Corso Biblico


Coloro che avevano vinto la bestia cantavano il cantico di Mosè - Ap 15, 2

L'esperienza della salvezza nella remissione dei peccati Giovanni 8, 34  Gesù rispose loro: "In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. L'annuncio della BUONA NOTIZIA per tutti i peccatori Il battista: Lc 1, 68ss E tu, bambino (Giovanni) , sarai chiamato PROFETA dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a PREPARARGLI  le strade , per dare al suo popolo ( Israele) la CONOSCENZA della SALVEZZA ( dalla morte) nella CANCELLAZIONE DEI SUOI PECCATI (cf.>: Mi 3,1ss ) Gesù:
Matteo 18, 14 è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli ( miei discepoli) SI PERDA. Pietro :
2 Pietro 3, 9 Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che TUTTI ABBIANO MODO DI PENTIRSI. Paolo:
1 Timòteo 2, 4 ( EGLI) vuole cheTUTTI GLIUOMINI SIANO SALVATI e giungano alla conoscenza della Verità ( che è Gesù) . Le certezze cristiane :
CANCELLA ZIONE DEI PECCATI,
NON ANDARE PERDUTI,
AVER MODO DI PENTIRSI,
ESSERE SALVATI
TUTTE BUONE NOTIZIE L' ANNUNCIO UNIVERSALE At 5, 30-32 Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avevate ucciso appendendolo alla croce. Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo Capo e Salvatore,per DARE a Israele ( e a tutti) LA GRAZIA DELLA CONVERSIONE   e IL PERDONO DEI PECCATI E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui. È questo il Giubileo dell’anno cinquantesimo, che riscatta gli schiavi e proclama il perdono Perchè universalmente l'essere umano chiede a DIO il perdono dei peccati? Per sentirsi tranquillo, " a posto con LUI".
In verità DIO perdona i peccati degli uomini con un altro obiettivo

In Genesi 15 Dio annuncia ad Abramo che i suoi discendenti saranno oppressi, ma poi saranno liberati :

Gn 15,7 E gli disse: "Io sono il Signore, che ti ho fatto uscire da Ur dei Calde i per darti in possesso questa terra". . 13Allora il Signore disse ad Abram: "Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in una terra non loro; saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni. 14Ma la nazione che essi avranno servito, la giudicherò io: dopo, essi usciranno con grandi ricchezze.

Nel Vangelo di Luca , nel bendictus è detto :

Lc 1, 69 ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, 70come aveva detto per bocca dei suoi santiprofeti d'un tempo: 71 salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ciodiano . 72Così EGLI ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordatodella sua santa alleanza, 73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci,74liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, 75 in santità egiustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

Il padre di Giovanni, il sacerdote Zaccaria, interpreta la venuta del Messia come il compimento della promessa fatta ad Abramo di una liberazione definitiva che rende possibile il vero culto a Dio. DIO libera dalla schiavitù del peccato Israele perchè possa " servirlo " e il servizio è quello del culto e della vita morale secondo la SUA Legge. Con l'avvento di Gesù il " servizio" a DIO è quello della evangelizzazione del mondo :Mt 28,18ss Gesù si avvicinò e disse loro: "A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
Ogni discepolo riceve da Gesù la Sua Pace ( Pienezzadi VITA eterna )... per una MISSIONE : evangelizzare il mondo. Gesù risorto disse ai suoi riuniti nel cenacolo :

Giovanni 14, 27 Vi lascio la PACE, vi do la MIA PACE . Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore .
"Pace a voi " significa nel linguaggio ebraico " pienezza di vita umana a voi, beatitudine " che, nel nuovo contesto cristiano, assume il significato di " Pienezza di VITA ETERNA  " ovvero Pienezza di Spirito Santo per una "Pienezza di VITA umanoSPIRITUALE  Gv 20, 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha INVIATO Me, anche Io INVIO voi ". quindi,22 ... SOFFIO'e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo.Gesù infonde lo Spirito nei discepoli per inviarli al mondoperchè lo evangelizzino ( Mt 28,18ss) .
L'OPERA cristiana , l'evangelizzazion del mondo Evangelizzare il mondo non significa semplicemente annunciare il Vangelodi Gesù ma mettere in atto tutte le attività possibili perchè il mondo incontri il Vangelo " Gesù " e giunga alla FEDE in Lui e diventi Suo discepolo (o discepola).

I Nuovi fedeli devono poi essere iniziati alla NUOVA VITA umanoSPIRITUALE e conservati inEssa ( perchè nessunodi loro vada perduto ) per essere inviati a loro volta ad evangelizzare il mondo. Il MEMORIALE della CENA del Signore Matteo 26, 28 questo è il Mio Sangue dell'alleanza, che è versato per molti PER IL PERDONO DEI PECCATI Si tratta della Nuova Alleanza promessa in Ger 31, 31 nella quale DIO dice : " tutti MI conosceranno, dal più piccolo al più grande - oracolo del Signore -, poiché IO perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato".
La Nuova Alleanza è sancita con il battesimo nello Spirito che ri-genera il discepolo come UOMO o DONNA SPIRITUALE : la ri-generazione consiste in una Umanità Nuova, una nuova modalità di esistenza (greco : skema) " nello Spirito di Gesù" ( Fil 3,20ss) e questo CANCELLA I TUTTI I PECCATI PASSATI . 1 Giovanni 1, 7 .. SE ( noi discepoli e discepole ri-generati e VIVENTI nello Spirito di Gesù) camminiamo nella LUCE, come Egli ( Gesù) è nellaLUCE , siamo in comunione gli uni con gli altri Questa condizione di comunione fraterna nello Spirito di Gesù attiene all' amarsi gli uni gli altri   cioè ad una evangelizzazione permanente dentro la comunitàSe c'è questa comunione di Spirito allora
il Sangue di Gesù il Figlio suo ( il Suo POTERE SALVIFICO, la Sua VITA , che   secondo la mentalità ebraica di allora , è nel Sangue) , CI PURIFICA DA OGNI PECCATO Quando il discepolo riceve in sè la VITA eterna di Gesù ( Parola e sacramenti) e la accoglie nella FEDE in Lui - poichè l'essere nasce di nuovo ( Gv 3,1ss) come un Essere umanoSPIRITUALE- ogni peccato passato è cancellato e il discepolo è liberato dalla schiavitù del peccato . Se pecca ancora allora la comunità cristiana ha la responsabilità di mettere in atto per lui ( o lei) un percorso di evangelizzazione per il pentimento e la conversione che lo porti a chiedere ed accogliere di nuovo da Gesù la VITA eterna . Quante volte nella vita può succedere questo ? Finchè si è su questa terra , continuamente! L'esorcismo L'OPERA di evangelizzazione dei discepoli include il potere di esorcismo cioè il POTERE della Parola ( DIVINA) di Gesù di espulsione del male dalle persone con la conseguente guarigione : Luca 4, 40 Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Mt10,1 Chiamati a sé i suoi dodici discepoli diede loro POTERE sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. Mc3,13 Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. 14 Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare 15 con il POTERE di scacciare i demòni. (Luca nella sua narrazione della " chiamata-elezione" dei 12 discepoli omette  questo " potere" cf.: Lc 6, 13-16) Il maligno : la dipendenza dal peccato DIO ha creato   l'UMANITA' per mezzo della SUA PAROLA  ricapitolando in essa tutta la CREAZIONE visibile ed invisibile, sul modello del Figlio Unigenito .

Questa UMANITA' ,  dotata di libertà si è SEPARATA DALLA VITA andando incontro a corruzione e morte.

L'UMANITA'   PRIMORDIALE udiva in se stessa  una parola proveniente dalla sua carne, dalla creazione che ESSA ricapitolava in sè . Questa parola non contiene lo SPIRITO di DIo ma è capace di insinuarsi nella mente e rendersi assoluta e impositiva come una legge .

Questa parola della carne  si è rivelata essere menzogna , una parola insidiosa che si impone alla mente per  farle fraintendere la PAROLA DIVINA.

Se l'UOMO serve questa parola, i processi di corruzione , di decomposizione e di morte   che in lui agiscono armoniosamente con i processi di vita , di costruzione  e  mantenimento si impongono su tutto il suo ESSERE fino a prevalere e decrearlo, distruggerlo.

Gesù:
Giovanni 8, 34 "In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Paolo:
Romani 7, 23 nelle mie membra vedo un'altra legge, (il maligno) che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra. . Rm 7, 14 Sappiamo infatti che la Legge di DIO è spirituale, mentre io sono carnale, venduto come schiavo del peccato . Il problema  Nella carne è la legge della corruzione e decomposizione : se l'uomo si sottomette ad essa , è finito, si corrompe.
Questa legge agisce in modo contrario alla LEGGE DELLA VITA  , la LEGGE DELLO SPIRITO DI DIO.
1 Giovanni 2, 16 tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo 17 E il mondo passa con la sua concupiscenza ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno ! Le dipendenze La legge delle dipendenze dai desideri della carne :  soddisfando i bisogni della carne ( bisogni che sono necessità legittime, buone) nella modalità di desideri ( invece che bisogni) si produce una dipendenza  da queste modalità che rende schiavi dei desideri della carne. Questa è la " legge del peccato" , la CONCUPISCENZA , soddisfare i bisogni della carne come DESIDERI  in modalità SMODATE Gal5,19 Del resto sono ben note le opere della carne : fornicazione, impurità, dissolutezza, 20 idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni,fazioni, 21invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cosevi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. La ragione è sempre stata capace di comprendere questa dinamica della carne ma non si è dimostrata capace di rimediarvi .DIO ha dato la LEGGE di ragione all'umanità, la REGOLA d'ORO e l'ha rivelata al popolo dei SUOI profeti come LEGGE DIVINA perchè la portassero a tutta l'umanità.

Anche la LEGGE MOSAICA ha fallito : invece di condurre Israele e l'umanità a seguirla ha stimonolato in essa il " senso del peccato" senza poter eliminare il peccato stesso
Rm 7, 7b Infatti non avrei conosciuto la concupiscenza, se la Legge non avesse detto: Non desiderare. 8Ma, presa l'occasione, il peccato scatenò in me, mediante il comandamento, ogni sorta di desideri. Senza la Legge infatti il peccato è morto. 9E un tempo io vivevo senza la Legge ma, sopraggiunto il precetto, il peccato ha ripreso vita 10e io sono morto. Il comandamento, che doveva servire per la VITA, è divenuto per me motivo di morte.11Il peccato infatti, presa l'occasione, mediante il comandamento mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte.L'UMANITA'  delle origini è stata  ingannata dalla menzogna   e portata alla morte spirituale. Resa schiava dei processi di corruzione e decreazione la morte è diventata la sua destinazione finale. Ma DIO ha INVIATO la SUA PAROLA  di VERITA' per mezzo dei SUOI profeti e l'umanità si è dimostrata incapace di SEGUIRLA ( Rm 7,1ss) .
Allora DIO ha mandato "IN PERSONA", in FORMA UMANA, la SUA PAROLA di VERITA' perchè la VEDESSERO, la ASCOLTASSERO,  la COMPRENDESSERO ela SEGUISSERO  come si segue un MAESTRO DI VERITA', di BELLEZZA, di GIUSTIZIA per diventare SIMILI A LUI. Ora, di Gesù, gli uomini ...
Lc 21, 27 Vedranno il Figlio dell'UOMO venire su una nube con POTENZA e GLORIA grande ( è il RISORTO) . Levate il capo perché la vostra LIBERAZIONE è vicina Il CRISTIANESIMO è LIBERZIONE Eb 9, 13se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovencanel sacrificio dell' olocausto ( al tempio) non c'era più il sangue ma la cenere perchè tutta l'offerta veniva bruciata
sparsa su quelli che sono contaminati, su coloro che sono impuri per i riti religiosi : si tratta di contaminazione come impurità  rituale li santificano purificandoli nella carne, si credeva che il sangue dei sacrifici cruenti e le ceneri degli olocausti , contenendo la vita , contenessero il sacro e togliessero dal corpo l'impurità  rituale (  sacralizzazione o santificazione, cf. il libro Levitico 19)
Eb 9,14 quanto più il sangue di Cristo - il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio - per un sacrificio divino, perfetto e risolutivo - linguagggio cultuale purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte non purifica il corpo contaminato da impurità  rituale: per Gesù non esiste questa impurit
I peccati che de-creano l'uomo in bestia derivano da un "peccato insito": sono le   dipendenze, abitudini , impulsi  che si manifestano nella coscienza dell'uomo e costituiscono la vera impurità - l'impurità spirituale - che impedisce la comunione di Spirito-VITA con Dio ed il compimento del proprii ESSERE Le opere di morte sono quelle che conducono alla morte spirituale dell'Essere e il Sangue di Gesù che ha in sè la VITA DIVINA , infondendo questa VITA, purifica la coscienza dalla impurità  spirituale, la DIPENDENZA   dal peccato ... Gesù per mezzo dell'infusione della Sua VITA contenuta nel Suo Sangue purifica la coscienza dellUOMO: Il perdono dei peccati è l'ATTO SPIRITUALE dell'effusione del Sangue di Gesù , quindi del Suo Spirito, la VITA eterna, un ATTO DIVINO, salvifico reale , invisibile ma efficace  ( sacramento) che esorcizza ( butta fuori) tutti gli impulsi "impuri" che risiedono nella coscienza dell'uomo antico ( il peccato insito ) che egli mette in atto nella storia come peccati : Se io scaccio i demoni con la forza di Dio, il suo regno ( DOMINIO) è venuto tra voi, dice il Signore. Eb 9,14 perché serviamo al Dio VIVENTE La liberazione dalla dipendenza dal peccato è DATA perchè i discepoli di Gesù, liberi davvero, possano DARE se stessi al PROGETTO di DIO , l'evangelizzazione del mondo per la sua LIBERAZIONE  da ogni dipendenza dal peccato, la sua SALVEZZA Gv 8,31 "Se RIMANETEnella mia Parola , siete DAVVERO miei discepoli ;32 CONOSCERETE la Verità ( Gv 14,6 ) e laVerità ( Io) vi farà LIBERI " ( da ogni schiavitù e dipendenza dal modo di vivere di questo mondo)
Catechismo Universale della Chiesa cattolica.
CUCC 1037 Dio non predestina nessuno ad andare all'inferno ; [ Cf Concilio di Orange II: Denz. -Schonm. , 397; Concilio di Trento: ibid. , 1567] questo è la conseguenza di una avversione volontaria a Dio , in cui si persiste sino alla fine. "

2094 Si può peccare in diversi modi contro l'amore di Dio:
- l' indifferenza è incurante della carità divina o rifiuta di prenderla in considerazione; ne misconosce l'iniziativa e ne nega la forza.
-l' ingratitudine tralascia o rifiuta di riconoscere la carità divina e di ricambiare a Dio amore per amore.
-la tiepidezza : una esitazione o una negligenza nel rispondere all'amore divino; può implicare il rifiuto di abbandonarsi al dinamismo della carità.
-l' accidia o pigrizia spirituale giunge a rifiutare la gioia che viene da Dio e a provare repulsione per il bene divino.
-l' odio per Dio nasce dall'orgoglio. Si oppone all'amore di Dio, del quale nega la bontà e che ardisce maledire come colui che proibisce i peccati e infligge i castighi.
1849 Il peccato 
- è una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza
- è una trasgressione in ordine all'Amore vero, verso Dio e verso prossimo, a causa di un perverso attaccamento a certi beni
Esso 
- ferisce la natura dell'uomo 
- e attenta alla solidarietà umana.
- S.Agostino lo ha definito  : «una parola, un atto o un desiderio contrari alla legge eterna»
1850 Il peccato
- è un'offesa a Dio:  « Contro di te, contro te solo ho peccato. Quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto »(Sal 51,6). Il peccato si erge contro l'amore di Dio per noi e allontana da esso i nostri cuori. Come il primo peccato, 
- è una disobbedienza, una ribellione contro Dio, a causa della volontà di diventare « come Dio » (Gn 3,5), conoscendo e deteminando il bene e il male. 
Il peccato pertanto
- è « amore di sé fino al disprezzo di Dio ».
Per tale orgogliosa esaltazione di sé, il peccato è diametralmente opposto all'obbedienza di Gesù, che realizza pienamente le condizioni umane in cui si manifesta la salvezza. La  radice del peccato è nel cuore dell'uomo, nella sua libera volontà, secondo ciò che insegna il Signore: « Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze , le bestemmie.Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo » (Mt15,19-20).  Nel cuore dell'uomo da cui nasce il peccato ferisce la carità principio delle opere buone 
La diversità dei peccati 1852 La varietà dei peccati è grande.
1851 ... La Scrittura  dà parecchi elenchi di peccati.Come in  (Gal 5,19-21): « Le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, ibertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, faziosità, invidie, ubriachezze, orge e cose dei genere ; circa queste cose vi preavviso , come già ho detto, che chi le compie non erediterà il Regno di Dio » 1853 I peccati possono essere distinti  secondo il loro oggetto, come si fa per ogni atto umano, oppure secondo le verità alle quali si oppongono, per eccesso o per difetto,  oppure secondo i comandamenti cui si oppongono.  Si possono anche suddividere  secondo che riguardano Dio, riguardano il prossimo o se stessi;  si possono distinguere in 
- peccati spirituali 
- e peccati carnali,

o ancora in 
- peccati di pensiero, 
- peccati di parola, 
- peccati di azione   
- peccati di omissione.
PECCATO MORTALE e PECCATO VENIALE1854 E' opportuno valutare i peccati in base alla loro gravità.  La distinzione tra peccato mortale e peccato veniale, già adombrata nella Scrittura si è imposta nella Tradizione della Chiesa. 1Gv 5,16 Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s'intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c'è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare.17 Ogni iniquità è peccato, ma c'è il peccato che non conduce alla morte.
L'esperienza degli uomini la convalida. Essendo tutta la Legge divina riassunta nella Carità, amore umano-divino per Dio e per il prossimo, il peccato è mortale o veniale in rapporto a questa Legge, la Legge della Carità.

1855 Quando la volontà si orienta verso una cosa di per sé contraria alla carità dalla quale siamo ordinati al fine ultimo, il peccato, per il suo stesso oggetto ha dì che essere mortale tanto se è contro l'amore di Dio, come la bestemmia, lo spergiuro ecc., quanto se è contro l'amore del prossimo, come l'omicidio, l'adulterio, ecc...
Il peccato mortale distrugge la Carità nel cuore dell'uomo a causa di una violazione grave della legge di Dio;  è mortale perchè distoglie l'uomo da Dio e dalla sua beatitudine, che è  Vita eterna, fine ultimo , preferendo a lui un bene inferiore. PECCATO VENIALE Invece,  quando la volontà del peccatore si orienta verso una cosa che ha in sé un disordine, ma tuttavia non va contro I'amore Dio e del prossimo, è il caso di parole oziose, di riso inopportuno, ecc., tali peccati sono veniali. Il peccato veniale lascia sussistere la carità nel cuore dell' uomo , quantunque la offenda e la  ferisca. 1862 Si commette un peccato veniale quando,  trattandosi di materia leggera, non si osserva la misura prescritta dalla legge morale,  oppure quando si disobbedisce alla legge morale  in materia grave, ma senza piena consapevolezza e senza totale consenso.

1863 Il peccato veniale indebolisce la carità; manifesta un affetto disordinato per dei beni creati; ostacola i progressi dell'anima nell'esercizio delle virtù e nella pratica del bene morale; merita pene temporali.  Tuttavia il peccato veniale non ci oppone alla volontà e all'amicizia divine; non rompe l'Alleanza con Dio.E' umanamente riparabile con la grazia di Dio. « Non priva della grazia santificante, dell'amicizia con Dio, della carità, né quindi della beatitudine eterna ».(G.Paolo II)
L'uomo non può non avere almeno peccati lievi, fin quando resta nel corpo Tuttavia non devi dar poco peso a questi peccati, che si definiscono lievi. Tu li tieni in poco conto quando li soppesi, ma che spavento quando li numeri! Molte cose leggere, messe insieme, ne formano una pesante: molte gocce riempiono un fiume e così molti granelli fanno un mucchio. Quale speranza resta allora? Si faccia anzitutto la confessione ...(S.Agostino) 1864 Il peccato veniale deliberato e che sia rimasto senza pentimento, ci dispone poco a poco a commettere il peccato mortale. 1865 Il peccato trascina al peccato; con la ripetizione dei medesimi atti genera il vizio. Ne derivano inclinazioni perverse che ottenebrano la coscienza e alterano la concreta valutazione del bene e del male. In tal modo il peccato tende a riprodursi e a rafforzarsi (vizio), ma non può distruggere il senso morale fino alla sua radice.Il senso morale, la capacità di trovare dentro di sè il senso di ciò che è bene e ciò che è male puo' essere indebolito, confuso, ma non puo' mai essere distrutto dal peccato stesso. L'uomo che ha peccato rimane in fondo capace di giudizio morale e dunque di rendersi conto del male compiuto.

1866 I vizi possono essere catalogati in parallelo alle virtù alle quali si oppongono, oppure essere collegati ai peccati capitali che l'esperienza cristiana ha distinto, seguendo san Giovanni Cassiano e san Gregorio Magno. Sono chiamati capitali perché generano altri peccati, altri vizi. Sono : superbia, l'avarizia, l'invidia, l'ira, la lussuria, la golosità, la pigrizia o accidia.
PECCATO MORTALE 1857 Perché un peccato sia mortale si richiede che concorrano tre condizioni: «  peccato mortale quello che ha per oggetto
- una materia grave 
- e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza 
- e deliberato consenso »


1858 La materia grave è precisata dai Dieci comandamenti, secondo la risposta di Gesù al giovane ricco: « Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre » (Mc 10,19).

1859 Perché il peccato sia mortale deve anche essere commesso con piena  consapevolezza e totale consenso. Presuppone la conoscenza del carattere peccaminoso dell'atto, della sua opposizione alla Legge di Dio. Implica inoltre un consenso sufficientemente libero perché sia una scelta personale. L'ignoranza simulata e la durezza del cuore  non diminuiscono il carattere volontario del peccato, ma, anzi, lo accrescono.

 1860 L'ignoranza involontaria può attenuare se non annullare imputabilità di una colpa grave. Si presume però che nessuno ignori i principi della legge morale che sono iscritti nella coscienza di ogni uomo. Gli impulsi della sensibilità, le passioni possono ugualmente attenuare il carattere volontario e libero della colpa; come pure le pressioni esterne o le turbe patologiche.

1858 La gravità dei peccati mortali è più o meno grande: un omicidio è più grave di un furto. Si deve tener conto anche della qualità delle persone lese: la violenza esercitata contro i genitori è di per sé più grave di quella fatta ad un estraneo.

Il peccato commesso con malizia, per una scelta deliberata del male, è il più grave tra i peccati mortali. 1867 La tradizione catechistica ricorda pure che esistono « peccati che gridano verso il cielo ». Gridano verso il cielo: il sangue di Abele; il peccato dei Sodomiti ; il lamento del popolo oppresso in Egitto;  il lamento del forestiero, della vedova e dell'orfano; l'ingiustizia verso il salariato. Ma tutti i peccati mortali, piu' o meno gravi, sono comunque mortali.

1861 Il peccato mortale è una possibilità radicale della libertà umana, come lo stesso amore. Ha come conseguenza la perdita della carità e la privazione della grazia santificante, cioè dello stato di grazia Tuttavia, anche se noi possiamo giudicare che un atto è in sé una colpa grave, dobbiamo però lasciare il giudizio sulle persone alla giustizia e alla misericordia di Dio. Ciò equivale a dire che la Chiesa è certa dell'Inferno, ma vive, agisce e spera perchè rimanga vuoto!.

1861 [ il peccato mortale ] Ha come conseguenza la perdita della carità e la  priva zione  della grazia santificante, cioè dello stato di  grazia.

1856 Il peccato mortale, in quanto colpisce in noi il principio vitale della carità, richiede una nuova iniziativa della misericordia di Dio,una conversione del cuore, che normalmente si realizza nel sacramento della Riconciliazione.  Se non è riscattato dal pentimento e dal perdono di Dio, provoca l'esclusione dal Regno di Cristo e la morte eterna dell'inferno; infatti la nostra libertà ha il potere fare scelte definitive, irreversibili.
Gv 6,54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la VITA eterna ( subito ) e io lo risusciterò nell'ultimo giorno ( se non la perde con il peccato mortale) Il riscatto dalla maledizione comminata ai peccatori ( tutti) dalla Legge Mosaica avviene -per coloro che hanno fede in Gesù, ebrei e non-ebrei - attraverso la Cena del Signore  Gv 6,55 Perchè la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Gv 6,56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.
Mt 26,28 perchè questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. Vittime del peccato. Centro Studi Biblici œG. Vannucci Montefano- 27 ottobre 2012[ - Conferenza di Josè M. CASTILLO -trasposizione da audioregistrazione non rivista dall'autore. studibiblici.it ]
La teoria della soddisfazione " .. Così Paolo dava una spiegazione ai giudei ( della crocifissione di Gesù) prendendo come teologia che spiegava questo fatto terribile incomprensibile, la teologia del sacrificio dell'antico testamento e la teologia dell'espiazione :

... secondo la teologia del sacrificio e la teologia della espiazione Gesù crocefisso è stato il sacrificio che Dio stesso ha esigito per la salvezza e la redenzione del peccato. Il prezzo è stata la morte crudele di Gesù
Il sacrificio e l'espiazione si trovano nella teologia giudaica, nella teologia israelitica dell'antico testamento, il sacrificio di Isacco e così via . Ma Tertulliano nel secolo ha introdotto un nuovo argomento che ha complicato ancora di più le cose. Ha introdotto la teoria, (che non si trova nell'antico testamento e non si trova nella bibbia tutta ) la teoria della soddisfazione . Nel diritto romano quando qualcuno faceva una ingiuria, un'offesa a un altro, doveva soddisfare l'offesa e la soddisfazione si misurava secondo la gravità  dell'offesa e secondo la dignità  della persona che aveva l'aveva ricevuta. Anselmo di Aosta (morto a Canterbury nel 1109 ca.) ha fatto tutta una sua teoria nell'opera œ Cur Deus homo¯, "perchè Dio si è fatto uomo" ; e per spiegare l'incarnazione di Dio in un essere umano ha trovato la spiegazione splendida nella teoria della soddisfazione."

"Se il peccato ha bisogno di una satisfactio secondo la dignità  dell'offeso e la gravità  del delitto, quando la persona offesa è Dio stesso e Dio ha una dignità  infinita, il peccato ha una malizia e una gravità  infinita e quindi deve essere soddisfatto da un essere a cui sia possibile fare un atto infinito e questo soltanto può essere Dio stesso. " Ma d'altra parte siccome l'offensore è l'essere umano, ci doveva essere un atto infinito soddisfatto da un essere umano e per questa ragione colui che doveva compiere la satisfactio doveva essere allo stesso tempo Dio e anche uomo . Quindi ecco che Dio deve inviare Gesù, l'uomodio.

Teologia impeccabile e perfetta, ma quando si pensa più in fondo a questo argomento a tutta questa elaborazione si capisce subito che è la brutalità  più enorme che si possa dire . Perchè? Perchè

questo vuol dire prima di tutto, convertire un atto di amore -come spiega il nuovo testamento Dio ha inviato il suo figlio per amore- in un atto giuridico e un atto giuridico non è mai un atto d'amore. Prima di tutto ( questa teoria) converte l'amore in giudizio e soprattutto converte Dio stesso nel tiranno più crudele che si può immaginare: un padre che per perdonare ha bisogno di ammazzare crudelmente suo figlio e ha bisogno del sangue di suo figlio

Può pensarsi, può immaginarsi una crudeltà  più brutale? Il male ed i suoi simboli Paul Ricoeur in un grande studio pubblicato molti anni fa in Spagna, penso sia tradotto in italiano œ Finitezza e colpa , in questo libro spiega a lungo come gli uomini hanno simbolizzato il male. Abbiamo simbolizzato il male in tre cose:

1--il male come macchia,
2--il male come colpa,
3--il male come offesa.

Il male come macchia
Aavete letto, avete sentito tante persone che lasciano un mestiere pubblico, un ufficio pubblico, una carica pubblica nella politica e dicono: ho le mani pulite, la coscienza pulita. Quando si parla e si dicono queste cose, normalmente dicono questo perchè hanno le mani sporche e la coscienza non troppo pulita. Ma questo vuol dire che gli umani simbolizzano nello sporco il male.
Per questo parliamo dell'Immacolata ( .. concezione di Maria ) , non macchiata, non sporcata, ma limpida.

Questo lo spiega molto bene Paul Ricoeur : questo è un sentire magico, non appartiene alla religione, è una esperienza magica.

Una delle psicopatie che hanno delle persone è lavarsi le mani : io ho conosciuto un vecchio gesuita che morì molti anni fa, sempre andava a lavarsi. Nelle religioni questo è molto comune, la purificazione dei piedi, delle mani, l'utilizzazione dell'acqua come evento purificatorio e così via. Quindi

il male come macchia si trova spesso nella bibbia, in tutte le religioni e in molte religioni c'è il rapporto tra macchia e peccato  ma questo è un sentimento magico che non ha niente a che vedere con il rapporto con Dio, quindi questa è piuttosto una questione da risolvere con lo psichiatra o con lo psicoterapeuta. Il male come colpa, questo è più comune.
E' molto comune il rapporto tra magia e religione ma non è così generalizzato come quello della colpa, perchè? Perchè la colpa è comune a tutti gli esseri umani.
Ma, fate attenzione, la colpa in sè stessa non è un atto religioso, neppure una esperienza religiosa, ma è una esperienza umana che i psicoanalisti, gli psichiatri, i psicologi spiegano ognuno secondo la sua teoria. Basta pensare a questo : il rapporto fra il bambino e la mamma -prima- e il rapporto del bambino con il papà , con i fratelli, con gli altri - poi,- è condizionato fortemente dalla colpa . I bambini neonati cominciano già  a sentire la paura . Questo sentimento in parte è la paura di perdere la persona della quale si ha bisogno ed è nello stesso tempo autopunizione, perchè la colpa è una autopunizione . Per non punire la persona che si ha paura di perdere, ci si autopunisce.

E' un meccanismo difensivo, di difesa che funziona in tutti gli esseri umani e delle volte diventa una psicopatia, una psicopatia che può degenerare in processi depressivi processi ossessivi e così via. Ma tutto questo appartiene piuttosto alla psicologia. E per questa ragione, grazie a Dio, tanta gente ha lasciato i confessionali per consultare lo psicoanalista.

Il peccato come offesa. E qui la domanda deve essere chiara e io direi audace, senza paura. Non abbiate paura ad affrontare questa questione. La questione è la seguente: l'essere umano può offendere Dio? Pensate che almeno per quello che riguarda quello che io ho potuto cercare e trovare, il primo (altri si sono fatti la stessa domanda e hanno affrontato la stessa questione) il primo è stato S. Tommaso d'Aquino.

Tommaso fu geniale, in altre cose ha detto qualche volta delle brutalità , ma in questo punto, uomo libero, coraggioso e geniale e si domanda nella sua œSumma contra gentiles parte IIIquestione 122 e risponde: œ Non enim deus a nobis offenditur nisi pur contra nostrum bonum agit vuol dire: Dio non è offeso da noi se non perchè noi facciamo qualcosa contro il nostro bene.

Quello che offende Iddio è quello che offende un essere umano. Nient'altro! Prima di tutto secondo il nuovo testamento una forma del perdono dei peccati è la confessione mutua. Si trova nella lettera di Giacomo cap. 5,16 dove raccomanda la confessione mutua per il perdono dei peccati, e questo attenzione, si è praticato durante molti, non dico anni, ma secoli , nella chiesa.

Io sono stato gesuita più di 50 anni e durante più 50 anni mi hanno ricordato i gesuiti e ben ricordato questo perchè molto curioso e molta gente non lo sa: il fondatore dei gesuiti S. Ignazio di Loyola una volta che si è trovato in una situazione molto pericolosa perchè c'era la guerra al nord dell'Italia, nel passo tra l'Italia e la Francia, si trovava in una situazione molto difficile. Lui stesso lo racconta nel suo libro, un diario: si è confessato con un militare, con un soldato. Si è confessato, se ha fatto questo, questo si faceva in quel tempo, non ha potuto inventare questo. Quindi questo l'ha preso dalla lettera di Giacomo.

La prima lettera di Giovanni è più radicale, al cap. 1,9 dice omologumen samartias, omologheo è un verbo greco che può significare riconoscere in privato o riconoscere in pubblico. Se un delinquente riconosce in pubblico il delitto che ha fatto, questo vuol dire che ha confessato il danno o il delitto che ha fatto, ha rubato, ammazzato, etc. Quindi questo verbo omologheo ha un senso ambiguo che dipende dalle condizioni nelle quali si riconosce qualcosa che ha fatto male.
L'autore della prima lettera di Giovanni dice: se riconosciamo i nostri peccati, Dio che è fedele perdona i nostri peccati. Ma non dice se questo si fa in pubblico o in privato Non esiste nessun diritto a fare una interpretazione secondo la quale si deve fare pubblicamente o davanti a un'altra persona. Quindi la traduzione più ragionevole e più onesta e più umana, d'altra parte, è quella che traduce il verbo omologheium semplicemente come riconoscimento ( del proprio peccato ) .

La parola di Dio dice che chi riconosce il suo peccato, Dio è fedele e perdona questo peccato, nient'altro! Resta il testo del vangelo di Giovanni cap. 20 v.23: œa chi perdonerete i peccati saranno perdonati a chi li riterrete saranno trattenuti attenzione: a chi, chi sono le persone alle quali Gesù ha detto questa cosa ? Il testo non dice gli apostoli, ma i discepoli, i discepoli erano gli apostoli e anche altri che non erano apostoli, anche le donne.
Quindi Gesù alla comunità  dei credenti dice che ci sono delle situazioni dove si può dire a un individuo che se ripete il peccato non viene perdonato perchè ha fatto ancora il male e non vuol riconoscere questo male e non vuol ripararlo. Sarebbe ingiusto perdonarlo e questo è anche ragionevole . Se non ci troviamo in questa situazione allora il perdono c'è , la comunità perdona i peccati. Questo si è praticato comunitariamente nella chiesa fino alla fine del secolo VII. E finalmente la punizione del peccato.
La punizione del peccato sempre si è detto, è l'inferno! E allora la domanda: ma esiste l'inferno o non esiste l'inferno? Attenzione, c'è il libro Denzinger, Enchiridion symbolorum, definitionum et declarationum de rebus fidei et morum, e tutti gli studenti di teologia tremano e hanno paura davanti a questo grosso libro perchè questo è la collana completa di tutti i testi del magistero della chiesa su qualsiasi cosa sulla quale ha parlato.

Prima cosa che devo dire, e questa è molto importante: l' esistenza dell'inferno non è stata definita mai dalla chiesa, mai, mai, non si trova in tutto il magistero della chiesa. Quindi questi predicatori così eloquenti che sembra che abbiano visto l'inferno, hanno visto le anime cadendo come quando nevica, come quando nell'autunno dagli alberi cadono le foglie immaginazione!

Ho cercato, ci sono diversi testi, quello che la chiesa sempre ha detto che chi muore in peccato mortale sarà  condannato, ma non è definito se qualche persona è morta in peccato mortale perchè questo non si può definire. Anzi nel concilio vaticano II quando si è fatto la relazione del capitolo finale della costituzione della chiesa, la condizione finale della chiesa, un padre conciliare, un vescovo ha domandato alla commissione che nella relazione si mettesse che ci sono delle persone condannate e gli hanno risposto che questo non si può dire.

Neppure dei vivi si può dire questo, quindi quello che si può dire è che il papa Benedetto XII nel 1336 definì che se qualche persona muore in peccato mortale va all'inferno, e nel concilio di Firenze, la cosa è abbastanza curiosa, si è definito che solo il peccato originale (solo i bambini) sono puniti con una punizione diversa dagli altri. Ma alcuni mesi fa la commissione per l'opera della fede ha detto che il così detto œlimbo non esiste: finalmente.

Pianto e stridore dei denti, il verme: è il linguaggio metaforico per dire che Dio fa giustizia e l'inferno secondo le condizioni (almeno a me hanno spiegato e si spiega nei catechismi.. e così via) è che è un luogo dove vanno quelli che vengono condannati per soffrire eternamente cioè è per definizione una punizione eterna, senza fine.

Attenzione, una punizione soltanto può avere un senso se serve come mezzo, come rimedio per un'altra cosa, per l'educazione, per dare il danno a un terzo innocente, per la rieducazione delle persone, ma una punizione come fine in sè stessa questo non è compatibile con l'amore .
La punizione è compatibile con l'amore quando serve come mezzo, come rimedio, come strumento per ottenere un fine ulteriore! Ma se l'inferno è eterno, non può essere per niente un mezzo , è fine in sè stesso e pensare un Dio che ha creato questa punizione dove vanno tante persone che sono in questa vita che fanno il male allora questa è la mostruosità  che non è capace di fare neppure l'individuo più feroce, più brutale, più criminale, più genocida che si può immaginare. Quindi è un errore!

Pensate, la confessione quale è stata organizzata e resa legale dal concilio di Trento ha le sue origini nel secolo 8° perchè durante i primi sette secoli non esisteva. Esisteva solo la penitenza comunitaria che si poteva amministrare a ognuno una sola volta in tutta la vita. Per questa ragione la gente ritardava il battesimo perchè pensava: dopo il battesimo mi resta un'altra possibilità , la seconda. Per questa ragione il sacramento della penitenza, il nome tecnico che aveva era penitenza seconda. C'è un libro famoso, della storia di questo sacramento che ha questo titolo : penitenzia seconda, perchè era la seconda possibilità , non esistevano più possibilità  in vita. Questa situazione era troppa dura e questo ha avuto come conseguenza che la gente ha abbandonato la penitenza.

E allora i monaci irlandesi nel secolo 8°sono venuti al continente per evangelizzare e hanno introdotto quello che si chiamava la penitenza tariffata. Questo non è stato deciso da nessun papa, da nessun concilio, ma è una pratica introdotta dai monaci. Per facilitare, per fare questo più facile, hanno inventato i libri penitenziali. Erano libri mai approvati dalla chiesa ufficiale, ma in pratica si faceva così che avevano elenchi di peccati e elenchi di penitenza per ognuno dei peccati.

Veniva il povero penitente al sacerdote diceva i peccati. L'altro scriveva annotando, alla fine prendeva il libro penitenziale diceva: la somma totale è ...come quando uno va a pagare; ma in quel tempo non esisteva la carta di credito penitenziale così il poveretto aspettava tremando perchè davano delle penitenze terribili; per esempio una penitenza era quella di restare durante un anno intero in continenza perfetta. Non poteva dormire con la moglie e la moglie col marito o doveva digiunare per 3 mesi

Allora hanno inventato le sostituzioni e le sostituzioni erano che i ricchi pagavano i poveri che domandavano l'elemosina e questi facevano una penitenza durissima in sostituzione dei ricchi. E' la storia di questo tempo e sto parlando dei secoli 8°- 9°-10- 11°. Per esempio un mendicante domandava elemosina (erano tantissimi in quel tempo così duro) , arrivava un ricco e diceva : guarda, io devo fare questa penitenza, ma mi hanno detto che si ti do questa quantità  di denaro, tu dovrai passare 3 notti nudo in una chiesa da solo.

Pensate in centro Europa, d'inverno. Sempre se uscivano vivi da quella penitenza guadagnavano un pò di denaro e l'altro seguitava la sua vita cose così strane. La storia dei libri penitenziali e delle sostituzioni, delle compensazioni tutto questo è orribile e per questa ragione nel secolo XIIhanno intodotto la pratica della confessione attuale. Questo è stato sancito, ordinato dal Concilio lateranense 4° nel 1215.  La cosa è restata così, ma c'è una forte discussione se questo è un concilio ecumenico o un concilio locale; sembra che i concili lateranensi fossero dei concili locali, non ecumenici e si discute. D'altra parte era così.
I riformatori a partire da Lutero, Calvino e così via hanno discusso e hanno messo in discussione tutte queste pratiche e hanno negato la confessione auricolare. La confessione, abbiamo detto tante volte è uno strumento di potere, pensate che è il potere più forte che hanno gli esseri umani, un essere umano più alto perchè tocca le cose più intime e tocca dove nessun altro può toccare, nella coscienza, nell'intimità  della coscienza e questo potere è terribile. E rinunziare a questo potere, i sacerdoti, i vescovi, i concili, i cardinali, il papa non volevano e per questa ragione qui avete la sessione XIVdel concilio di Trento che è stata dedicata alla confessione.

Nel capitolo Vsi parla della confessione, ma questo capitolo è stato scritto in tal modo che ci sono delle cose che non si possono ripetere. Perchè? Prima di tutto si dice che la confessione ha un carattere giudiziario e questo non è vero perchè il sacramento non può essere un giudizio, è un atto di misericordia. La sua finalità  è il perdono, non una amministrazione di giustizia e quindi è falso quello che dice il tridentino.

Secondo : dice che la confessione storicamente sempre è esistita nella chiesa e questo è falso perchè durante tutti i secoli esisteva la penitenza pubblica, soltanto si sottomettevano alla penitenza i peccati pubblici, i peccati che erano conosciuti, per questo erano pubblici. I peccati privati non entravano nella pratica penitenziale. Quindi il concilio o non sapevano questo, non conoscevano la storia che si è studiata molto dopo o conoscevano e hanno detto una falsità .

E dopo questo dice anche una altra cosa che questo è œde iure divino e si è trovata una lettera di un superiore generale dei francescani mi sembra, un generale di uno dei grandi ordini medioevali che spiegava lo œius divinum in quel tempo e œde iure divino dicendo che erano le cose che stanno nella bibbia.

Consideravano œde iure divino le cose che non si trovano nella bibbia ma si deducono dalla bibbia ed erano œde iure divino œ le cose che non erano nella bibbia e neppure si deducevano dalla bibbia, ma erano abitudini e costumi antichi della chiesa.

D'altra parte
Paolo VI ha permesso la penitenza pubblica senza confessione privata ed ha lasciato tutto in mano ad una decisione giuridica delle conferenze episcopali, ma le conferenze episcopali esigono una qualche forma di confessione privata.
La rinuncia a peccare Eb 6,1 passiamo a ciò che è completo, senza gettare di nuovo le fondamenta: la rinuncia alle opere morte e la fede in Dio,
Se abbiamo detto che il peccato è soltanto quello che è una offesa che io faccio a un'altra persona, io offendo il mio vicino, mia moglie, il mio sposo e vado a domandare il perdono al sacerdote e il sacerdote: tu sei pentito? Sì, sono pentito! Prega 3 pater noster, 3 ave Marie e continua ad offendere sua moglie, suo marito, il suo vicino.

Allora a cosa serve la confessione?
Per giustificare situazioni di ingiustizia, situazioni gravissime. Mi son confessato, mi sento tranquillo, mi sento in pace. Mi sento in pace hai pregato il pater noster 3 volte, ma continui a offendere tua moglie! O a punire il tuo non so, schiavo!
No! Il giorno che prendiamo la decisione,
il peccato si perdona quando tu domandi il perdono alla persona che hai offeso e si faccia la riconciliazione, allora come dice il Signore, leggete il sermone della montagna di Matteo: œ Sarete perdonati come voi perdonate, sarete trattati come voi trattate " e nient'altro, nient'altro! Se tu non hai l'umiltà , la sincerità , il coraggio di domandare perdono e cambiare il tuo atteggiamento, il tuo rapporto, pagare quello che non hai pagato, dire quello che non hai detto e dovrai dire, fare quello che non hai fatto e dovrai farlo. se non fai questo lascia il sacerdote, ha molto da fare anche lui! Mi sono spiegato? Questo io capisco che è duro, ma è sincero, è vero e allora funziona il perdono, funziona la riconciliazione, funziona la comunità  perchè altrimenti io non capisco tante situazioni per le quali la confessione soltanto serve per giustificare delle situazioni ingiustificabili.

Il perdono cristiano non è dimenticare le cose (ci sono cose che non si possono dimenticare), non è sopprimere i sentimenti, ci sono sentimenti che non si possono strappare .. allora cosa è il perdono ? E' la decisione ferma e l'impegno di non far male alla persona, di non desiderare nessun male per la persona : e questo ogni UOMO lo può fare Dimenticare quello che ha ammazzato mia mamma, mio papà , che mi ha rubato in una quantità .., che mi ha fatto un danno gravissimo, no!. Anzi ci sono delle situazioni dove un atteggiamento per uno spirito così forte per fare il bene a quello che mi ha fatto del male se questo ha una ripercussione in terze persone allora non si deve fare.

Il peccato della perdizione Pensate che secondo Matteo cap. 25 quelli che si perdono non hanno fatto male a nessuno, soltanto : non hanno fatto niente.

Il peccato di omissione è quello della perdizione Pensate nella parabola del ricco e il povero Lazzaro, il ricco non ha fatto nessun male al povero, semplicemente lo ha lasciato. Questa è stata la sua perdizione. La cosa più grave è che cerchiamo la pace nella nostra coscienza parlando contro quelli che hanno il potere, ma noi restiamo tranquilli nella nostra passività  e questo è molto grave, cari amici, questo è gravissimo amici! »
La confessione dei peccati Gc 5,14Chi è malato, chiami presso di sé i presbìteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel Nome del Signore ( Gesù significa Salvatore) . 15E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. 16 Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. NOTA CEI 2008- La previa confessione dei peccati, che qui ha lo scopo di rendere efficace la preghiera per l’infermo, era di uso comune presso gli Ebrei e raccomandata dai rabbini. Le folle dei penitenti che si recavano da Giovanni il Battista si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati (Mt 3,6). La Didachè ci informa che i cristiani usavano confessare i peccati per prepararsi alla preghiera. La GRAZIA dello Spirito Santo infatti "purifica" , cancella" , "espia" tutti i peccati perchè CREA un Uomo Nuovo, SPIRITUALE, immortale, capace di " camminare nella vita" senza  peccare : vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. Secondo la Promessa :
1 Giovanni 5, 18  Sappiamo che chiunque è stato generato ( incorporato in Gesù) da Dio non pecca : chi è stato generato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca.
1 Giovanni 3, 6  Chiunque rimane ( incorporato) in Lui ( in Gesù) non pecca ; chiunque pecca non Lo ha visto né l'ha conosciuto.
Il Sangue di Gesù Leggi: REDENZIONE
1 Giovanni 1, 7
- se camminiamo nella luce, come egli ( Gesù) è nella luce ( di DIO) ,
- siamo in comunione gli uni con gli altri ,
e il Sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
→ NOTA
M7 24,24 Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo: «Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi». 25 E tutto il popolo rispose: «Il SUO SANGUE ricada su di noi e sui nostri figli» » L'evangelista ricorda che il popolo giudaico addossa su se stesso e sulla propria discendenza tutta la responsabilità della condanna e della morte , quindi del Sangue di Gesù, versato finno alla morte.
"Se secondo Matteo "tutto il popolo" avrebbe detto "Il sangue ricada su di noi e sui nostri figli" (27:25), il cristiano ricorderà che il sangue di Gesù parla un'altra lingua rispetto a quello di Abele (cfr Eb. 12:24): non chiede vendetta e punizione, ma è riconciliazione. Non viene versato contro qualcuno, ma è sangue versato per molti, per tutti..
[ Papa Benedetto XVI : Gesù di Nazaret. Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla resurrezione]
Mt26,26 Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: "Prendete, mangiate: questo è il mio corpo". 27Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti, 28perché questo è il MIO SANGUE DELL'ALLEANZA , che è VERSATO PER UNA MOLTITUDINE PER IL PERDONO DEI PECCATI . 29Io vi dico che d'ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio". Lc 22, 20 E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: "QUESTO CALICE è LA NUOVA ALLEANZA NEL MIO SANGUE, che è versato per voi " versato una volta per tutte
Rm 6, 10 EGLI egli morì, e MORI' PER ( cancellare) IL PECCATO una volta per tutte ; ora invece VIVE, e VIVE PER DIO poichè viene memorializzato da Lui stesso :
1Cor 11, 23 ( Paolo :) Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me". 25Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è LA NUOVA ALLEANZA NEL MIO SANGUE ; fate questo, ogni volta che ne bevete, IN MEMORIA DI ME ". La lezione di Paolo per gli ebrei:
Eb 7, 27  EGLI non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici (offrire il sangue vicario di animali ) ogni giorno, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto (UNA VOLTA PER TUTTE) , offrendo se stesso ( il Suo Sangue) . Eb 10,1 La Legge infatti, poiché possiede soltanto un'ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha mai il potere di condurre alla perfezione per mezzo di sacrifici - sempre uguali, che si continuano a offrire di anno in anno ( YOM KIPPURIM) - coloro che si accostano a Dio. 2Altrimenti, non si sarebbe forse cessato di offrirli, dal momento che gli offerenti, purificati una volta per tutte, non avrebbero più alcuna coscienza dei peccati? 3Invece in quei sacrifici si rinnova di anno in anno il ricordo dei peccati. 4È impossibile infatti che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. 8 ( Gesù) Dopo aver detto: "Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato" , cose che vengono offerte secondo la Legge, 9 soggiunge: " Ecco, IO VENGO A FARE LA TUA VOLONTA' " Lc 22, 44 Entrato nella lotta, quando il suo sudore diventò come gocce di Sangue che cadono a terra e pregava più intensamente, 43 e Gli apparve un angelo dal cielo per confortarlo e Lui disse : 42 "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma laTUA VOLONTA' " Questa : Giovanni 10, 10a - Io sono venuto perché abbiano la VITA eterna e l'abbiano in abbondanza. 10c Mediante quellaVOLONTA' siamo stati SANTIFICATI per mezzo dell'OFFERTA ( a Suo Padre ) DEL CORPO di Gesù Cristo , una volta per sempre. 10b Così egli abolisce il primo sacrificio
( quello ebraico, religioso, rituale)

per costituire quello Nuovo
( spirituale , mosso dallo Spirito Divino, la Volontà salvifica : abbiano la VITA eterna e l'abbiano in abbondanza )
2 Cristo,..AVENDO OFFERTO UN SOLO SACRIFICIO ( IL SUO SANGUE) , si è assiso per sempre alla destra di Dio, 13aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. 14Infatti, CON UN' UNICA OFFERTA EGLI HA RESO PERFETTI, PER SEMPRE, quelli che vengono santificati . 15A noi lo testimonia anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto: 16 "Questa è l'alleanza che io stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io porrò le mie leggi nei loro cuori e le imprimerò nella loro mente"  : Ger 31,33) , dice: 17 "e non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità"( Ger 31,31) . 18Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più offerta ( di sangue animale) per il peccato. Il MEMORIALE dell'offerta di Sè ( il CORPO-SANGUE) - una volta per tutte- di Gesù alla VOLONTA' del PADRE ( in-FONDERE nell' umanità la VITA eterna) libera dai peccati e introduce al " Santuario", la " Dimora" di DIO, cioè alla comunione di VITA con LUI. 19 Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, 20VIA NUOVA e VIVENTE ( Gesù : Io sono la VIA) che Egli ha inaugurato per noi attraverso il velo ( del TEMPIO VERO) , cioè la sua carne, 21 e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, 22accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i CUORI PURIFICATI DA OGNI CATTIVA COSCIENZAe il corpo lavato con ACQUA PURA . 23Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso. La fede nel sangue di Gesù Dio è intervenuto per mezzo di Gesù per riscattare tutta l'umanità  dalla maledizione che gravava su di essa. In Gesù c'è il riscatto di tutta l'umanità  dalla maledizione divina. Ha abolito quella che si credeva essere una maledizione-castigo universale.
Rm 3,25 E'ˆ Lui che Dio ha stabilito apertamente come STRUMENTO DI ESPIAZIONE  -CANCELLAZIONE per mezzo della FEDE NEL SUO SANGUE Gesù strumento di espiazione - lett. il kapporet , propiziatorio : è il coperchio dell'arca dell'alleanza su cui il sommo sacerdote spruzzava il sangue di un agnello per l'espiazione-cancellazione dei peccati di tutto Israele. La parola kapporet deriva dalla radice verbale kapar che significa “coprire”, anche nel senso figurato di coprire i peccati. Il termine “propiziatorio” era così diventato un sinonimo. A questa stessa radice si collega Kippur, il grande rito di espiazione. Il kapporet è quindi propiziatorio ma è anche insieme Trono di Grazia  a manifestazione della SUA GIUSTIZIA , per LA REMISSIONE DEI PECCATI PASSATI 26 mediante la clemenza di Dio Dio ha fatto di Gesù un kapporet , pubblico strumento di copertura dei peccati ( espiazione , cancellazione , remissione ) a favore di tutta l'umanità : per mezzo del  versamento del SUO SANGUE che sprigiona il Suo Spirito, la VITA eterna ha operato una volta per tutte la cancellazione delle colpe ( i peccati passati , volontari e involontari ) a favore dell'umanità intera . La GIUSTIZIA DIVINA non è " ira" ma "SALVEZZA" , nel SANGUE di Gesù. L'analogia giudaica : nel tempio, nel cortile dei sacerdoti, venivano immolati animali sull'altare dei sacrifici e il sangue versato sull'altare sprigionava la vita che esso conteneva ; tale vita doveva raggiungere Dio stesso e ottenere il perdono dei peccati ( vita per avere vita) .
La liturgia penitenziale cristiana La salita di Gesù al Calvario è descritta nel vangelo di Luca come una vera e propria Liturgia propriziatoria , compresi i tipici lamenti rituali delle donne : Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui ( Luca 23, 27) . Gesù ha versato il Suo Sangue e da Esso è sprigionata la Sua VITA che è divina, eterna: lo Spirito-VITA che Egli dona all'uomo per farlo rinascere UOMO SPIRITUALE liberandolo da ogni peccato-maledizione. per mezzo della fede, nel SUO SANGUE  ... La fede nel potere propiziatorio, espiatorio del sangue di Gesù opera la cancellazione dei peccati ( perdono o remissione o espiazione, etc.). I cristiani non annunciano nuove leggi morali : essi annunciano Gesù, l'unico vero "impeccabile", il primo e perfetto UOMO Definitivo che ha il Potere di cancellare ogni colpa dando lo Spirito, la VITA che unisce a Dio : questo permette all'UOMO di  seguirLo per giungere al COMPIMENTO dell'essere, la salvezza definitiva Eb 9,22 Secondo la Legge ( Mosaica) , infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue, e senza spargimento di sangue non esiste perdono. Ef 1,7 In Lui, mediante il Suo SANGUE, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia. Col 1,14 Cristo..per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccatiIl Memoriale  del Sangue di Gesù Mt 26, 26Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». 27Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28perché questo è il mio Sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. ( questo è il mio Sangue :l'espressione richiamava il versamento del sangue degli animali sull'altare al Tempio nei giorni delle espiazioni YOM KIPPUR ) Lo Spirito-Vita di Gesù è nel Suo Sangue. Esso è Amore Divino che nell'azione del memoriale eucaristico  rinnova le Nozze eterne con la materia   che hanno concepito il Figlio di DIO Il Sangue di Gesù porta nell'uomo peccatore la VITA Divina che è  perdono, espiazione, remissione, redenzione, cancellazione, liberazione... salvezza : bevendo il Sangue di Gesù, si beve lo Spirito e la VITA eterna viene assimilata e circola in tutto l'essere rinnovando la sua condizione : l' UOMO SPIRITUALE rinato dallo Spirito nel battesimo viene ri-CREATO Gesù rivela che la giustizia divina non è un giudizio universale con sentenza di condanna per tutta l'umanità  peccatrice ma è perdono , remissione , cancellazione dei peccati attraverso il dono del  Suo Sangue-VITA -all'umanità peccatrice Con il solo " sacrificio" di Gesù ( versamento del Suo Sangue) si compie la promessa divina : la Nuova Alleanza, il dono dello Spirito è - cancellazione dei peccati , tutti, quindi anche del peccato insito nell'uomo , le dipendenze Gesù stabilisce un memoriale di Sè in cui il Suo Sangue sprigiona lo Spirito per infonderlo nel credente , continuamente, per ogni peccatore, per ogni generazionChi beve questo Sangue riceve la Vita divina ed entra nella Nuova Alleanza-condizione di UOMO SPIRITUALE , immortale, destinato alla risurrezione in DIO e ciò equivale ad essere liberato dal peccato insito e da tutti i peccati commessi che da esso derivano

La redenzione , il riscatto :
la liberazione da tutte le schiavitù
Secondo la cultura romana del tempo un uomo condannato alla morte in croce non poteva essere un dio bensì un maledetto da Dio. Lo stesso pensavano gli ebrei .
Dt 21,22 Se un uomo avrà  commesso un delitto degno di morte e tu l'avrai messo a morte e appeso a un albero, 23 il suo cadavere non dovrà  rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai lo stesso giorno, perchè l'appeso è una maledizione di Dio e tu non contaminerai il paese che il Signore, tuo Dio, ti dà  in eredità . Per i fedeli cristiani pensare e credere e fare la confessione di fede in un Dio morto e crocefisso non fa nessun problema. Per un cittadino romano del tempo di Paolo questo era un problema insuperabile , come lo era per ogni ebreo.

Nell' ambiente giudaico e nella cultura dell'impero i cristiani si trovavano in una situazione molto difficile per spiegare alla gente che avevano come Dio un condannato a morte per crocifissione.

Gli autori delle scritture cristiane ci narrano gli eventi storici utilizzando forme letterarie che comunicano i significati di quegli eventi. Queste forme , seppur nuove , come i vangeli, essendo gli autori tutti giudei , non potevano esprimersi se non con i linguaggi del giudaismo.

I significati dei fatti e degli atti di Gesù vengono espressi con analogie prese dalla cultura giudaica. Riesprimerli oggi con analogie prese dai linguaggi della contamporaneità  è impossibile. Pertanto è sempre necessario immergersi nei linguaggi dell'At e della tradizione giudaica per comprendere la novità cristiana.
Legge e peccato Rm3, 9 abbiamo già  formulato l'accusa che, Giudei e Greci, tutti sono sotto ildominio del peccato 10 come sta scritto: Non c'è nessun giusto, nemmeno uno 11 non c'è chicomprenda, non c'è nessuno che cerchi Dio! 12Tutti hanno smarrito la via, insieme si sonocorrotti, non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. 13La loro gola è un sepolcro spalancato, tramavanoinganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, 14la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 15I loro piedi corrono a versaresangue; 16 rovina e sciagura è sul loro cammino 17e la via della pace non l'hanno conosciuta. 18 Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi. SecondoPaolo tutti gli uomini erano peccatori ( giudei e pagani) e utilizzando il linguaggio giudaico li dichiara maledettida Dio cioè dalla Legge rivelata: Dt 27-28 ): nessuno di loro ha infatti l'ha osservata , nè ebreinè pagani, quindi nessuno può dirsi giusto secondo la Legge ( che è parte della leggemorale naturale )   Rm 3,19Ora, noi sappiamo che quanto la Legge ( mosaica) dice, lo dice perquelli che sono sotto la Legge,( gli ebrei di modo che ogni bocca sia chiusa (quantoal chiamare peccatori e condannare solo i pagani)e il mondo intero  siariconosciuto colpevole di fronte a Dio . ebrei e non-ebrei , cioè tutta l'umanità 

Rm 3,20 Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà  dichiarato giusto davanti a Dio perchè per mezzo della Legge si ha solo la conoscenza del peccato. Nessuno ha mai messo in pratica perfettamente la Legge Mosaica per questo tutti gli uomini sono sotto la maledizione divina stabilita nell' alleanza-Legge mosaica ( Dt 27-28) La Legge mosaica, di fatto, ha solo messo in evidenza i peccati degli uomini senza  condurre nessuno alla salvezza ( rendendolo " giusto") Rm 3,11 E che nessuno sia giustificato davanti a Dio per la LEGGE risulta dal fatto che " il giusto per FEDE Vivrà" Solo la FEDE in DIO - nelle SUE PAROLE-PROMESSE ( i profeti) porterà l'uomo alla salvezza dalla condanna per i peccati. Ab 2,4 Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentreil giusto Vivrà per la sua fede » Secondo l'AT il giusto sarebbe vissuto per sempre insieme a Dio in Palestina non per le sue opere religiose in osservanza alla Legge mosaica ( impossibile osservarla perfettamente  ) ma per la sua fede nelle Parole-promesse divine Nella promessa divina ( contenuta nella bibbia ebraica) era già  chiaro che la Legge non poteva salvare nessuno dalla maledizione : il profeta Abacuc dice infatti che il giusto è colui che pratica la fede nelle promesse divine e non si basa sull'osservanza di precetti religiosi fatti da uomini   Paolo : Rm3,12 la Legge non si basa sulla fede ( ma sulla paura di castighi) al contrario ( la Legge) dice: "Chi metterà  in pratica queste cose, vivrà  grazie ad esse"La fede nelle Promesse divine è una libera scelta  mentre ogni legge religiosa è una imposizione di determinati comportamenti umani e interdizione di altri comportamenti pena una maledizione-punizione La legge mosaica promette che l 'ortoprassi costitutisce di per sè una garanzia di Vita definitiva insieme a Dio, in Palestina-regno di DIO : promette un premio che la storia stessa di Israele ha rivelato come impossibile a guadagnarsi La legge mosaica ha promesso una cosa che essa non poteva realizzare , una salvezza che invece poteva venire solo dalla fede, dunque l'osservanza di leggi religiose (attribuite dagli uomini a DIO) non serve a nulla quanto alla salvezza dalla maledizione che la stessa Legge commina per i peccati Secondo Paolo la Legge mosaica ha solo prodotto una umanità  maledetta e il problema di tutta l'umanità  è sempre stato quello di essere salvata proprio da questa maledizione. Per fortuna, dice Paolo:
Rm3, 13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge diventando lui stesso maledizione per noi, poichè sta scritto: "Maledetto chi è appeso al legno " ( Dt 21,22ss) Secondo Paolo Gesù "è stato trattato dagli uomini come un maledetto da Dio" è stato condannato a morte, crocifisso ma questo si è rivelato salvifico per tutta l'umanità (  tutta colpevole e meritevole di morte secondo la Legge mosaica ) poichè morendo e risorgendo Gesù "libera" il Suo Spirito , lo rende disponibile per la liberazione  dell'umanità dal peccato Il DONO dello Spirito Santo all'uomo credente da parte di Gesù risorto per mezzo dei sacramenti della Sua Chiesa - a partire dalla Sua Parola- lo rende un ESSERE UMANO NUOVO, un BAMBINO DI DIO, un "uomoSPIRITO" , un UOMO SPIRITUALE e questo lo LIBERA da ogni peccato e da ogni colpa   e fa sì che sia capace di VIVERE da GIUSTO ( perchè LIBERO dalla dipendenza del peccato !) Assicura Paolo :
Rm 3, 23 TUTTI hanno peccato e sono privi della gloria di Dio , 24 ma (TUTTI) sono giustificati gratuitamente per la sua GRAZIA per mezzo della redenzione ( riscatto dalla schiavitù) che è in Cristo Gesù Il dono dello Spirito Santo all'essere umano è la GRAZIA DIVINA che lo GIUSTIFICA, lo rende GIUSTO , lo redime ( lo libera) dalla schiavitù, la dipendenza dal peccato Ma attenzione :
Romani 2, 13 non quelli che ascoltano la Legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la Legge saranno giustificati. per questo l'apostolo annuncia:
Giovanni 6, 47  In verità, in verità io vi dico: chi crede HA laVITA eterna Giovanni 3, 36  Chi crede nel Figlio ha la VITA eterna ; chi non obbedisce ( cioè non crede) al Figlio non vedrà la VITA eterna, ma l'ira di Dio ( la disapprovazione del Padre) rimane su di lui.  La Buona Notizia:
Atti degli Apostoli 13, 38  Vi sia dunque noto, fratelli, che per opera Sua viene annunciato a voi il perdono dei peccati. Da tutte le cose da cui mediante la legge di Mosè non vi fu possibile essere giustificati Così Gàlati 3, 24 24 la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede . e
Romani 5, 1 Giustificati dunque per fede , noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristoquindi
Romani 5, 9 A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue , saremo salvati dall'ira ( Definitivamente) per mezzo di Lui. Infatti:
Romani 8, 30 quelli poi che ha PREDESTINATO ( tutta l'umanità) , li ha anche CHIAMATI ; quelli che ha chiamato ( e che hanno risposto con FEDE) , li ha anche GIUSTIFICATI ( resi GIUSTI) ; quelli che ha giustificato, li ha anche GLORIFICATI ( condotti a compimento , simili a Gesù risorto) Ricordatevi che
1 Corinzi 6, 11 siete stati LAVATI , siete stati SANTIFICATI , siete stati GIUSTIFICATI nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio. Tito 3, 7 affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza ( di rimanere nella FEDE fino alla morte) , EREDI della VITA eterna ( definitivamente) Si tratta ora che si è INCORPORATI " in Gesù", di "rimanere in Lui" perchè
Rm 8, 1-2 Non c’è più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Poiché la legge dello Spirito che dà VITA in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. ... e l'Apostolo :
Gc 2, 12-13 Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una LEGGE DI LIBERTA' ( da ogni dipendenza anche ideologica da questo mondo) , perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio. Romani 6, 13  Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come Viventi ( di VITA eterna) , ritornati dai morti, e LE VOSTRE MEMBRA a Dio come strumenti di giustizia I segni del Potere salvifico di Gesù Lc 5, 18Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. 19Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. 20Vedendo la loro fede, disse: "uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati "

Lc 7, 37Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; 38stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. 39Vedendo questo , il fariseo che l'aveva invitato disse tra sé: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!".44... volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. 46Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo . 47Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato . Invece colui al quale si perdona poco, ama poco ". 48Poi disse a lei: "I tuoi peccati sono perdonati" . 49Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: "Chi è costui che perdona anche i peccati?". 50Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace! ".
Come può avvenire tutto ciò? 
CUCC 549 Liberando alcuni uomini dai mali terreni della fame, [Cf Gv 6,5-15 ] dell'ingiustizia,[Cf Lc 19,8 ] della malattia e della morte, [Cf Mt 11,5 ] Gesù ha posto dei segni messianici; Egli non è venuto tuttavia per eliminare tutti i mali di quaggiù, [Cf Lc 12,13; Lc12,14; Gv 18,36 ] ma per liberare gli uomini dalla più grave delle schiavitù: quella del peccato, [Cf Gv 8,34-36 ] che li ostacola nella loro vocazione di figli di Dio e causa tutti i loro asservimenti umani Paolo : Rm 3, 13 ci ha riscattati dalla maledizione della Legge ... 23  ( per mezzo) della redenzione che è "in Lui " redenzione, riscatto, liberazione, salvezza ... sono i termini più utilizzati per descrivere il " mistero del Regno di DIO" annunciato dal Vangelo : "In Gesù" c'è la redenzione dalla maledizione della Legga Mosaica, il riscatto dalla condanna a morte che essa commina al peccatore, è lo Spirito Santo  donato all'umanità dalla croce, secondo la NUOVA ALLEANZA promessa  : Ez 36, 25 Vi aspergerò con Acqua Pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo , toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il MIO SPIRITO dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. E' la FEDE nella Promessa Divina - che Gesù realizza, compie con  la Grazia del Suo Spirito e con l'accoglienza nella FEDE di questo Spirito- che redime, riscatta, libera dalla maledizione della Legge mosaica   , la condanna alla morte spirituale Mt9, 1 Salito su una barca, Gesù passò all'altra riva del lago e giunse nella sua città ( Cafarnao) . 2Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: "Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati" . 3Allora alcuni scribi dissero fra sé: "Costui bestemmia". 4Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: "Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? 5Che cosa infatti è più facile: dire "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? 6Ma, perché sappiate che il Figlio dell'UOMO ha il potere sulla terra di perdonare i peccati : "Àlzati - disse allora al paralitico -, prendi il tuo letto e va' a casa tua" 7Ed egli si alzò e andò a casa suaE' nella conversione allo Spirito-Parola di Gesù che il perdono di DIO opera la liberazione, la salvezza: perdono che non è nel rito ma è nel cambiamento di mentalità e vita ( la conversione)


Gesù è venuto nel mondo
Luca 1, 77  per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati .
Il dono dello Spirito nel battesimo cristiano ed in tutti i sacramenti della Chiesa di Gesù opera la remissione dei peccati cioè la LIBERAZIONE DA TUTTE LE DIPENDENZE che IMPEDISCONO all' essere umano di RAGGIUNGERE LA SUA PIENEZZA DI UMANITA' , l' UOMO SPIRITUALE e IL SUO COMPIMENTO , LA SUA DEFINITIVITA', la FELICITA' ETERNA La promessa :
Giovanni 8, 36 Se dunque IL FIGLIO VI FARA' LBERI , sarete LIBERI DAVVEROdice Paolo :
Rm 7,14 io sono carnale, venduto come schiavo del peccato 15Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto. 16Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che la Legge è buona; 17quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 18Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. 20Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 21Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 22Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio,
23 ma  nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra.
24Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?Paolo :
Rm 8 .2 la Legge dello Spirito , che dà VITA eterna "in Cristo Gesù" , ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. perciò25 Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Per questo i Vangeli dicono: - Luca 4, 18 ( Gesù : ) "Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio ,
a proclamare
- ai prigionieri la liberazione
-
e ai ciechi la vista ;
a rimettere in libertà gli oppressi "
- Luca 7, 22 "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: - i ciechi riacquistano la vista ,
- gli zoppi camminano ,
- i lebbrosi sono purificati ,
- i sordi odono,
- i morti risuscitano ,
- ai poveri è annunciata la buona notizia "
Mt 11, 5 ai poveri ( di dipendenze) è annunciato il Vangelo ( e dato il Regno) Luca 6, 20  diceva: "Beati voi, poveri ( liberi da ogni dipendenza da questo mondo) perché vostro è il regno di Dio. Matteo 5, 3 "Beati i poveri in spirito ( i discepoli) perché di essi è il regno dei cieli.  AVVERTENZA Il Regno di DIO è donato gratuitamente da Gesù per la sola FEDE nelle Sue Parole-Promesse ed istruzioni ( è il dono dello Spirito , la Nuova Alleanza-sposalizio con l'umanità) ma si instaura e si radica solo nella libertà dalle dipendenze-peccato. Matteo 19, 21 "Se vuoi essere perfetto, se vuoi essere SALVATO, UOMO o DONNA che ha raggiunto il COMPIMENTO del suo ESSERE umanoSPIRITUALE
va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri fatti povero di dipendenze 
e avrai un tesoro nel Cielo ( in DIO)   fatti povero di dipendenze e sarai Regno di DIO, come Me e vieni! Seguimi!" raggiungerai il tuo COMPIMENTO, la tua pefezione nella evangelizzazione del mondo

La Chiesa accoglie i peccatori e li inizia a percorsi di liberazione:

chi è CIECO, non VEDE 
chi è SORDO, non ASCOLTA
chi è ZOPPO, cammina in due scarpe, la religione e il peccato
chi è PARALIZZATO dalla dipendenza 
chi è RICCO dipende da un modo di vivere
chi è COLTO, dipende dal SAPERE
chi è MORTO dipende dalla morte
etc.

E nella comunità cristiana si riceve la VITA eterna per una nuova esistenza , umanoSPIRITUALE. Finchè...
Rm 6, 5 Se infatti siamo stati intimamente uniti a Lui a somiglianza della sua morte, ( nelbattesimo ) lo saremo (intimamente uniti a Lui) anche a somiglianza della suarisurrezione 6 Lo sappiamo: l'uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con Lui , affinché fosse resoinefficace questo corpo di peccato enoi non fossimo più schiavi del peccato 7Infatti chiè morto, è liberato dal peccato ( non è più legato al corpo terrestre ma è un CORPOSPIRITUALE immortale ) 8 Mase siamo morti con Cristo, crediamo che anche Vivremo ( la VITA eterna) con Lui 9 sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più;la morte non ha più potere su di Lui. 10Infatti Egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece Vive, e Vive per Dio .11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma Viventi per Dio, "in" CristoGesù 12 Il peccato dunque non regni più nel vostro corpo mortale, cosìda sottomettervi ( di nuovo) ai suoi desideri 13 Non offrite al peccatole vostre membra come strumenti di ingiustizia , ma offrite voi stessia Dio come Viventi ( per DIO e il SUO Progetto) , ritornati dai morti, e (offrite) le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia ( la giustizia cristiana è  la Leggedello Spirito ) 14 Il peccato infatti non dominerà ( più) su di voi , perché nonsiete ( più) sotto la Legge (religiosa, esterna) ma siete sotto la Grazia ( lo SpiritoSanto che avete ricevuto) ORAZIONE
O Dio, che per la tua grazia, da peccatori ci fai diventare giusti e da infelici beati , conferma in noi l’opera del tuo Amore, e custodisci il tuo dono, perché a tutti coloro che hai giustificato mediante la fede non manchi la forza della perseveranza.  

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  IL PERDONO E' LIBERAZIONE DALLA DIPENDENZA DEL PECCATO

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