Visione
inaugurale :1,9-20
Uno simile a figlio d'UOMO
Missione profetica di Giovanni
1,9 Io, Giovanni, vostro fratello
e vostro compagno nella tribolazione, nel regno
e nella costanza in Gesù, mi trovavo
nell'isola chiamata Patmos a causa della parola
di DIO e della testimonianza resa a Gesù.
... nel giorno del Signore.
Giovanni è riunito la domenica con la comunità messianica
per la messa .
E' la comunità " visibile " nella celebrazione
domenicale della messa , memoriale della pasqua continua di
Gesù,
la Sua Vittoria sul male e sulla morte.
1,10Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore
e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva:
11«Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle
sette Chiese: a Èfeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Ti tira,
a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa».
1,10 ἐγενόμην
{divenni} ἐν
{in} πνεύματι
{spirito}.
divenni in spirito : non si tratta di
estasi (
uscire di
sè) ma di
entrare nella
dimensione dello spirito
, lo
spirito che le
scritture profetiche comunicano e che
rapisce chi le percorre
.
La sapienza viene dallo Spirito divino e
rapisce colui
che ne vive la
parola . Non è
la
trance profetica ma uno stereotipo della
letteratura apocalittica : la paroladiDIO è fissata nella scrittura e lo
Spiritoche stanell'azione salvifica divina echela parolaprofetica coglie e comunica
rapisce chi visi immerge .
Sitratta di
acquisire lo Spirito con cuiDIO agiscenella storia e questo avviene attraverso lacontemplazione delle sueopere da parte deiprofeti .
DIO ha agito nella storia:
i suoi giudizi sulla storia si sono manifestati . Questi giudizisono
giusti, cioè rimettono nellastoria
l'ordine della giustizia divina : sono salvifici perla creazione e lastoria.
Le
parole dei profeti cercano di esprimerelo
" spirito" con cui vengono emesse lesentenze dei giudizi divinie gli apocalittici
si immergonoin questo spirito per applicarlo alla storia , non solo all'
oggi che vivono maatuttala storia,finoal suo
compimento .
" ..Giovanni vive loSpirito nellasuachiesa : “divenni nelloSpirito”…significa che sipuò comprendere veramente la realtà ela storia che ci circonda, la storia che sta andando avanti, se siè portatoridi quell’esperienza nelloSpirito che è lapresenza/parous¬adi Gesù. E' una caratteristica del cristiano, battezzato nello Spirito, divenire nelloSpirito cioè lasciarsi prendere, senzaporre resistenza, da quello chelo Spirito vuole insegnare. Ora taledisponibilità non consiste in unsemplice un gioco di parole (“...va bene Signore,nontiresisto, prendimi...”) bensì nell’impegnoad allontanare qualunque forma di resistenza nei confronti degli altri, cioè superare lechiusure,le asprezze, le indifferenze che possono impedire il rapporto vero con glialtri. Quando cisiaprea unrapporto veramentediaccoglienza,di umanità, di rispettodell’altro… loSpirito trova questa disponibilità inmeeioposso divenirenello Spirito, ossia sperimentarela presenza sua, del Signore, nella vita.
(***)

Gesù aveva insegnato al discepolo Giovanni come Lui , il Figlio,
era venuto a
compiere le promesse del Padre e si era innestato
nella linea dei profeti che quelle promesse avevano annunciato .
Tutta la storia tende non ad una fine ma ad un
compimento :
il regno di DIO dove non ci sarà più il male e la morte
e tutto sarà nuovo.
Is
65,17
Ecco
infatti
io
creo
nuovi
cieli
e
nuova
terra;
non
si
ricorderà più il
passato,
non
verrà più in
mente,
Is 66,22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò,
dureranno per sempre davanti a me - oracolo del Signore - così dureranno
la vostra discendenza e il vostro nome.
Ap
21,4
E
tergerà ogni
lacrima
dai
loro
occhi;
non
ci
sarà più la
morte,
né lutto,
né lamento,
né affanno,
perché le
cose
di
prima
sono
passate».
Figlio eccotua madre
aveva detto Gesù ai piedidella croce aldiscepolomodello indicandogli la
donna, Maria, arcadell'antica e
della nuova alleanza.
Il
discepolo
Giovanni riceve come
madre l' antica alleanza ed insieme
la nuova: deve mettere in
parole la nuova
alleanza
nella
linea
profetica
dell'antica.
Con
le
sue
parole
deve
rivelare
Gesù il
Verbo
dell'antica
e
della
nuova
alleanza.
Le
immagini
dei
profeti
che
cercavano
di
esprimere
lo
spirito
con
cui
DIO
sentenzia
sulla
storia
sono
il
verbo
divino ,
la
parola
divina
di "ieri" .
Giovanni è colui
che
nel
suo
vangelo
ha
riconosciuto
Gesù come
il
Verbo
,
il
Logos
divino,
la
parola
che
i
profeti
hanno
colto
e
trasmesso
e
ha
scritto
il
suo
vangelo
come
Parola
del
suo " oggi" .
Ora
deve
scrivere
la
Parola,
il
Verbo
di "sempre".
Eb
13,8
Gesù Cristo è lo
stesso
ieri,
oggi
e
sempre!
Ap 1,8 Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore DIO, Colui che è,
che era e che viene, l'Onnipotente!
Ap 21,6 Ecco sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio
e la Fine.
Ap 22,13 Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio
e la fine.
Ap
1,17 «Non
temere,
io
sono
il
primo
e
l'ultimo,
18
e
il
vivente.
Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le
chiavi della morte e dell'Ade. 19 Scrivi dunque le cose che hai viste,
quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito.
Il Libro dell'Apocalisse di Gesù è donato alle chiese
perchè
non si smarriscano nel nuovo eone ma rimangano
ancorate
alla fede nel Vangelo. La storia va verso il Regno definitivo
e i giudizi divini, gli interventi divini nella storia sono sempre
imminenti : Ap
1,3 Perché il tempo è vicino.
Ogni momento storico è un
giudizio e una
svolta perchè se è vero
che il giudizio di DIO viene continuamente sulla storia, è anche
vero che Gesù
viene
continuamente a
salvare nel
giudizio .
" Io
sono con voi fino alla fine " ( Mt 28,20).
Gli scrittori apocalittici comunicavano
lo spirito che contemplavano
nelle parole dei profeti attraverso l'elaborazione di una
teologia
della storia espressa con un
linguaggio fortemente simbolico
ed evocativo . Giovanni si innesta in questa linea letteraria
ma come testimone della pienezza della rivelazione divina, Gesù.
Tutto deve essere rivisto
alla luce di Gesù .
Deve quindi ripercorrere la storia della salvezza annunciata dai
profeti, acquisire lo
spirito profetico - che non si può separare
dal linguaggio con cui è espresso nelle scritture - de-storicizzare
le profezie e riesprimerle alla luce del vangelo di Gesù come
paradigmi
della storia per poterle applicarle a tutta la storia, fino
al compimento.
Deve introdurre i cristiani nel nuovo eone utilizzando una
forma
letteraria , quella apocalittica, ed un
linguaggio ,
quello dell'AT, ormai estraneo alle chiese ( DIO guerriero che giudica
castiga, punisce , autore di calamità e piage che colpiscono
gli uomini, etc . ) Utilizzare questo linguaggio per esprimere lo
spirito del DIO rivelato in Gesù non era impresa facile .
Giovanni
attinge al linguaggio simbolico dei profeti e apocalittici
AT per elaborare una
teologia cristiana della storia,
una
Rivelazione di Gesù,
sapienza di
ieri, di oggi, di sempre con cui le chiese di ogni epoca possano
interpretare la storia fino al compimento, la
parousìa.

E'
il
vangelo
eterno :
Ap 14,6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava
un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni
nazione, razza, lingua e popolo.
E' solo in Cielo che si può avere
la chiave per comprendere
come DIO agisce
in terra, nella storia-creazione. Per acquisire
la sapienza del
vangelo eterno il lettore deve immergersi
in una
azione storico-salvifica espressa con il linguaggio
profetico-apocalittico ma deve anche
fermarsi per far memoria
di Gesù, recuperare
la luce di Gesù che la
illumina la storia con nuovi significati.
Questo ruolo è svolto dagli angeli che intervengono come interpreti
, dalle liturgie celesti , dalle audizioni-visioni e dalle
parole
di spiegazione di Giovanni . Giovanni
percorre il vangelo ,
il contesto dell'"oggi" ( la situazione storica delle
7
chiese ) entra nel turbine delle
visioni ( linguaggio
profetico apocalittico ) in cui apprende
il gioco della
storia, i poteri visibili ed invisibili che vi partecipano, i
ruoli di
ciascuno , percorrendo
visioni, audizioni, profezie, segni che
si ripetono ciclicamente fino ad acquisire quella
sapienza che
gli pemette di collocarsi sull'"oggi delle chiese" ( le
7 chiese ) e profetizzare il " giudizio divino " che incombe
su di esse.
Egli scrive in simboli ciò che
vede nella storia
, che è tutta
storia di salvezza . A volte decifra
i simboli a volte no, lasciando al lettore
il compito .
Non si tratta però di un
rebus che il lettore deve
risolvere ; i simboli servono solo a far muovere l'azione e invitare
il lettore a parteciparvi, a porsi nel
gioco della storia
della salvezza e ac-cogliervi Gesù che salva .
Giovanni ha fatto un percorso che va
dall'evento storico (
terra )
alla scoperta della sua valenza salvifica ( cielo
) ; egli però lo racconta attraverso un percorso opposto che
va
dall'annuncio dell'evento e del suo significato salvifico
acquisito tramite visione celeste ( cielo )
, all'evento
stesso come viene visto dagli uomini ( terra )
.
Coloro che vivono nella comunità di fede di Gesù
vedono gli
eventi e
ne colgono i significati e lodano DIO
; coloro che non vivono questa fede
non vedono, non
comprendono e
bestemmiano DIO. Nonostante le apparenze
storiche,
gli esiti saranno opposti : la felicità per
i primi, la dannazione per gli altri.
1,10 udii dietro di me una voce potente, come
di tromba, che diceva: 11 Quello che vedi, scrivilo in un libro
udii dietro di me una voce potente - E' un artificio letterario
dei rabbini utilizzato per esprimere il giudizio divino su una determinata
situazione. La
voce dal cielo ( = da DIO)
ribalta i
giudizi umani.
Lc 3,22 e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea,
come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio
mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Gv 12,28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce
dal cielo: «L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
At 11,9 Nuovamente la voce dal cielo riprese: «Ciò che
DIO ha purificato, tu non chiamarlo profano».
Ap 10,4 Dopo che i sette tuoni ebbero fatto udire la loro voce, io
ero pronto a scrivere, quando udii una voce dal cielo che diceva: «Metti
sotto sigillo quello che hanno detto i sette tuoni e non scriverlo».
Come per i sapienti dell'apocalittica giudaica Giovanni riceve in
audizione-visione una
rivelazione (
apocalisse ) profetica che è
la
sapienza divina necessaria per interpretare la storia e posizionarsi
in essa accogliendo l' azione divina che vi si manifesta :
Ap 1,
19
Scrivi
dunque
le
cose
che
hai
visto,
quelle
che
sono
e
quelle
che
accadranno
dopo
Questa
sapienza deve essere
acquisita da tutte
le generazioni delle chiese.
Ap
22,10
Poi
aggiunse: «Non
mettere
sotto
sigillo
le
parole
profetiche
di
questo
libro, perché il
tempo è vicino
.
1,10b
e
mandalo
alle
sette
Chiese:
a
Efeso,
a
Smirne,
a
Pèrgamo,
a
Tiàtira,
a
Sardi,
a
Filadèlfia
e
a
Laodicèa Il
libro
di
Giovanni
non
viene
sigillato per
essere
aperto
in
futuro
nei
tempi
di
tribolazione
come
il
Libro
di
Daniele,
ma
deve
essere
inviato
subito
a
tutte
le
chiese
della
comunità messianica
perchè
lo
leggano.
La
prima
visione
dell’Apocalisse
riguarda
una
manifestazione
del
Cristo
risorto .
Mt 24:37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la
venuta del Figlio dell'UOMO.
Mt 24:39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti,
così sarà anche alla venuta del Figlio dell'UOMO.
Mt 24:44 Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate,
il Figlio dell'UOMO verrà.
Mt 25:31 Quando il Figlio dell'UOMO verrà nella sua gloria con tutti
i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.
La
venuta dell' Uomo è
il tempo della evangelizzazione
del mondo che raduna i credenti nella Chiesa di Gesù ( militante
e trionfante ) operando
il giudizio universale. Il Libro
è
profezia della Rivelazione di Gesù in questo eone. Tutte
le chiese sono chiamate alla fede ( e perseveranza ) in questa Rivelazione.
1,.
10
Fui
rapito
dallo
Spirito
nel
giorno
del
Signore,
e
udii
dietro
a
me
una
voce
potente
come
il
suono
di
una
tromba, che
diceva:
11 «Quello
che
vedi,
scrivilo
in
un
libro
e
mandalo
alle
sette
chiese:
a
Efeso,
a
Smirne,
a
Pergamo,
a
Tiatiri,
a
Sardi,
a
Filadelfia
e
a
Laodicea».12
Io
mi
voltai
per
vedere
chi
mi
stava
parlando.
di
Domenica
l'autore
viene
rapito
dallo
Spirito:
lo
Spirito
gli
fa
vedere il
Cielo,
lo
fa
visionario (
stereotipo
dell'apocalittica).
Ogni
domenica
la
Chiesa
di
Gesù
partecipa
al
memoriale
di
Lui
,
al
suo
Spirito,
e
continua
la
sua
missione
(
messa
) nella
storia
(
l'evangelizzazione
del
mondo
),
in
comunione
di
Spirito
con
Lui
e
con
il
Padre.
Prima ascoltare
: « la fede
viene dall’ascolto » (Rm 10,17).« sentendolo
parlare così, seguirono Gesù » (Gv 1,37).« Se
crederai, vedrai la gloria di DIO » (Gv 11,40). Prima
di
vedere , ode la voce potente
, poi
viene la
visione .
Quello che vedi, scrivilo in un libro -
altro stereotipo dell'apocalittica, il
libro del visionario di
solito viene sigillato per esserte aperto nei tempi difficili in
cui il discernimento tra l'azione del potere e l'azione salvifica
divina nella storia diventa difficile.
mandalo
alle
7
chiese -
il
libro-visione è destinato
a
7
(=tutte
)
le
chiese,
le
chiese
di
tutti
i
tempi
,
perchè
sia
letto
subito;
per
questo
il
libro
non
viene
sigillato.
I
libri-visione
degli
autori
apocalittici
intendono
fissare
la
sapienza
della
storia
per
tutte
le
generazioni,
e
proprio
così la
chiesa
primitiva
ha
letto
il
libro-visione
di
Giovanni.
" ..
Giovanni
percepisce
per
primo
una
voce
potente
alle
sue
spalle.
Il
parlare
alle
spalle
esprime
uno
degli
atteggiamenti
caratteristici
del
divino
quando
si
rivela:
imprevedibilità,
inafferrabilità,
trascendenza.
La
voce
a è paragonata
al
suono
di
una
tromba
;
l’immagine
richiama
le
teofanie
della
tradizione
biblica
(cf.
Es
19,16)
dove
la
voce
di
DIO
era
impossibile
da
riprodurre
e
poteva
solo
essere
interpretata.
Allo
stesso
tempo
il
simbolismo
della
tromba
richiama
la
solennità e
la
dimensione
cultuale
del
messaggio
da
ascoltare.
Ascolto
e
comprensione
della
parola
vanno
unite
insieme:
nell’uomo
Gesù risuona
la
stessa
voce
di
DIO.
Puoi
imitare
il
suono
della
tromba,
ma
non
si
ripete
il
suono
della
tromba
per
dire
che
era
una voce
trascendente,
unica,
esclusiva
del
divino.Ebbene,
l’autore
dice
(sta
parlando
della
sua
esperienza
personale) quando
mi
voltai
per
vedere
la
voce .
Sembra
un
paradosso,
le
voci
non
si vedono, è una
maniera
di
scrivere
per
colpire
di
più l’attenzione
dei
suoi
ascoltatori.

mi voltai per
vedere
la
voce
che
parlava
con
me
e
nel voltarmi vidi
7
candelabri
d’oro
e
in
mezzo
ai
candelabri
uno
simile
a
un
figlio
dell’uomo .
Questo
gioco
che
usa
l’autore
(giocare
due
volte
con
lo
stesso
termine voltarsi)
non è del
tutto
accessorio;
ha
una
corretta
funzione,
cioè il
cambiamento
che
bisogna
dare
con
il
modo
di
porsi,
di
orientare
la
visione,
girandosi,
prendendo
un’altra
prospettiva,
che
deve
essere
radicale.
Non
deve
essere
soltanto
un
girarsi
per
tornare
dopo
alla
visione
di
prima,
ma
un
girare
completamente,
guardare
da
un’altra
parte,
altrimenti
non
si
può capire
che
cosa
DIO
vuole
comunicare.
Questo è importante
nel
testo
dell’Apocalisse;
il
testo
insegna
a
cambiare
visuale
.Non
si
può contemplare
quanto
il
Signore
vuole
comunicare
alla
comunità messianica
mantenendo
una
posizione
già fissata
dalla
tradizione.
Bisogna
contemplare
le
vicende
storiche
da
una
prospettiva
nuova,
non
quella
propagandata
dai
sistemi
di
potere,anche
religioso,
ma
quella
suggerita
dallo
Spirito
ponendo
lo
sguardo
in
sintonia
con
quello
del
Creatore
.
Il verbo greco epistrephein tecnicamente indica una conversione ,
intesa come in 2Cor3,16 . Per vedere la voce bisogna girarsi-convertirsi .
La conversione necessaria è un movimento spirituale che toglie
il velo dalla coscienza umana che impedisce di vedere la
verità della storia : essa appare come
una storia fatta dai potenti ( imperatori, re, condottieri, capi
di stato, etc. sono i protagonisti di tutti i manuali scolastici
di storia che la segnano con il sangue delle guerre , e che costruiscono
ricchezze con l'oppressione e la miseria dei popoli ) ; in realtà nella
storia agisce DIO quando trova un popolo che , nella sua debolezza
, si fa rapire dal Suo Spirito -effuso nella parola dei suoi profeti
- e lo accoglie.
Allora la storia che è il forte a vincere, a portare avanti
la vita delle persone con le sue vicende, questo è pura apparenza,
dice l’autore. La storia si evolve attraverso una potenza che
nasce da che cosa? Non da una forza irruente che si impone sugli
altri, ma da una debolezza che è espressione di un amore incondizionato.
L’amore non si può imporre, può essere solo offerto
e se viene accolto possono nascere grandi cose, ma se viene rifiutato
si prova la propria debolezza, nel sentire che questo amore non trova
le risonanze necessarie.
Chi ha scritto l’Apocalisse conosceva il vangelo chiamato di
Giovanni, perché Giovanni ha uno stesso gioco di parole
(nel voltarsi / voltandosi) nell’episoDIO della risurrezione.
Maria di Magdala che di fronte al sepolcro sente dietro la voce di
Gesù. E per due volte Maria di Magdala si deve voltare per
vedere chi è l’interlocutore. Lo stesso significato
che troviamo qui: bisogna cambiare prospettiva, non si può continuare
a pensare che la morte sia la fine di tutto o a piangere di fronte
a una tomba. Non si può centrare l’attenzione su una
tomba o su un morto, ma su un vivente e il vivente non sta in una
tomba. Ugualmente se si vuole capire come sta andando la vita, la
nostra realtà storica, come siamo inseriti in questa storia
non si può continuare a leggere gli eventi come sempre si è fatto.
Bisogna imparare un’altra maniera di leggere gli eventi, senza
lasciarci condizionare dalle apparenze, ma entrando in quello che
già il Cristo ci ha dimostrato con la sua vita. E lui ci ha
dimostrato che la vita ha una forza talmente dirompente da superare
la morte e che questa vita che supera la morte appartiene proprio
all’umano che ha dato adesione al disegno di DIO, appartiene
alla condizione umana che si apre allo Spirito. Si tratta di una
vittoria di chi non si lascia travolgere da niente e da nessuno,
neanche dalla morte.
(***)
Si tratta di guardare la storia non dalla prospettiva umana con la
sua logica ma
dalla prospettiva divina , come creazione-salvezza
il cui protagonista è il Risorto. Questo
cambiamento
di prospettiva avviene ascoltando il Figlio dell'UOMO, Gesù,
la
voce potente della pienezza della rivelazione divina,
compimento del disegno salvifico di DIO per l'umanità.Quando
lo Spirito di DIO viene accolto la comunità cristiana sperimenta
che nella storia si aprono spazi di salvezza e si
vede come
DIO , per mezzo della comunità salvi i cuori ed i popoli dalla
corruzione ,
dalle
calamità e dalle
guerre
Visione
della
Voce
Potente
Come
mi
fui
voltato,
vidi
sette
candelabri
d'oro
13
e,
in
mezzo
ai
sette
candelabri,
uno
simile
a
un
figlio
d'uomo,
vestito
con
una
veste
lunga
fino
ai
piedi
e
cinto
di
una
cintura
d'oro
all'altezza
del
petto.
14
Il
suo
capo
e
i
suoi
capelli
erano
bianchi
come
lana
candida,
come
neve;
i
suoi
occhi
erano
come
fiamma
di
fuoco;
15
i
suoi
piedi
erano
simili
a
bronzo
incandescente,
arroventato
in
una
fornace,
e
la
sua
voce
era
come
il
fragore
di
grandi
acque.
16
Nella
sua
mano
destra
teneva
sette
stelle;
dalla
sua
bocca
usciva
una
spada
a
due
tagli,
affilata,
e
il
suo
volto
era
come
il
sole
quando
risplende
in
tutta
la
sua
forza.
cf.
Dn
7,13
Io
guardavo,
nelle
visioni
notturne,
ed
ecco
venire
sulle
nuvole
del
cielo
uno
simile
a
un
figlio
d'uomo;
egli
giunse
fino
al
vegliardo
e
fu
fatto
avvicinare
a
lui;
14
gli
furono
dati
dominio,
gloria
e
regno,
perché le
genti
di
ogni
popolo,
nazione
e
lingua
lo
servissero.
Il
suo
dominio è un
dominio
eterno
che
non
passerà,
e
il
suo
regno è un
regno
che
non
sarà distrutto.
Mt
11,19 È venuto
il
Figlio
dell'UOMO,
che
mangia
e
beve,
e
dicono:
Ecco
un
mangione
e
un
beone,
amico
dei
pubblicani
e
dei
peccatori.
Ma
alla
sapienza è stata
resa
giustizia
dalle
sue
opere»
Mt 16,27 Poiché il Figlio dell'UOMO verrà nella gloria
del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo
le sue azioni.
" ..Giovanni
presenta
la
figura
del «figlio
dell’uomo» in
mezzo
a «sette
candelabri
d’oro»,
immagine
della
Chiesa
nella
sua
dimensione
storica
e
rivestito
di
un’alta
dignità,
riconoscibile
dalla
lunga
veste
(cf.
Es
28,2-
4;
Zac
3,1-4;
Sap
18,20-24)
e
dalla
cintura
d’oro,
prerogativa
non
solo
dei
sommi
sacerdoti,
ma
anche
dei
re
(cf.
1
Mac
10,89;
11,58).
Di
seguito
vengono
descritti
i
particolari
del
personaggio,
a
cominciare
dalla
testa
e
dai
capelli,
il
cui
colore
bianco, «come
lana
candida» (cf.
Dn
7,9),
richiamano
la
dignità,
la
saggezza
e
l’eternità.
I
tratti
successivi
che
caratterizzano
il «figlio
d’uomo» si
riferiscono
ai
modi
mediante
i
quali
l’uomo
influisce
sul
mondo
che
lo
circonda,
e
stanno
a
dimostrare
una
forza
granDIOsa:
lo
sguardo
penetrante
del
Cristo
(«gli
occhi
come
fiamma
di
fuoco»),
la
sua
saldezza
e
forza
incrollabile
(«i
piedi
di
metallo
prezioso»),
la
potenza
e
l’universalità del
suo
messaggio
(«voce
come
di
molte
acque»),
il
suo
rapporto
vitale
con
le
chiese
(«le
stelle
nella
mano
destra»),
la
sua
parola
liberatrice
(«la
spada
che
esce
dalla
bocca»),
la
sua
condizione
divina
(«il
volto
come
il
sole»).
Gli
attributi
esprimono
la
sua
condizione
divina,
ma
sono
applicati
a
Gesù in
quanto
uomo
,
ovvero,
l’uomo
che
ha
raggiunto
la
sua
pienezza
nella
risurrezione.
...
non è che
l’autore
abbia
avuto
una
visione
strana
:
uno
con
i
capelli
bianchi,
gli
occhi
come
fiamma
di
fuoco,
i
piedi
come
bronzo,
la
tunica
bianca,
la
spada
che
gli
usciva
dalla
bocca...
non
ha
visto
niente
di
tutto
questo
certamente,
ma
lui
ha
riletto
Ezechiele,
ha
riletto
Isaia,
ha
riletto
il
profeta
Daniele
e
applica
quelle
cose
così importanti
che
gli
autori
antichi
riservavano
a
DIO
(il
trascendente,
l’inavvicinabile)
a
questo
Figlio
dell’Uomo
che è Gesù,
e
attraverso
di
Lui
tali
attributi
sono
offerti
a
ciascuno
di
noi.
(***)
Il
memoriale del Cristo risorto che si dona come Seme
dell'Uomo è il «giorno del Signore» (
Domenica )
quando la comunità si raduna per l’eucaristia ed è
Memoriale
e anticipazione della vittoria finale
... La prima visione dell’Apocalisse dimostra che l’autore non
si perde in fantasie né si lascia sorprendere da particolari
rivelazioni di cose enigmatiche, ma rilegge la Scrittura ebraica a
partire da Gesù. La rilegge secondo quanto Gesù ha insegnato ; Lui
che è l’unico che in se stesso ha svelato il disegno del Padre
e che può dire: questo ritenetelo, questo lasciatelo
. L’autore dell’Apocalisse
ha scritto un’opera veramente accattivante, perché libera
la comunità da una visione monolitica della Scrittura: è così,
e basta ! No! È una parola che va interpretata, e che
ci si deve confrontare sempre con quello che ci ha detto il Cristo.
(***)
17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come
morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non
temere, io sono il primo e l'ultimo, 18 e il vivente. Ero morto,
ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi
della morte e dell'Ades. 19 Scrivi dunque le cose che hai viste,
quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito,
caddi ai suoi piedi come morto. Azione stereotipa cf. Ez
1,28ss Dn 8,18 )
il
vivente =
il
Risorto
e
colui
che
,
come
il
DIO
vivente, dà la
Vita
che
supera
la
morte.
Ero
morto,
ma
ecco
sono
vivo
per
i
secoli
dei
secoli-Questa è la
risurrezione.
" ..
Nell’AT,
l’espressione «il
DIO
vivente» (Ger
10,10)
riguarda
Yhwh
e
la
sua
capacità di
dare
vita
alle
creature.
Ciò che
nell’Antico
Testamento
era
prerogativa
di
DIO
ora è attribuito
alla
persona
di
Gesù.
In
Gesù è presente
la
stessa
fonte
di
vita
che è in
DIO
:
Egli
continuamente
offre
agli
uomini
i
doni
che
da
essa
sgorgano
(cf.
Ap
2,7.10;
3,5;
7,17;
13,8;
20,12.15;
21,6;
22,2.14.19).
Il
titolo «il
Vivente» possiede
un
senso
antagonistico
e
polemico
contro
tutte
le
false
divinità che
vogliono
imporsi
sugli
uomini
con
la
loro
forza
e
il
loro
dominio;
Giovanni
parlerà di
esse
come
realtà al
passato, «furono
ma
non
sono
più» (Ap
17,8).
E'
Gesù che
ora
detiene
le
chiavi
dell’Ade
(Inferi,
Sheol)
,
il
regno
dei
morti,
segno
della
vittoria
piena
sulla
morte
e
della
capacità di
dare
una
vita
che
sorpassa
la
morte
ed è eterna.
L’immagine
delle
chiavi è molto
originale,
mentre
in
Rm
6,9
si
dice
che
la
morte
non
ha
più potere
sul
Cristo,
l’autore
dell’Apocalisse
rovescia
l’affermazione
dando
ad
essa
un
valore
ancora
più potente: è Cristo
ad
avere
potere
sulla
morte
e
a
detenere
le
chiavi
della
sua
dimora.
(***)
Scrivi dunque - Proprio per
questa verità Giovanni è chiamato a scrivere del mistero
della vittoria di Gesù sul male e sulla morte , proiettando
sulla storia tutte le implicazioni e conseguenze di questo evento-mistero
di salvezza.
20
il
mistero
delle
sette
stelle
che
hai
viste
nella
mia
destra,
e
dei
sette
candelabri
d'oro.
Le
sette
stelle
sono
gli
angeli
delle
sette
chiese,
e
i
sette
candelabri
sono
le
sette
chiese.
" ..
Nell’antichità gli
angeli
erano
i
messaggeri,
il
cui
ruolo
era
molto
rispettato,
considerato
sacro,
perché dovevano
recare
le
notizie.
Potevano
essere
mandati
anche
dagli
déi
come
portatori
dei
loro
messaggi
agli
uomini.
Applicato
alla
Chiesa,
l’immagine
dell’angelo
significa
la
sua
capacità di
comunicare
con
il
divino.
Cioè la
Chiesa
non
ha
soltanto
una
dimensione
storica
o
terrena,
ma
ha
anche
spirituale,
di
apertura
nello
Spirito,
in
comunione
con
il
Signore.
Per
questo
l’autore
ha
già spiegato
che
gli
angeli
delle
Chiese
sono
le
stelle
che
il
Signore
ha
nella
sua
mano.
La
stella,
elemento
del
cosmo
che
sta
nel
firmamento
(cielo)
diventa
simbolo
di
quella
realtà di
Chiesa
che
appartiene
all’ambito
del
divino, è una
realtà a
contatto
con
il
divino
e
che
può comunicare
con
DIO.
L’immagine dell’angelo della chiesa può sembrare
faticosa da capire, ma si può riassumere cosi: ogni comunità cristiana
ha quell’apertura allo Spirito che permette ricevere quanto
DIO vuole ad essa comunicare. A questa Chiesa di Efeso, nella sua
dimensione spirituale (angelo) il Signore si presenta con due titoli
che devono servire ai componenti della comunità di capire
meglio la loro situazione. Il Cristo si presenta ai credenti di Efeso
in modo dinamico e attivo. Gesù non è un personaggio
del passato che le Chiese devono ammirare o venerare, ma Egli è Il
vivente, come dice qui il testo, “che cammina in mezzo
ai 7 candelabri d’oro e che ha porta le 7 stelle nella sua
destra”.

Se
la
stella/angelo è immagine
della
dimensione
spirituale
della
Chiesa,
quella
terrena/storica è rappresentata
dal “candelabro
d’oro”.
Anche
questa
immagine
del
candelabro
l’autore
la
prende
dall’Antico
Testamento.
Le
Chiese
hanno
questi
due
aspetti:
spirituale
(angelo/stella)
e
terreno
(candelabro).
Il
candelabro,
che
serve
a
dare
luce,
ricorda
quello
che
ardeva
davanti
al
Santo
dei
Santi
nel
Tempio
di
Gerusalemme,
la
cui
luce
era
segno
della
fedeltà del
popolo
alla
Legge
di
DIO.
Ogni
comunità ha
un
rapporto
stretto
con
il
Signore,
nessuno
la
può staccare
dalla
sua
mano,
simbolo
di
forza
che
comunica
la
sua
energia
vitale.
Viene
garantita
la
solidità di
quel
rapporto.
Allo stesso tempo il Signore cammina in mezzo a queste candelabri
/ chiese; la sua presenza nella vita della comunità è continua
e che comunica ancora la sua stessa energia. Rivolgendosi ai suoi
discepoli Gesù ha detto: “voi siete la luce del mondo…” (Mt
5,14), compito della comunità è quello di splendere,
di manifestare la luce. Il fatto che l’autore dell’Apocalisse
paragoni la Chiesa a un candelabro significa che riprende l’insegnamento
di Mt 5,14 per mostrare quale sia il compito della Chiesa: di dare
luce. E la luce non lotta per imporsi, basta che splenda da sé.
Anche
se
nell’Apocalisse
si
parla
di “combattimenti”,
il
compito
del
cristiano
non è quello
di
ingaggiare
una
lotta
accanita
contro
chi
ritieni
l’avversario
(in
questo
caso
il
sistema
di
potere,
contrario
al
bene
dell’uomo).
Il
compito
della
Chiesa è quello
di
illuminare,
di
fare
luce,
e
ciò avviene
se
la
comunità ovviamente
mantiene
una
presenza
di
fedeltà al
vangelo
e
di
una
comunione
forte
con
il
Signore.
L’azione
di
camminare
in
mezzo
ai
candelabri,
che
il
Signore
dimostra,
vuol
dire
che
al
centro
di
queste
comunità non
c’è una
chiesa
più importante
delle
altre,
ma
al
centro
c’è sempre
la
presenza
del
Signore,
Colui
che
comunica
lo
Spirito
e
colui
che
dà la
forza
e
l’energia
alle
Chiese
per
poter
splendere.
Nella tradizione biblica il candelabro era figura della Legge, rappresentata
da quella luce che ardeva davanti al Santo dei Santi. L’autore
cambia visione, nessuna legge può dare luce vera agli uomini,
perché è qualcosa di esterno all’uomo, e non
può capire cosa l’uomo considera necessario per la sua
vita. Invece l’essere umano che si apre allo Spirito sì può dare
luce, perché è la sua stessa vita che nasce dall’intimo
ad illuminare la sua esistenza, cioè dalla sua esperienza
nello Spirito che libera questa energia vitale in lui manifesta quella
luce. Ad illuminare ora la storia è la comunità dei
credenti che vive la fedeltà al Cristo, ed è capace
di manifestare una luce che splende e allontana ogni tenebra.
( *** )
Le letterealle 7 chiese 2,1-3,22[ Bibliografia : Ricardo Perez Marquez, L'apocalisse dlla Chiesa, lettere alla comunità, Cittadella editrice.]
Ap 1, 3 Beato chi legge e beati coloroche ascoltano le parole di questa profezia e mettono in praticale cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino. 
".. Nella prima parte del libro si descrive la realtà delle comunità cristianenella storia, come esse hanno assimilato e aderito al disegnodi Dio e come alla luce di questo disegno possono leggere la storia, dandouna valutazione giusta e corretta degli eventi.
Se prima non si capisce la realtà esistenziale della comunità non è possibileuna tale valutazione. L’autore presenta la situazione di alcune Chiesedel suo tempo. Il fatto che ne elenchi 7, a partire da Efeso, sulla costa dell’Asiaminore, significa che erano da lui conosciute, ma non erano le uniche.
Nellelettere di Paolo si ricordano altre comunità in quellastessa regione come Colossi e Iconio.Il numero 7 significache quello che qui viene detto alle comunità serve per laChiesa in generale, per la chiesa di tutti i tempi. Il 7 come totalità, applicato alle Chiese, vuol dire che il messaggio ad esse rivolto è universale .."
(***)
I cristiani già vivononel
tempo del compimento.
Per loro , tutto ciò che contrastacon la felicità dell'UOMO
non è praticabile . Sono
nel mondo ma non sono
del mondo, sono
della Gerusalemmeceleste.
A differenza del
Libro di Daniele l' Apocalisse non inVITA a
staccarsida questo mondo per puntare tutto sul
Nuovo Mondo ma inVITA a
rimanerecoinvolti nel mondo praticando la VITA della Gerusalemme celeste, la
VITA dell'eterno.
In questo modo i cristiani, come gli angeli,
custodiscono la testimonianzadi Gesù : vanno
incontro al mondo ,
come Gesù,
perportarvi la Gerusalemme celeste , il Regno di Dio.
Lelettere fanno conoscere le tensioni, le paure, i problemi
delle comunità cristianee fanno da prologo
alle visioni introduttive. Sono anche la conclusione
delle visioni perchè mostrano
l'applicazione
pratica delle categorieteologiche di Giovanni che
interpreta la storia come storia di salvezza.
Nelle lettere infatti vengono descritti i contesti socio-culturali
e religiosi
che sonoin conflitto con la testimonianza
scritta di Giovanni , testimonianza afavore della
scelta cristiana.
".. L ’autore fa riferimento, parlando di quellecomunità, a delle situazioni particolari che lui ben conosceva, ma allostesso tempo con il linguaggio simbolico rende quella lettera o quel messaggioattuale, rivolto alle comunità di oggi. Possiamo anche rileggerlo nellanostra situazione odierna e quello che è stato scritto 2000 anni fa conservala sua attualità e serve anche per la Chiesa di oggi.
Il valore di queste lettere è fondamentale, non si può comprenderela seconda parte del libro, la lettura profetica della storia che esso presenta,se prima non si conosce la propria realtà esistenziale come comunità deicredenti.
Il discorso è ovvio: è inutile voler capire lasituazione circostante, quali siano le cose da affrontare, da eVITAre,da sostenere etc. se non si conosce la propria realtà dicomunità di credenti; bisogna fare prima questo percorso. .."
(***)Il giudizio sulle comunitàSulla linea profetica-apocalittica l'autore
fa precipitare sulle chiese ilgiudizio divino, con emissione di sentenza. Le sentenze sono
sempre condizionali :
ravvediti.
Ap 3, 19 Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo Gesù ama
tutte le chiese e le
inVITA alla conversioe ed alla perseveranza.
Paradigma delle lettere - All'angelo
della chiesa di - Nella cultura
giudaica
alcuni angeli
sono custodi di popoli e comunità ( tribù etc.) e sono responsbili
presso Dio delle azioni dei loro membri.
-
Così parla Colui che - Sono
lettere autorevoli ,
rivelazione profetica di Gesù.
- Conosco
le tue opere - è
l'esame
di coscienza che va fatto confrontandosi con
il disegno salvificodi Dio
e
l'opera messianica richiesta da Gesù
. Il Vangelo è una spada a doppio taglio che penetra e porta
alla luce anche ciò che gli uomini nascondono inconsciamente.
- Ti consiglio di - è la
chiamata alla conversione e alla perseveranza o
parola di consolazione .
- Chi
ha orecchi -
le chiese
devono leggere il libro di Giovanni per
acquisirela
sapienza che fa comprendere le parole di giudizioGesù.
- Al vincitore . -
conversione e perseveranza
non sono meriti religiosi ma
la
condizione perchè nella storia si realizzi
in pienezza (=
vittoria ) il Regno
La tribolazione ( peirasmos) "..
Dalla lettura di queste lettere si scopre che si parla di persecuzione
solo in riferimentoalla chiesa di Smirne, e in un’altra
(Pergamo) si dice cheuno dei suoi membri è stato ucciso
in maniera violenta, nelle altre lettere non si accenna a questo
fatto.
Il problema non è tanto la persecuzionequanto il fatto
che le comunità si stanno adagiando a quello che è l’ambiente
circostante e che stanno ripetendo al loro interno le stesse
dinamiche del sistema dominante, quelle dinamiche contrarie
alla proposta di Gesù: cioè ambizionedi potere,
prestigio e denaro. .."
(***)
Le chiese sono sottoposte a
tentazioni, tribolazioni e
prove (il
peirasmos),
questa è
la storia . Si tratta di
1- persecuzione operata da
sedicenti giudei ( i
servi del trono di satana ) e dai pagani-romani .
2- seduttori con
dottrine false spacciate per apostoliche o profetiche
3-
perdita della carità iniziale /
Spirito
Come legge il presente l'autore ? Le prove-persecuzioni vengono dal mondo in cui agiscono
moltipoteri oppressivi.
Le 7 lettere svolgono un ruolo di rito penitenziale che rende la comunità cristiana capace di ascoltare e comprendere il grandemessaggio del risorto rivolto alla creazione-storia.
a-Efeso -----(chiesa che rischia
di sparire )
b---Smirne ( è testimone dello Spirito )
c----Pergamo --è una chiesa morta nella fede
------------------------------------> Tiatira è
viva ma rischia di morire c'-----Sardi -----èuna
chiesa morta nella fede
b'---Filadelfia -(è fedele alla Parola)
a'-Laodicea - (chiesa che rischia di sparire)
Chi
vede Gesù vittorioso
venirecontinuamente nella storia considera ogni tribolazione come
opportunità per rinforzare la propria fede :
- con
l'esame di coscienza di fronte al Vangelo (il
programma delle beatitudinine è il
centro )
- la
conversione ad esso nella
VITA comunitaria
- la
perseveranza della carità per le beatitudini
fino dare la propria VITA.
Efeso e Laodicea sono chiese che
, integrate nel mondo, rischiano la sparizione. Efeso Efeso
è un
centro imperiale, culturale e religioso ; veniva chiamata
Neocoros
,
Custode del Tempio , il grande tempio dedicato
alla divinità Artemide. Intorno al 54 Paolo vi fonda una comunità cristiana.

At 19:1 Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, dopoaver attraversato le regioni superiori del paese, giunsea Efeso; e vi trovò alcuni discepoli, 2 ai quali disse: «Riceveste lo SpiritoSanto quando credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppuresentito dire che ci sia lo Spirito Santo». 3 Egli disse loro: «Conquale battesimo siete dunque stati battezzati?» Essi risposero: «Conil battesimo di Giovanni». 4 Paolo disse: «Giovanni battezzò conil battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo di credere in colui cheveniva dopo di lui, cioè, in Gesù». 5 Udito questo,furono battezzati nel nome del Signore Gesù; 6 e, avendo Paolo impostoloro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in linguee profetizzavano. 7 Erano in tutto circa dodici uomini.8 Poi entrò nellasinagoga, e qui parlò con molta franchezza per tre mesi, esponendocon discorsi persuasivi le cose relative al regno di Dio. 9 Ma siccomealcuni si ostinavano e rifiutavano di credere dicendo male della nuovaVia davanti alla folla, egli, ritiratosi da loro, separò i discepolie insegnava ogni giorno nella scuola di Tiranno. 10 Questo durò dueanni. Così tutti coloro che abitavano nell'Asia, Giudei e Greci,udirono la Parola del Signore. 11 Dio intanto facevamiracoli straordinari per mezzo di Paolo; 12 al punto che si mettevanosopra i malati dei fazzoletti e dei grembiuli che erano stati sul suo corpo,e le malattie scomparivano e gli spiriti maligni uscivano.
La lettera di Paolo ai Colossesi :
Col 2, 4 nessuno vi inganni con parole seducenti;....8 Guardate che nessuno facciadi voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degliuomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo nel quale abita la pienezzadella divinità.
la prima a Timoteo
1Tim 1,20 O Timoteo, custodisci il deposito; eVITA i discorsivuoti e profani e le obiezioni di quella che falsamente si chiama scienza; 21 alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede.
e quella agli efesini stessi
Ef5,6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è perqueste cose che l'ira di Dio viene sugli uomini ribelli. 7 Non siate dunque loro compagni; 8 perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore.
e poi quelle di Ignazio e Ireneo alle chiese dell'Asia minore
lasciano intendere che circolavano nelle comunità
filosofi e falsi profeti che avevano un certo seguito.
".. Efeso era unacittà importantissima all’epoca; capoluogo della provincia romanadell’Asia, una città fiorente dal punto di vista economico,aveva un porto che facilitava gli affari commerciali. Era anche una città culturalmenteevoluta, c’erano delle scuole filosofiche, un imponente teatro, labiblioteca…

EFESO TEMPIO DI ARTEMIDE
Era molto importante anche dal punto di vista religioso, perché ad
Efesosi innalzava uno dei santuari più importante del
vicino oriente antico:quello dedicato alla dea Artemide, la
grande Artemide degli efesini, dea della fecondità,
rappresentata con tante mammelle nel corpo o addirittura testicoli
di toro, per indicare la forza della sua fecondità.
Efeso accoglieva un’importante comunità giudaica,
e anche qui verrà fondata da Paolo una comunità cristiana.La
proposta cristiana andava controcorrente e in un ambiente molto
agevolato da lpunto di vista culturale ed economico era facile
adagiarsi.
Inoltre il culto all’imperatore, uno degli aspetti che
più permettevanola coesione dell’impero. I romani
erano abbastanza liberi nel lasciareche ogni gruppo avesse
la sua identità religiosa, bastava che tutti dessero
adesione all’imperatore. Questo culto serviva come fattore
d’unità frale province.
E’ importante l’aspetto religioso perché Paolo,nel
libro degli Atti, attaccherà con forza il commercio
legato a tali pratiche religiose (oggetti ricordo del santuario
della dea Artemide). Gli argentieri,che facevano delle edicole
del tempietto in argento, molto richiesto dai pellegrini,se
la presero malamente con Paolo.
Cioè, della dea Artemide forse gliinteressava poco,
ma del business dei tempietti moltissimo e non si
poteva tollerare che gli nessuno attentasse ai loro affari;
ci fu un sollevamento ad Efeso e Paolo rischiò la pelle. "
(***)
1) Presentazione di Cristo: Ap 2,1 All'angelodella Chiesa di Efeso scrivi: Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro:
"Ciascuna di queste lettere comincia con l’indirizzo “all’angelo della chiesa di…”
L’autore, nel primo capitolo, ha già presentato gli angelidelle chiese, quando descrive la visione del Figlio dell’UOMO, dice che le stelle che Egli mantiene nella sua mano destra sono “gli angeli delle Chiese”.
(
*** )
Gesù
tiene nella sua destra le sue chiese mentre
cammina nella storia in mezzo ad esse. E' una immagine/richiamo alla chiesa di Efeso perchè
guardi a Lui per la sua azione nella storia.
2) Valutazione della Chiesa
Lo
zelo per l'ortodossia dottrinale l'ha allontanata dalla
sua identità di
comunione nella carità per le beatitudini.
2 Conosco le tue opere, la tua fatica e la
tua perseveranza,per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo
allaprova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati
bugiardi.3 Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome,
senza stancarti.4 Ho però darimproverarti di avere abbandonato
il tuo primo amore." ..Il problema
più serio era riconoscere che in un UOMO chiamato Gesù si
fosse manifestato il massimo del divino, questo non lo
accettava facilmente, soprattutto per quei cristiani che
provenivano dal mondo del giudaismo, ma anche per quelli
provenienti dal paganesimo.
Dire che Gesù è un profeta può andar bene, ma dire che questo Gesù è il Dio in persona in mezzo a noi, questo suona a bestemmia.
Allorafacilmente potevano presentarsi alla comunità diEfeso dei falsi predicatori dicendo; guardate Gesù è stato un bravo UOMO, ma non dite che egli è Dio perché Dio non può manifestarsi in una carne umana, che era lo stesso problema che ponevano i pagani,… la divinità non si poteva macchiare, quindi l’incarnazione era qualcosa di impensabile.Mentre lo spirito è visto come positivo, la materia era negativa. La distanza tra Dio e l’UOMO restava sempre, insuperabile.
Ad Efeso certe dottrine negavano il cardine della fedecristiana,
che è l’incarnazione. Nonsi accettava
che il divino si fosse umanizzato, un Dioche diventa UOMO.
Per quelli di estrazione ellenisticadire che un UOMO poteva
accedere al divino era più facile da accettare, c’erano
gli eroi, personaggi mitici a dimostrarlo, cosa che per
il mondo giudaico era sempre una bestemmia. Ma dire che
un Dio potesse umanizzarsi prendendo fatture umane, era
inaccettabile.
Gesù dice di conoscere la situazione di questa chiesa, una conoscenza che si desume da un approccio molto profondo nei confronti di questa comunità. E quali sono le opere?
Prima di tutto si dice la fatica della Chiesa, quindi uno sforzo continuo che la comunità deve fare e questa fatica viene dalla perseveranza, la costanza di fronte a quelli che sono i falsi apostoli, cioè non si sono lasciati sedurre da quelle dottrine ma ha messo alla prova i falsi apostoli. Si applica il criterio del Cristo: se i frutti sono buoni, questo viene dalloSpirito.
La Chiesa li ha messi alla prova vedendo che c’era
una contraddizione tra quello che si predicava e tra quello
che poi questi predicatori vivevano. Poi si aggiunge “hai
sopportato per il mio nome”, ossia mantenere sempre
integra quella che è l’identità del
Cristo e la suaproposta… e non ti sei affaticata.
C'è qualcosa che affatica la comunità ed è lo smascherarei falsi apostoli e non sopportarli, e c’è qualcosa che non la affatica che è sopportare per il nome di Gesù, sopportare sulla propria pelle quello che gli altri possono dire per contrariarli o per cercare di dissuaderli della sua posizione.
“ma ho contro di te che hai lasciato il tuo primo
amore”. Il tono della lettera cambia e viene
allo scoperto la crisi di questa comunità.Il “primo
amore” non è il primo di una lista lunga di
amori, ma il primo in quanto priorità, quell’amore
che per la sua qualità doveva caratterizzare la
VITA della comunità. Però la comunità l’ha
lasciato, perché ha ritenuto prioritario fare altre
cose, in questo caso combattere i falsi apostoli.
Tanto zelo nel difendere la dottrina non permette poidi dedicarsi a quello che veramente conta: la comunione nell’amore,la comunicazione dell' amore.
(***)
3) Invito alla conversione 5
Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtitie compi le opere
di prima. Se invece non ti convertirai, verrò date e toglierò il
tuo candelabro dal suo posto.
Se invece non ti convertirai- La minaccia è chiara :
sparire (
toglierò il
tuo candelabro dal suo posto. ).
La
conversione nel cristianesimo non è
il ritorno all'osservanza
minuziosa delle
leggi e delle
pratiche religiose ma
il
cambiamento di mentalità , di visione del mondo, dell'UOMO
e di Dio , operato dall'accoglienza della
Parola del Vangelo
, Gesù.
"..Dopo che viene messo il dito nella piaga, la comunità è inVITAta a cambiare comportamento. Il fatto di questo continuo appello alla conversione, per primo alle comunità, ma dopo anche per quelli che sono agenti di morte (seconda parte del libro) significa che nulla è deciso in partenza, ma che tutto si decide nel percorso [ della storia ] .
E’ lì chesi deve dimostrare la propria adesione a quanto viene proposto; il termine che adopera l’autore per parlare di conversione è quello tipico dei vangeli, che significa cambiamento di mentalità.
Al v. 5: ricorda da dove sei caduta.. (quindi guarda il salto di qualità: sei stata una Chiesa che hai vissuto in questo amore, adesso questo amore non si sente più.) ..convertitie fai le opere di prima, se però no, verrò a te e rimuoverò iltua candelabro dal suo luogo.
E’ possibile che a questa richiesta di conversione / cambiamento la Chiesa mostri il suo rifiuto. La conseguenza sarà l’allontanamento definitivo dalla presenza del Signore. Ecco : la conversione, è un aspetto che ritorna spesso nel libro dell’Apocalisse e questo eVITA una lettura del testo, come succedeva negli altri scritti apocalittici, di tipo determinista, nel senso che tutto è stato già deciso, per cui già ci sono i salvati e già ci sono i dannati.
Cosa c’entra la conversione con la comunità di Efeso, i cui componenti sono così zelanti?
Non è che prima essi non frequentassero la chiesa o magari trascuravano la preghiera… no, no, non è quello il problema . La conversione è necessaria perché è stato abbandonato, per interesse, il primo amore, e si comportano di conseguenza, cioè trascurando quello che veramente conta.
Laconversione è un cambiare mentalità, orientare la propria VITAsecondo il criterio dell’amore come priorità nella VITA della comunità.Per questo il Cristo dice alla Chiesa: fai le opere di prima.La comunità fa già tante opere… però quelle più importanti sono le opere del primo amore. Se questa comunità non si aprirà alla conversione rischia di essere allontana dal Signore : rimuoverò iltuo candelabro dal suo luogo.
Questa è una delle espressioni più dure di tutte quelle rivolte alle 7 Chiese. La Chiesa più importante, che è Efeso riceve queste dure parole, così come l’ultima delle Chiese, quella di Laodicea, la Chiesa più ricca, riceve ugualmente parole dure (“stoper vomitarti dalla mia bocca”).
Alla prima Chiesa, la più importante dal punto di vistadell’ortodossia, e all’ultima, la più importante dalpunto di vista dei soldi, vengono rivolte le parole più dure ditutte le sette lettere. Non è una questione di ortodossia, ma dipraticare quello che veramente comunica VITA agli altri. [ la carità]
“Rimuoverò il candelabro” non è una azione banale, ma significa che questa Chiesa rischia di spegnersi. Vuol dire che questa chiesa non sta manifestando quella luce che la rende veramente testimone del Signore e il rischio che corre è quello di scomparire.
Essere allontanata dall’ambito VITAle dove Gesù cammina significa non ricevere più la sua energia. Sono parole molto dure perché questa Chiesa neanche per sogno poteva immaginare ricevere una minaccia tale, perché si sentono i difensori dell’ortodossia. Si, ma come? Trascurando la cosa più importante: il primo amore, l’amore come priorità nella VITA.
E questa storia di rimuovere il candelabro… è un’espressione che l’autore costruisce usando delle allusioni all’Antico Testamento; tante volte Dio è intervenuto “nella storia” per rimuovere gli ostacoli che gli impedivano di comunicare con il popolo, che erano un male per la sua crescita. I tiranni, ad esempio, vengono rimossi dal Signore.
La Chiesa di Efeso viene presentata addirittura come un ostacolo su questo cammino che il Signore vuole libero nella comunione con i suoi.Questo è interessante perché la Chiesa di Efeso fa parte di un contesto dal punto di vista culturale molto ricco.
C’è anche un’altra lettera agli Efesini che scrive Ignazio d’Antiochia, più o meno contemporanea, dove dice: “è meglio essere cristiano senza dirlo,che dirlo senza esserlo”.
Già nel primo secolo del cristianesimo si trova il problema della coerenza di VITA per ciò che riguarda la testimonianza di fede. Ignazio aggiungeva ancora: “è bellol’insegnamento se chi parla lo pratica su di sé..la fede è l’inizio, ma la carità è il compimento”. E’ l’amore quello che corona tutto e che porta a compimento l'UOMO.
(***)6 Tuttavia hai questo dibuono: tu detesti le opere dei nicolaìti, che anch’io detesto.
" La Chiesa di Efeso rischia di essere allontanata dalla presenza del Signore ma , al v. 6: ma questo hai -di buono- (bisogna cancellare dal testo “di buono”, perché non c’entranulla con il greco originale) che detesti le opere dei nicolaiti che anch’io detesto."
Nicolaiti . Setta gnostica
cristiana sorta nel I° sec. La dottrina nicolaita non ammetteva la
divinità di Cristo e, pertanto, mancando
di pratiche pubbliche, conduceva ad un'interiorizzazione
della fede come religione intimista . Ireneo, Tertulliano e Agostino le
attribuirono tendenze immorali e di carattere prettamente
gnostico accusandola di idolatria e libertinismo.
Secondo Clemente Alessandrino, i nicolaiti avrebbero erroneamente
interpretato la frase del diacono Nicola
"bisogna
trascurare la carne" e sarebbero erroneamente
considerati suoi seguaci.
"..Il gruppo dei Nicolaiti è un argomento complesso da spiegare, costorovolevano in qualunque modo imporsi all’interno delle comunità, dominandocon le loro dottrine, che falsavano la novità del Cristo a beneficio diun loro interesse personale. Il Signore afferma che le loro opere non vanno accettate,però coloro che le fanno sono da rispettare… e vanno amati ugualmente.
Per due volte ritorna il verbo “detestare”… la chiesa di Efesodetesta i Nicolaiti e le loro opere, ma dimentica di fare le sue opere proprie,quelle del primo amore. Questa è la cosa grave. Si avverte in questa Chiesauno spirito di crociata che può distruggere anche lei. Non accettare nullache possa svuotare la ricchezza del messaggio evangelico non significa tagliarela testa a quelli che hanno tali intenzioni.
L’identità cristiana deve essere sempre messa al riparo, ma rispettandol’integrità dell’altro. Nella storia della Chiesa si trovanopagine nere per non aver tenuto conto di questo messaggio. Si è credutoche era più importante la difesa dell’ortodossia anche a scapitodel bene dell’altro… l’errore letale è stato che perdifendere una verità si deva tagliare la testa all’avversario, osottoporlo a tortura.
Per questo Gesù ha parlato delle Chiese come lampade cheilluminano, la luce non reca mai del male a nessuno, ma solo comunica VITA .
AllaChiesa viene chiesto pertanto di splendere, attraverso una VITA che produce fruttoabbondante e che lascia da parte tutto ciò che non nutre questa VITA.Le verità di fede hanno valore se sono sostenute dall’amore, altrimentianche queste verità sono lettera morta.
(***)
4) Esortazione 2,7 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.
5)Promessa del premio per la perseveranza Al
vincitore darò da mangiare dall’albero della
VITA, che sta nel paradiso di Dio"...La lettera finisce conla promessa di un regalo,un dono che il Signore fa alla Chiesa: Alvincitore darò da mangiare dell'alberodella VITA, che sta nel paradiso di Dio. C’è una situazione positiva in cui la comunità può trovare ulteriore impulso per andare avanti. Quelli che accettano l’invito alla conversione sono già comedei vincitori e fannoesperienza della generosità del Signore, che offreloro poter mangiaredall’albero della VITA che stanel giardino di Dio.
La figura dell’albero della VITA verrà di nuovo ripresa alla fine dell’Apocalisse: “beati coloro che lavano le loro vesti, avranno parte all’albero della VITA…” E’ un’immagine presa dalla Genesi, nell’episodio di Adamo ed Eva, quando dopo aver mangiato dall’albero della conoscenza del bene e del male, sul quale Dio aveva messo il divieto, viene loro impedito di poter stendere la mano e mangiare dell’albero della VITA.
La Scrittura comincia con la narrazione del paradiso e dell’albero della VITA, i cui frutti non saranno accessibili, e finisce, nell’Apocalisse, con la stessa immagine dell’albero della VITA, i cui frutti tutti possono mangiare. Ecco allora il compimento della Scrittura. Il libro dell’Apocalisse porta a fare una rilettura di quanto la Scrittura conteneva, per dare il significato pieno al suo messaggio. Per cui quello che si legge nel libro della Genesi non è una storia conclusa, ma soltanto agli inizi.
La storia del paradiso, con gli alberi famosi e il mangiare o meno da essi, non è altro che l’inizio di un cammino il cui traguardo finale lo descrive l’autore dell’Apocalisse, quando dichiara che non pesa più quel divieto sull’albero della VITA, ma tutti ne possono mangiare.
Per i cristiani l’albero della VITA sarà rappresentatodalla croce di Gesù: questo è l’albero
da dove scaturiscela linfa VITAle che non si estingue mai.
E’ interessante vedere come l’albero non è più qualcosa di proibito, bensì di proponibile perché tutti possiamo inserirci in questa linfa VITAle che viene rappresentata attraverso la figura dell’albero. Perché l’autore conclude con questa immagine dell’albero della VITA? Perché è il problema che ha la chiesa di Efeso, non può mangiare di quello che le dà VITA perché si ciba di quello che gliela toglie.
Quando Adamo ed Eva hanno mangiato dell’albero della conoscenza del bene e del male… cosa aveva detto il serpente? Sarete come dei, cioè potretedecidere che cosa è il bene e che cosa è il male. Questo soltanto Dio lo poteva fare, l’UOMO non può essere norma di comportamento, né può diventare giudice dell’altro.
Mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male non significa mangiare un frutto, ma significa “mangiarsi l’altro”, poter decidere della VITA dell’altro, dominarlo e se vuoi anche distruggerlo. Nessuno può essere giudice degli altri. L’unico modello di comportamento è quello del Cristo, che non si è mai presentato in veste di giudice, ma come Signore della VITA. Il punto di riferimento chiaro è la parola di Gesù.
Alla luce di questa parola ci si confronta e nessuno si può sostituire ad essa. L’insegnamento di Gesù offre proposte di VITA,poi come ciascuno le applicherà nella propria VITA sarà una suascelta personale. Se i frutti sono buoni vuol dire che lì c’è loSpirito. Se i frutti sono cattivi, anche se si è stati molto ortodossi,il tutto non vale niente.
Il problema della comunità di Efeso è quello di essere zelanti difensori dell’ortodossia, a costa di eliminare anche gli avversari. Questa sarà purtroppo una storia che si ripresenterà nella VITA della Chiesa, una storia dolorosa, perché è vero che io devodifendere e conservare sempre la mia identità, ma senza mai cercare didistruggere chi ritengo un nemico. Questo pericolo di sconfiggere l’avversario accade quando si mangia dall’albero della conoscenza del bene e del male… sentendomi come giudice posso decidere che sia buono eliminare il nemico. Solo chi rinuncia a questa tentazione può entrare in quell’altra realtà positiva che è mangiare dell’albero della VITA, che garantisce la piena maturazione della persona.
La Chiesa di Efeso ricorda alle comunità di ogni tempo quelregalo da parte del Signore di una VITA indistruttibile, prendere e cibarsidel frutto che viene dalla sua linfa VITAle… basta mettere al primoposto le opere dell’amore, cioè dare la priorità aquello che comunica sempre VITA. "
(***)
Laodicea
Sulla strada che collegava Efeso alla Persia nella valle di Licos sorgeva
Laodicea
. Città ricca e benestante. La comunità cristiana
era collegata con quella di Colossi
Col 4,15 Salutate i fratelli che sono a Laodicea, Ninfae la chiesa che è in casa sua. 16 Quando questa lettera sarà stataletta da voi, fate che sia letta anche nella chiesa dei Laodicesi, e leggeteanche voi quella che vi sarà mandata da Laodicea.
1) Presentazione di Cristo 3,14 All'angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi:Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio dellacreazione di DioL' amen,
Il Principio della creazione di Dio .
Il testimonefedele e verace.
Titoli di Gesù che non si trovano nei vangeli.
Gesù è l'Amen ( cf . Is 65,16 e// ), il Dio-Verità,
stabile e fedele. Egli compie con certezza la
Verità/volontà del padre , la creazione nell'UOMO definitivo. Gesù è
il Principio della creazione di Dio , il
modello esemplare , l'UOMOdio
ricco di grazia/carità e Verità.
Gesù è il
testimone fedele e verace ( e perciò l'unico ) della Verità/volontà di Dio nella storia : l'UOMO
vero,
fedele, risorto come
UOMO definitivo.Questi titoli richiamano la chiesa di Laodicea a
guardarea Lui per orientare la propria azione nella storia.
2) Valutazione della Chiesa chiesa
della
superbia e della
tiepidezza
15 Conosco le tue opere: tu non sei né freddoné caldo.
Magari tu fossi freddo o caldo! 16 Ma poiché seitiepido, non
sei cioè né freddo né caldo sto per vomitartidalla
mia bocca. 17 Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito; non
hobisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice, un miserabile,un
povero, cieco e nudo. Come Efeso anche Lodicea riceve
un giudizio molto duro :
indecisa , insipida, superba e miserabile
: sto per vomitartidalla mia bocca ( = mi dai la nausea).
Il rimprovero sottende l'esortazione a decidersi di
essere calda : a Laodicea si andava per le acque termali che erano
calde ed avevano
prorprietà beneficanti.
La minaccia che incombe su Laodicea è parallela a quella di Efeso:
sparire ( togliere il candelabro // vomitare . )
Laodicea è una chiesa ricca e rischia il destino della
grande Babilonia, simbolo di ogni potere:
Ap 18,2 «È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demòni, rifugio di ogni spirito impuro, rifugio di ogni uccello impuro e rifugio di ogni bestia impura e orrenda. 3Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato
3) Invito alla conversione 18
Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuocoper diventare
ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tuanudità e
collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.19 Mostrati
dunque zelante e ravvediti. E' una comunità che
si vanta del suo benessere ed autosufficienza :
c'è un sottile richiamo al comportamento di Israele, chiuso
nelle sue certezze e istituzioni religiose. Si tratta del pericolo
della giudaizzazione della comunità, il ritorno alla " religione".
Gesù la inVITA a procurarsi da Lui il
vero benessere/ricchezza : accogliere la grazia divina come dono e compito storico.
Per far questo deve recuperare la visione della propria
realtà
miserevole con una ritrovata coscienza
( l'unzione con il collirio ) della propria totale dipendenza
da questa grazia , che è :
-la VITA divina che
introduce nella giusta relazione con il Padre( oro)
-
e la partecipazione eterna a questa
VITA che supera la morte e
risorge l'UOMO definitivo ( veste bianca) .
4) Esortazione 20 Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascoltala mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con luied egli con me. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alleChiese.
Gesù non minaccia nè impone la sua salvezza , bussa e aspetta come un innamorato aspetta la sua innamorata fuori dalla porta di casa. Anche qui allusione a Israele che non gli ha aperto la porta , anzi, per questo è stato
vomitatodalla bocca di Dio.
Gesù ama i suoi e li
corregge ed esorta, li inVITA ad
accogliere la Sua parola e la sua VITA per non chiudersi in una
religione dove anche la ricchezza materiale trova sempre posto ma per
aprirsi ai bisogni dell'UOMO.
5) Promessa del dono per la perseveranza 3,21 Il vincitore lo farò sedere presso dime, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre miosul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese.
Come la comunità partecipa delle sofferenze ( peirasmos) e persevera nella VITA , così partecipa della vittoria di Gesù , già ora
e per sempre.
Le due chiese Smirne e Filadelfia
sono chiese perserveranti nella fede. "..Ricevono solo valutazioni positive, esse hannoun avversario comune: la sinagoga di Satana (Ap 2,9; 3,9): un gruppo chepretendono essere giudei ma non lo sono e non tollerano che i giudeo-cristianipossano avere le prerogative di cui godevano i giudei nell’impero romano.
(***)
Smirne Città
di mare a nord di Efeso . Nel testo
Il martirio di Policarpo si
parla di violenze sui cristiani da parte della fiorente
comunità giudaica.
1) Presentazione di Cristo: Ap 2, 8 All'angelo della Chiesa di Smirne scrivi:Così parla il Primo e l'Ultimo, che era morto ed è tornatoalla VITA: La
vittoria di Gesù sulla morte è posta a fondamento
della riflessione.
Gesù è
tutto nella creazione-storia:
causa prima , inizio, compimento . L'UOMO
risorto,
definitivo che dona continuamente
se stesso, alle sue chiese.
2) Valutazione della Chiesa 9 Conosco la tua tribolazione, la tua povertà -tuttavia sei ricco - e la calunnia da parte di quelli che siproclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla sinagoga di satana. Comunità
povera che nasconde una
ricchezza : sopporta una persecuzione giudaica con fede. Non temere :
soffrirai,c'è una tribolazione , guarda me : ho vinto e sono con te.
La menzione della
povertà non è sociologica[
povera, nel linguaggio dell'epoca significava che i fedeli erano gente che doveva lavorare per vivere; i ricchi non lavoravano] ma
teologica : praticano la libera condivisione dei beni. In quell'epoca era una pratica non in uso nella società civile ( oggi lo è molto poco nelle stesse chiese cristiane ).
sinagoga di satana ( Nm 16,3 - 20,4 -26,9- 31,16 ) sono giudei che
nei fatti si oppongono a Jhwh. Perseguitano la chiesa di Smirne con calunnie , accusano
con falsità la comunità cristiana ( in Giustino,
Dialoghi : 16,4 // 47,5 // 96,2 si dice che venivano fatte maledizioni rituali contro i cristiani ) L'accusa advanti a Dio è nella bibbia funzione che è riservata al
satana appunto ( Gb 1-2; Gv 8, 42; Ap 12,9ss :
colui che accusa i fratelli davanti a Dio giorno e notte) .
10 Non temere ciò che stai per soffrire: ecco,
il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi
alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Profetizza
una nuova persecuzione.
10 gg. : un tempo limitato.
La persecuzione è sempre una prova : la sofferenza tenta il cristiano all'apostasia, ma è anche l'ooportunità per evangelizzare con la propria testimonianza di fede.
3) Invito alla perseveranza Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della VITA.Non c'è un invito alla conversione ma alla perseveranza.
Forse molti moriranno a causa di questa persecuzione ma non devono
temere l'azione satanica della falsa sinagoga: l'
esodo finale sarà una
Pasqua di resurrezione ( la corona della vittoria della
VITA che supera la morte )
4) Esortazione 11 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese:
5) Promessa del dono per la perseveranza Il vincitore non sarà colpito dalla secondamorte.La
morte seconda
nella cultura giudaica era
"la morte di cui muoiono i malvagi nel mondo futuro" (
Targum di Dt 33,6 ) e nell'Ap diventa
il fallimentodefinitivo del proprio essere . Gesù invece promette VITA eterna a chi è fedele.
Filadelfia Città minore a 40 Km da Sardi
1) Presentazione di Cristo: 3,7 All'angelo della Chiesa di Filadelfia scrivi:Così parla il Santo, il Verace, Colui che ha la chiave di Davide:quando egli apre nessuno chiude, e quando chiude nessuno apre.il santo : attributo riservato a Jhwh ora applicato a Gesù;
il verace :
termine giovanneo per " colui che rivela Dio" (
Gv 1) ;
colui che ha la chiave di Davide : " colui ha il potere messianico assoluto ed universale" .
Is 22,22 22 Metterò sulla sua spalla la chiavedella casa di Davide; egli aprirà, e nessuno chiuderà; egli chiuderà,e nessuno aprirà.
Gb 12,13 «In Dio stanno la saggezza e la potenza, a lui appartengono il consiglio e l'intelligenza. 14 Egli abbatte, e nessuno può ricostruire. Chiude un UOMO in prigione, e non c'è chi gli apra.
2) Valutazione della Chiesa 8 Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te unaporta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, purehai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9 Ebbene, tifaccio dono di alcuni della sinagoga di satana - di quelli che si diconoGiudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venireperché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. Un
giudizio positivo. La porta che Gesù
ha aperto a
Filadelfia è spazio di evangelizzazione per la comunità (
1 Cor 6,8 Rimarrò a Efesofino alla Pentecoste, 9 perché qui una larga porta mi si è apertaa un lavoro efficace, e vi sono molti avversari- Col 4,2Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie. 3Pregate anche per noi, perché Dio ci apra la porta della Parola per annunciare il mistero di Cristo.).
Nonostante la sua
debolezza la comunità evangelizzerà la sinagoga della città ; l'oracolo di Isaia contro i nemici di Israele ricadrà sulla
sinagoga ( I
s 60, 14 I figli di quelli che ti avranno oppressa verranno da te, abbassandosi;tutti quelli che ti avranno disprezzata si prostreranno fino alla pianta deituoi piedi) .
Una sinagoga che
entra nella chiesa è segno escatologico, gli ultimi tempi, tempi di evangelizzazione del mondo , danno frutto quando la comunità cristiana persevera nella comunione di VITA con Gesù.
3) Invito alla perseveranza 10 Poiché hai osservato con costanza la mia parola,anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Come per la chiesa di Smirne non c'è un invito alla conversione ma alla perseveranza.
E' in arrivo una intensificazione del
peirasmòs e
la fedeltà della comunità nella comunione con Gesù sarà un
grande riparo contro ogni confusione e tentazione di apostasia.
4) Esortazione 3, 13 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese.
5) Promessa del dono per la perseveranza 3, 11 Verrò presto. Tieni saldo quelloche hai, perché nessuno ti tolga la corona. 12 Il vincitore loporrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà maipiù. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome dellacittà del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo,da presso il mio Dio, insieme con il mio nomenuovo.
verrò presto- stereotipo per " sono sempre qui per voi".
La chiesa è già vittoriosa ( ha la corona ) si tratta di perseverare.
I cristiani fedeli sono posti come
colonne del
Santuario : le colonne del Santuario del Tempio di Gerusalemme
erano nominate con termini che richiamavano la
Forza di
Jhwh e la
stabilità di Jhwh ( 1 Re 7) .
Ora sono i cristiani fedeli e perseveranti
nella testimonianza storica ad essere colonna, richiamo della
Forza e Stabilità di Dio sul portale del suo Nuovo Santuario
che è la chiesa stessa.
Pergamo e Sardi : chiese vivaci ma morte
nella fedePergamo Capitale della provincia romana d'Asia. Centro del
culto all'imperatore. Potere pagano ostile ai cristiani.
1) Presentazione di Cristo 2,12 All'angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi: Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli: Colui che ha la spada affilata : è la parola divina c
he penetra finnelle giunture delle ossa ( cf Mt 10, 34 Eb 4,12 Ap19,15 etc. ). Potere divino ora attribuito a Gesù.
Le chiese -come il cristiano di ogni epoca- sono chiamate a
scegliere continuamente la loro posizione nella storia confrontandosi con la Parola di Gesù , unico
criterio di autogiudizio .
Parola che - come una spada a doppio taglio che penetra nella carne - è in grado di mettere in chiaro tutte le contraddizioni e ideologie/spiriti della mente umana.
2) Valutazione della Chiesa 13 So che abiti dove satana ha il suo trono; tuttaviatu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la miafede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella vostracittà, dimora di satana. Il trono di satana: è il potere del momento, l'impero romano. La comunità è rimasta fedele ma alcuni sono caduti nella trappola del
sincretismo , dell'apostasia e dell'eresia ( nicolaiti).
Un giudizio positivo : la fedeltà nella persecuzione.
Antìpa, il mio fedele testimone : il mio discepolo modello
.
14 Ma ho da rimproverarti alcune cose:hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnavaa Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele, spingendoli a mangiarecarni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione. 15 Così purehai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti. Il rimprovero :
mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione . Il linguaggio è profetico : la chiesa
mangia/condivide il culto agli idoli del potere costituito che è pagano. Questa è la
fornicazione.
Gli
idoli di cui si deprivano i cristiani sono quelli del
denaro , del
potere, del
prestigio e del
privilegio. Farli rientrare in qualche modo nella VITA della comunità significa f
ornicare con l'anticristo. Questa fornicazione ,
il compromesso con i poteri di questo mondo per averne dei vantaggi è stata ed è in ogni tempo la
rovina della chiesa.
Il
compromesso con il potere è incompatibile con ilVangelo e - quando c'è - sempre c'è una
dottrina religiosa chelo giustifica e lo sostiene. In questo caso si trattava delladottrina dei
nicolaiti già menzionata alla chiesadi Efeso che giustificava una integrazione della comunità cristiananella cultura pagana.
Viene citato Balaam perchè nell'At è il prototipo del falso maestro e profeta.( Nm 25 e 31)
3) Invito alla conversione 16 Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto date e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca. Gesù con la sua
parola porta la comunità al
discernimento degli
spiriti che la animano ed alla espulsione di coloro che non la praticano (
combatterò).
4) Esortazione 17 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese:
5) Promessa del dono per la perseveranza Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi la riceve. l
amanna nascosta e una pietruzza bianca - Sono i
doni messianici per il popolo dell'esodo finale.
2Macc 2,4 parla di una
manna nascosta nei cieli fin dalla creazione del mondo che la tradizione giudaica indica come premio agli
eletti che alla fine dei tempi entreranno nei Nuovi Cieli e Nuova Terra.
( Targum di Gerusalemme , Es 16, 4 e Talmud Berakot R. 19 ) . Si tratta del
Pane di VITA , Gesù ,
Parola ed Eucarestia.
La
pietruzza bianca- indica la
Nuova VITA che
supera la morte e che è
pietra ( roccia stabile
= defintiva
) e
bianca (
resurrezione).Il
nome nuovo- è l'identità della VITA
definitiva , quelladei
risorti , gli Uomini compiuti, perfetti,
definitivi.Il compimento della creazione nell'UOMO perfetto
e definitivo ( risorto )
non passa mai dal compromesso con
i poteri/idoli di
questo mondo .
Il cristianesimo come fede non è fatto per integrarsi con
questo mondo .
Questo mondo, negli scritti cristiani ha sempre una connotazione
negativa.
Gv16,33Vi ho detto questo perché abbiate
pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, maabbiate coraggio:Io
ho vinto il mondo! »
1Gv 5,4 Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo ; e
questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede Quando
la
VITA di fede diventa
dottrina e religione ognicompromesso
è possibile, come la storia insegna.
Sardi Città , antica metropoli dell'Asia Minore.
1)
Presentazione di Cristo: Ap
3,1 All'angelo della Chiesa di Sardi scrivi:Così parlaColui
che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Colui
che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle - Gesù
è la pienezza dello Spirito divino e
lo comunica a tutte ( 7) le sue chiese.
Lo Spirito è
la VITA che supera la morte e che compie l'UOMO definitivo.
La chiesa di Sardi è viva?
2) Valutazione della Chiesa 2 Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece seimorto. Una chiesa
morta non manifesta la
VITA, lo Spirito che riceve da Gesù.
E' - come la chiesa di Pergamo, dedita all'idolatria, compromessacon il potere , vittima di sincretismo o eresia.
Quando nella comunità cristiana c'è una
testimonianza attiva ma vuota di Spirito , cioè
solo testimonianza religiosa ma non di fede, la comunità sembra viva perchè è vivace ma in realtà è
morta cioè non testimonia
il vangelo per la fede e non produce
frutto.
Ecco allora che :
Gv 15,2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, (il Padre ) lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.Gv 12,24 In verità, in verità io vi dico:se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo [secca ]; se invece muore, producemolto frutto.4 tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono degni.Un
resto dellacomunità sono rimasti fedeli e sono
vivi e risorgeranno Uomini definitivi : per questo
resto Gesù combatterà per la VITA della comunità .
Ogni chiesa è chiamata da Gesù a
camminare con Lui in vesti bianche , uomini che camminano nella storia partecipando già della Sua
resurrezione/ VITA definitiva.
3) Invito alla conversione 2Svegliatierinvigorisciciò cherimaneestapermorire,
perché non ho trovato le tue opere perfette davantial mio
Dio. 3 Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservalae ravvediti, Svegliati- lett.
:
sii vigile!
Mt 24,42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.
Mt 25,13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora. Mt 26,38 E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».
Mt 26,41 Vegliate e pregate , per non entrare in tentazione.Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
Mc 13,33 Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.
Mc 13,35 Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino;
Mc 13,37 Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Ap 16, 15Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e custodisce le sue vesti per non andare nudo e lasciar vedere le sue vergogne.
La
chiesa vigile è quella che
prega
cioè si sintonizza continuamente con il
Progetto
del Padre ed il
Programma
di Gesù , attraverso la Sua Parola, per collaborarvi rinvigorita
dalla Sua
VITA
. Chi è vigilante custodisce
la VITA che lo compie come UOMO ( la
veste bianca) e lo risorge UOMO definitivo.rinvigorisci
ciò che rancoraimane di vivo, //
ricorda, osservala parola,
ravvediti . Altrimenti muori. Il
vigore/
vivacità di
ogni chiesa è lo Spirito/VITAche si manifesta nella
comunione
di carità per le beatitudini.
perché se non sarai vigilante, verrò come
un ladrosenza che tu sappia in quale ora io verrò da te. Gesù ama
tutte le chiese : le corregge, le esorta, le sostiene con la sua
VITA .
Chi non
vigila rischia di
perdere la VITA e
poichè la morte può intervenire in ogni momento
sarà senza
veste, cioè si vedranno le sue
vergogne : un
UOMO fallito.
L' autogiudizio nelle chiese deve
essere permanente. Questo è " vigilare". 4)
Esortazione 6 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese.
5) Promessa del dono per la perseveranza 5 Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della VITA, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. vesti bianche -è il risorto, UOMO definitivo.
Coloro che nell'
autogiudizio si ravvedono/convertono alla Parola e alla VITA
scortano Gesù in vesti bianche :
camminano già da
risorti.
Come il
resto della chiesa di Sardi rimasto fedele.
Tiatìra, chiesa al servizio dell'ambizione mondana
rischia di morire Tiatira ,capoluogo della Lidia centro commerciale ed artigiano.
Quelladi Tiatira, la lettera più lunga, sta al centro del settenario(Ap 2,18-19), il problema che emerge è quello della profezia, nonal servizio del Regno ma in funzione dell’ambizione personale.
1) Presentazione di Cristo 2,18
All'angelo della Chiesa di Tiàtira scrivi: Così parlail
Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco ei
piedi simili a bronzo splendente. Gesù interpretato
con immagini AT in Dn 10,6ss che rimandano ad Ez 1.
il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente. - La pienezza del Figlio dell'UOMO nella sua condizione di risorto.
2) Valutazione della Chiesa 19 Conosco le tue opere, la carità, la fede,il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono miglioridelle prime.
le tue opere- Gesù vienepresentato qui da Giovanni come il giudice universale che scruta glianimi e che
retribuisce ciascuno secondo le sue opere . Dottrina ben attestata nell'At.
Ger32:19 Tu sei grande nei pensierie potente nelle opere, tu,i cui occhi sono aperti sututte le vie degli uomini,per dare a ciascuno secondola sua condotta e il meritodelle sue azioni. E'necessario reinterpretarla nel nuovo contesto cristiano. Dio
non retribuisce le opere degli uomini, comprese quelle religiose , secondo
meriti : ogni essere dotato di libertà è
responsabile di
"chi" diventa
con le opere che fa, quale "UOMO" o quale UOMO realizza.
20 Ma ho da rimproverarti che lasci farea Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegnae seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiarecarni immolate agli idoli. 21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, maessa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza. 22 Ebbene, io getterò leiin un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei inuna grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che haloro insegnato. 23 Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiesesapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degliuomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere.Iezabèle-Jezabel - è una falsa profetessa che mette in pericolo la VITA della chiesa.
Prostituta ( in senso religioso) nicolaita.
Gezabele è statauna regina dell'antico Israele, la cui storia è narrata in 1 Re. Principessafenicia, figlia del re Ithobaal I di Tiro, sposò il re Acab e convinseil marito a fare apostasia per dedicarsi alla venerazione di Baal . lasci fare -La sua azione nella chiesa non viene contestata
darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli - anche qui c'è una integrazione con il mondo pagano, che nessuno contesta.
io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere -Giovanni narra il
giudizio della chiesa di Tiatira sulla filigrana del racconto At di Jezabel introducendo così un
paradigma della storia della salvezza.
Sincretismo, eresia ed apostasia
saranno retribuite da Dio con giustizia , cioè nel linguaggio contemporaneo ,
non saranno senza conseguenze quanto al divenire "UOMO".
21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere- vedi 1Re 21,25
. La cosa va avanti da tempo e nessuno nella chiesa l'ha fermata.
22 io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione - dolore e tribolazione sono
prove per la fede e chi è debole -come i nicolaiti- farà apostasia e fallirà la sua VITA.
23Colpirò a morte i suoi figli - i seguaci di questa dottrina falliranno il compimento del loro essere e sarà per loro ( come sempre nelle scritture) " pianto e stridor di denti". ( vedi 2 Re 10,1 ss)
3) Invito alla perseveranza 24 A voi di Tiàtira invece che non
seguitequesta dottrina, che non avete conosciuto le profondità di
satana- come le chiamano - non imporrò altri pesi; 25
ma quello chepossedete tenetelo saldo fino al mio ritorno. Chi ha fatto sincretismo o apostasia , perseveri nella fede e nella
carità.
fino al mio ritorno- Gesù non se ne è mai andato : il suo
venire è
continuo, nella Parola che chiama all'autogiudizio e nella VITA che trasforma l'UOMO in UOMO definitivo. Per cui :
4) Esortazione 29 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese.
5) Promessa del dono per la perseveranza 26 Al vincitore che persevera sino alla fine nellemie opere, darò autorità sopra le nazioni; 27 le pascolerà conbastone di ferro e le frantumerà come vasi di terracotta, 28con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò alui la stella del mattino. Chi persevera nelle opere della fede e della carità
parteciperà come UOMO definitivo
dei titoliregali del messia, della sua dignità divina. Vedi LXX Sal 2,8ss.
con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino.- La
stella del mattino ( anatolè) è semitismo biblico di
re :
Mentre l'autorità
tipo-Jezabel è culto allapersonalità del falso profeta e porta alla rovina,l'autorità che viene da Dio è Spirito/Carità condivisodal Padre in Gesù e nelle sue chiese , è una autorità
comunionale chesarà eterna nella VITA definitiva. Peccato è tuttociò che va
contro la comunione di Spirito/VITA/carità dellachiesa ( CUCC 817 e 953)
. E porta allaseconda morte.
( *** ) testi scelti da conferenze diRicardo
Pérez Márquez - www.studibiblici.it top
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Ap 1,9-20 -VISIONE INAUGURALE
Ap 2,1-3,29 - LETTERE ALLE CHIESE
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