Piccolo Corso Biblico

Apocalisse di Gesù. La visione dell'Agnello.
PARTE II- I SEZIONE

le visione introduttive l'agnello 4,1-5,14
Le scene
1-Trono di Dio - il tema della creazione.
2- Il Libro sigillato - il tema della storia
3- Trono dell'Agnello- il tema della redenzione dalla morte.

1-Visione del Trono Visione.

Ap 4,1 Dopo ciò ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo. La voce che prima avevo udito parlarmi come una tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito. 2 Subito fui rapito dallo Spirito. - la porta nel cielo è la paratia che regola la comunicazione fra terra e Cielo, fra gli uomini e Dio
- è aperta , cioè ora permette agli uomini di accedere alla dimensione divina .
-la
voce di prima è quella di Gesù .
-la tromba
nell'AT è il richiamo di Dio per il suo popolo.

Lv 23,24 «Parla agli Israeliti dicendo: «Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi riposo assoluto, un memoriale celebrato a suon di tromba, una riunione sacra. Nm 10,4 Al suono di una tromba sola, si raduneranno presso di te i prìncipi, capi delle migliaia d'Israele.

sali quassù : Gesù invita Giovanni a salire presso Dio.

Solo dal Cielo si può comprendere il senso della creazione-storia.

ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito : non si tratta di cronologia ma di teologia, le cose che " devono " accadere non è la sequenza dei fatti futuri, ma le cose che accadano continuamente nella storia , i suoi paradigmi .

Ciò che "accadrà" nella creazione-storia - continuamente - sono i giudizi/salvezza sulla storia stessa con cui Dio porta avanti il Suo progetto salvifico fino al compimento della creazione, l'Uomo definitivo.

Tutti i fatti della storia fino al compimento della creazione sono rivelazione di Gesù ( Ap 1,1) cioè fatti che contengono l'offerta della sua salvezza al mondo intero.

divenni in spirito : non si tratta necessariamente di estasi ma di egenomen en pneumati ( entrare nella dimensione dello spirito) , lo spirito che le scritture profetiche comunicano, lo Spirito che rapisce chi le percorre .

Giovanni è "rapito" dallo Spirito in Cielo, può vedere la creazione-storia da quel punto di vista, quello di Dio. Invita la sua chiesa, riunita per la messa , a seguirlo.

Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c'era uno seduto. un trono- è quello dove siede il Signore della storia .
uno seduto: Dio non può essere nominato nella cultura ebraica , Egli è semplicemente ha shem, il " Nome", ed essendo unico è l'Uno.


Giovanni posiziona sempre al centro dello scenario Dio seduto sul trono , attorniato dalla corte celeste , e con Lui, l'Agnello : lì si decidono i destini della storia e solo da lì viene la salvezza .



Per comprendere la creazione-storia è da lì che bisogna guardare. E ascoltare.

Liturgia celeste

3 Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono. 4 Attorno al trono, poi, c'erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d'oro sul capo. 5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio. Dio non può essere nè descritto nè raffigurato , per non rischiare di venir sfigurato. Dio è luce dice Giovanni nel suo vangelo e qui è la sua luminosità a colpire. Le pietre preziose riflettono la Luce divina come un arcobaleno.
Immagini derivate dai libri profetici AT.  ( cf. Is 6.. Ez 1 ) .

Giovanni attraverso i simboli profetici , introduce il lettore dentro al progetto divino della creazione che essi annunciano ( la linea profetica non quella religiosa- istituzionale ) , progetto compiuto in Gesù.

Ez 1, 28 Qual è l'aspetto dell'arco che è nella nuvola in un giorno di pioggia, tal era l'aspetto di quello splendore che lo circondava. Era un'apparizione dell'immagine della gloria del Signore.

L'arcobaleno è il simbolo della presenza di Dio ( la kabod, la gloria ) nella creazione-storia. Presenza sempre salvifica.

Gen 9, 16 L'arco sarà sulle nubi e io lo guarderò per ricordare l'alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne che è sulla terra». 17 Disse Dio a Noè: «Questo è il segno dell'alleanza che io ho stabilito tra me e ogni carne che è sulla terra».
Sir 50:7 come il sole sfolgorante sul tempio dell'Altissimo, come l'arcobaleno splendente fra nubi di gloria.


C'è una liturgia celeste a cui partecipano 24 presbiteroi ( lett. anziani) ; è un paradigma : possono essere le classi sacerdotali del tempio che cantano la lode ( 1 Cr 24 -25), oppure i 24 presbiteroi tra i capi tribù che insieme a Jhwh governavano Israele (in Es 24,1 solo 70 di loro sono ammessi al Sinai) oppure ancora i presbiteroi che nelle chiese cristiane sono i preti ( diminutivo di presbiteri ) che governano le comunità .

Sacerdoti, capi - comunità , preti
, portano la corona della vittoria ; una continuità simbolica , evocativa :

Mt 19,28 E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione ( palingenesia= rigenerazione) quando , quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.

Nel nuovo eone , quello della chiesa di Gesù , umanità rigenerata dallo Spirito , l'Israele messianico, i 12 apostoli , con la loro predicazione saranno giudizio per l' Israele istituzionale : si separeranno coloro che accolgono il Verbo da coloro che lo rifiutano.

Tutto è avvolto dalla Luce dei 7 spiriti divini cioè della toalità perfetta dello Spirito  di Dio.

6 Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo.Il mare di cristallo evoca Es 24, 9Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani d'Israele. 10Essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffìro, limpido come il cielo

Il mare come abisso che inghiotte tutto ( Dio se ne servì per sterminare le truppe del Faraone) qui è cristallizzato, fermo, dominato da Dio.

lampi, voci e tuoni, sono i segni tipici di una rivelazione divina.
 
Anticipazione .

Dio è colui che vince il male ( l'abisso di tenebra il cui simbolo era il mare ) , sempre :

Ap 21,1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più.

Lode al Creatore.

In mezzo al trono e intorno al trono vi erano quattro esseri viventi pieni d'occhi davanti e di dietro. 7 Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente aveva l'aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva l'aspetto d'uomo, il quarto vivente era simile a un'aquila mentre vola. 8 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!Evocazione dei I 4 viventi di Ez 1,13 che hanno lo Spirito ( gli occhi) :

Ap 5,6 sette occhi che sono i sette spiriti di Dio, mandati per tutta la terra.
( cf. anche Is 6 )

Hanno le forme animali e umane della Terra ma hanno le ali delle creature dell' Aria . Quattro indica l'universalità, i 4 angoli della terra.


9 E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, 10 i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo: è seduto sul trono e vive nei secoli dei secoli- Fino alla fine della storia rimane stabile solo il trono di Dio.


Dio in quanto creatore è Signore/Governatore della creazione-storia . La creazione/storia partecipa dello totalità ( 7) dello Spirito divino, è sotto il Suo dominio stabile.


Alla liturgia/messa partecipa tutta la creazione , visibile ed invisibile, cantando il santo-santo-santo ( il trisaghion) cioè rendendo l'onore della vittoria ( le corone ) a Colui che ne è il Signore.

La visione deve instaurare nell'anima dell'uditore la serenità di chi è certo della vittoria di Dio sulla storia che è sempre tribolazione e prova per tutti.

Anticipazione- consolazione.

I fedeli , certi che il Creatore porterà a compimento la creazione, l'Uomo, si uniscano in un solo canto.

11 «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per la tua volontà furono create e sussistono»
( la natura , i 4 animali viventi, e i 24 presbiteroi che governano insieme a Dio ) cantano la vittoria di Dio e del suo disegno che si compie.



2- visione del Libro con 7 sigilli
Ap 5,1 Vidi nella destra di colui che sedeva sul trono un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette sigilli. C'è un libro completamente sigillato da Dio ( 7 sigilli) .
E' il Libro della Creazione-Storia.

Il Libro segreto contiene i piani di Dio per la Sua creazione e la risposta/soluzione a tutti i perchè dell'umanità , le domande fondamentali della vita .



Deve venire aperto nei tempi di tribolazione/prova (peirasmòs) e letto alle chiese.

Chi può aprire questo Libro, chi può conoscere la sapienza di Dio e rivelarla al mondo ?

2 E vidi un angelo potente che gridava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e di sciogliere i sigilli?»Colui che siede sul Trono Celeste tiene nella mano destra, la mano del governo della creazione , il Libro sigillato.

Il Libro con i 7 sigilli è come uno scettro nella mano di Dio per governare la creazione e la storia.

E' necessario ricordarsi che per la mentalità AT la creazione è sempre storia e viceversa. Dio, creando fa la storia e intervenendo nella storia, crea.

L'angelo-interprete del visionario Giovanni proclama solennemente la domanda : Chi è degno di aprire il libro sigillato della storia?

Chi è il sapiente in grado di leggerlo ed attualizzarlo per ogni evento? La domanda è retorica : solo Dio conosce il mistero della creazione-storia.

3 Ma nessuno, né in cielo, né sulla terra, né sotto la terra, poteva aprire il libro, né guardarlo. 4 Io piangevo molto perché non si era trovato nessuno che fosse degno di aprire il libro, e di guardarlo. Nessuna creatura dell'Aria ( angeli) o della Terra ( uomini vivi ) o del Sottoterra ( defunti) può penetrare il mistero del compimento della creazione-storia .

Non bisogna fidarsi di rivelazioni private a uomini , nè di defunti , etc.
Solo Dio conosce il mistero della creazione-storia e lo conosce colui a cui Egli voglia rivelarlo.

At 1,7 «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere.

Nessuno, nemmeno Giovanni conosce tempi e modi di compimento della creazione-storia . Ogni tentativo di fare del suo Libro della Rivelazione di Gesù una previsione del futuro è perciò falso, ridicolo, inutile e dannoso per le coscienze. Roba da falsi profeti.



5 Ma uno degli anziani mi disse: «Non piangere; ecco, il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette sigilli». Ap 3, 21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.

Chi ha già risolto il Mistero della creazione è Colui che ne è il compimento, la realizzazione, l' Uomo definitivo . Lui solo può , oltre a Dio, rivelarlo.

Ed è il leone della tribù di Giuda, il Davidide, che ha vinto ! Gesù è il centro della creazione

Rm 11,36 Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose.

ed è il centro della storia

At 4,12 In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati ( dalla morte ) ».

l'agnello di Dio
Gesù , l' Agnello/Salvatore della creazione/uomo (dalla morte ) è colui che è degno di aprire il Libro sigillato della storia e rivelarlo a chi vuole.

In Gesù c'è la chiave di lettura di ogni cosa, della creazione e della storia.


Nessuno può prevedere lo svolgimento della storia ma come gli storici attraverso possono rilevare paradigmi nello svolgersi delle vicende umane ( come i "corsi e i ricorsi della storia" ) così anche Giovanni cerca di rilevare i paradigmi della storia di salvezza , alcune modalità di intervento salvifico di Dio alla luce della rivelazione data in Gesù.

Giovanni guarda a Gesù, centro e compimento della creazione-storia e Gesù gli rivela ( apocalisse) i paradigmi della salvezza.

La comunità cristiana per mezzo del libro della Apocalisse può aprire e leggere il libro sigillato della storia e posizionarsi consapevolmente in essa per compiere il programma di Gesù
.

Il leone della tribù di Giuda
" ..Si tratta di titoli messianici che evocano un’immagine di accentuato stampo nazionalistico sul messia trionfatore e la sua vittoria sulle nazioni pagane. Cf. Gn 49,9; Is 11,1.10; il rimando anticotestamentario è alla benedizione di Giuda da parte di Giacobbe e alla vittoria sui suoi nemici (cf. Gn 49,8-12), ma l’autore rielabora il testo per indicare la figura del Messia.

L’immagine del «leone» non corrisponde a quanto Giovanni vede con i propri occhi: «un agnello in piedi come ucciso (sgozzato)». L’agnello appare infatti inatteso, dopo che è stata annunziata la vittoria del leone di Giuda. L’inaspettato cambio da «leone» a «agnello» è segno evidente che Giovanni non è d’accordo con il pensiero giudaico del suo tempo, che continua a sperare in una vittoria del «leone di Giuda» sui nemici del popolo d’Israele (impero romano).

Le due espressioni «leone» / «radice » si completano a vicenda, il Messia doveva sorgere dalla tribù di Giuda e avere una componente regale e profetica; egli è presentato come «colui che ha vinto», alludendo al compimento della promessa di Gen 49,10, ma, soprattutto, alla vittoria pasquale del Cristo.

In Ap 22,16 viene usata l’espressione «radice di Davide» che non si trova nell’AT né nel NT, ma solo nell’Apocalisse e rimanda a Is 11,1.10; il cambiamento operato da Giovanni ( da radice a discendente ) serve per mettere meglio a fuoco l’idea di messianismo: la radice indica non i discendenti ma gli ascendenti di Davide; il Messia non è la radice generata da Davide, ma la radice da cui Davide è generato e allo stesso tempo appartiene alla sua discendenza (cf. Ap 22,16 16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino». (Is 55:1-3; Gv 7:37-39)(Pr 30:5-6; De 4:2 Tt 2:11-14).


(***)

3- Visione dell 'Agnello
6 Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che sembrava essere stato immolato, e aveva sette corna e sette occhi che sono i sette spiriti di Dio, mandati per tutta la terra." .. L ’Agnello viene presentato in maniera dettagliata, cominciando dall’elemento principale, che è la sua anomala posizione in piedi.  
  --
Questo particolare attira per primo l’attenzione di Giovanni e serve a sottolineare la risurrezione di Cristo, come l’evento fondante della comunità cristiana.

Il corno, nel mondo antico, è simbolo della potenza che è pronta a mettersi in azione; l’occhio è l’organo della comunicazione (vedere e sapere) e, applicato a Dio, diventa simbolo dello Spirito che, inviato sulla terra, vede e conosce ogni cosa. Gesù vede e conosce tutto (7) e ha tutti poteri (7) per agire e salvare l'umanità.

La vittoria perdurante e definitiva di Dio sul male non è altro che il compimento della decisiva vittoria dell’Agnello in croce.

Con i segni della morte violenta di Cristo, ma anche della sua risurrezione.

Giovanni presenta nella figura dell’Agnello il vero vincitore; la vittoria non si ottiene mediante la forza o il dominio di una nazione sulle altre («leone»), ma attraverso il dono di se stesso («agnello»).

A differenza della tradizione giudaica sull’attesa messianica, che mai associa il simbolismo dell’agnello al Messia, il Messia-Agnello dell’Apocalisse non adopera nessuna forma di violenza né di imposizione, la sua unica arma è quella dell’amore gratuito.

In Ap 15,2-4 i seguaci dell’Agnello, che riportano la vittoria sulla bestia, sono considerati il nuovo popolo liberato. Essi stanno in piedi sul mare di cristallo e cantano il cantico dell’Agnello ( Sinai-Esodo ). Giovanni si serve delle immagini del nuovo esodo permostrare che tale evento salvifico si è già compiuto, sebbene il traguardo debba essere ancora raggiunto.

Giovanni spiega che i sette occhi sono simbolo dei sette spiriti di Dio inviati su tutta la terra, è la fecondità stessa di Dio che continua ad agire nella creazione per farle raggiungere la sua pienezza. Mentre le sette corna esprimono la pienezza della forza divina, i sette occhi indicano un guardare in grazia e potenza. (***)


L'agnello immolato è la chiave della salvezza della creazione-storia.



Dicono i padri :

2Co 5,21 Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.
Ro 4,25 il quale è stato messo a morte per i nostri peccati
ed è stato
risuscitato per la nostra giustificazione.
1Co 15,3 Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto:
che cioè
Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture,
Ga 1,4 che
ha dato se stesso per i nostri peccati,
// per strapparci da questo mondo perverso,
secondo la volontà di Dio e Padre nostro,

1P 2,24 Egli
portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce,
perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia;
1G 2,2
Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati;
non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

1G 4,10 In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio,
ma è lui che ha amato noi
// e
ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Giov 1,29 Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesú venire verso di lui disse:
«Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!

L'agnello di Dio

L'agnello nell'At non è mai una vittima espiatoria del peccato

Lv 9,3Agli Israeliti dirai: «Prendete un capro per il sacrificio per il peccato,
il capro è per l'espiazione del peccato
un vitello e
un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per l'olocausto,
4un toro e un ariete
per il sacrificio di comunione, da immolare davanti al Signore, e infine un'oblazione impastata con olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi»».
12,6Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno
un agnello di un anno come olocausto
e
un colombo o una tortora in sacrificio per il peccato.
23,18Oltre quei pani, offrirete sette agnelli dell'anno, senza difetto, un giovenco e due arieti: saranno un olocausto per il Signore, insieme con la loro oblazione e le loro libagioni; sarà un sacrificio di profumo gradito, consumato dal fuoco in onore del Signore. 19Offrirete un capro in sacrificio per il peccato e due agnelli dell'anno in sacrificio di comunione.
cf. anche Lv 14,10

L'agnello era sempre per una oblazione pura, un olocausto o un sacrificio di riparazione o di comunione.

In base all'AT non è corretto interpretare Gesù come agnello per un sacrificio di espiazione : tale concetto è estraneo alle scritture ebraiche.

E' stata la tradizione giudaica ad attribuire all'agnello pasquale immolato al tramonto nel tempio valore di riscatto-redenzione . ( ↑ Pirge R. Eliezer, 29; cfr. la Mekhilta su Es 12 )

Il termine agnello di Dio va compreso a partire dalla espressione servo di Dio ( ebed Jhwh - tipicamente Mosè)

servo -ebed- e agnello -kebes - in ebraico suonano come derivate da una stessa radice ( l'origine di kebes è però incerta)

Il servo di Dio
Il servo di Jhwh nei testi profetici di Isaia è Israele, il giusto Isarele che è inviato da Jhwh alle nazioni ( i non ebrei, il mondo) per portare loro la Sua alleanza//salvezza.

Le nazioni non lo accolgono, anzi lo maltrattano fino a farlo morire.

Is 53,5 Egli è stato trafitto per ( lett. dalle ) le nostre colpe, schiacciato per ( lett. dalle ) le nostre iniquità.

Che senso ha essere giusti , essere popolo eletteo // missionario di Jhwh, se poi si fa questa fine ? Questo il tema affrontato dal testo profetico.

Il peccato del mondo
I peccati-ingiustizie delle nazioni ( cioè del mondo) si abbattono sul servo missionario :il peccato del mondo è il "rifiuto di Dio-salvatore" che si manifesta nella storia nei peccati individuali.

Is 53, 8 Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
..sebbene non avesse commesso violenza
né vi fosse inganno nella sua bocca
.

Dio ha permesso che le nazioni lo maltrattassero e lo uccidessero senza che lui avesse commesso peccato, quindi - secondo il pensiero At- è Dio che ha voluto che soffrisse e morisse ingiustamente . ( Dio è sempre la causa prima nella mentalità religiosa : poteva non permetterlo !)

Allora la conclusione teo-logica é :

Is 53,6 il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.

Le nazioni osservano che il Servo,

Is 53,7Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, // come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.

Il servo trattato con ingiusta violenza non risponde mai con la violenza, subisce l'ingiustizia in silenzio e tiene fede alla sua missione fino alla morte.

Il servo di Jhwh è chiamato da Dio alla fedeltà fino alla fine : deve sopportare con fede le ingiustizie ( morte compresa ) per compiere la sua missione .

L'ingiustizia delle nazioni verso il Servo-nel giudizio divino meriterebbe da Dio , secondo il pensiero giudaico- la condanna a morte. Ma la giustizia divina si è manifestata verso le nazioni assassine come salvezza .

Così infatti è la promessa divina legata alla missione del servo:

Is 51,4 Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l'orecchio.
Poiché da me uscirà la legge,
porrò il mio diritto come luce dei popoli


La legge divina (// diritto e giustizia) sarà indubitabilmente posta da Dio nei popoli come luce che guida il loro cammino storico verso la salvezza, il compimento nella perfezione :

5 La mia giustizia è vicina, si manifesterà la mia salvezza; le mie braccia governeranno i popoli.

La scuola profetica deduce che Dio ha commutato la sentenza di condanna del mondo assassino ( le nazioni) in perdono/guarigione realizzando la salvezza in loro.

Osservano infatti le nazioni :

Is 53,1 Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? 2 [ Israele ] È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere.

e

Is 53,5 Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
// per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

Nonostante la sua morte la missione del Servo ha avuto successo.

L'offerta di sè del servo alla missione-chiamata divina fino alla accettazione nonviolenta e silente dei maltrattamenti e della morte - dicono le nazioni ( così interpreta la scuola profetica ) - è stata accolta da Dio per farne un sacrificio che dona la salvezza al mondo .

Il giusto servo era stato infuso da Dio del suo Sacro ( il suo Spirito) cioè era stato fatto sacrificio ( servo giusto+ il Sacro) che ha effuso con la sua morte ( secondo la mentalità antica la morte sprigiona dal sangue la vita che contiene il Sacro) il sacro sulle nazioni, sul mondo.

Lev 17,11: «La vita (nefesh) degli esseri viventi (habbasar, “della carne”) è nel sangue; Io l’ho dato a voi per fare l’espiazione sopra l’altare per le vostre vite; perché il sangue espia per mezzo della vita (bannefesh) ».

Il sangue nella cultura ebraica è l 'anima della vita, la vita della vita e il sangue di Gesù ha in sè e dona la Vita di Dio , il suo "sacro".

Gv 19:34 ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia
e subito
ne uscì sangue e acqua.

(Testo CEI2008) Gv 19,30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!».
L'Uomo Definitivo
E, chinato il capo,
consegnò lo Spirito.

Lo Spirito di Dio sprigionato dal sangue del servo versato nella sua passione-morte e consegnato a Dio per donarlo al mondo ha -come luce divina- aperto gli occhi delle nazioni e queste hanno " visto" l'azione salvifica di Dio giunta loro e hanno potuto accoglierla o rifiutarla.

Paradigma della storia della salvezza:

Dio porta a compimento la salvezza delle nazioni per mezzo della missione di Israele di vivere secondo il suo diritto//giustizia e di annunciarlo e proporlo loro come alleanza divina.

Israele nella storia patisce maltrattamenti, sofferenze e morte ma la sua fedeltà alla Torah ed alla missione apre la storia all'azione di Dio che con certezza la porta a compimento salvifico.

Is 53, 8 Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione
[אָשָׁם֙-'ashàm sacrificio della colpa- Non è chiara la distinzione col sacrificio del peccato.] Secondo i rabbini contemporanei era il Sacrificio di un montone, parte del quale era bruciato sull’altare e parte consumato dai cohanìm nel santuario. Era prescritto nel caso di un furto sul quale si era inizialmente giurato il falso, per l’approvazione indebita di beni del santuario o quando sorgeva il dubbio di aver commesso una trasgressione che avrebbe richiesto un sacrificio khattàt. ( fonte : http://www.rabbini.it )

Si congettura anche che il sacrificio di espiazione fosse quello relativo ai peccati commessi nei confronti di Dio, mentre il sacrificio di riparazione fose quello relativo ai peccati commessi nei confronti del prossimo e si chiama riparazione perché richiedeva un rimborso economico o in natura di cui una percentuale andava al sacerdote.

"espiare i peccati" nell'At si riferisce all'azione divina che redime/riscatta il peccatore da una condizione di colpa/morte per ripristinarlo nella Sua alleanza/Vita. Solo Jhwh può espiare il peccato/colpa // redimere il peccatore dalla sua condizione di condannato a morte .

vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.

Il sacrificio di riparazione ( non è per l'espiazione dei peccati ma per annullare il debito che i peccati avevano contratto con Dio) era un sacrificio tipico .

Il servo - sono le nazioni che lo dicono- ha fatto della sua esistenza giusta, ma ingiustamente colpita da dolore e morte, una oblazione ( un'offerta) alla a missione che è una offerta di sè a Jhwh -che l'ha chiamato- , della propia vita ( accettazione anche della morte ingiusta) a favore della salvezza delle nazioni .

L'offerta di sè del Servo era accompagnata dalla sua intercessione per le nazioni che lo colpivano :

Is 53 11 perché ha spogliato se stesso fino alla morte
= ha donato la vita a Jhwh per la missione salvifica
ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti

cioè portava nel suo corpo e nel suo animo i segni del trattamento ingiusto che molti gli avevano comminato: la sofferenza, 'umiliazione e la morte ma intercedeva per i colpevoli.

Come il sacerdote ebreo aveva il compito di essere esempio di giustizia e di rappresentare l’intera nazione al cospetto di Dio, di intercedere e di compiere i riti di espiazione per i peccati, così anche il Giusto Servo che porta la Parola di Jhwh alle nazioni diviene un sacerdote laico /esempio di giustizia che fa sì che per la sua dedizione alla missione ( fede nella Parola di Jhwh ) e la sua intercessione , "le colpe dei popoli siano espiate" , espressione che quivale a " i popoli vengono portati da Dio ( il suo Sacro, il suo Spirito +la sua Parola portata dal servo) nella Sua luce così che vedano la salvezza ( diventare uomini compiuti//perfetti, che è l'ambito della Sua Vita) e possono accoglierla ".

Stando ai fatti -dicono le nazioni ( = dice la scuola profetica ) Dio ha accettato la sua offerta e ne ha fatto un sacrificio donandoci il suo Sacro/Spirito per la cancellazione dei peccati // il dono della Sua alleanza/ benedizione, cioè l'entrata nella sfera della Sua Vita.

Il profeta Geremia perennemente perseguitato riprenderà l'espressione dei testi di Isaia : "agnello che viene condotto al macello" (Ger 11,19).

Gesù agnello//servo di Dio
Gesù è il Giusto Israele che ha compiuto la missione salvifica di Dio per il mondo.

Giovanni lo aveva annunciato nel suo vangelo :

Gv 1:29 Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Guardate l'agnello di Dio, guardate colui che toglierà il peccato del mondo!
Gv 1:36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse:
«Guardate l'agnello di Dio!».



L'espressione chiaramente richiama il Servo di Dio. La traduzione corretta è " toglierà" perchè è in parallelo con "battezzerà in Spirito e fuoco" ( 1,33) e si riferisce l'"ora" di Gesù, quella della sua morte// resurrezione, in cui effonderà il suo Spirito ( dal suo sangue versato sulla croce, l' altare della sua macellazione verrà la Vita divina // lo Spirito santo ) da lui offerta al Padre per la cancellazione del peccato del mondo ( il rifiuto della salvezza divina ) offerta a tutti e attiva fino al compimento dela storia-creazione in coloro che la vedono , la credono e la accolgono. Cancellazione del peccato equivale a cancellazione del rifiuto della salvezza ovvero accoglienza della stessa.

Gesù "taceva" dinanzi al sinedrio (Mt 26,63) e non rispondeva a Pilato (Gv 19,9).

Gesù è l' agnello ( subisce nel silenzio il rifiuto degli uomini fino a morire , come uno che viene condotto al macello ignaro della sua sorte) di Dio ( chiamato alla missione salvifica come Giusto Servo) che toglie il rifiuto//peccato del mondo verso la salvezza divina ( l' Uomo Compiuto Definitivo) effondendo La Vita //Spirito di Dio perchè venga infusa nell'uomo .

At 8: 30 lo Spirito a Filippo: «Va' avanti e accòstati a quel carro». 30Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». 31Egli rispose: «E come potrei capire, se nessuno mi guida?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui. 32 Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca. 34Rivolgendosi a Filippo, l'eunuco disse: «Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?». 35Filippo, prendendo la parola e partendo da quel passo della Scrittura, annunciò a lui Gesù.

Ap 7:10 «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».
Ap 7:14 «
Essi ( i salvati o santi)
sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione

e
hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello.


Il sacrificio dell'agnello era un tema che apparteneva al popolo di Dio - secondo la tradizione -fin dai tempi di Abramo:

Gen 22,7 Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per l' olocausto ?». 8 Abramo rispose: «Dio stesso provvederà l'agnello per l'olocausto, figlio mio!».

Eso 12,1 Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d'Egitto: 2 «Questo mese sarà per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell'anno. 3 Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. 4 Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne.

5
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre 6 e lo serberete fino al quattordici di questo mese : allora tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto

7 Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case,
in cui lo dovranno mangiare.
8 In quella notte
ne mangeranno la carne arrostita al fuoco;
la mangeranno con azzimi e con erbe amare.
12 In quella notte
io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d'Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dèi dell'Egitto. Io sono il Signore! 13 Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro : io vedrò il sangue
e passerò oltre,
non vi sarà per voi flagello di sterminio
,
quando io colpirò il paese d'Egitto.
14
Questo giorno sarà per voi un memoriale;
lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione,
lo celebrerete come un rito perenne.

Al Tempio , al tramonto della vigilia di Pasqua ( cioè all'inizio della pasqua) , l'agnello pasquale veniva immolato come sacrificio-olocausto....

[ il principe di questo mondo o capo di questo ordinamento mondano contrapposto al capo dell'ordinamento celeste, Dio - secondo i rabbini- è l'angelo della morte , cioè la morte; in Gv, secondo Gesù sono i capi dell'ordinamento religioso e mondano giudaico ad essere i datori di morte] 2Cr 35 ,11 Immolarono gli agnelli pasquali:
mentre i leviti scuoiavano
i sacerdoti spargevano il sangue,
sull'altare .
12 Misero da parte l'olocausto da distribuire ai figli del popolo,
secondo le divisioni dei vari casati,
perché lo presentassero al Signore, come sta scritto nel libro di Mosè.
Libro dell'Esodo
Lo stesso fecero per i buoi.

... e per il pasto di comunione.

13 Secondo l'usanza
arrostirono l'agnello pasquale sul fuoco;
per l'olocausto
le parti consacrate le cossero in pentole, in caldaie e tegami
e
le distribuirono sollecitamente a tutto il popolo.
per il pasto sacro

L'agnello pasquale era stato sgozzato la notte dell'esodo per un rito apotropaico ( cf. Es 12-14) che  salva dall'angelo della morte ( o angelo sterminatore o principe di questo mondo) cioè dalla morte e per un pasto di comunione che dava forza, vigore, vita , per l'esodo.

Gv 12, 31 Ora è il giudizio di questo mondo;
ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.

Il giudizio di Dio : Gesù sta per essere ucciso , gettato fuori dall'ordinamento del mondo ma con la Sua resurrezione sarà invece la morte ad essere gettata fuori dalla creazione ( l'ordinamento del Cielo ).

Il passaggio-giudizio di Dio sulla croce di Gesù ha avuto una sentenza: salvezza di Gesù e condanna di tutti i nemici personificati nella morte.

Il sangue di Gesù, l'Agnello sgozzato, come sangue d'agnello di una Nuova Pasqua salva il mondo dall'angelo sterminatore, l'angelo della morte = la morte , sprigionando lo Spirito e rendendolo disponobile per gli uomini.

Il Giudizio sulla storia è la croce di Gesù che stabilisce una Nuova Alleanza di Dio con tutta l'umanità nello Spirito, un popolo in cui la morte è "gettata fuori".

La morte viene gettata fuori dalla creazione-umanità con il dono della Vita // Spirito di Dio.

At 2,24 Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte,
perché
non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.

Gesù toglie il peccato-rifiuto del mondo che porta alla morte, il fallimento dell'essere.

Eb 2,14 Poiché dunque i figli
di uno stesso padre , gli uomini
hanno in comune il sangue e la carne,
anche Cristo
allo stesso modo ne è divenuto partecipe ,
del sangue e della carne umana
per ridurre all'impotenza mediante la ( sua ) morte
colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo,

risorgendo in virtù della sua Vita ( zoe) divina.

Gesù andò liberamente verso la morte [Cf Gv 18,4-6; 609 Mt 26,53 ] come agnello condotto al macello ( At 8,32 Is 53,7 ) cioè come servo di Jhwh.

Infatti aveva anticipato l'offerta libera della sua Vita :
“Nessuno mi toglie la vita, ma
la offro da me stesso” ( Gv 10,18 ).
la offre al Padre a favore della salvezza dell'umanità

La crocifissione di Gesù voluta da tutto il popolo , non solo dai capi, era avvenuta proprio quando il popolo offriva il sacrificio dell'agnello memoriale della Pasqua dell'esodo dall'Egitto.

Es 12,6 tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto .

.. e Gesù era stato immolato sulla croce al tramonto del venerdì, l'inizio del sabato-pasqua ebraica...

da tutta l'assemblea della comunità d'Israele.

Il sangue dell'agnello-Gesù era il segno sull'umanità che doveva essere salvata in quel " passaggio di Dio" (pasqua) nella storia.

Il sangue versato da Gesù è il sangue di un Agnello che , al passaggio di Dio//Pasqua , salva il popolo in modo efficace e definitivo dalla morte , poichè dona il suo Spirito/Vita che supera la morte nella resurrezione.

L'agnello immolato, Gesù , viene consumato dalla sua assemblea in un pasto di comunione . Il pasto dell'agnello pasquale dona la Forza ( pane) e la Vita ( vino) di Dio stesso per compiere l'esodo dal mondo antico dominato dalla morte al mondo nuovo dello Spirito// Vita che supera la morte .

CUCC 
610 La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i Dodici Apostoli [Cf Mt 26,20 ] nella “notte in cui veniva tradito” ( 1Cor 11,23 ). La vigilia della sua passione, Gesù, quand'era ancora libero, ha fatto di quest'ultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di sé al Padre [Cf 1Cor 5,7 ] per la salvezza degli uomini: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” ( Lc 22,19 ). “Questo è il mio Sangue dell'Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” ( Mt 26,28 ).

611 L'Eucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il “memoriale” [Cf 1Cor 11,25 ] del suo sacrificio .

Gesù-agnello è continuamente presente nella storia - in modo eminente nell'eucarestia- come agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.

L'agnello sacrificato al tempio era inefficace per esorcizzare la morte mentre l'agnello che si mangia nella comunità messianica, Gesù-eucarestia, è efficace nel donare una Vita che supera la morte , cioè per compiere l'esodo finale dal dominio del demoniaco al Regno definitivo di Dio.

Gv 6:53 Gesù disse: «In verità, in verità vi dico:
se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo
// e non
bevete il suo sangue,
non avrete in voi la Vita.
e non risorgerete

Nella cena di Gesù (Lc 22,19-20 ) il corpo è "dato per voi"  e il calice della nuova alleanza nel mio sangue, che viene "versato per voi ". ( Matteo che scrive ad una comunità di ebrei-cristiani aggiunge :  in remissione dei peccati .)

Corpo e sangue sono la totalità della persona vivente. Gesù dona la sua vitalità , la vita divina che ha in sè e rendendo partecipi i suoi della totalità della sua persona.

1Cor 10,16 il calice della benedizione che noi benediciamo,
non è forse
comunione con il sangue di Cristo?
E il pane che noi spezziamo,
non è forse
comunione con il corpo di Cristo?
Gv 6:55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Gv 6:56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
dimora in me e io in lui.
Gv 6:54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno

Ora, la comunità di Giovanni è riunita a Patmos per la messa , il memoriale del sacrificio dell'Agnello , e proprio qui Giovanni "vede" l'Agnello immolato , vincitore della guerra che si svolge nella creazione-storia.

Lui, l'Agnello di Dio , "è" la Creazione Compiuta e Definitiva, Lui è Rivelazione del Mistero di Dio.

1cor11, 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice,
voi
annunziate la morte del Signore finché egli venga.
(= fino al Compimento della Creazione Definitiva)

Il memoriale di Gesù , la messa (= missione ) , è una tesimonianza-annuncio permanente della presenza di Gesù risorto nella stroia , agnello di Dio che salva dalla morte donando la Vita dell'eterno.

Gv 6, 57 Come il Padre vivente mi ha mandato e io vivo a motivo del Padre,
così
chi mi mangia vivrà anch'egli a motivo di me.

La Vita che la comunità messianica riceve dall'Agnello immolato , supera la morte ed è la Vitalità divina donata per esodare-camminare nel peirasmòs della storia e giungere nel Regno di Dio definitivo come Uomini compiuti.

La pasqua di Gesù è il giudizio paradigmatico di Dio ( il passaggio di Dio , la pasqua ) in cui Gesù è salvato ed il demoniaco//morte è sconfitto.

Gesù non viene salvato dal giudizio ma nel giudizio. I giudizi divini sulla creazione-storia sono continui ma da allora sempre contengono la salvezza di Gesù.

I giudizi continueranno a cadere sull'umanità , nessuno viene salvato dal giudizio , ma chi vive in Gesù viene salvato dalla morte nel giudizio .


Gv 8,51 In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno».

Il timore di perdere la vita è il grande ostacolo per la Vita che supera la morte. L'attaccamento alla vita conduce a tutte le abdicazioni, a tutti i rifiuti-peccati : arriverà un momento in cui si rifiuterà la salvezza!

L'uomo attaccato alla sua vita non solo non sarà capace di amare fino a darla a Dio a favore del suo progetto salvifico, l'Uomo, ma di fronte a ostacoli o minacce finirà per commettere l'ingiustizia ed a tacere di fronte ad essa.

Il cristiano, nella storia sarà capace di dare liberamente la sua vita , come Gesù servo-agnello silente e fedele?

Il leone vittorioso è in grado aprire i sigilli del Libro della creazione-storia

-Attenti , non è un leone ruggente , è un messia-agnello sgozzato, ma vittorioso .

 
E' stato sgozzato ed ha vinto : ha vinto per la sua forza interiore, lo Spirito che dà la Vita, non per la sua forza fisica , politica, economica, militare, etc.

Se volete vincere nelle tribolazioni della storia, cercate lo Spirito che dà la Vita che supera la morte , non la forza, il potere di questo mondo.

«Guardate l'agnello di Dio»

Gv 8,28 «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono
// e che non faccio nulla da me stesso, ma
parlo come il Padre mi ha insegnato.
1Gv 5,20 il Figlio di Dio è venuto e
ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio.
Gv 8,32
conoscerete la Verità
su Dio //sulla creazione e sull'uomo // sulla storia
e la verità vi farà liberi
».
non più sottomessi alla paura indotta dalla religione che opprime con il giogo della Legge religiosa ma liberi della libertà dello Spirito infuso in voi

Mt 13,11 Lc 8,10
«A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio,
ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.
Gv 15,15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone;
ma vi ho chiamato amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.

Dio e l'Agnello, nella pienezza dei 7 Spiriti , la Carità, governano la creazione-storia a favore dell'Uomo.

A loro la Lode : Santo, Santo, Santo è il Signore , Dio dell'universo / Santo, Santo, Santo è il Signore , Dio della storia.


Azione

7 Egli venne e prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono.
venne -in Giovanni andare indica sempre andare verso il Padre, perciò va letto come venne al Padre . cf Gv13,1.

Si tratta di un evento storico , l'ascensione di Gesù al Padre, ovvero della visione-rivelazione della condizione definitiva di Gesù, il Risorto. Gesù è in Cielo espressione che equivale a nel Padre. Egli condivide tutto con il Padre , anche la sua umanità risorta.

- prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono. Il Libro sigillato della creazione-storia viene preso dalla destra di Dio . Giovanni ci fa vedere con questa azione la chiave salvifica della storia :

Gesù è il progetto creativo compiuto, la primizia della salvezza dell'uomo, l'uomodio eterno, l'Uomo definitivo.

Gesù-Agnello sgozzato , risorto e asceso al cielo , siede alla destra del Padre condividendone il potere totale sulla creazione .

Questo evento è centrale per la storia è la salvezza : Gesù prende in mano il piano creativo di Dio e di "giudizio" in " giudizio" -offrendo la sua salvezza- lo porta a compimento
.

Sospensione.  
Liturgia celeste
.

Il cantico nuovo
8 Quand'ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello, ciascuno con una cetra e delle coppe d'oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi. le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello-

La stessa liturgia universale celebrata per Colui che siede sul Trono Celeste viene ora eseguita per l'Agnello.

Gesù è il re dell'universo. In Cielo tutta la creazione lo riconosce prostrandosi di fronte al risorto che ha fatto in Sè stesso tutto nuovo perchè Uomo perfetto, compiuto, definitivo .

9 Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, 10 e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra». hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione ... e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra  - Con una mediazione tipicamente sacerdotale Gesù offre la sua potenza salvifica , la sua Vita a tutti

Gesù- agnello ha accolto il piano divino con fede e lo ha portato a compimento nella debolezza del dono totale di sè ( sgozzato) .

Questa sua potenza ( Spirito/Vita dell'eterno) viene da lui donata a chiunque crede in Lui e con lui accoglie il piano divino .


Nella messa i cristiani possono contemplare la liturgia di vittoria che si svolge in Cielo . In Cielo si canta vittoria e al Cielo si unisce la comunità di Gesù .

Al centro Dio e l'Agnello sul Trono , mentre lo Spirito rapisce i presenti e in Gesù eucaristico disvela loro il senso della creazione-storia, l'Uomo definitivo . Vengono loro rivelati i significati ed essi possono anticipare la gioia del compimento.

11 E vidi, e udii voci di molti angeli intorno al trono, alle creature viventi e agli anziani; e il loro numero era di miriadi di miriadi, e migliaia di migliaia. 12 Essi dicevano a gran voce: «Degno è l'Agnello, che è stato immolato, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la lode». Degno è l'Agnello-

Il risorto che si fa Parola e Pane di Vita nella messa riceve la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la lode da tutta la creazione che, come un essere vivente lo riconosce.

" .. La figura più rappresentativa di Cristo nell’Apocalisse è l’Agnello sgozzato (cf. Ap 5,6.9.12; 13,8), e alla luce di essa bisogna leggere e interpretare il contenuto della seconda parte dell’opera.

Il termine agnello (gr. arnion) riferito a Cristo, ricorre 28 volte nell’Apocalisse, sette delle quali in locuzioni che l’abbinano a Dio (Ap 5,13; 6,16; 7,10; 14,4; 21,22; 22,1.3).

Quattro è, dopo il sette, la cifra che si trova con maggior frequenza e regolarità nell’Apocalisse. Al pari di sette, considerato il numero della completezza, quattro rappresenta il mondo, con i suoi quattro angoli (cf. Ap 7,1; 20,8) o quattro ripartizioni (Ap 5,13; 14,7).


13 E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la terra e nel mare, e tutte le cose che sono in essi, udii che dicevano: «A colui che siede sul trono, e all'Agnello, siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza, nei secoli dei secoli». 14 Le quattro creature viventi dicevano: «Amen!» E gli anziani si prostrarono e adorarono. La ricorrenza 7 x 4 allude all’ambito universale della vittoria raggiunta dall’Agnello, e corrisponde alla struttura quadripartita della locuzione con cui Giovanni designa tutte le nazioni del mondo:
-popoli,
-tribù,
-lingue
-nazioni.


Mediante questa figura Gesù è raffigurato come colui che ha ricevuto una morte violenta, i cui segni rimangono evidenti (cf. Gv 20,20), ma che Egli ha superato con la potenza del suo amore, ristabilendo la comunione di Dio con tutti gli uomini.

(***)


(**) MAGGIONI, B., L’Apocalisse, Assisi: Cittadella, 1981.
( *** ) testi scelti da 2 conferenze di Ricardo Pérez Márquez sul libro dell'Apocalisse- studibiblici.it


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