Corso Biblico

  

INDICE


PARTE II

I   SEZIONE   4,1-5,14
visioni introduttive
II  SEZIONE 6,1-7,17
 i sette sigilli
III SEZIONE 8,1-11,14
le sette trombe
IV SEZIONE  11,15-16,16  
i tre segni - la donna e il drago - le sette coppe
V SEZIONE 16,17-22,5
il compimento della creazione
EPILOGO   22,6-fine

.
Apocalisse (rivelazione)
di Gesù Messia al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve


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PARTE II-SEZIONE I
Ap 4,1-5,14 - VISIONI INTRODUTTIVE
1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12  
Le scene
1-Trono di Dio -  tema della creazione
2- Il Libro sigillato - tema della storia
3- Trono dell'Agnello-  tema della redenzione dalla morte.

1- Visione del TronoAp 4,1 Dopo ciò ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo. La voce che prima avevo udito parlarmi come una tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito. 2 Subito fui rapito dallo Spirito. - la porta nel cielo è la paratia che regola la comunicazione fra terra e Cielo, fra gli uomini e Dio
- è aperta , cioè ora permette agli uomini di accedere alla dimensione divina .
-la
voce di prima è quella di Gesù .
-la tromba
nell'AT è il richiamo di Dio per il suo popolo.
Lv 23,24 «Parla agli Israeliti dicendo: «Nel settimo mese, il primo giorno del mese sarà per voi riposo assoluto, un memoriale celebrato a suon di tromba, una riunione sacra.
Nm 10,4 Al suono di una tromba sola, si raduneranno presso di te i prìncipi, capi delle migliaia d'Israele.

- sali quassù : Gesù invita Giovanni a salire presso Dio 
solo dal Cielo si può comprendere il senso della creazione-storia - ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito
Non si tratta di cronologia ma di teologia : non è una sequenza di fatti futuri, ma sono i "giudizi" di DIO, gli interventi salvifici di DIO   che accadano continuamente nella storia .
"Ciò che  accadrà" nella creazione-storia sono i "giudizi di DIO sulla storia" con cui Egli porta avanti il SUO progetto salvifico fino al compimento della creazione e della storia nell' UOMO DEFINITIVO
Tutti i fatti salvifici della storia sono effettivamente rivelazione di Gesù ( Ap 1,1)  cioè fatti che contengono  la sua opera di salvezza 
divenni in spirito : "egenomen en pneumati" :
Non si tratta di estasi ma di " visione" per opera dello Spirito : lo Spirito che le scritture profetiche comunicano, lo Spirito che " rapisce " chi le comprende 
Giovanni è "rapito" in Cielo dallo Spirito delle Parole di Gesù così che può vedere la creazione-storia da quel punto di vista, quello di DIO e da lì invita la sua chiesa, riunita per la messa , a seguirLO Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c'era UNO seduto. un trono- è quello dove siede il Signore della storia .
uno seduto: Dio non può essere nominato nella cultura ebraica , Egli è semplicemente ha shem, il " Nome", ed essendo l'unico dio, è UNO

Giovanni posiziona sempre al centro dello scenario Dio seduto sul trono , attorniato dalla corte celeste , e con LUI, l'Agnello : solo da lì viene la salvezza , lì si decidono i destini della storia . E' da lì che bisogna guardare la creazione-storia (in cui interviene DIO trinità) per comprenderne il  movimento, i " paradigmi " con cui DIO interviene  
Liturgia celeste 3 Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono. 4 Attorno al trono, poi, c'erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d'oro sul capo. 5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio.

Dio non può essere nè descritto nè raffigurato , per non rischiare di venir sfigurato. Dio è luce dice Giovanni nel suo vangelo e qui è la sua luminosità a colpire. Le pietre preziose riflettono la Luce divina come un arcobaleno. Immagini derivate dai libri profetici AT.  ( cf. Is 6.. Ez 1 ) .

Giovanni attraverso i simboli profetici , introduce il lettore dentro al Progetto divino della creazione che essi annunciano ( la linea profetica non quella religiosa- istituzionale ) , Progetto compiuto "in Gesù", l'UOMO CELESTE Figlio di DIO .
Ez 1, 28 Qual è l'aspetto dell'arco che è nella nuvola in un giorno di pioggia, tal era l'aspetto di quello splendore che lo circondava. Era un'apparizione dell'immagine della gloria del Signore.

L'arcobaleno è il simbolo della presenza di Dio ( la kabod, la gloria ) nella creazione-storia. Presenza sempre salvifica.

Gen 9, 16 L'arco sarà sulle nubi e io lo guarderò per ricordare l'alleanza eterna tra Dio e ogni essere che vive in ogni carne che è sulla terra». 17 Disse Dio a Noè: «Questo è il segno dell'alleanza che io ho stabilito tra me e ogni carne che è sulla terra».
Sir 50:7 come il sole sfolgorante sul tempio dell'Altissimo, come l'arcobaleno splendente fra nubi di gloria.


C'è una liturgia celeste a cui partecipano 24 presbiteroi ( lett. anziani) ; è un paradigma : possono essere le classi sacerdotali del tempio che cantano la lode ( 1 Cr 24 -25), oppure i 24 presbiteroi tra i capi tribù che insieme a Jhwh governavano Israele (in Es 24,1 solo 70 di loro sono ammessi al Sinai) oppure ancora i presbiteroi che nelle chiese cristiane sono i preti ( diminutivo di presbiteri ) che governano le comunità . Sacerdoti, capi - comunità , preti, portano la corona della vittoria ; una continuità simbolica , evocativa della promessa:
Mt 19,28 E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione ( palingenesia - rigenerazione) quando , quando il Figlio dell'UOMO sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. Nel nuovo eone , quello della chiesa di Gesù , umanità rigenerata dallo Spirito , l'Israele messianico, i 12 apostoli , con la loro predicazione saranno giudizio per l' Israele istituzionale : si separeranno coloro che accolgono il Verbo da coloro che lo rifiutano.

Tutto è avvolto dalla Luce dei 7 spiriti divini cioè della toalità perfetta dello Spirito  di Dio.
Anticipazione . Dio è colui che vince il male ( l'abisso di tenebra il cui simbolo era il mare ) , sempre :   Ap 21,1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più.
6 Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo.Il mare di cristallo evoca Es 24, 9Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani d'Israele. 10Essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffìro, limpido come il cielo

Il mare come abisso che inghiotte tutto ( Dio se ne servì per sterminare le truppe del Faraone) qui è cristallizzato, fermo, dominato da Dio.

lampi, voci e tuoni, sono i segni tipici di una rivelazione divina.

Lode al Creatore. In mezzo al trono e intorno al trono vi erano quattro esseri viventi pieni d'occhi davanti e di dietro. 7 Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente aveva l'aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva l'aspetto d'uomo, il quarto vivente era simile a un'aquila mentre vola. 8 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; Evocazione dei 4 viventi di Ez 1,13 : hanno lo Spirito ( gli occhi indicano la loro capacità di vedere e comprendere tutto, e la loro presenza intorno al trono sottolinea la loro vicinanza a Dio. Ap 5,6 sette occhi che sono i sette spiriti di Dio, mandati per tutta la terra. ( cf. anche Is 6 ) Hanno le forme animali e umane della Terra ma hanno le ali delle creature dell' Aria .  Potente simbolo della creazione divina, visibile ed invisibile e della sua trascendenza
Quattro indica l'universalità, i 4 angoli della terra. I quattro esseri viventi sono spesso associati ai quattro evangelisti (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) e sono considerati simboli di saggezza, potenza e conoscenza.
giorno e notte non cessano di ripetere: Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!è seduto sul trono e vive nei secoli dei secoli : Dio in quanto creatore è Signore/Governatore della creazione-storia . La creazione/storia partecipa dello totalità ( 7) dello Spirito divino, è sotto il Suo dominio stabile. - Fino alla fine della storia rimane stabile solo il trono di Dio.» La liturgia Alla liturgia-memoriale in cui è immerso Giovanni con la sua Chiesa , la messa, partecipa tutta la creazione , visibile ed invisibile : cantando il "santo-santo-santo" ( il trisaghion) rende l'onore della vittoria ( le corone ) a Colui che ne è il Signore.
La visione deve instaurare nell'anima dell'uditore la serenità di chi è certo della vittoria di Dio sulla storia che è sempre tribolazione e prova per tutti e i fedeli , certi che il Creatore porterà a compimento la creazione, l'UOMO, si uniscano in un solo canto : "santo-santo-santo"
Anticipazione- consolazione. 9 E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, 10 i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo: 11"Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, per la tua volontà esistevano e furono create". La creazione visibile ed invisibile , i 4 animali viventi, e i 24 presbiteroi che governano insieme a Dio cantano la vittoria di Dio e del suo Disegno, che si compie : l'UNO
Colossesi 1, 16  perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.

2- visione del Libro con 7 sigilliAp 5,1 Vidi nella destra di colui che sedeva sul trono un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette sigilli.

C'è un libro completamente sigillato da Dio ( 7 sigilli): (cf. Ez 2,9-10

E' il Libro della Creazione-Storia, il Libro segreto contiene i piani di Dio per la Sua creazione : è la risposta , la soluzione a tutti i perchè dell'umanità , a tutte le domande fondamentali della vita : deve venire aperto nei tempi di tribolazione/prova (peirasmòs) e letto alle chiese Chi può aprire questo Libro, chi può conoscere la sapienza di Dio e rivelarla al mondo ? 2 E vidi un angelo potente che gridava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e di sciogliere i sigilli?» E' Colui che siede sul Trono Celeste tiene nella mano destra (la mano del governo della creazione) , il Libro sigillato

Il Libro con i 7 sigilli è come uno scettro nella mano di Dio per governare la creazione e la storia
E' necessario ricordarsi che per la mentalità AT la creazione è sempre storia . Dio, creando fa la storia e intervenendo nella storia, crea.
L'angelo-interprete del visionario Giovanni proclama solennemente la domanda : Chi è degno di aprire il libro sigillato della storia? Chi è il sapiente in grado di leggerlo ed attualizzarlo per ogni evento? La domanda è retorica : solo Dio conosce il mistero della creazione-storia.
3 Ma nessuno, né in cielo, né sulla terra, né sotto la terra, poteva aprire il libro, né guardarlo. 4 Io piangevo molto perché non si era trovato nessuno che fosse degno di aprire il libro, e di guardarlo. Nessuna creatura dell'Aria ( angeli) o della Terra ( uomini vivi ) o del Sottoterra ( defunti) può penetrare il mistero del compimento della creazione-storia .

Non bisogna fidarsi di rivelazioni private a uomini , nè di defunti , etc. Solo Dio conosce il mistero della creazione-storia e lo conosce colui a cui Egli voglia rivelarlo.

At 1,7 «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere.Nessuno, nemmeno Giovanni conosce tempi e modi di compimento della creazione-storia . Ogni tentativo di fare del suo Libro della Rivelazione di Gesù una previsione del futuro è perciò falso, ridicolo, inutile e dannoso per le coscienze. Roba da falsi profeti. 5 Ma uno degli anziani mi disse: «Non piangere; ecco, il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette sigilli». Ap 3, 21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono. Chi ha già risolto il Mistero della creazione è Colui che ne è il compimento, la realizzazione, l' Uomo definitivo . Lui solo può , oltre a Dio, rivelarlo. Ed è il leone della tribù di Giuda, il Davidide, che ha vinto ! Gesù è il centro della creazione : Rm 11,36 Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. ed è il centro della storia : At 4,12 In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati ( dalla morte ) ».
In Gesù c'è la chiave di lettura di ogni cosa, della creazione e della storia. Gesù , l' Agnello Salvatore della creazione ricapitolata nell' uomo  (dalla morte-decreazione ) è colui che è degno di aprire il Libro sigillato della storia e rivelarlo a chi vuole.
Nessuno può prevedere lo svolgimento della storia della salvezza ma -come gli storici- possono rilevare paradigmi nello svolgersi delle vicende umane ( come i "corsi e i ricorsi della storia" ) - così anche Giovanni cerca di rilevare i paradigmi della storia di salvezza , alcune modalità di intervento salvifico di Dio alla luce della rivelazione data in Gesù Giovanni guarda a Gesù, centro e compimento della creazione-storia e Gesù gli rivela ( apocalisse) i paradigmi della salvezza.
La comunità cristiana per mezzo del libro della Apocalisse può aprire e leggere il libro sigillato della storia e posizionarsi consapevolmente in essa per compiere il Progetto divino, l'UOMO, attraverso il programma di Gesù Il leone della tribù di Giuda
" ..Si tratta di titoli messianici che evocano un’immagine di accentuato stampo nazionalistico sul messia trionfatore e la sua vittoria sulle nazioni pagane. Cf. Gn 49,9; Is 11,1.10; il rimando anticotestamentario è alla benedizione di Giuda da parte di Giacobbe e alla vittoria sui suoi nemici (cf. Gn 49,8-12), ma l’autore rielabora il testo per indicare la figura del Messia.

L’immagine del «leone» non corrisponde a quanto Giovanni vede con i propri occhi: «un agnello in piedi come ucciso (sgozzato)». L’agnello appare infatti inatteso, dopo che è stata annunziata la vittoria del leone di Giuda. L’inaspettato cambio da «leone» a «agnello» è segno evidente che Giovanni non è d’accordo con il pensiero giudaico del suo tempo, che continua a sperare in una vittoria del «leone di Giuda» sui nemici del popolo d’Israele (impero romano).

Le due espressioni «leone» / «radice » si completano a vicenda, il Messia doveva sorgere dalla tribù di Giuda e avere una componente regale e profetica; egli è presentato come «colui che ha vinto», alludendo al compimento della promessa di Gen 49,10, ma, soprattutto, alla vittoria pasquale del Cristo.

In Ap 22,16 viene usata l’espressione «radice di Davide» che non si trova nell’AT né nel NT, ma solo nell’Apocalisse e rimanda a Is 11,1.10; il cambiamento operato da Giovanni ( radice e discendenza ) serve per mettere meglio a fuoco l’idea di messianismo: la radice indica non i discendenti ma gli ascendenti di Davide; il Messia non è la radice generata da Davide, ma la radice da cui Davide è generato e allo stesso tempo appartiene alla sua discendenza (cf. Ap 22,16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino». (Is 55:1-3; Gv 7:37-39)(Pr 30:5-6; De 4:2 Tt 2:11-14).

(***)
3- Visione dell 'Agnello 6 Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che sembrava essere stato immolato, e aveva sette corna e sette occhi che sono i sette spiriti di Dio, mandati per tutta la terra.
L'Agnello di DIO Non è corretto interpretare Gesù come agnello per un sacrificio di espiazione del peccato poichè tale concetto è estraneo alla Torah : l'agnello nell'AT è sempre una offerta per una oblazione pura, un olocausto o un sacrificio di comunione.

E' stata la tradizione giudaica - e non l'AT, ad attribuire valore di riscatto-redenzione dal peccato all'agnello
pasquale immolato al tramonto nel tempio ( cf.: ↑ Pirge R. Eliezer, 29; Mekhilta su Es 12 )

« Alla vigilia dell'Esodo, YHWH ordinò agli Ebrei di immolare in ogni famiglia un agnello "senza difetti, maschio, di un anno" (Es 12,5 ; cfr. tutta la prescrizione in Es 12,2-11 ; Nm 9,2-14 ; pb|Dt|16,1-7}}), di mangiarlo alla sera, e di segnare col suo sangue gli stipiti delle porte (Es 12,7.13.22-23 : tutta la casa era così consacrata come un altare). Grazie a questo segno gli ebrei sarebbero stati risparmiati dall'angelo sterminatore, che veniva a colpire tutti i primogeniti degli Egiziani.

Nei tempi antichi veniva immolato dal padre di famiglia; più tardi l'immolazione verrà effettuata dai leviti (Esd 6,20 ; 2Cr 30,17; 35,6 ) nell'atrio del Tempio di Gerusalemme, in ogni caso il giorno 14 del mese del primo mese (nîsān) dell'anno ebraico, a sera, e il sangue ne era versato (dopo l'erezione del Tempio) ai piedi dell'altare.Lo si consumava arrostito , senza spezzarne le ossa (Es 12,46 ; Nm 9,12 }; cfr. Gv 19,36 ), in gruppi da dieci a venti .

Arricchendo il tema primitivo, la tradizione giudaica successiva diede un valore redentore al sangue dell'agnello: "In virtù del sangue dell'alleanza della circoncisione e in virtù del sangue della Pasqua, io vi ho liberati dall'Egitto" Grazie al sangue dell'agnello pasquale gli Ebrei sono stati riscattati dalla schiavitù d'Egitto e quindi hanno potuto diventare nazione consacrata", un "regno di sacerdoti (Es 19,6 ), legati a YHWH da un'alleanza e governati dalla legge di Mosè»
source : https://it.cathopedia.org/wiki/Agnello_di_Dio

L'agnello nell'At non è mai una " vittima espiatoria per il peccato" : lo è invece il capro)

Lv 9,3 Agli Israeliti dirai: «Prendete un capro per il sacrificio per il peccato, il capro è per l'espiazione del peccato, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto per l'olocausto, 4un toro e un ariete per il sacrificio di comunione, da immolare davanti al Signore, e infine un'oblazione impastata con olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi»». 12,6Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio per il peccato.23,18Oltre quei pani, offrirete sette agnelli dell'anno, senza difetto, un giovenco e due arieti: saranno un olocausto per il Signore, insieme con la loro oblazione e le loro libagioni; sarà un sacrificio di profumo gradito, consumato dal fuoco in onore del Signore. 19Offrirete un capro in sacrificio per il peccato e due agnelli dell'anno in sacrificio di comunione. ( cf. anche Lv 14,10 )

Il Servo di JHWH Il termine " agnello di Dio" va compreso a partire dalla espressione "servo di Dio" ( ebed Yhwh ) , tipicamente Mosè [  ebed ( servo ) e kebes (agnello , di origine incerta)   in ebraico suonano come derivate da una stessa radice ].

Il Servo di Jhwh nei testi profetici di Isaia è Israele, il giusto Israele che è inviato da Jhwh alle nazioni ( i non ebrei) per portare loro la Sua Torah . Le nazioni non lo accolgono, anzi lo maltrattano fino a farlo morire. Ne faranno memoria cantando :
Is 53,5 Egli è stato trafitto per ( lett. dalle ) le nostre colpe, schiacciato per ( lett. dalle ) le nostre iniquità.
Che senso ha essere giusti , essere popolo eletteo , missionario di Yhwh, se poi si fa questa fine ? Questo il tema affrontato dal testo profetico.

Dio ha permesso che le nazioni lo maltrattassero e lo uccidessero senza che lui avesse commesso peccato, quindi - secondo il pensiero antico - è Dio che ha voluto che soffrisse e morisse ingiustamente . ( Dio è sempre la causa prima nella mentalità religiosa : poteva non permetterlo !) Allora la conclusione teo-logica è :
Is 53,6 il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.

Il peccato del mondo il "rifiuto di YHWH-Salvatore" è il "peccato del mondo"  che si manifesta nella storia nei peccati individuali
I peccati-ingiustizie delle nazioni ( cioè del mondo) si abbattono sul Servo missionario di Yhwh.
Is 53, 8 Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;   sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.


Le nazioni osservano che il Servo
Is 53,7Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello,  come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.

Il servo trattato con ingiusta violenza non risponde mai con la violenza, subisce l'ingiustizia in silenzio e tiene fede alla sua missione fino alla morte.

Nel giudizio divino l'ingiustizia delle nazioni verso il Servo meriterebbe , secondo il pensiero giudaico- la condanna a morte, ma la giustizia divina si manifesta -verso le nazioni assassine - come salvezza . Dio, nei giudizi sulla storia, salva sempre, quindi il Servo di Jhwh è chiamato da Dio alla fedeltà alla sua missione fino alla fine : deve sopportare con fede le ingiustizie ( morte compresa ) perche giunga nel giudizio divino la SUA sentenza di salvezza.

Così infatti è la promessa divina legata alla missione del servo:
Is 51,4 Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l'orecchio. Poiché da me uscirà la legge, porrò il mio diritto come luce dei popoli


La legge divina ( diritto e giustizia) sarà indubitabilmente posta da Dio nei popoli come luce che guida il loro cammino storico verso la salvezza, il compimento nella perfezione :
5 La mia giustizia è vicina, si manifesterà la mia salvezza; le mie braccia governeranno i popoli
.

La scuola profetica deduce che Dio ha commutato la sentenza di condanna del mondo assassino ( le nazioni) in perdono/guarigione realizzando la salvezza in loro. Osservano le nazioni:
Is 53,1 Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? 2 [ Israele ] È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere.

e
Is 53,5 Il castigo ( la sentenza divina nel giudizio storico) che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui ( invece che su di noi) ;


Nonostante la sua morte la missione del Servo ha avuto successo. L'offerta di sè del servo alla missione-chiamata divina fino alla accettazione nonviolenta e silente dei maltrattamenti e della morte - dicono le nazioni ( così interpreta la scuola profetica ) - è stata accolta da Dio come un sacrificio per la salvezza del mondo Il giusto servo era stato infuso da Dio del suo Sacro ( il suo Spirito) per la missione : questa " unzione dello Spirito" che lo ha consacrato alla missione, ha fatto di lui un "sacrificio vivente" ( servo + Sacro= sacrificio ).

Il sangue contiene la vita e quando viene sparso il sangue di un animale sull'altare dei sacrifici al Tempio , questo sangue sprigiona la vita e questa purifica, espia la vita dell'offerente.
Lev 17,11: «La vita (nefesh) degli esseri viventi (habbasar, “della carne”) è nel sangue; Io l’ho dato a voi per fare l’espiazione sopra l’altare per le vostre vite; perché il sangue espia per mezzo della vita (bannefesh) »

Nella cultura ebraica, la frase "fare espiazione sopra l'altare per le vostre vite " ha un significato specifico all'interno del sistema sacrificale delineato nella Torah.  Il versetto fa parte di una sezione del Levitico incentrata sulle leggi alimentari e sulla purezza rituale : l ’accento è posto sul mantenimento di un rapporto adeguato con Dio  cioè seguire le SUE istruzioni.

Il versetto , sottolineando la connessione tra sangue e vita richiama il concetto di espiazione ( kippur) :

il sangue è la sede della vita e offrire il sangue dell'animale sull'altare simboleggia l'offerta della vita dell'animale al posto di quella della persona che merita la morte e cerca l'espiazione dei propri peccati.

L'atto di offrire un animale non era visto come una formula magica, ma come un modo per riconoscere la gravità del peccato e la santità di Dio:  esprimeva pentimento e desiderio di perdono e l a tradizione rabbinica - come in Ibn Ezra - interpreta (peshat ) il versetto ( ↑ Pirge R. Eliezer, 29; cfr. la Mekhilta su Es 12 ) ) come un rito teso a fare memoria davanti a YHWH della gravità del peccato e rinforzare il senso di   preziosità della vita quando è vissuta nella giusta relazione con LUI 

Un Paradigma della storia della salvezza Dio porta a compimento la salvezza delle nazioni per mezzo della missione di Israele di vivere secondo il suo diritto-giustizia e di annunciarlo e proporlo loro come Alleanza divina.
Eb 10, 11Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati. 12Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, 13aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. 14Infatti, con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati. 15A noi lo testimonia anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto: 16Questa è l'alleanza che io stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io porrò le mie leggi nei loro cuori e le imprimerò nella loro mente, dice: 17e non mi ricorderò più dei loro peccatie delle loro iniquità.

Israele nella storia patisce maltrattamenti, sofferenze e morte ma la sua fedeltà alla Torah ed alla missione apre la storia all'azione di Dio che con certezza la porta a compimento salvifico .

In questa dinamica l'infedeltà del popolo richiede un perdono e la cancellazione delle colpe diventa indispensabile

Dice Isaia :
Is 53, 8 Quando ( il servo di DIO, Isarele) offrirà se stesso in sacrificio di riparazione vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore [אָשָׁם֙-'ashàm ] è il "sacrificio per la colpa" ma non è chiaro dove sta la distinzione col "sacrificio per il peccato.]

«Secondo i rabbini contemporanei era il Sacrificio di un montone, parte del quale era bruciato sull’altare e parte consumato dai cohanìm nel santuario. Era prescritto nel caso di un furto sul quale si era inizialmente giurato il falso, per l’approvazione indebita di beni del santuario o quando sorgeva il dubbio di aver commesso una trasgressione che avrebbe richiesto un sacrificio khattàt. » ( fonte : http://www.rabbini.it )

Si congettura anche che il sacrificio di espiazione fosse quello relativo ai peccati commessi nei confronti di Dio, mentre il sacrificio di riparazione fose quello relativo ai peccati commessi nei confronti del prossimo e si chiama riparazione perché richiedeva un rimborso economico o in natura di cui una percentuale andava al sacerdote.

"espiare i peccati" nell'At si riferisce all'azione divina che redime , riscatta il peccatore da una condizione di colpa e di condanna a morte per ripristinarlo nella Sua alleanza che è vita : solo Jhwh può espiare il peccato, la colpa cioè redimere il peccatore dalla sua condizione di condannato a morte
Il sacrificio di riparazione non è per l'espiazione ( cancellazione) dei peccati ma per annullare il debito che i peccati avevano contratto con Dio
Il servo - sono le nazioni che lo dicono- ha fatto della sua esistenza giusta, ma ingiustamente colpita da dolore e morte, una oblazione ( un'offerta)  della propia vita ( accettazione anche della morte ingiusta) alla a missione a favore della salvezza delle nazioni e questa è l' offerta di sè a Jhwh  che l'ha chiamato.

L'offerta di sè del Servo era accompagnata dalla sua intercessione per le nazioni che lo colpivano :
Is 53 11 perché ha spogliato se stesso fino alla morte
ha donato la vita a Jhwh per la missione salvifica
ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti
cioè portava nel suo corpo e nel suo animo i segni del trattamento ingiusto che molti gli avevano comminato: la sofferenza, 'umiliazione e la morte
ma intercedeva per i colpevoli.


Stando ai fatti -dicono le nazioni (secondo la scuola profetica ) Dio ha accettato la sua offerta e ne ha fatto un sacrificio donando il suo Sacro Spirito per la cancellazione dei peccati nel dono della Sua alleanza e benedizione, cioè l'entrata nella sfera della Sua Vita.
L' espressione equivale a " i popoli vengono portati da Dio nella Sua luce così che vedano la salvezza  e possono accoglierla

Come il sacerdote ebreo aveva il compito di essere esempio di giustizia e di rappresentare l’intera nazione al cospetto di Dio, di intercedere e di compiere i riti di espiazione per i peccati, così anche il Giusto Servo che porta la Parola di Jhwh alle nazioni diviene un sacerdote laico - quindi un esempio di giustizia- e fa sì che per la sua dedizione alla missione ( la sua fede nella Parola di Jhwh ) e la sua intercessione , "le colpe dei popoli siano espiate"
NOTA : Il profeta Geremia perennemente perseguitato riprenderà l'espressione dei testi di Isaia : "agnello che viene condotto al macello" (Ger 11,19).
La tradizione cristiana nei vangeli Il vangelo di Giovanni vede in Gesù una forte analogia con l'agnello pasquale che Mosè ordina di uccidere e mangiare (Esodo 12) senza spezzarne le ossa, nella notte dell'esodo; la sua carne arrostita darà ai figli di Israele la forza per partire dall'Egitto verso la libertà, e il suo sangue spruzzato, con un ramoscello di issopo, sull'architrave e sugli stipiti delle porte delle case, salverà dalla morte i primogeniti ebrei: è l’agnello redentore, con il cui sangue Dio riscatta il suo popolo. Quell'agnello era diventato il memoriale ( ricordo ed attualizzazione), di quell'evento di salvezza in tutte le pasque successive della storia.

Così, analogamente, Gesù è l'Agnello che toglie il peccato del mondo, ma :

Non si tratta di un sacrificio espiatorio per il peccato  :

- come  l'agnello immolato per dell'esodo dall 'Egitto il cui sangue ha segnato gli stipiti delle porte degli ebrei li salvò dall' angelo sterminatore dei primogeniti degli egizi ( la morte , lo sterminio del popolo ebraico) , così l'Agnello Gesù fatto assassinare dai giudei  effonde il Suo Sangue sui credenti per salavrli dalla morte donando loro la VITA divina che contiene

- come il corpo dell'l'agnello dell'esodo dall'Egitto ha dato la forza per  compiere l'esodo dalla schiavitù per camminare nel deserto e poi entrare nella terra della libertà insieme a DIO , così il CORPO dell'Agnello Gesù dà i credenti che lo mangiano la FORZA DIVINA per compiere l'ESODO DEFINITIVO dalla schiavitù del peccato e della morte per camminare nella storia al Suo seguito ed entrare nella DIMORA della libertà dei Figli di DIO

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Secondo Giovanni nell'ora in cui nel Tempio vengono uccisi gli agnelli per la pasqua ebraica Gesù muore e " consegna" il suo Corpo e il suo Sangue da mangiare e bere ai credenti , come AGNELLO memoriale della Sua morte in cui " consegna lo Spirito" , la VITA eterna, al Padre, a favore dell'umanità tutta , per la liberazione dalla morte eterna, la morte seconda , e per la Forza per compiere l'esodo da questo mondo di schiavitù , per camminare nella storia fino all'entrata definitiva nella DIMORA del PADRE " ..
L' Agnello viene presentato in maniera dettagliata, cominciando dall’elemento principale, che è la sua anomala posizione in piedi. Questo particolare attira per primo l’attenzione di Giovanni e serve a sottolineare la risurrezione di Cristo, come l’evento fondante della comunità cristiana. "Il corno, nel mondo antico, è simbolo della potenza che è pronta a mettersi in azione; l’occhio è l’organo della comunicazione (vedere e sapere) e, applicato a Dio, diventa simbolo dello Spirito che, inviato sulla terra, vede e conosce ogni cosa. Gesù vede e conosce tutto (7) e ha tutti poteri (7) per agire e salvare l'umanità.

La vittoria perdurante e definitiva di Dio sul male non è altro che il compimento della decisiva vittoria dell’Agnello in croce. Con i segni della morte violenta di Cristo, ma anche della sua risurrezione Giovanni presenta nella figura dell’Agnello il vero vincitore; la vittoria non si ottiene mediante la forza o il dominio di una nazione sulle altre («leone»), ma attraverso il dono di se stesso («agnello»)

A differenza della tradizione giudaica sull’attesa messianica, che mai associa il simbolismo dell’agnello al Messia, il Messia-Agnello dell’Apocalisse non adopera nessuna forma di violenza né di imposizione, la sua unica arma è quella dell’amore gratuito.

In Ap 15,2-4 i seguaci dell’Agnello, che riportano la vittoria sulla bestia, sono considerati il nuovo popolo liberato. Essi stanno in piedi sul mare di cristallo e cantano il cantico dell’Agnello ( Sinai-Esodo ). Giovanni si serve delle immagini del nuovo esodo permostrare che tale evento salvifico si è già compiuto, sebbene il traguardo debba essere ancora raggiunto.

Giovanni spiega che i sette occhi sono simbolo dei sette spiriti di Dio inviati su tutta la terra, è la fecondità stessa di Dio che continua ad agire nella creazione per farle raggiungere la sua pienezza. Mentre le sette corna esprimono la pienezza della forza divina, i sette occhi indicano un guardare in grazia e potenza.  »
( *** ) testi scelti da 2 conferenze di Ricardo Pérez Márquez sul libro dell'Apocalisse- studibiblici.it

Il sangue nella cultura ebraica è l 'anima della vita, la vita della vita e il Sangue di Gesù ha in sè e dona la VITA di Dio , il SUO SPIRITO SANTO, il SUO "sacro" :  le prime comunità cristiane hanno visto in questo versetto la profezia di Gesù Cristo come sacrificio di espiazione del "peccato del mondo":
Gv 19:34 ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Sono i simboli cristiani - segni visibili ed efficai nel battesimo- dello Spirito effuso sui credenti

Gv 19,30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!» E, chinato il capo, consegnò lo Spirito
Lo Spirito di Dio sprigionato dal Sangue del Servo-Gesù versato nella sua passione-morte , da Lui stesso memorializzato come Sangue della Nuova Alleanza è stato consegnato al Padre e LUI lo ha DONATO ( GRAZIA)  al mondo per la sua salvezza

Come LUCE DIVINA lo Spirito apre i cuori delle nazioni alla predicazione del Servo-Gesù così  che possono " vedere" l'azione salvifica di DIO giunta loro e possono accoglierla , ed essere salvati o rifiutarla e rimanere nella morte
Gesù è il Giusto Israele che ha compiuto la missione salvifica di Dio per il mondo Giovanni lo aveva annunciato nel suo vangelo :

Gv 1:29 Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Guardate l'agnello di Dio, guardate colui che toglierà il peccato del mondo! Gv 1:36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Guardate l'agnello di Dio!»

L'espressione chiaramente richiama il Servo di Dio. Gesù "taceva" dinanzi al sinedrio (Mt 26,63) e non rispondeva a Pilato (Gv 19,9) come un agnello che viene condotto al macello e subisce nel silenzio ( ma Gesù non era ignaro della sua sorte )

La traduzione corretta è " toglierà" perchè è in parallelo con "battezzerà in Spirito e fuoco" ( 1,33) e si riferisce l'"ora" di Gesù, quella della sua morte- resurrezione, in cui effonderà il suo Spirito ( dal suo sangue versato sulla croce, l' altare della sua macellazione verrà la Vita divina , lo Spirito santo ) da lui offerta al Padre per la cancellazione del peccato del mondo ( che è il rifiuto della salvezza divina ) offerta a tutti e attiva fino al compimento della storia in coloro che la vedono , la credono e la accolgono.

"Togliere il peccato" è l'opera della VITA DIVINA partecipata al credente possibile solo nell'accoglienza di fede della Parola data da Gesù : " questo è il Sangue della Nuova Alleanza ( il dono della VITA-SPIRITO SANTO) versato per voi e per molti in remissione dei peccati"

Il sacrificio dell'Agnello pasquale  e il pasto di Comunione Ap 7:10 «La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello»
Ap 7:14 « Essi ( i salvati o santi) sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello.

 
L'agnello immolato, Gesù , viene consumato dalla sua assemblea in un pasto di comunione

CUCC  610 La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i Dodici Apostoli [Cf Mt 26,20 ] nella “notte in cui veniva tradito” ( 1Cor 11,23 ). La vigilia della sua passione, Gesù, quand'era ancora libero, ha fatto di quest'ultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di sé al Padre [Cf 1Cor 5,7 ] per la salvezza degli uomini: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” ( Lc 22,19 ). “Questo è il mio Sangue dell'Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” ( Mt 26,28 ). 611 L'Eucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il “memoriale” [Cf 1Cor 11,25 ] del suo sacrificio . L'agnello sacrificato al tempio era inefficace per esorcizzare la morte mentre l'Agnello che si mangia nella comunità messianica, Gesù - eucarestia, è efficace nel donare una Vita che supera la morte , cioè per compiere l'esodo finale dal dominio del demoniaco al Regno definitivo di Dio.

Gesù-agnello è continuamente presente nella storia - in modo eminente nell'eucarestia- come Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.

Gv 6:53 Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'UOMO e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la VITA eterna [e non risorgerete ] Nella cena di Gesù (Lc 22,19-20 ) il corpo è "dato per voi"  e il calice della nuova alleanza nel mio sangue, che viene "versato per voi ". ( Matteo che scrive ad una comunità di ebrei-cristiani aggiunge :  in remissione dei peccati .) Corpo e sangue sono la totalità della persona vivente. Gesù dona la sua Vita divina rendendo partecipi i suoi della totalità della sua persona.

1Cor 10,16 il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo ? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo ?
Gv 6:55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda .
Gv 6:56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
Gv 6:54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno


Ora, la comunità di Giovanni è riunita a Patmos per la messa , il memoriale del sacrificio dell'Agnello , e "vede" l'Agnello immolato , vincitore della guerra che si svolge nella creazione-storia.  1Cor 11, 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga

Il memoriale di Gesù , la messa ( missione ) , è una tesimonianza-annuncio permanente della presenza di Gesù risorto nella storia , Agnello di Dio che salva dalla morte donando la Vita dell'eterno
Gv 6, 57 Come il Padre vivente mi ha mandato e io vivo a motivo del Padre, così >chi mi mangia vivrà anch'egli a motivo di me.

La Vita che la comunità messianica riceve dall'Agnello immolato , supera la morte ed è la Vitalità divina donata per esodare-camminare nel peirasmòs della storia e giungere nel Regno di Dio definitivo come Uomini Compiuti.

La pasqua di Gesù ( il passaggio di Dio , la pasqua )   è paradigma del giudizio di Dio in cui i credenti sono salvato ed il demoniaco, il maligno, la morte è sconfitto, espulso, esorcizzato

I giudizi divini sulla creazione-storia sono continui ma  sempre contengono la salvezza di Gesù : continueranno a cadere sull'umanità e nessuno viene salvato dal giudizio , ma chi VIVE in Gesù viene salvato nel giudizio , dalla morte .
La Promessa : Gv 8,51 In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno » ma il timore di perdere la vita è di grande ostacolo per laVITA che supera la morte. L'attaccamento alla vita conduce a tutte le abdicazioni, a tutti i rifiuti-peccati : arriverà un momento in cui si rifiuterà la salvezza!

L'uomo attaccato alla sua vita non solo non sarà capace di Amare fino a darla a Dio a favore del suo progetto salvifico, l'UOMO, ma di fronte a ostacoli o minacce finirà per commettere l'ingiustizia ed a tacere di fronte ad essa. Il cristiano, nella storia sarà capace di dare liberamente la sua vita alla evangelizzazione , come Gesù servo-Agnello silente e fedele?

Il leone vittorioso è in grado aprire i sigilli del Libro della creazione-storia
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Attenti , non è un leone ruggente , è un messia-agnello sgozzato, ma vittorioso . E' stato sgozzato ed ha vinto : ha vinto per la sua forza interiore, lo Spirito che dà la Vita, non per la sua forza fisica , politica, economica, militare, etc.

Se volete vincere nelle tribolazioni della storia, cercate lo Spirito che dà la VITA che supera la morte , non la forza, il potere di questo mondo.
«Guardate all'Agnello di Dio» Gv 8,28 «Quando avrete innalzato il Figlio dell'UOMO, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. 1Gv 5,20 il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. Gv 8,32 conoscerete la Verità .. su Dio, sulla creazione e sull'uomo, sulla storia: Io sono la Verità (Gv14,6) .. e la Verità vi farà liberi ». .. dalla morte : non più sottomessi alla paura della morte ma liberi della libertà dello Spirito  infuso in voi che è VITA che supera la morte Secondo la Promessa :

Mt 13,11 Lc 8,10 «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.

Gv 15,15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.
Dio e l'Agnello, nella pienezza dei 7 Spiriti , la Carità, governano la creazione-storia a favore dell'Uomo. A loro la Lode : Santo, Santo, Santo è il Signore , Dio dell'universo / Santo, Santo, Santo è il Signore , Dio della storia. Azione 7 Egli venne e prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono. venne -in Giovanni andare indica sempre andare verso il Padre, perciò va letto come venne al Padre . cf Gv13,1.
Si tratta di un evento storico , l'ascensione di Gesù al Padre, ovvero della visione-rivelazione della condizione definitiva di Gesù, il Risorto. Gesù è in Cielo espressione che equivale a nel Padre. Egli condivide tutto con il Padre , anche la sua umanità risorta. - prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono. Il Libro sigillato della creazione-storia viene preso dalla destra di Dio . Giovanni ci fa vedere con questa azione la chiave salvifica della storia : Gesù è il progetto creativo compiuto, la primizia della salvezza dell'uomo, l'uomoDIO eterno, l'UOMO definitivo.

Gesù-Agnello sgozzato , risorto e asceso al cielo , siede alla destra del Padre condividendone il potere totale sulla creazione . Questo evento è centrale per la storia è la salvezza : Gesù prende in mano il piano creativo di Dio e di "giudizio" in " giudizio" -offrendo la sua salvezza- lo porta a compimentoSospensione.   Liturgia celeste. Il cantico nuovo 8 Quand'ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello, ciascuno con una cetra e delle coppe d'oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi. le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello- La stessa liturgia universale celebrata per Colui che siede sul Trono Celeste viene ora eseguita per l'Agnello.

Gesù è il re dell'universo. In Cielo tutta la creazione lo riconosce prostrandosi di fronte al risorto che ha fatto in Sè stesso tutto nuovo perchè Uomo perfetto, compiuto, definitivo .
9 Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, 10 e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra». hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione ... - Con una mediazione tipicamente sacerdotale Gesù offre la sua potenza salvifica , la sua Vita a tutti

Gesù ha accolto il Piano divino ( l'UOMO COMPIUTO e DEFINITIVO) con fede e lo ha portato a compimento nella debolezza ( Agnello) e nel dono totale di sè ( sgozzato) : questa sua POTENZA la dona a chiunque crede in Lui e con Lui accoglie il piano divino seguendolo nella evangelizzazione del mondo
Nella messa i cristiani possono contemplare la liturgia di vittoria che si svolge in Cielo . In Cielo si canta vittoria e al Cielo si unisce la comunità di Gesù .
Al centro Dio e l'Agnello sul Trono , mentre lo Spirito rapisce i presenti e in Gesù eucaristico disvela loro il senso della creazione-storia, l'Uomo definitivo . Vengono loro rivelati  i significati ed essi possono  anticipare la gioia del compimento.

Degno è l'Agnello - Il risorto che si fa Parola e Pane di Vita nella messa riceve la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la lode da tutta la creazione che, come un essere vivente lo riconosce.

" .. La figura più rappresentativa di Cristo nell’Apocalisse è l’Agnello sgozzato (cf. Ap 5,6.9.12; 13,8), e alla luce di essa bisogna leggere e interpretare il contenuto della seconda parte dell’opera.

Il termine agnello (gr. arnion) riferito a Cristo, ricorre 28 volte nell’Apocalisse, sette delle quali in locuzioni che l’abbinano a Dio (Ap 5,13; 6,16; 7,10; 14,4; 21,22; 22,1.3).

13 E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la terra e nel mare, e tutte le cose che sono in essi, udii che dicevano: «A colui che siede sul trono, e all'Agnello, siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza, nei secoli dei secoli». 14 Le quattro creature viventi dicevano: «Amen!» E gli anziani si prostrarono e adorarono.

Quattro è, dopo il sette, la cifra che si trova con maggior frequenza e regolarità nell’Apocalisse. Al pari di sette, considerato il numero della completezza, quattro rappresenta il mondo, con i suoi quattro angoli (cf. Ap 7,1;  20,8) o quattro ripartizioni (Ap 5,13; 14,7).

La ricorrenza 7 x 4 allude all’ambito universale della vittoria raggiunta dall’Agnello, e corrisponde alla struttura quadripartita della locuzione con cui Giovanni designa tutte le nazioni del mondo:
-popoli,
-tribù,
-lingue
-nazioni.


Mediante questa figura Gesù è raffigurato come colui che ha ricevuto una morte violenta, i cui segni rimangono evidenti (cf. Gv 20,20), ma che Egli ha superato con la potenza del suo amore, ristabilendo la comunione di Dio con tutti gli uomini.

(***)

(**) MAGGIONI, B, L’Apocalisse, Assisi ,Cittadella, 1981.
( *** ) testi scelti da 2 conferenze di Ricardo Pérez Márquez sul libro dell'Apocalisse- studibiblici.it

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PARTE II-SEZIONE I
Ap 4,1-5,14 - VISIONI INTRODUTTIVE
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