Corso di Religione

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Religione e fede.

Banchetto e digiuno
         


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«Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'Agnello!» ( Ap 19) Il banchetto di comunione era una tradizione per i popoli nomadi quando stipulavano una alleanza. Un testo antico del Genesi parla di un banchetto sacro di comunione in occasione dell'alleanza con Jhwh.

Es 24, 9Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani d'Israele. 10Essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffìro, limpido come il cielo. 11Contro i privilegiati degli Israeliti non stese la mano: essi videro Dio e poi mangiarono e bevvero.

Il banchetto sacro era comune al Tempio in occasione del sacrificio di comunione che rinsaldava i rapporti con Jhwh ( Lv3,1 . 7,11). I profeti prefigurano l'era messianica dell'intervento salvifico finale di Dio come un periodo di cibo abbondante per Israele e per tutti i popoli ( cf. Os 2,23ss Os 14,8ss Am 9,13 ss Ger 31,12ss Ez 36,29ss Is 30,23ss Ag 2,18ss Gl 2,19ss Ml 3,11ss Sal 144,13 132,15 etc ) quindi di grandi banchetti. Questa prosperità era simbolo della gioia di una piena comunione con Dio ; comunione gioiosa tanto agognata ma sempre perduta a causa dell'infedeltà all'alleanza. Il segno della prosperità messianica diventa :
- nella visione profetica della restaurazione dopo l'esilio a Babilonia un banchetto succulento in cui Dio stipula una nuova alleanza eterna :

Is 55, 1 O voi tutti assetati, venite all'acqua, voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte. 2Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. 3Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un'alleanza eterna, i favori assicurati a Davide.

-nella visione della retribuzione del giusto , un ritorno universale a Dio e una festa con un grasso banchetto sacro per i poveri :

Sal 22, 24 Lodate il Signore, voi suoi fedeli, gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe, lo tema tutta la discendenza d'Israele; 25 perché egli non ha disprezzato né disdegnato l'afflizione del povero, il proprio volto non gli ha nascosto ma ha ascoltato il suo grido di aiuto. 26 Da te la mia lode nella grande assemblea; scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. 27 I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano; il vostro cuore viva per sempre!

- nella visione profetica del compimento della salvezza un banchetto sacro che segnerà la rivelazione di Dio analoga a quella del Sinai ma aperta a tutti i popoli.

Il banchetto
Is 25, 6Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. 7Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. 8 Eliminerà la morte per sempre.

Ci sono molte storie giudaiche che parlano di ciò̀ che potrebbe accadere alle anime una volta giunte nella vita ultraterrena . Tra queste un famoso midrash su Paradiso e Inferno stabilisce che le persone si siedono ai tavoli di un banchetto colmo di cibi deliziosi, ma dove nessuno può piegare i gomiti. Mentre in Gan Eden tutti banchettano perché si nutrono a vicenda , nel Gehenna si muore di fame perché tutti pensano solo a se stessi.

Sal 136,25 Egli dà il cibo a ogni vivente, perché il suo amore è per sempre. Sal 145,16 Tu apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente.

Secondo Israele Dio è sempre colui che dà il pane ad ogni vivente ma solo nel compimento della creazione-storia l'umanità ( tutta) potrà godere dell'abbodanza dell'Eden e il segno sarà un grande banchetto sacro universale. Ogni banchetto sacro rimandava al banchetto escatologico profetizzato da Isaia. Nello sviluppo rabbinico anche Dio si sarebbe messo a banchettare :

(Esodo Rabbah 15: 7):
"Nell'era messianica Dio stabilirà la pace per le nazioni e si siederà a proprio agio a mangiare in Gan Eden ." (cf Numeri Rabbah 13: 2 )

Nell'ebraismo il banchetto più comune era il banchetto di nozze e durava 7 giorni. Il banchetto escatologico di comunione fra Dio e il suo popolo veniva visto come un banchetto di nozze secondo la visione profetica di Osea :

Os 2,21 Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell'amore e nella benevolenza, Os 2,22 ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore.

Secondo gli evangelisti , Gesù è colui che compie la profezia. Il banchetto escatologico è la festa di nozze tra Gesù, l'Agnello e la Sua sposa, la comunità dei credenti/salvati . Questa festa di nozze avviene già realmente e profeticamente in ogni celebrazione eucaristica della chiesa.

Mt 26,26Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». 27Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28perché questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. ..

«Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio! ( Lc 14,15)».
Mt 22,1 ( Lc 14,15ss) Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: 2«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio.
Il re invitava i ricchi e potenti.
3Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze,

pratica ebraica della "chiamata": si avvisano che il banchetto è pronto
ma
questi non volevano venire.
Ricchi e potenti non erano interessati
4Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: «Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!». 5Ma
quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
Ricchi e potenti non sono solo indifferenti ma fortemente irritati dall'invito ripetuto. La classe dirigente ( religiosa ) fa uccidere i servi messaggeri.
7
Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Hanno decretato la loro estinzione
8Poi disse ai suoi servi:
«La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; 9andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze». 10Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni,
tutti sono invitati al banchetto senza preclusioni di sorta : l'evangelizzazione del mondo parte dalle periferie dove abitano gli emarginati dal potere di turno ( politico- economico- ideologico-religioso) ; il potere è contrario a Gesù, all'Uomo Compiuto secondo Dio.

e la sala delle nozze si riempì di commensali.

La sala è piena.
Lc 14,15Uno dei commensali, avendo udito questo, gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!» 16Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.
E' uno ricco.
17All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati:
«Venite, è pronto».
Il banchetto è pronto
18Ma tutti, uno dopo l'altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: «Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi». 19Un altro disse: «Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi». 20Un altro disse: «Mi sono appena sposato e perciò non posso venire».
Tutte persone ricche e potenti . I banchetti erano una usanza presso Israele tra persone di questi ceti sociali. Nessuno di loro è interessato al banchetto.
21Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: «Esci subito per le piazze e per le vie della città e
conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi».
che erano gli esclusi dall'esercito [1QM] 7,4-5 e dall'assemblea della congregazione dei santi ( esseni) [1QSa]2,3-11
22Il servo disse: «Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto».
Bisogna riempire tutti i posti preparati
23Il padrone allora disse al servo: «Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.

e viene invitata gente estranea a quei banchetti ; molti sono costretti ad entrare dai servi-messaggeri fino a riempire la sala
24Perché io vi dico:
nessuno di quelli che erano stati invitati [ i ricchi e potenti] gusterà la mia cena»

La sala è piena.

Chi prenderà cibo nel Regno di Dio?

L'abito nuziale
11Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale.

12Gli disse: «Amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?». Quello ammutolì.

ci vuole l'abito nuziale

13Allora il re ordinò ai servi:«Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti».

Chi non ce l'ha deve "procurarselo ", pena pentirsene amaramente.

14Perché
molti sono chiamati, ma pochi eletti».
Alla cena c'erano poveracci raccolti per le strade : chi aveva accolto la chiamata e che vi era stato trascinato dai servi.

Uno viene trovato senza l'abito nuziale (un poveraccio trovato per strada non poteva avere con sè l'abito nuziale) .



Tutti sono chiamati al banchetto ma eletti sono solo coloro che hanno l'abito nuziale.



15 «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».

Tutti sono chiamati al banchetto (che è già pronto) ma eletti a cenare sono solo coloro che hanno l'abito nuziale. Non si tratta di abiti ma di teologia . L'abito nuziale richiesto è la mentalità nuova del Regno di Dio.
Ap 19,6 «Alleluia! Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente. 7Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria, perché sono giunte le nozze dell'Agnello; la sua sposa è pronta: 8le fu data una veste di lino puro e splendente». La veste di lino sono le opere giuste dei santi. Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'Agnello! 9Allora l'angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'Agnello!»la veste di lino : lino ( che è bianco colore/simbolo cristiano della resurrezione ) è l'abito nuziale del banchetto escatologico.

La comunità dei discepoli costituisce la sposa dell'Agnello.
La veste di lino bianco , l'abito nuziale che dà accesso alla cena-banchetto escatologico sono le opere giuste dei santi   -cioè le opere della fede di coloro che vivono guidati dallo Spirito nella Comunità della carità per le beatitudini .

La Fede//Vita è l'abito nuziale
Chi si presenta alle nozze con l'Agnello senza abito nuziale cioè cresciuto nella mentalità della religione e non nelle opere della Fede, non è adatto al Regno di Dio e va incontro al fallimento della propria esistenza . ( nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena)
Ci vuole un cambiamento di mentalità : dalla mentalità delle religioni alla Vita di fede in Gesù ( metanoia tradotto equivocamente con conversione ). E' necessaria la mentalità della fede in Gesù, l'UOMO.

Mt 25,1 Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo.
[ la lampada , la Luce del cristiano è alimentata dall'olio della fede ]
2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. 5Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6A mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo! Andategli incontro!». 7Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8Le stolte dissero alle sagge: «Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono». 9Le sagge risposero: «No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene». 10Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio,
arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
11Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: «Signore, signore, aprici!». 12Ma egli rispose: «In verità io vi dico: non vi conosco». 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

2 Cor 11,2 Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina:
vi ho promessi infatti a un unico sposo,
per presentarvi a Cristo come vergine casta.

I cristiani hanno ricevuto da Gesù lo Spirito che è la sua Vita che ispira a vivere nella carità per le beatitudini e questo richiede la perseveranza della fede . Non il vanto di meriti ottenuti con pratiche religiose.

Il digiuno e la preghiera religiosa e quelli della fede cristiana
Mc 2,19 Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze,
si tratta degli amici dello sposo che lo aiutavano nei preparativi e nella cerimonia
Finché hanno lo sposo con loro,
quando lo sposo è con loro è il tempo della festa, festa che che durava 8 giorni
non possono digiunare.

Questo è il centro della sezione. Nel versetto 18b i farisei chiedono a Gesù perchè i suoi discepoli non digiunavano come loro, discepoli degli Scribi. Gesù, il loro rabbi ( maestro) avrebbe dovuto imporre ai suoi discepoli una condotta di vita che favorisse la relazione con Dio e quindi anche il digiuno che allora era considerato da tutti i giudei una pratica di ascesi e mezzo per ottenere l' espiazione ( cancellazione) delle colpe. La disputa impostata dai farisei rivela che Gesù aveva smentito la loro teologia che si basava su di una percezione sbagliata di Dio . Gesù rivela che la relazione con Dio è in realtà diversa da quella da loro predicata e praticata e il digiuno è solo una libera espressione religiosa e non un mezzo di espiazione delle colpe. Gesù pone loro una domanda retorica la cui rispostà è ovvia : nessuno digiuna durante gli 8 giorni di festa di nozze!.

La reale relazione che Dio pratica con l'umanità è quella delle nozze, fondata su amore reciproco e fedeltà , non su pratiche religiose . Gesù non impone mai ai suoi discepoli obblighi di pratiche religiose, lascia libertà di espressione religiosa senza mancare di donare il Suo Spirito (che è quello del Padre) perchè i discepoli si lascino orientare in tutto da Lui.

Gesù educa alla libertà ... per una responsabilità "nello Spirito" che orienta al Progetto " Uomo". Ogni discepolo e tutti insieme, accogliendo lo Spirito possono discernere come testimoniare l'Uomo in ogni situazione storica.
Mc 2,20 Ma verranno giorni
espressione profetica era tipica di Geremia (16,14 23,5 etc.) quando doveva annunciare eventi di liberazione a favore di Israele
quando lo sposo sarà loro tolto
si tratta della morte-risurrezione di Gesù che avrà -con il dono gratuito del Suo Spirito- effetto di liberazione dalla schiavitù, dal peccato e dalla Legge, per tutti.
: allora, in quel giorno,
quel giorno è il giorno della salvezza definitiva, il "giorno di Jhwh" annunciato da tutti i profeti ma qui, richiando Geremia, Marco mette evidenza sulla stipula della Nuova Alleanza (Ger 16,14) , quindi ci sarà un cambiamento nell'alleanza con Dio ed una festa di nozze.
digiuneranno.


Non essendoci più lo sposo - per un momento- non c'è più festa di nozze e allora ci può essere un digiuno , una espressione religiosa del dolore per la Sua morte. Non si tratta di obbligo penitenziale nè si parla di un periodo storico, ma di una occasione specifica ed unica della storia in cui i discepoli sentiranno grande dolore ed il loro libero digiuno potrebbe essere l' espressione di lutto e di solidarietà con Lui. Digiuno assolutamente non richiesto da Gesù ( quindi non richiesto neppure da Dio) nè necessario alla Sua azione salvifica.

Gesù rivela-inaugura la vera relazione di Dio con l'umanità : festa di nozze, di amore e fedeltà. Entra nel Regno colui che si converte//accoglie- pratica questa relazione ( o Nuova alleanza). La festa di nozze , la Nuova alleanza relazione di Dio con l'umanità rivelata ed inaugurata da Gesù viene continuamente memorializzata nella Cena ( eucaristica ). Gesù nella Cena si era donato come pane sacro ( sacrificio ) per una totale comunione di Vita con tutti i suoi discepoli ( cf 14,12). Poi aveva preso la sua coppa e -cosa insolita allora -invita i 12 a bere tutti dalla stessa coppa dicendo :

Mc 14,24 E disse loro : Questo è il sangue dell'alleanza mia ,
che sta per essere sparso per tutti.


Il segno è chiaro : i 12 (cf 14,17-cioè solo i suoi inviati - apostoli) sono chiamati alla comunione con Lui ( l'unica coppa dello Spirito alla quale attingere) nella partecipazione alla sua " tribolazione fino alla morte ingiusta" a favore del Vangelo, il Progetto " Uomo".

Mt 26, 29 Io vi dico
lett. vi assicuro . Si tratta di qualcosa di molto importante
che d'ora in poi non berrò
è l'ultimo pasto di Gesù
di questo frutto della vite
l'espressione frutto della vite invece di vino è teologica : la vigna di Dio è quella in cui -nella parabola di Mc 12,1 - i vignaioli uccidono l'inviato di Dio. Il frutto della vigna-Israele avrebbe dovuto essere una " umanità giusta " espressa nei termini di diritto e giustizia ( Is 5,1ss) e invece sarà una "umanità delittuosa" che ucciderà il Figlio di Dio inviato a salvarla.

Dal collettivo vigna Gesù passa qui a vite , quindi a ciascun uomo , per mettere in risalto che anche nella generale perversione ( richiamo qui ad Israele-istituzione religiosa ) è sempre possibile amare Dio , il suo Progetto salvifico, l'Uomo Giusto, cioè praticare l'" umanità giusta" (come la vedova di Mac 12, 41ss e altri ). Questo amore per Dio che si pratica come Carità per l'uomo perchè si compia come UOMO , il frutto che ogni vite-essere umano è chiamato a produrre . Durante la sua vita terrena Gesù ha " bevuto questo frutto-vino" , ha sperimentato l'ebberezza dell' amore per Dio // per l'umanità .ed ora che la sua vita terrena sta per concludersi non lo berrà più nella nostra dimensione " terrestre".

fino al giorno
si tratta sempre del gran giorno annunciato dai profeti che sarà quello della sua morte ma anche della sua risurrezione.
in cui lo berrò Nuovo

sarà il frutto Nuovo di ciascuna vite-uomo : colui che , entrato nel regno-chiesa come Uomo , si sarà Compiuto nella Carità per Dio e per l'umanità e sarà risorto come Uomo definitivo.
con voi, nel regno del Padre mio
».
Il Vino Nuovo che berranno nel Regno definitivo gli Uomini compiuti sarà la Carità.
Lc 22,18 .. finché non verrà il regno di Dio».
compiuto-definitivo

Non si tratta di bevute di vino ma di teologia : comunione di Spirito//Carità//Vita con Dio. Definitiva. Gli invitati-commensali sono coloro che hanno accolto Gesù e si son fatti suoi discepoli nella fede-fedeltà allo Spirito//Carità ed hanno perseverato nella testimonianza della comunità di carità per le beatitudini, fino alla loro fine .

La religione non è sparita dalla storia ma non è richiesta da Gesù.
Il cristianesimo : fine della religione ? Con Gesù finisce la religione "un giogo che nè i nostri padri, nè noi siamo stati in grado di portare" (At.15,10) dice Pietro e viene una proposta per tutti i una Vita ( eterna) che compie l'essere umano in modo perfetto e definitivo : "Venite a me voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò ( vi darò Vita piena e definitiva)" (Mt.11,28).

Il Dio della religione e il Dio della fede Alberto Maggi -www.studibiblici.it -Parabole della misericordia e Gesù un uomo pericoloso -trascrizioni di conferenze non verificate dal relatore.

" Il Dio di Mosè, cioè della Tradizione religiosa è un dio che chiede all'uomo l' ubbidienza ad una Legge, ad una dottrina, che richiede culto , mediazione sacerdotale, istituzioni, denaro, e che dona le sue benedizioni ma assorbe le energie dell'uomo. E' un dio allo stesso tempo tremendo , spietato e misericordioso, un giudice che premia e condanna , perdona e punisce in base a meriti e demeriti nelle opere religiose e morali. E' un Dio che assomiglia molto all'uomo naturale , centrato su se stesso.... Questo Dio ha fatto l'uomo a sua immagine e somiglianza oppure è stata la religione a creare un dio ad immagine e somiglianza dell'uomo ?

"... Da sempre, nella storia delle religioni gli uomini hanno cercato di raggiungere Dio. Un Dio che era la proiezione delle paure degli uomini, delle loro ambizioni, delle loro frustrazioni, e questo aveva reso Dio lontano e inaccessibile agli uomini. Gli uomini, quindi, per raggiungere questo Dio, si dovevano separare dalle altre persone attraverso partecipazioni a riti e continue preghiere, attraverso degli stili di vita; l’uomo, in altre parole, si doveva innalzare per raggiungere quel Dio, che si credeva fosse in alto.

Con Gesù è un Dio che si fa uomo, cioè un Dio che si fa pienamente uomo, con Gesù Dio prende le sembianze e l’identità di un uomo profondamente umano. E cambia anche il rapporto dell’uomo con la divinità. Se prima l’uomo doveva innalzarsi per raggiungere questa divinità, con Gesù è soltanto umanizzandosi pienamente che si incontra il divino. Quindi l’uomo non si deve più separare dalle altre persone per raggiungere la divinità, ma più l’uomo è umano, più l’uomo si umanizza, più scopre il divino che è in lui. (*)

.. Il Dio di Gesù è un Padre che comunica la sua Vita all'uomo in modo incondizionato, gratuito, per amore. Gli comunica il suo Spirito per mezzo di Gesù, rendendolo capace di vivere come suo figlio, capace di operare in modo simile al Suo, secondo Carità . Il Dio di Gesù non assorbe le energie umane, non richiede culto, istituzioni, leggi, denaro, ma solo accoglienza della sua Vita che Egli dona gratuitamente a chiunque . Questa relazione-alleanza nuova che stabilisce con l'umanità va incontro al bisogno naturale e razionale dell'uomo di felicità cioè di pienezza definitiva e permanente dell'essere .

Colma il bisogno di felicità dell'uomo orientandolo e potenziandolo nel suo essere che è costitutivamente sociale e comunionale. La Vita dell'eterno viene comunicata alla totalità della persona potenziandola nella sua capacità di amore che si irradia come carità nel mondo. Il Vangelo, la Buona Notizia dell'avvento del Regno di Dio è quella realtà dove l’amore di Dio , la carità, si spande universalmente e non si limita a una nazione, non si limita a un popolo, ma vuole raggiungere tutte le persone.

Convertirsi al Vangelo è convertirsi a Gesù che è il Regno di Dio promesso per mezzo dei profeti di Israele ma che non corrisponde al Regno atteso dalla religione. Fede è affidarsi a Gesù, accogliendo la sua Vita che è promessa di perfezione umana. ... La persona che accoglie questo dono divino viene trasformata fino alla pienezza del suo essere, fino al compimento della sua creaturalità.

2Pt 1, 3 Ringraziamo la Sua potenza divina che ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. 4 Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiamo partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. 5 fede ,virtù, conoscenza, temperanza, pazienza, pietà, 7 amore fraterno, carità. 8Questi doni, presenti in voi e fatti crescere, non vi lasceranno inoperosi e senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo.

Chi sperimenta questa nuova vita diventa un uomo nuovo in una comunità di uomini nuovi e raggiunge la beatitudine, la felicità che viene dal divino. Questa Nuova Vita umanodivina è talmente potente da essere indistruttibile : anche se l'essere muore, questa vita continua per l'eternità.

Gv 5,24 In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Il cristiano Francesco di Assisi esprime la sua fede in Gesù che dona l' irraggiamento della carità con una sequenza che può essere fatta propria da ogni comunità delle beatitudini :

O Signore, fa' di noi uno strumento della Tua Pace. Dove è odio, che portiamo Amore, dove è offesa, che portiamo Perdono, dove è discordia, che portiamo Unione, dove è dubbio, che portiamo Fede, dove è errore, che portiamo Verità, dove è disperazione, che portiamo Speranza, dove è tristezza, che portiamo Gioia, dove sono tenebre, che portiamo Luce. O Maestro,fa' che non cerchi tanto di essere consolati, quanto di consolare; non di essere compresi, quanto di comprendere; non di essere amati, quanto di amare. Poiché dando si riceve, perdonando si è perdonati, morendo si risuscita alla Vita Eterna.

L'esperienza della Vita Nuova nello Spirito di Gesù è possibile solo in una comunità dove tutti hanno ricevuto ed accolto lo Spirito.

1Gv 5,12 Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. 1Gv2,10 Chi ama suo fratello rimane nella luce e non c'è nulla in lui che lo faccia inciampare. 1Gv5,18 chiunque è nato da Dio non persiste nel peccare; ma colui che è nato da Dio , Lui lo protegge, e il maligno non lo tocca.

Solo nella fraternità-carità amicale ( vi ho chiamati amici, non servi) si manifesta lo Spirito : Egli è infatti la Relazione Nuova. L'uomo Nuovo, uomodio in formazione. Non si forma con l'ascesi, non con l'osservanza di precetti religiosi ma liberando lo Spirito in ogni relazione. Senza relazione lo Spirito non può sprigionarsi e la sua espressione piena è nella relazione tra uomini e donne Nuovi. Lo Spirito potenzia la relazionalità umana ( fraterna ,amicale , coniugale, etc.) per una espressione nuova , pienamente Umana.

... Nei Vangeli emerge che la Fede non è un dono, destinato solo a qualcuno, ma la risposta dell’Uomo all’offerta di Amore di Dio, che serve a continuare la Sua azione creatrice per portarla a compimento. In questo senso la domanda “Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc 18,8), assume il significato di una richiesta di collaborazione alla creazione contribuendo a cambiare i valori della società: da Avere, Salire, Comandare a Donare, Scendere e Servire.."




















 




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