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Cristianesimo e perfezione morale

Mat 5,48  Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

Per i cristiani il valore supremo è la vita eterna, cioè vivere " in " Gesù.
Il contenuto concreto di tutta la vita morale cristiana è vivere la vita eterna in tutta la sua estensione : 'vivere in Gesù'.

Infatti vivere in Gesù è la vera libertà, in quanto liberazione radicale dal Male, è carità, quello Spirito che è la superiore razionalità della coscienza credente, il centro di unità e di integrazione di tutta la coscienza credente.

- Il momento etico di un cristiano è dentro l'esperienza di fede: rispondere si alla chiamata di Dio alla santità  e lasciarsi guidare dallo Spirito di Gesù nell' amare Dio e il prossimo.
- Il momento della vera moralità di un cristiano è quello in cui egli è liberamente se stesso e risponde delle sue scelte di fronte all'Eterno.

IL PROGETTO DI DIO: IL REGNO - LA PACE UNIVERSALE  NELLA SOLIDARIETA' VIVIFICATA DALLA CARITA'

Il Regno di Dio, cioè la comunione eterna di vita degli uomini insieme a Dio e fra loro è il senso della vita umana ,è il riferimento etico, il valore assoluto di riferimento per ogni scelta cristiana:
Mat 6,33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte le cose (cibo, vestito,etc) vi saranno date in aggiunta.
Giov 13,34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.2Gv 5 E ora prego te, Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto fin dal principio, che ci amiamo gli uni gli altri.
2Te 2,16 E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza,
1G 4,19 Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo


Ogni rapporto sociale è sottoposto ad un "ragionare secondo Dio".
C'è una Giustizia (nel cristianesimo è la risposta alla salvezza ricevuta da Dio) che non è quella di questo mondo.

Si pone un problema: quale valore, che non mi viene necessariamente proposto dalla mia cultura (quella storica in cui vivo e dalla quale sono determinato nel mio costume, nel mio ethos), deve essere preso come un valore veramente assoluto ?  

Se guardiamo cosa  dice la Scrittura sulla relazione tra esseri umani, ci troviamo di fronte a qualcosa di ben chiaro sia nell'Antico Testamento che nel Nuovo. L'esperienza di Dio era legata alle grandi opere che l'Eterno aveva fatto per il popolo a cominciare da Abramo e che poi diventa un grande popolo fino all'esperienza straordinaria della liberazione dalla schiavitù.

Dio lo vediamo come colui che costruisce un popolo, lo libera dalla schiavitù, lo sostiene nel deserto, lo perdona dei peccato di ribellione ed infine gli fa dono della terra. Il dono della terra è la conclusione delle grandi opere di Dio per il suo popolo.  Nell' AT l'immagine di Dio è quella di un Dio che è liberazione, perdono, misericordia, dono gratuito.Dio è fedele. Questo è Dio; questa è la logica di Dio agli occhi dei suo popolo. Perciò

Dio si attende questo dai cristiani: 
- una convivenza basata sulla misericordia, sul perdono, sull'aiuto dei debole, sulla tutela dei povero, sulla liberazione dell'oppresso, su una fraternità e aiuto reciproco.

Nel Nuovo Testamento il Regno di Dio è il regno governato dallo Spirito del Signore, che è venuto per servire e non per essere servito. Gesù si attende dai suoi salvati di:
- servire l'uomo in tutte le sue dimensioni perchè sviluppi la sua chiamata ad essere conforme a Gesù, l'uomo-dio morto/risorto, perfetto ,in comunione con il Padre e con i fratelli salvati , santificati.

Qual'è il progetto di una convivenza universale in cui ogni forma di oppressione, dominio, prevaricazione dell'uomo sull'uomo sia vinta e in cui ci sia un impegno totale di ciascuno per il bene dell'altro nel servizio reciproco? Si possono vedere almeno due punti essenziali:

1) l'impegno contro ogni stato di cose oppressive; 
2) l'impegno per una fraternità universale.

IL PERSONALISMO

Concezione dell'uomo come soggetto libero, autocosciente, responsabile delle decisioni e delle azioni, condizionato ma non determinato da dati biologici o da eventi o situazioni a lui esterne. 
Per il personalismo l'uomo non è semplice individuo, un numero tra tanti, ma un essere dall'identità unica e originale, un valore supremo, un fine e mai uno strumento. 
Nel concetto di persona è inclusa
- la capacità di infinito, 
- la capacità progettuale, 
- la tensione alla trascendenza, 
- la vocazione sociale e alla comunicazione interpersonale. 

L'etica cristiana assume e promuove tutte queste dimensioni della persona.

Dove c'è un essere umano, là, ognuno è chiamato in questione, è responsabile di quello che gli succede. Ecco, è questa la fraternità che è il contenuto della Pace.

Questa fraternità e corresponsabilità è a dimensione universale, per cui non interessa se un essere umano sia italiano, cinese, giapponese, libico, ecc. , interessa solo che sia un essere umano.

Il Regno di Dio è un progetto deciso, infallibile, ma non ancora storicizzato. Come far camminare la famiglia umana in questa direzione nell'oggi della storia? La nuova concezione della Pace è rendere più umana la vita della famiglia umana nel mondo. Questo è un punto di estrema rilevanza.

Questo principio generale   va storicizzato, cioè va visto nella realtà dell'oggi.
Dove oggi  l'uomo è oppresso dall'altro uomo ed in quali forme?
Come liberarlo? Verso quale direzione indirizzare lo sviluppo materiale e sociale  e con quali mezzi?
Dov'è che oggi  è possibile creare reti di solidarietà vera, di fraternità di aiuto, di dono senza chiedere niente in cambio?

Ecco le domande su cui riflettere.
Vedere dove e come oggi questo ideale di pace, questo concetto di Giustizia di Dio è tradito.

Il cristiano deve interrogarsi su dove oggi si annidi il tradimento della solidarietà, della pace e della giustizia.
La storicizzazione del progetto del Regno di Dio richiede una messa in questione dei modelli di riferimento ricevuti pacificamente e spesso acriticamente. Il criterio di valutazione dei modelli etici ricevuti: la dignità della persona umana, chiamata dalla sua stessa Natura a realizzare tutte le sue potenzialità come individuo e come  persona sociale.

CUCC 1822 La carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa per se stesso, e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio.La virtù è la verità dell'uomo;  i valori sono tali  nella misura in cui attuano questa verità;  le norme vigono solo come rappresentazione e difesa dei valori;  la loro urgenza si misura solo sulla loro capacità di realizzare questa verità dell'uomo; esse vanno interpretate con quella flessibile ragionevolezza che non ne faccia dei fini. Gesù è il valore supremo e il contenuto concreto di tutta la vita morale cristiana che è in tutta la sua estensione un 'vivere Gesù'. Mat 5,48  Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

La Carita' sgorga dalla fede nel progetto del Regno di Dio . Una coscienza pura del progetto, non inquinata da altre prospettive  umane ,una fede sincera in questo progetto  fa agire, nella Speranza, la Carità.  

Possono i cristiani essere perfetti nei loro comportamenti?

Gesù li invita ad essere perfetti e dà come modello di perfezione nientemeno che Dio stesso. Come mai i cristiani sono capaci di perfezione? Gesù li rende tali dando loro :
- la liberazione dalla schiavitù del male e la natura divina (nel battesimo)
- la forza divina dello Spirito stesso di Gesù (nella cresima)
- la vita comunicante con Dio  che è vita eterna (nella comunione eucaristica)

Ro 5,5 l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Il dono dello Spirito di Gesù è la Vita Divina che trasforma il cristiano in uomo nuovo, libero dalle grinfie del maligno, forte nel combatterlo, capace di compiere il bene fino alla perfezione, come Dio stesso, con una amore che è umanodivino.

Lo Spirito di Gesù attraverso i cristiani si manifesta nella Storia come un Vangelo, una Novità che S.Paolo chiama con un termine Nuovo : Carità. La carita' e' stata infusa nei cuori per mezzo dello spirito che e' stato dato nei sacramenti della chiesa a cominciare dal battesimo-cresima-eucarestia.

1Ti 1,14 così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
Ro 5,8 Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
Ef 2,4 Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati,5 da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati.
2P 1,3 La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza.4 Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo.

Pace, Felicità , Gioia, Spirito Santo, Carità sono misteriose parole che esprimono  cio' che Dio dona all'Uomo per farlo vivere felice per sempre. Senza questa felicità-pace-gioia-forza-purificazione-santificazione-consolazione-rivelazione che viene dallo Spirito l'uomo non sarebbe capace di amare perfettamente come ama Dio, di costruire la felicità. La felicità che viene da Dio e che rende capaci di amare perfettamente  è chiamata Carità.

La carita' e' attributo della natura divina: 

1Gv 4,16 Dio è amore
1G 4,8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
la carita' e' l'amore con cui Dio ama : 
1G 4,10 In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi.
la carità si e' rivelata nell'amore con cui Dio ha amato gli uomini.in Gesù':
1G 4,9 In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.

Partecipi della natura divina i cristiani sono infusi della carità che è in Gesù.
I cristiani sono capaci di vivere come il Padre, come Gesù, amando come dèi.

L'amore con cui Dio ama gli uomini è chiamato in greco agape  e tradotto in latino con Caritas, in italiano Carità. caritas=  in latino, nell'uso comune: benevolenza, affetto, amore,stima..Il comando antico era "ama".
Il comando nuovo è  letteralmente lo stesso di quello antico ma è rivolto ad un uomo nuovo.

Qui è la novita': l'uomo antico poteva amare solo con la sua natura umana, il cristiano puo' amare con la sua natura umano-divina,con la carità, come Gesù. Gesù  ama puntando alla felicità eterna dell'altro. Ama di un amore Nuovo che Cura e guarisce anima e corpo. Gesù rivela la Carità.

1Co 14,1 Ricercate la carità. 
1Gv 3,1 Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!

La fraternità, l'amore tra fratelli ,viene preso come termine di analogia per la carità con cui si amano i cristiani. La fraternità dei cristiani è manifestazione della carità.

1Te 4,9 Riguardo all'amore fraterno, non avete bisogno che ve ne scriva; voi stessi infatti avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri- 2Pt 1,7 unite alla pietà l'amore fraterno,  all'amore fraterno la carità.

La fraternità, l'amore tra fratelli  non è ancora la Carità:
- aggiungere all'amore fraterno la carità.
Cioè aggiungere alla solidarietà,alla compassione,alla fraternità,.la carità.
- Ogni uomo è capace di essere fraterno, solidale, compassionevole.il cristiano è capace di carità.
Tutti gli uomini possono amare ma solo Gesù ha amato come un uomo-Dio .I cristiani possono fare questo:

Giov 13,34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.Giov 15,9 Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.

All'amore fraterno aggiungete la Carità:

Lu 6,27 Ma a voi che ascoltate, io dico: 31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 33 E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. 29 A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.

30 Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi. 36 Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. 37 Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; 38 date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».  

(CATECH.UNIV.DELLA CHIESA CATT.)

1972 La Legge divina nuova è chiamata una legge d'amore, perché fa agire in virtù dell'amore che lo Spirito Santo infonde, più che sotto la spinta del timore; una legge di grazia, perché, per mezzo della fede e dei sacramenti, conferisce la forza della grazia per agire; una legge di libertà , [Cf Gc 1,25; Gc 2,12 ] perché ci libera dalle osservanze rituali e giuridiche della Legge antica,  ci porta ad agire spontaneamente sotto l'impulso della carità . L'esperienza cristiana è esperienza di libertà dal male e di azione mossa dalla carità. ...ed infine ci fa passare dalla condizione del servo "che non sa quello che fa il suo padrone" a quella di amico di Cristo "perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi" ( Gv 15,15 ),  o ancora alla condizione di figlio erede (adottivo) di Dio.  [Cf Gal 4,1-7; 1973 Gal 4,21-31; Rm 8,15 ].  

360 Grazie alla comune origine  il genere umano forma una unità.  Dio infatti "creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini" ( At 17,26 ): [Cf Tb 8,6 ] Meravigliosa visione che ci fa contemplare il genere umano 
- nell' unità della sua origine in Dio
- nell' unità della sua natura, composta ugualmente presso tutti di un corpo materiale e di un'anima spirituale;
- nell' unità del suo fine immediato e della sua missione nel mondo;
- nell'unità del suo "habitat": la terra, dei cui beni tutti gli uomini, per diritto naturale, possono usare per sostentare e sviluppare la vita;
- nell ' unità del suo fine soprannaturale : Dio stesso, al quale tutti devono tendere;
- nell' unità dei mezzi per raggiungere tale fine;...(e fin qui tutte la religioni) 
-  nell' unità del suo riscatto operato per tutti da Cristo

361 Questa legge di solidarietà umana e di carità",  senza escludere la ricca varietà delle persone, delle culture e dei popoli, ci assicura che tutti gli uomini sono veramente fratelli.  

La fratellanza umana è il fondamento della solidarietà umana (solido=unità inscindibile) in quanto tutti derivano da una unico uomo originario e tutti hanno il diritto di realizzare in pienezza la loro umanità attraverso le infinite culture umane possibili. La fratellanza umana in Dio, nella comune immagine del Verbo, riscattata e resa viva dalla salvezza donata in Gesù,è il fondamento della carità ,in quanto tutti ereditano da Adamo l'immagine di Dio e tutti hanno il diritto di realizzarla nella loro vita in tutta la sua pienezza, per grazia dell'opera di Gesù ,di redenzione e santificazione e della sua Chiesa.  
1997 La grazia è una partecipazione alla vita di Dio; ci introduce nell'intimità della vita trinitaria. Esiste una certa somiglianza tra l'unità delle Persone divine e la fraternità che gli uomini devono instaurare tra loro, nella verità e nella carità.Mediante il Battesimo il cristiano partecipa alla grazia di Cristo.
Già nel battesimo Il cristiano riceve la vita dello Spirito che infonde in lui la carità e forma la Chiesa.  

1699 La vita nello Spirito Santo è gratuitamente concessa come una Salvezza. Essa realizza la vocazione dell'uomo.  Il fine ultimo dell'uomo creato ad immagine di Dio,il fondamento dell'etica : è la beatitudine e le vie per giungervi
Le vie:un agire retto e libero,cioè morale, con l'aiuto della legge e della grazia di Dio ; un agire che realizza il duplice comandamento della carità:l'amore del prossimo  che è inseparabile dall'amore per Dio.

Il cristiano è di natura umano-divina: è chiamato ad amare l'uomo e Dio.
La vita nello Spirito Santo è' fatta di  di solidarietà umana e carità divina .

2Pt 1,7 unite.alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità.Esiste una certa somiglianza tra l'unità delle Persone divine e la fraternità che gli uomini devono instaurare tra loro, nella verità e nella carità:la vita stessa della Trinità Santa che consiste nell' amare come egli ci ha amati. Questo amore [La carità di 1Cor 13 ] è il principio della vita nuova in Cristo, resa possibile dal fatto che abbiamo "forza dallo Spirito Santo" ( At 1,8 ).

771 "Cristo, unico mediatore, ha costituito sulla terra la sua Chiesa santa, comunità di fede, di speranza e di carità, come un organismo visibile; incessantemente la sostenta e per essa diffonde su tutti la verità e la grazia".

953 La comunione della carità. Nella "comunione dei santi" "nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso" ( Rm 14,7 ). "Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte" ( 1Cor 12,26-27 ). "La carità non cerca il suo interesse" ( 1Cor 13,5 ) [Cf 1Cor 10,24 ]. Il più piccolo dei nostri atti compiuto nella carità ha ripercussioni benefiche per tutti, in forza di questa solidarietà con tutti gli uomini, vivi o morti, solidarietà che si fonda sulla comunione dei santi.  Ogni peccato nuoce a questa comunione.

791-L'unità del Corpo mistico genera e stimola tra i fedeli la carità: "E quindi se un membro soffre, soffrono con esso tutte le altre membra; se un membro è onorato, ne gioiscono con esso tutte le altre membra"  

773 Nella Chiesa la comunione degli uomini con Dio mediante la carità che "non avrà mai fine" ( 1Cor 13,8 ) è lo scopo cui tende tutto ciò che in essa è mezzo sacramentale, legato a questo mondo destinato a passare.

  2011 La carità di Cristo è in noi la sorgente di tutti i nostri meriti davanti a Dio. La grazia, unendoci a Cristo con un amore attivo, assicura il carattere soprannaturale dei nostri atti e, di conseguenza, il loro merito davanti a Dio e davanti agli uomini. I santi hanno sempre avuto una viva consapevolezza che i loro meriti erano pura grazia.

1394 Come il cibo del corpo serve a restaurare le forze perdute, l'Eucaristia fortifica la carità che, nella vita di ogni giorno, tende ad indebolirsi; la carità così vivificata cancella i peccati veniali [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1638]. Donandosi a noi, Cristo ravviva il nostro amore e ci rende capaci di troncare gli attaccamenti disordinati alle creature e di radicarci in lui:  

826 La carità è l'anima della santità alla quale tutti sono chiamati: essa "dirige tutti i mezzi di santificazione, dà loro forma e li conduce al loro fine"

864-.la carità, attinta soprattutto nell'Eucaristia, rimane sempre "come l'anima di tutto l'apostolato"  

1416 La santa Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo accresce in colui che si comunica l'unione con il Signore, gli rimette i peccati veniali e lo preserva dai peccati gravi. Poiché vengono rafforzati i vincoli di carità tra colui che si comunica e Cristo, ricevere questo sacramento rafforza l'unità della Chiesa, Corpo mistico di Cristo.  

1P 4,8 Soprattutto conservate tra voi una grande carità, perché la carità copre una moltitudine di peccati.

1492 Il pentimento (chiamato anche contrizione) ... Se ... nasce dall'amore di carità verso Dio, lo si dice "perfetto"; se è fondato su altri motivi, lo si chiama "imperfetto".

1452 Quando proviene dall'amore di Dio amato sopra ogni cosa, la contrizione è detta "perfetta" (contrizione di carità). Tale contrizione rimette le colpe veniali; ottiene anche il perdono dei peccati mortali, qualora comporti la ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale [Cf Concilio di Trento: Denz.-Schönm., 1677].

1472 Una conversione, che procede da una fervente carità, può arrivare alla totale purificazione del peccatore, così che non sussista più alcuna pena [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1712-1713; 1820].  

1717 Le beatitudini dipingono il volto di Gesù Cristo e ne descrivono la carità 926-.. Alla vita religiosa, nelle sue molteplici forme, è chiesto di esprimere la carità stessa di Dio, nel linguaggio del nostro tempo.

1666 Il focolare cristiano è il luogo in cui i figli ricevono il primo annuncio della fede. Ecco perché la casa familiare è chiamata a buon diritto "la Chiesa domestica", comunità di grazia e di preghiera, scuola delle virtù umane e della carità cristiana.[Catechismo Romano, Prefazione 11]. Tutta la sostanza della dottrina e dell'insegnamento deve essere orientata alla carità che non avrà mai fine. Infatti sia che si espongano le verità della fede o i motivi della speranza o i doveri della attività morale, sempre e in tutto va dato rilievo all'amore di nostro Signore, così da far comprendere che ogni esercizio di perfetta virtù cristiana non può scaturire se non dall'amore, come nell'amore ha d'altronde il suo ultimo fine  

1853- Il cuore(= la coscienza) è anche la sede della carità, principio delle opere buone e pure, che il peccato ferisce.

1769 Nella vita cristiana, lo Spirito Santo compie la sua opera mobilitando tutto l'essere, compresi i suoi dolori, i suoi timori e le sue tristezze, come è evidente nell'Agonia e nella Passione del Signore. In Cristo, i sentimenti umani possono ricevere la loro perfezione nella carità e nella beatitudine divina.  

967 Per la sua piena adesione alla volontà del Padre, all'opera redentrice del suo Figlio, ad ogni mozione dello Spirito Santo, la Vergine Maria è il modello della fede e della carità per la Chiesa. «Per questo è riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della Chiesa»>  «ed è la figura ["typus"] della Chiesa».

1694 Incorporati a Cristo per mezzo del Battesimo, [Cf Rm 6,5 ] i cristiani sono "morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù" ( Rm 6,11 ) partecipando così alla vita del Risorto [Cf Col 2,12 ]. Alla sequela di Cristo e in unione con lui, [Cf Gv 15,5 ] i cristiani possono farsi "imitatori di Dio, quali figli carissimi", e camminare "nella carità" ( Ef 5,1 ), conformando i loro pensieri, le loro parole, le loro azioni ai "sentimenti che furono in Cristo Gesù" ( Fil 2,5 ) e seguendone gli esempi [Cf Gv 13,12-16 ].  

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