Piccolo Corso Biblico

Apocalisse di Gesù.
I sette sigilli.

PARTE II
II  SEZIONE
I sette sigilli 6,1-7,17
Sette volte vi punirò.

Lev 26,14 Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi, 15 se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza, 16 ecco che cosa farò a voi a mia volta: manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici. 17 Volgerò la faccia contro di voi e voi sarete sconfitti dai nemici; quelli che vi odiano vi opprimeranno e vi darete alla fuga, senza che alcuno vi insegua. 18 Se nemmeno dopo questo mi ascolterete, io vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. ...

21 Se vi opporrete a me e non mi ascolterete, io vi colpirò sette volte di più, secondo i vostri peccati. ...
. 23 Se nonostante questi castighi, non vorrete correggervi per tornare a me, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporrò a voi 24 e
vi colpirò sette volte di più per i vostri peccati. ...

27 Se, nonostante tutto questo, non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me, 28 anch'io mi opporrò a voi con furore e
vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. ...

Col 3,1 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; 2rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. 3Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! 4Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. 5Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria; 6 a motivo di queste cose l'ira di Dio viene su coloro che gli disobbediscono

Il giudizio sempre imminente

".. In quanto «rivelazione», il libro di Gv vuole affermare che il Risorto è il Signore della storia, è presente ed agisce in essa per portare al suo traguardo il piano di salvezza (cf. Mt 28,20).

Malgrado le apparenze, la storia umana è animata da Dio, con la potenza di vita che scaturisce dalla vittoria di Cristo sulla morte.

Dio non interviene nella storia determinando ogni singolo evento, o decidendo già in anticipo in che modo dovrà accadere (come in un copione già prestabilito), ma potenziando con il suo Spirito l’uomo, affinché questi faccia delle scelte sempre più in sintonia con il suo disegno di vita (cf. Ap 4,1-11; 21,5).

La novità che l'Apocalisse offre, nel presentare la rivelazione di Cristo e indicando il tempo in cui vivono le chiese come quello della pienezza, viene completata verso la fine dell’opera nella dichiarazione solenne che si fa sentire dal trono di Dio: «E la morte non sarà più, né gemito né fatica né grido sarà più, poiché le cose di prima passarono» (Ap 21,4).

Il libro non rimanda alla fine dei tempi, poiché nessuno conosce come gli eventi si svolgeranno, ma si concentra nel tempo presente, quello in cui la comunità deve testimoniare la sua adesione fedele al disegno del Padre.

Nell’incontro con il Risorto i discepoli sognano la restaurazione gloriosa d’Israele, che doveva avvenire alla fine dei tempi: «Signore è questo il tempo in cui ristabilirai il regno per Israele? Ma egli rispose: Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità…» (At 1,6).

Invece della «fine dei tempi» ( già si sa come andrà a finire ) l’autore dell’Apocalisse si interessa ai «tempi della fine », ossia al presente della Chiesa che vive nella tappa finale della storia dell’umanità, quella inaugurata dal Cristo con la sua morte e risurrezione.

Non c’è un ordine nuovo da attendere, perché con la risurrezione di Gesù il male è stato debellato alla radice e sono iniziati i tempi ultimi, quelli del compimento .

Alla luce del disegno di salvezza rivelato da Cristo, l’autore dell’Apocalisse intende centrare l’attenzione dei credenti sul loro presente e sulla testimonianza a favore del Regno nel tempo della pienezza, dove si va realizzando quel disegno. "

(***)  


Ap 15,8 Il tempio si riempì di fumo, che proveniva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel tempio finché non fossero compiuti i sette flagelli dei sette angeli.

".. L'Apocalisse di Giovanni parla di catastrofi, guerre, crolli di istituzioni, di ideologie e di idolatrie. Tutto questo è un « giudizio » nel senso di punizione divina : gli uomini — rifiutando il progetto di Dio — hanno immesso nella storia germi disgregatori e ne raccolgono i frutti.

Ma è anche un giudizio nel senso di salvezza: il, crollo delle idolatrie permette al disegno di Dio di proseguire. Dio spezza sempre il tentativo degli uomini di sbarrare la strada al suo futuro; rimuove l'ostacolo che impedisce al mondo nuovo di affiorare.

Così il giudizio è punizione e salvezza, è un distruggere e un ricominciare da capo.

Mediante queste immagini, da considerare come delle variazioni sull’unico tema della sconfitta del male e della morte, la comunità è posta in grado di comprendere il vero significato delle vicende storiche.

Nella messa domenicale la comunità delle beatitudini dice sempre : qui il male è vinto, non ha più potere, solo Dio regna. Ora si è compiuta la salvezza perchè è stato precipitato l'accusatore il satana che provocava il giudizio.( Ap 12,10)

Il Cristo Risorto libera da ogni paura e garantisce in prima persona il bene e la sicurezza delle sue comunità (Ap 1,10-20).

Nell'economia dell'Apocalisse l'insistenza sul tema del giudizio .. ha lo scopo di consolare e di avvertire.

Una duplice consolazione:
- i buoni trionferanno;
- le crisi e le catastrofi che travagliano la storia non sono la fine del disegno di Dio ma la condizione perché si avveri.


E un duplice avvertimento.
- Il giudizio sarà severo e imminente
- e dunque ciascuno vi si prepari.


Di fronte a certi fatti clamorosi della storia e di fronte ai loro orgogliosi protagonisti il credente non si lasci incantare. Impari a smitizzare le false potenze dai piedi di argilla. Sono « idoli vuoti » (o palloni gonfiati), che agli occhi di chi è prigioniero delle apparenze sembrano forti e temibili, ma che agli occhi della fede riprendono, di colpo, le loro meschine proporzioni: sono sconfitti, non vittoriosi.

Né cercare la sicurezza nella loro potenza (è così effimera!), né lasciarsi prendere dal panico quando minacciano.
Sta qui la radice dell'ironia dei profeti, della loro capacità di smitizzare gli idoli di turno. I profeti hanno lo sguardo in avanti (e già vedono il crollo di ciò che si proclama incrollabile) e hanno lo sguardo penetrante (e così sono capaci di scorgere dietro le apparenze il tarlo della contraddizione e della rovina)..".
(**)


I primi 4 sigilli"... I sigilli non sono nulla di misterioso o di enigmatico, ma vogliono dire la realtà nella quale ci troviamo dove si può toccare con mano la Vita ( e noi dalla parte della Vita ) ma dove si possono anche constatare purtroppo gli effetti della morte.  

I sigilli possono essere considerati come formule o chiavi di lettura a carattere teologico che la comunità dei credenti dovrà applicare alla sua realtà storica concreta.
- le forze che si incrociano nella storia umana (vita / guerra / carestia / morte) sfugono al dominio umano ma sono   sotto la signoria di Dio
- il divenire della storia procede verso il compimento in Dio nonostante la presenza del male.
- il compimeto della storia sarà una nuova creazione , il piano di Dio.

Il libro sigillato non è altro che un’immagine della storia umana e del suo processo di sviluppo e di maturazione verso la pienezza.

E’ una storia anche colpita da forze di morte.

I 4 cavalieri sono pertanto delle costanti (positive e negative che si manifestano all’interno della storia stessa).

I primi quattro sigilli formano un blocco unitario e omogeneo, perciò devono essere interpretati unitariamente, secondo uno schema fisso:
1) apertura da parte dell'Agnello
2) parte uditiva (udii - vieni!)
3) parte visiva (cavalli - cavalieri - potere)

I primi 4 sigilli vengono aperti : sono 4 cavalieri

L'apertura progressiva dei singoli sigilli indica
una prospettiva di rivelazione riguardante la storia umana e serve a presentare le forze di vita e di morte che si inseriscono in essa (“i quattro cavalieri”).

I sigilli aperti squarciano una storia di sciagure. I quattro cavalieri rappresentano forze (vita / guerra / carestia / morte) che irrompono nella scena del mondo quali forze che vanno oltre il controllo dell’uomo ma che non sfuggono a Dio.
(***)


Ap 6,1 Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: «Vieni». 2 Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora. L'immagine è presa dal profeta Zaccaria:

Zac 6,1 Alzai ancora gli occhi per osservare ed ecco quattro carri uscire in mezzo a due montagne e le montagne erano di bronzo. 2 Il primo carro aveva cavalli bai, il secondo cavalli neri, 3 il terzo cavalli bianchi e il quarto cavalli pezzati. 4 Domandai all'angelo che parlava con me: «Che significano quelli, signor mio?». 5 E l'angelo: «Sono i quattro venti del cielo che partono dopo essersi presentati al Signore di tutta la terra. 6 I cavalli neri vanno verso la terra del settentrione, seguiti da quelli bianchi; i pezzati invece si dirigono verso la terra del mezzogiorno. 7 Essi fremono di percorrere la terra». Egli disse loro: «Andate, percorrete la terra». Essi partirono per percorrere la terra.


3 Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: «Vieni». 4 Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada.
-I cavalli sono le forze terrestri, le potenze che sono ingrado di cambiare la creazione-storia secondo un determinato progetto .

Essi sono 4 cioè riguardano la totalità dello spaziotempo e sono chiamati all'azione dai 4 esseri Viventi, ( zoa) , che sono il controllo globale sulla natura associati al trono di Dio e che perciò agiscono per il Suo disegno salvifico.  

5 Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: «Vieni». Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6 E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: «Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati». -I cavalli non sono simboli univoci, nella letteratura antica potevano essere forze favorevoli all'uomo così come forze sfavorevoli.

Viste dal Cielo non sono comunque forze casuali e senza controllo, esse sono sotto il dominio di Dio per tramite dei 4 zoa.    


7 Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni». 8 Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra. In generale si può dire che :
- il bianco era il colore dei viventi in Gesù
-l'arco è l'esecutore delle sentenze divine
-la corona era segno di vittoria “Quando l’Agnello sciolse il primo dei 7 sigilli….” è l’Agnello che ha questo compito di aprire il libro perché è l’unico che ci può far comprendere in cosa consista il disegno di Dio su di noi.


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“E preparate contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Dio e vostro, e altri ancora, che voi non conoscete ma Dio conosce, e qualsiasi cosa avrete speso sulla via di Dio vi sarà ripagata e non vi sarà fatto torto” (Corano VIII, 60).

" .. La prima realtà che presenta l’autore, all’apertura del libro dei sigilli, è una costante altamente positiva, che non mancherà mai all’interno della storia: un cavallo bianco con un cavaliere, coronato, si parla anche di un arco e soprattutto si dice che questo cavaliere è venuto ed è uscito per vincere ancora…

un processo di vittoria continuo, una forza vincente all’interno della storia, che è la forza del Risorto. Il colore bianco nell’Apocalisse è il colore della resurrezione;

il cavallo rappresenta una forza quasi, quasi impossibile da controllare… Con questa immagine l’autore sta dicendo che una forza irruente entra nella storia, altamente positiva (bianco: colore della resurrezione / corona: vittoria della vita / arco: segno della nuoca alleanza.

Con l’irruzione del primo cavaliere si vuol dire che nella storia c’è una presenza di vita indistruttibile, una presenza vincente (ha la corona) e che porta un’alleanza perenne… un arco che collega il cielo e la terra.

Questo primo cavaliere lo si identifica come l’Uomo, con la U maiuscola, o Figlio dell’Uomo (già visto nella visione inaugurale ), che Dio ha voluto come vincitore sul male.


Anche se i cavalieri sono 4 (dal secondo in poi verranno presentate le costanti negative nella storia) l’autore fa questo gioco, contrapponendo “uno a “tre”, per cui non è tanto la quantità quello che decide la sorte della storia, il fatto che ci siano 3 cavalieri è negativo, ma è la qualità.
(***)


- il rosso era il colore del sangue
- la spada è l'incitazione a risolvere i conflitti con la violenza Il secondo cavaliere è presentato come immagine di ciò che significa la violenza.

" .. La seconda delle costanti nella storia, che ha purtroppo un’incidenza negativa, riguarda lo spirito dell’odio fatto dalla guerra, la violenza feroce che si può anche scatenare fra le persone (armate con spade), accenna a un potere politico e militare che si impone con la forza, come nei testi apocalittici si aspettava… così doveva essere la fine dei tempi, con conflitti particolarmente terribili che avrebbero messo fine alla storia.

Giovanni non è interessato tanto a questa storia del conflitto quanto a mostrare che, nella costruzione del Regno, bisogna fare i conti con questa costante negativa, una violenza che dilaga e che vogliono opporsi alla diffusione del messaggio evangelico.
Il secondo cavaliere rappresenta la violenza, provocata dall’odio e dal rifiuto del progetto di Dio verso l’umanità (un progetto di uguaglianza, di servizio e di comunione fra le persone). Il terzo cavaliere è un po’ più complesso. (***)


Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo udii il terzo essere vivente che gridava: vieni. Ed ecco mi apparve un cavallo nero ....
- il nero era il colore della fame ( ancora oggi : una fame nera)
- la bilancia era lo strumento di misura delle derrate alimentari

" ...Una terza costante che si trova nella storia riguarda la carestia o lo sfruttamento che può provocare un sistema economico, interessato a curare i propri interessi, e non cura i bisogni della gente.

Il cavaliere è presentato con il colore nero, nero come il sole quando non dà la luce, significa assenza di vita, come la carestia, la miseria nera, ha una bilancia in mano per decidere in che modo si fanno gli affari.

La voce che si sente diceva del prezzo del grano e del prezzo dell’olio. Una “misura” di grano era un litro, un “denaro” era un prezzo spropositato, perché un denaro era la paga giornaliera di un operaio. Con un denaro si potevano comprare da 8 a 16 misure di grano.

Quindi il fatto che con un denaro si compri una misura sola vuol dire che il prezzo del grano, che è l’alimento base della gente, è salito moltissimo. Inoltre il grano di minor qualità, anche questo si pagava un denaro per due misure. Mentre, la cosa più strana parlando dell’olio e del vino non vengono toccati.

L’autore sta dicendo come un sistema economico che punta soltanto a curare i propri interessi può essere causa di carestia, di miseria per la gente, perché i prodotti di qualità non subiscono alterazioni, tanto a chi sta bene non importa niente l’inflazione, mentre i poveri non se lo possono permettere. Invece i prodotti di prima necessità vengono molto rincarati. (***)

Si tratta di un sistema ingiusto, che non promuove il bene comune, questo crea carestia ed è causa anche di morte.


" .. Il quarto cavaliere è una specie di riassunto degli altri due. Si legge: quando l’Agnello aprì il quarto sigillo udii la voce del quarto essere vivente che diceva: vieni. Ed ecco mi apparve un cavallo verdastro, possiamo dire color verde, colui che lo cavalcava si chiamava morte e gli veniva dietro il soggiorno dei morti (l’ade). Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per colpire con la spada, con la fame, (la carestia), la peste e con le bestie della terra.

Da una parte c’è una violenza omicida, da un’altra parte c’è anche una carestia provocata da un sistema economico ingiusto, questo porta anche la devastazione. Sappiamo che spesso vanno insieme queste cose. Ci sono dei conflitti bellici che causano crisi economica o viceversa. (***)


- il verde è il colore dei cadaveri ( anche oggi: sei verde come un cadavere )
- gli inferi erano la dimensione dei morti dalla quale nessuno tornava.

".. L’ultimo dei cavalieri si chiama “morte”, porta un colore che parla in un certo senso di speranza perché è il verdastro, ma è qualcosa di molto passeggero e provvisorio. L’autore sta accennando a quelli che sono i meccanismi di morte, che si innescano nella storia, e sono prodotti da un sistema falso, di carattere religioso, che volendo parlare di una vita e di una speranza alla fine manca proprio di quello. (***)

Il cavallo bianco : forse i Parti che , cavalieri temibili, invasero l'impero romano da oriente.
Cavallo rosso : forse una guerra civile nella regione di Efeso
Cavallo nero : la carestia del 92-93 in Turchia.
Cavallo verdastro : la morte , causata da guerra, fame, carestia, peste, fiere et. cioè dagli storici flagelli .

" ..Nei quattro cavalieri si trovano le costanti nella storia, tre di esse antagoniste al disegno di Dio: il potere politico-militare, il potere economico e il potere religioso, tutte forze che devastano e verso le quali non bisogna dare alcun tipo di sostegno o di adesione.

Le comunità devono saper individuare tali costanti, mettendosi sempre dalla parte del primo cavaliere, colui che viene per vincere e che ha una forza di vita indistruttibile all’interno della storia. E’ l’unica forza che vince, le altre sono conseguenza del rifiuto del disegno di Dio.

Questa è la vita, ma accanto ad essa ci sono delle dinamiche di morte che vorrebbero soffocarla. L’autore proclama la fede in questa vita indistruttibile che nessun potere può soffocare.

Si potrà rendere difficile il percorso, si cercherà in tanti modi di ostacolarla, ma soffocarla mai… l’arco che porta il primo cavaliere è segno dell’alleanza perenne tra Dio e l’umanità, mentre la corona è simbolo della vittoria raggiunta, una vittoria accessibile ad ogni essere umano se accetta il progetto del Padre nella sua vita.

(***)


Il quinto sigillo Una forza costante nella storia: il grido-preghiera dei martiri della fede.



Sospensione
: liturgia celeste.

Ap 6,9 Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa. 10 E gridarono a gran voce:
«Fino a quando, Sovrano,
tu che sei santo e verace,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?».

11 Allora venne data a ciascuno di essi una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che dovevano essere uccisi come loro.
Visione : le anime , cioè le vite ( Lv 17,11 Poiché la vita della carne è nel sangue. Perciò vi ho concesso di porlo sull'altare in espiazione per le vostre vite; perché il sangue espia, in quanto è la vita. ) di coloro che sono stati immolati a causa della loro adesione a Gesù sono nel sangue che è colato ai piedi dell'altare del loro sacrificio. ( Lv 4,7 Porrà un po' del sangue sui corni dell'altare dell'incenso aromatico, che è davanti al Signore nella tenda del convegno, e verserà tutto il resto del sangue del giovenco alla base dell'altare degli olocausti.. ) I martiri sono i testimoni della fede ( non solo i cristiani ) .

La loro piena comunione con Dio fa sì che le loro preghiere vengano esaudite. Giovanni lo aveva già detto nella sua lettera ( 1Gv 3,22 qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito. 1Gv 5,14 E questa è la fiducia che abbiamo in lui: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta. 15 E se sappiamo che ci ascolta in tutto quello che gli chiediamo, sappiamo di avere già da lui quanto abbiamo chiesto.)

I martiri cristiani invocano un giudizio divino che non renda invano il loro martirio e porti avanti il compimento della creazione-storia .

La risposta divina
è la veste bianca , partecipazione alla resurrezione , alla vita eterna definitiva, in Lui .


Sap 3, 1 Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento li toccherà.
2Agli occhi degli stolti parve che morissero, la loro fine fu ritenuta una sciagura,
3la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace.
4Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza resta piena d'immortalità.
5In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
6li ha saggiati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come l'offerta di un olocausto.
7Nel giorno del loro giudizio risplenderanno, come scintille nella stoppia correranno qua e là.
8Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro.
9Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità, i fedeli nell'amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.
ma per il compimento della creazione-storia c'è ancora un tempo.


Annuncio del Cielo
.

Bisogna pazientare finchè tutto ( anche il numero dei martiri) giunga a compimento.
Cosa significa ?
Fino alla fine del peirasmos ed al compimento della Creazione.

Eb 11, 35 Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. 36 Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e prigionia. 37 Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati - 38 di loro il mondo non era degno! -, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. 39 Tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso 40 Dio infatti per noi ( venuti dopo di loro) aveva predisposto qualcosa di meglio, affinché essi non ottenessero la perfezione senza di noi .

".. I testimoni della fede in Gesù ottengono la vita che supera la morte e l'eternità in Dio anche per i martiri della fede in Jhwh che li hanno preceduti ed il cui sangue, la cui anima-vita è sotto l'altare . ..

Il quinto sigillo presenta il divenire della storia, la quale è nelle mani di Dio che la spinge in avanti, nonostante la presenza del male che sembra contraddire il suo disegno di salvezza, verso il compimento definitivo.

La contraddizione è soltanto apparente, il modo di agire da parte di Dio è in funzione di una pienezza
[ la nuova creazione n.d.r. ] che si realizzerà gradualmente fino a raggiungere il suo compimento.

Il quinto sigillo contiene il grido dei martiri che aspettano si faccia giustizia. Nella storia si sente il grido degli innocenti, che avendo subito sulla propria pelle l’ingiustizia, si rivolgono a Dio affinché intervenga e l’ingiustizia cessi.

Il contenuto del sigillo vuole ricordare che quella Forza vitale/Spirito che sta portando in avanti la storia come salvezza dalla morte , non si ferma mai e che il sangue innocente sprona come una forza in più per orientare la storia verso il suo traguardo.

Non si parla pertanto di vendetta, anche se dalle parole dei martiri sembra che tale desiderio emerga: “Signore fino a quando non ti vendicherai da questo sangue?” E il Signore risponde assolutamente in maniera perfetta: continuare a immettere energie vitali all’interno della storia.

Il compito della comunità è di diffondere una qualità di vita talmente grande che piano, piano possa arginare tutto il male esistente e che dilaga nella storia. Se il male ancora si fa sentire non è per un disegno di Dio che ha deciso così, ma perché ancora quella realtà di vita che lui offre, e che è la forza vincente, non trova tutta la sua accoglienza e manifestazione nell’esistenza umana.

E’ vero che il male dilaga, però non potrà mai soffocare la Vita che supera la morte.

(***)


Il sesto sigillo Nella storia c'è già l' anticipo del compimento .  

12 Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, 13 le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. 14 Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. Annuncio del Cielo.
La terra trema, tutto il cosmo è sconvolto : è il gran giorno di Jhwh annunciato dai profeti , il giorno del giudizio :

Gioel 2,6 Davanti a lui tremano i popoli, tutti i volti impallidiscono.
10Davanti a lui la terra trema, il cielo si scuote, il sole, la luna si oscurano e le stelle cessano di brillare. 11Il Signore fa udire la sua voce dinanzi alla sua schiera: molto grande è il suo esercito, potente nell'eseguire i suoi ordini! Grande è il giorno del Signore, davvero terribile: chi potrà sostenerlo?


Giovanni reinterpreta i profeti alla luce della rivelazione di Gesù. Viene il giudizio di Dio che scompagina il mondo : l'equilibrio dei poteri e delle forze in campo sta per essere sconvolto .

Qui non si tratta di reali calamità naturali ma di uno sconvolgimento dei poteri del mondo nel quale viene offerta ancora e a tutti la salvezza divina , Gesù.


15 Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16 e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere? Re, grandi, capitani, ricchi, potenti, in primis, e poi tutti gli uomini, schiavi e liberi ( sono 7 categorie umane, cioè tutte) si nascondono a Dio per paura del giudizio che incombe : non vedono la salvezza che viene ma solo ira .

Il mondo infatti non conosce Dio e il suo vangelo che è Gesù.

Per Giovanni il giudizio divino è un intervento salvifico che riconfigura il mondo per introdurvi una salvezza .

In ogni giudizio/sconvolgimento tutti sono messi di fronte al Dio-che-salva e che viene , Gesù : accoglierlo o rifiutarlo non sarà indifferente per nessuno.


Durer-Il 6° sigillo


Diceva il profeta : Os 10,8Le alture dell'iniquità, peccato d'Israele, saranno distrutte, spine e cardi cresceranno sui loro altari;
diranno ai monti: «Copriteci» e ai colli: «Cadete su di noi».


Gesù lo reinterpreta mentre sale con il suo legno sul Calvario.

Lc32, 27 Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. 28 Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. 29 Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: «Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato». 30 Allora cominceranno a dire ai monti: «Cadete su di noi!»,e alle colline: «Copriteci!». 31 Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

Se il giudizio divino che si abbatteva sul mondo trattava in quel modo Gesù, il legno verde, vivo , come sarebbero stati trattati gli uomini morti cioè quelli che rifiutano Dio ? Era un invito di Gesù -e di luca - alla conversione.

E chi potrà resistere? ( Lett. Chi potrà stare in piedi ? ) Chi potrà fare resistenza a Dio che viene?
Il mondo vede ira, si nasconde, ha paura ; è il Dio annunciato dal giudaismo.

Gesù ha rivelato un Dio diverso. Il Dio salvatore. L' «ira» dell'Agnello Giovanni dice che gli uomini si nascondono anche dall' ira dell'Agnello . Perchè Gesù dovrebbe incutere paura? Gesù è il Salvatore !

Gli uomini che non hanno conosciuto Gesù si nascondono , lo vedono solo con la loro religiosità, come i giudei , temono il suo sbuffo ( l'ira divina).

Giovanni , guardando alla vicenda di Gesù, annuncia invece il giudizio divino come offerta di salvezza. Egli è colui che ha testimoniato l' ora di Gesù come ora del "gran giorno di Jhwh" , il giudizio sul mondo al quale sarebbe seguita la svolta finale e gli ultimi tempi per il compimento del piano divino.

Gv 5,25 In verità, in verità io vi dico: viene l'ora - ed è questa - in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno.
Gv 5,28 Non meravigliatevi di questo: viene l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce
Gv 12,23 Gesù rispose loro: «È venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato.
Gv 17,1 Così parlò Gesù. Poi, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l'ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te.
Mc 14,35 Poi, andato un po' innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell'ora.
Mt 26,45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori.


Dio ha salvato Gesù dalla morte -nel giudizio- e la prova è la resurrezione.
Gesù , il compimento della creazione-storia, l'Uomo definitivo è colui che può giudicare il mondo cioè separare gli Uomini compiuti dagli uomini falliti.

At 17,31 perché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti».

Gesù è stata l'offerta salvifica definitiva al mondo , il giudizio di Dio : pochi lo hanno accolto, molti lo hanno rifiutato, i giudei lo hanno tolto di mezzo.

Con il Padre, Gesù " giudica" il mondo continuamente .


Gv5, 26 il Padre.. 27 .. gli ha dato il potere di giudicare,

Giovanni ironizza sull' "ira dell'Agnello " : la potenza di Gesù non fa paura come l'ira del Padre ma è una potenza salvifica pari a quella del Padre !

In alcune comunità cristiane invece si continuava a vedere il giudizio divino alla maniera giudaica, come un processo alle azioni umane con sentenza:

Tm 4,1 Cristo Gesù, che
verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione ( finale) e il suo regno
1Pt 4,5 renderanno conto a
colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti.

Invece:

l' Apocalisse di Gesù, la sua Rivelazione, annuncia il giudizio divino come offerta continua di salvezza che porta la storia al suo compimento; offerta che il mondo può accetare o rifiutare, cristiani compresi.

Dio non è un giudice che processa e condanna o assolve ma è un Padre che salva. Sono gli uomini ad autocondannarsi per l'eternità, rifiutandolo.

CUCC  679 Cristo è Signore della vita eterna. Il pieno diritto di giudicare definitivamente le opere e i cuori degli uomini appartiene a lui in quanto Redentore del mondo. Egli ha “acquisito” questo diritto con la sua croce. Anche il Padre “ha rimesso ogni giudizio al Figlio” ( Gv 5,22 ) [Cf Gv 5,27; 679 Mt 25,31; At 10,42; At 17,31; 2Tm 4,1 ].

Ora, il Figlio non è venuto per giudicare [ nel senso di condannare n.d.r.] , ma per salvare [Cf Gv 3,17 ] e per donare la vita che è in lui [Cf Gv 5,26 ].

E' per il rifiuto della grazia nella vita presente che ognuno si giudica già da se stesso, [Cf Gv 3,18; Gv 12,48 ] riceve secondo le sue opere [Cf 1Cor 3,12-15 ] e può anche condannarsi per l'eternità rifiutando lo Spirito d'amore [Cf Mt 12,32; Eb 6,4-6; Eb 10,26-31 ].

Dio Giudice = Dio salvatore.
Giudizio= offerta salvifica


Gli uomini che rifiutano la salvezza rivelata compiono il male credendo così di raggiungere la loro pienezza di vita. In realtà seminano la loro dannazione nella creazione e nella storia .

Gv 3,19 E il giudizio [ di condanna ] è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie.

Fino al compimento della creazione-storia, fino alla trasformazione finale, Gesù giudice porterà sempre nel mondo una salvezza potente come quella del Padre. Gli uomini si divideranno in coloro che la accolgono e coloro che la rifiutano e le conseguenze vengono continuamente seminate nella creazione-storia.

Insieme a Gesù ed al Padre , giudicano il mondo i cristiani che perseverano nella fede.

Mt 19,28 E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele.

Il nuovo eone è il tempo ultimo quello della rigenerazione del mondo e le comunità cristiane -poichè vivono in Gesù e nel Padre condividendone lo Spirito- sono chiamate a giudicare il mondo ( cioè ad offrire la salvezza, Gesù, offerta che separa( giudica) chi lo accoglie da chi lo rifiuta .

Le chiese cristiane sono una offerta salvifica permanente per il mondo e il mondo si autogiudica accogliendole o rifiutandole.

In questo i 4 vengeli sono concordi :
Mt 10,40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Mt 18,5 E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Mc 9,37 «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e
chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».
Lc 9,48 e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Gv 13,20 In verità, in verità io vi dico:
chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

Non tutti lo avevano compreso, la cultura giudaica presente in alcune comunità cristiane vedeva ancora l'uomo che va verso la dimora di Dio, il nuovo Tempio celeste..

2Cor 5,1 Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena, che è come una tenda, riceveremo da Dio un'abitazione, una dimora non costruita da mani d'uomo, eterna, nei cieli.
Gv 14,2 Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: «Vado a prepararvi un posto»?

Nel linguaggio giovanneo posto sta per santuario, dimora di Dio. Se Gesù promette di porre la dimora sua e del Padre nei cristiani -fedeli- allora Gesù sta parlando della sua morte/resurrezione ed effusione dello Spirito ( pentecoste) : a quello preparerà i suoi, ad essere come dice anche s.Paolo , tempio dello Spirito.

Non si tratta di posti in Paradiso ma di posto ( santuario di Dio o paradiso) nei cristiani.

Gv 14,3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi.

Le chiese cristiane in quanto dimora dello Spirito, di Gesù e del Padre , sono un continuo giudizio per il mondo : testimoniando la salvezza divina , la vittoria definitiva di Gesù sul male e sulla morte come comunità di persone che vivono potenziate dalla carità, pongono continuamente il mondo di fronte ad una salvezza da accogliere o rifiutare.

Il giorno del giudizio di Gesù che fu la Sua vita terrena continua nella sua chiesa. E come il mondo ha perseguitato Gesù fino a toglierlo di mezzo, così perseguiterà la sua Chiesa.

Gv 16,32 Ecco, viene l'ora , anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo;
ma io non sono solo, perché il Padre è con me.


Gesù nell' ora è stato abbandonato dai discepoli ( eccetto Giovannie la Madre ) ma è rimasto in lui il Padre. Così sarà per i discepoli di Gesù, la sua Chiesa .

Gv 16,2 Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. Mt 10,19 Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire.

Ogni giorno della storia ,a partire dall'ora di Gesù, è l'ora, il peirasmos, l' ora della tribolazione . E può essere anche l'ora della morte.

Mt 24,36 Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre.
Mt 24,44 Perciò anche voi tenetevi pronti perché,
nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo [ per risorgervi cf. Gv 6,54 ] .
Mt 25,13
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

Il giudizio di Dio viene sempre, continuamente, Gesù chiama ad essere svegli, consapevoli del progetto di Dio e pronti ad accogliere la salvezza, collaborare, portarla avanti con perseveranza.

Ap 3,10 Poiché hai custodito il mio invito alla perseveranza, anch'io ti custodirò nell'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra.

L'ora della prova è il giudizio divino , continuo, che fa emergere chi persevera nella fede da chi fa apostasia. Gesù chiama alla perseveranza nella testimonianza di fede, che è la vita della comunità potenziata dalla carità.

Lc 22, 28 Or voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; 29 e io dispongo che vi sia dato un regno, come il Padre mio ha disposto che fosse dato a me, 30 perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d'Israele.


La perseveranza nella fede è condizione di custodia dal maligno da parte di Gesù.

1Gv 5,18 Sappiamo che chiunque è stato generato da Dio non pecca: chi è stato generato da Dio preserva se stesso ( nella Vita di Carità che supera la morte ) e il maligno ( la morte ) non lo tocca.

" .. La perseveranza rende la comunità cristiana il Regno messianico di Dio in cui essa mangia e beve alla mensa divina ( eucarestia) e riceve la vita che supera la morte, la vita eterna.

Non si tratta di un regno dell'aldilà, Gesù parla della sua morte-resurrezione-pentecoste e della formazione della prima comunità delle baeatitudini.

La comunità-regno di Dio , ora, giudica anche Israele: come l'avvento di Gesù fu per loro un giudizio così lo è quello dell'avvento/annuncio delle comunità cristiane.

L' avvento nella storia di comunità umane in cui dimorano Dio, Gesù e lo Spirito, ha sconvolto l'equilibrio dei poteri ,anche quelli religiosi : la presenza permanente di Gesù nelle sue comunità è un giudizio permanente per Israele, cioè un offerta permanente di salvezza che sconvolge le sua pretese religiose .

La religione giudaica pretendeva di dare la Via, la Verità e la Vita di Dio -in modo esclusivo- al mondo, Gesù invece dice e la sua chiesa lo testimonia : Io sono la Via, la Verità e la Vita .

Il Giudizio divino è una offerta salvifica che sconvolge il mondo perchè questo viene messo di fronte ad una scelta: accogliere o, rifiutare. Questo giudizio-offerta è per tutti, re, grandi, capitani, ricchi, potenti, e tutti gli uomini, schiavi e liberi. Lo è anche per Israele che si riteneva già salvato , garantito per elezione.

Dio interviene nella storia attraverso le comunità o attraverso le persone che aderiscono al suo progetto, e lo fa incentivando la vita o promuovendola, potenziandola. Questa azione, prima o poi, comporta il cambiamento delle cose, lo sconvolgimento delle situazioni che sembravano molto consolidate.

(***)

La salvezza cristiana è universale

Ap 7,1 Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta.

2 Vidi poi un altro angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: 3 «Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi».
C'è un ritardo ,l'azione è sospesa.

Visione
1.

4 angeli, 4 angoli della terra, 4 venti : Il dominio di Dio sulla creazione-storia viene esercitato- secondo la visione AT- con la mediazione degli angeli ( 4 = cosmici ) e si esercita su tutto lo spaziotempo ( 4 angoli ) e su tutte le forze in campo ( i 4 venti ) .

Visione
2.
Il 5° angelo è segnato dal sigillo del Dio vivente ( = appartiene a Lui) . Sorge dall'oriente ( è un anatolè . Anatolè era il simbolo AT del messia salvatore annunciato dai profeti e ripreso da Luca nel suo vangelo per annunciare Gesù: Lc 1, 78 Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, 79per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».) Questo angelo ha perciò una connotazione favorevole agli uomini.

Infatti annuncia una liturgia che è anticipazione della vittoria dei martiri (= testimoni della fede) .. Prima che la sentenza divina venga eseguita Dio indica coloro che devono essere salvati . ( cf. Ez 8-10)

Il paradigma è quello dell'esodo dall'Egitto, rielaborato secondo la visione di Ezechiele : il giudizio è una pasqua, un passaggio dell'angelo stermiantore ( qui sono 4 perchè il giudizio è universale ) che salva i segnati da Dio e punisce tutti gli altri. Vengono segnati con il sigillo del nostro Dio , segno di appartenenza a Lui. Nostro : apparteneza a Lui di noi angeli e di loro uomini salvati.

4 Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d'Israele:
5 dalla tribù di Giuda dodicimila; dalla tribù di Ruben... dalla tribù di Beniamino dodicimila.
Audizione.

Vengono chiamati coloro che appartengono a Dio.
Il numero di 144.000. E' 12x12x1000. 12 è il numero del popolo di Dio ( 12 tribù ) potenziato ( moltiplicato) da Dio ( 12x12000).

Si tratta dei servi di Dio cioè il resto di Israele fedele all'alleanza ( segnati da ogni tribù ) e sono un bel numero ( simbolicamente 12000 ).

Segue il dettaglio. Giovanni annuncia che il Cielo è sempre fedele all'alleanza e conduce alla salvezza i giudei che la accolgono .

9 Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».Visione.

La moltitudine immensa è quella dei goym, i nonebrei. Questi non sono chiamati servi di Dio e non vengono segnati perchè già appartengono a Lui per mezzo della loro incorporazione in Gesù.

Gv 15,15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.

Sono coloro che hanno perseverato nella fede fino al compimento, la parousìa.

11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: 12 «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen». Liturgia.

I 144000 ebrei segnati con il sigillo di Dio e la moltitudine innumerevole dei Gentili che Gli appartengono stanno in piedi cioè sono viventi ; portano le vesti bianche della vittoria di Gesù risorto , e le palme delle processioni che seguono il Re-salvatore ; acclamano ( annunciano) Dio e l'Agnello come salvatori universali.

E' il Vangelo eterno. I salvati stanno insieme a tutta la corte celeste davanti al trono di Dio che domina la creazione-storia e adorano Dio ringraziandolo.

La liturgia è anticipazione del
compimento : Dio regna in mezzo al suo popolo definitivo, tratto da tutta l'umanità , partecipe della vita eterna e della beatitudine divina.

13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?». 14 Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello. 15 Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro. 16 Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole,
né arsura di sorta, 17 perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi».
Spiegazione.

Il senso della anticipazione viene rivelato .

Giovanni ( e siamo durante la messa) annuncia che nella tribolazione della storia il compimento appena visto è già realtà ; si tratta di rimanervi fedeli : " Cercate le cose di lassù" e perseverate!

questi salvati , donde vengono? Come Gesù vengono dalla grande tribolazione alla vita eterna.

Linguaggio dell'esodo, quello finale.

Il nuovo eone, è l'esodo finale : come Gesù è passato ( uscito ) dalla passione-morte per entrare come uomodio nella gloria definitiva del Padre così coloro che appartengono fedelemente a Dio passano ( escono) dalla grande tribolazione per entrare nella Sua gloria.

Così come Gesù nella sua passione-morte ha lavato la sua veste ( umanità ) nel suo sangue ( morte ) rendendola bianca ( è risorto) così nella tribolazione ( termine apocalittico per creazione-storia) il sangue dell'Agnello lava le vesti ( l'umanità) di coloro che lo accolgono ( battesimo) cioè comunica loro la sua resurrezione ( il bianco) .

La Nuova Creazione è quella annunciata da Isaia (49,10 ss e 25,8 ss )
L'Agnello sta in mezzo al trono: è Colui che guida i salvati ( come il pastore le pecore ) nell'esodo finale verso le fonti dell'acqua della vita ( eterna ) come annunciato da Ez 34:

34, 23Susciterò per loro un pastore che le pascerà, il mio servo Davide. Egli le condurrà al pascolo, sarà il loro pastore. 24Io, il Signore, sarò il loro Dio, e il mio servo Davide sarà principe in mezzo a loro: io, il Signore, ho parlato. ... 11Perché così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. 12Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. 13Le farò uscire dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d'Israele, nelle valli e in tutti i luoghi abitati della regione. 14Le condurrò in ottime pasture e il loro pascolo sarà sui monti alti d'Israele; là si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti d'Israele. 15Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. 16Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia..


(**) MAGGIONI, B., L’Apocalisse, Assisi: Cittadella, 1981.
( *** ) testi scelti da 2 conferenze di Ricardo Pérez Márquez sul libro dell'Apocalisse- studibiblici.it




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