Piccolo Corso Biblico

Pag.  1

1     2     3     4     5

Apocalittica cristiana.

Introduzione
. Categorie teologiche
   


powered by FreeFind




Lo sviluppo dell'apocalittica cristiana Nell'apocalittica cristiana si riscontra uno sviluppo analogo a quello dell'apocalittica giudaica. Le espressioni più antiche che abbiamo ( Scritti Paolini e Apocalisse sinottica) mostrano una chiara dipendenza, nel contenuto teologico e nella forma letteraria, dall' apocalittica giudaica . Nella Bibbia si trovano affermazioni teologiche e sapienziali diverse e a volte contradditorie: ciascuna va compresa in riferimento al suo tempo , cioè al tempo storico dell'ambiente in cui si forma. La sapienza di Israele è cresciuta man mano che l'esperienza storica in relazione con Dio si arricchiva di nuovi eventi salvifici . La sapienza del tempo di Abramo è diversa da quella del tempo di Mosè, da quella del tempo di Salomone, del tempo di Giosìa, del tempo dei Maccabei.
Il processo di crescita della sapienza di Israele trova il suo compimento in Gesù: Sapienza ( divina) fatta carne, l' Uomo perfetto, L' UOMO .

Io come luce sono venuto nel mondo (Gv 12, 46).
"
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv. 1, 9).
Lc 2,52 E Gesù
cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Mt 12,42 La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per
ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!
Mt 13,54 e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva:«
Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli?»

Le persecuzioni romane dei giudei ai tempi di Antioco IV Epifane  avevano fatto prendere bruscamente coscienza che nell'AT il materiale religioso maturato nei secoli era pronto per essere applicato alla storia per una teologia della storia ( qual è il senso della storia , l' escathon che la muove e la sua dinamica a partire dalla rivelazione divina ?) stessa.

Fiorisce un tipo di letteratura che oggi è chiamata apocalittica , parola che significa " di rivelazione". Un fenomeno analogo si verifica per l'indagine teologica delle prime comunità cristiane per cui possiamo riconocscere una letteratura apocalittica del NT. Il cristianesimo aveva avuto dei contatti sporadici con la società civile non cristiana. Le persecuzioni scuotevano le comunità e le costringevano a guardare in faccia una realtà sociale complessa e per lo più ostile: diventa ineluttabile un confronto teologico globale del cristianesimo con la storia.

La mente che ha sapienza.
Lo specifico dell'apocalittica cristiana è una interpretazione sapienziale dei fatti storici alla luce dei fatti e delle parole di Gesù , piena rivelazione di Dio , e delle Sue promesse.
La funzione del sapiente/visionario nella letteratura apocalittica viene ripresa dalla comunità che ascolta, sia nell'interpretazione del messaggio di Gesù sia nella decodificazione e applicazione del simbolo alla realtà storica : la comunità deve usare la « mente che ha sapienza » ( Ap 13,18). Le prime comunità furono in maggioranza comunità giudaico-cristiane dove il pensiero giudaico, le teologie della religione giudaica si confrontavano con la Rivelazione - Gesù. Nelle scritture del NT la sapienza cristiana si esprime ancora con il linguaggio giudaico ma rivela lo sforzo di adattarlo alla novità salvifica che è Gesù ed ai linguaggi dei pagani (cui si rivolge soprattutto dopo il 70 d.C.). Questo sforzo è evidente nei testi riconducibili all'apostolo Giovanni a partire dal prologo del suo vangelo ( Gv 1,1ss) dove crea un linguaggio che intercetta giudei, latini, greci e mediorientali ma soprattutto nel libro dell'Apocalisse, il testo apocalittico propriamente cristiano. L'Apocalisse di Giovanni si presenta esplicitamente come "profezia".

La storia è Rivelazione di Gesù ( Ap 1,1 ).
Ap 1,3
3Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte:
il tempo infatti è vicino.
Rm 12, 2 Non conformatevi alla mentalità  di questo secolo,
le ideologie, gli spiriti che dominano la mente degli uomini
ma
trasformatevi
cambiate mentalità per mezzo della Parola di Gesù
rinnovando la vostra mente,
convertitevi al Vangelo ,a Buona Notizia, Gesù, l'Uomo vero
per poter discernere la volontà  di Dio.
il suo progetto, il compimento della creazione nell'uomo trasformato in Uomo Definitivo; progetto che è per ognuno di voi.

Le categorie teologiche della apocalittica cristiana L'apocalittica cristiana scopre in Gesù, nelle sue parole ed opere , il compimento e quindi il significato delle promesse salvifiche di Dio annunciate dai profeti. Per comprenderla è necessario familiarizzare con alcuni termini ricorrenti nei linguaggi in cui si esprime. Si tratta delle categorie teologiche prese dall'apocalittica giudaica anche apocrifa e reinterpretate alla luce dei fatti di Gesù. Per non incorrere in confusioni ideologiche è necessario sempre disporsi a separare le teologie e le attese giudaiche dalle azioni di Gesù che le compiono in modo inatteso.

Gesù morto/risorto è il centro/senso della creazione-storia e fonda la fede cristiana.

La gloria del crocifisso .

Ap 5,12 e dicevano a gran voce:
« L'Agnello, che è stato immolato ,
è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione».




Due sono i punti fermi dell'apocalittica cristiana :
1- La "fine dell'eone" ovvero "di questa età o epoca " spesso tradotto con " fine del mondo" che invece è il "compimento del mondo" cioè il compimento dell'Uomo nella quale è ricapitolata la creazione/storia .
2- Il "compimento " dell'uomo-creazione-storia come Uomo Perfetto e Definitivo è Gesù risorto.

At 13,32 E noi vi annunziamo la buona novella
che
la promessa fatta ai padri si è compiuta,
33 poiché
Dio l'ha attuata per noi, loro figli,
risuscitando Gesù,
come anche sta scritto nel salmo secondo: Mio figlio sei tu,
"oggi ti ho generato
".
--Gesù , il Verbo creatore, principio della creazione-storia ( alfa) e suo compimento in se stesso ( omega) è il senso della creazione e della storia.
Gesù, morto/risorto, ' Uomo Compiuto e Definitivo rivela//annuncia il significato della creazione-storia : compierla , portarla a perfezione "in" ogni ogni uomo ( poichè ogni essere umano la ricapitola in se stesso ) donandogli la sua Vita ( divina) e portandolo a compiersi come come Uomo Definitivo.

Ap 1,7 ..ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, 6 ...ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. 7Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per lui tutte le tribù della terra si batteranno il petto. Sì, Amen!
8Dice il Signore Dio: Io sono l'Alfa e l'Omèga, Colui che è, che era
e che viene, l'Onnipotente!

La gloria di Dio, il suo " peso" nella creazione-storia è visibile a tutti nella creazione, fin dal primo giorno ... e ... nella Sua rivelazione storica, Gesù , che ne è la pienezza . In Lui l'"opera di Dio" , l'Uomo Definitivo , è compiuta nell' ultimo giorno della creazione , quel venerdi santo in cui Gesù muore sulla croce e morendo " rende" il suo Spirito al Padre come dono per l'umanità perchè diventi Umanità Piena, Compiuta, e Definitiva.

At 26,22 [ io Paolo] con l'aiuto di Dio, fino a questo giorno, sto qui a testimoniare agli umili e ai grandi, null'altro affermando se non quello che i Profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere, 23che cioè il Cristo avrebbe dovuto soffrire e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunciato la luce al popolo e alle genti».

La potenza/ sapienza/ miracolo/ rivelazione della morte/risurrezione di Gesù come Uomo Definitivo che si dona all'umanità è la rivelazione del disegno/sapienza di Dio sulla creazione-storia e fonda la fede cristiana .
Dalla croce , morendo, il venerdi santo, 6° giorno della settimana giudaica, ( e 6° giorno della creazione, quello in cui Dio " fa" l'uomo e la donna) Gesù offre il suo Spirito ad ogni uomo ( vivente o defunto ) come Principio Vivificante// creativo, di compimento definitivo , cioè di salvezza. Ogni uomo che accoglie lo Spirito di Gesù (l'iniziazione cristiana ) diventa Uomo e cammina in quello Spirito verso il suo compimento definitivo, la sua morte-isurrezione.

Col 2,12 con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio,
che lo ha risuscitato dai morti.
Col 3,1 Se dunque
siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio;

L'uomo che accoglie lo Spirito , risorge "con Gesù in quel giorno", quel venerdi santo, risorge in quell'ultimo giorno della creazione, il giorno e l'Ora in cui Dio compie la creazione dell'Uomo Perfetto, Definitivo.
Gv 6,39 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato,
ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
Gv 6,40 Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
Gv 6,44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato;
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Gv 6,54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Gv 7,37
Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva

Chi rifiuta lo Spirito di Gesù, si autocondanna a rimanere nella morte, e la condanna è lì, in quell'ultimo giorno.
Gv 12,48 Chi mi rifiuta // e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna:
la parola che ho detto
lo condannerà nell'ultimo giorno.



La risurrezione dei morti che sono Viventi della Vita di Gesù, l'"ultimo giorno".
La risurrezione è una promessa di Gesù.

Gv 11,25 «Io sono la risurrezione e //la Vita
chi crede in me,
anche se muore, Vivrà
Gv 3,36
Chi crede nel Figlio ha la Vita eterna;
chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.
Gv 8,51 In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola,
non vedrà la morte in eterno ».

La confessione di fede cattolica recita : Credo nella risurrezione dei morti...Gesù promette che risorgerà chi assimila Lui perchè Lui ( e solo Lui) è la risurrezione// la Vita eterna. Gesù è il Principio Vitale divino che -se presente nel credente, l'UOMO- alla morte, lo risorge .

Gv 5,24 In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la Vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla Vita.

I credenti che ricevono -per fede nella promessa di Gesù- il Suo Spirito e Vivono di Lui, hanno già in se stessi il principio di Risurrezione sono già risorti in Gesù e possono passare dalla morte come Uomini Compiuti ed essere Definitivi.
Gv 6,57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo della Vita del Padre,
così anche c
olui che mangia me Vivrà della mia Vita.
1Gv 5,12
Chi ha il Figlio, ha la Vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la Vita.

La "risurrezione dei morti" è in realtà la risurrezione dei " Viventi", risorgono gli UOMINI che alla morte, hanno in sè la Vita di Gesù.
Lo Spirito accolto è la Vita divina donata da Gesù che conduce l'Uomo al suo compimento e lo passa dalla morte facendolo Uomo Definitivo.

Lc 23, 39Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo?
Salva te stesso e noi!».
40L'altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perchè riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni;
egli invece non ha fatto nulla di male».
La lettura religiosa degli eventi direbbe : Dio deve punire gli empi e salvare i giusti quindi punire i malfattori e salvare Gesù.
42 E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno».
il criminale crede all'annuncio di Gesù e accoglie il messaggio , la Buona Notizia del Regno di Dio. La sua fede gli apre la venuta dello Spirito.
43 Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
perchè oggi con me morirai e risorgerai. Per la tua fede nelle mie promesse ricevi i da Me lo Spirito che ti compirà come Uomo Definitivo. La tua fede in Me ti ha salvato.

Al ladrone che venne crocifisso accanto a Gesù e che crede in Lui Gesù dice : Lc 23, 43 «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». secondo la promessa : Gv 6,47 In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la Vita eterna. Gv11,25 «Io sono la risurrezione e la Vita; chi crede in me, anche se muore, Vivrà .
Mt 7,7 // Lc 11,9 Ebbene, io vi dico:
chiedete e vi sarà dato,
cercate e troverete,
bussate e vi sarà aperto.

E' un proverbio popolare : chiedere<ricevere cercare>trovare bussare>aprire

Sul piano umano chi non chiede non deve attendersi di ricevere qualcosa , così chi non cerca e non bussa. Questo vale - dice Gesù- anche sul piano della fede, nella relazione con il Padre : "vi sarà dato e vi sarà aperto" sono passivi teologici, il soggetto che e apre è il Padre.

Lc 11,13 Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli,
quanto più il Padre vostro del cielo
darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

A chi lo chiede, il Padre dona lo Spirito per mezzo di Gesù , gratis e subito. Incondizionatamente! Questo è lo scandalo della Misericordia Divina. Se lo Spirito rimane nel credente, l'UOMO, fino alla morte, questi risorge! Subito, gratis!
La misericordia divina è scandalo cioè inciampo per la fede in tutte le persone sapienti , soprattutto in quelle più religiose , che credono, coltivano e annunciano la loro idea di Dio come di un giudice che concede i suoi doni solo a chi li merita attraverso le azioni e le pratiche religiose (da loro e non da Dio, richieste ) . Dio // Gesù guarda solo la fede nella sua Parola-Promessa e non ai meriti o demeriti dell'uomo, alle sue azioni passate anche religiose. Il Dio rivelato da Gesù, è Padre, guarda solo ai bisogni dei Figli e non si fa condizionare da meriti , lodi , lunghe perorazioni, riti, etc.

Mt 6,8 il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.

Lo Spirito è il DONO che di cui ogni uomo ha bisogno per compiere il suo essere in modo definitivvo, e "chiederlo" è il segno ( come per il ladrone in croce ) della fede nella Sua parola-promessa-offerta incondizionata e universale.

Quando si risorge?
Nella tradizione orale giudaica si era sviluppata la dottrina farisaica della risurrezione che considerava lo stato futuro dell'uomo salvato da Dio come un ritorno alla vita terrena , in Palestina, in condizioni di piena felicità e questo implicava la rianimazione dei cadaveri custoditi dagli Inferi ( o Sheol o Ade ) . Questa dottrina era talmente fantasiosa da essere facilmente derisa dal partito sadduceo cui appartenevano i sommi sacerdoti e i senatori (cfr. Mt 22,23)

-
Luca Signorelli -Risurrezione della carne.

Sal 88:49 Quale vivente non vedrà la morte, sfuggirà al potere degli inferi?
qui il vivente è l' uomo, dotato di vita biologica ( bios ) e psichica ( psiche)

Gesù afferma :

Mt22,30 Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.
Compiuti in se stessi in modo definitivo come gli angeli
31
Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:
32Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe?

Non è il Dio dei morti, ma dei Viventi!».
Viventi della Vita , quella eterna.

Dio non è il Dio dei morti, dei cadaveri, ma dei Viventi!, coloro che hanno in sè la Vita, la Sua.
Mt 16, 15Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente [ Dio dei viventi ] ». 17E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli.

In Dio non vi è morte e chi gli appartiene partecipa della sua Vita , la Vita che è eterna , la Vita che dà la risurrezione dalla morte . Chi partecipa di questa Vita non è soggetto alla morte , come Gesù.
I Viventi sono coloro che hanno ricevuto ed accolto la Vita di Gesù il suo Spirito , la Vita che supera la morte e l'hanno Vissuta con perseveranza.


Gv 8:51 In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola , non vedrà mai la morte».

La risurrezione non è un automatismo salvifico dell'umanità : Gesù e Lui solo ne è il Principio Dinamico.

Gv 11, 26 chiunque vive e crede in me,
credere in Lui è la fede, Vivere in Lui è la Vita di speranza e Carità.
non morirà  in eterno .
con la morte, risorge.
Credi tu questo?»
se credi a questa parola-promessa, sei giunto alla fede e ricevi la Vita che supera la morte.

Chiunque crede in Gesù ed alla morte ha la Sua Vita in sè stesso ( I Santi ) , subito risorge . Chi ha in se stesso la Vita di Gesù, quando muore, "passa dalla morte" e continua a Vivere, e questa è la risurrezione. Gesù con il ladrone è risorto " Oggi" , ed era il Venerdi Santo, il 6° giorno della settimana giudaica. Quel venerdi santo , 6° giorno della creazione, l'ultimo giorno in cui tutti i credenti ricevono la Vita e risorgono con Gesù


La risurrezione che Gesù promette è universalmente offerta ma non è automaticamente universale : risorgono i Viventi, coloro che sono dimora dello Spirito//Vita di Gesù.
I giudei come Paolo pur avendo ricevuto lo Spirito credevano ancora nella teologia del Libro di Daniele :

At 24, 14Questo invece ti dichiaro: io adoro il Dio dei miei padri, seguendo quella Via che chiamano setta, credendo in tutto ciò che è conforme alla Legge e sta scritto nei Profeti, 15nutrendo in Dio la speranza, condivisa pure da costoro, che ci sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti. 16Per questo anche io mi sforzo di conservare in ogni momento una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini.

Gesù non parla mai di una risurrezione degli ingiusti.

Gv 5, 28 Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora
in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno:
29
quanti fecero il bene per una risurrezione di vita
e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.


Tutti gli esegeti concordano di considerare questo parallelismo antitetico come rafforzamento della prima affermazione " quanti fecero il bene per una risurrezione di vita " e non come annuncio di un dogma di fede di una punizione divina : "quanti fecero il male per una risurrezione di condanna."

Gesù stesso ha annunciato che Lui non è venuto per giudicare ( e condannare) ma per salvare. Dio non condanna nessuno, ognuno si autocondanna rifiutando l'offerta di Vita di Gesù ( come il ladrone crocifisso che non crede alla Sua promessa di Vita ).

La cosiddetta "risurrezione della carne" , articolo della fede cattolica, non è la rianimazione del cadavere da attendersi alla "fine "del mondo come ipotizzato nel libro di Daniele.

La "carne" (l' umanità) è condannata alla morte ( è creazione fallita a causa del peccato universale e permanente chiamato anche peccato originale ) ma avendo creduto all' annuncio di Gesù ha ricevuto da Lui la comunione di Spirito ( la Parola) e la comunione di Forza e Vita ( eucarestia) ed è diventata Umanità che può compiersi e superare la morte, risorgere. I viventi della Vita eterna donata da Gesù che risorgono Uomini definitivi. Non risorgono i cadaveri.

L' "ultimo giorno " quello della risurrezione, nel vangelo di Giovanni
Tutti i credenti ricevono la Vita di Gesù nell'ultimo giorno, il venerdì santo.
Quando si risorge? l'ultimo giorno , quel venerdi santo!

Gv 11,24 Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno».
La risurrezione che Gesù dona ai credenti - dice Giovanni alle sue comunità- è quella che il cristiano riceve "nell'ultimo giorno" secondo la promessa :
Gv 6,44Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato;
e
io lo risusciterò nell'ultimo giorno,
ma l'ultimo giorno non è quello creduto da Marta e dal giudaismo

Marta, sorella di Lazzaro pensava all'"ultimo giorno " del libro " Daniele". Marta aveva compreso la salvezza che Gesù dona all'interno della concezione escatologica del giudaismo ( Dn 12 ) . Secondo Marta , Lazzaro, come tutti, sarebbe risuscitato alla fine catastrofica del mondo secondo le attese giudaiche ma Gesù intendeva un'altro " giorno" : il giorno della sua  morte e risurrezione l'ultimo giorno della creazione in cui Dio Compie l'Uomo definitivo .

Marta ancora non aveva compreso che la fine del tempo era giunta e Gesù ne era il segno ! L ' ultimo giorno , nel vangelo di Giovanni, è il 6° giorno, giorno della  morte di Gesù ; è quell'"ora" in cui egli compie in se stesso l'opera della creazione, l'Uomo Compiuto e Definitivo.

Nell'Ultimo giorno Egli dona il Suo Spirito, la Sua Vita che sprigiona dal Suo Sangue a chiunque crede in Lui per farlo UOMO, figlio di Dio, e compierlo nella Sua Comunità fino alla morte. L'ultimo giorno è il giorno eterno in cui il tempo si ferma e lì Gesù incorpora in Sè chiunque ha fede in Lui per risorgerlo da morte. Il primo a risorgere in Gesù è il " buon" ladrone crocifisso con Lui. Ed era il Venerdì Santo, il 6° giorno della settimana giudaica,


Il giorno e l'Ora

Tra i riferimenti temporali in Gv , assumono un particolare rilievo il “giorno” (ricordato 31 volte) e l’“ora” (menzionata 26 volte).

Ci sono alcuni giorni particolari, come quello delle guarigioni dello storpio e del cieco nato, ma soprattutto c’è un “giorno” che appartiene in modo totale a Gesù, da lui stesso definito col possessivo “il mio giorno” (Gv 8,56). In questo “Giorno di Gesù”, che tutti sono chiamati a vedere, risplende definitivamente e pienamente la luce della rivelazione.

L' “ora” di Gesù a cominciare dalle nozze di Cana, ricompare diverse volte lungo il vangelo, finchè giunge il momento della passione: è l’“ora” della croce, l’“ora” della glorificazione del Figlio di Dio, l’“Ora” centrale della storia del mondo.

Giovanni cadenza i suo vangelo anche secondo il ritmo della settimana , sono 8 settimane: la settimana inaugurale, (I°) che scandisce gli avvenimenti dalla predicazione del Battista alle nozze di Cana. A questa fa da specchio la settimana conclusiva (VI°), con una specie di conto alla rovescia che termina con il “giorno solenne di Sabato” (cf. Gv 19,31) introdotto dalla morte di Gesù. Dopo la VI° c’è la settimana delimitata dalle prime due apparizioni del Risorto agli Apostoli : (VII°)Gv 20,Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino -20, 19La sera di quel giorno, il primo della settimana, ...stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!», infine l' ( VIII°) 20, 26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!».

Nelle prime 6 settimane domina il tema della Creazione.

La Prima settimana è di 6 giorni e va dal "principio" della creazione fino alle nozze di Cana.
- il primo giorno è quello fino a Giovanni il battista ( 1,1-28)
- il secondo giorno è quello della proclamazione della missione del messia ( 1.29ss)
- il terzo giorno è quello della chiamata-adesione dei primi discepoli (1,35ss)
- il quarto giorno è quello dell'incontro con Filippo e Natanaele ( 1,43ss)
... - il sesto giorno è "2 giorni dopo il IV°". L'espressione "il 3°giorno" (Gv 2,1) nel linguaggio giudaico significa "2 giorni dopo"[ Es19, 10.] Due giorni dopo il 4° giorno significa il 6° giorno e corrisponde alle nozze di Cana.

La Seconda settimana di 6 giorni inizia infatti con l'attività di Gesù per " creare" l'UOMO NUOVO, ricapitolatore di tutta la creazione. ...La Sesta settimana di 6 giorni culmina con la morte di Gesù, compimento di questa Nuova Creazione.

La sequenza di 6 giorni che si ripete nel vangelo di Giovanni è teologica, non cronologica. Indica un tempo paradigmatico, il tempo dell'opera divina che al 6° giorno ( Gn 1) culmina nella creazione della coppia umana. L'ultimo giorno nel Vangelo di Giovanni è il giorno della creazione dell'Umanità Nuova, Compiuta . E' l'ultimo "6° giorno" delle 6 settimane della Nuova Creazioneed è il giorno della morte di Gesù.

Gv 19, 28 Gesù,
sapendo che ormai tutto era compiuto,
affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». 29Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. 30Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse:

«È compiuto!»
.

Il segno che la creazione divina non era ancora compiuta è proprio nelle settimane di Gesù che nel Vangelo di Gv sono di soli 6 giorni : Gesù , il Sabato, non si astiene mai dal suo operare . Finchè " tutto è compiuto". La creazione divina è compiuta in Lui (che la ricapitola tutta in sè ) . Egli infatti , morendo e avendo in Sè la Vita divina, lo Spirito immortale, risorge UOMO COMPIUTO e DEFINITIVO . Ma tutto non finisce lì : Morendo dona la sua Vita// Spirito all'umanità perchè accogliendola giunga a compiersi come UMANITA' DEFINITIVA.

Gv 19,30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!» .
E, chinato il capo,
consegnò lo Spirito .

Nell'" ultimo giorno" il 6° , Gesù " dona continuamente la Sua Vita//Spirito che "risorge" i credenti :

Col 2,12 con lui sepolti nel battesimo,
con lui siete anche risorti
mediante la fede nella potenza di Dio,
che lo ha risuscitato dai morti.


Tutti coloro che lungo la storia, parteciperanno di Gesù, della sua Vita , nell' " ultimo giorno", il 6°,vivranno incorporati in Lui, risorti in Lui come UOMINI e si compiranno nella Sua Chiesa.

Gv 6, 37Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, 38perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.

Chi rifiuta il dono di Gesù si è già autogiudicato e condannato al fallimento fin da quel giorno , perchè in quel giorno , l'ultimo giorno della creazione, il 6°, Gesù gli ha offerto la Sua Vita/ Spirito e lui l'ha rifiutata . Ha rifiutato di nascere UOMO.

Il 7° e l' 8° Giorno

Gn 2,1Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.
2Dio,
nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto
// e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.


Il Settimo giorno è il giorno senza tempo della risurrezione , Il Sabato // riposo di Dio con il Suo popolo. Tra il 6° ed il 7° giorno nulla viene più creato, nessuno spaziotempo , il tempo si ferma, si è nell'eterno.

6-7-8 ° giorno
Il giorno dopo il sabato è l'VIII° giorno giudaico. Il numero 8 nei vangeli è il simbolo della risurrezione ed è la Domenica ( Dies Domini, Giorno del Signore ). In Gesù la creazione-storia è già compiuta ma c'è ancora uno svolgimento perchè tutti gli uomini sono chiamati ad accogliere il dono dello Spirito per il loro compimento come Uomini, la salvezza . L'8° giorno è il giorno di inizio dell'epoca della salvezza universale. E' il primo giorno del Nuovo Eone, l'epoca attuale dell'azione dello Spirito che attraverso l'evangelizzazione raccoglie l'umanità credente e la porta al suo Compimento Definitivo.

Coloro che il 6° giorno sono risorti in Gesù perchè hanno accolto il Suo Spirito e sono diventati UOMINI sono entrati nel 7° giorno,l' istante eterno . Già risorti, ma non ancora definitivi entreranno nell'8° giorno finchè saranno UOMINI COMPIUTI nella Sua Chiesa e alla loro morte il tempo si fermerà e saranno RISORTI-DEFINITIVI .
Il Nuovo eone , l'8° Giorno, finirà :

Mt 13,39 La mietitura è la fine del mondo
( letter. la conclusione dell'eone , l'epoca attuale, l'8° giorno)
e i mietitori sono gli angeli.
stereotipo At per dire : "Dio".
Mt 13,49
Così sarà alla fine del mondo
Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni
.

Il dono dello Spirito del Risorto, l'Uomo definitivo è sempre attivo nella storia fino alla sua conclusione, fino alla parousìa o Presenza definitiva di Dio .


Lo scandalo della MisericordiaQuello che è avvenuto in Gesù, il Padre vuole che avvenga in ogni uomo. In ogni momento della storia, in ogni luogo, ogni uomo, giusto o peccatore, può guardare il trono di Gesù, la croce, e chiedere con speranza certa di ricevere la salvezza, cioè il dono gratuito ( grazia) del suo Spirito creatore .
" ..La vigilia della sua passione, mentre cenava con loro, prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. Allo stesso modo, prese il calice del vino e rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede. . .. Con la passione e la croce hai fatto entrare nella gloria della risurrezione il Cristo, tuo Figlio, e lo hai chiamato alla tua destra, re immortale dei secoli e Signore dell'universo. Guarda, Padre santo, questa offerta: è Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue, e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te. Dio, Padre di misericordia, donaci lo Spirito dell'Amore, lo Spirito del tuo Figlio. "

( preghiera centrale della messa cattolica di rito romano)


La Nuova Alleanza La croce è il monte dove Dio sancisce con l'umanità intera la sua Nuova Alleanza con l'umanità, nel sangue di Gesù.

Mt26,26 Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione,
lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse:
«Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».
27Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo:
«Bevetene tutti, 28perché questo è il mio sangue dell'alleanza,
che è versato per molti per il perdono dei peccati.


Versato : analogia con il sangue dei sacrifici cruenti fatti al Tempio di Gerusalemme in cui il sacerdote versava il sangue della vittima sull'altare ; quel sangue conteneva la vita ( biologica) e la richiesta del sacerdote mirava a metterlo in comunicazione e unione ( comunione ) con la Vita ( zoe) di Dio. Una alleanza di sangue//vita con Dio. L'alleanza cui si riferisce Gesù è quella promessa dai profeti:

Eb8. 8 Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un'alleanza nuova con la casa d'Israele e con la casa di Giuda. 9Non sarà come l'alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto; poichè essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch'io non ebbi più cura di loro, dice il Signore. 10E questa è l'alleanza che io stipulerò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 11Nè alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, nè alcuno il proprio fratello, dicendo: «Conosci il Signore!». Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro. 12Perchè io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati.
13Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima:
ma, ciò che diventa antico e invecchia, è
prossimo a scomparire.
Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro.
Ez 36 27Porrò il mio Spirito dentro di voi // e vi farò vivere secondo le mie leggi

Da subito la comunità cristiana ha compreso che Gesù, la sua persona, corpo e sangue ( così si esprime la cultura ebraica per distinguere il vivente dal cadavere) anima e divinità ( aggiunge la tradizione) è lo " Spirito//Vita che crea l'Uomo , lo compie nella Sua chiesa, gli fa superare la morte rendendolo Uomo Definitivo. Il Suo corpo-sangue è un tesoro preziosissimo : dalla croce , nella sua morte , il Suo sangue , "sprigiona" questo Spirito/Vita, per tutti, lo Spirito di Dio che è lo Spirito Creatore che forma il Cuore Nuovo dell'Uomo.

1Gv 5,20 Gesù Cristo: egli è il vero Dio e // la Vita eterna.

Lo Spirito//Vita di Dio è la Nuova Alleanza, il nuovo "Principio Vitale " cioè la Legge Naturale dell'Uomo che lo orienta//ispira a Compiersi e risorgere come Uomo Definitivo.
.

Lo sterminio dei nemici e la fine catastrofica del mondo

La categoria teologica " fine del mondo " nell' apocalittica giudaica  coincideva con " il giorno di Jhwh" annunciato dai profeti e con " la fine di questo mondo e l'inizio dell'aldilà  " prospettato nel Libro di Daniele, con tanto di risurrezione dei cadaveri, giudizio universale e retribuzione personale.

A questa fine si sarebbe giunti attraverso un " combattimento escatologico " pieno di catastrofi cosmiche e storiche in cui Dio avrebbe annientato tutte le Potenze, i Poteri mondani oppositivi rispetto a questo suo Progetto, salvando però un resto di umanità//Israele . Lo sterminio totale dei nemici avrebbe inaugurato una gloriosa manifestazione cosmica del Regno definitivo di Dio ( Zc -14 ), a favore di Israele.

Uno dei testi apocalittici cristiani più noti e spesso preso come l'annuncio della fine catastrofica del mondo , una catastrofe cosmica recita:

Lc 21, 25
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà  accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

Il linguaggio è quello dell'apocalittica giudaica ma con l'avvento di Gesù la prospettiva è cambiata . Non cè da attendersi nessuna catastrofe cosmica finale per questo mondo ma la vittoria di Gesù su tutti i nemici dell'Uomo, i Poteri disumanizzanti di questo mondo senza nessuna violenza ma con la sola forza-Potenza del Suo Vangelo, il Vangelo dell'UOMO.

1Cor 15,25 è necessario infatti che egli regni finchè non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi



I re , i ricchi e potenti, non poggiano i piedi per terra ma sullo sgabello. Ai piedi dello sgabello si prostrano i loro sottomessi/oppressi.

1Cr 28,2 Davide si alzò in piedi e disse: «Ascoltatemi, fratelli miei e popolo mio! Io avevo deciso di costruire una dimora stabile per l'arca dell'alleanza del Signore, per
lo sgabello dei piedi del nostro Dio.
2Cr 9,18 Il trono ( di Dio) aveva sei gradini e
uno sgabello d'oro.
Sal 99,5 Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi allo
sgabello dei suoi piedi.
Essere lo sgabello di qualcuno significava esserne totalmente sottomesso.
Sal 110,1 Di Davide. Salmo. Oracolo del Signore al mio signore:
»
Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi».
Questa profezia viene applicata a Gesù :
Lc 20,43 ...finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi
At 2,35 ...finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi.

Gc 2,3 Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello»

Nella storia , secondo la profezia AT, Dio, per mezzo del suo messia Gesù ( non quello atteso dai giudei) , " stermina i suoi nemici " "li fa "sgabello dei suoi piedi" .
At 2, 32Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. 33Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. 34Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice: Disse il Signore al mio Signore:
siedi alla mia destra, 35finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi. 36Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».

I nemici di Dio sono i nemici dell'Uomo, cioè tutte le forze nella creazione ( interiori nell'uomo) ed esterne nel mondo ( i poteri della storia ) che contrastano il compimento della creazione, la realizzazione dell'Umanità Definitiva.

Chi accoglie Gesù sperimenta che Egli " salva " dai "nemici interni " dell'uomo, "il peccato" inteso come una legge immorale della natura umana che gli impedisce di compiersi come essere di felicità , come Uomo ( cf Romani 7 ); il pre-umano. :

“ Ospitiamo in noi delle bestie selvagge; ma ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacità di amare Dio e gli esseri
(S. Antonio abate - Filocalia ).

I nemici interni dell'Uomo si manifestano nel mondo nei potenti politici, economici, militari, religiosi, etc. che schiacciano l'uomo impedendogli di compiersi nella storia come Uomo; sono i nemici esterni, le bestie mostruose della storia descritte nella apocalisse di Giovanni.

Gesù con la sua risurrezione ha già  vinto la morte e tutte le potenze della terra e dell'aria ( gli angeli ribelli a Dio ) . Egli ha donato questa vittoria all'umanità credente in Lui , raccogliendola nella Sua chiesa . Gesù nel nuovo eone non sconfigge i nemici sterminandoli ma sottraendo loro quelli che vi sono sottomessi ( poveri, oppressi, afflitti, diseredati, perseguitati, etc ) , attraverso l'opera di accoglienza nella Sua chiesa. Li chiama a sè per comunicare loro la sua Vita, il suo Spirito, la Vita che supera la morte , sottraendoli al dominio del demoniaco e facendoli suoi fratelli, figli di Dio.
Tutti coloro che hanno accolto Gesù sia ebrei che gentili o pagani ( le nazioni del mondo che erano simbolicamente 72 ) praticando la carità  per le beatitudini continuano nella storia ad offrire a tutti questa vittoria.

Lc 10,1 il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sè in ogni città  e luogo dove stava per recarsi.
Lc 10,17
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore,
anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Gli "spiriti accusatori degli uomini ( categor ) e quelli esecutori delle punizioni divine ( satani )" , nell'AT sempre sottomessi a Dio, ora sono sottomessi anche ai 72 discepoli di Gesù, cioè allo Spirito che agisce tramite comunità cristiana, segno che è iniziato il Regno di Dio nella storia .

1Cor 15,28 E quando tutto gli sarà stato sottomesso,
anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa,

perché Dio sia tutto in tutti

Gli astri
" .. voi sapete che uno dei brani che viene cavalcato dagli apocalittici, dai testimoni di Geova, o dalle varie radio Maria che ci sono, è l’espressione di Gesù quando dice: “Il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno sconvolte” (Mt 24,29). Fortuna che il messaggio di Gesù lo chiamano ‘buona notizia’, questa mette paura! Il sole si oscura, la luna non darà più il suo splendore, gli astri cominceranno a cadere, .. è la fine del mondo. Niente di tutto questo, è l’inizio del mondo.

Gli astri, nelle Bibbia, non indicano il cosmo, ma le divinità pagane.
Nel mondo che circondava Israele, il sole non era un astro, era una divinità ed era adorata come tale. La luna era una dea, il sole era un dio e le stelle, sotto il termine di stelle, si rappresentavano i potenti della terra. Dovete sapere, per comprendere questo, che a quell’epoca ogni potente si considerava di condizione divina. Il faraone, non era un uomo normale, era figlio di un dio, l’imperatore era un dio, cioè tutti coloro che comandavano pretendevano di avere la condizione divina, e, nella Bibbia, queste si chiamano le stelle. Allora qui Gesù non sta dicendo che succederà la fine del mondo (e tra l’altro ricordate che prima consigliavo questa nuova edizione del vangelo e qui è scomparso il termine “fine del mondo”, che non c’è nei vangeli, ma la traduzione è: fine dei tempi o fine di un’epoca). Gesù non sta minacciando una catastrofe, ma qualcosa di bello.

Gesù dice: ‘se voi fate brillare lo splendore di questo messaggio d’amore, questa luce oscurerà le false divinità’. Allora quando dice che il sole si oscura, è perché brilla la vera luce. Il messaggio di Gesù è la luce che splende tra le tenebre. Più la luce splende, più le tenebre si allontanano.
Allora se voi annunciate il messaggio della verità del vero Dio, le false divinità, una ad una si rivelano per quello che sono, dei falsi e perdono il loro splendore.

E nei cieli, cioè nella condizione divina, comincerà un terremoto e le stelle, una dopo l’altra, cominceranno a cadere.
Perché se io credo che il faraone è un figlio di Dio, ho paura di trasgredire i suoi ordini e quindi lo rispetto. Ma se invece io so che è un uomo come me anzi peggio, perché è un mascalzone e forse ha ammazzato e rubato, forse sono capace di sfidarlo. Capite la pericolosità del messaggio cristiano, l’unico che è nei cieli è il Padre. Quando recitiamo il Padre Nostro, avete mai pensato perché Matteo dice: “Padre nostro che sei nei cieli”, non è un indirizzo di Dio – è chiaro che Dio sta nei cieli – ma dicendo “padre nostro che sei nei cieli”, è un’affermazione rivoluzionaria, tremenda quella dell’evangelista: l’unico che ha autorità e condizione divina è il Padre, tutto il resto niente.

Avete capito perché i primi cristiani perdevano la testa, perché non riconoscevano nell’imperatore uno che stava nei cieli. Per i cristiani, l’unico che sta nei cieli, è l’unico Padre, nessun altro.

Quindi sole, luna, stelle e potenze che sono nei cieli, questi non significano gli astri come noi li crediamo, ma le ideologie o le divinità che assumono il potere di comandare sugli uomini. Se facciamo splendere il messaggio di Gesù, uno dopo l’altro questi astri si oscurano e coloro che determinano il loro potere grazie a questi astri, uno dopo l’altro cominceranno a capitolare.
Ecco perché nel Vangelo di Luca, dice: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Lc 21,28). Quindi non un messaggio di fine del mondo, da avere paura, ma qualcosa di positivo.

Gesù ci assicura che tutti i sistemi che sono contro l’uomo, uno dopo l’altro capitoleranno. Ci sono dei sistemi che si credono eterni e la loro fine sembra la fine del mondo. No, è fine di un tempo e dopo ne nascerà uno migliore.
Sapete che Agostino, quando vede l’impero romano sgretolarsi sotto la pressione dei barbari dice: è la fine del mondo. Agostino non poteva immaginare un mondo diverso da quello nel quale era cresciuto: il grande impero romano. Quindi se finisce l’impero romano, è la fine del mondo. No è la fine di un tempo.

Tutte le potenze che opprimono l’uomo, una dopo l’altra, nella storia, verranno eliminate e ogni volta apparirà ed emergerà il Figlio di Dio.
La venuta del Figlio dell'Uomo ( vedi anche  1    2    3   4
La teologia della storia nell' apocalittica giudaica cercava di collegare le promesse salvifiche di Dio con la fine della storia : in un mondo che appariva troppo oppressivo e //dominato dal male ( le bestie potenti ) Dio avrebbe salvato il popolo annientando i suoi nemici e ammettendolo definitivamente nella relazione con la Sua Vita in un mondo nuovo, rinnovato , ma non ultraterreno. Per far questo doveva ( necessariamente , teologicamente)
-far finire il mondo, la storia , annientando tutti i regni//nemici del suo Regno
- risorgere i cadaveri custoditi dallo Sheol,
- separare i giusti dagli empi con un giudizio universale.
- glorificare i giusti e punire gli empi

Tutto ciò Dio avrebbe dovuto compierlo in accordo con le attese dell'epoca. Per questo i primi giudei che avevano accolto Gesù con fede applicavano ancora a Lui le loro attese messianico-salvifiche . Anche Paolo sembra esprimersi come se attendesse come imminente questa fine del mondo :

1Tess 4, 13Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell'ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perchè non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. 14Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà  con lui coloro che sono morti. 15Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. 16Perchè il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà  dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. 18Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Paolo , nella Prima lettera ai Corinzi sperava di essere ancora vivo all'epoca della fine/compimento del mondo , tant'è che conclude questa lettera con l'espressione "marànatha" (Vieni o Signore a finire la storia-tribolazione) (1 Cor 16,22). tuttavia specifica, ricollegandosi a Daniele, che la (supposta ) fine del mondo era subordinata ad un evento :

(2 Tessalonicesi 2,3-4). Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà essere rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio".

Nessun esegeta è ancora riuscito a decifrare con sufficiente certezza questo insegnamento di Paolo ai Tessalonicesi sull'uomo iniquo. Una possibile interpretazione :

Mt 6,24 Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza . //Lc 16,13

La ricchezza ( mammona ) idolatrata convincerà molti a fare apostasia dalla fede in Gesù ( si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. ). Quando avverrà questa grande iniquità "verrà anche Gesù a salvare" manifestando tutto il suo Potere//Carità.

l'apostasia cf. :
1Gv 2, 18Figlioli, è giunta l'ultima ora.
Come avete sentito dire che l'anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l'ultima ora. 19Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.
l'uomo iniquo è nascosto, non manifesto :
Ap 3,1 All'angelo della Chiesa che è a Sardi scrivi: «Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle. Conosco le tue opere;
ti si crede vivo, e sei morto. 2Sii vigilante, rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato perfette le tue opere davanti al mio Dio. 3Ricorda dunque come hai ricevuto e ascoltato la Parola, custodiscila e convèrtiti perché, se non sarai vigilante, verrò come un ladro, senza che tu sappia a che ora io verrò da te.

Gesù identifica se stesso come Figlio dell'Uomo che significa l'Uomo.

Mt 11,19 È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve
Lc 1,32 Sarà grande e
verrà chiamato Figlio dell'Altissimo
Gv 1,51 «In verità, in verità io vi dico:
vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo». Gv 3,13 Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo.
Mt 8,20 «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi,
ma
il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
Mt 12,8
il Figlio dell'uomo è signore del sabato».
Mt 9,6 i
l Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati
Mt 17, 1 Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione,
prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».

L'Uomo morirà

Mt 20,18 «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme
e i
l Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte
Gv 3,14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così
bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,
Mt 26,2 «Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e
il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso».
Mt 17,11 Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto.
Così anche
il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro.
Mt 26,45 Ecco, l'ora è vicina e
il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori.
Lc 17,22 «Verranno giorni in cui
desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete.
Mt 12,40 Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce,
così
il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.

Per tre giorni sarà nascosto al mondo. Lo crederanno morto per sempre.

Lc 22,48 Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell'uomo?».
Mt 27,43 Ha confidato in Dio;lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: «Sono Figlio di Dio»!».
Gv 8,28 Disse allora Gesù:
«Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo,
allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato.
Gv 12, 23 «È venuta l'ora che
il Figlio dell'uomo sia glorificato.

l'Uomo Gesù che è perfetto sarà definitivo, eterno perchè sorgerà da morte . Ne aveva dato un segno profetico :

Gv 11,4 Gesù disse: «Questa malattia
[ si tratta della morte cui sono soggetti gli uomini: Lazzaro è morente ]
non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa
il Figlio di Dio venga glorificato».
perchè dopo 4 giorni di tomba Gesù rianimerà il cadavere come segno che Lui può dare la Vita ce supera la morte
Mt 27,54 Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio! »

Ma aveva promesso la Sua risurrezione.

Mt 17,22 «Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini 23e lo uccideranno,
ma
il terzo giorno risorgerà ».
Mc 8,31 E cominciò a insegnare loro cheil Figlio dell'uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Gv 5,25 In verità, in verità io vi dico: viene l'ora - ed è questa - in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, Vivranno .

E la Sua glorificazione

Gv 6,62 E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima?
Gv 1:51 Gv 3:13 Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.
Gv 5:27 e gli ha dato il potere di giudicare, perchè è Figlio dell'uomo.

L'UOMO Compiuto e Definitivo, dona se stesso all'umanità perchè diventi Umanità Definitiva

Gv 13:31 «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Gv 6:27 Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà . Perchè su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gv 6:53 Gesù disse:
«In verità , in verità  vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la Vita.

Gesù non si identifica con quel figlio dell'uomo ( nome collettivo che indicava Israele) del libro Daniele ( Dn 7,13ss) nè con quello ( superuomo) del libro Enoc . La venuta di Gesù - Figlio dell'Uomo è quella dell" Uomo Compiuto " che è "disceso dal Cielo" per dare all'uomo lo Spirito e farlo Uomo. Compiuta la missione, sale al Cielo come e Uomo Compiuto e Definitivo e riceve da Dio ( che chiama Padre) il governo del Regno cioè il Regno pienamente Umano, la Sua Comunità della Carità per le beatitudini.

Le venute di Gesù nella storia.
Gesù è il Figlio dell'Uomo cioè l'Uomo Compiuto e Definitvo, risorto e glorioso che ha ricevuto il Regno di Dio definitivo, eterno. Il Regno di Dio eterno è privo di bestialità umana e ricco della pienezza della Sua Umanità , divina.
Il Figlio dell'Uomo secondo i vangeli sinottici, possiede sulla terra l'autorità  di
- perdonare i peccati ( Mc 2,1-13 Mt 9,1-8 Lc 5,17-26 )
- di essere signore del precetto( il sabato che rapprsentava tutta la Legge giudaica- cf. Mc 2,28 Mt 12,8 Lc 6,1) che sono prerogative solo di Dio . Gesù è quel Figlio dell'uomo che agisce come Dio, che Lo rivela nelle sue opere. I lettori dei sinottici vengono rimandati al battesimo di Gesù in cui è Dio stesso a proclamarlo al mondo come Suo Figlio, colui che " gli assomiglia". Pieno di Umanità. Perchè Gesù è " venuto" nella storia?

Mt 5,17 Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. [ alle promesse divine contenute nell'AT]
Mt 9,13 Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici.
Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Mt 10,34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra;
sono venuto a portare non pace, ma spada.
La spada nell'At è quella della Parola Divina che come il coltello dello squartatore di animali, penetra nelle giunture più difficili per separare tendini, ossa e muscoli.
Mc 1,38 Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini,
perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!
Nei vangeli i villaggi rappresentano il luogo della Tradizione giudaica , quella che impediva l'accoglienza della Sua Parola. ».
Mc 2,17 «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;
io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Per annunciare loro il Vangelo dell'UOMO e accogliere in Me chi crede .
Lc 5,32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma
i peccatori perché si convertano».
Lc 12,49
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!
Gesù battezzerà in Spirito Santo e // Fuoco.( Mt 3,11)
Gv 5,43
Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. Gv 8,14 «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.
Gv 8,42 Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché
da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.
Gv 9,39 Gesù allora disse:
«È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi».
Giudizio significa separazione , separare i buoni dai cattivi, i giusti dagli ingiusti, etc: Gesù annuncia il suo Vangelo dell'UOMO così che coloro che sono nelle tenebre abbiano la Luce e coloro che credono di avere la Luce ( i giudei della Tradizione, non solo continuino a camminare nelle tenebre ma diventino ciechi, condizione irreversibile a meno di un miracolo divino. Il testo richiama una profezia di Isaia citata più volte nel NT. ( Mt 3,13)
Gv 12,46 Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Gv 10,10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la Vita e l'abbiano in abbondanza.
Gv 12,47
non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Gv 18,37 Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re.
Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

Nei vangeli Gesù che " viene" non ha mai un atteggiamento bellicoso verso i nemici, le bestie potenti della storia . La Sua venuta è sempre descritta come una discesa dal cielo per annunciare e manifestare che viene il Vangelo-Regno di Dio, un regno pienamente " Umano" mosso dalla Carità che sostituisce i regni delle bestie potenti del mondo.

Mc 13, 23Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto.
24In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce,
25le stelle cadranno dal cielo e
le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedrannoil Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.


Con la venuta di Gesù i Vangeli annunciano la visione storica, pubblica del trionfo dell'Uomo ( nella Comunità della Carità per le beatitudini ) sui sistemi di potere che disumanizzano il mondo e la storia. Questa trionfo si manifesta nella storia attraverso l'azione evangelizzatrice della Sua chiesa. La Sua " venuta" indica nei vangeli l'attività evangelizzatrice della Chiesa.
Mc 13, 27Egli
manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.

Gli angeli nella Bibbi sono i messageri di Dio; in questo caso sono i messageri di Gesù, gli evangelizzatori. Ogni potere oppressore sparirà con il mondo che passa e solo il Regno Umano ( gli eletti radunati dal Vangelo dell'UOMO , coloro che lo hanno accolto con fede e che sono la sua Comunità-Chiesa della Carità) sarà per sempre ( messaggio centrale nel libro Apocalisse ) .

28Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.

Il segno della venuta salvifica di Gesù nella storia qui è la caduta di Gerusalemme, cioè dell' istituzione giudaica, ( 70 d.C. ad opera dei Romani) del potere religioso, detto da Lui "ipocrita, falso ed oppressivo".

La Prima venuta

Mc 15, 61 ( Mt 26,24 // Lc 22,69) Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?»
. 62Gesù rispose: «Io lo sono!
E vedrete ilFiglio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo».
( cf. Sal 110 ,1 ..siedi alla mia destra finchè io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi)

E vedrete ilFiglio dell'uomo seduto alla destra della Potenza , espressione della letteratura apocalittica che indica che il Figlio dell'UOMO ha (ricevuto) la Potenza di Dio stesso quindi è in grado di abbattere ogni altra Potenza terrena.La venuta di Gesù nella storia manifesta la sua gloria, il suo peso/potere ed ha come primo scopo quello di raccogliere i " dispersi di Israele" nella Sua comunità messianica. Attraverso l'evangelizzazione del suo popolo Gesù realizza il giudizio di Israele : - alcuni lo accolgono - altri lo rifiutano.

Israele si divide e chi crede in Gesù e diventa suo discepolo viene salvato nella comunità messianica , Regno di Dio nella storia, e va incontro alla risurrezione .

Chi rifiuta Gesù invece va incontro al fallimento del proprio essere , brucia la propria vita ( simboli : l'immondezzaio ardente della valle della Geenna, lo stagno di fuoco, etc. ) e quando ne avrà coscienza piena sarà un disastro secondo l'espressione ricorrente : ci sarà pianto e stridor di denti , cioè disperazione eterna, roba da strapparsi i capelli.

L'evangelizzazione di Israele durerà fino alla caduta dell'Istituzione Giudaica ( 70 d. C.) Matteo riporta la profezia di Gesù su questo evento utilizzando il linguaggio dell'apocalittica giudaica posteriore :


"Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo" (Mt 24,27)
Mt 24,34In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga.
Mt 10:23 Quando vi perseguiteranno [ voi miei discepoli] in una città , fuggite in un'altra; in verità  vi dico:
non avrete finito di percorrere le città  di Israele prima che venga il Figlio dell'uomo
[ ad abbattere il Potere religioso oppressivo dell'Istituzione giudaica] .
Lc 11:30 Poichè come Giona fu un segno per quelli di Nìnive,
( l'inizio della predicazione profetica di Giona ai Niniviti)
così anche il Figlio dell'uomo lo sarà  per
questa generazione.
( l'inizio della predicazione apostolica)
Mc 8:38 Chi si vergognerà  di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice,
anche il Figlio dell'uomo si vergognerà  di lui,
quando verrà  nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».
i suoi messageri- evangelizzatori santi come i messaggeri di Dio

Mt 16:28 In verità  vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finchè non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno».
Mt 24:27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà  la venuta del Figlio dell'uomo.
Mt 24, 15Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l'abominio della devastazione, di cui parlò il profeta Daniele [ = Gerusalemme invasa dai romani e il Tempio profanato ]- chi legge, comprenda -, 16allora quelli che sono in Giudea fuggano sui monti, 17chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere le cose di casa sua, 18e chi si trova nel campo non torni indietro a prendere il suo mantello....
non aspettate come i giudei segni prodigiosi che annientino i Romani e salvino voi, scappate!
24 sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti.
Non credete a quello che alcuni giudei diranno in quei giorni
25Ecco, io ve l'ho predetto.
29
Subito dopo la tribolazione di quei giorni, i
l sole si oscurerà , la luna non darà  più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli

[ cadranno gli imperi del mondo che si affidano agli dèi dei cieli : ecco la salvezza , la venuta di Gesù
]
saranno sconvolte

[ dall'azione del Figlio dell'Uomo che agisce nella storia per mezzo della Sua Chiesa]


La seconda venuta
La " seconda venuta del Figlio dell'Uomo" coincide con la fine dell'annuncio evangelico ad Israele-istituzione religiosa (la distruzione del Tempio/Istituzione religiosa ) e la dispersione dei primi cristiani da Gerusalemme che è l'inizio dell'annuncio / evangelizzazione del mondo. La cosiddetta " seconda venuta" di Gesù si ripete nella storia come un paradigma.

Nei testi evangelici è la venuta continua di Gesù nel mondo come Vangelo che salva dando il suo Spirito . Ad ogni venuta corrisponde la caduta di un potere del mondo che lo disumanizza.

Il segno della venuta salvifica di Gesù che è continua nella storia perchè è l'attivita evangelizzatrice della Sua chiesa è la imminente caduta di un regno disumano .
Con la dispersione dei primi cristiani della comunità  messianica di Gerusalemme nel 70 inizia l'evangelizzazione del mondo.

Mt 16,30Allora
comparirà  in cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria.



Tutte le Genti ( i non-ebrei ) vedranno il Figlio d'Uomo, l'Uomo compiuto e definitivo, il Vangelo , il Regno di Dio definitivo " venire" a loro sulle nubi ( = come inviato dal Cielo) per dare loro la Vita che supera la morte , cioè per salvarli . Il Vangelo//Regno di Dio//Gesù - già  " in mezzo a voi" - è il Figlio dell 'Uomo che , presente nella Sua Chiesa, continuamente " viene" al mondo .

31Egli manderà  i suoi angeli, con una grande tromba,
ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.


Quelli che lo perseguiteranno ( Zc 12,10.14) mostreranno il loro rammarico e riconosceranno la Sua vittoria .

At 6,7 E la parola di Dio si diffondeva
( questa è la venuta continua di Gesù)
e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente;
anche una grande moltitudine di sacerdoti
aderiva alla fede.

La salvezza del mondo cioè dell'umanità come Umanità Compiuta e definitiva non è un automatismo della storia ma dipende la libertà umana che conoscedo, comprendendo ed accogliendo " il Figlio dell'Uomo Glorioso che Viene nel mondo" , il Vangelo di Gesù, la Buona Notizia , risponde con FEDE.

Lc 18:8 Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà ,
( cioè continuamente )
troverà  la fede sulla terra?
».

"... Il Vangelo di Giovanni presenta Gesù dentro uno spazio/tempo teologico che comprende il Cielo ( il Padre ) e la Terra ( il mondo, questo mondo) in cui Egli va e viene. Gesù è ben consapevole chi egli sia, perché può rispondere alla domanda consueta che si usava rivolgere ad un pellegrino sconosciuto («Donde vieni e dove vai?»): «Io so donde vengo e dove vado» (8,14).

Gesù è uscito da Dio, dal Padre (8,42; 13,3; 16,17s; 17,8); egli è venuto dall'alto (3,31),è disceso dal cielo (3,13; 6,33.38.41s.50s.58); egli porta a compimento la sua opera, salendo là dove era prima (6,62), passando al Padre (13,1); la sua elevazione sulla croce è la sua esaltazione (3,14; 8,28; 12,32-34).

Gesù venne nel mondo, ma egli non era di questo mondo (8,23; 17,14); per questo egli va al Padre (17,11), in un luogo dove il mondo non può raggiungerlo (7,34; 8,22). Gesù dice: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù» (8,23); egli «rivela quello che ha visto presso il Padre» (8,38), «insegna quello che il Padre gli ha insegnato» (8,28), e il Padre «è sempre con lui» (8,29).È questo il luogo trascendente che definisce l'origine e l'esistere del Verbo fatto carne (6,62); è questo il luogo d'origine di Gesù Cristo, che gli permette di rivelare «le cose celesti» che ha visto e udito (3,12; 3,32), che gli consente di donare agli uomini le realtà divine come «la vita, la luce, il vino, l'acqua, il pane, la dottrina», tutte cose che sono fuori della presa degli uomini e di cui il mondo ignora la provenienza (2,9; 4,11; 6,33-43; 7,15). Gesù Cristo
- venne tra i suoi (1,11),
- venne nel mondo (1,9; 3,19; 6,14; 9,39; 11,27; 12,46; 12,47; 16,28; 18,37);
- è venuto perché abbiamo la Vita ( zoe ) e l'abbiamo in abbondanza (10,10)..."
(*) Valerio Mannucci-Giovanni il Vangelo narrante-Bologna 1993)

Gesù promette ai suoi che hanno in se stessi la stessa Sua Gloria, che è quella del Padre. Lo Spirito- Vita .

Gv 17, 3Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.
.. 25Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
..22E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa.
23Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità .
Gv 14,21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.
Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». ..

Gesù va al Padre a preparare un posto per i suoi nelle dimore del Padre.

Gv 17,1Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi. 13Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.Gv 14,2 Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: «Vado a prepararvi un posto (mone)
Gv 14,4E del luogo dove io vado, conoscete la via». 5Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?».6Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita ( eterna) . Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». 8Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre.
Gv16, 16Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». 17Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete», e: «Io me ne vado al Padre»?». 18Dicevano perciò: «Che cos'è questo «un poco», di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». 19Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perchè ho detto: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete»? ascolta mp320In verità , in verità  io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà . Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà  in gioia. 21La donna, quando partorisce, è nel dolore, perchè è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo [ l'Uomo definitivo ] . 22Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedròdi nuovo e il vostro cuore si rallegrerà  e nessuno potrà  togliervi la vostra gioia.

Gv richiama il testo di Isaia nel quale trova l'annuncio del tempo breve ( un momento) dell'assenza di Gesù , dopo la morte :

Is 26, 20Va', popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te. Nasconditi per un momento, finchè non sia passato lo sdegno. 21Perchè ecco, il Signore esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra; la terra ributterà  fuori il sangue assorbito e più non coprirà  i suoi cadaveri.

Gesù non se n'è mai andato se non per " un momento". Risorto, venne in apparizione ai discepoli (Gv 20,19.26; 21,13) . E viene a prendere i suoi .. quando i discepoli muoiono e risorgono !

Gv 14,3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi.
Gv20,20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». 22Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». 23Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto.

Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».

Mt 24,36 Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre.
Mt 24:44 Perciòanche voi state pronti, perchè nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà .
Lc 12:8 Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà  davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà  davanti agli angeli di Dio;

Gesù continua a venire con il Padre e lo Spirito per prendere dimora nei discepoli.

Gv 14,
18Non vi lascerò orfani: verrò da voi.  16 io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Assitente perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Gv 14,23: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e
il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Gesù è sempre nel mondo, nella storia, nei suoi.

Mt 28,20, Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'eone
(= questo tempo di autogiudizio universale ).

L'attesa della "seconda venuta" di Gesù
La comunità cristiana nel memoriale-missione di Gesù proclama: Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione , nell'attesa della tua venuta. Quale altra venuta ?

At 1 , 11 « Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo,
tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Mt 24,3 Al monte degli Ulivi poi, sedutosi, i discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero:
«Di' a noi
quando accadranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta
[ lett.: παρουσίας - il segno della tua presenza )

La venuta di Gesù è in verità la Sua presenza nella azione della sua chiesa fino alla fine di quest'epoca in cui si compie ( ma non finisce) il mondo cioè la Creazione divina.
Mt 28,20 insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.
Ed ecco,
io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo ».

Lett.: fino alla fine di questa epoca cioè fino al compimento del mondo ( la creazione ricapitolata nell'UOMO)

CUCC

524 La Chiesa, celebrando ogni anno la Liturgia dell'Avvento, attualizza questa attesa del Messia: mettendosi in comunione con la lunga preparazione della prima venuta del Salvatore, i fedeli ravvivano l'ardente desiderio della sua seconda venuta.
671 ... Fino al momento in cui tutto sarà a lui sottomesso, [Cf 1Cor 15,28 ] “fino a che non vi saranno i nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora, la Chiesa pellegrinante, nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono all'età presente, porta la figura fugace di questo mondo, e vive tra le creature, le quali sono in gemito e nel travaglio del parto sino ad ora e attendono la manifestazione dei figli di Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48]. Per questa ragione i cristiani pregano, soprattutto nell'Eucaristia [Cf 1Cor 11,26 ] per
affrettare il ritorno di Cristo [Cf 2Pt 3,11-12 ] dicendogli: “Vieni, Signore” ( 1Cor 16,22; Ap 22,17; Ap 22,20 ).

???

Il "Millenarismo"

Nei primi tre secoli i cristiani aspettavano un ritorno imminente di Gesù. Credevano che Gesù sarebbe ritornato sulla terra per fondare un regno terreno di 1000 anni. ( = dottrina detta millenarismo o chiliasmo).

L’ "amillenarismo"

A partire dal IV sec. la fede cristiana e la Chiesa furono ufficialmente riconosciuti dall’Impero Romano. Il 28 febbraio 380 d.C., Teodosio dichiarò che la fede cristiana era la religione di Stato. Si formò una Chiesa cristiana statale, per cui i padri della chiesa videro realizzarsi le promesse di Apocalisse 20: il diavolo non poteva più ostacolare il Regno di Dio e la Chiesa stessa determinava il mondo di allora. Durante il Concilio di Efeso (431 d.C.) la fede in un regno futuro fu giudicata un’eresia (cfr. Catechismo cattolico par. 676).

La fede nel fatto che Gesù stesso sarebbe ritornato su questa terra e avrebbe istituito un regno cristiano fu superata. Così nacque l’amillennialismo (o amillenarismo) che nega l’esistenza di un regno terreno di 1000 anni. Secondo tale insegnamento, Gesù giudicherà il mondo al momento del suo ritorno. Gli uomini andranno quindi o nella gloria eterna oppure nella dannazione eterna. Il rapimento, il ritorno e il giudizio finale sono considerati un unico avvenimento.

Sviluppi in ambito protestante.

Premillenarismo

Secondo il premillennialismo i credenti saranno rapiti e in un attimo riceveranno un corpo eterno spirituale. Poi stabiliranno il regno di 1000 anni insieme a Gesù. In tale regno si realizzeranno le promesse dell’Antico Testamento secondo cui uomini e animali vivranno nuovamente insieme in modo pacifico (Is. 11:6-9). Gesù stesso regnerà il mondo intero da Gerusalemme. Alla fine di tale regno, Satana sarà slegato per un’ultima volta e sedurrà l’intera umanità (Ap 20) prima che avvenga il giudizio universale, dopo il quale tutti quelli che saranno stati fedeli a Dio, entreranno nel suo regno eterno.

Neomillenarismo

Grazie alla Riforma del 1517, la Bibbia divenne accessibile anche alle masse e in varie lingue. Così singoli cristiani ricominciarono a credere in un regno millenniale sulla terra. Essi pensavano, però, di rappresentare il nuovo Israele. La Bibbia fu nuovamente interpretata in senso letterale e le profezie non furono più considerate dei discorsi figurati e simbolici.

 A Münster, attorno al 1534, Jan Beuckelsson affermò di essere il Re di Sion. Egli ebbe una vita moralmente depravata e cambiò le date delle festività. Influenzati da questa esperienza, i riformatori continuarono ad affermare l’amillennialismo. Essi dipendevano inoltre dall’appoggio dello Stato. Calvino arrivò persino a definire i seguaci di un regno millenniale terreno degli ignoranti e meschini. Nel XVII sec. la dottrina del premillennialismo riprese vigore. Tale idea fu propagata soprattutto da cristiani molto orientati sulla Bibbia, tra l’altro da J. H. Bengel. In tale movimento si pensava di conoscere il luogo e il tempo del ritorno di Cristo, il che in seguito si rivelò un errore.

Postmillennialismo

Sotto Daniel Whitby (1638-1726) si formò un nuovo movimento, il postmillennialismo (o postmillenarismo). Whitby affermò che il regno di 1000 anni si formava con la conversione di tutti gli uomini. Era convinto che il regno di pace sarebbe venuto e sarebbe stato raggiunto con la missione e l’evangelizzazione. Soltanto allora, dopo questo tempo di pace, Gesù sarebbe ritornato sulla terra. Il vantaggio di questa idea fu che l’evangelizzazione e la missione ritornarono al primo posto nella scala delle priorità.

Dispensazionalismo

Nel XIX sec. John Nelson Darby (1800-1882) sviluppò una nuova teoria sul millennio. Partendo dal premillennialismo egli vide un tempo di sette anni fra il rapimento e il ritorno di Gesù. Secondo la sua interpretazione, i cristiani non si troveranno più su questa terra durante gli anni dei giudizi di Dio. Darby suddivise tutta la storia dell’umanità in varie dispensazioni, da cui il nome dispensazionalismo. Israele svolge un ruolo determinante nelle dispensazioni perché, come nel premillennialismo, il centro del regno visibile di Gesù è previsto a Gerusalemme. Tale dottrina si diffuse soprattutto in Europa. Oggi ci sono anche dei rappresentanti che credono che il rapimento avrà luogo dopo la prima metà del tempo della tribolazione. 

Il "giorno del giudizio" e Il giudizio universale

La comprensione degli eventi e delle parole di Gesù nelle comunità cristiane non fu immediata. Ripercorrendo gli eventi salvifici di Gesù ed interrogandosi sugli sviluppi futuri, le comunità giunsero a comprendere sempre più chiaramente la storia della salvezza ( compresi gli eventi recenti a riguardo del destino di Israele e delle comunità cristiane) ed a mettere punti fermi sul suo sviluppo fino al suo compimento.

-Gesù annuncia la Buona Notizia ( il Vangelo) dell'avvento del Regno di Dio messianico prima di tutto ad Israele.

Gesù doveva morire... per riunire i figli di Dio, che erano dispersi (Gv. 11, 51.52).

Gv 9,39 Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi».
Gv 3,19
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce,
perché le loro opere erano malvagie.

Egli opera la "raccolta" , il raduno del suo popolo, con la sua offerta salvifica : coloro che Lo accolgono vengono /purificati /salvati/ incorporati in Lui nella comunità messianica dei discepoli, coloro che lo rifiutano si autoescludono , rimangono fuori dal Regno, senza Vita eterna e vanno incontro alla morte come definitivo fallimento dell'essere.

Mt 11,22 Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.
Mt 10,15 In verità io vi dico:
nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città .. 11,24 Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».
Mt 12,41
Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona!
Mt 12,42
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!

L'evangelizzazione di Israele da parte di Gesù opera il giudizio .
Gesù opera anche il giudizio dei defunti di Israele . Secondo Matteo , Egli , crocifisso e sepolto discende nello sheol per annunciare il suo Vangelo ( se stesso come unico Salvatore) e così "risvegliare e giudicare " i morti per portare con Lui i giusti nel Regno di Dio definitivo ( Mt 27,57ss ) . In questo modo Gesù ha compiuto il giudizio sui defunti della prima alleanza : la separazione dei giusti dagli empi, sia tra i vivi che tra i defunti.

Mt 12,36 Ma io vi dico che nel giorno del giudizio gli uomini renderanno conto di ogni parola falsa che avranno pronunciato perchè dalle tue parole sarai assolto e dalle tue parole condannato .

Il giorno del " giudizio universale" atteso dal giudaismo è annunciato da Gesù come un un autogiudizio di ogni uomo in relazione alla Sua Parola.

Gesù risorto, l'Uomo definitivo , è giudizio non solo per Israele ma per tutti i popoli.   L'uomo si autoassolve o si autocondanna nell'incontro con Gesù risorto , accogliendolo o rifiutandolo. Il criterio del giudizio è Gesù stesso, l'Uomo Compiuto e Definitivo che ognuno è " chiamato" a diventare.
Gv5,22 I
l Padre infatti non giudica nessuno,
ma
ha dato ogni giudizio al Figlio,
Gv 8,15 Voi giudicate secondo la carne  
( secondo la mentalità umana : premiare i buoni e sterminare i cattivi) ;
io non giudico nessuno
.
Gv 12,47 Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva,
io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Gv 12,48
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole,
ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno.
49Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. 50E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Gesù non giudica e non condanna : l'uomo si autosentenzia  con la fede o il rifiuto della Parola//Spirito//Vita da Lui offerta .
Gv 15,22Se io non fossi venuto e
non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. 23Chi odia me, odia anche il Padre mio. 24Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio

Gesù ha fatto promesse, ha dato la sua Parola : la fede o il rifiuto apre o chiude la porta alla salvezza che crea l'UOMO e lo compie come Uomo definitivo.

Gv 5,24 In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato,
ha [ già ricevuto in sè ] la Vita eterna e non va incontro al giudizio,
ma è passato dalla morte alla Vita.

.. e non deve aspettare un altro giudizio finale.
"Chi non crede nel Figlio è già  stato condannato" (Gv 3,17).
dalla sua scelta.

L'"Ora" di Gesù è l'Ora del giudizio
ll regno messianico//regno di Dio è già nella storia ed è la comunità della Carità per le beatitudini, la Chiesa di Gesù. Le comunità cristiane dei primo secolo d.C. , ancora legate al giudaismo o regiudaizzanti , attendevano una seconda venuta di Gesù in un futuro immediato. Egli sarebbe venuto, secondo la concezione giudaica, per la fine del mondo e il giudizio finale , la salvezza definitiva dei suoi, con punizione definitiva degli altri.

1Cor 7, 29 Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; 30 coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; 31 quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!
1Cor 4,5 Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
Rm 13, 11b.12-13a E' ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno.
1 Tim 6,14 ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il comandamento,
fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, 15 che al tempo stabilito sarà a noi rivelata dal beato e unico sovrano, il re dei regnanti e signore dei signori, 16 il solo che possiede l'immortalità, che abita una luce inaccessibile; che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere.

Le attese giudaiche venivano applicate all'azione salvifica di Gesù .

Mc 14,61 Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?». 62 Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo».

Ma come abbiamo già  visto Gesù quando parla di una Sua venuta nella Gloria si riferisce al Vangelo che viene dal Cielo a salvare le Genti. Giovanni così lo ha compreso

Gv 12,31 Ora è il giudizio di questo mondo;
ora il principe di questo mondo
[ la morte ]
sarà gettato fuori.

L' "ora" in Giovanni è quella della morte di Gesù.
Lì Gesù giudica e salva il mondo, è il giudizio universale. Il giudizio di questo mondo c'è già stato in Gesù crocifisso e la sentenza è : " sterminio della morte . La sentenza viene continuamente eseguita e come ha prodotto la risurrezione di Gesù la produce anche in coloro che lo accolgono . Questa sentenza è costantemente attiva nella storia fino al compimento della creazione . La risurrezione di Gesù , vittoria sulla morte, (chiamata dai giudei "il principe-dominatore di questo mondo" ) è la salvezza paradigmatica che agisce continuamente nella storia fino al compimento della creazione . Gesù non non se ne è mai andato :

Mt 28,20 Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

[ letteralmente : la fine dell'eone . Si tratta della fine dell'eone cristiano . Quando nelle scritture si incontrano testi escatologici/apocalittici come

1Tess1,6 È proprio della giustizia di Dio ricambiare con afflizioni coloro che vi affliggono 7e a voi, che siete afflitti, dare sollievo insieme a noi, quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo, insieme agli angeli della sua potenza, con 8 fuoco ardente, per punire quelli che non riconoscono Dio e quelli che non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. 9Essi saranno castigati con una rovina eterna, lontano dal volto del Signore e dalla sua gloriosa potenza. 10In quel giorno, egli verrà per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile da tutti quelli che avranno creduto, perché è stata accolta la nostra testimonianza in mezzo a voi.

è necessario aver presente che il giudizio divino è permanente ed è l'offerta salvifica di Gesù fatta sulla croce cioè la Vita che supera la morte ; non bisogna attendersi un giudizio finale alla maniera intesa dalla teologia giudaica , come qui, in Paolo. Nelle scritture cristiane troviamo ancora il linguaggio giudaico perchè gli autori erano giudei. In realtà  , come affermato più volte da Gesù, la "venuta del Figlio dell'Uomo" è il Vangelo che viene annunciato ed è giudizio continuo sul mondo , , perchè Gesù "viene" sempre ! Egli infatti è Colui che era, che è e che viene!» ( Ap 1,4.8;4,8 ) Sempre. Il Presente Eterno.

Il giudizio delle nazioni
Mt 25,31
Quando il Figlio dell'uomo verrà  nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui,
siederà  sul trono della sua gloria.
32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
Egli separerà  gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre,
33e porrà  le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.


Il Figlio dell'Uomo è già  venuto "nella Sua gloria" e " viene" continuamente nella storia con l'annuncio/testimonianza della Sua Chiesa , offendo la Sua Vita/Salvezza e provocando l'autogiudizio delle Genti. Il criterio di giudizio per i pagani sarà  lo stesso che per la Sua comunità  , quello della carità  per le beatitudini :

34Allora il re dirà  a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità  il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». 37Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 40E il re risponderà  loro: «In verità  io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

La sorte degli uomini , tutti , anche coloro che non hanno conosciuto Gesù , dipende dalla condotta che adottano ( storia) in relazione all'Uomo che sono chiamati a diventare .

41Poi dirà  anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, 42perchè ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, 43ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato». 44Anch'essi allora risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?». 45Allora egli risponderà  loro: «In verità  io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me».

Questi invece non sono giustificati perchè mancano delle opere che compiono l'uomo come Uomo.

46E se ne andranno: questi al supplizio eterno,
i giusti invece alla vita eterna».


L' autogiudizio è continuamente in atto nella storia ed è questo il modo in cui Gesù "raduna" , "raccoglie" , "miete". E questa è la Buona Notizia della " fine dell'eone" .
--
Il Regno di Dio, il Corpo storico di Gesù, la Sua Comunità  della carità  per le beatitudini è nella storia .

Chi la rifiuta rimane schiavo del regno della morte/ maligno e decreta il fallimento del proprio essere .

Finchè c'è vita -però- Gesù attraverso la Sua chiesa annuncia, offre ed amministra la Sua salvezza. I sacramenti della Sua Chiesa infatti comunicano a chi li chiede con fede la Sua Vita che supera la morte.

La "fine del mondo " Le credenze cosmologiche dell'epoca prevedevano la fine del mondo come collassamento della creazione.
[ cf. Am 5,18ss-Is2,22ss-Ger 30,5ss-Sof 1,14-ss-Gl 4,1ss etc. ]. Mentre e le filosofie stoiche dell'epoca proponevano il mito dell'eterno ritorno ( panta rei ) gli autori cristiani sottolineano -pur utilizzando il linguaggio giudaico legato alle antiche cosmologie- la definitività del compimento della creazione. Gesu risorto rivela che il mondo è già " compiuto" in Lui e questo compimento Lui lo ha donato alla creazione/umanità/storia.

Gv 19,30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «è compiuto!».
E, chinato il capo,
consegnò lo spirito.

Gesù rivela -in se stesso, risorto- che il disegno di Dio non prevede nessun collassamento della creazione ma il suo compimento a perfezione definitiva. L'Uomo .

Ef 4,10 Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.

Gesù risorto è compimento cioè gloria della creazione.

Gv 17,10 Tutte le cose mie sono tue [ o Padre ], e le tue sono mie,
e
io sono glorificato in loro.
Mt28,20 Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo
( lett. la fine di questo eone) ».

La conclusione della creazione/storia" è già  avvenuta in Lui con la Sua risurrezione e continua ad avvenire in coloro che ricevono il Suo Spirito e divengono Uomini. Gesù è presenza permanente ( parousìa ) che dona la Vita che salva//compie l'uomo come Uomo Definitivo.

Gesù non distrugge il mondo per rifarlostermina i suoi nemici (i regni bestiali) fulminandoli come si attendevano i giudei , non pone fine alla storia così come aveva "visto" l'autore di Daniele. Gesù compie la salvezza , la creazione, la storia , in se stesso, l'Uomo compiuto e definitivo , e dona questa Nuova creazione/Uomo a chiunque crede in Lui e lo accoglie con fede-opere.Non ci sarà una fine del mondo ma il compimento della creazione per mezzo dell'opera salvifica di Gesù che la " ricapitola " in Sè stesso e nella sua chiesa .

Col 1, 16 Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Col 1,17 Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Col 1,20 e che
per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose
Col 1,18 Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. ,
Ef 1,23[ La chiesa ] essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.

La fine della creazione-storia sarà il compimento della stessa, nella chiesa, corpo risorto di Gesù nella storia. Il Regno di Dio definitivo.

Fil 3,21[ Gesù ] trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso,in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.

Nella morte di ciascuno avviene l'autogiudizio e la eventuale risurrezione come Uomo Compiuto e Definitivo. Lo ha ben compreso Giovanni ( cf. Lazzaro ). Le cose sono già compiute in Gesù e nella Chiesa gloriosa ma non lo sono ancora nel mondo. Nella storia presente convivono ancora Mondo Antico e Mondo Nuovo
--
Eb 2,8 [ tu o Dio ] hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi.
Avendo sottomesso a lui tutte le cose,
nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso
Al momento presente però
non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa.


C'è ancora una storia di salvezza fino alla fine del giudizio universale in atto.
I cristiani attendono il compimento della creazione-storia perchè il dio fedele con certezza lo farà.

1Pt 4,7 La fine di tutte le cose è vicina.

Da questa certezza ( ecco il messaggio apocalittico ) bisogna partire per leggere la storia. Ma questa consapevolezza non fu immediata nelle chiese .

Questi testi non tendono ad alimentare un sentimento di attesa spasmodica ma servono ( questo è l'apocalittica ) a richiamare le comunità alla vita di fede :

1Pt 4,7 Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. 8Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati. 9Praticate l'ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. 10Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. 11Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l'energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!

Gesù parlò di una " fine del mondo?" No, Gesù sempra parla della " fine di questo eone ". L'eone della evangelizzazione del mondo , il giudizio universale.

Mt13,47Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 48Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49 Così sarà  alla fine del mondo. [eone]

Il tempo del "giudizio universale" lungo la storia ha un limite : l'opera di Gesù di raccogliere la sua comunità  di Uomini compiuti ha una scadenza.

Mt 13: 39 La mietitura è la fine del mondo
lett. = il compimento di questo eone
e i mietitori sono gli angeli. 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco,
così avverrà  alla fine del mondo.
lett. = il compimento di questo eone
1Cor 12,6 vi sono diverse attività , ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
1Cor 15,28 E quando tutto gli sarà  stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà  sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perchè
Dio sia tutto in tutti.

così .. Questo eone è il tempo in cui Gesù raduna i suoi credenti nella sua chiesa.

Mt 24,31 Egli manderà  i suoi angeli,
con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.
Mt 13,41I
l Figlio dell'uomo manderà  i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità  42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà  pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro.
Chi ha orecchi, ascolti!




La cosiddetta "fine del mondo" non è mai annunciata da Gesù ; è annunciata , la " fine dell'eone" come fine del tempo necessario per " radunare" tutti coloro che Lo accolgono.Il Figlio dell'Uomo manderà  i suoi angeli (= discepoli) ad evangelizzare le Genti (= i non-ebrei, i pagani ) e di fronte a questo annuncio/testimonianza si raccoglieranno da un lato i credenti che saranno incorporati in Gesù e parteciperanno della Sua Luce (il grano, i giusti ) e dall'altro gli iniqui ( la zizzania ) che saranno distrutti.

La "fine del mondo" ovvero il compimento dell'eone, è già  in atto ed è un giudizio universale: Gesù per mezzo del Suo Corpo storico, la Sua Chiesa , amministra la Sua salvezza, il suo Spirito/Vita-dell'eterno che, dentro la tribolazione della storia, sconvolge e riconfigura , purifica il mondo fino a trasformarlo in Umanità  Definitiva. Si tratta allora del compimento del mondo, della creazione-storia, come Regno di Dio, la comunità  degli Uomini definitivi. Questo è il tempo/eone della Chiesa e dell'autogiudizio universale.Il criterio per l'autogiudizio delle Genti , ovvero dei pagani, quale sarà  ?

Mt 16:27 Poichè il Figlio dell'uomo verrà  nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli,
e renderà  a ciascuno secondo le sue azioni.


La "Parusia" Parola che deriva dal termine greco parousía, che significava "presenza" e indica in generale la presenza del divino nella creazione compiuta.

Ap 22,20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, vengo presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù.

Il termine è passato nella teologia cristiana per indicare il ritorno sulla terra di Gesù alla fine dei tempi che qualche cristiano ancora legato al giudaismo si attendeva, ricollegandosi al libro di Daniele.

Dn 12, 1 Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Sarà un tempo di angoscia, come non c'era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. 2Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. 3I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Il linguaggio è quello dell' "attesa imminente della parousìa" nelle prime comunità  :

1Cor 7, 29Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; 30quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; 31quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

ma qui assume un nuovo significato :

Ap 1,4 Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono,
Ap 1,8 Dice il Signore Dio: Io sono l'Alfa e l'Omèga,
Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!
Ap 4,8 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: «Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente,
Colui che era, che è e che viene!».

Gesù viene continuamente . Viene a salvare , espandendo la comunità  della carità  .

Mt 28,20 ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine dell'eone presente
».

La parousìa è la presenza salvifica di Gesù nella creazione-storia che inizia con la creazione stessa ( il Verbo, Colui che era prima della creazione) , che continua con la sua incarnazione, morte/risurrezione/glorificazione ( colui che è per sempre ) e con la sua venuta .
( Colui che " viene" continuamente ad evangelizzare per salvare ) . Gesù non se ne è mai andato , viene continuamente , la sua è una parusia/presenza permanente, fino al compimento della creazione/storia .

Parusia : presenza

" .. Il contrario di parousìa é apousìa che significa «assenza».Questo termine é utilizzato 24 volte nel NT. Deriva dal verbo paremi che significa «essere presente». Il verbo denota la presenza attuale di colui che é venuto/arrivato . Potrebbe essere tradotto con avvenimento ma il primo significato é presenza. Non indica mai l’atto di arrivo di qualcuno che viene ma denota la presenza di qualcuno che é gia arrivato. In nessun caso puo essere tradotto con ritorno o venuta (anche se implica che una volta venuta la persona é presente).

Sei volte il termine é utilizzato per indicare qualcunaltro che non è Gesu.

2 Corinzi 10:10 « Perché, dice qualcuno: «ben le sue lettere sono dure e forti, ma la sua presenza fisica (parousia) è debole, e la sua parola di poco conto
Filippesi 2:12« Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando
ero presente (parousia) , ma molto piú ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore »( Si parla qui della presenza di Paolo)
2 Pietro 1:16 « Infatti non vi abbiamo fatto conoscere la potenza
e la venuta (parousia) del Signor nostro Gesú Cristo, andando dietro a favole abilmente escogitate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà. »

Qui fa riferimento i a un fatto passato ( era presente) quindi la traduzione di parousia come " venuta" è fuori testo.

Non c'è nessuna base nei vangeli perchè possiamo intendere parusìa come il ritorno finale di Gesù alla fine di questo eone. Le " venute" di Gesù nella storia - come già visto- sono l'azione permanente di evangelizzazione e salvezza durante tutto questo eone. Le " venute" particolari cui si riferiscono i testi apocalittici nei vangeli indicano eventi in cui cade qualcuno dei regimi oppressivi dell'uomo.

Gv 21, 22 «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi».

"finchè Io venga"
andrebbe tradotto più correttamente con " mentre Io sono presente ". Nei vangeli non si parla di nessuna venuta di Gesù che metta fine al mondo-storia contestualmente ad una risurrezione dei morti e ad un giudizio universale come nel libro Daniele.

La Parusia come " ritorno"
1 Tess. 5 :23 « Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per
la venuta (parousia) del Signor nostro Cristo Gesú ».
2 Pietro 3,4 « e diranno: «Dov'è la promessa della sua venuta [parousia] ? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione».
2 Tessalonicesi 2, 8 « Allora sarà manifestato quell'empio che il Signore (Gesù) distruggerà col soffio della sua bocca e annienteràall'apparire (epifania) della sua venuta (parousia) »

Le lettere cattoliche riflettono la delusione dei discepoli :

Lc 24,21noi speravamo che fosse lui a liberare Israele.

Pietro immagina allora una venuta gloriosa di Gesù come ritardo della venuta messianica che i tutti giudei attendevano. Creando così nelle comunità una nuova attesa per i giudei convertiti: in questa venuta ritardata Gesù inaugurerebbe l'era trionfale di Israele

At 3, 19Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati 20e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi colui che vi aveva destinato come Cristo, cioè Gesù

Questa attesa si ritrova anche nelle comunità paoline. Paolo indirizza loro - cristiani- lo stesso discorso di Pietro ai giudei :
2Tess 1, 5È questo un segno del giusto giudizio di Dio, perché siate fatti degni del regno di Dio, per il quale appunto soffrite. 6È proprio della giustizia di Dio ricambiare con afflizioni coloro che vi affliggono 7e a voi, che siete afflitti, dare sollievo insieme a noi, quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo, insieme agli angeli della sua potenza, con 8fuoco ardente, per punire quelli che non riconoscono Dio e quelli che non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. 9Essi saranno castigati con una rovina eterna, lontano dal volto del Signore e dalla sua gloriosa potenza. 10In quel giorno, egli verrà per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile da tutti quelli che avranno creduto, perché è stata accolta la nostra testimonianza in mezzo a voi.

Se da un lato si può comprendere la difficoltà dei discepoli giudei di comprendere la Novità di Gesù, non si può comprendere come oggi ci sia qualche cristiano che abbia la stessa "attesa" dei giudei di quel tempo.

Il Categor
"L’autore ha fatto un po’ di teologia, per spiegare come si è attuato il disegno del Padre sulla terra. E qual’è il motivo che ci permette di dire che questo disegno si attua? Adesso qui l’autore introduce un aspetto interessantissimo. Dice: questa salvezza si è attuata perché l’Accusatore , colui che accusava i nostri fratelli giorno e notte davanti a Dio, è stato gettato via. Qui sta parlando sempre del drago, ma l’autore dell’apocalisse lo presenta adesso con la sua veste più insidiosa e più letale possibile. Quando si parlava di drago era facile identificarlo con l’impero romano, ma cosa interessava all’impero accusare davanti a Dio questi poveri fratelli quando li poteva far fuori come se niente fosse?

.. L’autore ci sta presentando una visuale del drago che forse non c’era mai passata per la mente.
L’accusatore
, [ questa immagine viene dal libro di Giobbe- (Gb 2) L' accusatore era il satana nel senso di dignitario (il visir ), potente e cattivo, alla corte di Dio. Dio era circondato da tutta una specie di luogotenenti, se si può dire così, comunque i suoi mandatari, i ministri e questo grande visir che aveva parte piena nella sua corte ,l' accusatore. Secondo il libro di Giobbe, a che cosa si dedicava? Ad andare per il mondo e a guardare le malefatte degli uomini e poi riportarli a Dio, faceva la spia al Padre eterno. E quando Dio gli diceva: ma guarda c’è tanta gente buona , lui rispondeva : sì, sì, ti dico io che cosa hanno combinato !

Era una figura importante, perché doveva far notare a Dio le trasgressioni degli uomini nei confronti della Legge. -Non si tratta qui di un aspetto che concerne il potere politico (impero) bensì quello religioso. L’accusatore è la personificazione del senso di colpa che può uccidere l’essere umano. E finché si vive con il senso di colpa si è in balia di un potere, che magari noi stessi generiamo, che può distruggere la vita dell’uomo e che gli impedisce di fare del bene. Questa è l’arma più subdola del potere, quella religiosa.

Quando succede una disgrazia (sappiamo che funziona il meccanismo), uno si chiede cosa avrà fatto di male perché Dio lo tratti così… E si cominciano a tirar fuori i sensi di colpa… Se si prende il termine adoperato dall’autore per parlare dell’accusatore, lo si può dire anche in greco, perché fa parte del nostro linguaggio, si dice “categor”, da dove noi usiamo la parola “categorico” = quello che è proprio così…. Nel Nuovo Testamento il “categor”, l’accusatore è sempre usato dagli evangelisti per presentare gli avversari di Gesù, coloro che lo accusano e che tramano contro la sua vita, ovviamente tutti essi appartengono all’istituzione religiosa. E’ interessante trovare che nei vangeli il “categor” sono i farisei, gli scribi, i sommi sacerdoti… e lo stesso succederà nella vita di Paolo, anche lui avrà degli accusatori nella figura dei rappresentanti dell’istituzione religiosa.

L’accusatore è colui che ricorda all’uomo che di fronte a Dio non vale niente, anzi è sempre nel peccato e ha bisogno di purificazioni e di sacrifici. L’accusatore sa tutto di Dio e il suo ruolo prevede che solo lui può dire come Egli è.

Dio non si spaventa di fronte a quello che l’uomo possa combinare, ma gli interessa ciò che può diventare se si lascia avvoligere dal suo amore.
Il Padre è sempre con le braccia aperte per dimostrare quanto è importante che la persona umana possa sentire il suo amore. E finché c’è l’accusatore, a rovinare tutto questo, tale esperienza di salvezza non si può provare. Finché si insegna il volto di un Dio che può punire non è possibile fare esperienza del suo amore. Dio resta una minaccia, qualcosa di angosciante perché il suo giudizio incombe sull’essere umano. Gesù invece si ha mostrato il volto di un Padre che è esclusivamente buono, follemente innamorato dei suoi figli…
(cf . la guarigione del paralitico in Luca)

L’autore dell’Apocalisse traduce questo insegnamento dicendo: non c'è nessun accusatore al cospetto di Dio. L’accusatore che fa sentire in colpa dove si trova? In tutte quelle persone che si permettono di trattare male un altro nel nome di Dio, anche se ha sbagliato. Nessuno può trattare male l’altro né fargli sentire ancora di più lo sbaglio che ha commesso nel nome di Dio. Ecco perché finalmente la salvezza si è realizzata, dice quella grande corale che entra in scena: perché ci siamo liberati del senso di colpa che la religione aveva radicato nel cuore umano, perché di fronte a Dio, anche con tutte le nostre magagne, siamo persone da abbracciare e da voler bene.

La donna avvolta di sole rappresenta una comunità liberata dalla colpa, e avvolta dall’amore del Padre, un amore che trasforma e rende pienamente umani. Non siamo riusciti a capire che siamo già avvolti di sole? Il sole è proprio la premessa, come per dire: ma di cosa ti preoccupi? Però adesso sei tu che ti devi dare da fare, anche tu devi generare la vita. Il Padre ci comunica il suo amore gratuitamente affinchè possiamo fare altrettanto nei confronti degli altri. Anche san Paolo nella lettera ai Romani si domanda: chi ci accuserà davanti a Dio? Lui che ci ha perdonato già in partenza…?, il Figlio che è venuto proprio per dirci quanto siamo importanti agli occhi del Padre….?

Finché funziona il senso di colpa si rimane in preda del drago e può fare di noi quello che gli pare. Sapere che nessuno ci può accusare davanti a Dio, perché Dio è colui che accoglie, significa provare la certezza che la vita può svilupparsi e raggiungere la sua piena realizzazione. L’accusatore è stato vinto per mezzo del sangue dell’Agnello. L’Agnello con il taglio alla gola mostra la qualità del suo amore. Anche coloro che gli hanno dato adesione continuano a testimoniare che l’accusatore è stato sconfitto. Quelli che con la parola della loro testimonianza non hanno amato la loro vita, nel senso che l’hanno esposta alla morte, che sono stati come Gesù persone libere, capaci di dare sé stessi per il Regno, costoro continuano a diffondere la salvezza procurata dal Cristo.

Anche noi siamo chiamati a portare avanti questa grande e buona notizia, la novità di sapersi non più accusati davanti a Dio. Chi legge e riflette sul messaggio del libro non può rimanere neutrale, deve portare una scelta concreta, o si condivide l’ideologia del potere (così come i sistemi terrestri la diffondono) o si sta dalla parte di Dio dando adesione alla sua proposta di un amore universale. Il potere significa dominio, la proposta di Dio significa amore che si manifesta attraverso il servizio. L’Apocalisse è stata scritta per ravvivare l’impegno radicale dei credenti a favore del Regno, manifestando la volontà di non sottomettersi a nessuna forma di potere. Questo è il nostro compito, tocca a noi testimoniare il messaggio per contemplare un cielo nuovo e una terra nuova.

..." ... Quando nell’Apocalisse si dichiara che il drago non può accedere in cielo, nè ha alcun potere sugli uomini, si ode una voce in cielo, un inno di lode. Nell’Apocalisse ogni tanto intervengono queste voci corali, come nelle opere letterarie antiche da rappresentare in teatro, dove a un certo momento entravano i cori dopo che il protagonista aveva fatto qualcosa di importante o il nemico era stato vinto, si apriva una pausa celebrativa. La voce in cielo parla della salvezza, della potenza del regno di Dio, cioè proclama finalmente che il disegno di Dio si è realizzato dal momento che l’essere umano ha capito che quella realtà di male, rappresentata dal drago, non ha alcun potere su di lui. Questo è già avvenuto con il Cristo, è Lui che l’ha capito per primo, e noi possiamo capirlo come lui.

Quindi la salvezza, in questo senso, significa il massimo di possibilità di bene che Dio vuole e che realizza per gli uomini. Tale capacità che ha Dio di comunicare il massimo di bene si esercita mediante la sua potenza, la sua forza d’amore che tutto invade e che si attua nel suo Regno, ossia la creazione di una società veramente umana e di una storia che progressivamente abbandona ogni dinamica di morte, e questo attraverso la potestà del Cristo.
(***)


(**) MAGGIONI, B., L’Apocalisse, Assisi: Cittadella, 1981.
( *** ) testi scelti da conferenze di Ricardo Pérez Márquez - www.studibiblici.it



top




Pag.  1
1     2     3     4     5

home

DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi dlla Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione"  strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro  uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato. Navigando nel sito se ne accetta la   PRIVACY POLICY