella sfera della carne/religione non credono alla testimonianza di Gesù, non accolgono la sua testimonianza e rimangono privi della Vita che compie l'uomo. Mt 11,19 È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: «Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori». Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie». Gv 14,11 Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

Accettare la testimonianza di Gesù è condizione necessaria per credere ed essere introdotti nel Regno con la nuova nascita.

12Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? 13Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. 14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

Se davvero Nicodemo vuole «entrare nel regno di Dio», egli «deve essere generato dall'alto, cioè dallo Spirito».

« Poiché due mondi si affrontano, tra i quali non c'è intesa possibile: mondo «dal basso» e mondo «dall'alto», mondo «dalla terra» e mondo «dal cielo» (3,12.31), mondo «di quaggiù» e mondo «di lassù» (8,23), mondo «dalla carne» e mondo «dallo Spirito» (3,6). Per passare da un mondo all'altro, da «questo mondo» al «mondo di Dio» occorre che accada nell'uomo qualcosa di umanamente imprevedibile e impossibile, qualcosa che corrisponda ad una rigenerazione che è come una creazione nuova. Un tale miracolo può compierlo soltanto lo Spirito, lo Spinto di Dio che è il prodigioso di Dio comunicato all'uomo, il solo capace di versare nell'uomo il principio della Vita e dargli un'altra origine.» (*)

Gesù spiega cosa significa "rinascere dall'alto" :

Gv3,14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

Innalzato dove ? At 2,33 Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire.

Sulla croce e in Cielo. Morte/resurrezione. Questo è l"alto" da cui viene lo Spirito che fa nascere di nuovo .

L' in-fusione dello Spirito dell'Eterno nell'uomo credente inaugura il nuovo eone , la fase finale del suo compimento come essere umano, l'Uomo.

L'effusione sarà attiva lungo tutto l'eone , finchè la comunità degli Uomini compiuti e definitivi, il Regno di Dio, sarà "completo/compiuto" .

Il serpente innalzato da Mosè sul palo liberava dalla morte imminente e il figlio dell'uomo Gesù ( l'uomo ) innalzato sulla croce, risorgendo Uomo compiuto e definitivo e donando il suo Spirito libera l'uomo dalla morte biologica , sempre imminente , e lo dota di una qualità di vita di ordine divino . At 5,31 Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati.

".. La creazione, pervertita in «questo mondo», ridiventa «il mondo» secondo il progetto di Dio e del suo Lògos creatore (1,3) esattamente mediante la fede, che è per Giovanni una «demondanizzazione dell'uomo». Il credente è sottratto all'esistenza mondana, pur all'interno del mondo; per quanto ancora «nel mondo» (en to kósmo), non è più «dal mondo» (ek toù kósmou).

E già passato attraverso il giudizio e già entrato nella Vita [ eterna ] (3,18; 5,24s), lasciandosi la morte alle spalle (8,51; ll,25ss); egli ha già la Vita (3,36; 6,47; IGv 5,12). Di lui vale: «Le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende». Come Gesù è stato uno straniero nel mondo, così lo sono i credenti che gli appartengono.
(*)


La fede nel dono della Vita dell'eterno apre ogni credente all'esistenza escatologica, l' esistenza che ha come fine il compimento della creazione come Uomo definitivo . E' la trasformazione che subisce il credente e che avviene nella comunione di Spirito con Dio e con i fratelli .


Ma:

".. In ciascun uomo due mondi si affrontano: la carne e lo Spinto, questo mondo (il mondo di quaggiù) e l'altro mondo ( di lassù) . E' una guerra:

1Pt 2,11 Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai cattivi desideri della carne, che fanno guerra all'anima.

L'uomo , «generato da carne» quando viene «generato da Spirito», non è più «da carne» ma continua ad essere carne, esistenza nel tempo e nello spazio. L'uomo nella fede smette di essere «dal mondo» smette di essere «di questo mondo» ma non cessa di essere «nel mondo».
 (*)


Eb 12,4 Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato

Entra definitivamente nel Regno di Dio - la creazione compiuta dove Dio è tutto in tutti -chi fondamentalmente , nello spirito , assomiglia a Gesù, cioè al Padre. Qualsiasi percorso abbia fatto. Qualsiasi religione ( o nessuna religione ) abbia praticato.

Chi assomiglia di più al Padre sarà suo figlio e sarà il più grande nel regno dei cieli.

Gesù ha questo primato e seguono la madre Maria e tutti i "santificati".

Ma qualè la via maestra , rivelata, perchè si giunga al compimento come esseri umani perfetti e definitivi ?

Dice Gesù : Io sono la Via, la verità , la Vita , che supera la morte e compie l'uomo come Uomo perfetto e definitivo.


Mt 5:48 Siate voi dunque perfetti
come è perfetto il Padre vostro celeste./
/ Lc 6:36
Siate misericordiosi,
come è misericordioso il Padre vostro.




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