Piccolo Corso Biblico

Cosmologia e antropologia cristiana.

L'uomo : microcosmo e immagine di Dio.

L'uomo specchio della creazione

La grande Tradizione patristica definisce l'uomo come 'microcosmo' nel senso che nel suo corpo egli ricapitola tutta la creazione... Non c'è discontinuità tra "il corpo del mondo" e "il corpo dell'uomo"; l'universo è inglobato nella 'natura' umana e -nel senso teologico del termine- il cosmo è "corpo dell'umanità". ... La benedizione che conclude l'opera della creazione fa dell' uomo l'essere in cui la creazione ha la sua ricapitolazione .

Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia , Queriniana

Gn 1,26 26Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. 28Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».

Il primo racconto della creazione , ci mostra come l'uomo, pur essendo stato creato dopo gli altri esseri, è tuttavia assimilato ad essi nella benedizione che chiude l' ultimo giorno della creazione, il sesto giorno

Il Pilastro della Creazione
La menorah era nell'ebraismo anche il simbolo della creazione .

La Creazione -che noi sappiamo oggi essere tutta " ricapitolata " nell'essere homo sapiens sapiens- secondo le scritture cristiane comprende non solo una parte visibile ( minerale, vegetale, animale ) ma anche una parte invisibile ( angeli, arcangeli, cherubini, serafini, etc.) . ( cf Rom 8,38-40, 1 Cor 15,24, Ef 1,21 )

Col 1,16 perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui.[ Gesù] Secondo il giudaismo Troni, Dominazioni, Principati e Potenze erano gerarchie angeliche.

Lo Pseudo-Dionigi l'Areopagita , nel libro De coelesti hierarchia , indica i serafini nella gerarchia di troni e dominazioni e gli angeli nella gerarchia dei principati.

Nella Summa Theologiae (1265–1274) Tommaso d'Aquino seguirà la Hierarchia (ai capp. VI e VII) nella suddivisione degli angeli in tre gerarchie, ognuna delle quali contiene a sua volta tre ordini, basati sulla loro vicinanza a Dio, corrispondenti ai nove ordini di angeli già riconosciuti da Papa Gregorio I:
1- Serafini, Cherubini e Troni;
2- Dominazioni, Virtù e Potestà;
3- Principati, Arcangeli e Angeli.

CUCC 328 L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione.
331... li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: “Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?” ( Eb 1,14 ). Anche gli angeli sono stati creati in vista del compimento dell'Uomo Definitivo , Gesù. Per questo sono "servitori" degli uomini , perchè questi si compiano come Uomini.
332 Essi, fin dalla creazione [Cf Gb 38,7 ] e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio .
336 Dal suo inizio [Cf Mt 18,10 ] fino all'ora della morte [Cf Lc 16,22 ] la vita umana è circondata dalla loro protezione [Cf Sal 34,8; Sal 91,10-13 ] e dalla loro intercessione [Cf Gb 33,23-24; Zc 1,12; 336 Tb 12,12 ]. “Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla Vita” [San Basilio di Cesarea, Adversus Eunomium, 3, 1: PG 29, 656B]. Fin da quaggiù, la vita cristiana partecipa, nella fede, alla beata comunità degli angeli e degli uomini, uniti in Dio.
Vedi : angeli

I Serafini ( gli Ardenti ) sono creature a noi invisibili che stanno presso il Verbo da cui ricevono la Vita//Amore//Spirito ; ardono dello Spirito//Amore Divino e lo irraggiano ( carbone ardente) .

Is 6,2 Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi ( il sesso) e con due volava. Is 6,6 Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. )

Gli Angeli lett. i messaggeri) ricevono la Vita//Amore//Spirito dai Serafini e la portano al mondo creato ricapitolato nell'uomo come Parola ( salivano e scendevano).

( Gen 28,12 Giacobbe Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Tb 12,15 Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore». Mt 4,11 Allora il diavolo lo ( Gesù) lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.)


I gradi dell'Essere
Da Gesù principiano tutte le cose:

Gv 1,1 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Gv 1,14 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. 1Gv 1,1 Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della VITA - Ap 19,13 È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è: il Verbo di Dio.
Gv 8,12 Di nuovo Gesù parlò loro e disse: «Io sono la
LUCE del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la LUCE DELLA VITA».
Gv 1,4 In lui era la VITA e
laVITA era la LUCE degli uomini;
Mt 17,2 E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come
la LUCE
Gv 6,63 È lo Spirito che dà la VITA, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono VITA
1Gv 4,8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è CARITA'. 1Gv 4,16 E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio è CARITA'; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.

La cifra sette significa completezza, perfezione, definitività. Nella simbolica ebraica la menorah rappresentava i 7 cieli inondati dalla Luce divina : 6 giorni per la creazione e il 7° giorno al centro ( il " riposo di Dio con il Suo popolo").

La menorah si presta molto bene per rappresentare il " TUTTO" : il Creatore ( Parola, Logos, Verbo, Sapienza) e tutta la creazione, Visibile ( il Mondo Creato, la Materia) ed Invisibile (le gerarchie angeliche) in modo da poter seguire facilmente i testi dei Dialoghi con l'angelo.

--

I 7 gradi dell'Essere.

Il 7° GRADO
Lui, Il Verbo, la Luce, lo Spirito, la Carità , la VITA. Da Lui il FUOCO DIVINO . Da Lui vengono tutte le cose, visibili ed invisibili.

Il 6° GRADO
I serafini sono creature a noi invisibili che stanno presso il Verbo e ardono dello Spirito //Fuoco Amore Divino . Fuoco-Luce che essi irraggiano.

Il 5° GRADO
Lc 1,19 L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio.

Gli Angeli ( lett. messaggeri) ricevono la Luce // Fuoco // Vita// Amore// Spirito che i Serafini irraggiano e la portano al mondo creato e ricapitolato nell'uomo come Parola di Dio. Gli angeli sono messaggeri della Parola che però è inaudibile, priva di suono.

CCC [ Cat.Univ.Chiesa Catt.)
328 L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione.
331... li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: “Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?” ( Eb 1,14 ). Anche gli angeli sono stati creati in vista del compimento dell'Uomo Definitivo , Gesù. Per questo sono "servitori" degli uomini , perchè questi si compiano come Uomini.
332 Essi, fin dalla creazione [Cf Gb 38,7 ] e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio .
336 Dal suo inizio [Cf Mt 18,10 ] fino all'ora della morte [Cf Lc 16,22 ] la vita umana è circondata dalla loro protezione [Cf Sal 34,8; Sal 91,10-13 ] e dalla loro intercessione [Cf Gb 33,23-24; Zc 1,12; 336 Tb 12,12 ]. “Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla Vita” [San Basilio di Cesarea, Adversus Eunomium, 3, 1: PG 29, 656B]. Fin da quaggiù, la vita cristiana partecipa, nella fede, alla beata comunità degli angeli e degli uomini, uniti in Dio.

Vedi : angeli


ANGELI e SERAFINI sono creature invisibili compiute e definitive : vivono della VITA DIVINA . Essi partecipano quindi dell'azione creatrice del Verbo, sono parte del Mondo Creatore. Eb 1,7 degli angeli dice: Egli fa i suoi angeli simili al vento, e // i suoi ministri come fiamma di fuoco

I gradi del Mondo Creato :

"...esistono dei gradi diversi di materialità, i quali non sono nature bensì stati di materialità; e precisano i teologi orientali Evagrio e Berdiaev : sono " stati di contemplazione."

Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia II , Queriniana.


Il Mondo Creato , "visibile", è il mondo della Materia ed i suoi Gradi dell'Essere sono, dal più denso al più sottile :

IL 1° GRADO
il minerale - TERRA

IL 2° GRADO
il vegetale - ACQUA

IL 3° GRADO
l' animale- ARIA

Tutti questi 3 gradi dell'essere sono ricapitolati nell'essere umano, " creato" da Dio, secondo il libro Genesi, nel 6°giorno.

Immagine e somiglianza
Gn 1,26 26Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, // secondo la nostra somiglianza

I Padri delle chiese antiche :

La grande Tradizione patristica definisce l'uomo come 'microcosmo' nel senso che nel suo corpo egli ricapitola tutta la creazione...

" Non c'è discontinuità tra "il corpo del mondo" e "il corpo dell'uomo"; l'universo è inglobato nella 'natura' umana e -nel senso teologico del termine : il cosmo è "corpo dell'umanità ... La benedizione che conclude l'opera della creazione fa dell' uomo l'essere in cui la creazione ha la sua ricapitolazione . Tra l'uomo-microcosmo e l'universo 'macroantropo' c'è endosmosi ed esosmosi, cioè scambio, migrazione di conoscenza dall'uomo al cosmo e viceversa . Non è migrazione solo di significati, di conoscenza, ma anche di forza, della Forza divina."

Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia II, Queriniana

In quanto microcosmo l'uomo può essere rappresentato nella Menorah dal Mondo Creato che egli ricapitola in se stesso.


Il Mondo Creato è immagine riflessa del Mondo Creatore.

Nell'uomo, che ricapitola in sè la creazione, la sua anima è specchio-prisma che rifrange la Luce Creatrice come Mondo Creato.




L'UOMO COMPIUTO, DEFINITIVO
2Cor 4,18 noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili, perché le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne.

La creazione invisibile ha in sè stessa il Verbo , lo Spirito, la Vita eterna e pertanto è perfetta , definitiva cioè eterna.

L'uomo invece non ha in sè la Vita eterna, lo Spirito//Vita di Dio perchè l'uomo è ancora imperfetto, provvisorio, mortale.

L' uomo può diventare completo, perfetto quindi definitivo, eterno, solo se riceve in sè -da Dio- la Vita eterna . Questo può avvenire se -in lui - Mondo Creato ( MATERIA) e Mondo Creatore (SPIRITO//VITA DIVINA, ETERNA) si uniscono.


L'Anima
L' essere umano, l'uomo, non ha in sè -per natura- l' immortalità , essa appartiene al Mondo Creatore che partecipa della Vita-Spirito Divino .La categoria anima immortale appartiene alla filosofia ellenistica, non alla rivelazione divina. L'anima , nella Rivelazione Divina indica piuttosto la totalità dell' uomo colta nella sua capacità naturale di relazionarsi al Divino, al Mondo Creatore , di comunicazione e unione con esso ( comunione)
L'uomo è spirito in quanto si dimostra per natura orientato al mondo spirituale ( senso religioso ) .

L'aspetto spirituale dell' uomo , ciò che lo orienta allo spirito è la sua anima.L'anima , propria dell'uomo , si rivela nella sua religiosità costitutiva, il senso religioso che gli è proprio come essere e che lo differenzia dagli altri esseri: il sensore dello Spirito , l' anelito al Creatore.Sal 63,2 O Dio, tu sei il mio Dio, dall'aurora io ti cerco, ha sete di te l'anima mia, desidera te la mia carne
la mia umanità
Sal 42,2 Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così
l'anima mia anela a te, o Dio.
Sal 84,3
L'anima mia anela e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
Sal 119,131
Apro anelante la mia bocca, perché ho sete dei tuoi comandi.
Is 26,9 Di notte anela a te l'anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca
Sal 25,1 Di Davide. A te, Signore,
innalzo l'anima mia,

In quanto spirito , nell'anima , l'uomo è capace di relazione-comunicazione e unione ( comunione ) con gli esseri spirituali. L'anima specchio
L'uomo è considerato dai Padri della Chiesa come «la gloria» di Dio, cioè come la manifestazione al mondo ( creato) dell'immagine di Dio ( creatore ) che egli porta in sè stesso. Tra lo Spirito Creatore ( gli Elohim) e l'Uomo c'è immmagine e somiglianza .

La mistica bizantina commenta spesso la visione di s. Benedetto che contempla l'universo intero come raccolto in un raggio di luce divina :

" Ogni cosa sulla terra è - nell'uomo e per mezzo di lui- un'immagine di Dio, un riflesso della Luce Divina, un riflesso del Mondo Creatore."

( cf S. GREGORIO MAGNO, Dial. n, 35, PL 66, 198-200 e E. LANNE,«L' interprétatìon palamite de la vision de saint Benoit», in Millénaire du Mont Athos, Chevetogne 1963, n, 21-47.)


Nel racconto biblico Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza e questa immagine del mondo creatore egli la porta dentro di sè perchè - secondo la Tradizione patristica- gli viene comunicata nell'anima.

---

Il Mondo Creato è -nell'uomo- immagine ( riflessa ) del Mondo Creatore e la sua anima è specchio-prisma che riflette la Luce Creatrice.


Le cose create visibili riflettono -nell'uomo, quelle invisibili che sono nel dominio del Verbo Creatore, la Parola divina.
Il 4° grado dell'essere: MateriaSpirito , uomoSpirito
Il 4° grado dell'Essere è la possibile Unione di mondo Creatore e Mondo Creato : MateriaSpirito, uomoSpirito

pilastrocreazione

Secondo la Rivelazione divina l'uomo, che per sua natura anela al Mondo Creatore, è destinato da Dio all'unione definitiva con LUI , Sono le Nozze eterne . Dice il profeta:

Os 2,21
Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell'amore e nella benevolenza, 22 ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore.

Dice Gesù:

Mt 9,15 E Gesù disse loro: «Possono forse
gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.
Mt 22,2 «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece
una festa di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. 4 Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: «Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!». 8 Poi disse ai suoi servi: «La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze». 10 Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Mt25,1 Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo.

Dice l'apostolo:

Ap 19,7 Rallegriamoci ed esultiamo,rendiamo a lui gloria, perché sono giunte le nozze dell'Agnello; la sua sposa è pronta:
Ap 19,9 Allora l'angelo mi disse: «Scrivi:
Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'Agnello!». Poi aggiunse: «Queste parole di Dio sono vere».


La caduta, l'Abisso
Israele-umanità , la (promessa) sposa di Dio è sempre stata una sposa (fidanzata) infedele

Os 4,7 Tutti hanno peccato contro di me; cambierò la loro gloria in ignominia.
Rm 3,23 perché
tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,
Rm 5,12 Quindi, come
a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.



Il peccato   è un dato permanente della storia : l uomo è un essere separato per natura dalla Vita divina .

Tra la creazione-uomo e il Creatore-Spirito c'è l' Abisso. La storia di Israele dimostra che l'uomo è sempre stato peccatore. Questa evidenza storica ha indotto la teologia ebraica ai tempi dell'esilio babilonese ad interpretarla in forma mitologica : il peccato di Adamo ed Eva ha prodotto una separazione tra Mondo Creato e Mondo Creatore , già uniti nel Progetto Creativo di Dio.

La teologia cristiana lo chiama " peccato originale" che ha originato nella specie umana la tendenza costitutiva a peccare manifestatasi nella storia.

Gen 3,24 Scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada guizzante, per custodire la via all'albero della Vita.

L'uomo è separato dal peccato dalla Vita Creatrice . Potrà unirsi di nuovo al Mondo Creatore ed avere la Vita ?La religione
Spinto dalla sua costitutiva religiosità, l'uomo da sempre tenta di superare l' Abisso.
Per poter raggiungere lo Spirito cerca di colmare l'Abisso con le pratiche religiose ( ascesi, osservanza leggi religiose, merito, culto, etc.) ma la storia di Isarele rivela come questo abisso sia stato insuperabile anche per mezzo della religione.

Le Nozze : la comunione di Spirito
Dopo il fallimento dell'esilio Babilonese le scuole profetiche di Israele giungono a questa conclusione :

Soltanto il cuore dell'uomo che ha in sè lo stesso lo stesso Spirito di Dio può orientare e muovere l'essere a vivere secondo la Sua Volontà.La promessa divina :

Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo metterò dentro di loro.
Ez 37,14 Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete;
vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò»». Oracolo del Signore Dio.
Ez 39,29 non nasconderò più loro il mio volto,
perché diffonderò il mio Spirito sulla casa d'Israele». Oracolo del Signore Dio.

Il 4° grado dell'essere fino a Gesù non era ancora nato: tra l' uomo ( ricapitolatore della Materia) e lo Spirito, il Mondo Creatore c'era una separazione , un Abisso Insuperabile e insuperato.
Il compimento del Progetto di Dio in Gesù
Un evento salvifico determinante avviene nella storia : GESU' è in se stesso il compimento della promessa divina , unione di Spirito e Materia, Gesù nasce uomoDio.
Il mistero del "Figlio dell' UOMO"
Una cosa perfetta è compiuta, non necessita più perfezionamenti, interventi, cambiamenti, è definitiva, eterna.

2Cor 4,18 noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili, perché le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne.

La creazione invisibile ha in sè stessa il Verbo , la Vita divina ed è perfetta, compiuta, definitiva, eterna.

L'uomo invece non ha in sè la Vita eterna, lo Spirito//Vita di Dio, è mortale , non è ancora compiuto , il suo essere deve ancora compiersi nella perfezione che è definitività.

L' uomo può diventare definitivo, eterno, solo se riceve in sè la Vita eterna che lo porta a perfezione definitiva. Israele si considerava umanità chiamata da Dio ad essere Sua sposa. Al tempo di Gesù non c'erano più profeti, Dio taceva , forse lo Sposo l'aveva abbandonata?

Is 54,6 Come una donna abbandonata e con l'animo afflitto, ti ha richiamata il Signore. Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù? - dice il tuo Dio.

Dio aveva parlato così:

Is 62,4 Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, né la tua terra sarà più detta Devastata, ma sarai chiamata Mia Gioia e la tua terra Sposata, perché il Signore troverà in te la sua delizia e // la tua terra avrà uno sposo.

La promessa era chiara e richiamava il popolo di Dio ad una speranza teologale .



Gesù nei Vangeli si identifica soprattutto come " Figlio dell'uomo" .

Mt 16, 13Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli:
«La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». 14Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli.

L'espressione " figlio dell'uomo" significa semplicemente un " uomo". Ma Gesù non è semplicemente uomo: egli possiede la condizione divina, la Vita-eterna perchè ha Dio per Padre..

Gesù con l'espressione Figlio dell'uomo indicava se stesso come uomoDio, l'uomo che possiede la Vita divina, l'UOMO.spiritomateria






Lo Spirito Divino ha sposato Maria ed ha concepito l'UOMO. Gesù è la PAROLA di Dio, fatta UOMO. Gv 1,1 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. .... 4In lui era laVITA e la VITA era la luce degli uomini;... 14E il Verbo si fece carne ( uomo) e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

La ricapitolazione Col1,15 immagine del Dio invisibile , generato prima di ogni creatura; 16 per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili : Troni, Dominazioni, Principati e Potenze.




---


Col 1,19 È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza (... della creazione : visibile ed invisibile)

Gesù è la ricapitolazione della creazione , visibile ( materia ) e invisibile ( Spirito): uomoDIO . In Lui Materia e Spirito sono uniti//sposati . Gesù, l'UOMO, è -per natura- la Creazione // Progetto divino compiuto rivelato nella sua pienezza .

"Ecce Homo"
--

Dio ha creato tutto per fare l'UOMO , il Figlio Suo, colui che Gli assomiglia perchè mosso dallo stesso SPIRITO .Gesù Spirito datore di Vita.

In che modo Gesù salva//compie la creazione, il Progetto divino?.... Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.

Tutta la creazione , visibile ed invisibile, sussiste in Gesù ed è in vista di Gesù .Gv 16,15 Tutto quello che il Padre possiede è mio
Lc 10,22 Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Gv 3,35 Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa .
Ef1 , ( la Sua Grazia) 8Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza,
9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
il Suo Progetto
secondo la benevolenza che lui si era proposto 10 per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.

Gesù aveva annunciato più volte l'evento che avrebbe compiuto la creazione, il Progetto divino o Volontà di Dio.

Gv 4,34 Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e // compiere la sua opera. [Opera di Creatore.]
Gv 6,29 «
Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
e chiediate la VITA e diventiate UOMINI

Gv 1,12 A quanti .. lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, 13i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.Gv 3, 16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Dio porta l'uomo a compimento del suo essere donadogli la Sua Vita-Spirito per mezzo di Gesù, cioè facendolo UOMO.

Gv 5,36 Ie opere che il Padre mi ha dato da compiere, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
Gv 12,50 E io so che il suo comandamento è Vita eterna
Gv 10,10
Io sono venuto perché abbiano la Vita e l'abbiano in abbondanza
At 11,18 ...anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la Vita».
1Cor 15,45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne Spirito datore di Vita.
Gv 6,63 È lo Spirito che dà la Vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono Spirito e sono Vita.

Ricevendo la Vita di Gesù , l'uomo ha immediatamente in sè stesso la Vita//Spirito e diventa UOMO.


L'Uomo, l Progetto di Dio, è in se stesso, - immagine del creato - e immagine del mondo creatore
Lc 20,35 quelli che
sono giudicati degni della VITA futura
lett. degni dell'eone futuro , che cioè hanno in se stessi la VITA .. e la VIVONO
e della risurrezione dai morti,
nella morte riorgono DEFINITIVI
non prendono né moglie né marito.
Gli UOMINI non si riproducono sessualmente ma sono come gli angeli ed i serafini che hanno la VITA direttamente da Dio.

Una coppia di cristiani non genera UOMINI e DONNE : solo Dio li genera donando loro la Sua VITA per mezzo di Gesù.Gv 6,53 Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la Vita.

La rivelazione interiore
L' anima , nell'UOMO, è uno specchio per il quale la Realtà-Verità del mondo , si manifesta alla sua coscienza.
--

"L'UOMO è «l'orizzonte » nel quale si mostrano le cose" . "La contemplazione della natura (physikè theória) è un dato fondamentale e indispensabile per la conoscenza (gnósis) di Dio, perché ogni cosa sulla terra è - nell'Uomo e per mezzo di lui- un'immagine di Dio.

[ GIOVANNI DAMASCENO, Sulle Icone 1, 16 (PG 94, 1245 A).] .

Lo " spirituale" può disvelarsi nella Materia per il fatto che nell'UOMO essa ne è portarice .Se l'universo «sta di fronte» all'uomo -in se stesso- come una rivelazione di Dio creatore , spetta all'uomo decifrare questa rivelazione interiore. In quanto essere in relazione con il Mondo Creatore, l'Uomo , coscienza del cosmo , può conoscerlo secondo Verità .
Rm 1,20 Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute

La Chiesa d'Occidente si è staccata da questa visione.

L'uomo contemplatore di Dio .

In quanto unico essere autocosciente l'uomo può valutare ciò che conosce nella coscienza per mezzo della ragione, scoprirne il significato.

La verità che ha conosciuto attraverso l'immagine che il mondo creatore gli comunica l'Uomo può comunicarla al mondo attraverso la sua esistenza storica.Dio ha creato il cosmo "mosso" dal suo Spirito che è Luce//Amore Eterno. Tutti gli esseri , nell'Uomo, giungono alla loro perfezione creativa attraverso l'azione dello Spirito//Luce . Il " compito " dell'Uomo è quello di riflettere sul mondo lo Spirito-Luce che riceve da Dio .
Egli è infatti l'unico essere dotato di parola . La parola è l'unione tra spirito ( significato) e materia ( suono ). Nell'uomo autocosciente, il cosmo prende coscienza di se stesso e il mondo acquista significato , "riceve i nomi". L'Uomo infatti , nel mito biblico dà il nome alle cose : ne conosce il senso, la verità, l'ontologia.

Gen 2,19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.

Dando "il nome alle cose", l'uomo rende cosciente la loro " lode ontologica " ( la bellezza intrinseca delle cose )

[ GIOVANNI DAMASCENO, Sulle Icone 1, 16 (PG 94, 1245 A).] .in Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia II, Queriniana.


".. S. Massimo Confessore mostra come noi non possiamo percepire la cosa più piccola senza realizzare nel contempo una specie di esperienza trinitaria:
-l'essere stesso delle cose le collega al principio dell'essere, il Padre;
-la loro intelligibilità, l'ordine 'logico' (nel senso della grande ragione mistica e intellettuale) che è insieme: in esse nell'intelligenza umana ,  le collega al Logos, al Figlio;
- infine la loro vita o, più generalmente il loro movimento, mostra la presenza in esse del Soffio «donatore di Vita» che dà compimento e reintegra, lo Spirito.

Gregorio di Nissa ricorda a questo proposito che «noi [ con la nostra natura corrotta] non possiamo conoscere l'essenza del più piccolo filo d'erba». Solo i santi
[ gli Uomini compiuti come Gesù .n.d.r.] , nell'unione con Dio, ricevono la conoscenza perfetta delle cose create perché essi contengono [ in se stessi] il mondo in quanto «luogo di Dio» e lo situano nell'Amore:

1Gv 4,8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perchè Dio è amore.
1Gv 4,16 E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.

L'UOMO riceve -in se stesso- da Gesù, lo Spirito, l' Amore divino, la Carità , rinasce dallo Spirito come UOMO ed il suo " essere" è "rifletterla" . In questo modo partecipa al compimento della creazione - in se stesso- cioè si compie come Uomo.
Agendo nella Luce-Carità egli partecipa della azione creatrice di Dio , nel mondo e in se stesso, fino al proprio compimento come Uomo Definitivo.
«le cose visibili vengono approfondite attraverso le invisibili da coloro che si danno alla contemplazione»....

"La contemplazione del cosmo nei santi è conoscenza perfetta del Mondo Creatore perchè essi situano il cosmo nella Luce Creatrice, che -nell'Uomo- è la giusta relazione della materia con lo Spirito Creatore. Da tutto ciò risulta una conseguenza fondamentale: "...esistono dei gradi diversi di materialità, i quali non sono nature bensì stati di materialità; e precisano i teologi orientali Evagrio e Berdiaev : " sono stati di contemplazione."

Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia , Queriniana.


L'uomo , spirito libero, creatore o decreatore del cosmo
L'Uomo Creatore , comunicando Carità al mondo , comunica la Forza Divina, lo Spirito creatore ed esse, in lui , giungono alla loro perfezione creativa.

".... Immagine di Dio, ma anche microcosmo (per il fatto di inglobare potenzialmente la totalità del sensibile e dell'intelligibile, e per il fatto di ricapitolare nella sua corporeità tutto il sensibile mentre le sue facoltà superiori somigliano ai modi angelici), «l'uomo costituisce l' ipostasi del mondo» ( cioè la sua sostanza propria) , la «congiunzione tra il divino e il "terrestre" » .. .. e da lui «si diffonde la grazia divina su tutta la creazione».

Ma l'uomo è anche separato dal mondo ( il mondo che è fuori da lui) : mentre il mondo è in se stesso determinato, non è libero, l'uomo può autodeterminarsi, è libero dal cosmo, è libero anche da Dio : è Persona.

La vocazione dell'uomo, che è appunto persona, ad immagine di Dio, consiste, nella libertà personale, nel
-trascendere l'universo, non per abbandonarlo bensì per contenerlo,
-per dirgli il senso che ha,
-per permettergli di corrispondere alla sua segreta sacramentalità,
-per 'coltivarlo',
-portare a termine la sua bellezza,
-insomma trasfigurarlo e non sfigurarlo.

" .. È questo il livello in cui si situa la grandezza dell'uomo : una grandezza che risiede nella sua dimensione irriducibilmente personale, metacosmica, che gli permette di non dissolvere il cosmo ma di trasformarlo in tempio della Sapienza divina. "


Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia , Queriniana.

Endo-esosmosi Tra il creato ricapitolato nell'Uomo e quello fuori dal suo corpo c'è una relazione di scambio.

".. Tra l'uomo-microcosmo e l'universo 'macroantropo' c'è endosmosi ed esosmosi, cioè scambio, migrazione di conoscenza dall'uomo al cosmo e viceversa . Non è migrazione solo di significati, di conoscenza, ma anche di forza, della Forza divina. "

Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia-Queriniana


endoesoL' osmosi, scoperta nel 1748 dall'abate Nollet, è un fenomeno di diffusione tra due liquidi attraverso una membrana di separazione.
[ endosmosi= passaggio di un liquido dall’esterno all’interno di un diaframma poroso = passaggio d’acqua dall’esterno all’interno di una cellula immersa in una soluzione ipotonica.   esosmosi = passaggio di molecole dall'interno all'esterno di un diaframma poroso o dell'acqua dall'interno all'esterno di una cellula ]


L'anima dell'uomo è come una membrana porosa sia rispetto allo Spirito Creatore//Carità che alle forze della materia (fissità , crescita , movimento, etc) . Le riceve in sè ma ne è anche prisma riflettente. Di conseguenza la Vita di comunione dell'Uomo con Dio-Amore , si manifesta nella relazione con il mondo e condiziona lo stato di creazione o decreazione dell'universo-storia.
Se l'Uomo si separa dalla Luce/Vita, da Dio, dall' Amore/Carità egli perde la contemplazione interiore che lo muove alla relazione con il mondo, nella Carità .

L' Uomo ( autosciente e libero) che si separa dalla Luce ( Gesù che gli dona lo Spirito) non vede più le cose del mondo nella loro Verità //Realtà//Bellezza//destinazione , vede gli esseri - e se stesso- in modo opaco : più è separato da Dio più il mondo gli appare solo materia-tenebra.
La situazione del cosmo, la sua trasparenza od opacità allo Spirito Creatore , la sua liberazione in Dio o il suo asservimento alla decreazione, corruzione e morte, dipendono dall'atteggiamento fondamentale dell'Uomo, dalla sua trasparenza od opacità- in se stesso- alla Luce divina, allo Spirito //Carità.

L'Uomo è libero e perciò responsabile rispetto al cosmo e rispetto a Dio. Può, accogliendo Gesù, diventare Uomo e trasformare il mondo in tempio della Sapienza Creatrice oppure può, separandosi da Dio, decrearsi in uomo ( o peggio) e dissolverlo.
Rm 8,19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; 20 essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza 21 di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.

"L'UOMO rappresenta per l'universo la speranza di ricevere la grazia di unirsi a Dio ma anche il rischio del fallimento e dello scacco, quando, distolto lo sguardo da Dio, degradato a uomo non vede delle cose altro che l'apparenza, «la figura che passa» (1 Cor 1,31) e dà  loro, di conseguenza, «un falso nome».

Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia II, Queriniana.


top




home

DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi dlla Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione"  strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro  uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato. Navigando nel sito se ne accetta la   PRIVACY POLICY