Piccolo Corso Biblico




Seguire Gesù , quaggiù-lassù.
Il mistero di lassù-quaggiù.


" ... II mistero di Gesù è espresso nel vangelo di Giovanni con un simbolismo spaziale:
- venne (érkomaì); venne nel mondo, ma egli non era di questo mondo (8,23; venne tra i suoi (1,11) , venne nel mondo (1,9; 3,19; 6,14; 9,39; 11,27; 12,46; 12,47; 16,28;  18,37); egli è venuto perché abbiamo la vita ( dell'eterno) e l'abbiamo in abbondanza (10,10); glorificato, Gesù viene presso i suoi (14,18) e, insieme al Padre, viene a colui che lo ama per fissare in lui la sua dimora (14,23); e va (torna) verso il Padre (17,11.13) in un luogo dove il mondo non può raggiungerlo (7,34; 8,22) andrà a preparare un posto (mone), poi verrà e prenderà con sé i suoi discepoli, perché siano anch'essi là dove egli è (14,3); venne in apparizione ai discepoli (20,19.26; 21,13); verrà nella Parusia-presenza (21,22-23).
- uscì (exérkomai); è uscito dal Padre (8,42; 13,3; 16,17s; 17,8); venuto dall'alto (3,31),
- è disceso (katabdinein); è disceso dal cielo (3,13; 6,33.38.41s.50s.58);
- salì (anabàinein); porta a compimento la sua opera, salendo là dove era prima (6,62; 3,13) 20:17 «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei    fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
- passò (metabàinein]; passa al Padre (13,1);Gv 16:28 Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre».
- innalzato (ypsothénaì); la sua elevazione sulla croce è la sua glorificazione (3,14; 8,28; 12,32-34).
"
" Gesù sembra creare per i suoi discepoli come uno spazio nuovo, di cui egli è il centro e quasi il principio. (*)

Gesù si muove tra lassù e quaggiù .


Lassù-quaggiù è una espressione polare che include tutto ciò che è tra i poli; in questo caso tutto , cioè mondo creatore e mondo creato insieme. Questo è lo spazio teologico in cui Giovanni fa muovere Gesù , il Logos che è disceso dal cielo e poi è salito al cielo.

Gv 3,13 Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo

Il logos nel mondo ellenistico era l'idea di un principio divino di ordine e armonia di cui il cosmo è impregnato.

Come una trama che tiene insieme cielo ( mondo creatore) e terra ( mondo creato il cui condensato o microcosmo è l'uomo ) . Come una mente universale perfetta di cui tutto il cosmo ( e l'uomo ) è un riflesso.

Gv 1,1 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
2Egli era, in principio, presso Dio:
3tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.


Il Verbo ( termine latino per il greco Logos ) che l'ellenismo intravedeva come Ragione Universale ha a che vedere con Dio, il dio degli ebrei , dice l' evangelista.

Un giorno infatti «Il Verbo diventò carne» cioè uomo, nascendo da una donna non sposata, ebrea, Maria di Nazareth , in Galilea. L'uomo è Gesù. Mistero : un uomodio !

"In" Gesù sparisce ogni separazione : lassù/quaggiù , cielo/terra , creatore/creato , Dio/uomo .

La percezione giudaica di Dio come assolutamente separato dal mondo-"in" Gesù- cade.


Gli domandavano :

«Donde vieni e dove vai?»

E Gesù rispondeva : «Io so donde vengo e dove vado» (GV 8,14) . Vengo dal Padre , sono nel Padre e vado al Padre.

Gv 8,23 E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù;
// voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.


Gesù «venne nel mondo» e rimase «nel mondo», pur dicendo sempre di sé: «lo non sono di questo mondo» (Gv 8,23; 17,14; 17,16).

Giov 18,36 «
Il mio regno non è di questo mondo; .
..
il mio regno non è di quaggiù» .

In quanto viene di lassù, Gesù rivela , in se stesso , le cose di lassù.
Rivela il Padre, cui essendo il Figlio Unico, assomiglia.


Gv 1,18 Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha fatto conoscere.


Con la sua persona e la sua vita terrena Gesù è il narratore di Dio.
Lo ha fatto conoscere.


E conoscere Dio è Vita eterna :

Gv 17,3 Questa è la vita eterna:
che conoscano te, l'unico vero Dio
e colui che hai mandato, Gesù Cristo
.

Le sue parole, i suoi gesti, la sua persona sono tutti segni di Dio per l'uomo :

Gv 6:46 Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
Gv 8:19 «Voi non conoscete né me né il Padre;
se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».
Mt 11:27 Tutto mi è stato dato dal Padre mio;
nessuno conosce il Figlio se non il Padre,

e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Gv 14:7 Se conoscete me, conoscerete anche il Padre:
fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

" ...Nel vangelo secondo Giovanni è questo (lassù) lo spazio trascendente che definisce l'origine e l'esistere del Verbo fatto carne (6,62); è questo il luogo d'origine di Gesù Cristo, che gli permette di rivelare «le cose celesti» che ha visto e udito (3,12; 3,32), che gli consente di donare agli uomini le realtà divine come «la vita, la luce, il vino, l'acqua, il pane, la dottrina», tutte cose che sono fuori della presa degli uomini e di cui il mondo ignora la provenienza (2,9; 4,11; 6,33-43; 7,15). (*)

Concilio Vat. II-Dei Verbum- Natura e oggetto della Rivelazione
2. Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontà (cfr. Ef 1,9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4).

Con questa Rivelazione infatti Dio invisibile (cfr. Col 1,15; 1 Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici (cfr. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cfr. Bar 3,38),
per invitarli e ammetterli alla comunione con sé.

Questa economia della Rivelazione comprende eventi e parole intimamente connessi, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le realtà significate dalle parole, mentre le parole proclamano le opere e illustrano il mistero in esse contenuto.

La profonda verità, poi, che questa Rivelazione manifesta su Dio e sulla salvezza degli uomini, risplende per noi in
Cristo, il quale è insieme il mediatore e la pienezza di tutta intera la Rivelazione.

Gesù Verità Via Vita Gesù dice di se stesso che non è di questo mondo, allora da quale mondo viene?

Mc 9, 1 Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti,
che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza».
2Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.
4E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.
5Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». 6Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.
7Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce:
«Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!».
8E improvvisamente, guardandosi attorno,
non videro più nessuno, se non Gesù solo,
con loro.


     

" .. Gesù passa; due discepoli di Giovanni Battista lo seguono; essi gli domandano: «Dove abiti?». Gesù risponde: «Venite e vedrete». «Essi andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno abitarono presso di lui. Era circa l'ora decima» (Gv 1,38-39). .. Gesù è colui che passa, colui che viene seguito, colui di cui si vuol conoscere l'abitazione, colui presso il quale si rimane.
(*)


Dove?

Per rispondere a questa domanda è necessario salire in alto, sul monte più alto, " lassù" da dove viene e dove è andato .

Il racconto della trasfigurazione ( trasformazione ) di Gesù è prolessi della sua resurrezione.

Marco scrive il testo dopo la pasqua di Gesù. Nel racconto, i tre apostoli ora pastori delle chiese , sono ancora discepoli ; essi fanno l'esperienza di salire sul monte più alto, la dimensione di Gesù e di " vedere" la sua "gloria", cioè il suo "peso" nella storia. 

Morendo/ risorgendo, Gesù che ricapitola in sè creazione compie in sè stesso il progetto divino , la creazione .

Gesù è l'uomo che supera la morte e viene glorificato dal Padre come l' Uomo definitivo, splendente della pienezza della Luce Divina.

Gesù risorto è la Verità sul compimento del progetto di Dio , l'Uomo definitivo , perciò la verità sull'uomo e sulla sua destinazione .

Il racconto della trasfigurazione annuncia la vittoria definitiva di Gesù sulla morte che è il dominatore di questo mondo . Questa è la " gloria" il "peso" di Gesù nella storia che l'evangelista ( cioè i tre discepoli) " vede".

La trasformazione avvenuta in Gesù con la resurrezione avverrà per tutti coloro che hanno ricevuto da Lui Vita che supera la morte.

Accogliendola, si sono compiuti come Uomini nella comunità della carità per le beatitudini.
Questa è la Via per il compimento dell'uomo come Uomo .

Questa Via conduce l'Uomo, lassù, nella dimora del Padre , attraverso resurrezione che lo glorifica come Uomo Definitivo , Verità della creazione e della storia.


Gv 14,6 Gli disse Gesù: «Io sono la Via, la Verità e la Vita.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Gesù nutre con questa Verità ( che è Lui stesso, Uomo Definitivo) la fede della comunità.

quaggiu-lassuL'uomo che crede in Gesù e chiede la sua Vita /Spirito, in virtù della partecipazione a questo Spirito Creatore, vive da subito nella Via della Vita che supera la morte , quella della comunità della carità che opera le beatitudini .

In questa Via si compie fino alla perfezione e nella morte / resurrezione viene glorificato come Uomo definitivo , raggiungendo la sua Verità .


Risorgono i viventi nella Vita di Gesù
- che si compiono come Uomini nella Via della carità della sua comunità per le beatitudini, il suo Regno,
- per vivere definitivamente nella Verità di Uomini Definitivi nella dimora del Padre.

Gesù annuncia con la sua vicenda che non risorgono i cadaveri ma risorgono i Viventi nella Sua Vita .

Questo lo può " vedere" chi (insieme all'evangelista-discepolo) sale " lassù" dove si vedono le cose con gli occhi di Dio .




Il sesto giorno della creazione Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni .

E' un richiamo alla festa delle capanne che durava una settimana e terminava il 6° giorno della settimana prima di pasqua . Era " la" festa religiosa dei giudei prima della pasqua e memorializzava il tempo del deserto nell'esodo dall 'Egitto.

venne una nube - simbolo di Dio stesso. Dice il libro dell‟Esodo che 24,16 La gloria del Signore venne a dimorare sul monte Sinai e la nube lo coprì per sei giorni. Al settimo giorno il Signore chiamò Mosè dalla nube.

Il sesto giorno è il giorno della manifestazione all'uomo della gloria di Dio. Il sesto giorno, nel libro della Genesi, è anche il giorno della creazione dell‟uomo.

Queste due indicazioni del testo ricordano che nella creazione dell'uomo si manifesta la gloria di Dio .


questi è il mio figlio amato cioè il primogenito ( e unigenito), colui che eredita/possiede tutto di Me .

Gesù trasfigurato è il Figlio di Dio , primogenito e unigenito della creazione divina, compimento della creazione , l'Uomo , compiuto e Definitivo che la comunità cristiana può vedere solo con gli occhi della fede .

Dio compie la creazione, l'Uomo, il sesto giorno della settimana creativa, l' ultimo giorno della creazione ( il sabato entra nel suo riposo) il Venerdì santo, nella morte-resurrezione del Figlio.

Gesù è la Torah di Dio La mentalità//tradizione religiosa giudaica , come Gesù ha detto più volte, faceva sì che i giudei avevano orecchi ma non intendevano, avevano occhi ma non vedevano .

Mt 13,13 Per questo a loro parlo con parabole:
perché
guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Gv 9,39 Gesù allora disse: «È per un giudizio (= separazione) che io sono venuto in questo mondo,
perché
coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi».

C'era stato uno scontro violento tra Gesù e i discepoli rappresentati da Pietro. Gesù aveva annunciato che sarebbe andato a Gerusalemme e sarebbe stato ucciso e Pietro aveva detto : «questi sono pensieri del diavolo» e Gesù invece: «sei tu il diavolo, torna a metterti dietro di me». (Mc 8,31ss)

Dice Dio : ascoltate Lui- e non Mosè ed Elia cioè la Tradizione.

Mosè ed Elia coloro che "parlano con Dio" sono la Legge e i Profeti cioè la Bibbia ebraica : ora che tutto è compiuto e perciò rivelato al mondo (l'Uomo definitivo, Gesù risorto ) , la Bibbia Ebraica non ha più nulla da dire ai discepoli ma "parla con Gesù", dialoga con Lui per conoscere la Verità , la Via , la Vita , per conoscere veramente il Padre .

Gesù è la pienezza della Rivelazione ( Verità , Via, Vita ) , Lui solo è il Maestro che interpreta l'AT ; l'AT può essere considerato rivelazione divina solo dove è concorde con Lui .

Lc 18,31 Poi prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme,
e si compirà tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo:
Lc 24,44 «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi:
bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi ( = la bibbia ebraica ) ».
Lc 24,27 E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte
le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Lc 16,16 La Legge e i Profeti ( = la bibbia ebraica ) fino a Giovanni ( il battista ) :
da allora in poi viene annunciato il regno di Dio
( Gesù, l'Uomo Definitivo)
e ognuno si sforza di entrarvi.


Pietro reagisce a questa rivoluzione rivolgendosi a Gesù e lo chiama maestro (Rabbi, titolo riservato agli scribi, i dottori della Scrittura. Nei vangeli coloro che chiamano Gesù "rabbi" sono due traditori , Pietro e Giuda) .

Pietro è il soprannome che Gesù aveva dato a Simone e significa testa dura, testone e con questo nome l'evangelista evidenzia che Pietro vuole restare nella tradizione giudaica dove era la Bibbia Ebraica ad essere considerata Verità , Via, Vita.

La comunità cristiana ha come Maestro ( rabbino) solo Gesù ; l'AT va letto ( e giudicato) solo alla luce della parola di Gesù.

Lc 5,36 Diceva loro anche una parabola:
«Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo.

Ciò che la comunità insegna non deve avere come verità , via, vita la tradizione giudaica ( la Legge e i Profeti , l'AT ) ma l' unica fonte/verità e guida/via deve essere Gesù, il risorto, l'Uomo compiuto e definitivo.

Mt 23,10 E non fatevi chiamare «guide»,
perché
uno solo è la vostra Guida, il Cristo.

I tre discepoli hanno visto la condizione dell'uomo che , compiendosi come Uomo , passa attraverso la morte e risorge come Uomo definitivo

Mosè ed Elia ( l'AT) scompaiono dalla visione della fede e rimane solo Gesù. Questa visione di Gesù -nella fede- è la loro Verità , la loro guida come pastori delle chiese in cui si vive la Via della carità , nella pienezza della Vita che supera la morte .


Ma i discepoli ancora non avevano compreso pienamente perchè continuavano a chiedersi cosa fosse la resurrezione: i giudei ritenevano infatti che consistesse nella rianimazione dei cadaveri custoditi dallo Sheol, il Regno dei morti .

2Cor 3,14.. le loro menti furono indurite; infatti fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, quando si legge l'Antico Testamento, perché è in Cristo che esso viene eliminato.
15Fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul loro cuore; 16ma quando vi sarà la conversione al Signore, il velo sarà tolto.
17Il Signore è lo Spirito e, dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà.
18E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore,
veniamo trasformati in quella medesima immagine,
di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore.


(*) Valerio Mannucci-Giovanni il Vangelo narrante-Bologna 1993

top




home

DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione"  strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro  uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato. Navigando nel sito se ne accetta la   PRIVACY POLICY