Piccolo Corso Biblico

8 .Beati i perseguitati per causa della giustizia // per causa mia
10 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Nell'At la giustizia dell'uomo è la sua fedeltà all'alleanza che si concretizza nell'osservanza della Legge mosaica. Qui si tratta di perseguitati perchè giusti secondo Gesù ( cf Mt 5-6-7) .

La giustizia dei cristiani è diversa da quella dei giudei : questi erano chiamati ad agire mossi dalla Legge mosaica- un codice esterno alla persona - per rimanere nell'alleanza; i cristiani sono chiamati ad agire mossi dallo Spirito, come Gesù e il Padre, per compiere la creazione nell'Uomo definitivo.

(Testo CEI 2008) Mt 6,33 Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia
[ la Vita nello Spirito che compie l'Uomo. ]
Mt 5,20 Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
2Cor 9,10 Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia.


La giustizia della comunità della carità per le beatitudini suscita nel mondo una opposizione che si manifesta come persecuzione.

Mat 10,22 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato
[= sarà Uomo compiuto ] .
Mat 10,32 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
Lu 9,26 Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.
Mat 10,37 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;
Mat 10,38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Mat 10,39 Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. (Lc 9,24 Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà.
)

La prima persecuzione di Gesù e poi dei cristiani è venuta dai giudei di Gerusalemme , dalla religione.

“Arriverà il momento in cui chi vi ammazza crederà di rendere culto a Dio”Alberto Maggi . Le baetitudini via per la pace . Dalla trascrizione di 2 conferenze non verificata dall'autore. www.studibiblici.it

" ... Le beatitudini finiscono con…una “doccia fredda”.

Abbiamo visto che la prima beatitudine non è una promessa per il futuro ma lo è per l’immediato (se questa sera prendiamo la decisione di orientare la vita per il bene degli altri, immediatamente permettiamo a Dio di prendersi cura di noi). Poi ci sono le promesse per l’umanità, gli effetti nella comunità che accoglie le beatitudini…ed ecco la doccia fredda che non ci saremmo aspettati: “Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il Regno dei cieli”.

Gesù mette in guardia prima di scegliere le beatitudini. Ci dice: “se fate questa scelta, guardate che non verrete applauditi, non verrete osannati, ma verrete perseguitati”.

Quello che è grave è che il verbo “perseguitare” adoperato dall’evangelista (dièkw) è un verbo che indica la persecuzione in nome di Dio, la più terribile, perché non viene da nemici esterni viene proprio da quelli sui quali credevi di contare, quelli avrebbero dovuto collaborare con te.

Gesù parla di questo perché chi accoglie le beatitudini entra in sintonia con Dio, vede Dio, cioè lo sente presente nella propria vita ed ha bisogno di manifestarlo sempre in forme nuove.


Accade che porprio all’interno della comunità cristiana ci sia una parte invece che si è fermata e che anziché la proposta di Gesù di creare una comunità dinamica animata dallo spirito si è degradata ad una istituzione immobile regolata dalle leggi: allora questi non sopporteranno la presenza dei profeti all’interno della comunità e la perseguiteranno.

Ecco perché Gesù dirà: “Gerusalemme, la città santa, Gerusalemme, sei una città assassina, tutti gli inviati, i profeti che Dio ti ha mandato, li hai tutti quanti assassinati”.

Quelli che vi avrebbero dovuto aiutare saranno quelli che vi daranno contro. Gesù, nel Vangelo di Giovanni dice: “Arriverà il momento in cui chi vi ammazza crederà di rendere culto a Dio”. Questo perché la comunità che accoglie le beatitudini, è la comunità nuova, la comunità profetica e sarà causa di turbamento, di scompiglio dentro le strutture religiose che riverseranno la loro ostilità, il loro odio.

Una comunità che vive secondo lo spirito delle Beatitudini, è una comunità che, sperimentando continuamente il Signore, ha bisogno di esprimerlo in maniere nuove. Gesù dice: “per la fedeltà a queste beatitudini, sarete perseguitati, ma gli effetti negativi della persecuzione vengono annullati perché di essi Dio si prende cura. La persecuzione non sarà, infatti, causa di morte perché Dio tra chi perseguita e chi è perseguitato sta sempre dalla parte dei perseguitati.

Gesù è molto chiaro: quelli che sono fedeli a tutto questo programma, (la giustizia significa colui che è fedele), quelli che sono fedeli alle beatitudini, non si aspettino l’applauso, non si aspettino il riconoscimento dalla società né civile, né religiosa, ma si aspettino la persecuzione.

Sapete che mai si ammazza con tanto gusto, come quando si ammazza in nome di Dio, quindi in nome di Dio vi perseguiteranno, ma, beati perché Dio sta dalla parte vostra: la persecuzione per il credente, per la comunità cristiana non sarà un segno di sconfitta, ma un fattore di crescita.

Nella parabola dei 4 terreni Gesù parla del chicco che cade in un terreno pietroso e mette radici, spunta, ma poi viene il sole e lo brucia perché le radici non erano andate in profondità. L’azione del sole per la pianta è fondamentale, necessaria, vitale; se la pianta si brucia non è colpa del sole, è colpa della pianta che non ha messo radici, e Gesù, dandone la spiegazione, parla di quelli entusiasti che accolgono il suo messaggio, ma poi quando arriva la persecuzione crollano.


Martirio del diacono Stefano : At7,51 «O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. 52 Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; 53 voi che avete ricevuto la legge per mano degli angeli e non l'avete osservata». 54 All'udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui. 55 Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra 56 e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». 57 Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, 58 lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo.

La persecuzione è un fattore di crescita per la comunità, è come l’azione del sole sulla pianta, la irrobustisce e la fa crescere; questo non significa che bisogna andare in cerca delle persecuzioni, ce ne sono già abbastanza per conto suo; ma Gesù ci assicura che vivere così comporterà la persecuzione,e Dio , tra chi perseguita e chi viene perseguitato, sta sempre dalla parte del perseguitato. Tra chi condanna in nome di Dio e i condannati, Dio sta sempre dalla parte dei condannati, tra chi accende il rogo e chi viene arrostito, Gesù, Dio sta sempre dalla parte degli arrostiti.

E forse la tragica storia della nostra chiesa, non è che non ha saputo riconoscere i santi, i profeti, gli inviati da Dio, li ha subito individuati e, quando è stato possibile li ha eliminati. Ma poi la storia passa e quelli che sono stati sacrificati, quelli che sono stati umiliati passano ad essere i veri testimoni del Signore.

Prendo per esempio un personaggio che mi sta particolarmente caro e che conoscete tutti, questa donna straordinaria che è stata Teresa di Avila. Era entrata tra le monache di clausura, ma lei era la donna delle beatitudini, cioè in sintonia con Dio, sentiva insufficienti i mezzi, gli strumenti che la regola le dava ed aveva bisogno, proprio perché era in sintonia con Dio, di agire in una forma nuova. Ebbene il vescovo scrive al santo uffizio queste testuali parole: “ho qui nella mia diocesi una monaca che è femmina inquieta e vagabonda”.

È un autoritratto bellissimo, la monaca femmina inquieta e vagabonda, la chiesa, dopo un po’ di tempo l’ha riconosciuta dottore della chiesa, invece del vescovo se ne è persa la memoria. Ma aveva ragione, povero cristo: o Teresa mia, sono secoli che le monache diventano sante con queste regole, che bisogno c’è di modificarle, di cambiarle?

Ecco, gli uomini delle beatitudini, i costruttori di pace, quelli che sono in sintonia con Dio, trovano sempre insufficienti i mezzi dei loro contemporanei e avranno bisogno di crearne sempre nuovi perché la comunità voluta da Gesù è una comunità dinamica animata dallo Spirito.

Il rischio è che si degradi in rigida istituzione regolata dalla legge e quindi refrattaria all’azione dello Spirito.
.."

La persecuzione viene alla comunità per la scelta fatta a favore del compimento dell'uomo secondo lo Spirito/progetto di Dio e secondo il programma di Gesù, il giubileo permanente.

Tutti i poteri/spiriti del mondo tendono ad opprimere l'uomo per garantire i propri privilegi e la comunità che pratica il Giubileo permanente per liberare l'uomo e liberarsi dai privilegi, mina l'esistenza stessa di questi poteri .

Le persecuzioni non porterànno mai alla distruzione della Vita nella Carità ma alla beatitudine cioè al compimento dell'essere nello Spirito ; pertanto Gesù chiama alla perseveranza nel seguire il suo programma.

11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.Il discorso di Gesù diventa specifico per i suoi discepoli e riguarda il futuro . Coloro che Gesù invierà al mondo ( cf Mt 22 ) i suoi apostoli saranno trattati come i profeti in Israele cioè non riconosciuti tali e perseguitati o uccisi.

Gesù è il paradigma del perseguitato a causa della giustizia e perseverante fino alla fine ( che non è la sua distruzione ma la sua resurrezione come Uomo compiuto e definitivo ) : questo devono aspettarsi coloro che ne condividono lo Spirito .

Ap 12,13 Quando il drago si vide precipitato sulla terra, si mise a perseguitare la donna che aveva partorito il figlio maschio .

Gv 15,20 Ricordatevi della parola che io vi ho detto: «Un servo non è più grande del suo padrone».
Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi;
2Tm 3,12
E tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati.

At 7,52Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori,

Mt 23, 29Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, 30e dite: «Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti». 31Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. 32Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri. 33Serpenti, razza di vipere, come potrete sfuggire alla condanna della Geènna? 34Perciò ecco, io mando a voi profeti, sapienti e scribi: di questi, alcuni li ucciderete e crocifiggerete, altri li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; 35perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sulla terra, dal sangue di Abele il giusto fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che avete ucciso tra il santuario e l'altare.

At 12,1 In quel tempo il re Erode
cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa.
At 9,4 udì una voce che gli diceva: «
Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?» ,5 Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti!

Il simbolo della persecuzione per i cristiani è la croce cioè la prova suprema della fede .

Mt 10, 38 chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

Mt 13, 57. Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua».
Mt 10, 17Guardatevi dagli uomini, perché
vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;
Lc 21,12 Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e
vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome.

La perseveranza della chiesa nella persecuzione fino ad esporre la propria esistenza alla morte è determinante per l'estendersi del Regno nella creazione-storia.

Mt 16,24Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 25Perché chi vuole salvare la propria vita ( psychēn), la perderà; ma chi perderà la propria vita ( psychēn) per causa mia, la troverà. 26Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?

Rinnegare se stessi è la purificazione del cuore : liberarsi dalle ideologie dei privilegi e delle proprie convenienze.

La perseveranza cui chiama Gesù è quella nello Spirito , nella realizzazione del Progetto del Padre secondo il suo programma , il giubileo per le beatitudini.

Quella di Gesù però non è una ideologia fanatica che vuol fare dei suoi discepoli degli eroi rassegnati :


Mt 10,23 Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo .

Il risultato della perseveranza nello Spirito è la resurrezione alla Vita definitiva.

12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.La gioia dello Spirito è il valore da custodire :

i discepoli perseguitati e perseveranti sono già beati della beatitudine che viene dallo Spirito e alla fine ( nella loro morte/resurrezione) saranno Uomini perfetti, definitivi. come Gesù.

Mt 5,44 vi dico: amate i vostri nemici e // pregate per quelli che vi perseguitano,
Rm 12,14
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.
2 Cor 4, 8In tutto, infatti,
siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; 9perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, 10portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la Vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. 11Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la Vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale.

Il discepolo sa che ogni giorno si autogiudica di fronte a Gesù per le sue opere nella comunità del Giubileo , sa anche con quale criterio ma non sa quando questa opportunità di essere salvato nel giudizio finirà, cioè quando morirà. Per ogni generazione c'è quel giorno, ma quando, lo sa solo il Padre.

Perciò...


VegliateAlberto Maggi OSM -www.studibilici.it - trascrizione di conferenze non verificata dall'autore.

“Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà”. Questo invito alla vigilanza verrà ripetuto nel momento drammatico del Getsemani. La venuta del Signore viene quindi associata alla vigilanza e indica che questo è il momento della persecuzione, dell’uccisione dei suoi.

Per questo Gesù alle Beatitudini, alla prima beatitudine, quella che permette al realizzazione del Regno di Dio, aveva associato l’ultima beatitudine, la persecuzione che si scatena.
Allora Gesù invita a non rimanere impreparati di fronte a questo. E dice: “Questo invece considerate. Se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro veglierebbe e non si lascerebbe perforare la casa. Perciò anche voi state pronti perché nell’ora che non immaginate viene il Figlio dell’uomo”.

Il seguace di Gesù sa che in quanto costruttore di pace per gli altri, la propria pace è sempre precaria e, in ogni momento si può scatenare improvvisa la persecuzione, che sarà tanto più violenta quanto inaspettata è la sua provenienza.

Gesù aveva detto che il fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il proprio figlio. Quindi l’invito di Gesù è un invito a rinnovare la scelta per il Regno di Dio, tenendo presente che questa scelta comporta la persecuzione, ma con l’assicurazione che il Dio di Gesù, il Padre, sta sempre a fianco dei perseguitati e mai di chi perseguita.
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“Beati coloro che muoiono nel Signore” L'ultima beatitudine è di Giovanni e appare nel libro dell'Apocalisse : “Beati i morti che muoiono nel Signore”.

“L'ultima beatitudine”P. Alberto MAGGI 2011-Trascrizione da audioregistrazione non rivista dall'autore- www.studibiblici.it

“Beati” indica una pienezza di felicità che assomiglia a quella di Dio e come si può associare a “quelli che muoiono”? Pienezza di felicità e morte ma com'è possibile?

L'Apocalisse continua: “Riposeranno dalle loro fatiche perché le loro opere li seguiranno”. Allora cerchiamo di comprendere.

Cosa significa “morire nel Signore”? E' morire come Lui avendo posto come obiettivo della propria esistenza il bene degli altri. Allora quelli che vengono colti dalla morte facendo del bene, l'evangelista li proclama pienamente felici perché “riposeranno dalle loro fatiche”.

Attenzione non è l' “eterno riposo”... Quando l'autore parla di “riposo dalle loro fatiche” non intende il cessare dell'attività. Questa continua perché veniamo associati alla stessa azione creatrice del Creatore.

Non è un ozio eterno ma essere inseriti nella stessa azione creatrice del Padre.“Le loro opere li seguono”. E' importante: l'unica cosa che portiamo nella vita eterna è il bene concreto che abbiamo fatto agli altri.


I titoli, i soldi, le carriere, tutto quello per cui abbiamo sprecato energia si lascia. L'unica cosa che ci portiamo è il bene fatto agli altri. Se c'è questo, la morte non ci separa dai nostri cari ma ci avvicina ancora di più."

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