Piccolo Corso Biblico


Cosmologia e antropologia cristiana.

Cosmo e chiesa
Cosmo e Chiesa
"...l'Incarnazione del Verbo è l'inizio della storia e la fine escatologica della storia è la Resurrezione . La creazione cammina progressivamente verso questa fine, avendo come centro 'cosmico', cioè universale, la Chiesa. Così la Chiesa sì rivela come l'inizio dinamico della Nuova Natura, della Nuova Creazione , come lo slancio della natura verso la theósis (deificazione) che forma la storia.

La Chiesa è l' 'icona' , l'immagine plastica della fine escatologica della storia, è il prototipo del Nuovo cielo e della Nuova terra, della Città di Dio e del suo popolo, della Nuova Gerusalemme. La nuova Creazione in Cristo appartiene al secolo futuro che squarcia la trama del tempo. Noi viviamo in rapporto alla storia costantemente su due piani: quello della continuità storica e quello della discontinuità escatologica. In breve si tratta dell'esperienza dì ciò che è ri-creato, resurrezionale. Per Dio, ogni cosa riceve un nuovo senso a causa dell'Incarnazione: ogni cosa è chiamata alla santificazione .

E' la capacità stessa di comunione dell'UOMO che condiziona lo stato di tutto il nostro universo. Nella vita cristiana anche la materia , chiamata alla santificazione, diventa un canale per la trasmissione della grazia dello Spirito santo . Nell'Oriente cristiano i Padri greci (in modo particolare i Cappadoci) come i grandi maestri di spiritualità fino ai nostri giorni non hanno mai fatto distinzione tra «vita naturale» e «doni soprannaturali dello Spirito santo», nè hanno considerato la vita spirituale come una qualità aggiunta ad ogni esistenza naturale. " (*)

"La contemplazione della natura (physikè theória) è un dato fondamentale e indispensabile per la conoscenza (gnósis) di Dio, perché ogni cosa sulla terra è un'immagine di Dio."



[GIOVANNI DAMASCENO, Sulle Icone 1, 16 (PG 94, 1245 A).]

Conoscere la Verità, significa fare pienamente propria un'esperienza vissuta sia con il corpo che con lo spirito. Tutto ciò che riguarda la salvezza non riveste un carattere allegorico, mistico o figurativo. Esso traduce al contrario una realtà esistenziale, una risposta concreta alla sete esistenziale dell'uomo; e invita anche a quella conversione radicale che in Gesù riceve la trasformazione di ogni vita mortale in VITA eterna.

(OLIVIER CLÉMENT, Cosmologie Orthodoxe )


"La salvezza per mezzo della Croce si inscrive in una dimensione universale che ingloba la vita dell'uomo e la vita del mondo, la glorificazione della materia e l'illuminazione della storia.

Le opzioni dell'Occidente cristiano a questo proposito hanno seguito con l'andare del tempo — sembra — una strada diversa da questa intuizione originaria dei Padri greci. L'aria viziata, le acque inquinate e la terra in continua degradazione son lì a mostrare quanto sia reale questo tipo di errore nella relazione dell'uomo con la materia del mondo. Errore che oggi prende le dimensioni di una minaccia di morte, dal momento che nella nostra civiltà tecnologica avanzata, l'uomo non riesce più a riconoscere nella natura l'opera vivificante dello Spirito santo, e non stabilisce più una relazione personale di rispetto e di amore con il logos della materia.

Essendo il mondo così orientato verso lo sviluppo economico, divenendo la materia a sua volta un oggetto neutro di consumo che ha lo scopo di soddisfare tutti i desideri umani ( e animali domestici) , non c'è più nulla che previamente possa qualificare la vita, perché qualsiasi idea di Creazione del mondo da parte di una forza superiore a quella dell'uomo è del tutto assente (l'umanismo scientifico contemporaneo proclama che l'uomo è la misura di tutte le cose ). Come se la nostra civiltà si chiudesse sul nulla nel momento in cui essa si esprime in una vera presa di coscienza planetaria.

Dopo il secolo IX, in Occidente si è diffusa una pratica troppo individualistica dell'ascesi, considerata come una sottomissione del corpo alle esigenze dello spirito e non più come un fatto di comunione, come un fatto ecclesiale per mezzo del quale ciascun lavoro per guadagnarsi il proprio nutrimento, ciascuna relazione professionale, economica, sociale o politica tenderebbe necessariamente a trasformarsi in comunione eucaristica allo stesso modo che l'assunzione di cibo diventa nell'Eucarestia fatto di comunione.

Ciò è tanto più deplorevole in quanto la nostra generazione ha il privilegio di vivere, per la prima volta nella storia (e malgrado una certa forma di sapere scientifico che porta alla violazione tecnologica del corpo vivente della natura), la verità cosmologica organicamente legata alla vita o alla morte degli esseri animati sulla terra. E la vita o la morte sulla terra dipende dall'atteggiamento umano in rapporto alla realtà materiale del mondo. Anche di ciò noi siamo coscienti, in questo secolo XXI.

In un momento in cui l'umanità si unifica, nella miseria spirituale degli uni e nella miseria materiale degli altri, è estremamente importante, per noi cristiani, stabilire una giusta scala di valori e dare al cosmo il suo giusto valore senza esagerare ne in un senso ne in un altro. Non si tratta in effetti di reggere il bilanciere per oscillare ora da una parte ora dall'altra, per non compromettersi.

Ancora una volta, il mondo non è affatto un accessorio: è il quadro e il terreno della vita della Chiesa. È dunque il mondo l'interpellato. Il cammino cristiano nella storia, se è autentico, ci chiede di elaborare un'etica eucaristica nuova, capace di dare un orientamento realmente pasquale alla potenza tecnica del nostro secolo affinchè l'umanità non sfiguri la terra ma la trasfiguri.


Liturgia delle Ore.Tempo Ordinario IV settimana -Lodi mattutine -Orazione :

"O Dio che hai affidato all'uomo l'opera della creazione e hai posto al suo servizio le immense energie del cosmo , fa che oggi collaboriamo ad un mondo più giusto e fraterno a lode della tua gloria. "


...In una tale dinamica, capiremo allora che per noi si tratta di ben altro, e cioè del mistero più segreto della comunione, che si apre simultaneamente sia all'irradiamento della luce divina sia alla creazione tutta intera.

Soltanto allora la Chiesa diverrà totalmente il «cuore-cosciente» del mondo in cui il Cristo stesso è presente, Lui che trasforma ogni vita mortale in VITA immortale .
" (*)







(*) Stephanos Charalambidis : Cosmologia Cristiana  in Iniziazione alla pratica della teologia-Queriniana







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