Corso Biblico

  

INDICE


PARTE II

I   SEZIONE   4,1-5,14
visioni introduttive
II  SEZIONE 6,1-7,17
 i sette sigilli
III SEZIONE 8,1-11,14
le sette trombe
IV SEZIONE  11,15-16,16  
i tre segni - la donna e il drago - le sette coppe
V SEZIONE 16,17-22,5
il compimento della creazione
EPILOGO   22,6-fine

.
Apocalisse (rivelazione)
di Gesù Messia al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve
Pag.  4
Ap 1,9-20 -VISIONE INAUGURALE
Ap 2,1-3,29 - LETTERE ALLE CHIESE  
1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12  
Visione inaugurale :1,9-20
Uno simile a figlio d'UOMO
Missione profetica di Giovanni

1,9 Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di DIO e della testimonianza resa a Gesù. ... nel giorno del Signore.

Giovanni è riunito la domenica con la comunità messianica per la messa . E' la comunità " visibile " nella celebrazione domenicale della messa , memoriale della pasqua continua di Gesù, la  Sua Vittoria sul male e sulla morte.

1,10Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: 11«Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese: a Èfeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Ti tira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa».

1,10 ἐγενόμην {divenni} ἐν {in} πνεύματι {spirito}.
divenni in spirito :  non si tratta di estasi  ( uscire di sè) ma di   entrare  nella dimensione dello spirito , lo spirito che le scritture profetiche comunicano e che rapisce chi le percorre .

La sapienza viene dallo Spirito divino e rapisce colui che ne vive la parola . Non è la trance profetica ma uno stereotipo della letteratura apocalittica : la paroladiDIO è fissata nella scrittura e lo Spiritoche stanell'azione salvifica divina   echela parolaprofetica coglie e comunica rapisce chi visi immerge .

Sitratta di acquisire lo Spirito con cuiDIO agiscenella storia e questo avviene attraverso lacontemplazione delle sueopere da parte deiprofeti .

DIO ha agito nella storia: i suoi giudizi sulla storia si sono manifestati . Questi giudizisono giusti, cioè rimettono nellastoria l'ordine della giustizia divina : sono salvifici perla creazione e lastoria.

Le parole dei profeti cercano di esprimerelo " spirito" con cui vengono emesse lesentenze dei giudizi divinie gli apocalittici si immergonoin questo spirito per applicarlo alla storia , non solo all' oggi che vivono maatuttala storia,finoal suo compimento .

" ..Giovanni vive loSpirito nellasuachiesa : “divenni nelloSpirito”…significa che sipuò comprendere veramente la realtà ela storia che ci circonda, la storia che sta andando avanti, se siè portatoridi quell’esperienza nelloSpirito che è lapresenza/parous¬adi Gesù. E' una caratteristica del cristiano, battezzato nello Spirito, divenire nelloSpirito cioè lasciarsi prendere, senzaporre resistenza, da quello chelo Spirito vuole insegnare. Ora taledisponibilità non consiste in unsemplice un gioco di parole (“...va bene Signore,nontiresisto, prendimi...”) bensì nell’impegnoad allontanare qualunque forma di resistenza nei confronti degli altri, cioè superare lechiusure,le asprezze, le indifferenze che possono impedire il rapporto vero con glialtri. Quando cisiaprea unrapporto veramentediaccoglienza,di umanità, di rispettodell’altro… loSpirito trova questa disponibilità inmeeioposso divenirenello Spirito, ossia sperimentarela presenza sua, del Signore, nella vita.
(***)

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Gesù aveva insegnato al discepolo Giovanni come Lui , il Figlio, era venuto a compiere le promesse del Padre e si era innestato nella linea dei profeti che quelle promesse avevano annunciato . Tutta la storia tende non ad una fine ma ad un compimento : il regno di DIO dove non ci sarà più il male e la morte e tutto sarà nuovo.

Is 65,17 Ecco infatti io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente,
Is 66,22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempre davanti a me - oracolo del Signore - così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.

Ap 21,4 E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate».

Figlio eccotua madre aveva detto Gesù ai piedidella croce aldiscepolomodello indicandogli la donna, Maria, arcadell'antica e della nuova alleanza.

Il discepolo Giovanni riceve come madre l' antica alleanza ed insieme la nuova: deve mettere in parole la nuova alleanza nella linea profetica dell'antica. Con le sue parole deve rivelare Gesù il Verbo dell'antica e della nuova alleanza. Le immagini dei profeti che cercavano di esprimere lo spirito con cui DIO sentenzia sulla storia sono il verbo divino , la parola divina di "ieri" .

Giovanni è colui che nel suo vangelo ha riconosciuto Gesù come il Verbo , il Logos divino, la parola che i profeti hanno colto e trasmesso e ha scritto il suo vangelo come Parola del suo " oggi" . Ora deve scrivere la Parola, il Verbo di "sempre".

Eb 13,8 Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!
Ap 1,8 Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore DIO, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!
Ap 21,6 Ecco sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine.
Ap 22,13 Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine.


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Ap 1,17 «Non temere, io sono il primo e l'ultimo, 18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell'Ade. 19 Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito.

Il Libro dell'Apocalisse di Gesù è donato alle chiese perchè non si smarriscano nel nuovo eone ma rimangano ancorate alla fede nel Vangelo. La storia va verso il Regno definitivo e i giudizi divini, gli interventi divini nella storia sono sempre imminenti  :   Ap 1,3 Perché il tempo è vicino.
Ogni momento storico è un giudizio e una svolta perchè se è vero che il giudizio di DIO viene continuamente sulla storia, è anche vero che Gesù viene continuamente a salvare nel giudizio . " Io sono con voi fino alla fine " ( Mt 28,20).

Gli scrittori apocalittici comunicavano lo spirito che contemplavano nelle parole dei profeti attraverso l'elaborazione di una teologia della storia espressa con un linguaggio fortemente simbolico ed evocativo . Giovanni si innesta in questa linea letteraria ma come testimone della pienezza della rivelazione divina, Gesù. Tutto deve essere rivisto alla luce di Gesù .

Deve quindi ripercorrere la storia della salvezza annunciata dai profeti, acquisire lo spirito profetico - che non si può separare dal linguaggio con cui è espresso nelle scritture - de-storicizzare le profezie e riesprimerle alla luce del vangelo di Gesù come paradigmi della storia per poterle applicarle a tutta la storia, fino al compimento.

Deve introdurre i cristiani nel nuovo eone utilizzando una forma letteraria , quella apocalittica, ed un linguaggio , quello dell'AT, ormai estraneo alle chiese ( DIO guerriero che giudica castiga, punisce , autore di calamità e piage che colpiscono gli uomini, etc . ) Utilizzare questo linguaggio per esprimere lo spirito del DIO rivelato in Gesù non era impresa facile . Giovanni attinge al linguaggio simbolico dei profeti e apocalittici AT per elaborare una teologia cristiana della storia, una Rivelazione di Gesù, sapienza di ieri, di oggi, di sempre con cui le chiese di ogni epoca possano interpretare la storia fino al compimento, la parousìa.

E' il vangelo eterno :

Ap 14,6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.


E' solo in Cielo che si può avere la chiave per comprendere come DIO agisce in terra, nella storia-creazione. Per acquisire la sapienza del vangelo eterno il lettore deve immergersi in una azione storico-salvifica espressa con il linguaggio profetico-apocalittico ma deve anche fermarsi per far memoria di Gesù, recuperare la luce di Gesù che la illumina la storia con nuovi significati.

Questo ruolo è svolto dagli angeli che intervengono come interpreti , dalle liturgie celesti , dalle audizioni-visioni e dalle parole di spiegazione di Giovanni . Giovanni percorre il vangelo , il contesto dell'"oggi" ( la situazione storica delle 7 chiese ) entra nel turbine delle visioni ( linguaggio profetico apocalittico ) in cui apprende il gioco della storia, i poteri visibili ed invisibili che vi partecipano, i ruoli di ciascuno , percorrendo visioni, audizioni, profezie, segni che si ripetono ciclicamente fino ad acquisire quella sapienza che gli pemette di collocarsi sull'"oggi delle chiese" ( le 7 chiese ) e profetizzare il " giudizio divino " che incombe su di esse.

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Egli scrive in simboli ciò che vede nella storia , che è tutta storia di salvezza . A volte decifra i simboli a volte no, lasciando al lettore il compito . Non si tratta però di un rebus che il lettore deve risolvere ; i simboli servono solo a far muovere l'azione e invitare il lettore a parteciparvi, a porsi nel gioco della storia della salvezza e ac-cogliervi Gesù che salva .

Giovanni ha fatto un percorso che va dall'evento storico ( terra ) alla scoperta della sua valenza salvifica ( cielo ) ; egli però lo racconta attraverso un percorso opposto che va dall'annuncio dell'evento e del suo significato salvifico acquisito tramite visione celeste ( cielo ) , all'evento stesso come viene visto dagli uomini ( terra ) .

Coloro che vivono nella comunità di fede di Gesù vedono gli eventi e ne colgono i significati e lodano DIO ; coloro che non vivono questa fede non vedono, non comprendono e bestemmiano DIO. Nonostante le apparenze storiche, gli esiti saranno opposti : la felicità per i primi, la dannazione per gli altri.
 
1,10 udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: 11 Quello che vedi, scrivilo in un libro

udii dietro di me una voce potente - E' un artificio letterario dei rabbini utilizzato per esprimere il giudizio divino su una determinata situazione. La voce dal cielo ( = da DIO) ribalta i giudizi umani.

Lc 3,22 e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Gv 12,28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
At 11,9 Nuovamente la voce dal cielo riprese: «Ciò che DIO ha purificato, tu non chiamarlo profano».
Ap 10,4 Dopo che i sette tuoni ebbero fatto udire la loro voce, io ero pronto a scrivere, quando udii una voce dal cielo che diceva: «Metti sotto sigillo quello che hanno detto i sette tuoni e non scriverlo».


Come per i sapienti dell'apocalittica giudaica Giovanni riceve in audizione-visione una rivelazione ( apocalisse ) profetica che è la sapienza divina necessaria per interpretare la storia e posizionarsi in essa accogliendo l' azione divina che vi si manifesta :
Ap 1, 19 Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo
Questa sapienza deve essere acquisita da tutte le generazioni delle chiese.
Ap 22,10 Poi aggiunse: «Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perché il tempo è vicino .

1,10b e mandalo alle sette Chiese: a Efeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa Il libro di Giovanni non viene sigillato per essere aperto in futuro nei tempi di tribolazione come il Libro di Daniele, ma deve essere inviato subito a tutte le chiese della comunità messianica perchè lo leggano. La prima visione dell’Apocalisse riguarda una manifestazione del Cristo risorto .

Mt 24:37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'UOMO.
Mt 24:39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'UOMO.
Mt 24:44 Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'UOMO verrà.
Mt 25:31 Quando il Figlio dell'UOMO verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.


La venuta dell' Uomo è il tempo della evangelizzazione del mondo che raduna i credenti nella Chiesa di Gesù ( militante e trionfante ) operando il giudizio universale. Il Libro è profezia della Rivelazione di Gesù in questo eone. Tutte le chiese sono chiamate alla fede ( e perseveranza ) in questa Rivelazione.

1,. 10 Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii dietro a me una voce potente come il suono di una tromba, che diceva: 11 «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea».12 Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando.

di Domenica l'autore viene rapito dallo Spirito: lo Spirito gli fa vedere il Cielo, lo fa visionario ( stereotipo dell'apocalittica). Ogni domenica la Chiesa di Gesù partecipa al memoriale di Lui , al suo Spirito, e continua la sua missione ( messa ) nella storia ( l'evangelizzazione del mondo ), in comunione di Spirito con Lui e con il Padre.

Prima ascoltare : « la fede viene dall’ascolto » (Rm 10,17).« sentendolo parlare così, seguirono Gesù » (Gv 1,37).« Se crederai, vedrai la gloria di DIO » (Gv 11,40). Prima di vedere , ode la voce potente, poi viene la visione .
Quello che vedi, scrivilo in un libro
- altro stereotipo dell'apocalittica, il libro del visionario di solito viene sigillato per esserte aperto nei tempi difficili in cui il discernimento tra l'azione del potere e l'azione salvifica divina nella storia diventa difficile.
mandalo alle 7 chiese - il libro-visione è destinato a 7 (=tutte ) le chiese, le chiese di tutti i tempi , perchè sia letto subito; per questo il libro non viene sigillato. I libri-visione degli autori apocalittici intendono fissare la sapienza della storia per tutte le generazioni, e proprio così la chiesa primitiva ha letto il libro-visione di Giovanni.

" .. Giovanni percepisce per primo una voce potente alle sue spalle. Il parlare alle spalle esprime uno degli atteggiamenti caratteristici del divino quando si rivela: imprevedibilità, inafferrabilità, trascendenza. La voce a è paragonata al suono di una tromba ; l’immagine richiama le teofanie della tradizione biblica (cf. Es 19,16) dove la voce di DIO era impossibile da riprodurre e poteva solo essere interpretata. Allo stesso tempo il simbolismo della tromba richiama la solennità e la dimensione cultuale del messaggio da ascoltare. Ascolto e comprensione della parola vanno unite insieme: nell’uomo Gesù risuona la stessa voce di DIO. Puoi imitare il suono della tromba, ma non si ripete il suono della tromba per dire che era una voce trascendente, unica, esclusiva del divino.Ebbene, l’autore dice (sta parlando della sua esperienza personale) quando mi voltai per vedere la voce . Sembra un paradosso, le voci non si vedono, è una maniera di scrivere per colpire di più l’attenzione dei suoi ascoltatori.

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mi voltai per vedere la voce che parlava con me e nel voltarmi vidi 7 candelabri d’oro e in mezzo ai candelabri uno simile a un figlio dell’uomo . Questo gioco che usa l’autore (giocare due volte con lo stesso termine voltarsi) non è del tutto accessorio; ha una corretta funzione, cioè il cambiamento che bisogna dare con il modo di porsi, di orientare la visione, girandosi, prendendo un’altra prospettiva, che deve essere radicale. Non deve essere soltanto un girarsi per tornare dopo alla visione di prima, ma un girare completamente, guardare da un’altra parte, altrimenti non si può capire che cosa DIO vuole comunicare. Questo è importante nel testo dell’Apocalisse; il testo insegna a cambiare visuale .Non si può contemplare quanto il Signore vuole comunicare alla comunità messianica mantenendo una posizione già fissata dalla tradizione. Bisogna contemplare le vicende storiche da una prospettiva nuova, non quella propagandata dai sistemi di potere,anche religioso, ma quella suggerita dallo Spirito ponendo lo sguardo in sintonia con quello del Creatore .

Il verbo greco epistrephein tecnicamente indica una conversione , intesa come in 2Cor3,16 . Per vedere la voce bisogna girarsi-convertirsi . La conversione necessaria è un movimento spirituale che toglie il velo dalla coscienza umana che impedisce di vedere la verità della storia :  essa appare come una storia fatta dai potenti ( imperatori, re, condottieri, capi di stato, etc. sono i protagonisti di tutti i manuali scolastici di storia che la segnano con il sangue delle guerre , e che costruiscono ricchezze con l'oppressione e la miseria dei popoli ) ; in realtà nella storia agisce DIO quando trova un popolo che , nella sua debolezza , si fa rapire dal Suo Spirito -effuso nella parola dei suoi profeti - e lo accoglie.
Allora la storia che è il forte a vincere, a portare avanti la vita delle persone con le sue vicende, questo è pura apparenza, dice l’autore. La storia si evolve attraverso una potenza che nasce da che cosa? Non da una forza irruente che si impone sugli altri, ma da una debolezza che è espressione di un amore incondizionato. L’amore non si può imporre, può essere solo offerto e se viene accolto possono nascere grandi cose, ma se viene rifiutato si prova la propria debolezza, nel sentire che questo amore non trova le risonanze necessarie.

Chi ha scritto l’Apocalisse conosceva il vangelo chiamato di Giovanni, perché Giovanni ha uno stesso gioco di parole (nel voltarsi / voltandosi) nell’episoDIO della risurrezione. Maria di Magdala che di fronte al sepolcro sente dietro la voce di Gesù. E per due volte Maria di Magdala si deve voltare per vedere chi è l’interlocutore. Lo stesso significato che troviamo qui: bisogna cambiare prospettiva, non si può continuare a pensare che la morte sia la fine di tutto o a piangere di fronte a una tomba. Non si può centrare l’attenzione su una tomba o su un morto, ma su un vivente e il vivente non sta in una tomba. Ugualmente se si vuole capire come sta andando la vita, la nostra realtà storica, come siamo inseriti in questa storia non si può continuare a leggere gli eventi come sempre si è fatto. Bisogna imparare un’altra maniera di leggere gli eventi, senza lasciarci condizionare dalle apparenze, ma entrando in quello che già il Cristo ci ha dimostrato con la sua vita. E lui ci ha dimostrato che la vita ha una forza talmente dirompente da superare la morte e che questa vita che supera la morte appartiene proprio all’umano che ha dato adesione al disegno di DIO, appartiene alla condizione umana che si apre allo Spirito. Si tratta di una vittoria di chi non si lascia travolgere da niente e da nessuno, neanche dalla morte.
(***)


Si tratta di guardare la storia non dalla prospettiva umana con la sua logica ma dalla prospettiva divina , come creazione-salvezza il cui protagonista è il Risorto. Questo cambiamento di prospettiva avviene ascoltando il Figlio dell'UOMO, Gesù, la voce potente della pienezza della rivelazione divina, compimento del disegno salvifico di DIO per l'umanità.Quando lo Spirito di DIO viene accolto la comunità cristiana sperimenta che nella storia si aprono spazi di salvezza e si vede come DIO , per mezzo della comunità salvi i cuori ed i popoli dalla corruzione , dalle calamità e dalle guerre
Visione della Voce Potente

Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d'oro 13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d'uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d'oro all'altezza del petto. 14 Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i suoi occhi erano come fiamma di fuoco; 15 i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua voce era come il fragore di grandi acque. 16 Nella sua mano destra teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza.

cf. Dn 7,13 Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figlio d'uomo; egli giunse fino al vegliardo e fu fatto avvicinare a lui; 14 gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà distrutto.
Mt 11,19 È venuto il Figlio dell'UOMO, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere»
Mt 16,27 Poiché il Figlio dell'UOMO verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.


" ..Giovanni presenta la figura del «figlio dell’uomo» in mezzo a «sette candelabri d’oro», immagine della Chiesa nella sua dimensione storica e rivestito di un’alta dignità, riconoscibile dalla lunga veste (cf. Es 28,2- 4; Zac 3,1-4; Sap 18,20-24) e dalla cintura d’oro, prerogativa non solo dei sommi sacerdoti, ma anche dei re (cf. 1 Mac 10,89; 11,58). Di seguito vengono descritti i particolari del personaggio, a cominciare dalla testa e dai capelli, il cui colore bianco, «come lana candida» (cf. Dn 7,9), richiamano la dignità, la saggezza e l’eternità. I tratti successivi che caratterizzano il «figlio d’uomo» si riferiscono ai modi mediante i quali l’uomo influisce sul mondo che lo circonda, e stanno a dimostrare una forza granDIOsa: lo sguardo penetrante del Cristo («gli occhi come fiamma di fuoco»), la sua saldezza e forza incrollabile («i piedi di metallo prezioso»), la potenza e l’universalità del suo messaggio («voce come di molte acque»), il suo rapporto vitale con le chiese («le stelle nella mano destra»), la sua parola liberatrice («la spada che esce dalla bocca»), la sua condizione divina («il volto come il sole»). Gli attributi esprimono la sua condizione divina, ma sono applicati a Gesù in quanto uomo , ovvero, l’uomo che ha raggiunto la sua pienezza nella risurrezione. ... non è che l’autore abbia avuto una visione strana : uno con i capelli bianchi, gli occhi come fiamma di fuoco, i piedi come bronzo, la tunica bianca, la spada che gli usciva dalla bocca... non ha visto niente di tutto questo certamente, ma lui ha riletto Ezechiele, ha riletto Isaia, ha riletto il profeta Daniele e applica quelle cose così importanti che gli autori antichi riservavano a DIO (il trascendente, l’inavvicinabile) a questo Figlio dell’Uomo che è Gesù, e attraverso di Lui tali attributi sono offerti a ciascuno di noi.

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Il memoriale del Cristo risorto che si dona come Seme dell'Uomo è il «giorno del Signore» ( Domenica ) quando la comunità si raduna per l’eucaristia ed è Memoriale e anticipazione della vittoria finale

... La prima visione dell’Apocalisse dimostra che l’autore non si perde in fantasie né si lascia sorprendere da particolari rivelazioni di cose enigmatiche, ma rilegge la Scrittura ebraica a partire da Gesù. La rilegge secondo quanto Gesù ha insegnato ; Lui che è l’unico che in se stesso ha svelato il disegno del Padre e che può dire: questo ritenetelo, questo lasciatelo .
L’autore dell’Apocalisse ha scritto un’opera veramente accattivante, perché libera la comunità da una visione monolitica della Scrittura: è così, e basta ! No! È una parola che va interpretata, e che ci si deve confrontare sempre con quello che ci ha detto il Cristo.
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17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l'ultimo, 18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell'Ades. 19 Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito,

caddi ai suoi piedi come morto. Azione stereotipa cf. Ez 1,28ss Dn 8,18 )
il vivente = il Risorto e colui che , come il DIO vivente, dà la Vita che supera la morte.Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli-Questa è la risurrezione.

" .. Nell’AT, l’espressione «il DIO vivente» (Ger 10,10) riguarda Yhwh e la sua capacità di dare vita alle creature. Ciò che nell’Antico Testamento era prerogativa di DIO ora è attribuito alla persona di Gesù. In Gesù è presente la stessa fonte di vita che è in DIO : Egli continuamente offre agli uomini i doni che da essa sgorgano (cf. Ap 2,7.10; 3,5; 7,17; 13,8; 20,12.15; 21,6; 22,2.14.19). Il titolo «il Vivente» possiede un senso antagonistico e polemico contro tutte le false divinità che vogliono imporsi sugli uomini con la loro forza e il loro dominio; Giovanni parlerà di esse come realtà al passato, «furono ma non sono più» (Ap 17,8). E' Gesù che ora detiene le chiavi dell’Ade (Inferi, Sheol) , il regno dei morti, segno della vittoria piena sulla morte e della capacità di dare una vita che sorpassa la morte ed è eterna. L’immagine delle chiavi è molto originale, mentre in Rm 6,9 si dice che la morte non ha più potere sul Cristo, l’autore dell’Apocalisse rovescia l’affermazione dando ad essa un valore ancora più potente: è Cristo ad avere potere sulla morte e a detenere le chiavi della sua dimora.
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Scrivi dunque - Proprio per questa verità Giovanni è chiamato a scrivere del mistero della vittoria di Gesù sul male e sulla morte , proiettando sulla storia tutte le implicazioni e conseguenze di questo evento-mistero di salvezza.

20 il mistero delle sette stelle che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri d'oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese.

" .. Nell’antichità gli angeli erano i messaggeri, il cui ruolo era molto rispettato, considerato sacro, perché dovevano recare le notizie. Potevano essere mandati anche dagli déi come portatori dei loro messaggi agli uomini. Applicato alla Chiesa, l’immagine dell’angelo significa la sua capacità di comunicare con il divino. Cioè la Chiesa non ha soltanto una dimensione storica o terrena, ma ha anche spirituale, di apertura nello Spirito, in comunione con il Signore. Per questo l’autore ha già spiegato che gli angeli delle Chiese sono le stelle che il Signore ha nella sua mano. La stella, elemento del cosmo che sta nel firmamento (cielo) diventa simbolo di quella realtà di Chiesa che appartiene all’ambito del divino, è una realtà a contatto con il divino e che può comunicare con DIO.

L’immagine dell’angelo della chiesa può sembrare faticosa da capire, ma si può riassumere cosi: ogni comunità cristiana ha quell’apertura allo Spirito che permette ricevere quanto DIO vuole ad essa comunicare. A questa Chiesa di Efeso, nella sua dimensione spirituale (angelo) il Signore si presenta con due titoli che devono servire ai componenti della comunità di capire meglio la loro situazione. Il Cristo si presenta ai credenti di Efeso in modo dinamico e attivo. Gesù non è un personaggio del passato che le Chiese devono ammirare o venerare, ma Egli è Il vivente, come dice qui il testo, “che cammina in mezzo ai 7 candelabri d’oro e che ha porta le 7 stelle nella sua destra”.

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Se la stella/angelo è immagine della dimensione spirituale della Chiesa, quella terrena/storica è rappresentata dal “candelabro d’oro”. Anche questa immagine del candelabro l’autore la prende dall’Antico Testamento. Le Chiese hanno questi due aspetti: spirituale (angelo/stella) e terreno (candelabro). Il candelabro, che serve a dare luce, ricorda quello che ardeva davanti al Santo dei Santi nel Tempio di Gerusalemme, la cui luce era segno della fedeltà del popolo alla Legge di DIO. Ogni comunità ha un rapporto stretto con il Signore, nessuno la può staccare dalla sua mano, simbolo di forza che comunica la sua energia vitale. Viene garantita la solidità di quel rapporto.

Allo stesso tempo il Signore cammina in mezzo a queste candelabri / chiese; la sua presenza nella vita della comunità è continua e che comunica ancora la sua stessa energia. Rivolgendosi ai suoi discepoli Gesù ha detto: “voi siete la luce del mondo…” (Mt 5,14), compito della comunità è quello di splendere, di manifestare la luce. Il fatto che l’autore dell’Apocalisse paragoni la Chiesa a un candelabro significa che riprende l’insegnamento di Mt 5,14 per mostrare quale sia il compito della Chiesa: di dare luce. E la luce non lotta per imporsi, basta che splenda da sé.

5Anche se nell’Apocalisse si parla di “combattimenti”, il compito del cristiano non è quello di ingaggiare una lotta accanita contro chi ritieni l’avversario (in questo caso il sistema di potere, contrario al bene dell’uomo). Il compito della Chiesa è quello di illuminare, di fare luce, e ciò avviene se la comunità ovviamente mantiene una presenza di fedeltà al vangelo e di una comunione forte con il Signore. L’azione di camminare in mezzo ai candelabri, che il Signore dimostra, vuol dire che al centro di queste comunità non c’è una chiesa più importante delle altre, ma al centro c’è sempre la presenza del Signore, Colui che comunica lo Spirito e colui che dà la forza e l’energia alle Chiese per poter splendere.

Nella tradizione biblica il candelabro era figura della Legge, rappresentata da quella luce che ardeva davanti al Santo dei Santi. L’autore cambia visione, nessuna legge può dare luce vera agli uomini, perché è qualcosa di esterno all’uomo, e non può capire cosa l’uomo considera necessario per la sua vita. Invece l’essere umano che si apre allo Spirito sì può dare luce, perché è la sua stessa vita che nasce dall’intimo ad illuminare la sua esistenza, cioè dalla sua esperienza nello Spirito che libera questa energia vitale in lui manifesta quella luce. Ad illuminare ora la storia è la comunità dei credenti che vive la fedeltà al Cristo, ed è capace di manifestare una luce che splende e allontana ogni tenebra.
( *** )

Le letterealle 7 chiese 2,1-3,22[ Bibliografia : Ricardo Perez Marquez, L'apocalisse dlla Chiesa, lettere alla comunità, Cittadella editrice.]

Ap 1, 3 Beato chi legge e beati coloroche ascoltano le parole di questa profezia e mettono in praticale cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino.
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".. Nella prima parte del libro si descrive la realtà delle comunità cristianenella storia, come esse hanno assimilato e aderito al disegnodi Dio e come alla luce di questo disegno possono leggere la storia, dandouna valutazione giusta e corretta degli eventi.

Se prima non si capisce la realtà esistenziale della comunità non è possibileuna tale valutazione. L’autore presenta la situazione di alcune Chiesedel suo tempo. Il fatto che ne elenchi 7, a partire da Efeso, sulla costa dell’Asiaminore, significa che erano da lui conosciute, ma non erano le uniche.

Nellelettere di Paolo si ricordano altre comunità in quellastessa regione come Colossi e Iconio.Il numero 7 significache quello che qui viene detto alle comunità serve per laChiesa in generale, per la chiesa di tutti i tempi. Il 7 come totalità, applicato alle Chiese, vuol dire che il messaggio ad esse rivolto è universale .."

(***)

I cristiani già vivononel tempo del compimento. Per loro , tutto ciò che contrastacon la felicità dell'UOMO non è praticabile . Sono nel mondo ma non sono del mondo, sono della Gerusalemmeceleste.

A differenza del Libro di Daniele l' Apocalisse non inVITA a staccarsida questo mondo per puntare tutto sul Nuovo Mondo ma inVITA a rimanerecoinvolti nel mondo praticando la VITA della Gerusalemme celeste, la VITA dell'eterno.

In questo modo i cristiani, come gli angeli, custodiscono la testimonianzadi Gesù : vanno incontro al mondo , come Gesù, perportarvi la Gerusalemme celeste , il Regno di Dio.

Lelettere fanno conoscere le tensioni, le paure, i problemi delle comunità cristianee fanno da prologo alle visioni  introduttive. Sono anche la conclusione delle visioni perchè mostrano l'applicazione pratica delle categorieteologiche di Giovanni  che interpreta la storia come storia di salvezza.

Nelle lettere infatti vengono descritti i contesti socio-culturali e religiosi che sonoin conflitto con la testimonianza scritta di Giovanni , testimonianza afavore della scelta cristiana.

efeso".. L ’autore fa riferimento, parlando di quellecomunità, a delle situazioni particolari che lui ben conosceva, ma allostesso tempo con il linguaggio simbolico rende quella lettera o quel messaggioattuale, rivolto alle comunità di oggi. Possiamo anche rileggerlo nellanostra situazione odierna e quello che è stato scritto 2000 anni fa conservala sua attualità e serve anche per la Chiesa di oggi.

Il valore di queste lettere è fondamentale, non si può comprenderela seconda parte del libro, la lettura profetica della storia che esso presenta,se prima non si conosce la propria realtà esistenziale come comunità deicredenti.

Il discorso è ovvio: è inutile voler capire lasituazione circostante, quali siano le cose da affrontare, da eVITAre,da sostenere etc. se non si conosce la propria realtà dicomunità di credenti; bisogna fare prima questo percorso. .."

(***)
Il giudizio sulle comunitàSulla linea profetica-apocalittica l'autore fa precipitare sulle chiese ilgiudizio divino, con emissione di sentenza. Le sentenze sono sempre condizionali : ravvediti.
Ap 3, 19 Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo Gesù ama tutte le chiese e le inVITA alla conversioe ed alla perseveranza.
Paradigma delle lettere - All'angelo della chiesa di - Nella cultura giudaica alcuni angeli sono custodi di popoli e comunità ( tribù etc.) e sono responsbili presso Dio delle azioni dei loro membri.
- Così parla Colui che - Sono lettere autorevoli , rivelazione profetica di Gesù.
- Conosco le tue opere - è l'esame di coscienza che va fatto confrontandosi con il disegno salvificodi Dio e l'opera messianica richiesta da Gesù . Il Vangelo è una spada a doppio taglio che penetra e porta alla luce anche ciò che gli uomini nascondono inconsciamente.
- Ti consiglio di - è la chiamata alla conversione e alla perseveranza o parola di consolazione .
- Chi ha orecchi - le chiese devono leggere il libro di Giovanni per acquisirela sapienza che fa comprendere le parole di giudizioGesù.
- Al vincitore   . - conversione e perseveranza non sono meriti religiosi ma la condizione perchè nella storia si realizzi in pienezza (= vittoria ) il Regno La tribolazione  ( peirasmos) ".. Dalla lettura di queste lettere si scopre che si parla di persecuzione solo in riferimentoalla chiesa di Smirne, e in un’altra (Pergamo) si dice cheuno dei suoi membri è stato ucciso in maniera violenta, nelle altre lettere non si accenna a questo fatto.

Il problema non è tanto la persecuzionequanto il fatto che le comunità si stanno adagiando a quello che è l’ambiente circostante e che stanno ripetendo al loro interno le stesse dinamiche del sistema dominante, quelle dinamiche contrarie alla proposta di Gesù: cioè ambizionedi potere, prestigio e denaro. .."
(***)
Le chiese sono sottoposte a tentazioni, tribolazioni e prove (il peirasmos), questa è la storia . Si tratta di
1- persecuzione operata da sedicenti giudei ( i servi del trono di satana ) e dai pagani-romani .
2- seduttori con dottrine false spacciate per apostoliche o profetiche
3- perdita della carità iniziale / Spirito
Come legge il presente l'autore ? Le prove-persecuzioni vengono dal mondo in cui agiscono moltipoteri oppressivi. Le 7 lettere svolgono un ruolo di rito penitenziale che rende la comunità cristiana capace di ascoltare e comprendere il grandemessaggio del risorto rivolto alla creazione-storia.

a-Efeso -----(chiesa che rischia di sparire )
   
            b---Smirne ( è testimone dello Spirito )
                                
c----Pergamo --è una chiesa morta nella fede
------------------------------------>   Tiatira   è viva ma rischia di morire                                 c'-----Sardi -----èuna chiesa morta nella fede
   
            b'---Filadelfia -(è fedele alla Parola)
a'-Laodicea - (chiesa che rischia di sparire)


Chi vede Gesù vittorioso venirecontinuamente nella storia considera ogni tribolazione come opportunità per rinforzare la propria fede :
- con l'esame di coscienza di fronte al Vangelo (il programma delle beatitudinine è il centro )
- la conversione ad esso nella VITA comunitaria
- la perseveranza della carità per le beatitudini fino dare la propria VITA.

Efeso e Laodicea sono chiese che , integrate nel mondo, rischiano la sparizione. Efeso Efeso è un centro imperiale, culturale e religioso ; veniva chiamata Neocoros , Custode del Tempio , il grande tempio dedicato alla divinità Artemide. Intorno al 54 Paolo vi fonda una comunità cristiana.

efeso

At 19:1 Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, dopoaver attraversato le regioni superiori del paese, giunsea Efeso; e vi trovò alcuni discepoli, 2 ai quali disse: «Riceveste lo SpiritoSanto quando credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppuresentito dire che ci sia lo Spirito Santo». 3 Egli disse loro: «Conquale battesimo siete dunque stati battezzati?» Essi risposero: «Conil battesimo di Giovanni». 4 Paolo disse: «Giovanni battezzò conil battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo di credere in colui cheveniva dopo di lui, cioè, in Gesù». 5 Udito questo,furono battezzati nel nome del Signore Gesù; 6 e, avendo Paolo impostoloro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in linguee profetizzavano. 7 Erano in tutto circa dodici uomini.8 Poi entrò nellasinagoga, e qui parlò con molta franchezza per tre mesi, esponendocon discorsi persuasivi le cose relative al regno di Dio. 9 Ma siccomealcuni si ostinavano e rifiutavano di credere dicendo male della nuovaVia davanti alla folla, egli, ritiratosi da loro, separò i discepolie insegnava ogni giorno nella scuola di Tiranno. 10 Questo durò dueanni. Così tutti coloro che abitavano nell'Asia, Giudei e Greci,udirono la Parola del Signore. 11 Dio intanto facevamiracoli straordinari per mezzo di Paolo; 12 al punto che si mettevanosopra i malati dei fazzoletti e dei grembiuli che erano stati sul suo corpo,e le malattie scomparivano e gli spiriti maligni uscivano.


La lettera di Paolo ai Colossesi :
Col 2, 4 nessuno vi inganni con parole seducenti;....8 Guardate che nessuno facciadi voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degliuomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo nel quale abita la pienezzadella divinità.

la prima a Timoteo
1Tim 1,20 O Timoteo, custodisci il deposito; eVITA i discorsivuoti e profani e le obiezioni di quella che falsamente si chiama scienza; 21 alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede.
e quella agli efesini stessi
Ef5,6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è perqueste cose che l'ira di Dio viene sugli uomini ribelli. 7 Non siate dunque loro compagni; 8 perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore.
e poi quelle di Ignazio e Ireneo alle chiese dell'Asia minore lasciano intendere che circolavano nelle comunità filosofi e falsi profeti che avevano un certo seguito.

".. Efeso era unacittà importantissima all’epoca; capoluogo della provincia romanadell’Asia, una città fiorente dal punto di vista economico,aveva un porto che facilitava gli affari commerciali. Era anche una città culturalmenteevoluta, c’erano delle scuole filosofiche, un imponente teatro, labiblioteca…


EFESO TEMPIO DI ARTEMIDE


Era molto importante anche dal punto di vista religioso, perché ad Efesosi innalzava uno dei santuari più importante del vicino oriente antico:quello dedicato alla dea Artemide, la grande Artemide degli efesini, dea della fecondità, rappresentata con tante mammelle nel corpo o addirittura testicoli di toro, per indicare la forza della sua fecondità.

Efeso accoglieva un’importante comunità giudaica, e anche qui verrà fondata da Paolo una comunità cristiana.La proposta cristiana andava controcorrente e in un ambiente molto agevolato da lpunto di vista culturale ed economico era facile adagiarsi.

Inoltre il culto all’imperatore, uno degli aspetti che più permettevanola coesione dell’impero. I romani erano abbastanza liberi nel lasciareche ogni gruppo avesse la sua identità religiosa, bastava che tutti dessero adesione all’imperatore. Questo culto serviva come fattore d’unità frale province.

E’ importante l’aspetto religioso perché Paolo,nel libro degli Atti, attaccherà con forza il commercio legato a tali pratiche religiose (oggetti ricordo del santuario della dea Artemide). Gli argentieri,che facevano delle edicole del tempietto in argento, molto richiesto dai pellegrini,se la presero malamente con Paolo.

Cioè, della dea Artemide forse gliinteressava poco, ma del business dei tempietti moltissimo e non si poteva tollerare che gli nessuno attentasse ai loro affari; ci fu un sollevamento ad Efeso e Paolo rischiò la pelle. "
(***)

1) Presentazione di Cristo: Ap 2,1 All'angelodella Chiesa di Efeso scrivi: Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro:
"Ciascuna di queste lettere comincia con l’indirizzo “all’angelo della chiesa di…”
L’autore, nel primo capitolo, ha già presentato gli angelidelle chiese, quando descrive la visione del Figlio dell’UOMO, dice che le stelle che Egli mantiene nella sua mano destra sono “gli angeli delle Chiese”. 
( *** )

Gesù tiene nella sua destra le sue chiese mentre cammina nella storia in mezzo ad esse. E' una immagine/richiamo alla chiesa di Efeso perchè guardi a Lui per la sua azione nella storia.


2) Valutazione della Chiesa Lo zelo per l'ortodossia dottrinale l'ha allontanata dalla sua identità di comunione nella carità per le beatitudini.

2 Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua perseveranza,per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo allaprova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi.3 Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti.4 Ho però darimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore." ..Il problema più serio era riconoscere che in un UOMO chiamato Gesù si fosse manifestato il massimo del divino, questo non lo accettava facilmente, soprattutto per quei cristiani che provenivano dal mondo del giudaismo, ma anche per quelli provenienti dal paganesimo.

Dire che Gesù è un profeta può andar bene, ma dire che questo Gesù è il Dio in persona in mezzo a noi, questo suona a bestemmia.

Allorafacilmente potevano presentarsi alla comunità diEfeso dei falsi predicatori dicendo; guardate Gesù è stato un bravo UOMO, ma non dite che egli è Dio perché Dio non può manifestarsi in una carne umana, che era lo stesso problema che ponevano i pagani,… la divinità non si poteva macchiare, quindi l’incarnazione era qualcosa di impensabile.Mentre lo spirito è visto come positivo, la materia era negativa. La distanza tra Dio e l’UOMO restava sempre, insuperabile.

Ad Efeso certe dottrine negavano il cardine della fedecristiana, che è l’incarnazione. Nonsi accettava che il divino si fosse umanizzato, un Dioche diventa UOMO. Per quelli di estrazione ellenisticadire che un UOMO poteva accedere al divino era più facile da accettare, c’erano gli eroi, personaggi mitici a dimostrarlo, cosa che per il mondo giudaico era sempre una bestemmia. Ma dire che un Dio potesse umanizzarsi prendendo fatture umane, era inaccettabile.

Gesù dice di conoscere la situazione di questa chiesa, una conoscenza che si desume da un approccio molto profondo nei confronti di questa comunità. E quali sono le opere?

Prima di tutto si dice la fatica della Chiesa, quindi uno sforzo continuo che la comunità deve fare e questa fatica viene dalla perseveranza, la costanza di fronte a quelli che sono i falsi apostoli, cioè non si sono lasciati sedurre da quelle dottrine ma ha messo alla prova i falsi apostoli. Si applica il criterio del Cristo: se i frutti sono buoni, questo viene dalloSpirito.

La Chiesa li ha messi alla prova vedendo che c’era una contraddizione tra quello che si predicava e tra quello che poi questi predicatori vivevano. Poi si aggiunge “hai sopportato per il mio nome”, ossia mantenere sempre integra quella che è l’identità del Cristo e la suaproposta… e non ti sei affaticata.

C'è qualcosa che affatica la comunità ed è lo smascherarei falsi apostoli e non sopportarli, e c’è qualcosa che non la affatica che è sopportare per il nome di Gesù, sopportare sulla propria pelle quello che gli altri possono dire per contrariarli o per cercare di dissuaderli della sua posizione.

“ma ho contro di te che hai lasciato il tuo primo amore”. Il tono della lettera cambia e viene allo scoperto la crisi di questa comunità.Il “primo amore” non è il primo di una lista lunga di amori, ma il primo in quanto priorità, quell’amore che per la sua qualità doveva caratterizzare la VITA della comunità. Però la comunità l’ha lasciato, perché ha ritenuto prioritario fare altre cose, in questo caso combattere i falsi apostoli.

Tanto zelo nel difendere la dottrina non permette poidi dedicarsi a quello che veramente conta: la comunione nell’amore,la comunicazione dell' amore.
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3) Invito alla conversione 5 Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtitie compi le opere di prima. Se invece non ti convertirai, verrò date e toglierò il tuo candelabro dal suo posto. Se invece non ti convertirai- La minaccia è chiara : sparire ( toglierò il tuo candelabro dal suo posto. ).

La conversione nel cristianesimo non è il ritorno all'osservanza minuziosa delle leggi e delle pratiche religiose ma il cambiamento di mentalità , di visione del mondo, dell'UOMO e di Dio , operato dall'accoglienza della Parola del Vangelo , Gesù.

"..Dopo che viene messo il dito nella piaga, la comunità è inVITAta a cambiare comportamento. Il fatto di questo continuo appello alla conversione, per primo alle comunità, ma dopo anche per quelli che sono agenti di morte (seconda parte del libro) significa che nulla è deciso in partenza, ma che tutto si decide nel percorso [ della storia ] .

E’ lì chesi deve dimostrare la propria adesione a quanto viene proposto; il termine che adopera l’autore per parlare di conversione è quello tipico dei vangeli, che significa cambiamento di mentalità.

Al v. 5: ricorda da dove sei caduta.. (quindi guarda il salto di qualità: sei stata una Chiesa che hai vissuto in questo amore, adesso questo amore non si sente più.) ..convertitie fai le opere di prima, se però no, verrò a te e rimuoverò iltua candelabro dal suo luogo.

E’ possibile che a questa richiesta di conversione / cambiamento la Chiesa mostri il suo rifiuto. La conseguenza sarà l’allontanamento definitivo dalla presenza del Signore. Ecco : la conversione, è un aspetto che ritorna spesso nel libro dell’Apocalisse e questo eVITA una lettura del testo, come succedeva negli altri scritti apocalittici, di tipo determinista, nel senso che tutto è stato già deciso, per cui già ci sono i salvati e già ci sono i dannati.

Cosa c’entra la conversione con la comunità di Efeso, i cui componenti sono così zelanti?
Non è che prima essi non frequentassero la chiesa o magari trascuravano la preghiera… no, no, non è quello il problema . La conversione è necessaria perché è stato abbandonato, per interesse, il primo amore, e si comportano di conseguenza, cioè trascurando quello che veramente conta.

Laconversione è un cambiare mentalità, orientare la propria VITAsecondo il criterio dell’amore come priorità nella VITA della comunità.Per questo il Cristo dice alla Chiesa: fai le opere di prima.La comunità fa già tante opere… però quelle più importanti sono le opere del primo amore. Se questa comunità non si aprirà alla conversione rischia di essere allontana dal Signore : rimuoverò iltuo candelabro dal suo luogo.

Questa è una delle espressioni più dure di tutte quelle rivolte alle 7 Chiese. La Chiesa più importante, che è Efeso riceve queste dure parole, così come l’ultima delle Chiese, quella di Laodicea, la Chiesa più ricca, riceve ugualmente parole dure (“stoper vomitarti dalla mia bocca”).

Alla prima Chiesa, la più importante dal punto di vistadell’ortodossia, e all’ultima, la più importante dalpunto di vista dei soldi, vengono rivolte le parole più dure ditutte le sette lettere. Non è una questione di ortodossia, ma dipraticare quello che veramente comunica VITA agli altri. [ la carità]

“Rimuoverò il candelabro” non è una azione banale, ma significa che questa Chiesa rischia di spegnersi. Vuol dire che questa chiesa non sta manifestando quella luce che la rende veramente testimone del Signore e il rischio che corre è quello di scomparire.

Essere allontanata dall’ambito VITAle dove Gesù cammina significa non ricevere più la sua energia. Sono parole molto dure perché questa Chiesa neanche per sogno poteva immaginare ricevere una minaccia tale, perché si sentono i difensori dell’ortodossia. Si, ma come? Trascurando la cosa più importante: il primo amore, l’amore come priorità nella VITA.

E questa storia di rimuovere il candelabro… è un’espressione che l’autore costruisce usando delle allusioni all’Antico Testamento; tante volte Dio è intervenuto “nella storia” per rimuovere gli ostacoli che gli impedivano di comunicare con il popolo, che erano un male per la sua crescita. I tiranni, ad esempio, vengono rimossi dal Signore.

La Chiesa di Efeso viene presentata addirittura come un ostacolo su questo cammino che il Signore vuole libero nella comunione con i suoi.Questo è interessante perché la Chiesa di Efeso fa parte di un contesto dal punto di vista culturale molto ricco.

C’è anche un’altra lettera agli Efesini che scrive Ignazio d’Antiochia, più o meno contemporanea, dove dice: “è meglio essere cristiano senza dirlo,che dirlo senza esserlo”.

Già nel primo secolo del cristianesimo si trova il problema della coerenza di VITA per ciò che riguarda la testimonianza di fede. Ignazio aggiungeva ancora: “è bellol’insegnamento se chi parla lo pratica su di sé..la fede è l’inizio, ma la carità è il compimento”. E’ l’amore quello che corona tutto e che porta a compimento l'UOMO.

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6 Tuttavia hai questo dibuono: tu detesti le opere dei nicolaìti, che anch’io detesto.
  " La Chiesa di Efeso rischia di essere allontanata dalla presenza del Signore ma , al v. 6: ma questo hai -di buono- (bisogna cancellare dal testo “di buono”, perché non c’entranulla con il greco originale) che detesti le opere dei nicolaiti che anch’io detesto.
"

Nicolaiti Setta gnostica cristiana sorta nel I° sec. La dottrina nicolaita non ammetteva la divinità di Cristo e, pertanto, mancando di pratiche pubbliche, conduceva ad un'interiorizzazione della fede come religione intimista . Ireneo, Tertulliano e Agostino le attribuirono tendenze immorali e di carattere prettamente gnostico accusandola di idolatria e libertinismo. Secondo Clemente Alessandrino, i nicolaiti avrebbero erroneamente interpretato la frase del diacono Nicola "bisogna trascurare la carne" e sarebbero erroneamente considerati suoi seguaci.

"..Il gruppo dei Nicolaiti è un argomento complesso da spiegare, costorovolevano in qualunque modo imporsi all’interno delle comunità, dominandocon le loro dottrine, che falsavano la novità del Cristo a beneficio diun loro interesse personale. Il Signore afferma che le loro opere non vanno accettate,però coloro che le fanno sono da rispettare… e vanno amati ugualmente.

Per due volte ritorna il verbo “detestare”… la chiesa di Efesodetesta i Nicolaiti e le loro opere, ma dimentica di fare le sue opere proprie,quelle del primo amore. Questa è la cosa grave. Si avverte in questa Chiesauno spirito di crociata che può distruggere anche lei. Non accettare nullache possa svuotare la ricchezza del messaggio evangelico non significa tagliarela testa a quelli che hanno tali intenzioni.

L’identità cristiana deve essere sempre messa al riparo, ma rispettandol’integrità dell’altro. Nella storia della Chiesa si trovanopagine nere per non aver tenuto conto di questo messaggio. Si è credutoche era più importante la difesa dell’ortodossia anche a scapitodel bene dell’altro… l’errore letale è stato che perdifendere una verità si deva tagliare la testa all’avversario, osottoporlo a tortura.

Per questo Gesù ha parlato delle Chiese come lampade cheilluminano, la luce non reca mai del male a nessuno, ma solo comunica VITA .
AllaChiesa viene chiesto pertanto di splendere, attraverso una VITA che produce fruttoabbondante e che lascia da parte tutto ciò che non nutre questa VITA.Le verità di fede hanno valore se sono sostenute dall’amore, altrimentianche queste verità sono lettera morta.

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4) Esortazione 2,7 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.



5)Promessa del premio per la perseveranza Al vincitore darò da mangiare dall’albero della VITA, che sta nel paradiso di Dio"...La lettera finisce conla promessa di un regalo,un dono che il Signore fa alla Chiesa: Alvincitore darò  da mangiare dell'alberodella VITA, che sta nel paradiso di Dio. C’è una situazione positiva in cui la comunità può trovare ulteriore impulso per andare avanti. Quelli che accettano l’invito alla conversione sono già comedei vincitori e fannoesperienza della generosità del Signore, che offreloro poter mangiaredall’albero della VITA che stanel giardino di Dio.

La figura dell’albero della VITA verrà di nuovo ripresa alla fine dell’Apocalisse: “beati coloro che lavano le loro vesti, avranno parte all’albero della VITA…” E’ un’immagine presa dalla Genesi, nell’episodio di Adamo ed Eva, quando dopo aver mangiato dall’albero della conoscenza del bene e del male, sul quale Dio aveva messo il divieto, viene loro impedito di poter stendere la mano e mangiare dell’albero della VITA.

La Scrittura comincia con la narrazione del paradiso e dell’albero della VITA, i cui frutti non saranno accessibili, e finisce, nell’Apocalisse, con la stessa immagine dell’albero della VITA, i cui frutti tutti possono mangiare. Ecco allora il compimento della Scrittura. Il libro dell’Apocalisse porta a fare una rilettura di quanto la Scrittura conteneva, per dare il significato pieno al suo messaggio. Per cui quello che si legge nel libro della Genesi non è una storia conclusa, ma soltanto agli inizi.

La storia del paradiso, con gli alberi famosi e il mangiare o meno da essi, non è altro che l’inizio di un cammino il cui traguardo finale lo descrive l’autore dell’Apocalisse, quando dichiara che non pesa più quel divieto sull’albero della VITA, ma tutti ne possono mangiare.

Per i cristiani l’albero della VITA sarà rappresentatodalla croce di Gesù: questo è l’albero da dove scaturiscela linfa VITAle che non si estingue mai. E’ interessante vedere come l’albero non è più qualcosa di proibito, bensì di proponibile perché tutti possiamo inserirci in questa linfa VITAle che viene rappresentata attraverso la figura dell’albero. Perché l’autore conclude con questa immagine dell’albero della VITA? Perché è il problema che ha la chiesa di Efeso, non può mangiare di quello che le dà VITA perché si ciba di quello che gliela toglie.

Quando Adamo ed Eva hanno mangiato dell’albero della conoscenza del bene e del male… cosa aveva detto il serpente? Sarete come dei, cioè potretedecidere che cosa è il bene e che cosa è il male. Questo soltanto Dio lo poteva fare, l’UOMO non può essere norma di comportamento, né può diventare giudice dell’altro.

Mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male non significa mangiare un frutto, ma significa “mangiarsi l’altro”, poter decidere della VITA dell’altro, dominarlo e se vuoi anche distruggerlo. Nessuno può essere giudice degli altri. L’unico modello di comportamento è quello del Cristo, che non si è mai presentato in veste di giudice, ma come Signore della VITA. Il punto di riferimento chiaro è la parola di Gesù.

Alla luce di questa parola ci si confronta e nessuno si può sostituire ad essa. L’insegnamento di Gesù offre proposte di VITA,poi come ciascuno le applicherà nella propria VITA sarà una suascelta personale. Se i frutti sono buoni vuol dire che lì c’è loSpirito. Se i frutti sono cattivi, anche se si è stati molto ortodossi,il tutto non vale niente.

Il problema della comunità di Efeso è quello di essere zelanti difensori dell’ortodossia, a costa di eliminare anche gli avversari. Questa sarà purtroppo una storia che si ripresenterà nella VITA della Chiesa, una storia dolorosa, perché è vero che io devodifendere e conservare sempre la mia identità, ma senza mai cercare didistruggere chi ritengo un nemico. Questo pericolo di sconfiggere l’avversario accade quando si mangia dall’albero della conoscenza del bene e del male… sentendomi come giudice posso decidere che sia buono eliminare il nemico. Solo chi rinuncia a questa tentazione può entrare in quell’altra realtà positiva che è mangiare dell’albero della VITA, che garantisce la piena maturazione della persona.

La Chiesa di Efeso ricorda alle comunità di ogni tempo quelregalo da parte del Signore di una VITA indistruttibile, prendere e cibarsidel frutto che viene dalla sua linfa VITAle… basta mettere al primoposto le opere dell’amore, cioè dare la priorità aquello che comunica sempre VITA. "
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Laodicea

Sulla strada che collegava Efeso alla Persia nella valle di Licos sorgeva Laodicea . Città ricca e benestante. La comunità cristiana era collegata con quella di Colossi

Col 4,15 Salutate i fratelli che sono a Laodicea, Ninfae la chiesa che è in casa sua. 16 Quando questa lettera sarà stataletta da voi, fate che sia letta anche nella chiesa dei Laodicesi, e leggeteanche voi quella che vi sarà mandata da Laodicea.

1) Presentazione di Cristo 3,14 All'angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi:Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio dellacreazione di DioL' amen, Il Principio della creazione di Dio . Il testimonefedele e verace. Titoli di Gesù che non si trovano nei vangeli.

Gesù è l'Amen ( cf . Is 65,16 e// ), il Dio-Verità, stabile e fedele. Egli compie con certezza la Verità/volontà del padre , la creazione nell'UOMO definitivo. Gesù è il Principio della creazione di Dio , il modello esemplare , l'UOMOdio ricco di grazia/carità e Verità.

Gesù è il testimone fedele e verace ( e perciò l'unico ) della Verità/volontà di Dio nella storia : l'UOMO vero, fedele, risorto come UOMO definitivo.Questi titoli richiamano la chiesa di Laodicea a guardarea Lui per orientare la propria azione nella storia.
2) Valutazione della Chiesa chiesa della superbia e della tiepidezza  
15 Conosco le tue opere: tu non sei né freddoné caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! 16 Ma poiché seitiepido, non sei cioè né freddo né caldo sto per vomitartidalla mia bocca. 17 Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito; non hobisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice, un miserabile,un povero, cieco e nudo. Come Efeso anche Lodicea riceve un giudizio molto duro : indecisa , insipida, superba e miserabile : sto per vomitartidalla mia bocca ( = mi dai la nausea).

Il rimprovero sottende l'esortazione a decidersi di essere calda : a Laodicea si andava per le acque termali che erano calde ed avevano prorprietà beneficanti.

La minaccia che incombe su Laodicea è parallela a quella di Efeso: sparire ( togliere il candelabro // vomitare . )

Laodicea è una chiesa ricca e rischia il destino della grande Babilonia, simbolo di ogni potere:

Ap 18,2 «È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demòni, rifugio di ogni spirito impuro, rifugio di ogni uccello impuro e rifugio di ogni bestia impura e orrenda. 3Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato



3) Invito alla conversione 18 Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuocoper diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tuanudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.19 Mostrati dunque zelante e ravvediti. E' una comunità che si vanta del suo benessere ed autosufficienza : c'è un sottile richiamo al comportamento di Israele, chiuso nelle sue certezze e istituzioni religiose. Si tratta del pericolo della giudaizzazione della comunità, il ritorno alla " religione".

Gesù la inVITA a procurarsi da Lui il vero benessere/ricchezza : accogliere la grazia divina come dono e compito storico.

Per far questo deve recuperare la visione della propria realtà miserevole con una ritrovata coscienza ( l'unzione con il collirio ) della propria totale dipendenza da questa grazia , che è :
-la VITA divina che introduce nella giusta relazione con il Padre( oro)
-e la partecipazione eterna a questa VITA che supera la morte e risorge l'UOMO definitivo ( veste bianca) .

4) Esortazione 20 Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascoltala mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con luied egli con me. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alleChiese.
Gesù non minaccia nè impone la sua salvezza , bussa e aspetta come un innamorato aspetta la sua innamorata fuori dalla porta di casa. Anche qui allusione a Israele che non gli ha aperto la porta , anzi, per questo è stato vomitatodalla bocca di Dio.

Gesù ama i suoi e li corregge ed esorta, li inVITA ad accogliere la Sua parola e la sua VITA per non chiudersi in una religione dove anche la ricchezza materiale trova sempre posto ma per aprirsi ai bisogni dell'UOMO.

5) Promessa del dono per la perseveranza 3,21 Il vincitore lo farò sedere presso dime, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre miosul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese.
Come la comunità partecipa delle sofferenze ( peirasmos) e persevera nella VITA , così partecipa della vittoria di Gesù , già ora e per sempre.







Le due chiese  Smirne e Filadelfia sono chiese perserveranti nella fede. "..Ricevono solo valutazioni positive, esse hannoun avversario comune: la sinagoga di Satana (Ap 2,9; 3,9): un gruppo chepretendono essere giudei ma non lo sono e non tollerano che i giudeo-cristianipossano avere le prerogative di cui godevano i giudei nell’impero romano.
(***)
Smirne Città di mare a nord di Efeso . Nel testo Il martirio di Policarpo si parla di violenze sui cristiani da parte della fiorente comunità giudaica.

1) Presentazione di Cristo: Ap 2, 8 All'angelo della Chiesa di Smirne scrivi:Così parla il Primo e l'Ultimo, che era morto ed è tornatoalla VITA: La vittoria di Gesù sulla morte è posta a fondamento della riflessione.

Gesù è tutto nella creazione-storia: causa prima , inizio, compimento . L'UOMO risorto, definitivo che dona continuamente se stesso, alle sue chiese.



2) Valutazione della Chiesa
9 Conosco la tua tribolazione, la tua povertà -tuttavia sei ricco - e la calunnia da parte di quelli che siproclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di satana. Comunità povera che nasconde una ricchezza : sopporta una persecuzione giudaica con fede. Non temere : soffrirai,c'è una tribolazione , guarda me : ho vinto e sono con te.

La menzione della povertà non è sociologica[ povera, nel linguaggio dell'epoca significava che i fedeli erano gente che doveva lavorare per vivere; i ricchi non lavoravano] ma teologica : praticano la libera condivisione dei beni. In quell'epoca era una pratica non in uso nella società civile ( oggi lo è molto poco nelle stesse chiese cristiane ).

sinagoga di satana ( Nm 16,3 - 20,4 -26,9- 31,16 ) sono giudei che nei fatti si oppongono a Jhwh. Perseguitano la chiesa di Smirne con calunnie , accusano con falsità la comunità cristiana ( in Giustino, Dialoghi : 16,4 // 47,5 // 96,2 si dice che venivano fatte maledizioni rituali contro i cristiani ) L'accusa advanti a Dio è nella bibbia funzione che è riservata al satana appunto ( Gb 1-2; Gv 8, 42; Ap 12,9ss : colui che accusa i fratelli davanti a Dio giorno e notte) .

10 Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Profetizza una nuova persecuzione.
10 gg. : un tempo limitato.

La persecuzione è sempre una prova : la sofferenza tenta il cristiano all'apostasia, ma è anche l'ooportunità per evangelizzare con la propria testimonianza di fede.


3) Invito alla perseveranza Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della VITA.Non c'è un invito alla conversione ma alla perseveranza.
Forse molti moriranno a causa di questa persecuzione ma non devono temere l'azione satanica della falsa sinagoga: l'esodo finale sarà una Pasqua di resurrezione ( la corona della vittoria della VITA che supera la morte )
4) Esortazione 11 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese:



5) Promessa del dono per la perseveranza Il vincitore non sarà colpito dalla secondamorte.La morte seconda nella cultura giudaica era "la morte di cui muoiono i malvagi nel mondo futuro" ( Targum di Dt 33,6 ) e nell'Ap diventa il fallimentodefinitivo del proprio essere . Gesù invece promette VITA eterna a chi è fedele.


Filadelfia Città minore a 40 Km da Sardi
1) Presentazione di Cristo: 3,7 All'angelo della Chiesa di Filadelfia scrivi:Così parla il Santo, il Verace, Colui che ha la chiave di Davide:quando egli apre nessuno chiude, e quando chiude nessuno apre.il santo : attributo riservato a Jhwh ora applicato a Gesù; il verace : termine giovanneo per " colui che rivela Dio" ( Gv 1) ; colui che ha la chiave di Davide : " colui ha il potere messianico assoluto ed universale" .

Is 22,22 22 Metterò sulla sua spalla la chiavedella casa di Davide; egli aprirà, e nessuno chiuderà; egli chiuderà,e nessuno aprirà.
Gb 12,13 «In Dio stanno la saggezza e la potenza, a lui appartengono il consiglio e l'intelligenza. 14 Egli abbatte, e nessuno può ricostruire. Chiude un UOMO in prigione, e non c'è chi gli apra
.




2) Valutazione della Chiesa 8 Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te unaporta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, purehai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9 Ebbene, tifaccio dono di alcuni della sinagoga di satana - di quelli che si diconoGiudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venireperché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. Un giudizio positivo. La porta che Gesù ha aperto a Filadelfia è spazio di evangelizzazione per la comunità ( 1 Cor 6,8 Rimarrò a Efesofino alla Pentecoste, 9 perché qui una larga porta mi si è apertaa un lavoro efficace, e vi sono molti avversari- Col 4,2Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie. 3Pregate anche per noi, perché Dio ci apra la porta della Parola per annunciare il mistero di Cristo.).

Nonostante la sua debolezza la comunità evangelizzerà la sinagoga della città ; l'oracolo di Isaia contro i nemici di Israele ricadrà sulla sinagoga ( Is 60, 14 I figli di quelli che ti avranno oppressa verranno da te, abbassandosi;tutti quelli che ti avranno disprezzata si prostreranno fino alla pianta deituoi piedi) .

Una sinagoga che entra nella chiesa è segno escatologico, gli ultimi tempi, tempi di evangelizzazione del mondo , danno frutto quando la comunità cristiana persevera nella comunione di VITA con Gesù.









3) Invito alla perseveranza
10 Poiché hai osservato con costanza la mia parola,anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Come per la chiesa di Smirne non c'è un invito alla conversione ma alla perseveranza.

E' in arrivo una intensificazione del peirasmòs e la fedeltà della comunità nella comunione con Gesù sarà un grande riparo contro ogni confusione e tentazione di apostasia.






4) Esortazione
3, 13 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese.



5) Promessa del dono per la perseveranza 3, 11 Verrò presto. Tieni saldo quelloche hai, perché nessuno ti tolga la corona. 12 Il vincitore loporrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà maipiù. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome dellacittà del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo,da presso il mio Dio, insieme con il mio nomenuovo. verrò presto- stereotipo per " sono sempre qui per voi".

La chiesa è già vittoriosa ( ha la corona ) si tratta di perseverare.

I cristiani fedeli sono posti come colonne del Santuario : le colonne del Santuario del Tempio di Gerusalemme erano nominate con termini che richiamavano la Forza di Jhwh e la stabilità di Jhwh ( 1 Re 7) .

Ora sono i cristiani fedeli e perseveranti nella testimonianza storica ad essere colonna, richiamo della Forza e Stabilità di Dio sul portale del suo Nuovo Santuario che è la chiesa stessa.






Pergamo e Sardi : chiese vivaci ma morte nella fedePergamo
 

Capitale della provincia romana d'Asia. Centro del culto all'imperatore. Potere pagano ostile ai cristiani.
1) Presentazione di Cristo 2,12 All'angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi: Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli: Colui che ha la spada affilata : è la parola divina che penetra finnelle giunture delle ossa ( cf Mt 10, 34 Eb 4,12 Ap19,15 etc. ). Potere divino ora attribuito a Gesù.

Le chiese -come il cristiano di ogni epoca- sono chiamate a scegliere continuamente la loro posizione nella storia confrontandosi con la Parola di Gesù , unico criterio di autogiudizio .

Parola che - come una spada a doppio taglio che penetra nella carne - è in grado di mettere in chiaro tutte le contraddizioni e ideologie/spiriti della mente umana.
2) Valutazione della Chiesa 13 So che abiti dove satana ha il suo trono; tuttaviatu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la miafede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella vostracittà, dimora di satana. Il trono di satana: è il potere del momento, l'impero romano. La comunità è rimasta fedele ma alcuni sono caduti nella trappola del sincretismo , dell'apostasia e dell'eresia ( nicolaiti).

Un giudizio positivo : la fedeltà nella persecuzione.
Antìpa, il mio fedele testimone : il mio discepolo modello.

14 Ma ho da rimproverarti alcune cose:hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnavaa Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele, spingendoli a mangiarecarni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione. 15 Così purehai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti. Il rimprovero : mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione . Il linguaggio è profetico : la chiesa mangia/condivide il culto agli idoli del potere costituito che è pagano. Questa è la fornicazione.

Gli idoli di cui si deprivano i cristiani sono quelli del denaro , del potere, del prestigio e del privilegio. Farli rientrare in qualche modo nella VITA della comunità significa fornicare con l'anticristo.
Questa fornicazione , il compromesso con i poteri di questo mondo per averne dei vantaggi è stata ed è in ogni tempo la rovina della chiesa.

Il compromesso con il potere è incompatibile con ilVangelo e - quando c'è - sempre c'è una dottrina religiosa chelo giustifica e lo sostiene. In questo caso si trattava delladottrina dei nicolaiti già menzionata alla chiesadi Efeso che giustificava una integrazione della comunità cristiananella cultura pagana.

Viene citato Balaam perchè nell'At è il prototipo del falso maestro e profeta.( Nm 25 e 31)







3) Invito alla conversione 16 Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto date e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca. Gesù con la sua parola porta la comunità al discernimento degli spiriti che la animano ed alla espulsione di coloro che non la praticano ( combatterò).




4) Esortazione
17 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese:


5) Promessa del dono per la perseveranza Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi la riceve. lamanna nascosta e una pietruzza bianca - Sono i doni messianici per il popolo dell'esodo finale.
2Macc 2,4 parla di una manna nascosta nei cieli fin dalla creazione del mondo che la tradizione giudaica indica come premio agli eletti che alla fine dei tempi entreranno nei Nuovi Cieli e Nuova Terra. ( Targum di Gerusalemme , Es 16, 4 e Talmud Berakot R. 19 ) . Si tratta del Pane di VITA , Gesù , Parola ed Eucarestia.

La pietruzza bianca- indica la Nuova VITA che supera la morte e che è pietra ( roccia stabile = defintiva ) e bianca ( resurrezione).Il nome nuovo- è l'identità della VITA definitiva , quelladei risorti , gli Uomini compiuti, perfetti, definitivi.Il compimento della creazione nell'UOMO perfetto e definitivo ( risorto ) non passa mai dal compromesso con i poteri/idoli di questo mondo .

Il cristianesimo come fede non è fatto per integrarsi con questo mondo . Questo mondo, negli scritti cristiani ha sempre una connotazione negativa.
Gv16,33Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, maabbiate coraggio:Io ho vinto il mondo! »
1Gv 5,4 Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo ; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede
Quando la VITA di fede diventa dottrina e religione ognicompromesso è possibile, come la storia insegna.
Sardi Città , antica metropoli dell'Asia Minore.
1) Presentazione di Cristo: Ap 3,1 All'angelo della Chiesa di Sardi scrivi:Così parlaColui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle - Gesù è la pienezza dello Spirito divino e lo comunica a tutte ( 7) le sue chiese.

Lo Spirito è la VITA che supera la morte e che compie l'UOMO definitivo. La chiesa di Sardi è viva?


2) Valutazione della Chiesa 2 Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece seimorto. Una chiesa morta non manifesta la VITA, lo Spirito che riceve da Gesù.
E' - come la chiesa di Pergamo, dedita all'idolatria, compromessacon il potere , vittima di sincretismo o eresia.

Quando nella comunità cristiana c'è una testimonianza attiva ma vuota di Spirito , cioè solo testimonianza religiosa ma non di fede, la comunità sembra viva perchè è vivace ma in realtà è morta cioè non testimonia il vangelo per la fede e non produce frutto.

Ecco allora che :

Gv 15,2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, (il Padre ) lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.
Gv 12,24 In verità, in verità io vi dico:se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo [secca ]; se invece muore, producemolto frutto.

4 tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono degni.Un resto dellacomunità sono rimasti fedeli e sono vivi e risorgeranno Uomini definitivi : per questo resto Gesù combatterà per la VITA della comunità .

Ogni chiesa è chiamata da Gesù a camminare con Lui in vesti bianche , uomini che camminano nella storia partecipando già della Sua resurrezione/ VITA definitiva.


3) Invito alla conversione
2Svegliatierinvigorisciciò cherimaneestapermorire, perché non ho trovato le tue opere perfette davantial mio Dio. 3 Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservalae ravvediti, Svegliati- lett. :   sii vigile!

Mt 24,42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.
Mt 25,13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora. Mt 26,38 E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».

Mt 26,41   Vegliate e pregate , per non entrare in tentazione.Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
Mc 13,33 Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.
Mc 13,35 Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino;
Mc 13,37 Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Ap 16, 15Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e custodisce le sue vesti per non andare nudo e lasciar vedere le sue vergogne. 

La chiesa vigile è quella che prega cioè si sintonizza continuamente con il Progetto del Padre ed il Programma di Gesù , attraverso la Sua Parola, per collaborarvi rinvigorita dalla Sua VITA . Chi è vigilante custodisce la VITA che lo compie come UOMO ( la veste bianca) e lo risorge UOMO definitivo.rinvigorisci ciò che rancoraimane di vivo, // ricorda, osservala parola, ravvediti . Altrimenti muori. Il vigore/vivacità di ogni chiesa è lo Spirito/VITAche si manifesta nella comunione di carità per le beatitudini.

perché se non sarai vigilante, verrò come un ladrosenza che tu sappia in quale ora io verrò da te. Gesù ama tutte le chiese : le corregge, le esorta, le sostiene con la sua VITA .

Chi non vigila rischia di perdere la VITA e poichè la morte può intervenire in ogni momento sarà senza veste, cioè si vedranno le sue vergogne :   un UOMO fallito.

L' autogiudizio nelle chiese deve essere permanente.  Questo è " vigilare". 4) Esortazione 6 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese.



5) Promessa del dono per la perseveranza 5 Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della VITA, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. vesti bianche -è il risorto, UOMO definitivo.

Coloro che nell'autogiudizio si ravvedono/convertono alla Parola e alla VITA scortano Gesù in vesti bianche : camminano già da risorti.

Come il resto della chiesa di Sardi rimasto fedele.



Tiatìra, chiesa al servizio dell'ambizione mondana
rischia di morire
Tiatira ,capoluogo della Lidia centro commerciale ed artigiano.
Quelladi Tiatira, la lettera più lunga, sta al centro del settenario(Ap 2,18-19), il problema che emerge è quello della profezia, nonal servizio del Regno ma in funzione dell’ambizione personale.

1) Presentazione di Cristo 2,18 All'angelo della Chiesa di Tiàtira scrivi: Così parlail Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco ei piedi simili a bronzo splendente. Gesù interpretato con immagini AT in Dn 10,6ss che rimandano ad Ez 1.

il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente. - La pienezza del Figlio dell'UOMO nella sua condizione di risorto.



2) Valutazione della Chiesa 19 Conosco le tue opere, la carità, la fede,il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono miglioridelle prime.
le tue opere- Gesù vienepresentato qui da Giovanni come il giudice universale che scruta glianimi e che retribuisce ciascuno secondo le sue opere . Dottrina ben attestata nell'At.

Ger32:19 Tu sei grande nei pensierie potente nelle opere, tu,i cui occhi sono aperti sututte le vie degli uomini,per dare a ciascuno secondola sua condotta e il meritodelle sue azioni.

E'necessario reinterpretarla nel nuovo contesto cristiano. Dio non retribuisce le opere degli uomini, comprese quelle religiose , secondo meriti : ogni essere dotato di libertà è responsabile di "chi" diventa con le opere che fa, quale "UOMO" o quale UOMO realizza.

20 Ma ho da rimproverarti che lasci farea Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegnae seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiarecarni immolate agli idoli. 21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, maessa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza. 22 Ebbene, io getterò leiin un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei inuna grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che haloro insegnato. 23 Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiesesapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degliuomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere.Iezabèle-Jezabel - è una falsa profetessa che mette in pericolo la VITA della chiesa.

Prostituta ( in senso religioso) nicolaita. Gezabele è statauna regina dell'antico Israele, la cui storia è narrata in 1 Re. Principessafenicia, figlia del re Ithobaal I di Tiro, sposò il re Acab e convinseil marito a fare apostasia per dedicarsi alla venerazione di Baal .

lasci fare -La sua azione nella chiesa non viene contestata
darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli - anche qui c'è una integrazione con il mondo pagano, che nessuno contesta.

io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere -Giovanni narra il giudizio della chiesa di Tiatira sulla filigrana del racconto At di Jezabel introducendo così un paradigma della storia della salvezza.

Sincretismo, eresia ed apostasia saranno retribuite da Dio con giustizia , cioè nel linguaggio contemporaneo , non saranno senza conseguenze quanto al divenire "UOMO".

21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere- vedi 1Re 21,25 . La cosa va avanti da tempo e nessuno nella chiesa l'ha fermata.
22 io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione - dolore e tribolazione sono prove per la fede e chi è debole -come i nicolaiti- farà apostasia e fallirà la sua VITA.
23Colpirò a morte i suoi figli
- i seguaci di questa dottrina falliranno il compimento del loro essere e sarà per loro ( come sempre nelle scritture) " pianto e stridor di denti". ( vedi 2 Re 10,1 ss)







3) Invito alla perseveranza 24 A voi di Tiàtira invece che non seguitequesta dottrina, che non avete conosciuto le profondità di satana- come le chiamano - non imporrò altri pesi; 25 ma quello chepossedete tenetelo saldo fino al mio ritorno. Chi ha fatto sincretismo o apostasia , perseveri nella fede e nella carità.

fino al mio ritorno- Gesù non se ne è mai andato : il suo venire è continuo, nella Parola che chiama all'autogiudizio e nella VITA che trasforma l'UOMO in UOMO definitivo. Per cui :








4) Esortazione
29 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese.


5) Promessa del dono per la perseveranza 26 Al vincitore che persevera sino alla fine nellemie opere, darò autorità sopra le nazioni; 27 le pascolerà conbastone di ferro e le frantumerà come vasi di terracotta, 28con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò alui la stella del mattino. Chi persevera nelle opere della fede e della carità parteciperà come UOMO definitivo dei titoliregali del messia, della sua dignità divina. Vedi LXX Sal 2,8ss.

con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino.- La stella del mattino ( anatolè) è semitismo biblico di re :

Mentre l'autorità tipo-Jezabel è culto allapersonalità del falso profeta e porta alla rovina,l'autorità che viene da Dio è Spirito/Carità condivisodal Padre in Gesù e nelle sue chiese , è una autorità comunionale chesarà eterna nella VITA definitiva. Peccato è tuttociò che va contro la comunione di Spirito/VITA/carità dellachiesa ( CUCC 817 e 953) . E porta allaseconda morte.


( *** ) testi scelti da conferenze diRicardo Pérez Márquez - www.studibiblici.it

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Ap 1,9-20 -VISIONE INAUGURALE
Ap 2,1-3,29 - LETTERE ALLE CHIESE  
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