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L'illuminazione " epigenetica"

Epigenetica è qualsiasi attività di regolazione genetica tramite processi chimici che non comporta cambiamenti nel codice del DNA : la sequenza base del DNA rimane la stessa ma si producono mutamenti nelle cellule che si moltiplicano, dividono, differenziano . Questi caratteri nuovi che si producono nelle nuove cellule come fenomeni epigenetici possono essere provvisori, instabili ma anche essere stabili ed ereditati dalle generazioni successive.

Alcuni fenomeni epigenetici - come la metilazione del DNA o l' acetilazione degli istoni- alterano l'accessibilità fisica al genoma da parte di complessi molecolari deputati all'espressione genica e quindi alterano il grado di funzionamento dei geni.

epigeneticsImmagine di cromatina creata da Nicolas Bouvier- Curie Institute, Paris, France.

Nel campo dei fenomeni epigenetici oggi si studiano anche quei mutamenti chimici che esaltano o deprimono l'espressione di determinati geni. Secondo molti ricercatori le diverse esperienze dell'esistenza umana influiscono sull'attività dei geni che controllano l'attività cerebrale.

Questo è ad esempio il meccanismo attraverso cui si può descrivere l' interazione della natura con l'apprendimento in genere. Anche le esperienze religiose , secondo recenti ricerche , hanno effetti chimici su determinati geni , riducendone l'espressione oppure facilitandola.

La neuroteologia è una scienza che studia l'attività neurologica del cervello nelle esperienze religiose

L'ipotesi di base è che le esperienze religiose siano il risultato di impulsi neuronali e paradigmi cerebrali . A partire dagli anni '50 sono stati iniziati studi dei tracciati delle onde cerebrali di persone che sperimentavano fenomeni di trance , illuminazione, e in genere stati alterati di coscienza. Più recentemente si riesce a produrre mappe di attività cerebrale durante queste esperienze.

Il cervello in estasi
di Rudig Braun- (estratto)

(...) Gruppi di neuroscienziati negli Stati Uniti e in Canada ritengono di aver trovato l'origine fisiologica anche delle esperienze mistiche e religiose che possono essere vissute durante la trance più profonda. Questo nuovo campo di ricerca porta il singolare nome di neuroteologia, e si propone di chiarire in dettaglio, con metodi sperimentali, le origini neuronali della religiosità.

Il rappresentante più noto è il radiologo americano Andrew Newberg, dell'Università della Pennsyivania. Con una tecnica speciale, la tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli (SPECT), Newberg ha sottoposto a indagine buddisti e suore cattoliche con decenni di esperienza nella meditazione.

 Nell'interno dell'apparecchiatura per tomografia, i soggetti dovevano tirare una cordicella non appena provassero la sensazione di cadere in estasi o dì subire un'alterazione delle percezione spazio-temporale.

Secondo i dati forniti dalla SPECT, durante l'esperienza di trance estatica risulta più attivo del normale il lobo frontale dei cervello, la regione cerebrale che regola, tra l'altro, la concentrazione e la pianificazione dell'agire. Nel lobo parietale destro, invece, che presiede alla capacità di orientamento spazio-temporale, l'attività delle cellule nervose è risultata fortemente diminuita. Il lobo parietale è, secondo Newberg, anche la regione cerebrale nella quale l'uomo concepisce l'idea di sé.

Sistema limbico: memoria ed emozioni.

Il sistema limbico è una struttura di connessione tra i lobi cerebrali, consente il trasferimento della memoria, il controllo delle emozioni e delle esigenze vitali (sonno, fame, etc).

Ippocampo e lobo temporale: apprendimento e memoria.

Nell’ippocampo sono elaborate le informazioni relative allamemoria verbale (le parole che usiamo) e visiva (le immagini degli oggetti, delle persone, del mondo esterno), il lobo temporale gestisce l’apprendimento di nuove informazioni e lamemoria a breve termine.

Lobo parietale: programmazione.

Il lobo parietale è la parte di cervello che organizza le nostre attività e che elabora le informazioni spaziali, fornendoci, inoltre, l’esatta sequenza delle azioni da fare quando, ad esempio, ci laviamo, ci vestiamo, prepariamo del cibo.

Lobo frontale: esecuzione.

Il lobo frontale è la parte del cervello deputata al controllo e alle azioni, infatti, inizia e controlla i movimenti, disciplina le capacità di giudizio e il comportamento.

Lobo occipitale: funzioni visive.

PURO SPIRITO INCORPOREO

In questo modo, si è potuta chiaramente rappresentare l'esperienza riferita dai partecipanti allo studio: essere svegli e concentrati e sentire ugualmente il corpo espandersi e diventare tutt'uno con il cosmo. Quando, durante la trance, si riduce l'attività dei lobi parietali, commenta Newberg, si perde la capacità di percezione del proprio corpo. 

La persona che medita si percepisce sostanzialmente come puro spirito incorporeo. Inoltre la meditazione accentua l'attività del sistema limbico, la regione dei cervello che associa sensazioni e pensieri. Questa correlazione chiarisce le emozioni forti provate durante le esperienze estatiche e, secondo Newberg, rappresenta anche lo stimolo per indagare simili condizioni.

Altri «neuroteologi», come il neuropsicologo americano Michael Persinger, della Laurentian University di Sudbury, in Canada, ritengono che anche alterazioni a livello dei lobi temporali possano originare esperienze estatiche. Nei suoi esperimenti egli applica dall'esterno forti magneti in corrispondenza delle opportune regioni cerebrali, ed è così ingrado di indurre nei soggetti esperienze mistiche: alcuni hanno la sensazione di essere sospesi, altri sperimentano un flusso di immagini e di visioni, altri ancora non sentono le voci reali o avvertono la presenza di una forza invisibile.

La conclusione che i lobi temporali siano implicati nelle condizioni di alterazione della coscienza supporta e completa i risultati di ricercatori come Gruzelier. Perciò questa parte del cervello non è deputata solo alla comprensione e al linguaggio, ma permette anche di percepire oggetti, forme e visi e di correlarli a scene metaforiche: le visioni possono nascere da elaborazioni imperfette di elementi visivi. Probabilmente, per produrre estasi o trance devono essere ugualmente attive diverse aree dei cervello. Alcune delle regioni coinvolte sono state identificate, ma ora un arduo compito attende i ricercatori: mettere insieme tutti i pezzi del mosaico.

Al termine di questo lavoro potremo dire di aver realmente compreso che cosa succede nel cervello durante l'ipnosi o un rituale di trance. Inoltre esso ci fornirà l'occasione di analizzare a fondo le capacità nascoste delle tecniche di trance e di utilizzarle a scopi terapeutici in modo più consapevole di quanto si sia fatto finora.

Storia

Il primo ad usare il termine neuroteologia è stato lo scrittore Aldous Huxley nel suo romanzo L'isola . Il termine veniva usato in senso filosofico ; oggi è stato introdotto anche nelle neuroscienze. In questo campo i primi studi degli anni '50 e '60 cercavano correlazioni tra l'attività cerebrale e gli stati " spirituali" della coscienza utilizzando l'elettroencefalogramma ( EEGs) .

Michael Persinger - organizzatore deil Behavioral Neuroscience Program alla  Laurentian University di Sudbury, Ontario,tra i primi fece ricerche interdisciplinari di biologia-chimica-fisica-neurologia, etc. Negli anni 80 il Dr. Michael Persinger provò a stimolare soggetti umani con campi magnetici .

Questi soggetti affermavano di avere la sensazione di presenze eteree nella stanza dell'esperimento. Le sue ricerche ebbero una certa divulgazione e presto molti credettero di essere ormai prossimi ad una spiegazione materialistica, chimico-fisica del fenomeno religioso.

Nei suoi esperimenti utilizzava un casco -da lui inventato- noto come God-helmet  con cui creava campi magnetici che stimolavano i lobi temporali ad una reazione emozionale misurabile.

Susan Blackmore, psicologo accademico usò il casco e ne fu entusiasta. Su altri ricercatori come Richard Dawkins non ebbe effetti speciali.
Michael Persinger ha collaborato nelle ricerche sulle apparizioni mariane di Fatima ( vedi il suo The Fatima UFO Hypothesis )ed in altri fenomeni religiosi ipotizzando che fossero riconducibili ad una stimolazione cerebrale.

Nel 1975 pubblica la Tectonic Strain Theory (TST) secondo la quale alcune variabili geosfisiche possono essere correlate con avvistamenti di UFO. Persinger sostiene che i campi elettromagnetici che si producono in occasione dei fenomeni sismici possono stimolare i lobi temporali e produrre avvistamenti di UFO .

Laurence O. McKinney ha pubblicato "Neurotheology : Virtual Religion in the 21st Century" nel 1994 come testo divulgativo ma il libro è stato lanciato da molte riviste come Zygon.  Secondo McKinney la neuroteologia colloca lo studio  delle domande religiose nei recenti sviluppi della neurofisiologia :

- lo sviluppo pre-frontale negli esseri umani creerebbe l'illusione del tempo cronologico come parte fondamentale della cognizione a partire dai 3 anni ;
- l'incapacità del cervello adulto di riportare all'oggi il vissuto del cervello infantile creerebbe domande del tipo : " da dove vengo?" e " dove andrò a finire?".
- questa sarebbe la base da cui vengono create dal cervello tutte le credenze religiose.

La sua ipotesi sull''esperienza della propria morte come di una pacifica e serena regressione fuori del tempo cronologico ha trovato concordi personaggi come il Dalai Lama , il teologo statunitense Harvey Cox (Cox è uno dei più noti teologi cristiani contemporanei e ministro della chiesa battista ; è il maggior rappresentante delle teologie della secolarizzazione.) e lo scrittore britannico Arthur Charles Clarke  , autore di 2001-Odissea nello spazio.

Andrew Newberg, M.D. , Associate Professor of Radiology and Psychiatry nella School of Medicine at the University of Pennsylvania - ricercatore nel campo della medicina nucleare /brain imaging - nei primi anni 90 iniziò a studiare lo sviluppo delle tracce dei neurotrasmettitori per la valutazione dei disordini psichiatrici ,Alzheimer, Parkinson, depressione clinica, traumi cranici, etc. e dei comportameti religiosi .

La sua ricerca include anche la comprensione dei correlati fisiologici dell'agopuntura, della meditazione, e di altre terapie alternative.   Il suo lavoro è stato spesso definito come Neuroteologia e Newberg sostiene la possibilità di una associazione di alcuni meccanismi neurofisiologici con le esperienze religiose .

Ha studiato monaci buddisti in meditazione, suore francescane in preghiera ed ha pubblicato il suo lavoro in The Mystical MindWhy God Won’t Go Away ; e Why We Believe What We Believe (in Italia : Dio nel cervello: la prova biologica della fede, Mondadori 2002). Per lui è stato creato il Center for Spirituality and the Mind at the University of Pennsylvania.

Newberg descrive alcuni processi neurologici che sono sotenuti da stimolazioni ritmiche, ripetitive ,tipiche dei rituali religiosi e che contribuiscono a fornire sensazioni di una connessione con il trascendente ; insieme ad altri ricercatori, sostiene che lo stimolo fisico-chimico di per sè non è sufficiente per generare queste esperienze del trascendente , occorre che intervenga una fusione tra stimolazione ritmica e pensiero. Quando ciò avviene , la stimolazione ritmica trasforma una idea significativa in una esperienza interiore e questo si spiega con la tendenza costitutiva del cervello di trasformare i pensieri in atti.


Il Dr. Michael Winkelman, del Department of Anthropology, Arizona State University, nel suo libro Shamanism The Neural Ecology of Consciousness and Healing, descrive la base neurobiologica delle esperienze di trance sciamanica.

Secondo W. le pratiche sciamaniche sarebbero state un fattore chiave nella evoluzione umana avvenuta circa 40mila anni fa. Gli sciamani avrebbero aiutato l'uomo ad acquisire conoscenze sullo spirito ed a sviluppare nuove forme di pensiero.

Sinapsiopioid

Opioide

Alla base della trance sciamaniche, presente in tutte le epoche ed in tutte le culture con forme simili ci sarebbe una chimica cerebrale che tutti gli uomini possiedono.

Secondo W. le pratiche sciamaniche stimolano il sistema della serotonina ed i neurotrasmettitori opioidi  provocando un senso di benessere .

© 2009 tefillim@alice.it

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