Corso di Religione



La rivelazione
Religione e società.
         


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Religione e cultura La vita spinge alla felicità ma la "felicità" che viene dalla relazione con il mondo è fugace, istabile, incerta, sfuggente, mai totale e definitiva.

La religione mette in relazione con il divino e in questa relazione viene donata/promessa una felicità stabile, certa e definitiva.

La religione è desiderio, visione e speranza (ma anche esperienza, vita) di ciò che trascende il mero presente e che si erge sopra la colpa e il fallimento, sopra quanto Freud chiamava "il punto miserabile della nostra partenza"

Quando la religione opera a questo livello , allora diventa esperienza del sacro nel quotidiano.

Le religioni pretendono l'ultima parola sull'essenza della vita umana, sui suoi valori e sul suo destino perche esse custodiscono rivelazioni : fatti che offrono soluzioni salvifiche e definitive alle grandi questioni dell'esistenza umana.

Tutte le religioni di fatto hanno portato agli uomini conoscenze e forze che li hanno orientati efficacemente nella loro lotta di liberazione dal male e dalla morte e nella loro ricerca della felicità eterna : benedizioni, grazie, miracoli, esorcismi, guarigioni, conoscenze terapeutiche, comunicazione di energia divina , visioni, profezie, istruzioni morali etc.

Le religioni danno senso alla vita umana giacchè rendono reale la speranza , il  desiderio di felicità definitiva, collegano le persone tra loro, dando i mezzi per vivere la vita nella verità e verso un fine di felicità .

Sono un fenomeno sociale rilevante, costituiscono famiglie allargate: estendono la famiglia fino a formare comunità estese e transnazionali.

Creando codici di comportamento e stabilendo un'immagine condivisa della realtà, esse mettono in condizione di vivere l'esistenza con fiducia.

I codici religiosi di comportamento (anche al di là della fìnalità etica) non solo mettono ordine nella società anche organizzando gerarchie, esse danno a tutti i membri, inclusi i più poveri e i meno privilegiati, la capacità e possibilità di una riuscita nella vita compiuta e definitiva, comunque questa si possa configurare.

Le religioni migliorano il mondo? Tutti sono fondamentalmente religiosi, predisposti per natura alla religione così  come predisposti ad altri comportamenti basilari come parlare, mangiare, bere, socializzare, etc.

Predisposizione non significa però predeterminazione: la biologia non ci impone il linguaggio che parleremo, siamo noi a decidere cosa dire.

Lo stesso dicasi per la religione: la biologia non determina che cosa noi faremo delle nostre possibilità religiose.

Possiamo decidere di astenerci dalla religione proprio come possiamo decidere di astenerci dal cibo ?

Probabilmente l'astensione totale da qualcosa di così basilare come la religione comporterebbe il fallimento del nostro divenire e un impoverimento grave della nostra umanità.

Il problema è piuttosto quello di riconoscere gli elementi negativi e pericolosi delle religioni (e certo non ne mancano, come il fondamentalismo e il fanatismo), e di rivolgersi piuttosto a quella religione che si disvela come quella che salva i naufraghi e i disperati e si impegna fino in fondo  per il rinnovamento del mondo.

Per far questo, c'è molto da imparare dal passato.


Pur riferendosi alle rivelazioni originarie, le religioni sono sempre state sottoposte a un processo di cambiamento e di trasformazione.

Alcune hanno una storia molto lunga nella quale i testi sacri di base, pur rimanendo l'ispirazione e il controllo della vita, vengono letti e applicati in modo diversi e nuovi. Altre, come la religione dei romani o dei greci, sono scomparse molto tempo fa. 

Le religioni vincenti furono sempre quelle dei popoli vincitori delle guerre. Le religioni morte sono morte insieme con le culture dei predenti.

Tutte le religioni, alcune con più difficoltà di altre, sono cambiate nel tempo, ma la religione come fenomeno umano-divino, non scomparirà mai.

MANIFESTAZIONE INTERRELIGIOSA - MILANO










MANIFESTAZIONE INTERRELIGIOSA - ASSISI










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