Piccolo Corso Biblico

Apocalisse di Gesù. Creazione e storia. La salvezza cristiana.
INDICE

PROLOGO     1,1-3

PARTE I

indirizzo e saluto   1,4-8
visione inaugurale   1,9-20
le sette lettere   2,1-3,22

PARTE II  

I   SEZIONE   
4,1-5,14
visioni introduttive
II  SEZIONE 6,1-7,17
 i sette sigilli
III SEZIONE 8,1-11,14
le sette trombe
IV SEZIONE  11,15-16,16 
i tre segni - la donna e il drago - le sette coppe
V SEZIONE 16,17-22,5
compimento della creazione

EPILOGO   22,6-fine
La teologia della storia "Quando tutto sembra finito, quando, di fronte a tante realtà negative, la fede si fa faticosa e viene la tentazione di dire che niente più ha senso, ecco invece la bella notizia portata da quei piedi veloci: Dio sta venendo a realizzare qualcosa di nuovo, a instaurare un regno di pace". (Testo dell'Udienza Generale di Papa Francesco del 14-12-2016.)



I profeti ed i sapienti ebrei avevano còlto nell'agire salvifico di Dio alcuni paradigmi : Giovanni continua questa riflessione dopo l' evento salvifico definitivo, Gesù , cosi che l'agire salvifico di Dio nel nuovo eone possa essere conosciuto dalle chiese .

Si inserisce nella linea dei profeti AT per riprendere i loro paradigmi teologici. Conosce e riprende anche anche alcuni temi della teologia dell' apocalittica giudaica di quel periodo .

Nell' Apocalisse di Giovanni l' apocalittica cristiana trova una sua espressione originale e autonoma che la distingue da quella giudaica .

Più che dall'apocalittica giudaica precedente il libro dipende in gran parte dalla profezia AT: l'esperienza approfondita del messaggio di Gesù porta l'autore ad una rielaborazione originale dell'AT che mai però viene citato espressamente.

Nata in tempo di "tribolazione" (Ap 1,9) così come era il tempo della stesura del Libro di Daniele, l'Apocalisse di Giovanni compie una sintesi nuova del contenuto religioso sia dell'AT che del NT, da applicare nell'interpretazione storica.

Il libro è apocalisse cioè disvelamento della storia ma come " rivelazione di Gesù " (Ap 1,1) e presenta categorie teologiche applicabili in ogni tempo.

La chiesa potrà sempre, decodificando il messaggio e applicandolo alla sua simultaneità storica, interpretare il suo presente con l' efficacia della grande profezia classica ed escatologica dell'AT.

L' Apocalisse, rivelazione di Gesù E' possibile avere una visione globale che sveli (=apocalisse ) il senso della storia ?

E' possibile se ci si colloca alla fine, al compimento della stessa ; questo è il " punto di vista " dell'apocalittica.


Dio , da un lato ha promesso il compimento del suo progetto creativo-storico attraverso i suoi profeti ( il "Giorno di Jhwh )", quindi il compimento è certo, dall'altro questo compimento è già avvenuto in Gesù, l'Uomo definitivo.

L'apocalittica cristiana parte da questi due punti fermi per gettare uno sguardo sulla storia e scorgerne il movimento, la dinamica salvifica.



La creazione è storia / nella storia si compie la creazione.
L'autore del racconto della creazione nel libro del Genesi identifica l'azione creatrice di Dio con l'azione salvifica di Dio nella storia : il racconto della creazione è ritmato sui tempi e sulle parole del racconto del passaggio del Mar Rosso. ( cf. anche Is 61-65)

Tutto esiste in modo condizionale cioè esiste solo nella relazione di alleanza con il Dio rivelato ad Israele.

Sal 103, 30 Mandi il tuo spirito, sono creati,
// e rinnovi la faccia della terra.
29 Se nascondi il tuo volto, vengono meno,
// togli loro il respiro, muoiono e ritornano nella loro polvere .


Se il cosmo accoglie questa alleanza l'universo-storia va verso un compimento di perfezione : l' Uomo definitivo . Se nell'universo gli esseri non accolgono questa azione, la contrastano , l' alleanza è rotta e viene la maledizione, la decreazione, il caos, la morte, il fallimento dell'essere.

Gn 6, 5Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. . ..11 la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza. 12Dio guardò la terra ed ecco, essa era corrotta, perché ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra...6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7Il Signore disse: «Cancellerò dalla faccia della terra l'uomo che ho creato e, con l'uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti»

Nella storia Israele scopre che Dio mai vuole distruggere la Sua "opera" ma sempre interviene per salvarla/portarla a compimento di perfezione.

Finchè sulla terra ci sarà anche un solo uomo che collabora al Suo progetto la creazione è salva: si compirà nella sua perfezione definitiva. Questo perchè tutta la creazione è ricapitolata nell'essere umano.

8Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.9Questa è la discendenza di Noè.
Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio.

Dio rivela in Gesù che il suo disegno per portare l'umanità alla pienezza non era quello atteso dai giudei .

La creazione è storia e nella storia si compie la creazione, ricapitolata nell'Uomo definitivo.

L'apocalittica cristiana scopre in Gesù, nelle sue parole ed opere , il significato delle promesse salvifiche di Dio annunciate dai profeti sul compimento della creazione-storia.


Giovanni racconta nella sua Apocalisse di aver ricevuto da Gesù un compito profetico. Il profeta non è colui che predice il futuro ma colui che conosce i paradigmi della storia come storia di salvezza perchè vede la creazione e la storia dal " Cielo" , cioè dal punto di vista di Dio, che è il Signore della creazione e della storia.

Sap 7, 27 La Sapienza ...Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti.

L'Uomodio, ha vissuto in pienezza l'esperienza storica ; è stato uomo nella storia e l'evangelista Marco riassume questa esperienza in un versetto:

Mc1,12E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e
nel deserto rimase quaranta giorni , tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

Gesù è stato sospinto nel deserto che è la storia dal suo Amore per la creazione .

E' la comunione con l'Amore/Spirito del Padre che vuole portare la creazione a perfezione definitiva, portarla a compimento .

Nella storia/deserto Gesù
- ha
camminato tra bestie selvatiche che sono tutti coloro che sono dominati dal pre-umano, il demoniaco che sospinge la creazione , ricapitolata nell'uomo dotato di coscienza/libertà/responsabiltà a praticare strade disumane ;
- è stato
servito da angeli che sono tutti coloro che camminano nella direzione voluta da Dio , nella fede nella Sua parola/progetto ( ebrei e pagani . )

Nella storia, per tutta la vita ( 40 giorni // 40 anni cioè una generazione ) Gesù
è stato tentato dal satana ( "il" nemico, l'oppositore del progetto divino) a deviare dallo Spirito/progetto del Padre .

Fedele al Padre  fino alla morte , risorge Uomo perfetto e definitivo : Lui è la creazione salvata, il Regno di Dio. l'Uomo definitivo.

Gesù è il paradigma dell' uomo che cammina nella storia/deserto mosso dall' Amore di Dio - attraverso infinite tribolazioni- per compiersi come Uomo definitivo "- creazione perfetta , compiuta., nella morte/resurrezione




Mt 7,21 Non chiunque mi dice: «Signore, Signore», entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Lc 24,26 Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».

Nella creazione/storia c'è sempre tribolazione ( peirasmos = tribolazione, tentazione , prova ) : i nemici del progetto/volontà di Dio, coloro che vogliono autorealizzarsi secondo fantasie/prospettive proprie sono coloro cha causano la Grande Tribolazione nella creazione-storia.

Nell'eone attuale è la Sua Chiesa, il Suo Corpo a camminare nel deserto/storia in mezzo al grande Peirasmos/Tiribolazione. Per portarla a salvezza/compimento Gesù deve vincere tutti i suoi nemici.

Gesù ( più di un profeta di Dio, il Figlio unigenito) , conosciuto da Giovanni nei suoi fatti e nelle sue parole, gli rivela il senso della storia e della tribolazione che essa implica per tutti.

Gv 16,33 Vi ho detto questo perché abbiate pace in me.
Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

Gesù vince il mondo (= i suoi nemici, i nemici dell'Uomo) con il Suo Spirito, la Carità, che lo compie come Uomo definitivo nella resurrezione e che Egli effonde dalla croce per chiunque lo accoglie.

Lc 1, 67Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: 68«Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, 69e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, 70come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: 71salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.
Lc 1,72si è ricordato della sua santa alleanza, 73del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, 74liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, 75in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
Mt 22,44 Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi
1Cor 15,25 È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.
Fil 3,18 Perché
molti - ve l'ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto - si comportano da nemici della croce di Cristo.

Chi accoglie lo Spirito di Gesù, entra nella esperienza della Vita che supera la morte , vince il mondo e si compie come Uomo definitivo nella resurrezione.

Lc 6,27 a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano,
Lc 6,35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Mt 5,44 amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano.


Il problema del male



La Legge del peccato
La storia è anche  azione/creazione fatta dall'uomo e questa non è sempre orientata secondo il progetto divino, l'Uomo definitivo .

L'uomo , dotato di libertà, spesso si autodetermina fuori dal disegno creativo, vuole compiersi nella storia , raggiungere la perfezione del suo essere, la felicità , secondo prospettive proprie .

In questo modo fa ciò che per lui è male : sbaglia obiettivo (= pecca ), diventa un essere disumano, un non-Uomo.

Male è ciò che l'uomo fa di se stesso , ciò che diventa peccando , cercando di autorealizzarsi fuori dal progetto creativo di Dio .

Nella Lettera ai Romani Paolo affronta il tema del male come peccato :

Rm 7, 14 io sono carnale, venduto come schiavo del peccato.

Il cristiano/Paolo è in grado di vedere il peccato . La comunione di Spirito con Dio ( progetto creativo) e con Gesù ( programma storico-salvifico) lo colloca nella luce , vede la bellezza dell'Uomo compiuto e quando perde questa comunione sperimenta e vede le tenebre, la schiavitù ad un potere , un padrone : il peccato .

Questa schiavitù lo aliena, lo rende estraneo a se stesso, al suo essere che vuole il bene per sè e per gli altri ( in tutte le culture troviamo infatti espressioni della Legge Morale Naturale ). Paolo così si esprime :

Rm 7, 15Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio [ il bene ], ma quello che detesto [ il male ] . 16 Ora, se faccio quello che non voglio, ... [ significa che ] non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 18 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.

Ogni essere creato, angelo, uomo, animale, pianta, minerale ha una sua propria legge di natura, seguendo la quale realizza il proprio essere alla perfezione : una legge morale naturale ( che che lo orienta ad evitare il male e fare il bene ).

Gli esseri dotati di libero arbitrio, cioè di coscienza, autocoscienza , intelletto ragione e volontà ( come uomini e "angeli" ) possono deviare da questa legge della propria natura e cercare la propria realizzazione o perfezione/compimento secondo modalità contrarie ad essa .

Questo è il male , mancanza di perfezione nella propria natura. Il male è qualcosa che manca all'essere umano per viversi come essere compiuto, integrale, perfetto, felice. E' mancanza, è non-pienezza, carenza di bene.

L'uomo che vive nel peccato perde la coscienza/conoscenza di sè , la verità del suo essere uomo, destinato dal progetto divino a giungere a perfezione come Uomo.

Insieme all'orientamento naturale al bene, alla piena realizzazione di sè e -insieme- degli altri , si manifesta storicamente nella natura umana un orientamento al male .

Rm 7,7 io non ho conosciuto il peccato se non mediante la Legge ( mosaica che è parte della Legge Morale Naturale ) . Infatti non avrei conosciuto la concupiscenza, se la Legge non avesse detto: Non desiderare (in modo smodato come desiderare i beni altrui comprese le mogli )

La concupiscenza , il desiderio avido è il fomite del peccato.

Il desiderio naturale di benessere e felicità  si rivela spesso nella storia come fosse suggestionato in modo deviante e smodatamente ampliato da una forza interiore che muove all'azione , un fomite, in termini biblici uno spirito maligno .

La tradizione cristiana chiama questa legge interiore costrittiva , questo fomite, questo spirito : concupiscenza.
La concupiscenza è  una modalità irrazionale di trarre benessere dalle cose del mondo , dalla creazione , dal proprio essere .

E' una declinazione irrazionale , deviata e  irrefrenata del naturale desiderio di benessere , un fomite maligno che porta l'uomo a farsi del male e farlo agli altri .


Quando questo fomite viene consapevolmente assecondato, diventa peccato ; l'uomo devia dal compimento del proprio essere . E il peccato come modalità di vita corrompe l'essere , degrandandolo nell'incompiutezza.

Rm 7,21 Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 22Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, 23ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra.

Compiendo il male, l'uomo ne diventa schiavo e sperimenta una difficoltà insuperabile di realizzarsi nel bene .

Il 17 febbraio 2002, papa Giovanni Paolo II ha detto:

“Ogni uomo, oltre che dalla propria concupiscenza e dal cattivo esempio degli altri, è tentato anche dal demonio e lo è ancor più quando meno se ne avvede”.

Vittime del peccato

... Tutti cerchiamo di essere felici, tutti vogliamo sorpassare i limiti della nostra condizione umana, tutti vorremmo riempire il nostro desiderio, le tante carenze del nostro essere . Tutti sappiamo anche comprendere che la felicità non è neppure pensabile se non troviamo la risposta alla domanda di base : perchè tutti pecchiamo?

Gesù in croce è l'icona della vittima del peccato , il peccato è mettere in croce l'uomo : le vittime delle malattie, le vittime delle guerre, le vittime del terrore, dei terroristi, le vittime delle dittature etc. sono tutte vittime del peccato .

Ma la grande vittima del peccato, la prima, la più importante è Dio stesso: l’odio contro Dio, il rifiuto di Dio. Dio è la prima vittima del peccato.

Il peccato non è una frattura con Dio, il peccato è una rottura prima di tutto con sé stessi ( Adamo ed Eva ) , una autodistruzione e quando si rompe con se stessi subentra anche una rottura con l'altro ( Caino e Abele) e poi con la società, fino ad una rottura generale , universale ( la Babele ) .

Dio non c'entra con il peccato. L'icona, la misura per il peccato è l'uomo e Gesù crocifisso lo rivela. Il peccato è tutto quello che disumanizza le persone. Quando manca il rispetto ( di sè e dll'altro ), la tolleranza, la stima, la valutazione, la vicinanza, lo sguardo, la bontà…. questo è il peccato!

Il peccato non è
allontanarsi da Dio , rompere con Dio, ma è allontanarsi da sé stessi e allontanarsi dagli altri ; il peccato è un pessimo rapporto con sé stessi o con gli altri .

Non è chiedersi "come è il mio rapporto con Dio" che individua il peccato ma : " com’è il mio rapporto con gli altri" .


[ cf.: Josè M. CASTILLO, Vittime del peccato, La cittadella- Assisi. ]

Il peccato - nella visione di Paolo- si manifesta come una specie di "legge naturale immorale" che si oppone alla retta coscienza morale della persona e in definitiva al suo stesso bene. ( legge - in questo testo-ha senso di qualcosa di costrittivo al quale non è possibile ribellarsi pienamente )

La corruzione operata dal peccato può giungere fino ad un punto di non-ritorno che è morte , fallimento definitivo dell'essere.

Rm 7,24. Io dunque, con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del peccato. Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte ?..

La tribolazione nella storia Il male è sempre presente nella storia (= è una realtà stabile e perciò presente fin dalle origini ) ; è una forza che si oppone al disegno creativo/salvifico di Dio, agisce nella storia come decreazione.

Per questo la condizione degli uomini nel mondo è sempre  tribolata  . 


Il dato evidente della storia come tribolazione interroga la coscienza umana che per natura tende ad una pienezza di vita : perchè la storia è talmente dolorosa che a volte appare come un caos incomprensibile ? Il sapiente cerca risposta nella rivelazione divina.

Il peccato, l'autorealizzazione dell'uomo/creazione fuori dal progetto divino genera la Grande Tribolazione della creazione-storia.

A causa del peccato il percorso di compimento della creazione/storia è segnato dal peirasmòs ma giungerà con certezza al compimento perchè Dio nella storia ha dimostrato di esserne il Signore/padrone.


L'uomo può difendersi con la buona coscienza ( ragione, intelletto e volontà) dal peccato , il soddisfacimento della concupiscenza come modalità di vita e le religioni -tutte- possono avere un ruolo determinante in questo, ma nessuna di esse ha mai potuto formare un uomo capace di superare in modo definitivo la conseguenza finale del male che è il non-compimento dell'essere nella sua perfezione, il fallimento definitivo ovvero la morte definitiva dell'essere .

La salvezza cristiana dal male/decreazione
/fallimento/morte
Attraverso la sua azione storica Dio dimostra di avere un progetto sulla creazione : portarla a compimento come pienezza di vita ( shalom) nella  perfezione definitiva dell'Uomo che la ricapitola

Questo progetto si compirà indubitabilmente perche Dio ha dimostrato nella sua rivelazione storica di essere un dio fedele, degno di fiducia/fede. 


2Pt1,3 La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e ha la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù. 4 Attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.

Il dono salvifico di Gesù , lo Spirito Divino infuso nella natura umana attraverso la Parola ed i sacramenti della Chiesa , dona alla libertà umana la capacità soprannaturale di Gesù di essere liberi dalla "concupiscenza" e camminare/crescere fino alla perfezione definitiva nella Vita che supera la morte.

Perciò conclude Paolo :

Rm 7,25 Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!
Rm 8,1 Ora, dunque, non c'è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. 2 Perché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù,  ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.

Per mezzo della partecipazione a Gesù , alla sua Vita che supera la morte, il credente è sfuggito alla corruzione che porta alla morte ( = separazione definitiva dalla Vita) , alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza , cioè al vizio multiforme.

Il cristiano è un uomo naturale potenziato dallo Spirito di Gesù, la Vita dell'eterno che supera la morte. E' un essere nuovo, mai visto prima, orientato da una legge morale naturale nuova che è lo Spirito ( = ciò che lo muove all'azione ) che condivide con Gesù , lo Spirito di Dio stesso .

Nel cristiano la " legge dello Spirito" è un "fomite/fuoco di bene" di natura divina che libera l'essere dalla "legge immorale naturale" , fomite dell'errore, del peccato .

La legge del peccato porta l'umano alla morte , mentre la legge dello Spirito che dona la Vita che supera la morte lo porta alla Vita perfetta , definitiva, eterna..


Gv 6,63 È lo Spirito che dà la Vita
[ che supera la morte ]
, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono Spirito e // sono Vita
[ che supera la morte ].
Gv 8,51 In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno».

L'azione storica della chiesa di Gesù.Nella storia sorgono gli imperi, potenze che hanno tendenze universaliste che cercano di dominare il caos del mondo e della storia , di ridurlo ad un ordine che porti benessere per tutti . In realtà tutti i poteri mondani nella storia hanno causato tribolazione e sofferenza .

Le potenze imperiali finiscono per farsi la guerra , distruggono , uccidono : c'è sempre violenza, sopruso, ingiustizia , oppressione, sofferenza, fame .

La salvezza della creazione è l'Uomo compiuto e definitivo secondo il Progetto di Dio e il Programma di Gesù.

Si attua nella creazione-storia con l'azione divina che sconvolge l'azione del potere-peccato .

Questa azione salvifica culmina nella azione di Gesù: la sua Parola e il dono della Sua Vita che supera la morte sconvolgono il mondo, la creazione-storia e la riconfigurano "ricapitolandola" nella comunità della carità e delle beatitudini. Sono i Figli di Dio .

Nella comunità-chiesa di Gesù, la Sua azione salvifica libera l'uomo dal peccato e lo inizia come Uomo perchè si compia agendo nella carità fino alla sua statura definiva , con la resurrezione.

" ... Il Giudizio divino è una offerta salvifica che sconvolge il mondo perchè questo viene messo di fronte ad una scelta: accogliere o, rifiutare. Questo giudizio-offerta è per tutti, re, grandi, capitani, ricchi, potenti, e tutti gli uomini, schiavi e liberi. Lo è anche per Israele che si riteneva già salvato , garantito per elezione.

Dio interviene nella storia attraverso le comunità o attraverso le persone che aderiscono al suo progetto, e lo fa incentivando la vita o promuovendola, potenziandola.

Questa azione, prima o poi, comporta il cambiamento delle cose, lo sconvolgimento delle situazioni che sembravano molto consolidate.." (***)


Sconvolgendo la creazione-storia (rompendo cioè gli assetti del potere mondano che sono strutture di peccato ) l'azione divina che si esplica nella comunità di Gesù, la riconfigura in nuovi assetti , orientati al compimento del Suo progetto .

Questo processo è continuo finchè ci sarà un compimento , una creazione definitiva , perfetta, liberata dal male e dalla morte . L'Uomo compiuto definitivo che è la Comunità compiuta dei figli di Dio o Regno di Dio .

"   .. La corrente letteraria detta apocalittica è nata in seno al Giudaismo e si è sviluppata in gruppi minoritari che credevano che tutto fosse già stato previsto e stabilito da Dio e pretendevano delle rivelazioni speciali sul futuro.

L ’Apocalisse di Giovanni si discosta in modo originale da questa visione determinista della storia, proclamando un messaggio di fiducia e incoraggiamento per vivere il momento presente in piena sintonia con la buona novella del Regno.
(***)


Vivendo " in Gesù" i cristiani della comunità della carità e delle beatitudini , vivono già la Vita che supera la morte .

Gesù insegna la vicinanza del regno di Dio : " è in mezzo a voi ". Era Lui stesso :

Mt4, 12Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, 13lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: 15Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! 16Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta. 17Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi [ cambiate mentalità su Dio ], perché il regno dei cieli è vicino».

e cosa faceva per rivelarsi ?

...23Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. 24La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. 25Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Guarire gli ammalati, espellere i demòni/spiriti/ideologie , dare la felicità a tutti quelli che soffrono: gli esclusi, gli emarginati, i disprezzati, tutti : tutti trovano accoglienza in Gesù.

Questo è il regno di Dio .


I cristiani sono pur sempre inseriti nel mondo dominato dalla morte ( il demoniaco) . Vivere nel mondo, non essendo del mondo. Vivere in Gesù , nel regno-dominio di Dio e contestualmente nel mondo che sta sotto il potere del demoniaco. Come è possibile?

1Gv 5,19 Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo sta in potere del maligno ( la morte) .
Perciò attenti che
Mt 13,22 e la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto.
Allora
Gc 4,4 Non sapete che l'amore per il mondo è nemico di Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.
1 Gv 2,15Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; 16perché tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. 17E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!
infatti
Gv 17,14 Io ho dato loro la tua [ di Dio Padre ] parola e il mondo li ha odiati,
perché essi non sono del mondo,
come io non sono del mondo.
Gv 17,16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
bensì
Gv 8,12 «Io sono la luce del mondo;
Mt 5,14 Voi siete la luce del mondo;
perciò
1Pt 5, 8 , vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. 9Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.


Il mondo cui il santo monaco rinuncia non è la storia travagliata degli uomini, “ma l'insieme degli istinti passionali, la vita che segue i dettami della carne” (Isacco di Siria) per raggiungere la perfetta libertà personale.

Il cammino d'interiorizzazione seguito dai monaci può apparire alla nostra coscienza moderna, affannata nel compimento di azioni esteriori, inutile o per lo meno rinunciatario di ciò che chiamiamo, con termine solenne, gli impegni storici. Se, con uno sforzo notevole di mente, cerchiamo di immaginare il giudizio che un monaco potrebbe dire della nostra affannosa ricerca dell'azione, esso potrebbe esser formulato così:"gli uomini moderni, religiosi o no, cercano di ricoprire con lo stordimento del fare e del discorrere il proprio interiore vuoto”.

L'inversione delle energie dall'esteriorità verso l'interiorità, conduce ad una rottura del livello ordinario di coscienza. Le realtà esteriori non appaiono più - come oggetto di opposizioni o di conquista, ma stimolatrici di un rapporto inconsueto d'amore-comunione.

La storia non cessa di esistere per il monaco, anche se gli appare come un confuso intreccio d'istinti indomiti, diviene anzi il campo ove si svolge l'azione creatrice del suo spirito pacificato.

( G.Vannucci,Philocalìa, Libreria Editrice Fiorentina, 1981 )

La buona battaglia della fede cristiana

La vita cristiana è lotta al demoniaco su tutti i fronti, interiormente e dall'esterno come lo fu per Gesù nella sua esistenza terrena . Gesù fu tentato in ogni modo dal demoniaco ma visse senza mai accoglierlo , aderendo senza riserve allo Spirito , la Carità incondizionata del Padre.

In virtù di questo Spirito, risorgendo , ha vinto definitivamente il demoniaco e il suo obiettivo, la morte. Ora questo Spirito, la Vita che vince il demoniaco e supera la morte Egli la offre gratuitamente a chiunque crede in Lui.

I cristiani sono attaccati dall'interno, dal demoniaco che si manifesta nella natura umana , e dall'esterno, dal demoniaco che occupa il mondo, le sue strutture economiche, politiche, sociali e perfino quelle religiose.

... « noi dobbiamo lottare contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male ». ( Ef 6, 11-12 e Lumen gentium, n. 48 d.)
...la nostra storia, la storia universale,
« è una dura lotta contro le potenze delle tenebre, lotta cominciata fin dall’origine del mondo e che durerà, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno » ( Gaudium et spes n. 37 b )

La Buona Notizia : la rivelazione del Dio narrato nella Bibbia  annuncia all'uomo che nella sua lotta contro il demoniaco Dio è suo alleato.

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Questa alleanza viene narrata nella Bibbia attraverso modelli lettari diversi ma rimane il punto di forza della fede nella divina rivelazione. In verità la Bibbia parla di due alleanze.

Dio ha stabilito con gli Israeliti la prima alleanza promettendo che avrebbe fatto della Palestina un Regno di pace per sempre.

La prima alleanza, ( o Antico Testamento) fu stabilita tra Dio e uomini scelti da Lui : Abramo, Mosè, Davide, etc. ; uomini che erano peccatori come era peccatore il popolo che essi guidavano.

L'alleanza infatti è stata rotta.

La storia della salvezza presenta la prima alleanza come una cosa impossibile da osservare per l'umanità : Israele l'ha sempre rotta ed essa non aveva raggiunto il compimento promesso . Con l'evento " Gesù" è intervenuta una seconda alleanza : la alleanza nuova ed eterna .

Gesù , vero Dio e vero uomo durante la sua incarnazione , non ha mai rotto la nuova alleanza .


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1 Gv3,5 Voi sapete che egli si manifestò per togliere i peccati e che in lui non vi è peccato.
Eb 4,15 egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.


Egli è il Giusto che è stato crocifisso , ha subito il male ma ha vinto il male perchè è risorto in una condizione perfetta e definitiva di uomodio , rivelando così di possedere una Vita che supera la morte.

Tutti coloro che Gesù incorpora in se stesso - la comunità messianica delle beatitudini- partecipano di questa alleanza eterna ricevendo la Sua Vita che supera la morte.

Gv12,47 non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Lc 5,31«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;


Gesù lungo la storia esorcizza l'umanità dal demoniaco in tutte le sue forme : la venuta del Regno di Dio è la sconfitta definitiva ed universale del regno del satana
.

CUCC 550 La venuta del Regno di Dio è la sconfitta del regno di Satana: [Cf Mt 12,26 ] “Se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il Regno di Dio” ( Mt 12,28 ). Gli esorcismi di Gesù liberano alcuni uomini dal tormento dei demoni [ Cf Lc 8,26-39 ]. Anticipano la grande vittoria di Gesù sul “principe di questo mondo” [ cioè la morte] ( Gv 12,31 ). Il Regno di Dio sarà definitiva mente stabilito per mezzo della croce di Cristo: “Regnavit a ligno Deus- Dio regnò dalla croce” [Inno “Vexilla Regis”].

Mt 12,28 / Lc 11,20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Gesù ha già vinto il demoniaco/morte con la resurrezione , ma questa vittoria si estende al resto dell'umanità ed alla creazione solo con un ulteriore sviluppo storico.

Ap 16,14 sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare i re di tutta la terra per la guerra del grande giorno di Dio, l'Onnipotente.
Gc 2,19 Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!

perchè lo Spirito di Gesù ha il potere assoluto sul demoniaco .

La storia si compirà con la vittoria universale e definitiva di Gesù.

Ap 18,2 Gridò a gran voce: «È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demòni, rifugio di ogni spirito impuro, rifugio di ogni uccello impuro e rifugio di ogni bestia impura e orrenda.

Il programma di Gesù per la storia è il compimento della creazione nell'Uomo definitivo.

Ap 21, 5 E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»... 6 E mi disse: «Ecco, sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Principio e la Fine.

La storia è creazione/salvezza e il protagonista è Gesù con la sua comunità messianica.

La storia perciò è apocalisse ovvero rivelazione , di Gesù e della sua chiesa , opera dello Spirito .

Non c'è una fine/sparizione della creazione: la sua "fine" sarà il compimento /salvezza dell'umanità compiuta e definitiva, il Regno di Dio.


I cristiani sono chiamati dalla loro nuova natura a vivere liberi dal peccato , interiormente , perchè siano libere dal peccato le opere della fede che si compiono nel mondo, dominato dal demoniaco. Costituiscono le Forze del Bene che spingono la creazione e la storia verso il compimento, la perfezione definitiva nello Spirito creatore di Dio.

Rimane però la domanda :

( Cat.Univ.Ch.Catt. )

310 Ma perché Dio non ha creato un mondo a tal punto perfetto da non potervi essere alcun male?

Nella sua infinita potenza, Dio potrebbe sempre creare qualcosa di migliore [Cf San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I, 25, 6]. Tuttavia, nella sua sapienza e nella sua bontà infinite, Dio ha liberamente voluto creare un mondo “in stato di via” verso la sua perfezione ultima. Questo divenire, nel disegno di Dio, comporta, con la comparsa di certi esseri la scomparsa di altri, con il più perfetto anche il meno perfetto, con le costruzioni della natura anche le distruzioni. Quindi, insieme con il bene fisico esiste anche il male fisico, finché la creazione non avrà raggiunto la sua perfezione [Cf San Tommaso d'Aquino, Summa contra gentiles, 3, 71].  Questo è l'insegnamento del Libro della Apocalisse.

311 Gli angeli e gli uomini, creature intelligenti e libere, devono camminare verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza. Essi possono, quindi, deviare. In realtà, hanno peccato. E' così che nel mondo è entrato il male morale, incommensurabilmente più grave del male fisico. Dio non è in alcun modo, né direttamente né indirettamente, la causa del male morale [Cf Sant'Agostino, De libero arbitrio, 1, 1, 1: PL 32, 1221-1223; San Tommaso d'Aquino, Summa teologiae, I-II, 79, 1]. Però, rispettando la libertà della sua creatura, lo permette e, misteriosamente, sa trarne il bene: Infatti Dio onnipotente. . ., essendo supremamente buono, non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono da trarre dal male stesso il bene [Sant'Agostino, Enchiridion de fide, spe et caritate, 11, 3].

312 Così, col tempo, si può scoprire che Dio, nella sua Provvidenza onnipotente, può trarre un bene dalle conseguenze di un male, anche morale, causato dalle sue creature: “Non siete stati voi”, dice Giuseppe ai suoi fratelli, “a mandarmi qui, ma Dio; . . . se voi avete pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene. . . per far vivere un popolo numeroso” ( Gen 45,8 Gen 50,20 ) [Cf Tb 2,12-18 vulg]. Dal più grande male morale che mai sia stato commesso, il rifiuto e l'uccisione del Figlio di Dio, causata dal peccato di tutti gli uomini, Dio, con la sovrabbondanza della sua grazia, [Cf Rm 5,20 ] ha tratto i più grandi beni: la glorificazione di Cristo e la nostra Redenzione.

313 “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” ( Rm 8,28 ). La testimonianza dei santi non cessa di confermare questa verità: Così santa Caterina da Siena dice a “coloro che si scandalizzano e si ribellano davanti a ciò che loro capita”: “Tutto viene dall'amore, tutto è ordinato alla salvezza dell'uomo, Dio non fa niente se non a questo fine” [Santa Caterina da Siena, Dialoghi, 4, 138].
 E san Tommaso Moro, poco prima del martirio, consola la figlia: “Nulla accade che Dio non voglia, e io sono sicuro che qualunque cosa avvenga, per quanto cattiva appaia, sarà in realtà sempre per il meglio” [San Tommaso More, Lettera ad Alice Alington di Margaret Roper sul colloquio avuto in carcere con il padre, cf Liturgia delle Ore, III, Ufficio delle letture del 22 giugno].
 E Giuliana di Norwich: “Imparai dalla grazia di Dio che dovevo rimanere fermamente nella fede, e quindi dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene. . . : “Tu stessa vedrai che ogni specie di cosa sarà per il bene ” [Giuliana di Norwich, Rivelazioni dell'amore divino, 32].
 
 314 Noi crediamo fermamente che Dio è Signore del mondo e della storia. Ma le vie della sua Provvidenza spesso ci rimangono sconosciute. Solo alla fine, quando avrà termine la nostra conoscenza imperfetta e vedremo Dio “a faccia a faccia” ( 1Cor 13,12 ), conosceremo pienamente le vie, lungo le quali, anche attraverso i drammi del male e del peccato, Dio avrà condotto la sua creazione fino al riposo di quel Sabato [Cf Gen 2,2 ] definitivo, in vista del quale ha creato il cielo e la terra.


L'alleanza eterna
I cristiani sono in piena comunione con Gesù ma possono rompere questa comunione : di fatto ciò avviene quando peccano contro lo Spirito che è la loro Nuova Legge Morale Naturale.

Rm8,8 Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.

I cristiani peccano quando si lasciano dominare volontariamente dai desideri della carne- cioè dai desideri contrari al disegno salvifico di Dio che nascono nella loro mente e che accolgono nella loro coscienza. Così facendo essi rompono la comunione con Gesù, che è comunione di Spirito . Ma l'Alleanza Nuova che è fra Dio e Gesù rimane intatta. -

2Tm2,13 se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.

La nuova alleanza è eterna, perche il " vassallo " di Dio, non è più un uomo, come Abramo, Mosè,o Davide, ma è il Figlio Gesù, il Giusto. L'unico ebreo che infatti non ha subito la morte.

I cristiani che rompono l'alleanza in Gesù non appartengono più a Lui, non sono più in comunione con Lui ma l'alleanza, che è fra Dio e Gesù rimane intatta e per questo possono essere reintegrati nella comunione con il perdono.

Rm 8, 10 Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia.
1Gv 1,7 se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.


I cristiani non sono impeccabili   ma vengono continuamente liberati/rigenerati/salvati dallo Spirito lungo la storia .

Alleanza significa che tutto è condizionale :

Eb 3,14 Siamo infatti diventati partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda fino alla fine la fiducia che abbiamo avuto fin dall'inizio.

Lotta e perseveranza sono le parola d'ordine dei cristiani finchè la salvezza realizzata in Gesù, l'Uomo definitivo, sarà compiuta e tutta la creazione, liberata dal demoniaco, potrà godere definitivamente della pienezza della Vita.

Rm 8,11 E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.


La storia continua fino al suo compimento quando Gesù "consegnerà la sua comunità al Padre" e il Regno di Dio , cioè l'Uomo definitivo come Corpo definitivo di Gesù , sarà stabilito in modo definitivo.

1Cor 15,28 E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

Nel frattempo il demoniaco è scatenato.

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